Rifondazione per la sinistra

Un manifesto per la rifondazione

Presentazione area a Caserta

Posted by rifondazioneperlasinistra su 4 agosto 2008

Segnaliamo che il 31 Luglio, presso la federazione provinciale di Caserta, si è tenuto un incontro con la stampa per la presentazione dell’area “Rifondazione per la Sinistra” alla presenza del segretario regionale Peppe DeCristofaro.
Il giorno dopo le tv e la stampa locale hanno dato ampio spazio alla cosa.

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67 Risposte to “Presentazione area a Caserta”

  1. CASERTA: CONGRESSO. " RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA " NON PARTECIPA AL VOTO. said

    Fonte:http://www.pupia.tv

    Congresso, “Rifondazione per la Sinistra” non partecipa al voto

    Redazione
    6/10/2008 i

    L’area politico culturale del Prc “Rifondazione per la Sinistra” non ha partecipato alle votazioni per l’elezione del segretario della provincia di Caserta del Partito della Rifondazione Comunista.

    “Non abbiamo condiviso l’intero percorso, tortuoso e incredibilmente lungo, che ha portato all’elezione del segretario della nostra federazione dopo oltre due mesi dalla celebrazione del congresso, e maggiormente riteniamo grave quanto accaduto in sede di votazione all’interno della mozione di maggioranza. Riteniamo incomprensibile che si condivida un documento politico generale riguardante il futuro della federazione di Caserta, come hanno fatto i compagni della mozione Ferrero (unitamente alle altre tre mozioni congressuali esclusa ovviamente la mozione Vendola), per poi dividersi sul nome del segretario, sposando una pratica politica strumentale, disastrosa per il partito e lontana dalla tradizione del Prc. Avevamo annunciato già al congresso nazionale di Chianciano che le alchimie politiche, le alleanze forzate e la guida del partito ‘ad ogni costo’ avrebbero portato il nostro partito nella strada opposta a quella del rilancio, attanagliato da beghe interne e ingabbiato da logiche esasperatamente identitarie. Per queste ragioni abbiamo scelto di non partecipare alla votazione sul segretario, pur avendo, a più riprese verbalmente e formalmente espresso la nostra netta contrarietà al documento politico di maggioranza. Abbiamo scelto di non aggiungere e confondere i nostri no a quelli di una parte consistente del documento Ferrero, l’aerea ‘essere comunisti’, che incomprensibilmente ha votato a favore del documento politico esprimendo la contrarietà solo sul nome. Abbiamo scelto di non essere parte di una votazione che con la politica davvero non c’entrava. Abbiamo scelto di distinguerci rispetto ad una contrarietà non politica ma solo ad personam. Lavoreremo, come già stiamo facendo, anche in provincia di Caserta perché Rifondazione Comunista torni ad essere un partito moderno, capace di guardare al futuro con concretezza, perno principale per il rilancio di una Sinistra nuova in Italia. Abbiamo contribuito negli anni a costruire questo partito, ne rappresentiamo da soli quasi la metà e non resteremo a guardarlo mentre sceglie scientemente di assumere come unico ruolo quello della testimonianza, dl mero richiamo ad un’identità che suscita e può solo suscitare fra le giovani generazioni disinteresse ed indifferenza. Facciamo comunque gli auguri di buon lavoro al neo eletto segretario della Federazione Prc di Caserta, il compagno Giosuè Bove”.

  2. CASERTA: " RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA NON PARTECIPA AL VOTO ". said

    http://www.pupia.tv.it

    Congresso, “Rifondazione per la Sinistra” non partecipa al voto.

    di Redazione del 6/10/2008

    L’area politico culturale del Prc “Rifondazione per la Sinistra” non ha partecipato alle votazioni per l’elezione del segretario della provincia di Caserta del Partito della Rifondazione Comunista.

    “Non abbiamo condiviso l’intero percorso, tortuoso e incredibilmente lungo, che ha portato all’elezione del segretario della nostra federazione dopo oltre due mesi dalla celebrazione del congresso, e maggiormente riteniamo grave quanto accaduto in sede di votazione all’interno della mozione di maggioranza. Riteniamo incomprensibile che si condivida un documento politico generale riguardante il futuro della federazione di Caserta, come hanno fatto i compagni della mozione Ferrero (unitamente alle altre tre mozioni congressuali esclusa ovviamente la mozione Vendola), per poi dividersi sul nome del segretario, sposando una pratica politica strumentale, disastrosa per il partito e lontana dalla tradizione del Prc. Avevamo annunciato già al congresso nazionale di Chianciano che le alchimie politiche, le alleanze forzate e la guida del partito ‘ad ogni costo’ avrebbero portato il nostro partito nella strada opposta a quella del rilancio, attanagliato da beghe interne e ingabbiato da logiche esasperatamente identitarie. Per queste ragioni abbiamo scelto di non partecipare alla votazione sul segretario, pur avendo, a più riprese verbalmente e formalmente espresso la nostra netta contrarietà al documento politico di maggioranza. Abbiamo scelto di non aggiungere e confondere i nostri no a quelli di una parte consistente del documento Ferrero, l’aerea ‘essere comunisti’, che incomprensibilmente ha votato a favore del documento politico esprimendo la contrarietà solo sul nome. Abbiamo scelto di non essere parte di una votazione che con la politica davvero non c’entrava. Abbiamo scelto di distinguerci rispetto ad una contrarietà non politica ma solo ad personam. Lavoreremo, come già stiamo facendo, anche in provincia di Caserta perché Rifondazione Comunista torni ad essere un partito moderno, capace di guardare al futuro con concretezza, perno principale per il rilancio di una Sinistra nuova in Italia. Abbiamo contribuito negli anni a costruire questo partito, ne rappresentiamo da soli quasi la metà e non resteremo a guardarlo mentre sceglie scientemente di assumere come unico ruolo quello della testimonianza, dl mero richiamo ad un’identità che suscita e può solo suscitare fra le giovani generazioni disinteresse ed indifferenza. Facciamo comunque gli auguri di buon lavoro al neo eletto segretario della Federazione Prc di Caserta, il compagno Giosuè Bove”.

  3. CASERTA: RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA said

    Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
    Federazione di Caserta

    martedì 7 ottobre 2008

    Il dibattito è aperto

    Sulla elezione del segretario della federazione provinciale di Caserta del PRC è inevitabile che si apra il dibattito. Su ciò che è avvenuto e soprattutto su ciò che avverrà. Nonostante l’approvazione del documento politico da parte di tutte le aree politiche ad eccezione dell’area “Rifondazione per la Sinistra”, la maggioranza (46 voti su 55) si è spaccata infatti sul nome del segretario. L’unico candidato proposto è stato pubblicamente sostenuto dalle aree di “movimentazione”, de “l’ernesto” e di “falce e martello” mentre “essere comunisti” ha dichiarato il suo voto contrario e l’area “disarmiamoci” ha preannunciato l’astensione. La minoranza di “Rifondazione per la sinistra” ha scelto, in seguito alla spaccatura della maggioranza, di non partecipare alla votazione. Durante lo scrutinio segreto ai voti contrari e alle astensioni preannunciate si sono aggiunti due voti contrari e due astensioni provenienti dalle aree che avevano ufficialmente dichiarato il voto favorevole. Il candidato ha così ottenuto 27 voti contro i 16 no e le 3 astensioni. Da qui si parte …
    Di seguito, nei commenti a questo post, troverete i comunicati stampa, ufficiali delle aree, le lettere o le osservazioni brevi di singole/i compagne/i.

    RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA
    federazione di caserta

    COMUNICATO STAMPA
    L’area politico culturale del PRC “Rifondazione per la Sinistra” non ha partecipato alle votazioni per l’elezione del segretario della provincia di Caserta del Partito della Rifondazione Comunista. Non abbiamo condiviso l’intero percorso, tortuoso e incredibilmente lungo, che ha portato all’elezione del segretario della nostra federazione dopo oltre due mesi dalla celebrazione del congresso, e maggiormente riteniamo grave quanto accaduto in sede di votazione all’interno della mozione di maggioranza.
    Riteniamo incomprensibile che si condivida un documento politico generale riguardante il futuro della federazione di Caserta, come hanno fatto i compagni della mozione Ferrero (unitamente alle altre tre mozioni congressuali esclusa ovviamente la mozione Vendola), per poi dividersi sul nome del segretario, sposando una pratica politica strumentale, disastrosa per il partito e lontana dalla tradizione del PRC.
    Avevamo annunciato già al congresso nazionale di Chianciano che le alchimie politiche, le alleanze forzate e la guida del partito “ad ogni costo” avrebbero portato il nostro partito nella strada opposta a quella del rilancio, attanagliato da beghe interne e ingabbiato da logiche esasperatamente identitarie.
    Per queste ragioni abbiamo scelto di non partecipare alla votazione sul segretario, pur avendo, a più riprese verbalmente e formalmente espresso la nostra netta contrarietà al documento politico di maggioranza. Abbiamo scelto di non aggiungere e confondere i nostri no a quelli di una parte consistente del documento Ferrero, l’aerea “essere comunisti”, che incomprensibilmente ha votato a favore del documento politico esprimendo la contrarietà solo sul nome. Abbiamo scelto di non essere parte di una votazione che con la politica davvero non c’entrava. Abbiamo scelto di distinguerci rispetto ad una contrarietà non politica ma solo ad personam.
    Lavoreremo, come già stiamo facendo, anche in provincia di Caserta perché Rifondazione Comunista torni ad essere un partito moderno, capace di guardare al futuro con concretezza, perno principale per il rilancio di una Sinistra nuova in Italia. Abbiamo contribuito negli anni a costruire questo partito, ne rappresentiamo da soli quasi la metà e non resteremo a guardarlo mentre sceglie scientemente di assumere come unico ruolo quello della testimonianza, dl mero richiamo ad un’identità che suscita e può solo suscitare fra le giovani generazioni disinteresse ed indifferenza.
    Facciamo comunque gli auguri di buon lavoro al neo eletto segretario della Federazione PRC di Caserta, il compagno Giosuè Bove.

    Rifondazione per la Sinistra
    Federazione di Caserta

    7 ottobre 2008

    di GABRIELE VEDOVA

    Note a margine del comitato politico federale del primo ottobre su leaderismo e gestione unitaria.

    Una riflessione che voglia essere completa su ciò che è accaduto nell’ultimo comitato politico federale del primo ottobre merita almeno due premesse, una di metodo e una di merito.

    La prima. I due “importanti ordini del giorno” approvati all’unanimità, quello di solidarietà ai giornalisti de “l’espresso” e quello sulla situazione del nostro giornale, Liberazione, sono stati entrambi proposti dalla minoranza congressuale che a Caserta fa capo al governatore della Puglia Nichi Vendola. E’ importante sottolinearlo, e sarebbe stato corretto rimarcarlo nei resoconti del cpf messi in rete, anche come prova concreta della volontà dell’area “rifondazione per la sinistra” di continuare a partecipare, nel merito delle cose, al dibattito ed alla vita del partito.

    La seconda necessita di ritornare solo per un attimo a quanto accadde durante il congresso di Chianciano.

    E’ importante ricordare come il documento Russo Spena, al di là della ristrettezza dei numeri, vinca a Chianciano soprattutto in nome di una paventata deriva leaderista/istituzionalista (combattuta a viso aperto dall’ex ministro Ferrero, che solo dopo la caduta del governo ha capito i suoi errori), e in nome invece di quella che continuamente veniva declamata come la necessità di gestione unitaria da parte del partito. Vendola era il “presidenzialista”, quello che compagni importanti del nostro partito hanno definito “l’uomo dei poteri forti” figlio, complice e vittima della tanto vituperata logica della spettacolarizzazione mediatica, cui Ferrero contrapponeva invece la più tranquillizzante “necessità di ricostruire il partito”, stando più uniti, “più con il popolo e meno in tv”. In generale uno degli argomenti principali dei compagni che si riconoscevano nel documento Ferrero, (solo successivamente diventato documento Russo Spena, riunendo tutti i documenti che erano contro quello Vendola), era che l’origine di tutti i mali non andava certo ricercata nella pur scellerata scelta de la sinistra l’arcobaleno o non certo solo nell’essere stati troppo in un governo ostaggio della chiesa e dei poteri forti, “la vera stranezza per rifondazione” come dirà ferrero qualche giorno dopo la sua elezione. Era invece, udite udite, il metodo di gestione del partito inaugurato nello storico congresso di Venezia. In quel congresso si diceva, c’era il vero vulnus, la gestione maggioritaria del partito, la gestione del partito con “appena” il sessanta per cento; con il sessanta per cento l’allora documento Bertinotti attentava alla democrazia governando da solo il partito. Da lì sarebbero cominciati i mali che oggi scontiamo. Insomma, il nuovo corso di Ferrero e compagni era, per riassumere, incentrato sul no a logiche di gestione interna maggioritarie, no al leaderismo “alla Vendola”, (il quale in un sol colpo sembrava mettere insieme leaderismo e istituzionalismo), no allo scioglimento del partito, si all’unità (sempre del partito, s’intende). Se ciò a livello nazionale era stato decantato a gran voce, con risultati a nostro avviso a dir poco modesti (dalla candidatura Ferrero, che esce come il coniglio dal cilindro in zona cesarini anche se tutti ne erano a conoscenza da mesi, e viene eletto con cinque voti di scarto, fino ad arrivare al risultato finale che tiene fuori il 47% del partito), nella nostra federazione si è raggiunto davvero il paradosso. Infatti, dopo che il congresso provinciale si è concluso (?) senza la doverosa riunione del comitato politico neo eletto, in attesa, così come in molti circoli della provincia, che l’agone nazionale desse segnali sulla futura architettura interna; dopo mesi di trattative fra le aree di maggioranza, che avrebbero dovuto, in base al modello nazionale, andare a costituirsi in un solo documento unitario, (quello che fa riferimento a Russo Spena); dopo tre rinvii del comitato politico federale, che, senza una vera e propria motivazione, e nonostante continuassero parallelamente e pressanti le richieste di verifica politica alla provincia e al comune, continuavano a lasciare il partito senza un segretario, una segreteria e un tesoriere; dopo tutto ciò, la montagna ha finalmente partorito il topolino. Il nuovo segretario provinciale è stato infatti eletto da una maggioranza pari al 39% (27 voti a favore e 16 contrari su 55 votanti e su 69 membri che compongono il comitato politico), e la contrarietà dell’area essere comunisti, componente importante dello stesso documento Ferrero. Ma il bello (sic..) doveva ancora arrivare. La cosa più paradossale è che il documento politico proposto dalla maggioranza è stato votato con soli 8 voti contrari (quelli dell’area Vendola). In quella che, stando sempre al modello nazionale, sarebbe dovuta essere la larga maggioranza provinciale (il solo documento ferrero racimolò il 57% nei congressi di circolo), si è insomma consumata una spaccatura “sul nome”, una contrarietà “ad personam”. Insomma, chi durante il congresso ha apertamente e violentemente accusato di leaderismo il governatore della Puglia, (che per arrivare ad occupare quel ruolo, ricordiamolo, ha vinto prima le primarie del centro sinistra contro un candidato moderato e poi la competizione elettorale contro il presidente uscente, con dati di partecipazione al voto che da anni non si registravano), accetta di governare il partito con appena il 40% a favore, e di farlo anche dopo quella che tutti sanno essere una spaccatura dovuta al mancato accordo in merito alla spartizione/suddivisione dei ruoli chiave nel partito (o in ciò che di esso resta); chi ha di continuo sbandierato la necessità di una gestione unitaria (mai sulla politica naturalmente, quella, la linea politica, è blindata, immodificabile) non riesce a trovare “la quadra” neanche all’interno della sua stessa area; chi ha messo in testa alle priorità di questo partito la ricostruzione della sua comunità, nasce come frutto di una comunità ancora più divisa, non più solo sulla politica, come nel caso dell’area Vendola, ma addirittura sul proprio nome. Per queste ragioni abbiamo scelto di non partecipare alla votazione sul segretario, pur avendo, a più riprese verbalmente e formalmente espresso la nostra contrarietà al documento politico di maggioranza. Abbiamo scelto di non aggiungere e confondere i nostri no a quelli dell’aerea “essere comunisti”, che incomprensibilmente vota il documento politico ma esprime la contrarietà solo sul nome. Abbiamo scelto di non essere parte di una votazione che con la politica davvero non c’entrava. Continueremo a lavorare dentro e oltre questo partito, ma ribadiamo che la strada imboccata in tutta evidenza non regge. Mettere insieme provenienze culturali e politiche così diverse, individualità interessate più alla gestione interna che alla reale ricostruzione di una nuova idea di sinistra e di cambiamento, pezzi, di un partito che fu, che solo per sostituirsi alla vecchia classe dirigente, sottoscrivono frettolosi patti di potere, è follia, e ora se ne cominciano a vedere le conseguenze. Il mero richiamo identitario, la difesa strenua di recinti ideologici cui i giovani guardano ormai con disinteresse, la presunta svolta a sinistra, che, alla luce dei fatti, nella sostanza e nel merito comincia a configurarsi come restaurazione, ritorno a vizi e pratiche che sanno di autoreferenzialità, ciò che, con una espressione felice il compagno Vendola ha definito come “radicalismo di superficie, ma senza popolo”: ebbene, tutto ciò non riesce a tenere più insieme neanche la pur ampia maggioranza congressuale nella nostra federazione; e nazionalmente lo scenario è ancor più precario. Ci domandiamo: sono queste le premesse per ricostruire il partito e la sinistra? E’ davvero questa la classe dirigente che può e che, soprattutto, vuole farlo?

    Gabriele Vedova

    11 ottobre 2008

  4. CASERTA: ARRIVA LA CAROVANA ANTIMAFIA. said

    http://www.rifondazioneperlasinistra.it

    27 Ottobre 2008

    Carovana antimafia in provincia di Caserta

    XII EDIZIONE DELLA CAROVANA ANTIMAFIE DI LIBERA, ARCI E AVVISO PUBBLICO.

    DUE MESI IN GIRO PER L’ITALIA –

    IN CAMPANIA DAL 29 OTTOBRE AL 5 NOVEMBRE,

    LE TAPPE IN PROVINCIA DI CASERTA:

    29 OTTOBRE – CASTELVOLTURNO H.15.30 CASA COMUNALE – SEMINARIO SU “LE RETI ECOLOGICHE SUI BENI CONFISCATI” (in allegato)

    30 OTTOBRE – CASERTA – LABORATORIO DI FORMAZIONE SUI BENI CONFISCATI in collaborazione con Asso.Vo.Ce

    31 OTTOBRE – CASAL DI PRINCIPE – LABORATORIO DI FORMAZIONE SUI BENI CONFISCATI in collaborazione con Asso.Vo.Ce

    5 NOVEMBRE – MONDRAGONE – il programma della giornata sarà pubblicato su http://www.dongiuseppediana.it

    In viaggio per i diritti, la democrazia, la giustizia sociale. La Carovana antimafie è una iniziativa organizzata da Libera, Arci e Avviso Pubblico, un lungo viaggio di oltre due mesi, circa 100 tappe che toccheranno tutte le Regioni d’Italia con appuntamenti itineranti, volti a sensibilizzare la cittadinanza sul tema della lotta alle mafie, sulla sicurezza sul lavoro e la lotta a qualsiasi forma di razzismo con modalità di coinvolgimento diverse: dal momento di riflessione ed incontri con magistrati e familiari di vittime di mafie a quello di gioco, dal convegno allo spettacolo, dalla proiezione di film all’ animazione per i più piccoli. I temi nazionali portati avanti dalla Carovana Antimafie saranno coniugati con le specificita’ del territorio, in quello che vuole essere un momento collettivo di riflessione e proposta. Nata nel 1994 su iniziativa dell’ARCI, la Carovana si è arricchita di nuovi compagni di viaggio ogni anno e ha esteso nel corso di questi anni il suo raggio d’azione; dapprima, aumentando progressivamente il numero delle tappe e diventando nel 2002 carovana nazionale. La 12° Carovana Nazionale antimafia sarà dedicata al 60° anniversario della Costituzione e della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. La Carovana muove da due diverse aree geografiche del paese: Sud, Centro- Nord , per ricongiungersi a metà dicembre nella tappa finale a Comiso in provincia di Ragusa. La Carovana é un viaggio per i diritti di tutti e contro tutte le mafie, contro il lavoro nero, l’usura, il racket, la tratta di esseri umani e ogni forma di sopraffazione. L’edizione 2008 metterà l’accento sui diritti negati dei cittadini più deboli: diritti negati dalle mafie multiformi e invisibili, che affliggono anche le zone più economicamente sviluppate. E’ uno strumento itinerante che ogni anno porta in ogni città una riflessione per raccogliere idee, indicare percorsi e suggerire proposte per un rinnovato impegno antimafia. Il programma comprende incontri con le scuole, le associazioni, le istituzioni, i sindacati e i rappresentanti delle associazioni imprenditoriali, I protagonisti di Carovana sono magistrati, rappresentanti delle forze dell’ordine, operatori di pace, testimoni delle associazioni antimafia, familiari delle vittime delle mafie provenienti da tutta Italia, insieme agli operatori delle cooperative che gestiscono i beni confiscati, registi, scrittori.

    Il manifesto appello della Carovana vuole riaffermare i valori della Costituzione e della Dichiarazione universale dei diritti umani e ricordare che la vera emergenza sicurezza in Italia sono mafie e corruzione e chiede in undici punti , pochi ma concreti, provvedimenti per un Italia più libera, più legale, più giusta.

    L’appello potrà essere sottoscritto dai cittadini durante le varie tappe o si può procedere alla raccoolta in maniera autonoma.

    (Le schede firme compilate possono esssere inviate fax al n.0818167001 o inviate via mail a dongiuseppediana@libero.itQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o consegnate c/o la sede di Libera Caserta Corso Umberto I n.153 Casal di Principe) –

    Rifondazione per la sinistra

    contattaci scrivendo a:
    info@rifondazioneperlasinistra.it

  5. CASTELVOLTURNO, SINISTRA DEMOCRATICA: " LA CAMORRA E' UNA MONTAGNA DI MERDA ". said

    Dal quotidiano APRILE ONLINE
    http://www.aprileonline.info

    La camorra è una montagna di merda.

    Arturo Scotto*.

    3 novembre 2008.

    L’iniziativa La campagna che Sd lancerà giovedì, nel corso di una manifestazione a CastelVolturno, è una battaglia contro la criminalità organizzata che politica sembra aver dimenticato, scegliendo la strada degli spot e del securitarismo, ma soprattutto dello scarso convincimento. Un esempio? Il fatto che il sottosegretario Cosentino, indicato da diversi pentiti come organico al clan dei casalesi, non si è dimesso

    Saviano è amico nostro. Non è la solita attestazione di solidarietà, ma la condivisione autentica di una battaglia: quella contro lo strapotere della camorra su un territorio che anche ieri ha visto i suoi fatti di sangue, con la vicenda drammatica dell’agguato di Secondigliano. Amico mio, perché è chiaro che in questo momento va fatta una scelta chiara, netta, inequivocabile.

    Non si può continuare a scherzare con le parole. Chi si trincera nel si dice, chi si ritrae dinnanzi alla drammatica escalation degli ultimi mesi nel casertano, che ha visto il clan dei casalesi mettere in piedi una vera e propria strategia terroristica, significa che non ha capito qual è la posta in gioco.

    Perché oggi quella contro la camorra è una vera e propria campagna per liberare territori, una battaglia per la democrazia. Quando un giornalista che fa il proprio mestiere rischia di essere ammazzato, quando un immigrato che si ribella rischia di rimetterci la vita, quando un impresa che non paga la tangente al clan locale rischia di essere bruciata, significa che a rischio sono le basi del tessuto democratico repubblicano.

    Il governo della destra non è credibile su questo terreno: certo, Maroni ha inviato 1000 tra militari e forze dell’ordine nel casertano, ha promesso che fino a quando i casalesi non verranno presi tutti non si muoveranno da lì, ma intanto continua a convivere nello stesso governo di Cosentino, leader regionale di Forza Italia e sottosegretario all’economia, chiamato in causa da cinque pentiti. Cosentino è il Salvo Lima dei casalesi, l’anello di congiunzione tra criminalità e politica: non lo dicono ancora i tribunali, ma lo dice la storia recente di quella realtà. Come può Berlusconi sostenere di aver salvato Napoli, se non elimina queste zone di ambiguità?

