da senzasoste.it
In una conferenza stampa tenutasi ieri nei locali della Federazione in Borgo Cappuccini, Marco Guercio e altri esponenti dell’ala “vendoliana” del partito hanno annunciato la costituzione dell’area “Rifondazione per la Sinistra”, che raccoglie gli aderenti alla mozione presentata da Nichi Vendola al congresso del PRC conclusosi domenica scorsa.
Guercio ha dichiarato che la mancata nomina di Vendola a segretario del partito e l’approvazione di un documento finale in cui si respinge sua la proposta della “Costituente della Sinistra” non preclude le possibilità di realizzare questo progetto. La maggioranza uscita dal congresso secondo Guercio è composta da gruppi eterogenei che hanno diverse visioni politiche e quindi non potranno garantire una prospettiva di lungo termine. Guercio ritiene che le scelte emerse dal congresso rappresentino un ritorno al passato e un’involuzione identitaria che non può permettere di affrontare efficacemente la difficile fase politica in corso.
I “vendoliani”, contestando nel merito e nel metodo le conclusioni del congresso, si asterranno dal partecipare agli organismi esecutivi del partito e punteranno sulla costituzione di “Rifondazione per la Sinistra” per aprire comunque il processo costituente che propongono.
Il 27 settembre si svolgerà a Roma un’iniziativa pubblica nazionale che i promotori ritengono importante per misurare il consenso maturato intorno alla loro area.
Sul piano locale, rispondendo a una domanda, Guercio ha espresso la sua contrarietà ad uno schieramento unitario di alternativa comprendente Verdi, Rifondazione Comunista e Città Diversa. “Sarebbe solo un’operazione di vertice senza forza propositiva, con un programma scritto a tavolino dai dirigenti di queste tre organizzazioni e capace solo di dire dei “no” al PD -ha detto Guercio- noi invece vogliamo coinvolgere tutti, anche chi non si ritrova in queste organizzazioni, nella costruzione di un nuovo soggetto politico e di una nuova proposta in positivo”.
Gli intervenuti hanno sottolineato l’inadeguatezza della nuova maggioranza di Rifondazione e ribadito la necessità di un nuovo radicamento del territorio da conseguire in particolare tramite le “case della sinistra”.
Tra i presenti anche Daria Faggi che ha spiegato di aver abbandonato l’area Grassi-Ferrero a causa dell’alleanza maturata al congresso tra quest’area e i promotori della mozione 4.
Per Senza Soste, Nello Gradirà
1 agosto 2008