Trascrivo questo articolo pubblicato dalla “Gazzetta” per rispondere con i fatti alle accuse di cosidetti compagni/e della Puglia. Questo è fare poltitica di sinistra, non parole, fatti.
«In Puglia clandestini hanno diritto alla salute»
Così il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che ha firmato una intesa con Comuni e Acquedotto Pugliese per creare nelle campagne del Foggiano punti di assistenza igienico-sanitaria per gli immigrati impegnati nella raccolta del pomodoro. Vendola: la Puglia finanzierà il Centro sulle malattie dei migranti scippato a Foggia dal Governo Berlusconi
BARI – «La Puglia dà risposte all’avanguardia, risposte controcorretente rispetto a quello che sta avvenendo in Italia» ed è «stata scatenata una grande offensiva affinchè a nessun immigrato sia negato il diritto alla sanità, ai servizi igienici, all’acqua». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che oggi ha firmato una intesa con Comuni e Aqp per la realizzazione nelle campagne del foggiano di punti di assistenza igienico-sanitaria per gli immigrati impegnati nella raccolta del pomodoro.
«Noi vogliamo – ha detto Vendola – che l’immigrazione entri dentro il nostro modello di welfare come fosse una grande ricchezza e non un probelma».
«Dobbiamo in tutti i modi, ciascuno con le proprie forze, – ha aggiunto – lavorare per costruire la società della convivialità, dell’accoglienza, dei diritti di tutti».
Ha anche ricordato la denuncia fatta nel 2007 da Medici senza Frontiere che avevano fotografato situazioni di schiavitù di lavoratori immigrati nelle campagne della Puglia tanto da produrre una eco mondiale e da interessare il Parlamento europeo.
«Noi – ha detto Vendola – abbiamo reagito duramente, e nei giorni scorsi abbiamo deciso che tutti gli stranieri presenti sul nostro territorio debbano fruire del diritto alla salute, perchè non può essere mai e per nessuno impedito l’accesso alla cura in caso di necessità».
«Abbiamo deciso di portare insieme all’Aqp – ha detto Vendola – il diritto all’acqua potabile nelle campagne della Capitanata, considerando che la maggior parte di questi giovani lavoratori sviluppano patologie gastrointestinali a causa della non accessibilità di acqua potabile».
«Abbiamo distribuito servizi igienici di campo, abbiamo un patto – ha proseguito – con Medici senza Frontiere, la Asl di Foggia ha aperto 20 ambulatori, e stiamo vivendo l’esperienza di albergo diffuso, di quelle strutture cioè dove con 5 euro al giorno un migrante ha un letto, l’assistenza legale, un corso di lingua italiana, la possibilità di utilizzare le tecnologie informatiche per comunicare con i propri cari».
«Stiamo mettendo insieme – ha aggiunto – quegli elementi che consentano a noi di non vergognarci perchè noi siamo terra che accoglie: coloro che vengono qui a cercare lavoro hanno diritto di essere accolti e rispettati».
Un medico di Medici senza frontiere ha ricordato che nell’estate del 2003 gli operatori di Msf entrarono per la prima volta in contatto con la drammatica realtà della provincia di Foggia, dove circa 1.400 richiedenti asilo vivevano in un edificio semi distrutto e fatiscente, privi dei più elementaro servizi (acqua, energia, bagni) e in condizioni di sovraffollamento. Tutti gli stranieri lavoravano alla raccolta del pomodoro come lavoratori stagionali.
VENDOLA: LA PUGLIA FINANZIERA’ IL CENTRO SULLE MALATTIE DEI MIGRANTI SCIPPATO A FOGGIA DAL GOVERNO BERLUSCONI
«Coloro che vengono qui a cercare lavoro hanno diritto ad essere accolti e rispettati e di fronte al fatto che il Governo Berlusconi ci ha scippato, ha scippato Foggia di 5 milioni di euro che servivano per un’importante esperienza medico-scientifica legata all’ospedale San Gallicano di Roma, cioè l’esperienza del Centro per le malattie per migranti, la Regione Puglia investe proprie risorse affinchè quell’esperienza possa comunque realizzarsi».
Lo ha affermato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, a margine di una conferenza stampa convocata per presentare i punti di prima assistenza igienico-sanitaria per lavoratori immigrati nel foggiano. «In tutti i modi noi dobbiamo lavorare per costruire la società della convivialità, dell’accoglienza – ha concluso – dei diritti di tutte e di tutti».
1/8/2008
Fonte:
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/ … tegoria=11