Rifondazione per la sinistra

Un manifesto per la rifondazione

Rifondazione per la sinistra a Bergamo

Posted by rifondazioneperlasinistra su 4 agosto 2008

Cari Compagni,

sono un iscritto al PRC e ho sostenuto Nichi Vendola e la sua mozione al mio congresso di circolo (Valle Calepio) e a quello provinciale (Bergamo).
Mi piace la vostra iniziativa e mi interessa partecipare alle vostre proposte.

Io stavo immaginando una pubblicazione periodica da divulgare qui in zona per raccogliere idee in grado di rilanciare una buona cultura del partito a cominciare dall’area-politico culturale “Rifondazione per la Sinistra”: è un progetto ambizioso e di difficile realizzazione, ma sono ben accetti tutti i vostri contributi in termini di articoli.

Grazie, a presto.

Roberto Villa mail

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81 Risposte to “Rifondazione per la sinistra a Bergamo”

  1. andrea said

    Sembra che il capo dei vendolisti di Bg (Ezio Locatelli) non sia molto convinto dell’idea di mantenere in vita la corrente Rifondazione per La Sinistra anche ora che il congresso è terminato. Un’idea che mi pare assai saggia. Ma sono solo voci di corridoio.

    Andrea

  2. A parte il fatto che Rifondazione per la Sinistra nasce a congresso terminato … nei corridoi si organizzano imboscate … come a Chianciano.

  3. nonviolento said

    La mia vicina di casa dice che Vendola e Ferrero……., ma quando è che diventate adulti?

  4. Roberto said

    Io penso che Rifondazione per la Sinistra vive nella passione dei militanti, aldilà della gestioni dei vari organismi dirigenti. Questo deve accadere anche a Bergamo. O ci mettiamo in testa di proporci con un lavoro culturale oppure è inutile provarci.
    Queste polemiche fanno solo male.

  5. nonviolento said

    Purtroppo, e lo scrivo con tristezza, non trovo nelle cose scritte dai/le compagn* che sostengono la attuale maggioranza riferimenti politici. Solo battute, astio e assolute certezze. Non un dubbio, non una indecisione, si sentono dalla parte della ragione assoluta e pretendono che tutti noi si acconsenta al disarmo totale, alla resa. Se poi noi riaffermiamo le nostre convinzioni politiche, la loro reazione va dal tutti fuori al volete la scissione. Purtroppo quando le categorie sono solo di burocrazia e codici è impossibile il dialogo, abbiamo dimostrato ampiamente che non vogliamo la morte del partito, siamo rimasti tutti, comunque la stragrande maggioranza, intendiamo lavorare dentro il partito, ma pretendiamo di mantenere salvi i nostri indirizzi politici e nessuno può minimamente pensare o pretendere di vietarlo, come non è stato mai vietato alle innumerevoli correnti, aree che fino ad oggi continuano ad esistere. Vedere Rifondazione per la Sinistra come una cosa di vendola o della Mascia o di chiunque altro dei compagn* dirigenti è un errore grossolano, una stupidità politica. L’Associazione è voluta soprattutto dalle migliaia di compagni/e iscritti/e che credono fermamente in questa linea politica, si dovrebbe guardare a questa associazione come ad un fatto positivo, perchè, credetemi, è forse l’unico motivo per cui migliaia di compagn* del partito, compagn* che lavorano per e nel partito, fanno feste, fanno lavoro nella società, nelle istituzioni, nei circoli sono ancora iscritti. Se non riuscissimo ancora a trovare una nostra identità all’interno del partito per quale motivo dovremmo ancora starci? Personalemnte non mi sono iscritto a DP perchè non ero ina accrodo con la sua linea politica e con quasi nulla di quello che diceva e faceva e se non lo ero allora non lo sono di più adesso.

  6. nonviolento said

    Scusa ma sei logorroico, lo hai già postato, o sei solo un motore invece che una persona, basta schiacciare un pulsante?