    Il 6 a CastelVolturno diremo queste cose. Lo faremo con i migranti, con intellettuali come Moni Ovadia, con associazioni come l’Arci (parteciperà Paolo Beni) , con la Federazione nazionale della stampa, con i volontari del centro Fernandes della caritas, uno dei pochi presidi a disposizione dei cittadini e dei migranti lì a CastelVolturno.

    “La camorra è una montagna” di merda dicono i manifesti che la Sinistra democratica ha fatto stampare. Abbandoniamo il politically correct: diciamo chiaramente che in questo momento le cose vanno chiamate con il proprio nome, come faceva Peppino Impastato negli anni Settanta. E’ merda quella che avvelena il territorio e non fa più crescere un filo d’erba; è merda quella che condanna a morte ragazzini di quindici anni; è merda quella che tradisce anche il diritto alla felicità di una generazione.

    *Sinistra Democratica

  6. CASTELVOLTURNO: LA SINISTRA CONTRO LA CAMORRA. said

    Da liberazione

    Sd presenta la campagna contro la criminalità

    «La camorra è una
    montagna di merda»

    «La camorra è una montagna di merda. «Facciamo neri i camorristi» e ancora, «Saviano è amico mio». Sono i tre slogan della campagna-choc che Sinistra democratica lancerà giovedì, nel corso di una manifestazione a Castel Volturno, e che è stata presentata da Claudio Fava e Arturo Scotto. E c’è anche la polemica contro il governo di destra Berlusconi. «Il governo non ha la legittimità per condurre la lotta alla camorra finché manterrà nel suo ruolo il sottosegretario Nicola Cosentino», ha spiegato ieri il coordinatore di Sinistra democratica, Claudio Fava, durante la presentazione dell’iniziativa del partito contro la camorra. Cosentino, ha detto Fava, «è stato indicato da cinque pentiti come organico ai Casalesi. Cosentino non ha avuto il buon gusto di dimettersi né dall’incarico di sottosegretario, né da quello di segretario regionale del partito; il suo partito, Forza Italia, gli ha consentito tutto questo, e anche Berlusconi gli ha consentito di permanere al governo. E questo toglie qualsiasi legittimità al governo stesso».
    Gli slogan compariranno su 70mila manifesti (scritta bianca e nera su sfondo rosso) che saranno affissi nella zona controllata dal clan dei Casalesi. «La politica – ha detto Scotto – ha rimosso la questione della lotta alle mafie e alla camorra». Di qui la decisione di Sd di lanciare questa campagna nel tentativo «accendere i riflettori su questi temi, soprattutto con un governo che da una parte garantisce l’ordine pubblico con l’uso dell’esercito, dall’altra mostra al suo interno omertà, come mostra la vicenda di Cosentino».
    I due manifesti esprimono «una solidarietà non formale» a Saviano, ha spiegato Fava. «Alcuni colleghi giornalisti – ha rilevato il coordinatore di Sd – hanno sottolineato che Saviano è uno scrittore, dimenticando che è un giornalista. Dire che è scrittore è quasi un voler affermare che le tante cose da lui scritte sono sì belle ma poco aderenti alla realtà. Invece noi ribadiamo che Saviano ha scritto nomi e cognomi ed è un eccellente giornalista, e quindi è amico nostro». Il secondo slogan («La camorra è una montagna di merda»), riprende invece un’espressione di Peppino Impastato coniata per la mafia nel 1974. «Ogni altro aggettivo o sostantivo – ha detto Fava – sarebbe sbagliato». Sinistra Democratica lancerà quindi la campagna giovedì pomeriggio partendo da Castel Volturno, con l’affissione di manifesti con i due slogan, che saranno attaccati, ha spiegato Scotto, per coprire le scritte con le minacce a Saviano.
    Oltre a 70.000 manifesti che saranno affissi, la campagna prevede la distribuzione di 5000 cartoline e 10.000 magliette. All’iniziativa di Castel Volturno, a cui parteciperà anche Moni Ovadia e numerose associazione laiche e cattoliche, si concluderà nel centro Caritas con una cena multietnica. Ci saranno il coordinatore di Sd, Claudio Fava, e l’ex deputato Arturo Scotto, lo scrittore Moni Ovadia, Paolo Beni, presidente nazionale Arci, Roberto Natale, segretario Fnsi. Ma, spiega Fava, «abbiamo invitato tutte le forze politiche del centrosinistra». Ma soprattutto quelle della sinistra alternativa: «Questa iniziativa deve essere patrimonio del processo politico della costituente della sinistra».

    04/11/2008

  7. CASTEVOLTURNO: IN TANTI CONTRO LA CAMORRA. said

    http://www.sinistra-democratica.it

    A Castelvolturno in tanti contro la camorra. Da Castelvolturno per cominciare a ricostruire la Sinistra.

    di Raffaele Cimmino

    “La camorra è una montagna di merda.” Segnalata anche da questa frase secca, che riproduce l’antico ma sempre vivo, e vero, grido di battaglia di Peppino Impastato contro la mafia, si è tenuta a Castelvolturno l’iniziativa di Sinistra democratica contro la camorra. Una iniziativa che esprimeva, insieme, anche una esortazione e una speranza : “Facciamo neri i camorristi”.
    Castelvolturno, una terra di frontiera impastata di paura e violenza, dove lo stato può essere solo nemico o tutt’al più estraneo, e comunque un’entità di cui si fa fatica a percepire presenza e poteri. Anche adesso, con la presenza dei militari in mimetica e armi spianate agli incroci che portano in città.
    Qui, nel cuore del sistema di potere dei casalesi, dove si è scatenata la violenza feroce dei loro gruppi di fuoco, da ultimo con la strage efferata che ha mietuto le vite di sei immigrati, Sinistra democratica ha voluto testimoniare la propria vicinanza a Roberto Saviano e l’impegno per la legalità e la democrazia in una terra martoriata dalla criminalità .
    Un impegno non semplice, che produce già in mattinata le prime reazioni: manifesti bruciati o imbrattati con scritte volgari contro Roberto Saviano nella vicina Villa Literno.
    Eppure, come forse non ti aspetti, nella piazza principale davanti al municipio di Castelvolturno non si vedono ombre ma persone in carne ed ossa, militanti di Sd, da Napoli e da tutta la Campania, e persino una trentina di compagni e compagne che arrivano dai Castelli romani, ma anche semplici cittadini. E qualche provocatore, che ancora vorrebbe impedire di affiggere i manifesti che annunciano la manifestazione.
    La sala del consiglio comunale è presto piena: c’è risposta. Il timore, non del tutto infondato, che una terra di camorra sia off limits per un’ iniziativa democratica si dissolve.
    Ci sono, e portano la loro testimonianza, diversi amministratori locali della zona. C’è l’accusa forte, vibrante, di Rosalba Scafuro, assessore di Sd nella giunta di Castelvolturno fatta segno di atti di intimidazione nei giorni scorsi, che denuncia la pervasività del sistema camorristico fatto anche dei mille rivoli delle attività economiche sul territorio, con le quali è pressoché impossibile non entrare in qualche modo in contatto. Un sistema che condiziona, impone balzelli, inquina la vita delle persone senza che sia possibile resistere se non si ha alle spalle la presenza dello stato, di istituzioni credibili, di amministratori liberi.
    Il capogruppo regionale di Sd, Tonino Scala, rivendica la battaglia contro l’esclusione sociale, che passa in Campania dalla difesa del reddito di cittadinanza minacciato dai tagli al bilancio regionale, come momento fondamentale del contrasto alla criminalità organizzata .
    E ancora, il prof. Amato Lamberti, della direzione regionale di Sd, già presidente della provincia di Napoli, parla della miopia che porta a presumere di combattere la camorra con l’invio di militari. Più che un valido sistema di contrasto, l’ espressione di un forte deficit culturale e della sottovalutazione del nesso inestricabile tra criminalità e degrado sociale. Paolo Beni, presidente dell’Arci, ricorda invece il valore del lavoro come garanzia di libertà e autonomia delle persone, attuazione vera dei principi di solidarietà sociale garantiti dalla Costituzione repubblicana e antidoto alle forze dell’ antistato.
    Roberto Natale, presidente della FNSI, suscita commozione e un lungo applauso quando ricorda la figura di Giancarlo Siani, il giornalista del Mattino caduto sotto il piombo della camorra a ventisei anni, nel 1985. Natale afferma che l’Italia è l’unico paese dell’occidente in cui si verifica un attacco costante e violento della criminalità contro il giornalismo e la libera informazione. Una stampa indipendente, una informazione che non sia vassalla del potere politico costituiscono per Natali il vero presidio democratico contro i poteri malavitosi. Il presidente della FNSI ricorda ancora la domanda angosciata di Rosaria Capacchione, la cronista della redazione casertana del Mattino, più volte minacciata e che vive sotto scorta, che si chiede perché fosse l’unica giornalista presente in aula a seguire il processo dei casalesi, mentre ai processi che riguardano i fatti di cronaca come quelli di Cogne o Perugia i giornalisti sono tanti da non riuscire ad entrare fisicamente nelle aule: il segno della distorsione del sistema dell’informazione di questo paese, che si manifesta anche nella geografia della proprietà dei mezzi di informazione.
    E’ Moni Ovadia a riscuotere il largo assenso della platea quando attacca e denuncia la strumentalità e la rozzezza del razzismo, vera arma di distrazione di massa nelle mani di politici reazionari. Ovadia rievoca la celebre frase di Goering: per convincere un buon contadino tedesco ad imbracciare il fucile occorre convincerlo che un pericoloso nemico minaccia i confini. Allo stesso modo per paralizzare la volontà di opposizione e la capacità critica non c’è dispositivo politico più efficace del razzismo. Se non fosse peraltro che il razzismo ha colpito pesantemente, e a lungo, anche gli italiani, e non solo quelli del sud. Ai tempi della massiccia emigrazione italiana negli USA, nota Ovadia, anche Bossi e Borghezio sarebbero passati per esponenti di una razza non bianca, prossima a quella nera, e quindi potenzialmente pericolosa. Ovadia conclude ricordando le parole del pastore luterano Dietrich Bonhoffer, con le quali si ammoniva che quello che viene riservato agli altri e sembra non riguardare noi un giorno potrebbe toccarci da vicino.
    Chiude Claudio Fava. E’ un intervento appassionato il suo, che rievoca la battaglia di Peppino Impastato, che già giovanissimo sfidò la mafia di Cinisi, lui, che pure era figlio di un mafioso. Come sfidarono il potere dei Greco, la potente famiglia mafiosa di Palermo, i giovanissimi studenti del liceo di Ciaculli che li invitarono a viso aperto a lasciare il loro feudo. Il senso è che solo una forte resistenza civile e democratica, solo l’impegno senza ombre di chi governa e di chi fa politica incide sulla lotta alla criminalità. Ombre che invece si allungano su un governo che conta tra le sue file il sottosegretario all’economia Cosentino, indicato da collaboratori di giustizia in stretti rapporti con il clan dei casalesi.
    La manifestazione si conclude con l’ incontro tra una delegazione di Sd, tra cui lo stesso Fava, Gloria Buffo e Arturo Scotto, e gli immigrati del centro di accoglienza di Castelvolturno e con un intervento di Jean René Bilongo, che è componente del consiglio nazionale di Sd e a Castelvolturno vive. Bilongo, sull’onda delle grandi manifestazioni dell’11 e del 25 ottobre e della straripante vittoria di Barack Obama alle presidenziali americane, auspica l’inizio di una fase politica nuova anche nel nostro paese.
    Una giornata importante, insomma, che apre alla speranza e al riscatto anche in una terra senza luce come è stata finora Castelvolturno e il litorale domizio. Una giornata che rafforza la convinzione che la lotta alla criminalità organizzata resta un elemento centrale e qualificante anche nel percorso che porta alla costruzione di una soggettività della sinistra unita e rinnovata .

    *Sd Napoli

  8. CASTELVOLTURNO: QUESTA VOLTA DAL SUD BUONE INIZIATIVE said

    http://www.sinistra-democratica.it

    Questa volta dal sud buone iniziative.

    di Anna Ricardi

    Il 7-8-9- novembre a Castelvolturno si sono tenuti gli Stati generali delle scuole del Mezzogiorno. Tre giorni di confronto, di ascolto e di proposte per una scuola pubblica di qualità in tutto il Paese, in una cornice, Catelvolturno, simbolo del mancato sviluppo ma nel contempo una terra che ha bisogno di strutturare un nuovo alfabeto di incontro tra culture e allo stesso tempo di sfuggire dalla” fabbrica della paura ” della criminalità organizzata.
    Chi paga maggiormente le conseguenze del decreto Gelmini che del tutto strumentalmente il Governo Berlusconi vorrebbe far passare come un’epocale riforma e nient’altro è che la ricaduta sulla scuola del selvaggio piano di tagli previsto dalla manovra economica triennale del Ministro Tremonti, che sottende peraltro un nemmeno troppo velato intento di accelerare processi di privatizzazione e di demolizione dell’istruzione pubblica?

    La scuola del SUD, la scuola che dovrà sopportare maggiormente il danno e saranno le Amministrazioni locali delle nostre terre ad avere sempre più difficoltà nell’esercitare per competenze acquisite e da acquisire ai sensi del nuovo titolo V della Costituzione, il ruolo di soggetto responsabile del sistema scolastico.
    Con questo decreto sono le Regioni del Mezzogiorno ad esserne fortemente penalizzate, sia in termini di distribuzione degli organici, sia più in generale in termini di distribuzione dei finanziameti occorrenti al normale svolgimento dell’attività didattica e al sostegno dell’esercizio del diritto allo studio ed è per questo che i rappresentanti delle regioni Campania, Calabria, Puglia e Basilicata hanno firmato un documento conclusivo per rilanciare l’istruzione pubblica nel sud Italia.
    Di queste esigenze e della necessità di rispondere alle sfide della multiculturalità, del sano utilizzo dei fondi comunitari per la qualità delle strutture scolastiche, della scuola solidale e di qualità, delle scuole come presidi di legalità, si è tanto discusso in questi tre giorni. 1500 partecipanti, 600 dei quali insegnanti provenienti dalle cinque regioni del Sud e 45 relatori, decini di comuni coinvolti Ai partecipanti si richiedeva non solo una partecipazione assembleare di ascolto, di riflessione e di discussione , ma soprattutto, una partecipazione diretta, attiva e interattiva. I lavori selle sezioni hanno avuto, infatti, il merito di coniugare teoria e prassi, terminando i lavori con proposte concrete.
    Ho partecipato al gruppo di lavoro:
    IMMIGRAZIONE, EMERGENZA SOCIALE E DIRITTO ALLA SCUOLA e a nome del
    nostro movimento ho sostenuto fortemente che la riflessione fino ad oggi effettuata su queste temetiche ha consantito di rilevare la necessità di passare dal piano
    descrittivo della situazione ” pluriculturale” o “multiculturale” a quello del processo e dell’azione cioè dell’interculturalità, per favorire un’interazione tra le varie
    componenti della società complessa e plurietnica in cui viviamo.
    Petanto l’intercultura si configura come un tragurdo da raggiungere, come una prospettiva come un ” metodo d’azione”. Si tratta di un traguardo che può essere consegiuto attraverso l’educazione dei singoli e delle comunità e non attraverso le claasi ponte, riconoscimento, ancora una volta delle differenze come problema e non come una ricchezza.

    Voglio ringraziare la Regione Campania e nello specifico l’Assessorato all’Istruzione, per aver organizzato quest’iniziativa, è stata bella.
    Mi ha ridato un luogo collettivo dove poter confrontarmi ma, soprattutto, formarmI.
    L’intervento più emozionante ? Sì, è stato quello del governatore della Puglia: NICHI VENDOLA. Ha avuto una standing ovation, applausi interminabili,in piedi gli si chiedeva di continuare….
    Tra le tante cose dette ha ringraziato il grande movimento studentesco che in questi giorni, per fortuna, riempie le nostre piazze,e mi ha fatto un bel pò riflettere l’umiltà con la quale diveva non solo a se stesso che movimento non deve essere il bisogno di consolare le boigrafie sconsolate.

  9. NAPOLI: PRESENTAZIONE DEL MANIFESTO " SINISTRA SVEGLIATI ". said

    http://www.sinistra-democratica.it

    Presentazione a Napoli del Manifesto “Sinistra Svegliati”.

    Si è tenuta oggi presso la libreria “Intramoenia” di Pzza Bellini la presentazione del Manifesto dal titolo “Sinistra Svegliati”, promosso da esponenti del mondo del lavoro, della cultura e dell’associazionismo della Campania.
    A nome del gruppo promotore, composto tra gli altri da Adriano Giannola (Università di Napoli “Federico II”), Gerardo Marotta (Istituto Italiano per gli Studi Filosofici), Pietro Masina (Università di Napoli “L’Orientale”), Rosetta Papa (ASL Na1), Vittorio Silvestrini (Fondazione IDIS-Città della Scienza) ed altri 50 firmatari, hanno preso la parola Luigi Mascilli Migliorini , storico e docente universitario, Massimo Brancato, segretario Fiom Cgil Napoli, Amato Lamberti, sociologo e presidente dell’Osservatorio contro la camorra, Luigi Amodio, direttore scientifico della Fondazione IDIS, Salvatore Esposito, operatore sociale dell’IRES-CGIL, e Rosario Stornaiuolo della Federconsumatori Campania che hanno anche presentato il sito http://www.sinistrasvegliati.org, sul quale è possibile aderire al Manifesto e che diventerà lo strumento di comunicazione e di organizzazione delle future iniziative.

    I promotori hanno annunciato il primo evento che avrà carattere pubblico: un seminario programmatico che si terrà Sabato 29 novembre presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, un momento di lavoro proposto per “ incontrarsi, capire, agire insieme”. Sono stati inoltre annunciati per dicembre incontri programmatici nelle 10 municipalità della città.
    La conferenza stampa, molto partecipata, ha visto la presenza di numerosi rappresentanti istituzionali, tra cui i consiglieri comunali di Napoli Salvatore Parisi (Sd), Raffaele Carotenuto (PRC), Antonio Fellico (PdCI) e l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli Giulio Riccio (PRC), e di numerosi esponenti della sinistra campana, quali Arturo Scotto e Raffaele Porta (Sd), Andrea Di Martino (PRC), Lello Savonardo (Verdi), Enzo Amendola (Pd), Paolo Giugliano (FLC- CGIL).

  10. BENEVENTO: ITALO PALUMBO, SEGRETARIO PROVINCIALE DEL PDCI EADERISCE ALL'ASSOCIAZIONE " PER LA SINISTRA ". said

    http://www.ilquaderno,it

    10/11/2008

    Benevento: Italo Palumbo aderisce all’associazione ‘Per la Sinistra’

    Italo Palumbo, assessore al Comune di Benevento e segretario provinciale dei Comunisti Italiana, aderisce all’associazione politica “Per la Sinistra” promossa, tra gli altri, da Claudio Fava, Franco Giordano, Paolo Cento, Gennaro Migliore e Nichi Vendola.

    “L’obiettivo è quello di lavorare a un nuovo soggetto politico della sinistra italiana attraverso un processo che deve avere concreti elementi di novità: non la sommatoria di ceti politici ma un percorso democratico, partecipativo, inclusivo – si legge nel manifesto fondativo dell’associazione -. Per operare da subito promuoviamo l’associazione politica ‘Per la Sinistra’, uno strumento leggero per tutti coloro che sono interessati a ridare voce, ruolo e progetto alla sinistra italiana, avviando adesioni larghe e plurali.

    Fin da ora si formino nei territori comitati promotori provvisori, aperti a tutti coloro che sono interessati al processo costituente, con il compito di partecipare alla realizzazione, sabato 13 dicembre, di una assemblea nazionale. Punto di partenza di un processo da sottoporre a gennaio a una consultazione di massa attorno a una carta d’intenti, un nome, un simbolo, regole condivise”.

  11. NAPOLI: SINISTRA SVEGLIATI! - MANIFESTO PER LA SINISTRA. said

    http://www.sinistrasvegliati.org

    Sinistra svegliati, Napoli e la Campania hanno bisogno di te, hanno bisogno di una forza che rompa con l’assuefazione al quotidiano, al lento ma inesorabile decadimento della città e della regione, alla sconfitta delle forze del lavoro, al “nonsipuotismo” delle classi dirigenti.

    Dopo quindici anni di Centro Sinistra e di fronte alle ricette della Destra al governo, la gente di Napoli, della Campania e del nostro Paese non può e non deve arrendersi.

    Napoli e la Campania hanno bisogno di una forza di sinistra, modernamente riformatrice e per questo radicale, che chiuda un ciclo e riprenda a cimentarsi con il cambiamento e con l’innovazione, che ritorni a pensare alla politica come strumento per cambiare la qualità della vita della nostra gente.

    La situazione della nostra città è tra le più difficili, la deindustrializzazione dello scorso secolo è stata assurdamente assecondata da una classe dirigente che si è illusa che il turismo da un lato, la virtù salvifica del libero mercato dall’altro, potessero ricreare un tessuto produttivo capace di dare reddito ad una città di 1.000.000 di abitanti e che con il suo hinterland ne conta oltre 3.000.000.
    Il Centro Sinistra, e con esso tutto il sistema politico ed economico campano e, tranne rare eccezioni, il mondo dei saperi, ha la grande responsabilità di avere scommesso su un’idea dello sviluppo che ha scambiato la riconversione ecologica dell’economia per una politica di parchi, giardini e spiagge.

    I frutti di tale abbaglio oggi sono chiari e sono emblematici e la crisi dei rifiuti – nella sua spettacolarità – rappresenta solo la punta più visibile dell’iceberg: nonostante la pioggia di denaro proveniente dall’Europa e gli oggettivi processi di modernizzazione delle infrastrutture avviati nella nostra città, gli indici di povertà vedono ben 75.000 famiglie sotto la soglia di povertà nella città di Napoli e un tasso di disoccupazione che in Campania tocca oltre il 14% della forza lavoro.
    A questi dati va aggiunto il peso drammatico del lavoro nero e sommerso, dei morti sul lavoro, dei poteri criminali, dell’illegalità diffusa, della mancata integrazione dei migranti, dell’evasione scolastica.
    La nostra città, nel frattempo, è passata dai circa 1.250.000 abitanti degli anni ’80 ai quasi 950.000 abitanti di oggi.
    Insomma, in quindici anni di governo, il Centro Sinistra, nonostante le tante cose fatte e i tanti successi ottenuti, non è riuscito ad invertire la tendenza al decadimento della nostra metropoli.

    Del resto, in una fase storica che vede l’economia mondiale crollare, come poteva una città debole, parte significativa di una nazione che da anni non cresce, uscire da sola dal vecchio pantano della questione meridionale?

    Napoli e la Campania hanno bisogno che la Nazione le si stringa intorno, ma devono trovare al loro interno gli anticorpi contro il cesarismo dei suoi leader politici, l’individualismo sociale, la corruttela diffusa, l’incapacità della maggioranza della sua borghesia di promuovere buona impresa, sviluppo e posti di lavoro.
    Napoli e la Campania, per farcela, devono imparare a guardare a quella parte di economia che funziona, che produce ed esporta, ai centri di ricerca e di cultura, alle Università, al sistema di trasporto e di logistica (porto, aeroporto, metropolitana), all’arte e alle risorse non espropriabili, ai suoi beni comuni.
    Napoli in particolare deve divenire finalmente una città “normale” e deve lavorare per cambiare il suo volto senza perdere il fascino della sua tradizione.

    Napoli e la Campania hanno bisogno che nuove forze sociali irrompano sulla scena politica, che i giovani, il mondo del lavoro dipendente e dei saperi, chi lavora nella nuova e nella vecchia economia, gli immigrati e i poveri, i tanti che sono in silenzio, ricomincino a parlare e a sentirsi soggetti collettivi.

