Rifondazione per la sinistra

Un manifesto per la rifondazione

Archivio per 30 Settembre 2008

Caro compagno Vendola e cari compagni tutti di Rifondazione per la Sinistra

Pubblicato da rifondazioneperlasinistra su 30 Settembre 2008

Riceviamo e volentieri pubblichiamo le riflessioni di un compagno 20enne di Avezzano.

Caro compagno Vendola e cari compagni tutti di Rifondazione per la Sinistra,
sono un ragazzo di 20 anni di Avezzano (provincia dell’Aquila) e scrivo questa e-mail per complimentarvi con tutti voi del lavoro che avete iniziato dando vita a questo nuovo soggetto politico. Nella mia breve vita elettorale ho votato una sola volta, alle ultime elezioni, per l’Arcobaleno: la delusione per la cocente sconfitta mi ha fatto molto riflettere e (non lo nego), a volte, interrogarmi sull’ eventualità che non stessi sbagliando tutto.
Ho sentito dentro di me nascere, frammista a quella che era la rabbia e l’insofferenza per ciò che era accaduto, la consapevolezza di un’esigenza: l’esigenza di Sinistra che noi giovani, ventenni o giù di lì, sentiamo e proviamo sulla nostra pelle tutti i giorni, all’università o sul posto di lavoro. Ho sentito l’esigenza di una sinistra nuova; che poi avesse di fianco anche la dicitura “Comunista”, mi sono chiesto, “Cosa cambia”; mi sono sempre sentito orgoglioso di essere comunista, per i significati ed i sentimenti che a questa appartenenza politica legavo: la voglia di lottare per un mondo migliore, di cambiare il sistema attuale di sviluppo economico ma anche il sistema attuale di rapporti tra le persone, per mettere al centro la dignità del lavoro e della vita dell’uomo, per combattere nuovi fondamentalismi e pericolosi revisionismi storici, nuove superstizioni, nuove cacce alle streghe.
Tuttavia non ho mai potuto fare a meno di legare a questo epiteto anche le colpe, immense, dello stalinismo, dell’Unione Sovietica, di alcuni aspetti di Cuba o della Corea del Nord, ritenendo le vittime di un regime vittime e basta, e non soffermandomi prima a guardare il colore di quello stesso regime.

Allora io oggi chiedo a Lei, perché dobbiamo continuare in quella che ha giustamente ed appropriatamente definito “Restaurazione del Comunismo”, persistendo nella volontà di giustificazione e legittimazione di antichi regimi, che si sono macchiati di crimini irripetibili, nel cieco desiderio di affermazione di teorie economiche o sociali che consideriamo avulse dal contesto storico e sociale in cui sono state elaborate, che non adattiamo ai tempi di oggi, che non modelliamo in base alle nostre esigenze?
Le chiedo perché di fianco a chi, come noi, è cosciente di cogliere gli aspetti più giusti e moderni della teoria comunista marxista, di osservarne le sfaccettature che ci parlano della difesa del più debole e dell’abbattimento di un sistema ingiusto, non possiamo accogliere ed abbracciare (pur nel rispetto reciproco delle diversità dei punti di vista) coloro che non si definiscono comunisti come noi, ma che lottano per i nostri stessi ideali? Penso al mondo del volontariato cattolico, che si impegna nella difesa di chi soffre, nel recupero di chi nella vita ha commesso degli errori, nella liberazione dei giovani dalle moderne schiavitù (chiamate droga e prostituzione): siamo forse in grado noi di dare una definizione di Sinistra che possa escludere costoro? E può questa stessa definizione allontanarci da tutte quelle associazioni e da quei movimenti che si battono per la difesa dell’ambiente, per una economia che sia sostenibile, oltre che per noi uomini, per il pianeta su cui viviamo? Oppure può allontanarci da quei gruppi di persone che vogliono cancellare ogni forma di discriminazione sessuale (oggi purtroppo ancora molto presente nel nostro Paese), difendendo i diritti conquistati (faticosamente) dalle donne e propugnando allo stesso tempo quelli di chi non può sentirsi “famiglia” perché giudicato “immorale” o “pervertito”?
Spero che Lei, compagno Vendola, mi aiuti a dare una risposta a questi miei interrogativi; nell’augurio di ricevere presto una Sua risposta, le rinnovo i miei complimenti per il lavoro che sta svolgendo e le auguro un felice proseguimento.