  7. PAVIA: NUOVA AGGRESSIONE FASCISTA OGGI IL PRESIDIO. said

    http://www.rifondazioneperlasinistra.it

    16 Ottobre 2008

    Pavia: nuova aggressione fascista, oggi il presidio

    Mercoledì 15 ottobre al CSA Barattolo di Pavia si è svolta una serata di musica
    e balli contro le ordinanze “anti-bivacco”, organizzata dal Collettivo
    Universitario Autonomo.
    Fin dall’inizio sono state segnalate davanti alla vicina sede di Forza Nuova
    continue intimidazioni nei confronti di quanti si stavano recando alla festa.I
    provocatori sono presto passati dalle parole ai fatti: costoro hanno aggredito tre
    giovani pavesi, colpendone al volto uno. Quattro persone sono sopraggiunte nel
    tentativo di soccorrere il ragazzo ferito. Gli aggressori, dopo essersi armati di
    spranghe, mazze chiodate e tirapugni recuperati all’interno della sede, si sono
    scagliati con violenza contro gli amici dell’aggredito, colpendoli ripetutamente.
    Le sette persone picchiate sono state trasportate al pronto soccorso: le prognosi
    sono comprese tra i 3 e i 12 giorni. Al sopraggiungere dei partecipanti alla
    serata, alcuni dei vigliacchi sono fuggiti a bordo di un’auto e di un furgone, altri
    si sono barricati all’interno della sede di Forza Nuova. Nonostante la tempestiva
    chiamata al 113, le forze dell’ordine si sono fermate a debita distanza, lasciando
    passare troppo tempo prima di intervenire. Spontaneamente si è radunato un
    cospicuo numero di persone in strada ad impedire la fuga degli aggressori nella
    speranza di facilitarne l’arresto. Gli agenti di polizia, che si sono interposti tra i
    manifestanti e l’ingresso della sede di Forza Nuova, hanno poi tentato di
    disperdere la folla. Il fermo dei colpevoli è avvenuto dopo quattro ore di
    estenuante trattativa, durante la quale gli agenti si sono mostrati più ostili verso
    le persone accorse che verso gli aggressori forzanovisti.
    Questo vile attacco è avvenuto premeditatamente, con il solo fine di intimidire
    e allontanare i giovani universitari da uno spazio sociale, tra i pochi luoghi di
    aggregazione e riflessione in città. A dimostrazione di tutto ciò vi sono la fuga
    preparata ad hoc, le armi pronte all’uso e l’inusuale apertura della sede di Forza
    Nuova.
    Sottolineiamo che questa gravissima aggressione è stata preceduta nei mesi
    passati da diverse altre, insieme ad atti intimidatori e danneggiamenti alla
    struttura del CSA.
    Ribadiamo la necessità di chiudere definitivamente tutte le sedi di
    organizzazioni nazifasciste sul territorio pavese, nonché su quello italiano.
    In questo particolare momento, in cui si parla tanto di “sicurezza” e di decoro
    urbano, pare assurdo che si perseguano gli studenti e i migranti che si ritrovano
    nelle aree cittadine, mentre vengono ignorate organizzazioni come Forza Nuova
    che, invece, rappresentano il reale problema per l’incolumità di tutte le persone.
    INVITIAMO TUTTI GLI ANTIFASCISTI AL PRESIDIO E
    ALLA CONFERENZA STAMPA CHE SI TERRANNO OGGI
    ALLE ORE 18 DI FRONTE ALLA SEDE DI FORZA NUOVA
    A PAVIA in via dei Mille.
    Collettivo Universitario Autonomo
    Collettivo Co.r.s.a.ri.
    Fattispazio
    Studenti presenti alla serata

    Rifondazione per la sinistra

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    info@rifondazioneperlasinistra.it

  8. LEONCAVALLO: 18ottobre, festa del raccolto. said

    http://www.rifondazioneperlasinistra.it
    15 Ottobre 2008

    18 ottobre: festa del raccolto al Leoncavallo.

    C’ è una qualche relazione tra la recessione ormai presente e la produzione legislativa, le ordinanze, il moltiplicarsi di atti concreti di abuso e razzismo cui stiamo assistendo? E’ reversibile il danno prodotto sul terreno dei diritti individuali, sull’agibilità politica e sindacale, sui fondamenti della democrazia come nella concreta convivenza delle nostre città?

    Sabato 18 ottobre alle ore 21 presso lo spazio pubblico Leoncavallo gli antiproibizionisti incontrano la sinistra:

    “La sinistra dei diritti contro la città dei divieti”

    Partecipano: Giuliano Pisapia, Alessandro Pollio, Emanuele Patti, Daniele Farina

    A SEGUIRE POW POW MOVEMENT e VERTEX SOUND in concerto

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  9. Gianna Baresi: Lo sciopero della scuola unisce ? said

    http://www.rifondazioneperlasinistra.it

    Lo sciopero della scuola unisce?

    di Gianna Baresi*

    La penserebbe ancora così Angela Mauro se sapesse che……in data 8 ottobre ricevo una mail a firma Nicotra (segretario regionale Lombardia) nella quale si comunica che il giorno 17 ottobre a Milano ci sarà un attivo regionale del partito sulla scuola.
    All’incontro sono stati invitati i segretari provinciali, i responsabili scuola delle federazioni , i giovani comunisti e le compagne e i compagni impegnati contro i provvedimenti Gelmini.
    In tempo reale rispondo che il 17 ottobre è un giorno non opportuno visto come è noto ai più che c’è lo sciopero della scuola indetto dai Cobas, con manifestazione a Roma e non è cosa buona e giusta contrapporvi un’iniziativa di partito.
    Questo fare inoltre,incide sulla scelta dei compagni e delle compagne che si ritrovano nelle parole d’ordine del 17.
    Resto in attesa di una rettifica, ma ieri, apprendo che la data è confermata.
    Ora se la cosa non fosse terribilmente seria la si potrebbe mettere sul ridere, visto che l’incipit della lettera così recita :
    cari compagni,care compagne, si sta sviluppando un grande movimento contro i provvedimenti Gelmini ….e prosegue dicendo che la riunione ha lo scopo di” costruire un gruppo di lavoro stabile che valorizzi le iniziative pubbliche , le metta in relazione e le solleciti dove non hanno la forza di crescere…”
    Dunque la Lombardia,secondo il Segretario Nicotra non sarà a Roma, ma come lo stesso scrive “ per dare visibilità al partito, per valorizzarne il ruolo politico”, sarà in.riunione nella sede regionale, un poeta direbbe “al chiuso nelle proprie stanze”.
    La linea del Segretario Regionale Nicotra è quella di indire una riunione di partito, sulla scuola, lo stesso giorno in cui è stato indetto sullo stesso tema uno sciopero generale con manifestazione a Roma, questo,come sottolinea il Nostro nella comunicazione, ”per dare sostanza alla costruzione della sinistra.”
    Ad Maiora