    Una fase si è chiusa, di fronte a noi si presenta un ciclo elettorale di tre anni e se la Sinistra non vuole soccombere ad una Destra senza idee ma famelica o ad un Partito Democratico che appare un soggetto indistinto, incapace di decidere e poco autonomo – come dimostra la sua subalternità al Vaticano, che è ben altro dal dialogo col mondo cattolico – ha bisogno di un nuovo inizio.

    Un nuovo patto sociale, un grande programma di cambiamento, che corregga gli errori commessi e che valorizzi il buono che si è fatto. È questa una sfida anche per la Giunta campana e per quella napoletana. La Sinistra non deve abbandonare la nave che può affondare, ma non può restare spettatrice, in attesa di un risultato annunciato, e deve promuovere una nuova fase riformatrice.

    La Sinistra deve fare tesoro delle culture comunista, socialista e ambientalista da cui proviene e deve inverarle, non con un nostalgico sguardo al passato, ma nella lettura e nel cambiamento del mondo che abbiamo di fronte.
    Rivoluzionaria perché davvero riformatrice, la Sinistra deve essere una forza morale che rompa con il clientelismo in cui è ripiombata la nostra Regione dopo le speranze degli anni ’90; una forza sociale capace di dare voce al mondo del lavoro colpito e marginalizzato da deindustrializzazione, licenziamenti ed incidenti mortali. Una forza che valorizzi le competenze, il merito e le capacità dei singoli.
    Una forza capace di combattere vecchie e nuove povertà, vecchie e nuove discriminazioni, una forza di legalità che combatta sempre più la camorra, la criminalità e tutte quelle forme di violenza che vogliono imporre la volontà di pochi ai molti.
    Una forza che – traendo forza e ispirazione, tra l’altro, dalle lotte di queste settimane degli studenti, dei ricercatori, delle famiglie – si muova decisa per riaffermare il significato della conoscenza e della formazione, contro lo smantellamento dell’Università e della scuola pubblica.

    Napoli, la capitale morale del mezzogiorno, è una città con indici di esclusione sociale fuori da ogni livello di sostenibilità. Ed è per questo che la città ha il diritto che non si faccia confusione tra le politiche di assistenza, che devono essere universali e a carico dello Stato, e le politiche del lavoro, che spettano alle imprese anche in sinergia con i piani di sviluppo industriale delle città, della Regione e dello Stato.
    Vogliamo una Sinistra capace di non inseguire i mille rivoli di chi protesta, alla ricerca di un illusorio ed effimero consenso elettorale. La Sinistra che vogliamo deve stare attenta a non ridursi a rappresentare sacche clientelari e gruppi di pressione; deve dire basta alle pratiche violente dei cosiddetti “disoccupati organizzati”, contrabbandate come “conflitto sociale”.
    Quella dei “disoccupati organizzati” è una pagina equivoca che deve chiudersi, perché tiene in scacco la città ed ha come sbocco la ciclica assunzione in posti pubblici. La conseguenza è che, da decenni, i servizi sociali decadono, tanti giovani che hanno studiato e si sono preparati per quei mestieri restano disoccupati e i cittadini più poveri devono accettare servizi sociali dequalificati.

    Napoli e la Campania hanno bisogno di una Sinistra capace di tornare a rappresentare il mondo del lavoro dipendente e le classi subalterne e, nel contempo, rappresentare chi opera nel mondo del sapere, della scienza e della tecnologia. Una forza di cambiamento e di innovazione, parte della nuova Europa che dobbiamo costruire e aperta alla cooperazione con le forze che si affacciano sul Mediterraneo.

    Di questa Sinistra abbiamo bisogno con urgenza, proprio oggi che la crisi dei mercati internazionali dimostra che è finita la favola del “ricchi tutti”, che il tempo degli esclusi non verrà.
    La crisi delle borse di queste ultime settimane impone a tutta la Sinistra italiana, quella meridionale e quella nazionale, di interrogarsi sul che fare, ci obbliga ad uscire dallo sconfittismo di questi ultimi anni così come dalle culture protestatarie e resistenziali, dalle piccole rendite di posizione e riprendere a pensare ad un nuovo protagonismo delle classi subalterne, alla costruzione di un nuovo grande partito. Ma anche ad una nuova alleanza, di pari dignità, con il Partito democratico, per sconfiggere la Destra di Berlusconi e Fini.

    Il mondo che la crisi del modello americano ci fa scoprire è un mondo nuovo, e quando si sarà diradata la polvere che segue ogni crollo, ci mostrerà nuovi attori, nuove povertà, nuove opportunità. E soprattutto ci ricorda che il modello di sviluppo attuale non è sostenibile con la vita sul pianeta.

    La società della conoscenza ha definito un nuovo modo di produrre, ma la crisi in atto dimostra che sta alla politica il compito di decidere che segno prenderà il nostro pianeta. La scienza e la tecnologia ci danno grandi opportunità e ci possono permettere di migliorare la qualità della vita, oppure possono continuare ad essere al servizio di pochi gruppi di multinazionali per decidere del destino comune.

    La globalizzazione si è incagliata e il crollo del capitalismo finanziario di questi giorni ha sconvolto mercati, credenze, modelli politici e culturali. Improvvisamente le stesse forze sociali che fino ad ieri avevano magnificato la forza creatrice del libero mercato e dell’economia globale, e si erano enormemente arricchite con essi, scoprono il terrore della crisi, evocano scenari catastrofici e riparlano della virtù dell’economia sociale di mercato, richiedono a gran voce il ruolo dello Stato nell’economia, implorano di ritornare all’economia reale.

    Questa richiesta di “nuovo socialismo”, di un nuovo intervento dello Stato nell’economia, avviene mentre le forze che sono nate dal socialismo, dal comunismo e dall’ambientalismo sono allo sbando nel nostro paese; vittime – anche – della propria subalternità culturale.
    Ma questa crisi dimostra che non c’è tempo da perdere, che bisogna unirsi, che c’è bisogno di mettere in campo un nuovo soggetto politico che riparta dai territori e dai luoghi della produzione, dai luoghi del sapere, come la scuola e l’Università, e dalle grandi questioni etiche e dei diritti civili.

    Ed è per questo che vogliamo provarci anche noi, da Napoli e dalla Campania.
    La nuova Sinistra che vogliamo costruire deve essere quindi locale, ben radicata nella realtà dei nostri quartieri, nei luoghi di produzione di merci e saperi, nel gorgo delle nostre città e nel contempo deve ricominciare a parlare con voce internazionalista, sapendo che il pianeta è piccolo e ci appartiene.

    Il terremoto elettorale che ha portato la Sinistra, nel nostro paese, fuori delle istituzioni è un segnale che dobbiamo leggere, poiché crediamo che lo sciopero del voto o il cosiddetto “voto utile” dato al Partito Democratico siano anche una critica alla Sinistra e alle sue forme organizzate, troppo uguali a quelle degli altri, troppo autoreferenziali e chiuse in se stesse.
    Noi vogliamo che la Sinistra riempia il vuoto lasciato in questi mesi, dando un segno di discontinuità e di unità.
    Come uomini e donne della Sinistra, ci aspettiamo atti politici da chi è stato eletto nelle istituzioni e nel contempo riteniamo fondamentale iniziare ad organizzarci nei quartieri e nei luoghi della produzione e dei saperi, in modo unitario, senza disconoscere identità, ma provando a parlare un linguaggio comune e praticare un cammino comune.

    È su questa base che i firmatari del presente manifesto si autoconvocano per costruire un momento di riflessione collettiva. Non un’assemblea, ma un seminario che, partendo da una prima lettura della crisi internazionale e da una riflessione sul Mezzogiorno d’Italia, sul Mediterraneo e sulla necessità di una dimensione e di una cittadinanza europea, confronti idee e proposte e discuta anche di comportamenti e pratiche per costruire una Sinistra che aspiri a cambiare Napoli, la Campania e l’Italia.
    Un’occasione per incontrarci, capire, agire insieme.

    Per informazioni e per aderire al Manifesto: info@sinistrasvegliati.org

  12. NAPOLI: SINISTRA SVEGLIATI !. HANNO GIA' ADERITO.... said

    http://www.sinistrasvegliati.org

    NAPOLI: SINISTRA SVEGLIATI !

    Mercoledì 12 Novembre.

    Hanno già aderito:

    Andrea Amendola, FIOM CGIL
    Salvatore Cavallo, delegato ANSALDO BRERA
    Francesco Percuoco, delegato FIAT auto
    Tonino Nasti, delegato ALENIA
    Pietro Tuccillo, operaio ATITECH
    Antonio Brunaccini, Insegnante precario
    Annamaria Martire, Personale amministrativo – Liceo G. Bruno
    Giovanna De Rosa , Operatrice call-center
    Pasquale Palladino , Ricercatore precario
    Massimo Brancato, FIOM CGIL
    Luigi Mascilli Migliorini, docente universitario
    Adriano Giannola, docente universitario
    Vittorio Silvestrini, presidente Fondazione IDIS – Città della Scienza
    Gerardo Marotta, presidente Istituto Italiano Studi Filosofici
    Catello Polito, docente universitario
    Amato Lamberti, docente universitario
    Lello Savonardo, docente universitario
    Riccardo Dalisi, docente universitario
    Pietro Greco, giornalista
    Luigi Amodio, docente universitario
    Pietro Masina, docente universitario
    Gianni Cerchia, docente universitario
    Alfonso Marino, docente universitario
    Rosa Vitanza, architetto
    Rosario Stornaiuolo, Federconsumatori Campania
    Elena Coccia, avvocato
    Riccardo Festa, architetto
    Silvio Savarese, avvocato
    Carlo Cremona, associazione I-Ken onlus
    Riccardo Brun, scrittore
    Enrico Caria, scrittore e regista
    Aldo Putignano, scrittore
    Angelo Petrella, scrittore
    Gianni Solla, giornalista e scrittore
    Salvatore Esposito, operatore sociale
    Antonio D’Amore, sociologo
    Manola Botticelli, sociologa
    Antonio D’Antonio, docente universitario
    Nicola Balzano, medico legale
    Rosetta Papa, medico
    Adriana Maestro, ricercatrice
    Antonio Cavallo, avvocato
    Franca Sibilio, dirigente scolastico in pensione
    Enzo Sacco, operatore sociale
    Savia Coppola, avvocato
    Ida Palumbo, architetto
    Nilla Romano, insegnante
    Gianni Aniello, giornalista
    Salvatore Addati, dipendente Comune di Napoli
    Danilo Criscuolo, dipendente Comune di Napoli
    Silvana Piscopo, dirigente scolastico in pensione
    Enrico Iadanza, architetto e insegnante – Liceo Scientifico V.Cuoco
    Pino Longobardi, commercialista
    Raffaele Cimmino, avvocato
    Fortunato De Rosa, geometra
    Giuseppe Cancello, bancario
    Ernesto Castaldo, quadro Insiel spa

    Contatti
    Per informazioni e per aderire al Manifesto: info@sinistrasvegliati.org

  13. NAPOLI: SINISTRA SVEGLIATI !. SEMINARIO PROGRAMMATICO 29 NOVEMBRE. said

    http://www.sinistrasvegliati.com

    Seminario Programmatico

    sabato 29 novembre ore 9.30
    Istituto Italiano per gli Studi Filosofici
    Via Monte di Dio, Napoli

    Introduzione a cura dei promotori

    Relazioni introduttive sui temi: Lavoro; Welfare; Ambiente; Sviluppo

    Sono quindi previsti interventi di personalità del mondo culturale, del lavoro, della politica e dell’associazionismo a livello locale e nazionale

    Nel corso dell’incontro saranno inoltre annunciate le date e i contenuti dei “forum tematici” che, a partire dalle settimane successive l’evento del 29 novembre e fino alla primavera, costituiranno il percorso di discussione proposto dal gruppo promotore dell’iniziativa.

    Per informazioni e per aderire al Manifesto: info@sinistrasvegliati.org

  14. NAPOLI: ASSEMBLEA " UNIRE LA SINISTRA ". said

    http://www.unirelasinistra.net

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    ASSEMBLEA NAZIONALE DI ” UNIRE LA SINISTRA ”

    ……. VERSO LA COSTITUENTE.

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    SABATO 22 NOVEMBRE 2008

    HOTEL TERMINUS
    PIAZZA GARIBALDI 91

    NAPOLI

    INIZIATIVA PUBBLICA:

    ORE 10.00

    PARTECIPANO:

    KATIA BELLILLO,
    PDCI, UNIRE LA SINISTRA

    PAOLO CENTO,
    VERDI

    GENNARO MIGLIORE,
    PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

    ARTURO SCOTTO,
    SINISTRA DEMOCRATICA

    segue coffee break

    ORE 14.00

    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

    ASSEMBLEA DI TUTTI GLI ISCRITTI

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    PER INFORMAZIONI:

    info@unirelasinistra.net

    Tel: 0645-476906

  15. NOCERA INFERIORE (SA): IL PUNTO DI VISTA DELLE DONNE: SIAMO NOI A PAGARE LA CRISI. said

    “Il punto di vista delle donne: siamo noi a pagare la crisi ”
    ————————————————————-

    dibattito aperto a tutte le donne sui temi di interesse generale alle 18
    nella Biblioteca comunale
    Corso Vittorio Emanuele
    Nocera Inferiore (Sa)
    ————————-

    Marialaura Vigliar,
    dirigente scolastico del IV Circolo didattico

    Maddalena Arcella
    assessora provinciale con delega di gestione del personale e delle innovazioni tecnologiche

    Grazia Montoro
    consigliera della Commissione regionale Pari Opportunità

    Elettra Deiana
    direzione nazionale Prc.

    Conduce Sofia Russo
    addetta stampa Associazione Volta la Carta.

    ——————————————-

  16. SALERNO: SINISTRA DEMOCRATICA ADERISCE ALL'ASSOCIAZIONE " PER LA SINISTRA ". said

    Sd Salerno aderisce alla Costituente della Sinistra.
    ****************************************************

    Sinistra Democratica di Salerno aderisce all’associazione politica “Per la Sinistra”, uno strumento leggero per tutti coloro che sono interessati a ridare voce, ruolo e progetto alla Sinistra italiana, avviando adesioni larghe e plurali.
    Ci convince la esigenza di una Sinistra che sia forza autonoma – sul piano culturale, politico, organizzativo –Ma il tempo di domani è già qui ed è oggi che dobbiamo cominciare a misurarlo.
    E’ necessario pertanto superare diffidenze, tatticismi,temporeggiamenti e liturgie classiche delle vecchie forme della politica.
    L’obiettivo è quello di lavorare a un nuovo soggetto politico della sinistra italiana attraverso un processo che abbia concreti elementi di novità: non la sommatoria di ceti politici ma un percorso democratico, partecipativo, inclusivo, non una sinistra che si autocondanni
    all’opposizione.
    Occorre collettivamente determinare una nuova funzione della sinistra superando vecchi steccati, scrivere una moderna carta dei valori.
    Cos’altro diremmo altrimenti alle ragazze ai ragazzi che in questi giorni si stanno mobilitando per un sapere che non dipenda da tagli ai finanziamenti,che si battono contro la privatizzazione del sistema universitario, ai tanti lavoratori che si vedono ogni giorno privare di diritti, alle generazioni che non hanno una prospettiva di futuro, alle tante famiglie che stentano ad arrivare a fine mese?
    Alla Sinistra tocca il compito, qui ed ora, di produrre un’idea, un progetto di società, un nuovo senso da attribuire alle nostre parole. Ed è la politica che ha il compito di dire che un’alternativa allo stato presente delle cose è necessaria ed è possibile.

    Proponiamo la formazione di un Comitato Promotore provvisorio, aperto a tutti coloro che sono interessati al processo costituente , con il compito di partecipare alla realizzazione, Sabato 13 dicembre, di una Assemblea Nazionale. Punto di partenza di un processo da sottoporre a gennaio a una consultazione di massa attorno a una carta d’intenti, un nome, un simbolo, regole condivise.

    Salerno 18.11.2008

    Il Coordinamento Politico Provinciale
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    Sinistra Democratica Salerno
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  17. CAMPANIA: PRC, LISTA DI SINISTRA ALLE ELEZIONI. said

    Fonte: LA REPUBBLICA

    Prc: lista di sinistra alle elezioni
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    22 novembre 2008

    Lista unitaria della sinistra alle prossime elezioni e un patto di fine legislatura per la Regione. Su questi due punti l’ ex deputato Peppe De Cristofaro, segretario regionale di Rifondazione, ha aperto all’ hotel Oriente il congresso del partito campano che si concluderà domani con la sua riconferma. Nella relazione De Cristofaro ha confermato che «in Campania si è esaurito un ciclo» e che occorre dunque un patto di fine legislatura. Patto da stringere con Antonio Bassolino, con il Partito democratico e gli altri alleati su tre punti: superamento dei poteri commissariali, potenziamento delle misure di reddito di cittadinanza e una seria inversione di rotta in tema di sanità. Nel suo intervento di apertura del congresso Peppe De Cristofaro ha insistito sulla necessità di recuperare un ruolo strategico di una Campania che deve recuperare sul terreno produttivo dopo essere stata per troppo tempo deindustrializzata e considerata solo una “piattaforma logistica”. Nel corso della giornata di apertura del congresso regionale di Rifondazione sono intervenuti numerosi esponenti del centrosinistra e del sindacato: il segretario regionale del Partito democratico Tino Iannuzzi, Raffaele Porta di Sinistra democratica, il segretario regionale Fiom Maurizio Mascoli e Bartolo Senatore, leader campano dei Comunisti italiani. Oggi prosegue il dibattito mentre il voto è previsto nella tarda mattinata di domani. Si va verso la riconferma di Peppe De Cristofaro (area Vendola) che ha la maggioranza del 66 per cento dei delegati e che dunque non dovrebbe correre il rischio di sorprese. (o. l.)

  18. NAPOLI: ASSEMBLEA DI " UNIRE LA SINISTRA ". said

    ASSOCIAZIONE UNIRE LA SINISTRA IRPINIA
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    COMUNICATO STAMPA
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    Si è conclusa con successo l’assemblea Nazionale di Unire la Sinistra. Svoltasi a Napoli in data odierna, Migliore (PRC), Scotto (SD) e Cento (Verdi) hanno concordato sulla relazione svolta da Katia Belillo. Il dibattito, molto partecipato, ha visto gli interventi di compagni di tutte le regioni Italiane. Tutti hanno posto l’accento sulle scelte errate antipopolari che il Governo sta perseguendo manifestando la necessità di accelerare il processo di unità delle forze della sinistra.Unità non solo dei partiti che si riconoscono nella sinistra ma soprattutto di quanti si sono allontanati dalla politica, non più attenta ai bisogni reali della gente.L’assemblea si è conclusa con l’elezione della segreteria e della direzione.

    Domenica, 23 Novembre 2008

  19. RAFFAELE PORTA: " QUI ED ORA, E' IL MOMENTO DI FARCI RICONOSCERE.. said

    Qui ed ora, è il momento di farci riconoscere.
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    di Raffaele Porta
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    Il coro è unanime: si rischia una catastrofe delle stesse proporzioni di quella del 1929. O forse più grave, ancora imprevedibile.
    Nel nostro paese il disastro transnazionale della finanza deve fare i conti con una realtà dove i salari sono tra i più bassi del mondo occidentale ed assolutamente inadeguati a far fronte al continuo aumento dei prezzi. Incremento che riguarda i generi di prima necessità, a cominciare dal pane e dalla pasta che, giorno dopo giorno, rischiano di divenire addirittura beni inaccessibili per un numero sempre crescente di cittadini. Una recente indagine ha svelato che nei supermercati entrano sempre meno compratori che vi restano però più a lungo, alla faticosa ricerca dei prodotti più economici. Fenomeno omogeneamente diffuso, rilevato anche nei quartieri abitati dalla media borghesia.
    Ma se da un lato vengono ridotti i consumi dei beni di prima necessità dall’altro si registra l’aumento dei consumi dei generi di lusso. La forbice tra ricchi e poveri si allarga sempre di più nel nostro paese che, dopo gli Stati Uniti, registra oramai da molti anni la più larga divaricazione nel potere di acquisto dei cittadini tra tutti i paesi occidentali.
    Per la prima volta, dopo varie generazioni, i figli sono destinati a fare passi indietro rispetto ai padri. Ed è soltanto il numero di questi passi ad essere ancora incerto. Fino a ieri era impensabile immaginare che ai figli potesse toccare un futuro peggiore di quello dei genitori. Oggi ognuno di noi è costretto a confrontarsi quasi con l’ineluttabilità di dover, giorno dopo giorno, arretrare e di dover lottare per conservare le posizioni raggiunte, o per cercare di perdere il meno possibile.
    E i giovani hanno ragione nel gridare che la crisi non intendono pagarla loro. Si sentono innocenti perchè non l’hanno determinata. E sotto quanto si sta muovendo nelle scuole e nelle università c’è qualcosa di più di una semplice protesta contro il governo e contro i tagli e la privatizzazione del sistema dell’istruzione del nostro paese. L’”onda” è un allarme lanciato da una generazione che, alle soglie di una crisi che rischia di divenire nel prossimo futuro devastante, non vede dinnanzi a sé alcuna possibilità di futuro.
    La crisi economico-finanziaria sta determinando anche un vera e propria crisi sociale e culturale. Le manifestazioni di paura, egoismo, xenofobia, e talvolta di vero e proprio razzismo – chiare e crescenti non solo nel nostro paese – non sono forse sintomi di questa crisi? Il volgersi indietro, e non in avanti, porta tutti a confrontarsi con chi sta peggio, non chi sta meglio. E lo facciamo con sospetto, e sempre più spesso con astio. Assumiamo atteggiamenti difensivi e siamo portati a vedere pericoli in coloro che sono più deboli di noi, forse anche per esorcizzare la paura di precipitare anche noi nelle loro condizioni. È in questo quadro che va letto il conflitto, come è stato definito, dei “penultimi contro gli ultimi”.
    La crisi economico-finanziaria, culturale e sociale, non può non comportare anche una profonda crisi politica, con la seria messa in discussione, per la prima volta anche da parte di molti sostenitori delle teorie liberiste, del modello di sviluppo adottato negli ultimi trent’anni. E così assistiamo al salvataggio, da parte degli Stati, di imprese, banche e di interi pezzi del sistema finanziario. Cosa strabiliante, imprevista e forse imprevedibile nel mondo capitalistico se non si tenesse conto che tutto questo rischia di avvenire senza il pedaggio di contropartite per le classi meno abbienti. Senza significativi interventi strutturali e senza vere riforme economiche e sociali in favore di coloro che hanno sempre pagato di più e che, ancora una volta, rischiano di pagare più di altri la drammatica crisi che è alle porte.
    Ma nel mondo sta avvenendo anche altro. A cominciare da un chiaro cambiamento della mappa dei poteri. L’Occidente sta via via perdendo il ruolo di “padrone del pianeta” svolto nel secolo scorso. In grandi paesi come Cina e India, e addirittura in interi continenti quali l’America latina – che fino a poco tempo fa chiamavamo aree in via di sviluppo – stanno avvenendo macroscopici processi di industrializzazione. Processi nei quali, però, la classe operaia non si è data (finora?) le forme storiche del movimento operaio. Sarà “la storia che si ripete”, un semplice “ricominciare da capo”, o siamo di fronte a realtà completamente inedite e tutte da scoprire, capire ed interpretare? La stessa netta affermazione di Obama deve far riflettere. E non solo e non tanto per quello che Obama ha promesso di fare, ha intenzione di fare, o sarà in grado di fare. L’aspetto che dà più speranza è l’esistenza di una moltitudine di cittadini americani che lo hanno scelto. Che hanno scelto di cambiare, che vogliono voltare pagina, che hanno gridato nelle urne le loro difficoltà. In quelle urne, a ben guardare, hanno anche confessato un grande pentimento, perchè tanti di loro negli ultimi 8 anni si erano affidati alla politica di Bush per difendersi e soffocare la paura o non erano andati mai a votare. E’ questa presa di coscienza della maggioranza del popolo americano che fa ben sperare, più che l’uomo e presidente Obama.
    Per affrontare l’attuale crisi del capitalismo, e le conseguenti sfide, occorre innanzitutto una nuova classe dirigente. Dovunque, e quindi anche nel nostro paese. Una classe dirigente capace di assumersi nuove responsabilità, di parlare un linguaggio completamente diverso, e di proporre una diversa valorizzazione delle risorse, materiali ed umane. Che sostituisca, per intenderci, la parola “petrolio” con la parola “sole”, e quella “guerra” con “disarmo” e “dialogo”. Se non fosse equivoca ed obsoleta, soprattutto per quelli della mia generazione, forse sarebbe il caso di parlare della necessità di una vera e propria “rivoluzione culturale e politica”.
    In questo scenario mi convince lo slogan del nostro movimento: “qui ed ora”, per dare vita ad una nuova forza politica della sinistra. Qui ed ora, cioè nel nostro paese ed in questo momento. Subito, senza attendere ulteriori scadenze, elettorali o congressuali. Un nuovo partito che abbia le caratteristiche che stiamo da tempo indicando. In grado, cioè, di stare all’interno del cambiamento, di proporre idee nuove da cui ripartire, di superare la lacerante divaricazione tra una sinistra che si perde lungo la strada del moderatismo e una che si rifugia nelle antiche radici e che si accontenta della contemplazione di simboli museali. Un partito di sinistra che non stia per forza al governo, ma che non stia nemmeno ad ogni costo all’opposizione. Che sia, semplicemente, capace di esprimere una cultura di governo anche quando gli elettori decidono che sia minoranza. Non una sommatoria degli attuali gruppi dirigenti, né la confluenza di qualcuno dentro qualcun altro. Un nuovo luogo politico, insomma, senza un precostituito padrone di casa e, di conseguenza, senza ospiti.
    Vendola ha giustamente fatto notare che “noi predichiamo il cambiamento, ma il cambiamento non ci riconosce.” Forse è arrivato il momento di farci riconoscere.

