Rifondazione per la sinistra

Un manifesto per la rifondazione

Archivio per 9 Marzo 2009

UN APPELLO AL GRUPPO DIRIGENTE DELLA SINISTRA PER LE LIBERTA’

Pubblicato da c.f. su 9 Marzo 2009

elezioni-europee-2009-sinistra-per-le-liberta1 Credo anch’io – come altri sostengono in post pubblicati nei diversi blog del movimento per la sinistra presenti sul web – che se “la sinistra per le libertà” riuscirà a superare la soglia del 4% sarà più facile lavorare per trasformare la lista in soggetto politico.

Come – soprattutto – sono convinto che se non saremo capaci di concretizzare a breve termine tale passaggio (la trasformazione della lista in soggetto politico), la “sinistra” è destinata a scomparire progressivamente dalla scena politica e – quasi certamente – in un lasso temporale breve (le ragioni sonno palesi, inutile dilungarsi ulteriormente su di esse).

Forse una parte – minoritaria – dell’attuale gruppo dirigente de “la sinistra per le libertà” riuscirà comunque a “salvarsi”, costituendo un’ulteriore lista “temporanea” da presentare come nuova speranza di riscatto della sinistra alle elezioni successive, ma a quel punto – certamente – il distacco sarà talmente profondo che dubito ci sarà ancora la possibilità di costruire – nel corso medio della vita della generazione di chi scrive – una forza politica di sinistra capace di incidere e modificare lo stato delle cose presenti.

Questa NON è un’occasione tra le tante, quella che abbiamo di fronte – stante il contesto storico, sociale, politico ed economico in cui è maturata – è l’ULTIMA possibilità; Poi ciascuno di noi non potrà che andare in ordine sparso o ritirarsi nel proprio privato.

Per questo mi sento di dover fare un appello all’attuale gruppo dirigente de “la sinistra per le libertà” (sostanzialmente i dirigenti delle forze politiche di provenienza che, non essendoci stato tempo per avviare un percorso di costituzione degli organismi decisionali, agiscono in sua vece) affinché sappiano essere all’altezza della responsabilità morale che si sono assunti (più nella speranza di riuscire ad ottenere una collocazione personale nelle istituzioni che per altro, ma ciò – a questo punto – è secondario) coinvolgendo soggetti esterni alla loro “cerchia” – soggetti capaci di portare esperienze e capacità nuove, competenze e conoscenza – e, rinunciando ad occupare una parte (non tutti, ci mancherebbe; sarebbe altrettanto folle pensare di fare tabula rasa delle importanti e preziose esperienze politiche accumulate da essi) degli spazi di responsabilità amministrativa (nelle cariche europee e – soprattutto – in quelle amministrative) e politica, includano e coinvolgano – prima, durate e dopo le elezioni – negli organismi dirigenti e nelle istituzioni tali figure.

Perchè se la presenza all’interno delle istituzioni pubbliche – specie quelle locali – della lista “la sinistra per le libertà” è il presupposto – probabilmente indispensabile – affinché si possa riuscire a costituire un nuovo soggetto politico capace di rappresentare le istanze del “diffuso popolo di sinistra” e della parte meno garantita della nostra società è altrettanto vero che soltanto se tale presenza saprà produrre risultati CONCRETI e VISIBILI a breve e medio termine (il mandato elettorale) sarà possibile acquisire quella CREDIBILITA’ indispensabile, affinché si possa godere della fiducia della delega.

Compiere adesso questo parziale “passo indietro”  NON è solamente un obbligo morale di chi si richiama ad i valori che tale lista esprime, ma è soprattutto la possibilità per tutti noi – per essi stessi in primo luogo – di avere un futuro.

Un futuro che è nelle mani dell’attuale gruppo dirigente de “la sinistra per le libertà (perchè, al di là degli auspici sulla partecipazione e la costruzione “dal basso” del soggetto politico, “de facto” in questo momento – ed è ora che si decide – soltanto loro e pochi altri sono nella condizione di farlo) che sceglierà anche per noi.

Ci riflettano almeno un po’, prima di farlo.

c.f.

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