    *Segretaria Federazione di Brescia

    Questo articolo è stato pubblicato il Giovedì, 16 Ottobre 2008.

  10. FABIO LAROCCA: " la sinistra milanese alla sfida delle amministrative " said

    http://www.sinistra-democratica.it

    Fabio Larocca

    La sinistra milanese alla sfida delle amministrative

    Un centinaio tra amministratori locali ed eletti di Sinistra Democratica dell’area metropolitana milanese sono intervenuti, sabato scorso, alla conferenza degli eletti in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera.
    E’ stato un incontro partecipato e ricco che ha posto l’esigenza di ripartire dal territorio, dal luoghi concreti delle esigenze delle persone, e dalle problematiche emerse nell’amministrazione degli enti locali.
    Si è discusso della materialità dei problemi dei cittadini e delle politiche per risolverli, partendo dalla conseguenze di una crisi che avanza ogni giorno di più, e che dimostra plasticamente come siano state fallimentari le politiche liberiste degli ultimi trent’anni.
    La crisi economica va combattuta anche attraverso l’iniziativa degli enti locali.
    E’necessario che siano potenziate le politiche per la casa, attraverso il rilancio dell’edilizia popolare e cooperativa, ma anche attraverso la costituzione di fondi di garanzia per coloro che hanno subìto maggiormente la crisi dei mutui;
    per il sostegno alle donne che lavorano, sia come nuovo motore dello sviluppo sia come ineludibile passaggio per la piena emancipazione femminile;
    per l’ambiente e la sostenibilità ecologica, dalla lotta all’inquinamento, alla salvaguardia del territorio, passando attraverso una gestione razionale del problema rifiuti e il mantenimento della natura pubblica dei beni primari, quale l’acqua;
    per la mobilità pubblica, attraverso il potenziamento della rete, il miglioramento del servizio e l’integrazione tariffaria .
    Da ultimo, ma non per importanza, è necessario introdurre pratiche politiche, socialmente e democraticamente inclusive, che permettano di ripristinare quell’equilibrio tra immigrazione e coesione sociale che troppo spesso ultimamente nell’area milanese è stato divelto.
    Un programma impegnativo che, necessariamente, ha bisogno di una sinistra più forte, di un’unica sinistra; ma anche di una sinistra che assuma la prospettiva di governare la realtà per promuoverne il cambiamento.
    Per questi motivi Sinistra Democratica dell’area metropolitana milanese, lavorerà alla costruzione di un nuovo centro-sinistra e non si presenterà alle prossime elezioni con una propria lista, ma sarà parte e promotrice delle liste la sinistra per.

    *Responsabile enti locali
    Coordinamento metropolitano milanese

  11. A BOTTICINO (BS) NASCE L'" ASSOCIAZIONE PER LA SINISTRA ".. said

    http://www.rifondazioneperlasinistra.it

    23 Ottobre 2008.

    A Botticino (BS) nasce l’ “Associazione per la sinistra”.

    Scritto da Cocco Severo e Chiodi Daniela.

    Giovedì 9 ottobre pres­so la sala Comunale di Bot­ticino (Brescia) si sono incontrati cit­tadini ed esponenti di forze politiche (Rifondazione, Si­nistra Democratica) con rap­presentanti sociali per esami­nare la possibilità di dare av­vio al processo costituente di un nuovo soggetto politico unitario di sinistra.

    Anche a Botticino si re­spira infatti, dopo la sconfit­ta elettorale della sinistra ar­cobaleno, il bisogno di sini­stra. Di una sinistra rinnovata e capace di offrire un’alterna­tiva concreta all’esistente.

    Per far questo non basta­no le scelte e la volontà del­le forze politiche: c’è bisogno di tutte e tutti coloro che cre­dono nel cambiamento, che non si rassegnano a vivere in un paese dormitorio ma vo­gliono riempirlo di vita, che non accettano che si detur­pino le nostre bellezze natu­rali con il cemento, che non vogliono destinare ai giovani un futuro di incertezza e pre­carietà, che pensano che go­vernare un paese non signi­fica solo distribuire appalti o spartirsi il potere.

    È con questo spirito che anche a Botticino vogliamo costituire l’associazione per la sinistra per dare l’avvio al processo costituente di un nuovo soggetto politico.