    *Direzione Nazionale Sd
    Coordinatore Sd Regione Campania

  20. BENEVENTO: UNIRE LA SINISTRA, ITALO PALUMBO ENTRA NELLA SEGRETERIA NAZIONALE DELL'ASSOCIAZIONE. said

    Fonte: quotidiano online IL QUADERNO

    24/11/2008
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    Benevento, Unire la Sinistra: Italo Palumbo entra nella segretaria nazionale dell’associazione.
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    Italo Palumbo, assessore al Comune di Benevento e presidente provinciale dei Comunisti Italiani, è diventato responsabile amministrativo e del settore giustizia dell’associazione nazionale “Unire la Sinistra”. Il riconoscimento per il politico sannita è emerso al termine di una riunione che si è svolta all’Hotel Terminus con la partecipazione, tra gli altri, di Gennaro Migliore (Prc), Paolo Cento (Verdi) e Arturo Scotto (Sinistra Democratica).

    Presidente è stato nominato Umberto Guidoni, vice Katia Bellillo e segretario Luca Robotti. “Unire La sinistra” è stata costituita il 17 ottobre a Roma con l’obiettivo di unire le forze politiche di sinistra in Italia. L’associazione sta partecipando al tavolo nazionale per l’unità della sinistra al quale hanno dato la propria adesione intellettuali e dirigenti politici di Rifondazione Comunista, dei Verdi e il partito della Sinistra Democratica e del PDCI.

  21. NAPOLI: SINISTRA SVEGLIATI ! ASSEMBLEA PUBBLICA. said

    SINISTRA SVEGLIATI !
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    sabato 29 novembre ore 9.30
    Istituto Italiano per gli Studi Filosofici
    Via Monte di Dio, Napoli
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    saluti Gerardo Marotta presidente Istituto Italiano per gli Studi Filosofici

    introduzione Luigi Amodio direttore Fondazione IDIS – Luigi Mascilli Migliorini Università di Napoli L’Orientale

    relazioni
    LAVORO: Massimo Brancato, FIOM-CGIL
    WELFARE: Salvatore Esposito, IRES-CGIL
    AMBIENTE: Ugo Leone, Università di Napoli Federico II
    SVILUPPO: Massimo Marrelli, Università di Napoli Federico II

    è previsto l’intervento di
    Enzo Amendola, Jean René Bilongo, Francesca Canale Cama, Salvatore Cavallo, Elena Coccia, Carlo Cremona, Loredana De Petris, Claudio Fava, Alfiero Grandi, Margherita Hack, Amato Lamberti, Roberta Lisi, Pietro Masina, Gennaro Migliore, Rosetta Papa, Enrico Pugliese, Lello Savonardo, Vittorio Silvestrini, Rosario Stornaiuolo, Nichi Vendola
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    Per informazioni e per aderire al Manifesto: info@sinistrasvegliati.org
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    Hanno Già aderito :
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    Martedì 25 Novembre 2008 12:07
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    ID NOME COGNOME PROFESSIONE
    001 Andrea Amendola FIOM CGIL
    002 Salvatore Cavallo delegato ANSALDO BRERA
    003 Francesco Percuoco delegato FIAT auto
    004 Tonino Nasti delegato ALENIA
    005 Pietro Tuccillo operaio ATITECH
    006 Antonio Brunaccini Insegnante precario
    007 Annamaria Martire Personale amministrativo – Liceo G. Bruno
    008 Giovanna De Rosa Operatrice call-center
    009 Pasquale Palladino Ricercatore precario
    010 Massimo Brancato FIOM CGIL
    011 Luigi Mascilli Migliorini docente universitario
    012 Adriano Giannola docente universitario
    013 Vittorio Silvestrini presidente Fondazione IDIS – Città della Scienza
    014 Gerardo Marotta presidente Istituto Italiano Studi Filosofici
    015 Margherita Hack astrofisica
    016 Catello Polito docente universitario
    017 Amato Lamberti docente universitario
    018 Lello Savonardo docente universitario
    019 Riccardo Dalisi docente universitario
    020 Pietro Greco giornalista
    021 Luigi Amodio docente universitario
    022 Pietro Masina docente universitario
    023 Gianni Cerchia docente universitario
    024 Alfonso Marino docente universitario
    025 Rosa Vitanza architetto
    026 Rosario Stornaiuolo Federconsumatori Campania
    027 Elena Coccia avvocato
    028 Riccardo Festa architetto
    029 Silvio Savarese avvocato
    030 Carlo Cremona associazione I-Ken onlus
    031 Riccardo Brun scrittore
    032 Enrico Caria scrittore e regista
    033 Aldo Putignano scrittore
    034 Angelo Petrella scrittore
    035 Gianni Solla giornalista e scrittore
    036 Salvatore Esposito operatore sociale
    037 Antonio D’Amore sociologo
    038 Manola Botticelli sociologa
    039 Antonio D’Antonio docente universitario
    040 Nicola Balzano medico legale
    041 Rosetta Papa medico
    042 Adriana Maestro ricercatrice
    043 Antonio Cavallo avvocato
    044 Franca Sibilio dirigente scolastico in pensione
    045 Enzo Sacco operatore sociale
    046 Savia Coppola avvocato
    047 Ida Palumbo architetto
    048 Nilla Romano insegnante
    049 Gianni Aniello giornalista
    050 Salvatore Addati dipendente Comune di Napoli
    051 Danilo Criscuolo dipendente Comune di Napoli
    052 Silvana Piscopo dirigente scolastico in pensione
    053 Enrico Iadanza architetto e insegnante – Liceo Scientifico V.Cuoco
    054 Pino Longobardi commercialista
    055 Raffaele Cimmino avvocato
    056 Fortunato De Rosa geometra
    057 Giuseppe Cancello bancario
    058 Ernesto Castaldo quadro Insiel spa
    059 Emiliano di Marco lavoratore del sociale
    060 Antonio Damiano dottore di ricerca in Diritto del Lavoro
    061 Itala Massa docente
    062 Sandro Ferrante funzionario regionale
    063 Sirio Conte co.co.pro.
    064 Pasquale Borghese dipendente Comune di Napoli
    065 Raffaele Porta docente universitario,
    coordinatore regionale Sinistra Democratica
    066 Luca Simeone vice presidente X municipalità
    067 Massimo Iasi dirigente aziendale
    068 Saro Indice operatore sociale
    069 Andrea Di Martino segretario provinciale Rifondazione Comunista
    070 Antonio Tempesta designer
    071 Carmine Tulino lavoratore Città della Scienza
    072 Gennaro Migliore direzione nazionale Rifondazione Comunista
    073 Maria Antonietta D’Urso dirigente regionale
    074 Salvatore Cerbone ex consigliere regionale
    075 Maria Passari dirigente regionale
    076 Fabrizio Geremicca giornalista
    077 Antonio Saviano lavoratore Città della Scienza
    078 Peppe De Cristofaro segretario regionale Rifondazione Comunista
    079 Antonio Esposito consulente aziendale
    080 Domenico Lisio pensionato
    081 Giulio Riccio Assessore Politiche Sociali Comune di Napoli
    082 Ciro Niola educatore sportivo
    083 Rosario Buonocore precario
    084 Roberta Guadagnini psicologa
    085 Ciro Angellotti lavoratore Città della Scienza
    086 Gorizia Olivares psicologa
    087 Fiorella Amato funzionario Ministero Beni Culturali e Ambientali
    088 Arturo Scotto coordinamento nazionale Sinistra Democratica
    089 Luigi Grassia ingegnere
    090 Luigi Cammardella pensionato
    091 Salvatore Fraia pensionato
    092 Luciana Ortenzi pensionata
    093 Agostino Foggiano ingegnere
    094 Antonio Fucci impiegato circumflegrea
    095 Mario Liso psicologo – neuropsicologo – psicoterapeuta
    096 Imma Benedetti avvocato
    097 Antonio Esposito lavoratore Città della Scienza
    098 Anna Riccardi insegnante precaria –
    pari opportunità Provincia di Napoli
    099 Tonino Scala consigliere regionale Sinistra Democratica
    100 Giacomo Corbisiero istitutore
    101 Fabrizio Giustizieri
    102 Giuseppe Galanto consulente aziendale
    103 Dario Cetta ricercatore precario
    104 Elisa Migliaccio
    105 Luigi Smelzo operaio Alenia
    106 Clotilde de Vivo casalinga
    107 Alessandro Marzullo imprenditore
    108 Antonella Cammardella consigliere regionale PRC
    109 Maria Giudiceandrea medico del lavoro
    110 Antonio Lettieri lavoratore Città della Scienza
    111 Alessandro Iaccarino precario
    112 Roberta Lisi responsabile nazionale comunicazione
    Sinistra Democratica
    113 Sergio Riolo lavoratore precario, esperto in gestioni museali
    114 Adriana Villamena interprete conferenze
    115 Gennaro Amato artigiano in pensione
    116 Marcello Chessa consigliere regionale Sinistra Democratica
    117 Alessandro Del Duca operatore commerciale
    118 Luisa Della Ratta studentessa sociologia
    119 Maria Pia Covino studentessa legge
    120 Mauro Rullo operaio metalmeccanico
    121 Pino Di Stefano studente
    122 Corrado Gabriele assessore all’Istruzione,
    Formazione e Lavoro della Regione Campania
    123 Vittorio Mazzone dirigente scolastico in pensione
    124 Camilla Scala insegnante
    125 Stefania Manzo operatrice dell’audiovisivo
    126 Ciro Biondi giornalista
    127 Maria Grazia Tafuri ex insegnante
    128 Anna Maria Di Miscio Sociologa
    129 Sergio Marchese studente
    130 Tommaso Sodano resp. nazionale ambiente PRC
    131 Angela Caputo addetto stampa

  22. NASCE NEL SANNIO LA " COSTITUENTE DELLA SINISTRA ". said

    La Costituente della sinistra sannita.
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    27-11-2008
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    Sinistra democratica lancia la ‘Costituente della Sinistra nel Sannio’. Un nuovo soggetto unitario che ricostruisca dalle fondamento l’area politico – culturale uscita con le ossa rotta dalle ultime elezioni politiche.
    “La sinistra, anche nella nostra realtà – evidenzia Sinistra democratica – vive una crisi profonda e drammatica che rischia di farla scomparire per un lungo periodo: di fronte a questa pesantissima condizione, lo spettacolo che la sinistra sannita offre ai cittadini, alle forze sociali e produttive, al mondo della cultura, ai giovani è desolante, ricorda molto da vicino la festa in corso sul Titanic mentre il ghiaccio lo inghiottiva. La sinistra sannita si presenta segnata da una grave subalternità politica e culturale. Una nuova sinistra, di questo parliamo perché di questo ha bisogno anche il Sannio, non sta al governo ad ogni costo ma non sta nemmeno ad ogni costo all’opposizione. Una nuova sinistra svolge il proprio ruolo, quello che le è stato affidato dagli elettori, con la stessa cultura di governo, senza invocare malinconici diritti di tribuna che, in verità, significano cedere alla tentazione delle sirene della gestione del potere fine a se stesso.
    Esiste lo spazio politico ed ideale per questa nuova sinistra sannita – aggiunge Sinistra democratica – Oggi, ancor più di ieri, le condizioni di vita, la crisi economica, le assai difficili situazioni del mondo del lavoro e del tessuto produttivo del Sannio, le diffuse difficoltà di inserimento nella società delle giovani generazioni, le emergenze ecologiche, la condizione femminile, affermano la necessità di un nuovo protagonismo della sinistra”.

    *******************************************************
    Il Sannio Quotidiano – IL Primo Quotidiano di Benevento

    Viale Principe di Napoli, n° 45 – Benevento – Tel. 0824.482311 – Fax 800 897474 – info@ilsannioquotidiano.it

  23. SALERNO: IL CONTRIBUTO DI SINISTRA DEMOCRATICA ALL'ASSOCIAZIONE " PER LA SINISTRA ". said

    COSTRUIRE LA SINISTRA: IL TEMPO E’ ADESSO.
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    I contributo di Sinistra democratica ” PER LA SINISTRA ” ed il rinnovo del consiglio provinciale.
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    ” lavorare ad un nuovo soggetto politico della sinistra italiana attraverso un processo che abbia concreti elementi di novità: non la sommatoria di ceti politici ma un percorso democratico, partecipativo, inclusivo. ”

    ” Alla Sinistra tocca il compito, quì e ora, di produrre un idea, un progetto di società, un nuovo senso da attribuire alle nostre parole. Ed è la politica che ha il compito di dire che un’alternativa allo stato presente delle cose è necessaria ed è possibile “.

    LUNEDI’ 1 DICEMBRE 2008
    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
    ORE 17,30

    PROVINCIA DI SALERNO

    SALA BOTTIGLIERI

    SALERNO
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    Participa:

    CLAUDIO FAVA,
    Coordinatore Nazionale
    Sinistra Democratica
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  24. NAPOLI: PRIMA ASSEMBLEA DI SINISTRA SVEGLIATI. said

    A Napoli la prima assemblea di sinistra svegliati.
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    Ieri un manifesto, oggi un
    movimento. La prima assemblea di Sinistra Svegliati, questa
    mattina a Palazzo Serra di Cassano, ha visto la partecipazione
    di lavoratori, docenti universitari, sindacalisti, precari della
    cultura e del terzo settore, studenti, esponenti politici. Nel
    corso della mattinata, dopo il saluto dell’avvocato Gerardo
    Marotta (presidente dell’Istituto Italiano per gli studi
    Filosofici), l’introduzione di Luigi Amodio (direttore
    Fondazione IDIS) e di Luigi Mascilli Migliorini (Università di
    Napoli L’Orientale), sono intervenuti tra gli altri Claudio Fava
    (coordinatore nazionale di Sinistra Democratica) , Gennaro
    Migliore (direzione nazionale PRC), Loredana De Petris
    (direzione Nazionale dei Verdi). I lavori, le elaborazioni, i
    contributi e i prossimi appuntamenti verranno raccolti sul sito di sinistrasvegliati.

    ***************************
    Si può anche aderire online.
    Alla data di giovedi 27 novembre le adesioni erano già arrivate a 154.
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  25. NAPOLI: ASSEMBLEA " SINISTRA SVEGLIATI ", said

    SInistra svegliati.
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    di Raffaele Cimmino
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    Nella cornice austera dell’Istituto italiano per gli studi filosofici, a Palazzo Serra di Cassano – un edificio intriso di storia per essere stata la dimora di uno dei protagonisti della rivoluzione del 1799, e oggi uno dei più rilevanti centri della vita culturale della città –, si è svolto, a Napoli, il primo seminario programmatico dei firmatari del documento “Sinistra svegliati”.
    Una iniziativa partecipata, che ha visto la sala delle conferenze dell’istituto affollata di persone solitamente distanti dai luoghi della politica e dai suoi riti, ma partecipi, attente e unite dall’interesse per il manifesto che ha invitato la sinistra a svegliarsi.
    Non mancavano, comunque, gli esponenti di forze politiche, da Gennaro Migliore del Prc a Enzo Amendola, coordinatore di ReD in Campania, e poi Loredana De Petris dei Verdi, Marcello Chessa, Raffaele Porta e Arturo Scotto di Sd, oltre a Claudio Fava.
    Il seminario è stato introdotto da Luigi Amodio, direttore della Fondazione Idis, e da Luigi Mascilli Migliorini, docente dell’Istituto universitario Orientale, per il quale, in tempi angoscianti come quelli che la recessione globale apre, l’obbligo per chi a sinistra non vuole restare inerte è quello di ricostruire una comunità politica per colmare innanzitutto il solco che è stato scavato tra politica e società.
    I lavori si sono poi svolti articolandosi in quattro relazioni centrate su ambiente, lavoro, welfare e sviluppo, con l’obiettivo complessivo di provare a individuare le tracce di una uscita da sinistra dalla crisi economica e sociale partendo dal punto del mezzogiorno.
    In particolare è emerso come il tema che interroga una rinnovata forza della sinistra è innanzitutto quello di una ricomposizione della rappresentanza politica del lavoro, perché – come ha ricordato Massimo Brancato, segretario provinciale della Fiom – salari tra i più bassi dell’Europa occidentale come quelli italiani sono incontestabilmente la conseguenza della perdita di peso politico del lavoratori. I quali, invece, sono ancora portatori di interessi generali quando difendono le loro materiali condizioni di vita e la funzione di un istituto come il contratto collettivo nazionale. Da qui la necessità di appoggiare con forza lo sciopero generale indetto dalla CGIL per il 12 dicembre.
    Non solo: per costruire la piattaforma di una nuova forza della sinistra all’altezza delle sfide presenti, occorre chiamare in causa l’intero modello di sviluppo che gli ultimi decenni ci hanno consegnato. E la sinistra – secondo Ugo Leone, docente dell’Università di Napoli – è sempre stata colpevolmente in ritardo rispetto ai temi ambientali, mentre l’ecologia pone il problema, attualissimo, di un ripensamento complessivo di come e cosa produrre. Salvatore Esposito, dell’Ires-CGIL, ha evidenziato, a sua volta, l’importanza di un welfare efficace per la salvaguardia della coesione sociale e ha proposto la stabilizzazione di una quota in conto capitale per le spese sociali. Non è mancato un richiamo alla grande mobilitazione che sta coinvolgendo il mondo della scuola e dell’università: la giovane studentessa Claudia Cuccurullo ha voluto ricordare, infatti, la funzione essenziale che in una democrazia svolge un sistema di formazione pubblico e di qualità che il consapevole protagonismo degli studenti dell’”onda” sta difendendo in nome di un’istruzione non mercificata.
    Nel suo saluto, invece, Claudio Fava, apprezzando la chiarezza del manifesto, ha sostenuto che è necessario restituire senso alla parola sinistra in primo luogo ricostruendone le ragioni profonde e recuperando principi forti, principalmente quello della coerenza. Mentre, se il valore della continuità con la migliore tradizione politica della sinistra va innervata di innovazione e credibilità, la stessa unità della sinistra diventa solo declamazione quando non è costruita e perseguita concretamente.
    Altri numerosi e stimolanti interventi hanno completato il seminario e gettato le basi di un progetto che vuole alimentarsi di un lavoro collettivo di approfondimento e di elaborazione.
    Si è aperto con questo primo incontro, insomma, il percorso della ricostruzione dal basso di una soggettività della sinistra, dentro lo stesso percorso segnato dalle tante iniziative unitarie sparse per il paese che guardano all’appuntamento del 13 dicembre fissato a Roma dall’Associazione per la sinistra, anche in una realtà difficile come quella di Napoli e della Campania. Una chiamata all’impegno per chi non si rassegna alla frammentazione e all’irrilevanza della sinistra e vuole muoversi in uno spazio senza recinti per restituire spazio alla speranza.

    *Direzione regionale Sd Campania

  26. NAPOLI: SINISTRA SVEGLIATI said

    Auguri a Sinistra
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    Martedì 23 Dicembre 2008
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    Qualcuno lo ha già scritto su questo sito: non dimenticheremo facilmente il 2008, noi aggiungiamo che non possiamo e non dobbiamo dimenticarlo.
    L’anno che è ormai agli sgoccioli, infatti, ci consegna – verrebbe da dire ci impone – un’agenda impegnativa; un’agenda di temi, problemi e – ammesso che riusciamo a metterle in campo – di iniziative da affrontare.

    Innanzi tutto la crisi economica e sociale: il 5% degli italiani non può, letteralmente, mangiare. Una fetta di popolazione che ingrossa le fila della miseria e dell’indigenza.
    Napoli: le vicende e le difficoltà di una città che non possiamo consegnare alle destre senza colpo ferire.

    Sarebbe una buona cosa se la sinistra, quella che c’è e che vuole concorrere alla vita politica del Paese e della città, promuovesse su questi temi un’iniziativa, un confronto aperto a tutto campo, tra i lavoratori, tra la sua gente ed oltre. Per studiare, capire, dibattere e (perché no?) anche provare a proporre e, in ultima analisi, evitare di essere definitivamente travolta dai fatti mentre vi assiste attonita ed impotente.

    In ogni caso auguri, ne abbiamo più che mai bisogno.

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    Domani Napoli.
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    Mercoledì 17 Dicembre 2008
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    Il Futuro della città, Lavoro e Welfare
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    Ieri la prima assemblea del nostro movimento a Città della Scienza.

    In questi giorni difficili per la città, il tema del suo futuro e delle scelte politiche che riguardano la vita dei suoi cittadini non è eludibile.
    Da qui, oltre che dal lavoro e dal welfare, SinistraSvegliati vuole ripartire e proseguire il percorso intrapreso dopo la stesura del manifesto e l’incontro a Palazzo Serra di Cassano del 29 novembre scorso.
    L’assemblea di ieri ha visto una discussione aperta e partecipata, che non ha eluso il tema dell’organizzazione ma ha posto con forza quello della partecipazione.
    Di fronte agli eventi che si succedono convulsi in queste ore – e che rischiano di avvelenare ulteriormente un clima già complicato, dando spunto alle strumentalizzazioni demagogiche della peggiore destra – rafforziamo il nostro appello alle forze della sinistra ad agire unite per un profondo rinnovamento della politica anche a partire dalla costruzione di nuove forme di rappresentanza.
    Per stare ai contenuti la decisione presa è di organizzare forum tematici.
    I primi argomenti all’ordine del giorno saranno quelli del Lavoro e del Welfare.
    Ma innanzi tutto, in questo grave momento, il tema del prossimo appuntamento, che verrà fissato nel più breve tempo possibile è: “Domani Napoli”. Per restituire un ruolo centrale alla Sinistra napoletana e ridare voce alla sua gente.

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  27. VILLA LITERNO ( CASERTA ): NASCE LA SINISTRA said

    Sinistra Liternese
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    Nasce il movimento nell’attesa della concretizzazione di un partito unico.
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    17/11/2008
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    Villa Literno – In attesa di un unico partito della Sinistra, a Villa Literno nasce un movimento ispirato ai valori della Carta Costituzionale, spazio di confronto ed elaborazione, di contenuti e di risposte alle varie forme di degrado del nostro territorio, nonché di formazione ed accrescimento di controinformazione socio-culturale. Il movimento Sinistra Liternese si propone per tanto di promuovere uno spazio di dialogo costruttivo aperto a tutte le persone che sdegnano di nascondere le loro opinioni e le loro intenzioni per un efficace contrasto al sistema politico-clientelare e per la nascita di una matura coscienza di lotta alle criminalità organizzate. Sinistra Liternese, la cui sede è sita in piazza G.Marconi, parte con l’entusiasmo e la passione di alcuni giovani del posto, promotori di questa novità: Lina Ucciero, Pina Sagliocchi, Raffaele Natale, Tammaro Della Corte, Stefania Patrociello, Carmine Russo.

