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Detersivi, vino e latte alla spina Così nei supermarket di Puglia

Pubblicato da nonviolento su 11 Agosto 2008

BARI – Fare la spesa sarà più semplice, meno costoso e permetterà di ridurre la quantità di rifiuti. Quelli più inquinanti e difficilmente smaltibili. La Puglia si prepara a dire addio agli imballaggi ingombranti e ai contenitori di plastica che tanto male fanno all’ambiente. Detersivi, latte e acqua – tra qualche settimana – si acquisteranno sfusi, «alla spina». L’eco spesa viene chiamata in Piemonte, la prima regione d’Italia a sperimentarla. Presto anche negli ipermercati e supermercati pugliesi saranno introdotti i dispenser: distributori che misurano la quantità del prodotto e riportano sull’etichetta il prezzo da pagare direttamente in cassa. Il cliente potrà servirsi da solo, usando un contenitore che potrà riutilizzare più volte.
Risparmiando, così, sul prezzo finale e consentendo una sensibile riduzione della quantità di rifiuti solidi immessi nel sistema. Una rivoluzione che promette di mutare gli usi dei pugliesi, una svolta culturale. Ieri, nel palazzo della presidenza della Regione si è tenuto un incontro tra gli assessori all’Ecologia, Michele Losappio, e allo Sviluppo economico, Sandro Frisullo, e i rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti, Legacoop, Federdistribuzione, Lega consumatori, Federcommercio, Camera di commercio, Anci, Consulta dei consumatori, Unimpresa, Istituto pugliese consumo
 
Alla fine del confronto è arrivata l’attesa fumata bianca: è stato deciso di sviluppare un programma comune tra la grande e media distribuzione e i due assessorati per impostare una nuova campagna di distribuzione dei prodotti, con l’obiettivo di ridurre la quantità di imballaggi sul mercato. Nei prossimi giorni verrà firmato il protocollo d’intesa.
 
Gli ipermercati e supermercati che aderiranno all’iniziativa riceveranno dalla Regione anche un bollino blu, una sorta di certificato di garanzia della qualità del prodotto. «Partiremo dai detersivi (prodotti lavaggio e coadiuvanti) e dall’acqua minerale – spiega Losappio – per poi passare ad altri prodotti facilmente distribuibili sfusi. Ad esempio la pasta, i biscotti, il latte, il caffè. La riunione di oggi (ieri per chi legge, ndr) porterà alla formazione di un comitato tecnico per la stesura di un protocollo d’intesa specifico».
 
Chi deciderà di essere protagonista del cambiamento, potrà usufruire di finanziamenti che la Regione mette sul piatto per premiare chi darà il suo assenso. «Sosterremo le imprese che accetteranno la nostra proposta – dice Losappio – il nostro primo obiettivo è ridurre alla fonte la produzione dei rifiuti». Il nuovo modo di fare la spesa garantirà un risparmio ai consumatori. «E’ un altro risvolto – prosegue il componente della giunta Vendola – i prezzi dei prodotti diminuiranno di qualche centesimo.
 
Vista la crisi economica, una boccata d’ossigeno per le famiglie pugliesi ». Al momento non è possibile quantificare l’investimento regionale. «Dipenderà dal numero di esercizi commerciali che decideranno di aderire – dice ancora Losappio – i fondi ci sono, utilizzeremo quelli Por.
 
In cassa ci sono alcune centinaia di migliaia di euro». Quale sarà il beneficio per l’ambiente è immaginabile. «Eliminando gli imballaggi e i contenitori di plastica rassicura l’assessore – togliamo dal mercato rifiuti altamente inquinanti e difficilmente smaltibili». Si calcola che la Puglia riuscirà a ridurre del 10 per cento la produzione di immondizia. «Ovviamente – continua – quest’azione da sola non risolve tutti i problemi: va inserita e inquadrata all’interno di una più ampia campagna di raccolta differenziata».

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