    Un’associazione aperta ed includente che vuole diventa­re uno spazio pubblico in gra­do di intercettare i bisogni e produrre iniziativa. Un’asso­ciazione a cui si possono iscri­vere liberamente tutte e tut­ti coloro che credono neces­sario avviare da subito anche a Botticino il processo costi­tuente di un nuovo soggetto politico di sinistra.

    Un’associazione che rico­struisca legami sociali, rian­nodi storie, percorsi, apparte­nenze, sappia mantenere me­moria ma non sia prigioniera del passato. Un’associazione di idee e di iniziative.

    Un’associazione che si ponga anche un altro obietti­vo, cioè quello che nelle ele­zioni amministrative della prossima primavera (che ri­guarderanno anche il nostro paese) vi possa essere una lista di sinistra in grado di portare

    in Comune la voglia di cam­biamento.

    Una voglia di cambiamen­to che va oltre i confini del nostro paese come ha ben di­mostrato la manifestazione nazionale di Roma dello scor­so sabato 11 ottobre. C’è bi­sogno di sinistra per rimette­re al centro degli interessi del paese le condizioni materiali delle persone. Condizioni se­gnate dalla precarietà del la­voro (diventato invisibile a tutto vantaggio delle imprese e del mercato) e della vita.

    Quindi anche se il falli­mentare esito elettorale della scorsa primavera ha escluso dal Parlamento tutte le forze di sinistra continua per for­tuna ad esistere un “popolo di sinistra” che “ sogna, ama e non ha paura”.

    Ora però si pone una ne­cessità impellente: la costru­zione di un nuovo sogget­to politico di sinistra (a livel­lo locale e nazionale) in gra­do di animare entusiasmi e passioni, promuovere propo­ste concrete, costruire parte­cipazione, indicare alternati­ve possibili, alimentare sogni di mondi migliori.

    Noi crediamo che la costi­tuzione di un nuovo soggetto politico di sinistra rappresen­ti un contributo positivo per fare delle cose nuove nella no­stra comunità, che stimoli la partecipazione delle persone distanti dalla politica e dal­la vita amministrativa, spesso ingannati dalla destra, delu­si dal comportamento fram­mentato e rissoso delle forze della sinistra o di un PD che ignora le pesanti condizioni di vita dei giovani e dei ce­ti popolari.

    Noi ora ci assumiamo la responsabilità di costrui­re una nuova sinistra e sia­mo consapevoli che da so­li non ce la facciamo perché abbiamo bisogno del contri­buto dei cittadini, delle citta­dine e soprattutto dei giova­ni. Costruiamo insieme un nuovo modo di fare politica per mettere al primo posto i bisogni delle persone a parti­re dai soggetti più deboli del­la società.

    COCCO SEVERO e CHIODI DANIELA

    Rifondazione per la sinistra

    contattaci scrivendo a:
    info@rifondazioneperlasinistra.it

  12. BOTTICINO ( BS): La Sinistra: un progetto di unità e di cambiamento". said

    http://lasinistraabotticino.com

    La sinistra: un progetto di unità e di cambiamento.

    di Ettore Gobbi.