  28. NAPOLI: SE NE VA DAL PRC L'ASSESSORE PROVINCIALE ISADORA D'AIMMO. said

    NAPOLI: SE NE VA DAL PRC L’ASSESSORE PROVINCIALE ISADOTA D’AIMMO.

    L’assessore provinciale D’Aimmo lascia Rifondazione e va con Nichi Vendola Martedì arriva Ferrero per sostenere le truppe «fedeli» dopo l’emorragia di militanti passati con il governatore pugliese….

    NAPOLI – «Pieno sostegno a Nicki Vendola e alla sua scelta coraggiosa. Aderisco al movimento politico di Nicki Vendola per costruire, insieme a tanti, una sinistra nuova, capace di stare nella realtà, di comprenderne i cambiamenti e di trasformarla senza identitarismi minoritari». Lo afferma Isadora D’Aimmo, assessore provinciale di Napoli, che da oggi lascia Rifondazione Comunista. «È una scelta che ho maturato a partire da un’attenta autocritica, con attenzione ma anche con grande entusiasmo perchè ritengo che questa sia la strada per la ricostruzione di una grande sinistra, senza la quale l’involuzione del quadro politico sarebbe inesorabile e irreversibile. C’è bisogno di una grande sinistra che sappia accorciare le distanze e non moltiplicarle, che sia capace di affrontare senza paura le grandi questioni contemporanee e restituire alla politica i valori alti che la rendono un necessario esercizio di democrazia, partecipazione e condivisione», conclude D’Aimmo…..

    26 gennaio 2009…http:corrieredelmezzogiorno.corriere.it

  29. NAPOLI: NASCE IL MOVIMENTO PER LA SINISTRA. said

    NAPOLI: PER LA SINISTRA.
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    Tutti presenti, da SD al MPS a Palazzo San Giacomo il 30 gennaio.
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    Anche a Napoli inizia il cammino di una sinistra unita, plurale, rinnovata, capace di tornare a mettersi in ascolto dei bisogni, delle aspirazioni, delle voci che si levano da un paese sempre più impaurito e ingiusto. Venerdì, 30 gennaio, alle 17,00, presso l’aula multimediale del Palazzo Municipale di Napoli in via Verdi, si incontreranno i tanti pezzi della sinistra organizzata – da Sinistra Democratica, al Movimento per la Sinistra a cui Nichi Vendola ha dato vita a Chianciano – insieme a tanti e alle tante che guardano con speranza ad una nuova possibile e necessaria soggettività della sinistra italiana fuori da consumati recinti e da vecchie appartenenze. La crisi economica sempre più incalzante, le ricadute preoccupanti sul piano occupazionale, a partire dalla Fiat di Pomigliano, la necessità di avanzare una risposta di fronte all’inadeguatezza delle politiche del governo della destra, la prospettiva del Mezzogiorno dentro un federalismo costruito su misura per il nord impongono una proposta forte e unitaria della sinistra. Innanzitutto con l’adesione convinta allo sciopero indetto dalla Fiom e dalla Funzione pubblica della CGIL, per il prossimo 13 febbraio per riportare in primo piano le ragioni del lavoro….. (Comunicato stampa – Salvatore Vozza Coordinatore regionale SD – Andrea Di Martino Portavoce MPS).

    http;//vicoequenseonline.blogspot.com

  30. CASTELLAMMARE DI STABIA ( NA): 16 COMPONENTI DEL PRC LASCIANO IL DIRETTIVO, NASXCE IL " MOVIMENTO PER LA SINISTRA " said

    CASTELLAMMARE DI STABIA: PER LA SINISTRA.
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    29 gennaio 2009, 16:50

    Castellammare, 16 componenti del Prc lasciano il direttivo: nasce il Movimento ” Per la Sinistra” .

    Castellammare di Stabia- Rifondazione Comunista: sedici componenti del direttivo cittadino sui venti che lo formavano hanno lasciato il partito, dimettendosi dall’organismo dirigente nella serata di ieri. Gli ex segretari cittadini Enzo Celotto ed Alfonso Rianna, l’assessore alle Politiche Sociali e al Lavoro Mariella Parmendola, l’ex sindaco Catello Polito, insieme a Giovanni Avallone, Catello Balestrieri, Franco Esposito, Cristina Ferrigno, Mariacristina Rapesta, Luca Ruocco, Domenico Sabatino, Alessandra Staiano, Luigi Todisco e Lidia Vicinanza, hanno aderito al Movimento per la sinistra, lanciato da Nichi Vendola a Chianciano nel seminario del 24 e 25 Gennaio. “Lasciamo il Partito della Rifindazione – spiegano- e aderiamo al progetto politico di Vendola e del MOVIMENTO PER LA SINISTRA per dedicarci a costruire una nuova sinistra curiosa del mondo che cambia e all’altezza delle sfide del tempo presente, che sviluppi la capacità di stare nella realtà e non nei fortini chiusi del proprio partitino e di conoscere i territori e i luoghi di lavoro per quello che sono realmente oggi e non per le fotografie un po’ sfocate che si vedono ancora nelle sedi del partito. Riteniamo che sia il momento di elaborare un pensiero forte e modernamente rivoluzionario “di fronte ad un mondo attraversato da una crisi economica, da una crisi ambientale e da una crisi di valori per essere non più portatori di antiche ideologie ma ricercatori del futuro”. “Noi del Movimento per la sinistra- dichiarano -vogliamo, insieme con tanti compagni e compagne e con Nichi Vendola “ ricostruire per l’Italia per l’Europa e per la nostra Castellammare una grande sinistra di popolo e una grande sinistra per il futuro”. ===== ( giovedì 29 gennaio 2009 alle 13:07 )

  31. IRPINIA: .OLTRE RIFONDAZIONE.... IN MOVIMENTO PER LA SINISTRA. said

    http://hirpinialinke.blogspot.com

    mercoledì 28 gennaio 2009

    OLTRE RIFONDAZIONE… In “MOVIMENTO PER LA SINISTRA”.
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    Andiamo oltre Rifondazione. Consapevoli di quanto sia ormai profondamente stravolto il profilo politico e culturale del Prc, usciamo dal Partito di cui siamo stati, per molti anni, attivisti e dirigenti. Scegliamo di vivere, avanti, a Sinistra, una nuova necessaria sfida. Ce lo chiedono le terribili condizioni di un mondo devastato dalla spirale guerra-terrorismo; le proteste dei ragazzi e delle ragazze dell’Onda e la loro dichiarata irrappresentabilità; le mobilitazioni di questi mesi, il recente sciopero generale della CGIL e il tentativo di attaccare il contratto collettivo nazionale. Ce lo chiede il Mezzogiorno, ormai cancellato dall’agenda politica dei partiti e del Parlamento e a cui si continua a sottrarre risorse; lo impone la gravità della crisi economica in un Paese, ogni giorno, più ingiusto e diseguale. C’è bisogno di una Sinistra aperta, che sappia avvicinarsi alla sua gente, a chi è deluso e scoraggiato. Una Sinistra che non sia muta, che voglia parlare a chi non si sente rappresentato né dal moderatismo del PD, né dal populismo giustizialista di Idv, né dalla marginalità di questo Prc.
    Una Sinistra della speranza, capace di contrastare la società della paura che genera razzismo e restrizioni securitarie. Una Sinistra della partecipazione, che adotti la trasparenza e la democrazia come necessità e occasione. Una Sinistra intelligente e curiosa, che, sfuggendo alle scorciatoie minoritarie dell’identitarismo, si adoperi per arrestare l’attuale egemonia di destra nella società, in difesa delle antiche conquiste e dei nuovi diritti. Una Sinistra di alternativa, che voglia “cambiare lo stato di cose presente”, capace di far crescere, tra le generazioni, una domanda per una nuova società. Una Sinistra del conflitto, ma che non abbia il tabù del governo. Una Sinistra innovativa, in grado di indicare una via d’uscita dalla crisi che scommetta sulla sostenibilità ambientale, sulla riconversione ecologica dell’industria, su un nuovo intervento pubblico. Una Sinistra di opposizione, consapevoli che questo Paese possa ancora essere cambiato. Una Sinistra delle nuove generazioni, che contrasti radicalmente la gabbia della precarietà e lo smantellamento della ricerca e della scuola pubblica. Una Sinistra dei territori, che sappia indagare le criticità e indicare un futuro alle nostre comunità. Una Sinistra più unita e più forte anche per l’Irpinia, dove le forze di centrosinistra ancora non riescono a definire un progetto di cambiamento credibile, anche di fronte all’inedita definizione dell’asse politico tra De Mita ed il PdL. Questa è la Sinistra che vogliamo costruire assieme a tante e tanti. Una Sinistra del XXI secolo: ambientalista, europea, femminista, laica, nonviolenta, pacifista. Una Sinistra di popolo e del lavoro, delle diversità e della contaminazione. Una Sinistra dell’uguaglianza e della libertà.
    Per questo nasce, oggi, in Irpinia, il Movimento per la Sinistra. ***** Primi firmatari: **** Gennaro Imbriano / Segretario Provinciale di Avellino; Comitato Politico Nazionale Prc-Se. **** Cinzia Spiniello / Comitato Politico Regionale e Provinciale; Circolo di Atripalda. **** Pompilio Albanese / Comitato Politico Regionale e Provinciale; Segretario Circolo di Montecalvo. **** Maria Grazia Valentino / Comitato Politico Regionale e Provinciale; Consigliere Comunale a Nusco. **** Generoso Bruno / Comitato Politico Regionale e Provinciale; Circolo di Avellino **** Emilio Ciotta / Comitato Politico Provinciale; Assessore a Lioni **** Andrea Canonico / Segretario Circolo di Baiano; Comitato Politico Provinciale. **** Giuseppina Buscaino / Comitato Politico Provinciale e Regionale, Altavilla. **** Rino De Vinco / già Presidente del Centro Sociale “Male passo”. **** Tommaso Gaeta / Segretario Circolo di Solofra, Comitato Politico Provinciale. **** Giovanni Filippone / già Componente Collegio Provinciale di Garanzia; Circolo di Frigento. **** Luca Criscuoli / Segretario Circolo di Atripalda; Comitato Politico Provinciale. **** Corrado Festa / Segretario Circolo S.Angelo dei Lombardi; Comitato Politico Provinciale. **** Peppino Beatrice / Comitato Politico Provinciale; Bonito. **** Agostino Pelullo / Comitato Politico Provinciale; Assessore a Bisaccia. **** Amalia Hilda Tobar Barrionuevo / ex Segretaria Circolo di Solofra. **** Francesco Melillo / Comitato Politico Provinciale; Presidente **** . “Rossofisso”. **** Vincenzo Panico / Segretario Circolo di Lacedonia; Comitato Politico Provinciale. ****
    Giuseppe Caputo / Comitato Politico Provinciale; Assessore a Bagnoli Irpino. Antonio Diana / Segretario Circolo di S.Paolina; Comitato Politico Provinciale.**** Maria Antonietta Ruggiero / Segretaria Circolo di Lioni, Comitato Politico Provinciale.**** Marco Petruzziello / Segretario Circolo Pratola Serra; Comitato Politico Provinciale.**** Lorenzo Santoro / Comitato Politico Provinciale, Pratola Serra. *******

  32. CASTELLAMMARE DI STABIA (NA): NASCE MOVIMENTO PER LA SINISTRA. said

    CASTELLAMMARE DI STABIA (NA): PER LA SINISTRA
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    Anche a Castellammare nasce il “Movimento per la Sinistra” ….. Gli ex dirigenti del Prc: “Con Vendola per costruire una sinistra all’altezza delle sfide del presente”…. di Francesco Ferrigno …. http://www.stabiachannel.it….. Sedici componenti su venti del direttivo cittadino di Rifondazione Comunista hanno lasciato il partito, dimettendosi dall’organismo dirigente. Una decisione maturata nei giorni scorsi a Chianciano e ufficializzata nella tarda serata di ieri. Gli ex segretari cittadini Enzo Celotto ed Alfonso Rianna, l’assessore alle Politiche Sociali e al Lavoro Mariella Parmendola, l’ex sindaco Catello Polito, insieme a Giovanni Avallone, Catello Balestrieri, Franco Esposito, Cristina Ferrigno, Mariacristina Rapesta, Luca Ruocco, Domenico Sabatino, Alessandra Staiano, Luigi Todisco e Lidia Vicinanza, hanno aderito al “Movimento per la Sinistra”, lanciato da Nichi Vendola a Chianciano, appunto, nel seminario del 24 e 25 Gennaio scorsi. “Lasciamo il Partito della Rifondazione – hanno spiegato – e aderiamo al progetto politico di Vendola e del “Movimento per la Sinistra” per dedicarci a costruire una nuova sinistra curiosa del mondo che cambia e all’altezza delle sfide del tempo presente, che sviluppi la capacità di stare nella realtà e non nei fortini chiusi del proprio “partitino” e di conoscere i territori e i luoghi di lavoro per quello che sono realmente oggi e non per le fotografie un po’ sfocate che si vedono ancora nelle sedi del partito.
    Riteniamo che sia il momento di elaborare un pensiero forte e modernamente rivoluzionario di fronte ad un mondo attraversato da una crisi economica, da una crisi ambientale e da una crisi di valori per essere non più portatori di antiche ideologie ma ricercatori del futuro”. Dal punto di vista politico un addio che sa di ricostruzione. L’assessore Mariella Parmendola, inoltre, non rappresentando più alcun partito in consiglio comunale, sta per dimettersi dal proprio incarico al fianco del sindaco Salvatore Vozza. “Noi del “Movimento per la sinistra” – hanno concluso gli ex dirigenti del Prc – vogliamo, insieme con tanti compagni e compagne e con Nichi Vendola ricostruire per l’Italia per l’Europa e per la nostra Castellammare una grande sinistra di popolo e una grande sinistra per il futuro”.

  33. BENEVENTO: GIANLUCA SERAFINI, SEGRETARIO PROVINCIALE, LASCIA IL PRC.. said

    Benevento, Rifondazione Comunista: Gianluca Serafini lascia il partito.***** L’ex segretario provinciale: ‘Abbiamo constatato il rapporto insanabile con il partito e deciso di dare vita a un movimento per la sinistra che tenti di rappresentare le vertenze del territorio immaginando un nuovo disegno di società’ **** Gianluca Serafini, ex segretario provinciale di Rifondazione Comunista, lascia il Partito “Abbiamo constatato il rapporto insanabile con il partito e deciso di dare vita a un movimento per la sinistra. E’ un soggetto che parte dal basso per concorrere alla fondazione della sinistra. Esco da Rifondazione perché è ormai iniziato un nuovo partire per fare i conti con la crisi della sinistra. Lascio anche perché non voglio avvitarmi sulle ragioni della morte del nostro mondo. E’ un pericolo la svolta moderata del Partito Democratico ma anche la deriva identitaria di Rifondazione. Iniziamo un nuovo percorso che tenti di rappresentare le vertenze del territorio immaginando un nuovo disegno di società. Vogliamo costruire una grande sinistra che sappia includere quelli che hanno sempre perseguito questo obiettivo ma anche coloro che non sono mai stati iscritti a Rifondazione per ragioni diverse. L’ambizione è quella di costruire una sinistra senza aggettivi”.**** 30 gennaio 2009 ****http://lnx.82.cento.it

  34. francesco said

    premesso che la figura di niki politicamente è sempre vicino al mio pensiero di esere comunista,ma cosi’ facendo dove arrivera’ questa sinistra?secondo me (purtroppo)i tempi non sono maturi. la gente e scoglionata come lo sono io del resto sono disposti a credere anche ad un uomo come berlusconi purche’ ci siano delle risposte, al momento purtroppo per tutte le vicessitudini politiche degli ultimi ventanni della sinistra non si puo’ parlare di rinascita ci sono in mezzo a noi troppi sciacalli attaccati con il culo sulla poltrona e difficilmente la lascieranno. auguri per le vostre buone intenzioni francesco conte

  35. ATRIPALDA (AV): PER LA SINISTRA. said

    ATRIPALDA ( AV): PER LA SINISTRA.
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    Luca Criscuoli (Movimento per la Sinistra): «Noi non stiamo gioiendo».
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    2 Febbraio 2009

    http://www.atripaldanews.it
    «Non molti giorni fa si poteva leggere una dichiarazione del Segretario nazionale del PRC/SE Paolo Ferrero che recitava pressappoco così: “Bisogna essere magnanimi nella vittoria”. Ancora oggi vien da chiedersi cosa abbia effettivamente vinto Ferrero, a quale vittoria si riferisca l’ex ministro. Forse alla fuoriuscita dal suo partito dell’ Area Vendola? Contento lui. Contento che una grossissima fetta del partito si è staccato? Beato lui. Contento che una moltitudine di compagni che hanno costruito e fatto grande Rifondazione Comunista lo abbia abbandonato? Contento che l’80 % dei Giovani Comunisti abbia preso altre strade? Contento di aver azzerato in un sol colpo tutto il patrimonio politico-culturale costruito in più di dieci anni di battaglie? Contento di ritrovarsi tra le mani un involucro svuotato della sua forza portante e riempito di nostalgia e vocazione minoritaria? Contento di essere caduto , insieme alla maggioranza che lo sostiene, nel più bieco dei populismi? Contento di aver portato il PRC indietro , spinto da brezze staliniste? Contento di aver consegnato il Partito agli ex di Democrazia Proletaria? Si , probabilmente il compagno Ferrero è contento perchè ha realizzato ciò che aveva immaginato con la sua parte politica. La sua strategia basata su una continua e sistematica resa dei conti ha prodotto non pochi sconquassi nell’apparato democratico del partito.
    É stato cinico l’ex ministro, freddo calcolatore, ha ragionato “in decimali” insieme ai suoi ragionieri “di fiducia” (Russo Spena e Grassi). Ha tolto alla mozione di Vendola giusto quel poco che mancava per “incastrarla”. Lo ha fatto invalidando diversi Congressi favorevoli al Governatore della Regione Puglia. Probabilmente, se le cose si fossero svolte lecitamente e correttamente, oggi la storia sarebbe diversa. Ma tant’è!!! Magari non sarebbe saltata la testa di Sansonetti, reo di non essere “allineato” alla linea politica del Partito. Credevamo , infatti, che si potesse pensarla diversamente nel PRC, che il senso di apertura a tutti gli elementi costituenti della società civile fosse una ricchezza e non qualcosa da ripudiare. Pensavamo che mai nessun compagno avrebbe osato insultare l’omosessualità di Nichi Vendola, che mai nessun compagno sarebbe arrivato al punto di urlarti in faccia le parole di “Bella ciao” in segno di disprezzo assoluto. È questa barbarie che ci ha “cacciato”, che non ci ha lasciato scelta. Avremmo potuto rimanere dentro, far buon viso a cattivo gioco, aspettando tempi migliori, soprattutto ad Avellino dove eravamo maggioranza assoluta. Ma quei tempi, stando a quanto si stava consumando all’interno della federazione irpina, non sarebbero mai arrivati. Non capiamo il comportamento esultante di coloro che oggi dirigono il PRC irpino, così come non accettiamo moniti e lezioni da coloro che, pur avendo votato una linea politica ben precisa al congresso, sono restati al loro posto dispensando poi critiche feroci ai compagni fuoriusciti.
    In particolare ci lasciano perplessi gli atteggiamenti e le dichiarazioni di esponenti del PRC attuale come Nando Todino che straparla di militanza e cose simili, racconta una realtà che non esiste (tipo che della nostra uscita dal partito “non se ne è accorto nessuno”) senza che abbia la benché minima idea di cosa si intenda per militanza. Forse perché in realtà essere segretario cittadino di circoli fantasma non insegna nulla in tal senso. Crediamo di aver compiuto una scelta coraggiosa e motivata, in piena coscienza e con la consapevolezza che il progetto che stiamo perseguendo ci porterà lontano, verso la costruzione di un grande soggetto di sinistra che possa far ripartire e rilanciare il progetto politico che ha contraddistinto per anni la Rifondazione Comunista e che si è bruscamente interrotto a Chianciano. Ma non siamo felici, come potremmo! Come potremmo cancellare in un sol colpo anni ed anni di militanza, di partecipazione, di battaglie nei territori, di sentimenti, di piccole e grandi vittorie, di sonore sconfitte, di campagne elettorali, di feste di Liberazione, di contaminazione, di gioia e lacrime. Per tutto questo non scenderemo sul facile terreno dello scontro, della delegittimazione continua, anche perché riteniamo il PRC ancora nostro interlocutore privilegiato, alla pari delle altre forze di sinistra, contro la Destra di governo e contro le derive populiste delle attuali forze parlamentari».

    Luca Criscuoli

    Movimento per la Sinistra- Atripalda

  36. CAMPANIA: NASCE IN CONSIGLIO REGIONALE IL COORDINAMENTO DELLA SINISTRA. said

    Regione Campania: Nasce in Consiglio il Coordinamento Regionale della Sinistra.
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    Programma di fine legislatura e costruzione di un nuovo soggetto politico le priorità da seguire.
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    http://www. StabiaChannel.it ***** 3 febbraio 2009 ****

    Si è svolto nel corso della giornata , presso la sede del Consiglio Regionale della Campania , l’incontro che ha tenuto a battesimo la nascita del Coordinamento Regionale della Sinistra tra le forze politiche di Sinistra Democratica, Socialisti, Verdi e Movimento per la Sinistra. Dall’ incontro a cui hanno partecipato i consiglieri Marcello Chessa, Angelo Giusto, Tonino Scala, Stefano Buono, Michele Ragosta, Fausto Corace, Gennaro Mucciolo, Gennaro Oliviero, Antonella Cammardella, Gerardo Rosania, è emersa la volontà di dar vita ad un coordinamento tra le forze di sinistra presenti in Consiglio. “E’ nostra intenzione – spiegano i consiglieri di Sinistra Democratica, Socialisti, Verdi e Movimento per la Sinistra – lavorare ad un programma di fine legislatura sulle questioni più importanti che riguardano le cittadine e i cittadini della nostra regione. Un programma di fine legislatura che sia propedeutico alla costruzione di una nuova stagione politica e amministrativa, per la nascita di un nuovo e rinnovato centro sinistra. Il coordinamento ha l’ambizione di essere il punto di partenza di un percorso che porti alla costruzione di un nuovo soggetto politico della sinistra. Un soggetto che vada oltre i prossimi appuntamenti elettorali. Un soggetto che abbia una chiara ispirazione meridionalista. Nelle prossime settimane il coordinamento solleciterà le forze politiche a cui si ispira ad avviare una serie di iniziative pubbliche di confronto e di dibattito con il mondo delle associazioni, della cultura e del lavoro su tutto il territorio campano”.