 
Tiziano Martini

Pubblicato su pensieri personali | Contrassegnato da tag: , , , , , , | 45 Commenti »

Ago e filo, pazienza e radicalità: parte il processo costituente.

Pubblicato da rifondazioneperlasinistra su 30 Settembre 2008

Si è aperta una nuova fase per la ricostruzione della sinistra. 
Un nuovo passo, dopo l’assemblea del 27. Non c’è bisogno di enfasi retorica per celebrare una manifestazione riuscita, ma neppure di recriminazioni o peggio di miseri quanto inutili anatemi. 
C’è un fatto: Rifondazione per la Sinistra ha promosso un confronto largo, aperto, senza steccati con altre soggettività della sinistra e lanciato un tesseramento. 
Il confronto è riuscito, i contributi offerti dalle quattro ricche e preziose introduzioni iniziali di Boccia, Martone, Semeraro e Serafini e dai tanti interventi successivi è decollato e la campagna di adesione è partita. 
Poca cosa? Per alcuni è sembrato anche poco perché si aspettavano il varo di un nuovo soggetto, ma il coro prevalente ha detto che occorre continuare il cammino con decisione per far avanzare un processo costituente. Così si era deciso al congresso quando votammo contro le diverse minoranze assemblate per divenire maggioranza perché vogliamo uno spazio più largo, uno spazio unitario se non ancora un luogo unico. 
E si cammina insieme. Abbiamo posto l’accento sulla necessità di rifondare, di rianimare pensieri e pratiche della sinistra per rispondere più efficacemente e più incisivamente alle politiche della paura portate dalle destre di governo e da parte confindustriale. 
I diritti, le libertà, i desideri di donne e uomini, della natura per una nuova e uguale cittadinanza sono la nostra bussola. 
Nichi Vendola ha concluso parlando di sinistra della libertà. Quella libertà così fortemente compromessa o negata dal moderno capitalismo, che fa delle sue crisi nuovo alimento per rinascere, comprimendo corpi e desideri fino alla sussunzione in sé. 
Vendola è stato apprezzato come uno di noi che cerca la strada dell’alternativa ma che tenta anche di indicarla. Il suo discorso conclusivo mi ha fatto pensare a quelle belle parole di Tom Benettollo che dicevano del lampadiere. Serve una diversa luce, infatti, per schiarire l’oscurità di questi nostri anni dove chi governa prova a ricondurre la scuola, i saperi, i lavori, i corpi, in confini autoritari e disciplinari, negando l’autonomia del pensiero, delle organizzazioni sociali, delle persone. 
Le politiche delle destre sorreggono il capitalismo onnivoro che cerca di sopravvivere alla crisi finanziaria, a quella energetica, a quella alimentare da lui stesso prodotte e di cui è capace anche di nutrirsi. Un capitalismo a cui neppure la sinistra moderata sa e vuole opporsi.
Perciò serve un’alternativa netta e radicale da costruire nella società, nel nostro paese e in tutta Europa. 
Non è questa crisi esperienza passeggera. La sconfitta elettorale è stata ancor prima sconfitta sociale e politica. Bisogna ricominciare. Ricominciare a ripensare come fare un mondo senza la guerra, l’esclusione, la precarietà, la dissipazione ambientale, l’ingiustizia sociale. Tornare a definire i fondamentali elementi per opporsi e costruire nuovo senso. 
Perciò una sinistra larga dove culture diverse possano rincontrarsi per ridefinirsi anticapitalisti. Da oggi il lavoro riprende perché la manifestazione dell’11 ottobre possa rianimare le piazze e procedere all’inveramento della piattaforma di convocazione perché le lotte nelle scuole divengano elemento di ricomposizione dovunque. Perché il nuovo razzismo non continui a divampare, perché…
Perché la politica di sinistra col l’ago e il filo della pazienza e radicalità riprenda a cucire i diversi conflitti, li animi e li agisca.

Patrizia Sentinelli da rifondazioneperlasinistra.it

Pubblicato su iniziative, notizie, politica | Contrassegnato da tag: , , , , , , | 18 Commenti »