    Nel nostro comune Rifondazione Comunista è sempre esistita ed ha tuttora un importante consenso elettorale.
    Oggi, il PRC si è dato una organizzazione ed è nato il Circolo di Botticino, è stato eletto segretario Ettore Gobbi, diversi sono i giovani iscritti.
    In un momento in cui la crisi che investe la politica è molto evidente e rilevante è il suo distacco dai cittadini è importante che un partito come Rifondazione rilanci la sua presenza in paese, ma è ancora più importante che lo abbia fatto su un progetto per unire le forze della sinistra e che si riconoscano nei valori della solidarietà, della giustizia e dell’equità sociale. In poche parole, a Botticino il PRC si rilancia attorno ad un’idea di comunità dove al primo posto della scala dei valori pone la libertà, la pace, la democrazia e la qualità della vita.
    La stessa nascita del Partito Democratico (che ha origine dalla fusione di due grandi partiti popolari), se da un lato porta con sé un elemento di novità e chiarezza nel panorama politico locale e nazionale, dall’altro è il segnale d un ulteriore spostamento a destra di una parte non secondaria della politica e rappresenta contemporaneamente uno scivolamento verso il cosiddetto “modello americano” che tende ad escludere e ignorare le differenze sociali e quindi eluderà, nel prossimo futuro, i bisogni dei ceti sociali più poveri. Tutto ciò mentre sono evidenti le conseguenze di un società profondamente malata. Infatti chi lavora e produce la ricchezza del paese diventa sempre più povero, evidenti sono le devastazioni ambientali che ci stanno portando ad un peggioramento delle condizioni di vita e le guerre stanno divampando in tantissimi paesi. La laicità dello stato è oggi seriamente messa in pericolo.
    Per cercare di contrastare questa deriva e cercare di dare una positiva risposta ai tanti problemi che le persone quotidianamente vivono, anche a Botticino, abbiamo deciso di cercare di costruire l’unità di tutte e forze della sinistra e per questa ragione è stato avviato un importante percorso che coinvolge: Rifondazione, Sinistra Democratica, P.d.C.I., associazioni laiche e cattoliche e singoli cittadini, per realizzare una “casa comune” della sinistra, al fine di riformare la politica e introdurre realmente fatti nuovi in grado di avvicinare la politica e le istituzioni alla vita delle persone che si intende rappresentare.
    Innanzitutto riformare la politica significa partire dalla capacità e interrogarsi per capire cosa sta succedendo nel tessuto sociale che è in profondo cambiamento, ricostruire un rapporto umano, culturale e sociale per Botticino, progettare una nuova idea di comunità al fine di migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle persone, realizzare momenti di socialità.
    Siamo impegnati a cercare di costruire una unione delle forze di sinistra per cercare di fare delle cose positive, affinché la nostra realtà possa essere un luogo di progettazione per una nuova civiltà della politica, dove la democrazia non sia solo rispetto delle regole, ma l’elemento fondante della partecipazione democratica per una nuova Municipalità.
    Per questo è importante avere ben presente la realtà e non smarrire il senso del proprio agire, non rinchiudersi in una resistenza individuale.
    Abbiamo deciso di dare vita ad un giornalino comunale di informazione e riflessione. E’ questo il primo numero. Lo abbiamo chiamato “la sinistra a Botticino”.
    Essere di sinistra significa, in estrema sintesi, che è possibile credere in un mondo migliore e liberi di esprimere le proprie opinioni, significa rispettare le opinioni degli altri, significa avere quella onestà e autorità morale nel denunciare il malcostume, combattere la corruzione della politica e coloro che operano nelle istituzioni in modo disonesto. Significa anche contrastare l’indifferenza che alimenta ignoranza, intolleranza e razzismo.

    OTTOBRE 2008

  13. MILANO; NICHI VENDOLA: " Convegno Nord-Sud e uguaglianza sociale, dove porta il federalismo ? said

    CONVEGNO
    NORD/SUD
    E UGUAGLIANZA SOCIALE:
    DOVE PORTA IL FEDERALISMO?

    LUNEDÌ 27 OTTOBRE 2008
    ORE 14.30 – 18.30
    CIRCOLO DELLA STAMPA – SALA BRACCO
    CORSO VENEZIA 16, MILANO

    GRUPPO CONSILIARE
    RIFONDAZIONE COMUNISTA
    SINISTRA EUROPEA
    REGIONE LOMBARDIA

    Partecipano amministratori
    dell’Emilia Romagna, del Friuli, della Liguria,
    della Lombardia, del Piemonte e del Veneto
    Nel corso del dibattito interviene:
    ROBERTO FORMIGONI
    Presidente Regione Lombardia
    Introduce:
    MARIO AGOSTINELLI
    Presidente Gruppo Regionale Prc-Se
    Ne discutono:
    ROSA RUSSO IERVOLINO
    Sindaco di Napoli
    NINO BASEOTTO
    Segretario Generale Cgil Lombardia
    CLAUDIOMARTINI
    Presidente Regione Toscana
    NICHI VENDOLA
    Presidente Regione Puglia
    Coordina:
    GUGLIELMO RAGOZZINO
    Giornalista
    Dopo tanto parlarne, il federalismo fiscale è ormai
    giunto alla svolta decisiva. Ma, ancora, ai cittadini
    non appare chiaro fino in fondo quali potranno
    esserne i risvolti concreti sulla loro vita.
    A fare da apripista è stata Regione Lombardia,
    con la presentazione di una proposta di legge
    al Parlamento che noi abbiamo respinto come
    aggressiva, egoistica e priva di respiro nazionale.
    Il modello lombardo, fondato sul consumo
    del patrimonio collettivo, annaspa,
    è a corto di risorse, ha necessità urgente di trattenere
    molti più soldi sul territorio. E non fa nulla
    se questo significa compromettere il mantenimento
    di uguali diritti per tutti, sacrificando i principi
    costituzionali. Perché il federalismo alla lombarda
    sancirebbe inevitabilmente la rottura
    di quell’equilibrio tra le regioni che oggi la nostra
    Carta garantisce e che le lotte sindacali e democratiche
    di tutto il dopoguerra hanno contribuito a rafforzare.
    Che dire, invece, del progetto Calderoli?
    Ancora mancano i numeri e un’interpretazione
    univoca. Ma il rischio che possa determinare
    una differenziazione tra le regioni e anche accrescere
    le disuguaglianze tra i cittadini di una stessa regione
    è concreto. Insomma, le premesse di un’ulteriore
    frattura sociale ci sono tutte, perché prevalgono
    la pretesa di autosufficienza dei territori
    più ricchi e l’indifferenza nei confronti di quelle
    aree del Paese che presto potrebbero
    trovarsi a pagare il prezzo più alto.
    Ci chiediamo: come rendere possibile, anche
    in questa fase di crisi acuta, un federalismo solidale,
    che non deroghi il principio dell’uguaglianza
    sociale e dei diritti di cittadinanza
    e che tenga salda l’unità nazionale?