  37. LIONI (AV): PRESENTAZIONE MOVIMENTO PER LA SINISTRA. said

    DOMANI A LIONI LA PRESENTAZIONE DEL ” MOVIMENTO PER LA SINISTRA “.
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    Lioni – Domani verrà presentato in Alta Irpinia il Movimento per la Sinistra. Nel corso di una assemblea, che si terrà a partire dalle 17, presso il Circolo del Prc di via Irpinia, verranno rappresentate le ragioni di quanti, seguendo la scelta di Nichi Vendola, hanno deciso di avviare il nuovo percorso politico. Alla riunione parteciperanno gli esponenti del Movimento per la Sinistra in Alta Irpinia. Tra gli altri: GENNARO IMBRIANO, EMILIO CIOTTA, CORRADO FESTA, GIUSEPE CAPUTO, MARIA GRAZIA VALENTINO, VINCENZO PANICO, GIUSEPPE RABASCA, GERARDO FUNGAROLI, AGOSTINO PELULLO. Nel corso delle prossime settimane sono previste analoghe assemblee territoriali nel resto della provincia di Avellino per incontrare quanti sono disponibili ad avviare la costruzione di un soggetto unitario e plurale della sinistra =====

    mercoledi 4 febbraio 2009 ===== http://www.irpinianews.it

  38. SANNIO: NASCE IL MOVIMENTO PER LA SINISTRA. said

    SERAFINI aderisce al “Movimento per la Sinistra” .
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    Non sarà del tutto indolore per Rifondazione nel Sannio la scissione determinata dalla fuoriuscita della componente vendoliana. Gianluca Serafini già segretario provinciale del Prc, ha annunciato ieri la propria adesione al ‘Movimento per la Sinistra’, organismo politico nato per iniziativa del Governatore pugliese che si propone di mettere insieme tutte le forze di sinistra contrariamente a quanto propone il vertice di Rifondazione che punta invece a un rafforzamento dell’identità comunista. Oltre a SERAFINI, promotore nel Sannio del Movimento per la Sinistra, dovrebbe aderire al nuovo soggetto anche un altro ex segretario provinciale di Rifondazione comunista, il suo predecessore EDOARDO DI MEZZA di Telese. Probabile la partecipazione ad MpS anche dell’ex assessore al Comune di Benevento, ANTONIO MEDICI, e di esponenti dei movimenti e delle associazioni come GABRIELE CORONA(Altrabenevento – Slai Cobas), PEPPE MORONA (‘Punto a Sinistra’), ALBERTO ZOLLO (Slai Cobas), PEPPE GENTILCORE e ANTONIO ZULLO (Cub), MAURIZIO ZEOLI(Codacons), che hanno preso parte due sere fa a un incontro in città con il segretario regionale uscente di Rifondazione comunista, PEPPE DE CRISTOFARO.
    “Voglio sottrarmi – commenta SERAFINI – dalla morsa politicamente mortale che vede da una parte il moderatismo sterile del Pd e dall’altra il politicismo minoritario di Rifondazione. Il popolo della sinistra ha bisogno di tornare a camminare, di riappropriarsi del futuro, di ricominciare ad immaginare un modello diverso di società ed io voglio mettermi al servizio di questo nuovo cammino con un soggetto politico – annuncia Serafini – che non sarà l’ennesimo partito della sinistra ma un movimento aperto, democratico e dal basso che si propone di unificare gli sforzi di chi ritiene necessario un processo costituente della sinistra”.

    dal sito internet. http://www.puntoasinistra.it

  39. CAMPANIA: NASCE IL COORDINAMENTO DELLA SINISTRA. said

    Mercoledì 4 febbraio 2009

    http://hirpinialinke.blogspot.com

    Regione Campania, in consiglio, nasce il coordinamento della Sinistra.
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    Regione Campania: Nasce in Consiglio il Coordinamento della Sinistra tra le forze politiche di Sinistra Democratica, Socialisti, Verdi e Movimento per la Sinistra. Programma di fine legislatura e costruzione di un nuovo soggetto politico le priorità da seguire. Napoli 3 Febbraio 2009: Si è svolto nel corso della giornata , presso la sede del Consiglio Regionale della Campania , l’incontro che ha tenuto a battesimo la nascita del Coordinamento della Sinistra tra le forze politiche di Sinistra Democratica, Socialisti, Verdi e Movimento per la Sinistra. Dall’incontro a cui hanno partecipato i consiglieri Marcello Chessa, Angelo Giusto, Tonino Scala, Stefano Buono, Michele Ragosta, Fausto Corace, Gennaro Mucciolo, GennaroOliviero, Antonella Cammardella, Gerardo Rosania, è emersa la volontà di dar vita ad un coordinamento tra le forze di sinistra presenti in Consiglio. E’nostra intenzione spiegano i consiglieri di Sinistra Democratica, Socialisti, Verdi e Movimento per la Sinistra lavorare ad un programma di fine legislatura sulle questioni più importanti che riguardano le cittadine e i cittadini della nostra regione. Un programma di fine legislatura che sia propedeutico alla costruzione di una nuova stagione politica e amministrativa, per la nascita di un nuovo e rinnovato centro sinistra. Il coordinamento ha l’ambizione di essere il punto di partenza di un percorso che porti alla costruzione di un nuovo soggetto politico della sinistra. Un soggetto che vada oltre i prossimi appuntamenti elettorali. Un soggetto che abbia una chiara ispirazione meridionalista.
    Nelle prossime settimane il coordinamento solleciterà le forze politiche a cui si ispira ad avviare una serie di iniziative pubbliche di confronto e di dibattito con il mondo delle associazioni, della cultura e del lavoro su tutto il territorio campano.

  40. LARINO ( CAMPOBASSO ): NASCE L'ASSOCIAZIONE " PER LA SINISTRA ". said

    Anche a Larino nasce l’Associazione “Per la Sinistra”.
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    Si è svolta venerdi sera, a presso il locale caffè Pantheon, l’assemblea che ha avviato concretamente anche a Larino il percorso che porterà alla creazione di una nuova soggettività nella Sinistra italiana. Assemblea di uomini e donne fortemente motivati, prima ancora che assemblea di forze politiche proprio per sottolineare un processo il più inclusivo possibile. Rincuora e da soddisfazione la buona la partecipazione di scritti e simpatizzanti del locale circolo di Sinistra Democratica e del neo nato Movimento Per la Sinistra di Vendola insieme a tanti rappresentanti di associazioni e movimenti. Ognuno mosso dallo stesso sentimento: cominciare a lavorare subito, “l’ancora è stata levata”, come dice Claudio Fava, perché la Sinistra non può più aspettare.
    Era presente all’incontro il consigliere regionale Mauro Natalini nonchè coordinatore regionale dell’associazione “Per la Sinistra” il quale ha sottolineato “la necessità di ricostruire la sinistra in Italia, una sinistra capace di far vivere, nella società la critica a questo capitalismo e la riapertura del tema irrisolto della trasformazione”. In questo senso da atto “al compagno Nichi Vendola
    la capacità di misurarsi sul campo con i problemi reali, mantenendo il sogno della trasformazione senza perdersi in sterili ideologismi”. “Oggi l’ Italia ci chiede di andare oltre le divisioni e gli steccati ideologici per ricostruire una grande forza di sinistra, certamente Radicale nelle richieste, ma lontana dal settarismo identitario ed ideologico”. Insomma a Larino si è discusso di sinistra ma come ha ricordato Notarangelo segretario cittadino di Sd “non della sinistra col torcicollo, tanto per usare una bella metafora di Nichi Vendola, ma di una sinistra che sappia parlare alla sua gente, che sia in grado di rinnovarsi e di portare nel nuovo secolo i suoi valori fondanti in modo da non spezzare quel filo rosso che la lega a tutta la sua storia” “una sinistra attenta ai temi dell’ambiente, della pace, del lavoro più che a simboli ed aggettivi”.
    Al termine della serata i presenti hanno deciso di costituire anche a Larino l’associazione Per la Sinistra e di attribuire proprio al giovane Notarangelo l’incarico di coordinatore cittadino dell’associazione.

    10 febbraio 2009

    Fonte notizia: http://www.sinistra-democratica.it

  41. NAPOLI: SINISTRA SVEGLIATI, GIU' LE MANI DALLA CARTA COSITUZIONALE. said

    NAPOLI: SINISTRA SVEGLIATI !

    Giù le mani dalla Carta

    Il drammatico caso di Eluana Englaro ha rappresentato solo la punta dell’iceberg del continuo tentativo del governo di centrodestra di sovvertire la Costituzione Repubblicana, cui pure Presidente del Consiglio e Ministri hanno giurato fedeltà, e di riscrivere la storia di questo Paese giungendo fino all’oscenità di definire filosovietica la nostra Carta costituzionale. Tutto ciò prendendo ipocritamente a pretesto la difesa della vita, mentre si chiede ai medici di divenire spie e delatori contro i migranti.
    Di fronte a questo scenario – rischioso per la democrazia e lo stato di diritto in Italia – è ora di ricominciare a prendere la parola e mobilitarsi, insieme, a sinistra,

    in difesa della Costituzione Repubblicana,

    il rispetto dei diritti civili e la laicità dello Stato.

    Per questo, i promotori del manifesto SINISTRA SVEGLIATI propongono un incontro di discussione e mobilitazione nella mattina di sabato 21 febbraio all’Istituto Italiano Studi Filosofici di Napoli.

    Facci sapere cosa ne pensi inviandoci un tuo contributo.

  42. CASERTA: SI LAVORA PER LA SINISTRA UNITA. said

    A Caserta si lavora per la Sinistra unita
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    14/02/2009

    CASERTA. Giovedì 12 febbraio, alle ore 17, presso la sede provinciale del Partito Socialista, si è riunito il coordinamento provvisorio provinciale per la costituzione della Nuova Sinistra.

    Presenti le delegazioni dei Verdi, di Sinistra Democratica, del Partito Socialista e del Movimento per la Sinistra di Vendola. Nel corso della discussione si è stabilito di convocare congiuntamente per la fine di febbraio le direzioni provinciali dei rispettivi partiti per affrontare l’ipotesi (ormai certa) della nascita di una forza di sinistra unitaria e plurale e per discutere delle problematiche che attanagliano il nostro territorio. Il coordinamento è così costituito: per i Verdi Pasquale Pino, Angelo Veltre, Giancarlo Borrelli; per Sinistra Democratica Giuseppe Di Gregorio, Gianni Cerchia, Rosalba Scafuro, Raffaele Tessitore; per il Movimento per la Sinistra Gabriele Vedova, Amilcare Nozzolillo, Pietro Di Sarno, Peppe Roseto; per il Partito Socialista Amedeo Cecere, Luca Romano, Antonio De Pandis e Peppe Raimondo.

    Fonte notizia: http://www.pupiatv.it

  43. LETINO (CASERTA): SI E' SCIOLTO IL CIRCOLO " CHE GUEVARA ", TUTTI SE NE VANNO NEL MOVIMENTO PER LA SINISTRA. ANCHE IL SINDACO ANTONIO ORSI. said

    POLITICA | Letino – Il PRC di Letino Circolo “Che Guevara” nel giorno 14 febbraio 2009 si è sciolto.
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    Dopo un periodo di riflessione critica sul futuro del Partito della Rifondazione Comunista, i soci del circolo di Letino hanno ritenuto conclusa una fase storica e necessario un “nuovo partire” finalizzato alla costruzione della Sinistra.
    Gli aderenti, tra cui il Sindaco di Letino Antonio Orsi, hanno deciso all’unanimità di costituire l’Associazione Movimento per la Sinistra.
    Lo scopo della neonata associazione è di sollecitare le forze e gli uomini su questo nuovo percorso, vincere le timidezze, le titubanze e le perplessità al fine di giungere rapidamente alla costruzione del Nuovo Partito della Sinistra Italiana.
    Questo nuova associazione è aperta e lavoreremo al nuovo progetto con chi è interessato, da sdi a verdi.
    La portavoce dell’Associazione Rifondazione per la Sinistra è la dott.ssa Antonietta Fortini.

    Fonte notizia: http://www.casertanews.it

  44. BENEVENTO: IL PRC STA IN GIUNTA CON FORZA ITALIA ? said

    20 Febbraio 2009

    Campania: il Prc sta in giunta anche con Forza Italia
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    Dopo le dimissioni di Veltroni c’è qualcuno che ha raccolto la prassi del suo “ma anche”. Rifondazione Comunista in Campania sembra infatti essere affascinata da questa simpatica modalità.

    In verità la prassi è stata avviata dal segretario nazionale Paolo Ferrero che all’indomani dell’uscita del gruppo dirigente della Federazione dal partito, viene a Napoli per dichiarare che la linea di Rifondazione è per l’appoggio esterno al comune ma anche per occupare tutto l’occupabile nei consigli di amministrazione delle società partecipate e mantenere l’assessore in Regione Campania.

    Data la linea il buon Paolo se ne torna a Roma, ma il giochetto piace a molti in Rifondazione e quindi tutti a sbizzarrirsi su come applicarlo al meglio.
    Si faranno le primarie a Napoli per scegliere il candidato alla presidenza della Provincia? La linea di Rifondazione è: “corriamo da soli al primo turno con un nostro candidato” ma subito l’assessore Regionale dichiara di essersi accordato con Ferrero per candidarsi alle primarie di coalizione.

    Ma i veri maestri sembrano essere divenuti i compagni di Benevento che in provincia stavano in giunta con l’UDEUR, quando Mastella decide far dimettere due dei suoi assessori per traslocare armi e bagagli con il centro destra, il presidente del PD li sostituisce con due di Forza Italia, e i compagni di RC che fanno? Restano in giunta con il PD “ma anche” con Forza Italia.

    fonte notizia: http://www.movimentoperlasinistra.it

  45. NAPOLI: LA SINISTRA, NICHI VENDOLA. said

    LA SINISTRA
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    NICHI VENDOLA
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    VENERDI 27 FEBBRAIO 2009

    ORE 17.00

    MOSTRA D’OLTREMARE

    SALA ITALIA

    VIA KENNEDY

    NAPOLI
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    ORGANIZZA:

    LA SINISTRA CAMPANA

    http://www.sinistracampana.org

  46. CAMPANIA: PRESENTATO IL GRUPPO " LA SINISTRA " IN CONSIGLIO REGIONALE. said

    Consiglio regionale, nasce il gruppo “La Sinistra”
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    25/02/2009

    | Napoli | E’ stato presentato nel corso di una conferenza stampa il gruppo consiliare regionale “La Sinistra”. Alla conferenza hanno partecipato i cinque consiglieri che costituiscono il gruppo: Tonino Scala, Antonella Cammardella, Marcello Chessa, Gerardo Rosania, Angelo Giusto.
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    “Abbiamo deciso – commenta il presidente Scala- in contrasto con quanto si discute a Roma di accelerare il processo di unità costituendo qui in Consiglio Regionale il gruppo “La Sinistra”. Una bella notizia, quella brutta è che invece siamo ancora un’associazione. Un’associazione che deve diventare al più presto un partito. Un partito che sappia rappresentare la sinistra diffusa. Un partito che sappia rappresentare il mondo del lavoro che c’è e quello che non c’è. Il nostro impegno è quello di lavorare ad una sinistra che parli di un’economia che abbia come fulcro il rispetto dell’ambiente. Una sinistra che abbia l’obbligo di confrontarsi con la sfida del governo ma non del governo per il governo, ma di un governo che sappia trasformare questa società. E’ per questi motivi che qui in Consiglio Regionale, abbiamo deciso di fare questa accelerata, trasformando, consentitemi l’ironia, l’unione di fatto tra Sinistra Democratica ed Mps in un matrimonio. Questo perché riteniamo che oggi più che mai ci sia la necessità di costruire la sinistra in questo paese. Ma non un partito che sia la somma di movimenti che, in alcuni casi, sono la somma tra decimali. Il nostro scopo e la nostra volontà è quella di intercettare quella sinistra che c’è. Quella sinistra che però in questi ultimi anni ha scelto di stare a guardare, di restare all’uscio, o addirittura di non votare. Quello di oggi, la nascita di questo gruppo, rappresenta un contributo al processo nazionale. Un processo che nei suoi punti programmatici grande spazio deve riservare al mezzogiorno e alla questione meridionale, facendone la priorità. Una sinistra ampia e diffusa. Qui in Consiglio Regionale abbiamo già costituito un patto federativo con Socialisti e Verdi per chiedere al Partito Democratico, agli alleati e al Presidente Bassolino un patto di fine legislatura. La legge sul lavoro, la Legge sull’acqua, la Legge sul decentramento rappresentano le nostre priorità. Qui in Consiglio siamo disposti a dare battaglia sulla legge elettorale. Ma essendo chiari. Il testo approvato in commissione rappresenta la base da cui partire. Il nostro gruppo consiliare ha presentato un emendamento sulla questione di genere chiedendo, per avere più donne in consiglio, la doppia preferenza. La polemica di questi giorni sullo Statuto ha messo in luce la pochezza della discussione in campo Mantenendo la nostra contrarietà al presidenzialismo abbiamo lavorato per inserire nella carta costituzionale regionale l’importanza dei beni comuni. Principi , a mio avviso, basilari. Abbiamo introdotto l’importanza delle unioni di fatto. Abbiamo con grande fermezza sostenuto alcuni principi che fino a qualche tempo fa potevano sembrare utopie. Abbiamo tentato di dare un ruolo all’assemblea . Per noi il rapporto con il partito democratico resta fondamentale per la costruzione di un nuovo e rinnovato centro sinistra”.

    Per Antonella Cammardella vicepresidente del gruppo quella di oggi: “è una scommessa politico – culturale. Vogliamo agire sulla speranza di cambiamento a partire dal Mezzogiorno d’Italia. La nostra ambizione è quella di porre un argine alla disaffezione alla politica”. “Venerdì mattina saremo al fianco degli operai a Pomigliano D’Arco” annunciano, infine, i consiglieri del gruppo “La Sinistra”.

    Marco Pirollo

    Fonte notizia: http://www.insomma.it

  47. NAPOLI: UN VIAGGIO LUNGO UN SOGNO PER UNA NUOVA REALTA'.. said

    Un viaggio lungo un sogno per una nuova realtà
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    28 Febbraio 2009

    di Tonino Scala
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    “Se uno sogna da solo è solo un sogno ma se uno sogna insieme a molti è una nuova realtà che comincia…” recita un antico canto brasiliano. A quel sogno collettivo ieri ha fatto appello Nicki Vendola venuto a Napoli a tenere a battesimo “La Sinistra”. In una sala colma fino all’inverosimile Vendola ha scaldato gli animi di donne e uomini, di lavoratori e lavoratrici, di precarie e precari, di studenti e di studentesse, di operaie e operai, di quel popolo di sinistra, venuto ad ascoltare , venuto per mettersi in viaggio verso Itaca. La meta lontana. La meta che il popolo di ieri ha scelto con Nicki, a cui va il merito di aver ,con passione riscaldato i cuori di noi tutti, giunti lì per ascoltare, di voler raggiungere attraverso sentieri impervi e sconosciuti. Sentieri che però si ha voglia di percorrere perchè in questo paese c’è bisogno di sinistra. C’è bisogno di sinistra per annientare il berlusconismo che impera in molti. C’è bisogno di sinistra per dire “no” alle ronde dei penultimi contro gli ultimi. C’è bisogno di sinistra per aiutare a capire che gli stupri non sono un problema di razza ma un problema di uomini intrisi di violenza. C’è bisogno di sinistra per affrontare in maniera diversa la crisi economica che attanaglia il paese. Mettersi in viaggio con la curiosità di capire, con la pazienza di ascoltare, con il rispetto dovuto in vicende delicate come quella di Eluana Englaro. La storia della sinistra è la storia di un viaggio. Come quello di Ernesto Che Guevara , incominciato a bordo di una motocicletta. La storia della sinistra è la storia di un viaggio come le marce fatte per chiedere la pace, per affermare diritti che oggi vengono cancellati. La soria della sinistra è la storia di un viaggio. Un viaggio incominciato ieri a Napoli con Vendola. Un viaggio lungo un percorso faticoso e difficile ma che abbiamo, se
    vogliamo cambiare questa società, l’obbligo di fare. C’è un popolo che ha ancora voglia di sognare e mettersi in cammino. In Campania quel viaggio l’abbiamo incominciato con la fondazione dell’associazione “La Sinistra” e l’istituzione in seno al Consiglio Regionale di un gruppo consiliare, composto da cinque consiglieri. A Napoli, ieri, tante e tanti, non le solite facce, i compagni e le compagne abituati ed abituate ad esserci, ma volti nuovi di uomini, di donne, di anziani, di giovani hanno espresso con la loro presenza la voglia di mettersi in cammino, singolarmente con il proprio bagaglio di esperienza, di vita, di sogni. Non gruppi precostituiti, non ceti politici, ma persone semplici che ancora sentono il desiderio di cambiare questo mondo che non va. Altre ed altri mi auguro si aggregeranno a noi . Un vecchio adagio recita che : “chi ben comincia è a metà dell’opera”. Se ieri era l’inizio, allora la strada è quella giusta

    Fonte notizia: http://www.lanuovasinistra.blogattivo.com

  48. CAMPOBASSO: RINO ZICCARDI. LE MOTIVAZIONI DELLA MIA CANDIDATURA АLLE PRiMARIE.. said

    LA NOTA – Le motivazioni della mia candidatura alle primarie
    2009-03-1
    di RINO ZICCARDI – Ho provveduto a consegnare le firme necessarie per la candidatura alle primarie indette per scegliere il candidato Sindaco di Campobasso.
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    Ho raccolto più firme di quante ce ne erano bisogno, ho seguito le regole che hanno stabilito, domani la presentazione dei candidati da parte della commissione per le primarie e subito dopo inizia la corsa. Mi considerò un outsider, ho scelto liberamente senza condizionamenti di sorta da parte di nessuno, non ho concordato niente con il mio partito di riferimento, nessun iscritto o dirigente del mio partito ha saputo prima della mia iniziativa, ho ricevuto alcune telefonate che chiedevano spiegazioni e alcune telefonate di approvazione per quanto mi accingo a fare.
    La mia militanza nella sinistra è sempre stata ferrea nelle convinzioni. Lo è stata quando ho passato lunghi anni della mia vita dentro la CGIL, lo è stata quando ho militato nel PCI, in Rifondazione Comunista fino al 98 e dentro il PdCI da quella stessa data. Ho sostenuto l’Arcobaleno alle ultime elezioni, ho sofferto fino allo sconforto dopo la sconfitta, sono rimasto amareggiato quando hanno deciso di tornare ad essere divisi senza un pur minimo accenno di discussione comune tra i soggetti che avevano dato vita a quella esperienza.
    La mia linea di condotta politica è sempre stata indirizzata a superare le divisioni tra le forze della sinistra, non ho mai fantasticato impossibili rivoluzioni, non mi sono mai autocondannato ad una posizione minoritaria, ho sempre pensato che PCI avrebbe preso, irreversibilmente, la strada del moderatismo politico susseguente all’incontro tra il pensiero del socialismo e del cattolicesimo dossettiano.
    Questo non mi ha mai impedito di criticare duramente le numerose svolte effettuate dai vecchi compagni e non mi ha mai impedito di comprendere che anche la mia azione politica sarebbe stata contaminata da questi cambiamenti. Nel mondo della politica ho sempre considerato che il fattore determinante dei cambiamenti desiderati sono condizionati dai rapporti di forza che si determinano dentro le società, ho imparato, partecipandoci, che mille manifestazioni e cortei non fanno una maggioranza politica. Allo stesso tempo ho ritenuto necessario partecipare, a mille manifestazioni,scioperi e cortei, come modello di impegno civile e di convinzione politica.
    In questi mesi, di fronte allo scempio della politica nella nostra regione e nelle comunità locali, ero fermamente convinto che si potesse giungere ad un minimo di condivisione comune delle cose da fare per cambiare lo stato delle cose esistenti. Ritenevo un dovere di tanti compagni superare le divisioni, le acrimonie, le furbizie, l’interesse spicciolo di parte. La crisi dentro il Partito democratico, la volontà di quel gruppo dirigente di abbandonare gli interessi generali per quelli particolari, il distacco evidente dei cittadini da una politica che non riescono a comprendere per le sue contraddizioni, mi avevano illuso che forse si sarebbe giunti a proporre un modo differente di declinare la politica e la sua azione.
    La storia di questa scelta e dentro le cose che abbiamo fatto in questi mesi. Tutti insieme decidiamo di andare con un fronte comune alle elezioni di giugno, il giorno dopo cominciano i distinguo, partecipiamo o non partecipiamo alle primarie con un candidato unico della sinistra extra PD, si partecipiamo e il giorno dopo alcuni si sfilano, facciamo la lista unica e Rifondazione decide di andare da sola, facciamo la lista quelli rimasti e il giorno dopo contrordine perché non c’è il simbolo, rifacciamo una riedizione dell’ Unione e Di Pietro decide di andare da solo, facciamo con un nostro candidato le primarie per contrastare il candidato forte del PD e qualcuno decide che non parteciperà alle primarie per non legittimare il sicuro vincitore, facciamo una coalizione senza Di Pietro allargando alle liste civiche e qualcuno deve riunire il comitato politico. Un caravanserraglio della politica, dove mai si è discusso di cosa fare e perché farlo. La data delle primarie incombe, il Partito Democratico ha esigenza di farle per legittimare la sua presenza tra i cittadini e perché non è in grado di scegliere un candidato, la sinistra decomposta e divisa non ha una linea, avvicina alle elezioni, tra scelte frontiste e incapacità di decidere, rischiando di rimanere schiacciata tra IDV e PD.
    Io, e un gruppo di cittadini, che per quasi due anni, si sono impegnati sui problemi della città costruendo e facendo vivere il comitato “CittaSveglia” sulle questioni dell’urbanistica e del rapporto perverso tra amministratori e costruttori edili, raccolto insieme a migliaia di firme contro quello che molti cittadini considerano uno scempio alla città, autofinanziato una serie di iniziative per portare a conoscenza della cittadinanza come si preparava il futuro della città, potevo assistere allo scippo di quelle problematiche da parte di che per due anni è stato zitto dentro il consiglio comunale lasciando mano libera al Sindaco, potevo dimenticare chi evitava i banchetti e faceva finta di non vederli, potevo lasciare declamare la retorica elettoralistica di chi ha scoperto la sede regionale sul Romagnoli, il mercato coperto, corso Bucci, lo scempio di interi quartieri della città, da qualche giorno, e potevo lasciarmi avvolgere dal pressapochismo del tatticismo politico.
    No, non potevo. Non è nella mia natura. Per questo ho deciso di candidarmi alle primarie da libero cittadino, fuori dai partiti, che, nonostante tutto difendo perché li ritengo elementi essenziali della democrazia costituzionale, mi candido perché la sinistra possa dare una alternativa di scelta, mi candido da iscritto al PdCI anche se il mio partito ha sempre dichiarato di non condividere la scelta delle primarie.
    Mi candido perché i dirigenti e i militanti di partiti di sinistra abbiano un riferimento in queste primarie, che altrimenti non avrebbero, da far valere in una competizione che vede tre candidati del Partito Democratico, mi candido perché molti non condividono le riproposizioni perpetue ultradecennali e, infine, mi candido perché dopo il 30 marzo, a risultati acquisiti, si possa comporre una lista d quaranta persone, in rigoroso ordine alfabetico, di militanti e simpatizzanti dei Verdi, dei Comunisti italiani, de La Sinistra, di Rifondazione Comunista, di cittadini comuni impegnati, che porti nel consiglio comunale di Campobasso degli individui che mettano al centro del proprio interesse i problemi reali della città, dei cittadini e della politica.