    PER INFORMAZIONI:
    SEGRETERIA GRUPPO CONSILIARE PRC-SE
    TELEFONO 02.67482288 FAX 02.67482290
    MAIL rif.comunista@consiglio.regione.lombardia.it

  14. BRESCIA: LA CASA DELLA SINISTRA. said

    A Brescia la Casa della Sinistra è in via Cassalà 34.

  15. PROVAGLIO D'ISEO: Assemblea con Alfonso Gianni said

    PROVAGLIO D’ISEO

    MERCOLEDI’ 29 OTTOBRE

    ore 20,30

    presso la Sala Consiliare del Comune

    Assemblea-dibattito su:

    ” CRISI ECONOMICA E ATTACCO ALLO STATO SOCIALE ”

    Interverranno LUIGI DOTTI
    OSVALDO SQUASSINA
    ALFONSO GIANNI

  16. CHIARA CREMONESI: " Le elezioni amministrative; un'opportunità per la costituente della Sinistra. " said

    http://www.sinistra-democratica.it

    Le elezioni amministrative: una opportunità per la costituente della sinistra.

    Di CHIARA CREMONESI

    Sentiamo tutti l’urgenza della costruzione di una nuova sinistra: l’urgenza di un progetto per il quale spenderci, che consenta di tornare a parlare con molte persone, di dimostrare che abbiamo capito la lezione di aprile e che vogliamo ripartire con un progetto nuovo e concreto.
    Un cantiere che consenta un lavoro approfondito nel ridefinire idee, analisi ed esperienze. Ma che non si traduca in discussioni slegate dalla battaglia politica quotidiana e dalle risposte e dalle proposte che quotidianamente cerchiamo di dare ai cittadini. Al contrario, di questa quotidiana concretezza si deve nutrire, deve crescere, si deve mettere in discussione.
    Ha poco senso avere brillanti idee per il futuro e non iniziare fin da subito a mettere in opera tali proposte.
    Tempo e spazio per la politica non sono variabili indipendenti. Le scelte politiche hanno sempre un dove e un quando, un contesto sociale in cui agire, in cui cercare di risolvere i problemi di coloro che quel contesto costituiscono. Soprattutto se abbiamo il compito storico di dimostrare che la sinistra “serve” ed è utile.
    Di questa concretezza quotidiana fanno parte le scelte legate alla scadenza delle elezioni amministrative. che in molti oggi , anche nel nostro percorso, sembrano vivere come un’incombenza, un ostacolo, un incidente fastidioso sul virtuoso percorso della costituente. E in effetti diversi soggetti interessati alla costituente separano il suo destino da quello delle elezioni, nell’imbarazzo di dover fare scelte giudicate premature o di non voler compromettere la nobile costruzione di un soggetto politico nuovo con il giudizio degli elettori.
    Io credo che questo approccio sia profondamente sbagliato e rischia di produrre una ambiguità che può portare inefficacia su entrambi i fronti. In realtà, è vero l’esatto contrario: le elezioni amministrative sono una grande opportunità per dare corpo al progetto della costituente della sinistra.
    Il processo per la creazione di una nuova sinistra può infatti trovare forza e legittimazione dalla scadenza delle amministrative.
    Non abbiamo forse detto che la sinistra vive se ha un progetto di società e si batte democraticamente per esso? Non sosteniamo che la sinistra è utile nel momento in cui propone soluzioni concrete ai problemi materiali delle persone? Non crediamo che dopo la sconfitta di aprile sia necessario ripartire dal territorio, lavorare per ricostruire e dare rappresentanza a un popolo della sinistra?
    Io credo di sì e dunque penso che la Costituente della sinistra debba partire proprio dalle elezioni amministrative. Non con un generico slogan “mille fiori fioriscano”, non con liste civiche di sinistra frutto semplicemente delle condizioni esistenti sul territorio, ma con un progetto nazionale e riconoscibile. Un simbolo, una sigla elettorale espressione di un progetto politico: le liste della “Sinistra per…” aperte e costruite con chi ci sta, con chi fino ad ora ha voluto condividere con noi il percorso della Costituente, con chi vuole spendersi subito in questo percorso collettivo .
    Sarà un banco di prova difficile, in cui le amministrazioni locali dovranno misurarsi con la crisi economica, saranno le prime a dover rispondere ai bisogni dei loro cittadini e dovranno tornare ad investire sul welfare state municipale, senza però avere le risorse necessarie.
    Torna alla mente allora, l’esperienza di un grande sindaco di Milano: quell’Emilio Caldara, socialista, padre del welfare municipale, che divenne sindaco nel 1910, anni in cui i socialisti concepirono la conquista dei municipi come parte di una lotta più grande.
    Caldara ripeteva spesso che avrebbe fatto”il sindaco contro la guerra e contro la tubercolosi”, a dimostrazione di una grande capacità di coniugare grandi valori e grande capacità di governo e di incidere nella vita reale.
    Per fare tutto ciò c’è bisogno di un maggior peso della sinistra, c’è bisogno di una sinistra e di una sinistra nuova. Sta a noi dimostrare di essere all’altezza.

  17. MILANO, NICHI VENDOLA SUL FEDERALISMO. said

    Dal quotidiano IL MANIFESTO del 28 ottobre 2008
    http://www.ilmanifesto.it

    RIFORME Una proposta alternativa a quella leghista, per garantire i diritti sociali a tutti.

    Il Prc lombardo: «Federalismo sì, ma solidale».

    Alessandro Braga

    MILANO

    Non un «no» pregiudiziale al federalismo, ma una netta contrarietà a questo federalismo sì. È partendo da questo presupposto, e con una proposta concreta da contrapporre a quella targata Calderoli, che il gruppo consiliare di Rifondazione comunista della Regione Lombardia ieri ha organizzato un convegno per discutere del difficile rapporto tra Nord e Sud del Paese e di dove può portare il federalismo.
    Un incontro che ha visto confrontarsi «pezzi da novanta»: il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, con una comparsata pure del governatore lombardo Roberto Formigoni, che non ha perso l’occasione per ribadire la sua preferenza per quel «modello lombardo» votato lo scorso anno dal consiglio regionale del Pirellone. Ma tant’è, visto che sul tema «è necessario un dialogo a 360 gradi» bene, per lui, anche quello del governo. A moderare il tutto, il nostro Guglielmo Ragozzino, nei panni dell’«uomo di strada» per evitare che il dibattito prendesse una piega un po’ troppo «politichese». Rosa Russo Iervolino ha ribadito la necessità di un federalismo solidale, perché una parte del Paese altrimenti rischia di affondare. Nichi Vendola ha strappato applausi quando ha attaccato Formigoni, «la sua idea di sussidiarietà è soltanto abdicazione al mercato», o quando ha ricordato che dopo lo scandalo della clinica Santa Rita nessuno «ha messo in discussione il modello lombardo». Ancora, col lungo excursus sulla questione meridionale, da Salvemini a Gramsci, «che ha sempre voluto dire quale Italia vogliamo», contrapposta a quella settentrionale, «che è quella della separazione».
    E, a smontare pezzo per pezzo il federalismo bossian-berlusconiano, ci ha pensato Mario Agostinelli, capogruppo del Prc in Regione Lombardia. Un intervento, il suo, pieno di dati, numeri, per confutare tesi e luoghi comuni che fanno breccia anche a sinistra, in quel Partito democratico del Nord che parla solo di infrastrutture, consumi, liberalizzazioni, ma dimentica il nodo fondamentale, quella difesa dei diritti civili e sociali che non può essere solo «ridotto ai minimi per scuola, sanità e assistenza, ma deve essere allargato a tutto». Magari portando avanti l’idea di un federalismo diverso: che parta dal basso, dai municipi, per arrivare all’obiettivo, senza lasciare indietro nessuno.

  18. MILANO: UMBERTO GUIDONI e LUCA ROBOTTI, " Uscita del PDCI dalla maggioranza della provincia di MIlano..... said

    http://www.unirelasinistra.net

    Uscita dalla maggioranza della Provincia di Milano: l’ennesima riprova di quanto il PdCI sia lontano dal popolo della sinistra.

    28 Ottobre 2008

    di Umberto Guidoni e Luca Robotti

    Ancora una volta si dimostra quanto il PdCI scelga la scorciatoia del massimalismo che lo fa ritirare in un fortilizio chiuso rispetto al mondo ed ai problemi reali delle persone, che dimostra sempre di più l’impazzimento del gruppo dirigente di quel partito e la strumentalità del loro agire.

    Al paese serve una alleanza larga e democratica che ne preservi la democrazia ed i diritti di fronte al dilagare del qualunquismo berlusconiano ed il PdCI, in questo caso, risponde tirando un colpo, per altro senza nessun effetto reale, a una delle ultime roccaforti del centrosinistra dell’intera regione Lombardia.

    Una vergogna che ci dice quanto sia indispensabile costruire al più presto una forza di sinistra seria, coerente che risponda alla necessità di avere nel paese un nuovo centrosinistra con all’interno una rappresentanza del mondo del lavoro reale.

  19. MILANO: ALBERTO: " Il Pdci di Milano è uscito fuori di testa...... said

    http://www.unirelasinistra.net

    29 Ottobre 2008

    Il Pdci di Milano è uscito fuori di testa. Ma dico io, vantarsi di vendere il pane a un euro ai cittadini oltre che una iniziativa che più demagogica non si può è anche un bel po’ umiliante per chi davvero sta male economicamente. io non andrei mai a prenderlo, più che altro per dignità personale. Quello che non si vuole capire è che bisogna dare ai cittadini risposte concrete e politiche, praticabili e di governo ai loro problemi, non uscire dalla maggioranza di centrosinistra e agitare strumentalmente e propagandisticamente una cosa seria come il carovita.
    Sta notizia dell’uscita dalla maggioranza in provincia di Milano m’ha fatto incazzare parecchio.