    Fonte notizia: http://www.altromolise.it

  49. CAMPOBASSO: LA SINISTRA ALLE PRIMARIE SOSTIENE ZICCARDI.. said

    Primarie a Campobasso, ‘La Sinistra’ sostiene Rino Ziccardi
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    2009-02-28

    di MAURO NATALINI*

    Nel singolare momento che attraversa la Politica Italiana, le elezioni “PRIMARIE” rappresentano un concreto strumento di partecipazione dei cittadini alla vita democratica del Paese.

    Pertanto, il Movimento Politico – “LA SINISTRA” aderisce alle “PRIMARIE” del 28 e 29 marzo 2009, per la scelta del candidato Sindaco di Campobasso.
    La nostra adesione alle “PRIMARIE” si pone nell’obiettivo di costruire una nuova e forte alleanza politica di centro-sinistra, capace di rappresentare una reale alternativa al centro-destra.
    Nell’ambito del nuovo centro-sinistra – fondato su accordi di programma – il Movimento Politico “LA SINISTRA” si candida a caratterizzare lo schieramento mediante la costruzione di un nuovo e grande soggetto politico, unitario e plurale, di tutta la Sinistra italiana.
    In tale contesto, la candidatura di Rino Ziccardi alle “PRIMARIE” per la scelta del candidato Sindaco di Campobasso, costituisce un importante elemento di discontinuità e innovazione politica che merita la Nostra e l’attenzione di tutti coloro, singoli o associati, che condividono la necessità di una Sinistra politica nel nostro Paese.
    La figura di Rino Ziccardi rappresenta, dunque, un elevato livello di sintesi, capace di fare l’unità, mentre le forze centrifughe in campo sembrano spingere verso la disgregazione e la dissoluzione della Sinistra locale.
    Forte di tali convinzioni, il Movimento Politico “LA SINISTRA” parteciperà alle “PRIMARIE” per sostenere il candidato Rino Ziccardi.

    *Per il Movimento Politico “LA SINISTRA”

    Fonte notizia: http:www.altromolise.it

  50. NAPOLI: NICHI VENDOLA BATTEZZA " LA SINISTRA ". LE RIFLESSIONI DEL CONSIGLIERE SCALA. said

    Napoli, Nichi Vendola battezza “La Sinistra”. Le riflessioni del Consigliere Scala
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    Scritto da Redazione, 28/02/2009

    Nichi VendolaLa nascita del Gruppo regionale “La Sinistra” ha avuto come padrino Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia promotore del Movimento per “La Sinistra”. Alla Mostra d’Oltremare, in una sala gremita Vendola ha cercato e trovato le parole giuste per entusiasmare gli animi e aggregare a questo nuovo soggetto politico.

    Riceviamo e pubblichiamo le riflessioni del Consigliere regionale Tonino Scala.

    “Se uno sogna da solo è solo un sogno ma se uno sogna insieme a molti è una nuova realtà che comincia…” recita un antico canto brasiliano. A quel sogno collettivo ieri ha fatto appello Nichi Vendola venuto a Napoli a tenere a battesimo “La Sinistra”.
    In una sala colma fino all’inverosimile Vendola ha scaldato gli animi di donne e uomini, di lavoratori e lavoratrici, di precarie e precari, di studenti e di studentesse, di operaie e operai, di quel popolo di sinistra, venuto ad ascoltare , venuto per mettersi in viaggio verso Itaca. La meta lontana. La meta che il popolo di ieri ha scelto con Nichi, a cui va il merito di aver ,con passione riscaldato i cuori di noi tutti, giunti lì per ascoltare, di voler raggiungere attraverso sentieri impervi e sconosciuti.
    Sentieri che però si ha voglia di percorrere perchè in questo paese c’è bisogno di sinistra. C’è bisogno di sinistra per annientare il berlusconismo che impera in molti. C’è bisogno di sinistra per dire “no” alle ronde dei penultimi contro gli ultimi. C’è bisogno di sinistra per aiutare a capire che gli stupri non sono un problema di razza ma un problema di uomini intrisi di violenza.

    C’è bisogno di sinistra per affrontare in maniera diversa la crisi economica che attanaglia il paese. Mettersi in viaggio con la curiosità di capire, con la pazienza di ascoltare, con il rispetto dovuto in vicende delicate come quella di Eluana Englaro.

    Tonino ScalaLa storia della sinistra è la storia di un viaggio. Come quello di Ernesto Che Guevara , incominciato a bordo di una motocicletta. La storia della sinistra è la storia di un viaggio come le marce fatte per chiedere la pace, per affermare diritti che oggi vengono cancellati. La soria della sinistra è la storia di un viaggio. Un viaggio incominciato ieri a Napoli con Vendola. Un viaggio lungo un percorso faticoso e difficile ma che abbiamo, se vogliamo cambiare questa società, l’obbligo di fare. C’è un popolo che ha ancora voglia di sognare e mettersi in cammino.

    In Campania quel viaggio l’abbiamo incominciato con la fondazione dell’associazione “La Sinistra” e l’istituzione in seno al Consiglio Regionale di un gruppo consiliare, composto da cinque consiglieri. A Napoli, ieri, tante e tanti, non le solite facce, i compagni e le compagne abituati ed abituate ad esserci, ma volti nuovi di uomini, di donne, di anziani, di giovani hanno espresso con la loro presenza la voglia di mettersi in cammino, singolarmente con il proprio bagaglio di esperienza, di vita, di sogni.
    Non gruppi precostituiti, non ceti politici, ma persone semplici che ancora sentono il desiderio di cambiare questo mondo che non va. Altre ed altri mi auguro si aggregeranno a noi . Un vecchio adagio recita che : “chi ben comincia è a metà dell’opera”. Se ieri era l’inizio, allora la strada è quella giusta”.

    Fonte notizia: http://www.ecocostiera.it

  51. TORRE DEL GRECO (NAPOLI): PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI FRANCO GIORDANO. said

    Torre del Greco (NA): presentazione libro di Franco Giordano.

    Mercoledì 4 marzo 2009

    ore 18.00

    Sala Convegni Ristorante da Vincy

    Via Circumvallazione 52

    TORRE DEL GRECO (NA)
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    Presentazione del libro di Franco Giordano

    Nessun Dio ci salverà. Riflessioni sulla sinistra italiana tra sconfitta e speranza

    Interviene:

    Fabio Mussi
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    Modera:

    Arturo Scotto
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    Sarà presente l’autore del libro

  52. LARINO (CAMPOBASSO): LA SINISTRA DALLA PARTE DEI LAVORATORI DELLA FRUTTAGEL. said

    ‘La Sinistra’ di Larino dalla parte dei lavoratori della Fruttagel.
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    2009-03-04

    di VINCENZO NOTARANGELO*

    Forte è la preoccupazione per il mancato rispetto dell’accordo preso lo scorso 29 Luglio dal Presidente Iorio con i vertici della Fruttagel .

    E’ difficile, anzi, impossibile comprendere un simile atteggiamento che impedisce ulteriormente lo sviluppo di un territorio, com’è il nostro, già fortemente martoriato. Un’inerzia che da sette mesi impedisce all’azienda investimenti economici che avrebbero avuto positive ricadute occupazionali per la nostra comunità; inerzia che, oggi, potrebbe portare alla sua chiusura.

    Non si tratta di una eventualità, è il Presidente della Fruttagel di Larino che comunica il disimpegno dell’azienda ai 120 lavoratori e alle loro organizzazioni sindacali; 120 famiglie che rischiano di rimanere senza reddito, senza contare le pesanti ricadute sulle aziende agricole.

    Il circolo di Larino dell’ Associazione per la Sinistra è senza dubbio alcuno dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori della Fruttagel perché non siano sempre i più deboli a pagare il prezzo di scelte a dir poco discutibili

    Non è accettabile il comportamento delle istituzioni regionali, dov´è finita la loro responsabilità sociale?

    E’, invece, necessario sostenere il tessuto produttivo bassomolisano; è una partita decisiva per Larino, bisogna mantenere questa importante struttura produttiva sul territorio e difendere l´occupazione.

    L’ Associazione per la Sinistra di Larino chiede che il governo regionale si attivi per risolvere la grave situazione della Fruttagel e, fin da subito, è pronta a sostenere qualsiasi azione ed iniziativa che i sindacati e i lavoratori intenderanno promuovere per la difesa del loro posto di lavoro e della nostra realtà produttiva.

    *Coordinatore dell’ Associazione per la Sinistra di Larino

    Fonte notizia: http://www.altromolise.it

  53. NAPOLI: PER LE PRIMARIE DELLA PROVINCIA LA SINISTRA PUNTA SU SERGIO D'ANGELO. said

    primarie di centrosinistra per la provincia di napoli, rumors raccolti da «il velino»
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    La Sinistra punta su Sergio D’Angelo
    Verdi, vendoliani, Sinistra democratica e Socialisti orientati sul presidente di Gesco (cooperazione sociale)
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    Sergio D’Angelo

    NAPOLI – Secondo indiscrezioni raccolte dall’agenzia di stampa «Il Velino» la Sinistra – composta da Verdi, vendoliani, Sinistra democratica e Socialisti – sarebbe intenzionata a puntare su Sergio D’Angelo per le primarie di coalizione per la presidenza della Provincia di Napoli. D’Angelo è presidente di Gesco, consorzio di cooperative sociali e portavoce regionale del Terzo Settore.

    DOPO IL NO DI DI PALMA – I partiti della sinistra, dopo la decisione di Dino Di Palma di non scendere in campo per le primarie ma di candidarsi solo alle Europee, tra ieri sera e stamattina hanno aperto il dialogo con D’Angelo (che ha trascorsi di militanza nei Ds) il quale sarebbe orientato ad accettare la proposta.

    «MA NON MI HA CHIAMATO NESSUNO» – «Per ora – dice l’interessato – non mi ha chiamato nessuno. Se dovessero farlo comunque valuterei attentamente la concretezza della proposta e da quale parte proviene».

    06 marzo 2009

    Fonte notizia: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it

  54. BENEVENTO: " UNA NUOVA SFIDA PER UNA NUOVA SINISTRA ". said

    07-03-2009

    Benevento, ‘Una nuova sfida per una nuova Sinistra’: ieri l’incontro-dibattito di Sinistra Democratica.
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    Ospite della serata Tonino Scala che ha sottolineato la necessità, se si vuole davvero avviare un cammino di grande cambiamento, di ripartire dai territori, invitando i militanti beneventani a fare scelte coraggiose.
    Ieri, presso la sala “Gianni Vergineo” del Museo del Sannio, si è svolto un incontro-dibattito dal titolo “Una nuova sfida per una nuova Sinistra”, promosso dalla direzione provinciale di SINISTRA DEMOCRATICA. L’evento oltre a formalizzare la presentazione de “La Sinistra” anche nel Sannio è stata l’occasione per delineare i primi rapporti tra i soggetti che hanno deciso di intraprendere questo cammino unitario.
    Ospite della serata Tonino Scala (consigliere regionale di Sinistra Democratica e capogruppo de “La Sinistra”), il quale ha sottolineato la necessità, se si vuole davvero avviare un cammino di grande cambiamento, di ripartire dai territori, invitando i compagni beneventani a fare scelte coraggiose, rimarcando la necessità di “scelte di Sinistra” sui temi del lavoro, dell’istruzione e della sanità. Il consigliere regionale Scala ha inoltre posto l’accento sulla “questione meridionale” e sulle “differenze di trattamento” tra il nord e il sud Italia. “In questi giorni il parlamento approva il federalismo fiscale”- ha commentato Tonino Scala- “ma nessun parlamentare meridionale ha sentito la necessità di votare in modo contrario, chiunque mastichi un minimo di economia sa che se si vuole avere una crescita reale del PIL, deve progredire tutto il Paese e non solo alcune regioni di esso”.
    Nel corso dell’incontro, moderato da Lorenzo Cicatiello della direzione provinciale di SINISTRA DEMOCRATICA, sono intervenuti: Massimiliano Bencardino (coordinatore provinciale SD), Gianluca Serafini(Movimento per la Sinistra), Tonino Simiele (PdCI), Antonio Medici (associazione Punto a Sinistra),Alfonso Mucci (direzione provinciale SD), Francesco Principe (Associazione Culturale “Peppino Imopastato”), Vincenzo Testa (coordinatore cittadino SD).

    fonte notizia: http://lnx.82cento.it

  55. BENEVENTP: PALUMBO ADDIO AL PDCI. said

    Palumbo: addio al PdCI

    11 marzo 2009

    Al Segretario Nazionale PdCI, Oliviero Diliberto

    Ho deciso, di dimettermi dal Partito dei Comunisti Italiani e conseguentemente da segretario Provinciale di Benevento. Ho costituito a livello nazionale con tante compagne e compagni l’associazione “Unire la Sinistra”, per partecipare al percorso fondativo di un nuovo partito della sinistra italiana con quanti credono nei valori della sinistra e nel suo progetto di trasformazione della società, per affrontare in modo non ideologico le grandi sfide che vi sono nel Paese, che riguardano innanzitutto il mondo dei lavori, l’ambiente, la tutela dei diritti, la giustizia, la sanità pubblica, la scuola, la ricerca. In tal senso sono tra i promotori nazionali di questo nuovo partito.
    Ho vissuto questi anni di militanza nel PDCI nella costante ricerca dell’unità della sinistra che questo partito mostrava di voler perseguire con fermezza. Ora sono costretto a lasciarlo perché il gruppo dirigente del PDCI ha deciso di percorrere una strada diversa, che ritengo, essere lontana dalle attese del popolo della sinistra e dalle esigenze del Paese.

    Il PDCI sbaglia e dovrebbe rivedere la propria linea politica per ritornare in concreto a essere la forza che unisce e non divide la sinistra. Tu Diliberto, hai sempre detto che l’unità della sinistra bisognava costruirla con le forze disponibili e questa mi era sembrata una giusta scelta, da condividere. Oggi non è comprensibile che, a un tentativo concreto di ricomposizione della sinistra, non chiuso ai comunisti, ci siano da parte del PDCI risposte di autosufficienza e proprio tu rinchiudi il partito in una “pseudo unità comunista”.
    Io provengo dalla tradizione comunista per essermi iscritto al PCI nel 1970 e non rinnego nulla di quella straordinaria esperienza politica che ha formato in Italia una classe dirigente forte e autorevole della sinistra che in tanti anni è stata in grado di rappresentare l’altra Italia in tante amministrazioni locali e nella lotta per la difesa dei diritti e per il lavoro. Mantengo vivo e con orgoglio il ricordo di un impegno politico e sociale vissuto nel PCI di Enrico Berlinguer.
    Oggi non ci sono più le ragioni storiche perché la sinistra sia divisa in una situazione come quella italiana, dove la destra è forte e di governo.
    La sinistra deve essere in grado di rilanciarsi con una strategia unitaria perché il PD non è in grado di rappresentare le fasce più deboli della società né una politica vera di trasformazione del sistema economico del nostro Paese e perché, spesso, esso è schierato su posizioni programmatiche non adeguate alla fase politica, sociale ed economica che stiamo attraversando.
    Oggi lo spazio a sinistra del PD è ampio e solo una sinistra unita da un programma politico condiviso può ricoprirlo. Quello che serve è un nuovo partito della sinistra, dove ognuno può parteciparvi con le proprie idee, la propria sensibilità e nella quale si ritrovino tutti quelli che si considerano di sinistra, dentro e fuori gli attuali partiti.
    Il mondo ha bisogno, oggi più che mai, di una sinistra che possa rappresentare le fasce più deboli della società, che possa difendere i diritti fondamentali alla vita che ormai è negata in gran parte del pianeta, travolgendo nella miseria milioni e milioni di uomini, donne e bambini. Abbiamo il dovere di costruire una sinistra che lavori costantemente per mantenere la pace nel mondo. Anche qui, nel nostro Paese, la vittoria delle destre e la deriva moderata del PD sono di ostacolo per il rilancio dei diritti fondamentali, sono di ostacolo per un diritto al lavoro stabile, sono di ostacolo per affermare che l’Italia è contro le guerre. Il PD, che rimane un interlocutore per la sinistra, con la sua scelta di autosufficienza ha già prodotto tanti danni in sede nazionale e in sede locale. Ora appare sempre più evidente che non è possibile costruire un governo forte e di progresso nel nostro Paese, chiaramente alternativo alle destre, con politiche innovative e popolari capaci di ridare una speranza al popolo di sinistra e al Paese, senza la presenza di una sinistra unita, forte, autorevole e non identitaria.
    Per queste ragioni, ti comunico la mia decisione di lasciare il partito e ogni incarico, con l’auspicio di poter continuare a combattere comuni battaglie nell’interesse del nostro Paese.

    Italo Palumbo

    Fonte notizia: http://www.unirelasinistra.net

  56. LARINO: LA SINISTRA, AL VIETRI IL PRONTO SOCCORSO SENZA SE E SENZA MA.. said

    ‘La Sinistra’ di Larino: al Vietri il Pronto Soccorso senza se e senza ma.
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    di VINCENZO NOTARANGELO*

    L’associazione per la Sinistra di Larino sempre pronta a battersi contro la mala gestione della sanità, contro i vergognosi profitti sulle convenzioni e sull’esternalizzazione dei servizi, sostiene con grande interesse politico e sociale l’attività portata avanti dal Comitato di difesa del Vietri.

    A fronte di una crisi economica che viene da lontano, di una storica incapacità politica nell’amministrare la salute pubblica, di un enorme deficit regionale che vogliono far pagare ai lavoratori precari della sanità pubblica e alle piccole comunità -come la nostra- che si vedono spogliate di quei pochi servizi che possiedono, noi ribadiamo come sacrosanto il Diritto al Lavoro e il Diritto alla Salute.

    Non è un caso se gli operatori sanitari giurano sul testamento di Ippocrate; la salute non è merce, non è una prestazione a pagamento come la considerano gli americani. Eppure, l’attuale piano di riorganizzazione del Vietri suggerirebbe il contrario. Il nostro ospedale, invece, deve garantire 24 ore su 24 il pronto soccorso; è inaccettabile il rifiuto di accogliere e ricoverare pazienti ed è per questo che l’Associazione per la Sinistra chiede il ritorno effettivo del pronto soccorso, senza se e senza ma.

    Se la maggioranza in Regione dovesse decidere questo forte ridimensionamento del Vietri -che prefigura la sua chiusura- non solo non si avrebbe alcun risparmio economico ma si cancellerebbe un’eccellenza nel settore dell’oculistica. Già l’attuale chiusura del materno-infantile, area sicuramente ben funzionante ed economicamente virtuosa, non sembra improntata ad una logica di razionalizzazione. Tagliare i reparti virtuosi o addirittura le eccellenza non produce vantaggi ma mortifica inutilmente l’intero sistema sanitario regionale.

    Per queste ragioni il locale circolo dell’Associazione per la Sinistra nel condividere pienamente tutte le motivazioni sociali che sono alla base della proclamazione dello sciopero di Sabato, sostiene l’iniziativa di lotta e vi aderisce con tutta la sua forza organizzativa e politica.

    *Coordinatore dell’ Associazione per la Sinistra di Larino

    Fonte notizia: http://altromolise.it

  57. FERRARA: RIGORE ETICO PER CONTRASTARE LA SFIDUCIA. said

    NIKI VENDOLA A SALERNO, RILASSIAMOCI. UNIAMO LE SINISTRE
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    Il Goveratore della Puglia Niki Vendola a Salerno “Rilassiamoci, uniamo le sinistre. Sono a Salerno per presentare questo nuovo cantiere della sinistra sociale, aperta ai giovani, all´ambientalismo, ai fermenti culturali dell´università non rinchiusa nelle catacombe del passato». Nichi Vendola arriva a Palazzo Sant´Agostino incontrando un pezzo di popolo di sinistra rianimato da un entusiasmo che sembrava passato da tempo seminando colpi verso gli ex compagni del Prc. E Gennaro Giordano coglie l´occasione per avvisare il Pd: «Non siamo ostaggio delle loro correnti». Ha un disperato bisogno di spiegarsi, Nichi Vendola. E si rivolge a tutto il mondo della sinistra «non da talk show senza degenerare come Di Pietro»: dunque dialogo con giovani, Cgil, mondo del lavoro, mondo del non-lavoro, cultura. «Rifondazione pensa ad un partito identitario – continua il presidente della Puglia – io credo che il problema non è l´unità dei comunisti ma incidere sulla realtà e aprire porte e finestre per far entrare aria nuova. Quanto è assurdo oggi partire dall´identità come se nella storia della sinistra l´identità non sia sempre stata un viaggio. Un viaggio in cui noi oggi abbiamo bisogno di ricostruire un vocabolario nuovo per parlare ad un mondo nuovo». Vendola ne ha per tutti: «Franceschini è sicuramente più brillante del suo predecessore, non ci voleva un grandissimo sforzo. Tuttavia in Italia non c´è opposizione, il Pd è un partito moderato, l´opposizione la farà la sinistra». «Credo che il Mezzogiorno conosca oggi un rischio mortale: quello di essere stritolato dalla crisi e della recessione. Il governo delle destre fa una operazione mirabolante vuole affrontare i problemi della crisi industriale del Nord usando le poche risorse destinate specificamente al Sud. La questione settentrionale non è un modo per pensare all´unità d´Italia, è un modo di fuggire dall´unità d´Italia». «Sono contento che a Salerno An candidi un transgender e spero che anche a destra si pronuncino parole che riguardano la dignità delle persone». Il tema centrale resta quello della ricostruzione della sinistra. Prima di tutto fondata sui lavoratori. Ma anche sul riconoscimento delle altre esperienze di sinistra. Così non è un caso se, a Palazzo Sant´Agostino, tra Giordano e Franco Massimo Lanocita, tra Pasquale Stanzione, Gianpaolo Lambiase, Vincenzo Aita e Pino Foscari, ci siano Franco Tavella, segretario della Cgil, ma anche Michele Ragosta dei Verdi con Carlo Leoni e Gennaro Mucciolo del Ps. Il presidente della Regione Puglia accoglie e abbraccia di genitori di Marco Beyene, aggredito a Napoli perchè negro. (nelal foto, Vendola con la madre dle ragazzo). «Ci dovremmo rilassare un po – conclude Vendola – E riconoscere nella storia dell´altro qualcosa di cui abbiamo bisogno per costruire una nuova sinistra. Io comunista imparo la centralità della persona umana, il garantismo e la cultura libertaria dai socialisti per ciò che possono dirci sul futuro». Interviene anche Gennaro Giordano che rilancia il tema delle elezioni: «Vogliamo dire al Pd che la coalizione non è ostaggio delle loro correnti. Hanno già fatto perdere troppo tempo che potevamo utilizzare per costruire il programma. Siamo alleati leali ma pronti a sfidarli». “Bisogna rilassarsi e unire le sinistre – dice Vendola -, e non solo esce ma tutte le forze sane della società”

    Fonte notizia: http://www.positanonews.it

    14 marzo 2009

  58. SALERMO: RIFONDAZIONE SI SPACCA. said

    Salerno – Rifondazione Comunista si spacca: Cariello resta, Aita e Rosania con Vendola
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    Non c’è pace per i comunisti. Si profila un ulteriore scissione in Rifondazione Comunista. Una parte consistente che si richiama al Governatore della Puglia Niki Vendola, è in rotta di collisione con la maggioranza del Partito che si richiama a Paolo Ferrero.

    Ferrero, questa estate a Chianciano, dove si è tenuto il Congresso di Rifondazione, prevalse su Vendola per solo 8 voti, 142 a 134. Il Neo segretario Ferrero ha fatto piazza pulita nel partito, ha cominciato dal giornale Liberazione licenziando Sansonetti e poi è passato, continuando l’epurazione, nelle federazioni provinciali.

    Come al solito quando si apre una discussione tra i Comunisti, partecipano tutti e discutono ad oltranza fino al punto che non riescono più a governare gli eventi ed è inevitabile la frattura. Era logico che la discussione si allungasse fino in Campania e Salerno e subito ci sono state le differenze, da una parte quelli di Vendola dall’altra quelli del segretario Ferrero.

    In Provincia di Salerno poi non c’era bisogno della “frattura” nazionale. Si viveva già una sorta di separazione in casa. L’europarlamentare Vincenzo Aita, il Consigliere Regionale Gerardo Rosania e, pianeta tutto a parte, il Consigliere e Assessore Provinciale Massimo Cariello, da tempo non riuscivano più ad avere un buon rapporto: fratelli/coltelli. Da qualche mese si viveva un clima di smobilitazione: Cariello si dava in uscita dal Partito pronto ad approdare verso la Lista del Presidente Villani; Rosania, in minoranza, negli incontri pubblici, non usava più il simbolo di Rifondazione ma quello dei “centopassi”; Aita già lontano dal partito salernitano, con il quale non ha avuto mai buoni rapporti, lavorava con Vendola alla nuova ipotesi.

    Insomma, Questa ulteriore scissione, “spacca” il capello e allontana definitivamente la possibilità che Rifondazione possa raggiungere il quorum per riconfermare il seggio alle prossime Provinciali, mentre è probabile che si possa arrivare, per i fuori usciti, ad un accordo con Sinistra Democratica che invece potrebbe beneficiare di qualcosa. Questa ipotesi, comunque, non miglior per niente le cose, dal punto di vista elettorale, nel pianeta dei comunisti semmai offre un quadro di litigiosità e di confusione che allontana definitivamente gli elettori.

    Fonte notizia: http://massimo.delmese.net

    21 Gennaio 2009

  59. SALERNO: VENDOLA, RILASSIAMOCI. UNIAMO LE SINISTRE. said

    NIKI VENDOLA A SALERNO, RILASSIAMOCI. UNIAMO LE SINISTRE
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    Il Goveratore della Puglia Niki Vendola a Salerno “Rilassiamoci, uniamo le sinistre. Sono a Salerno per presentare questo nuovo cantiere della sinistra sociale, aperta ai giovani, all´ambientalismo, ai fermenti culturali dell´università non rinchiusa nelle catacombe del passato». Nichi Vendola arriva a Palazzo Sant´Agostino incontrando un pezzo di popolo di sinistra rianimato da un entusiasmo che sembrava passato da tempo seminando colpi verso gli ex compagni del Prc. E Gennaro Giordano coglie l´occasione per avvisare il Pd: «Non siamo ostaggio delle loro correnti». Ha un disperato bisogno di spiegarsi, Nichi Vendola. E si rivolge a tutto il mondo della sinistra «non da talk show senza degenerare come Di Pietro»: dunque dialogo con giovani, Cgil, mondo del lavoro, mondo del non-lavoro, cultura. «Rifondazione pensa ad un partito identitario – continua il presidente della Puglia – io credo che il problema non è l´unità dei comunisti ma incidere sulla realtà e aprire porte e finestre per far entrare aria nuova. Quanto è assurdo oggi partire dall´identità come se nella storia della sinistra l´identità non sia sempre stata un viaggio. Un viaggio in cui noi oggi abbiamo bisogno di ricostruire un vocabolario nuovo per parlare ad un mondo nuovo». Vendola ne ha per tutti: «Franceschini è sicuramente più brillante del suo predecessore, non ci voleva un grandissimo sforzo. Tuttavia in Italia non c´è opposizione, il Pd è un partito moderato, l´opposizione la farà la sinistra». «Credo che il Mezzogiorno conosca oggi un rischio mortale: quello di essere stritolato dalla crisi e della recessione. Il governo delle destre fa una operazione mirabolante vuole affrontare i problemi della crisi industriale del Nord usando le poche risorse destinate specificamente al Sud. La questione settentrionale non è un modo per pensare all´unità d´Italia, è un modo di fuggire dall´unità d´Italia». «Sono contento che a Salerno An candidi un transgender e spero che anche a destra si pronuncino parole che riguardano la dignità delle persone». Il tema centrale resta quello della ricostruzione della sinistra. Prima di tutto fondata sui lavoratori. Ma anche sul riconoscimento delle altre esperienze di sinistra. Così non è un caso se, a Palazzo Sant´Agostino, tra Giordano e Franco Massimo Lanocita, tra Pasquale Stanzione, Gianpaolo Lambiase, Vincenzo Aita e Pino Foscari, ci siano Franco Tavella, segretario della Cgil, ma anche Michele Ragosta dei Verdi con Carlo Leoni e Gennaro Mucciolo del Ps. Il presidente della Regione Puglia accoglie e abbraccia di genitori di Marco Beyene, aggredito a Napoli perchè negro. (nelal foto, Vendola con la madre dle ragazzo). «Ci dovremmo rilassare un po – conclude Vendola – E riconoscere nella storia dell´altro qualcosa di cui abbiamo bisogno per costruire una nuova sinistra. Io comunista imparo la centralità della persona umana, il garantismo e la cultura libertaria dai socialisti per ciò che possono dirci sul futuro». Interviene anche Gennaro Giordano che rilancia il tema delle elezioni: «Vogliamo dire al Pd che la coalizione non è ostaggio delle loro correnti. Hanno già fatto perdere troppo tempo che potevamo utilizzare per costruire il programma. Siamo alleati leali ma pronti a sfidarli». “Bisogna rilassarsi e unire le sinistre – dice Vendola -, e non solo esce ma tutte le forze sane della società.

    14 marzo 2009

    Fonte notizia: http://www.positanonews.it

  60. BENEVENTO: VENERDI 20 MARZO NICHI VENDOLA A PALAZZO MOSTI. said

    Benevento, venerdì 20 marzo Nichi Vendola a Palazzo Mosti
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    16 marzo 2009

    Nel corso dell’incontro il Presidente della Regione Puglia illustrerà il percorso che porterà alla nascita del soggetto politico della Sinistra
    Venerdì 20 marzo, alle ore 16,00, presso la sala consiliare di Palazzo Mosti, Nichi Vendola sarà a Benevento dove illustrerà il percorso che porterà alla nascita del soggetto politico della Sinistra.

    Interverranno Gianluca Serafini, “Movimento per la Sinistra”-“La Sinistra per la Campania”, Massimiliano Bencardino, “Sinistra Democratica”-“La Sinistra per la Campania”, Gabriele Corona, Presidente di “Altrabenevento” e Antonio Medici, Associazione “Punto a Sinistra”.

    Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia, è stato il responsabile dell’area politica di Rifondazione comunista che nel corso dell’ultimo congresso nazionale ha raccolto poco meno del 50% dei consensi con una mozione che puntava a creare una nuova aggregazione della Sinistra in Italia.
    Uscito da Rifondazione, ha fondato, dopo il seminario di Chianciano del 24 e 25 gennaio 2009, il “Movimento per la Sinistra” che ha l’ambizione di raccogliere al suo interno persone e gruppi provenienti da differenti organizzazioni e da diversi percorsi politici per dare avvio ad un processo costituente della Sinistra.
    In Campania il “Movimento per la Sinistra” ha deciso di dare una ulteriore accelerazione a questo percorso costituendo, con Sinistra Democratica e i rappresentanti di vari movimenti, l’associazione “La Sinistra per la Campania”.
    Nello stesso giorno si è costituito in Regione Campania il gruppo consiliare de “La Sinistra”, con cinque consiglieri.

    Fonte notizia: http://lnx.82cento.it

  61. BENEVENTO: SEMINARIO SUL RUOLO DELLA SINISTRA. said

    17/03/2009

    A Sant’Agata dei Goti seminario per riflettere sul ruolo della sinistra sul territorio

    Domani, alle 18 presso l’Agriturismo Mustilli nel centro storico di Sant’Agata dei Goti, si terrà un seminario sul tema “Sinistra e territorio: proposte per il futuro”, organizzato a seguito di un incontro tenutosi ieri tra i segretari provinciali di Rifondazione Comunista, Partito Socialista e dall’Associazione Unire la Sinistra. All’incontro ha partecipato anche il coordinatore di Sinistra Democratica di Sant’Agata dei Goti.

    “La necessità di continuare l’azione unitaria e di coordinamento tra le rappresentanze della sinistra nella provincia di Benevento – si legge in una nota -, ha reso necessaria l’organizzazione di un momento di riflessione aperto al territorio.

    La prospettiva politica unitaria dell’area della Sinistra, anche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, ha bisogno della più ampia partecipazione delle coscienze critiche, alternative, laiche e progressiste e di tutti coloro che vogliono dare un contributo politico al progetto. Per l’occasione sono stati invitati a partecipare anche gli amministratori eletti dalle sinistre in provincia di Benevento”.

    Fonte notizia: http://www.ilquaderno.it

  62. PIEDIMONTE MATESE ( CASERTA ): NASCE MOVIMENTO SINISTRA MATESINA. said

    Movimento per la Sinistra Matesina

    IL ruolo delle aree interne nella costruzione della Sinistra: si riparte.

    E’ necessario che da queste aree si levi quel sentimento di partecipazione per non lasciare che la
    politica trascuri i nostri luoghi solo perché numericamente poco influenti.
    E’ necessario che le culture e le tradizioni di queste terre siano la base per la costruzione di una
    nuova sinistra.
    Una sinistra che interpreti e faccia da guida nelle relazioni sociali, economiche e politiche.
    Venerdì 27 marzo 2009 ore 18.00
    Biblioteca Comunale – Centro Sociale polivalente
    di Piedimonte Matese (CE)
    Introduzione Antonio ORSI – Sindaco di LETINO
    Interventi on. Vincenzo AITA – eurodeputato
    Giovanni CERCHIA – Università del Molise
    Conclusione Valentino PARLATO – Presidente del “il Manifesto”
    Modera il dibattito Antonietta FORTINI – Dottoranda Università di Siena
    I cittadini tutti sono invitati a partecipare a prendere parola
    INFO: http://movimentoperlasinistramatese.blogspot.com/

  63. PUGLIA: E LA SINISTRA ? said

    Il Circolo di Sant’Agata lascia il PRC e passa con Nichi Vendola.

    18 marzo 2009

    Angelo Lignelli, segretario del PRC di Sant’Agata dei Goti

    Gli iscritti al circolo “Peppino Impastato” di Sant’Agata de’Goti lasciano il Partito della Rifondazione Comunista per aderire al “Movimento per la Sinistra” di Nichi Vendola. “Abbiamo sempre creduto nella necessità di costruire una Sinistra che andasse oltre i riferimenti identitari classici e che avesse l’ambizione di raccogliere tutte le istanze territoriali che parlassero il linguaggio della coerenza e della chiarezza – spiega Angelo Lignelli -. Constatiamo l’impossibilità di continuare il nostro percorso politico con chi oggi si accontenta di gestire ‘piccole briciole di potere’, con chi dimostra scarsa considerazione delle esperienze territoriali e con chi ritiene, come nel caso dell’Amministrazione Provinciale, di poter fare accordi anche con i transfughi di Forza Italia per poter mantenere una postazione di Governo.

    A questo gioco non ci stiamo! Aderiamo, per tanto, al ‘Movimento per la Sinistra’ perché abbiamo l’ambizione, con persone e gruppi provenienti da differenti organizzazioni e da diversi percorsi politici, di dare avvio a un processo costituente per un nuovo soggetto politico della Sinistra. Ci convince, tra l’altro, l’ulteriore spinta unitaria che MpS, in Campania, ha prodotto dando vita con ‘Sinistra Democratica’ e i rappresentanti di vari movimenti all’associazione ‘La Sinistra per la Campania e al Gruppo Consiliare Regionale de La Sinistra”.

    Fonte notizia: http:www.ilquaderno.it

  64. SANT'AGATA DEI GOTI ( BENEVENTO ); IL CIRCOLO DEL PRC PASSA CON NICHI VENDOLA. said

    Il Circolo di Sant’Agata lascia il PRC e passa con Nichi Vendola.

    18 marzo 2009

    Angelo Lignelli, segretario del PRC di Sant’Agata dei Goti

    Gli iscritti al circolo “Peppino Impastato” di Sant’Agata de’Goti lasciano il Partito della Rifondazione Comunista per aderire al “Movimento per la Sinistra” di Nichi Vendola. “Abbiamo sempre creduto nella necessità di costruire una Sinistra che andasse oltre i riferimenti identitari classici e che avesse l’ambizione di raccogliere tutte le istanze territoriali che parlassero il linguaggio della coerenza e della chiarezza – spiega Angelo Lignelli -. Constatiamo l’impossibilità di continuare il nostro percorso politico con chi oggi si accontenta di gestire ‘piccole briciole di potere’, con chi dimostra scarsa considerazione delle esperienze territoriali e con chi ritiene, come nel caso dell’Amministrazione Provinciale, di poter fare accordi anche con i transfughi di Forza Italia per poter mantenere una postazione di Governo.

    A questo gioco non ci stiamo! Aderiamo, per tanto, al ‘Movimento per la Sinistra’ perché abbiamo l’ambizione, con persone e gruppi provenienti da differenti organizzazioni e da diversi percorsi politici, di dare avvio a un processo costituente per un nuovo soggetto politico della Sinistra. Ci convince, tra l’altro, l’ulteriore spinta unitaria che MpS, in Campania, ha prodotto dando vita con ‘Sinistra Democratica’ e i rappresentanti di vari movimenti all’associazione ‘La Sinistra per la Campania e al Gruppo Consiliare Regionale de La Sinistra”.

    Fonte notizia: http:www.ilquaderno.it

  65. BENEVENTP: ASSEMBLEA CON VENDOLA said

    20/03/2009

    Benevento: Vendola in città scuote la sinistra: ‘Abbiamo bisogno di un bagno di umiltà “.

    Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia

    Nostro servizio – “La sinistra italiana ha bisogno di un bagno d’umiltà. E’ impossibile andare avanti parlandoci addosso. Non ho nostalgia della sinistra dei simboli che ha una ricetta già pronta. Vogliamo costruire una casa per quelli che oggi sono smarriti in questa globalizzazione feroce e organizzare la rabbia e la speranza di chi vorrebbe porre una domanda di futuro. Luoghi, insomma, in cui la politica sia uno strumento di libertà”. A suonare la sveglia è Nichi Vendola che oggi pomeriggio è stato a Benevento per un’iniziativa pubblica presso la sala consiliare di Palazzo Mosti.

    Il presidente della Regione Puglia ha abbandonato Rifondazione Comunista dopo il congresso nazionale di luglio e ha fondato il Movimento per la Sinistra che ora, insieme al Partito Socialista, i Verdi, Sinistra Democratica e Unire la Sinistra, si appresta a lanciare una lista per le elezioni europee. Un tentativo per ridare voce alla sinistra uscita sconfitta dalle urne nella scorsa primavera. Vendola è preoccupato perchè assiste a “una sinistra che balbetta” e a un’opposizione “che non ha un profilo sociale”. Eppure, è convinto che bisogna ripartire dai temi del lavoro e della formazione per contrastare “l’egemonia della destra” che è al tramonto nel mondo ma non in Europa e in Italia dove “è entrata nei sogni e nella vita dei cittadini”.

    Il governatore pugliese riconosce la difficoltà del momento economico e propone un parallelo tra la questione morale e quella sociale. La prima idea che lancia è una moratoria sui licenziamenti, condizione indispensabile “se gli imprenditori vogliono avere soldi dal Governo”. Ma ciò non è sufficiente, perché bisogna intervenire su quanti sono colpiti da provvedimenti di cassa integrazione affinché “il Governo detassi gli ammortizzatori sociali”. Accanto a ciò, vanno premiate politiche che favoriscano un’occupazione stabile. Vendola ha detto che “è immorale la condanna alla precarietà per un’intera generazione” e ha sottolineato come “il lavoro sia diventato una merce di povertà, una condizione di solitudine che questo Governo intende inasprire ancora di più introducendo il contratto individuale di lavoro, assurdo per un mercato che si è globalizzato”.

    Perciò, il governatore invita a difendere la posizione della Cgil sul contratto collettivo nazionale e sulla riforma degli scioperi in quanto “Berlusconi vuole comprimere la rabbia che serpeggia nel Paese”. Il modello da seguire è Obama che in America sta scrivendo pagine nuove con provvedimenti di sostegno a scuola e sanità pubblica oltre alla tassazione delle rendite e dei patrimoni. L’opposto di quanto avviene in Italia anche per colpa del Pd “che scrive le prefazioni dei libri di Obama senza averli letti”. La sinistra, per Vendola, deve “dare una speranza” senza avere l’assillo per il dilemma su cosa scegliere tra il governo e l’opposizione. Lui, che è presidente di una Giunta Regionale, non nasconde che “se la bussola è il cambiamento la partita va giocata”.

    In apertura della manifestazione, ha preso la parola Gianluca Serafini che ha inteso spiegare il senso del nuovo percorso intrapreso teso a “uscire dagli steccati del moderatismo e del settarismo incapaci di interpretare i bisogni della società”. Massimiliano Bencardino di Sinistra Democratica, invece, ha invitato la sinistra “ad aprire le porte alle competenze e alle idee per costruire spazi di democrazia e di partecipazione”. L’ex assessore Antonio Medici, ha evidenziato che il problema maggiore del nuovo progetto politico sta “nel recuperare la coerenza tra i valori e l’agire”. Concetti ribaditi subito dopo da Gabriele Corona dell’associazione Altrabenevento secondo cui “la sinistra appare riluttante e in ritardo sulla questione morale”.

    Pellegrino Giornale

    Fonte notizia: http://www.ilquaderno.it

  66. benevento: se ne vanno dal PDCI said

    Benevento: Dimissioni dal PdCI ed adesione ad Unire la Sinistra

    I COMPONENTI L’ASSEMBLEA PROVINCIALE DEL PDCI
    Italo Palumbo, Antonio Simile, Giulio Musco, Giovanni Velardo, Michele Viceré, Silvana Libertucci, Giuseppe Panarese, Michele Grosso, Adriano Leoni, Giovanni Delle Donne, Francesco Girardi, Achille Caporaso, Marcello Giulianini, Claudio Pellino, Rolando Rocco, Salvatore Colucci, Alessandra Limata, Elina Palombo, Lucio Colucci, Claudio Grumiro, Raffaele Di Palma, Generoso Iorio, Luciano Lembo, Salvatore D’Andrea, Carmine Orlacchio

    Abbiamo deciso, aderendo all’associazione ” Unire la Sinistra”, di dimetterci dal PDCI e di partecipare al percorso fondativo di un nuovo partito della sinistra italiana e alla lista per le elezioni Europee ” SINISTRA E LIBERTÀ”, insieme al Movimento per la Sinistra, Sinistra Democratica, Federazione dei Verdi, Partito Socialista, al vasto mondo delle associazioni, a quanti credono nei valori della sinistra e nel suo progetto di trasformazione della società, per affrontare in modo non ideologico le grandi sfide che vi sono nel Paese, che riguardano innanzitutto il mondo dei lavori, l’ambiente, la tutela dei diritti, la giustizia, la sanità pubblica, la scuola, la ricerca.
    Noi aderimmo al PDCI per unire la sinistra e oggi siamo costretti a lasciarlo perché quello stesso partito ha deciso di percorrere una strada diversa, che riteniamo essere lontana dalla aspettative del popolo della sinistra e dalle esigenze del Paese.
    Il PDCI, infatti, con l’ultimo congresso nazionale, ha scelto la strada dell’unità dei soli comunisti. Molti di noi provengono da quella tradizione ed esperienza , che non rinnegano, anzi, pensano che sia stata straordinariamente importante per la lotta contro i poteri economici e il nazi-fascismo e per far crescere una coscienza di classe nel nostro Paese. Molti di noi mantengono vivo e con orgoglio il ricordo di un impegno politico e sociale vissuto nel PCI di Enrico Berlinguer.Oggi, pensiamo, che questo non basta, che non ci sono più le ragioni di storiche divisioni e che quello che serve è una casa comune della sinistra italiana dove ognuno può parteciparvi con le proprie idee, la propria sensibilità e nella quale si ritrovino tutti coloro che si considerano di sinistra, dentro e fuori gli attuali partiti.
    Il mondo ha bisogno, oggi più che mai, di una sinistra che possa rappresentare le fasce più deboli della società, che possa difendere i diritti fondamentali alla vita che ormai è negata in gran parte del pianeta, travolgendo nella miseria milioni e milioni di uomini, donne e bambini. Una sinistra che lavori costantemente per mantenere la pace nel mondo. Anche qui, nel nostro Paese, la vittoria delle destre e la deriva moderata del PD sono di ostacolo per il rilancio dei diritti fondamentali, sono di ostacolo per un diritto al lavoro stabile, sono di ostacolo per affermare che l’Italia è contro le guerre. Il PD, che rimane un interlocutore della sinistra, con la sua scelta di autosufficienza ha già prodotto tanti danni in sede nazionale ed in sede locale. Ora appare sempre più evidente che non è possibile costruire un governo forte e di progresso nel nostro Paese, chiaramente alternativo alle destre, con politiche innovative e popolari capaci di ridare una speranza al popolo di sinistra ed al Paese, senza la presenza di una sinistra unita, forte, autorevole e non identitaria.

    Fonte notizia : http://www.unirelasinistra.net

    24 marzo 2009

  67. BENEVENTO: COMPONENTI DEL PDCI LASCIANO IL PARTITO. said

    Benevento: Componenti PDCI lasciano partito per aderire a “Unire la Sinistra”

    I ocmponenti dell’assemblea provinciale del PDCI hanno aderito all’associazione “Unire la Sinistra”, dimettendosi quindi dal partito per partecipare al percorso fondativo di un nuovo partito della sinistra italiana e alla lista per le elezioni Europee “ SINISTRA E LIBERTÀ”, insieme al Movimento per la Sinistra, Sinistra Democratica, Federazione dei Verdi, Partito Socialista, al vasto mondo delle associazioni.

    fonte notizia: http://www.tvsette.net

    domenica 29 marzo 2009

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