    ALBERTO

  20. COMO, LA SINISTRA UNITA E PLURALE CON IL MOVIMENTO STUDENTESCO.. said

    http://www.rifocomo.it

    LA SINISTRA UNITA E PLURALE DI COMO: ” IL 30 OTTOBRE SAREMO CON IL MOVIMENTO STUDENTESCO “.

    COMUNICATO STAMPA
    29 ottobre 2008

    Con il movimento studentesco contro le minacce di Berlusconi

    La minaccia del presidente del Consiglio di far intervenire la polizia nelle scuole e nelle università occupate, conferma i giudizi sul carattere repressivo e autoritario di questo governo.

    Ma una reazione così aspra conferma anche il grande valore politico del movimento contro la cosiddetta “riforma” Gelmini.

    Contro un pacchetto fatto di tagli economici e di provvedimenti culturalmente regressivi si è venuta coagulando un’opposizione che vede insieme studenti, genitori, ricercatori, insegnanti e che trova eco anche in quella parte della cittadinanza che non ha nella scuola un interesse immediato, ma che coglie la centralità della scuola pubblica per la difesa del tessuto democratico del nostro Paese.

    Accanto all’invio dell’esercito in funzioni di ordine pubblico, abbiamo l’uso politico delle forze dell’ordine: fatto non nuovo, ma che spesso ha raggiunto obiettivi contrari a quelli perseguiti. Potrebbe accadere anche stavolta: che un intervento poliziesco porti a esplicitare la valenza politica di un movimento che, soprattutto nelle componenti più giovanili, insiste a dichiararsi apolitico, avendo della politica un immagine negativa.

    Ci sembra inoltre che dopo aver utilizzato l’autonomia scolastica come uno strumento per indebolire la scuola pubblica, adesso il governo neghi questa stessa autonomia sottraendo a chi dirige gli istituti scolastici e le università, e che talvolta condivide gli obiettivi dell’agitazione, qualunque possibilità di gestire i conflitti in modo non distruttivo.

    Sinistra unita e plurale Como

    Ufficio stampa Rifondazione Comunista Provincia di Como

  21. PORLEZZA (CO): ASSEMBLEA PUBBLICA. said

    http://www.rifocomo.it

    ” Un fiume senza acqua, un porto di cemento “: uso del territorio e privatizzazione dei beni comuni.

    Proiezioni di audiovisivi sulla cementificazione e sulle captazioni idriche.

    PORLEZZA (CO)

    Assemblea pubblica: discutiamo sulle emergenze ambientali del nostro territorio ( Centro- Alto Lario e Ceresio)

    Giovedi 30 ottobre

    ore 20,30

    Aula Magna della scuola media ” G. della Porta ”
    Via per Osteno Porlezza

    interverranno:

    Renato Tettamanti, consigliere provinciale del PRC
    Umberto Savolini, segretario del circolo PRC
    Nicoletta Pirrotta. segretaria provinciale del PRC

  22. PDCI MILANO: GUIDONI E ROBOTTI " Uscita dalla maggioranza della provincia di Milano.... said

    http://www.unirelasinistra.net

    Associazione Nazionale “Unire la sinistra”

    Uscita dalla maggioranza della Provincia di Milano: l’ennesima riprova di quanto il PdCI sia lontano dal popolo della sinistra.

    28 Ottobre 2008

    di Umberto Guidoni e Luca Robotti

    Ancora una volta si dimostra quanto il PdCI scelga la scorciatoia del massimalismo che lo fa ritirare in un fortilizio chiuso rispetto al mondo ed ai problemi reali delle persone, che dimostra sempre di più l’impazzimento del gruppo dirigente di quel partito e la strumentalità del loro agire.

    Al paese serve una alleanza larga e democratica che ne preservi la democrazia ed i diritti di fronte al dilagare del qualunquismo berlusconiano ed il PdCI, in questo caso, risponde tirando un colpo, per altro senza nessun effetto reale, a una delle ultime roccaforti del centrosinistra dell’intera regione Lombardia.

    Una vergogna che ci dice quanto sia indispensabile costruire al più presto una forza di sinistra seria, coerente che risponda alla necessità di avere nel paese un nuovo centrosinistra con all’interno una rappresentanza del mondo del lavoro reale.

  23. PRC MILANO: MUHLBAUER LUCIANO, " URGE UN FATTO NUOVO A MILANO ". said

    dal quotidiano APRILE ONLINE
    http://www.aprileonline. info

    Urge un fatto nuovo a sinistra.

    Luciano Muhlbauer *

    31 ottobre 2008

    L’intervento.

    Per capire quello che sta succedendo in Provincia di Milano, l’unica istituzione di qualche peso nell’area milanese che non sia governata dalle destre, non serve tanto addentrarci nei meandri del fatto specifico, bensì ricostruire lo scenario politico

    In Provincia di Milano ha scricchiolato di nuovo e un’ennesima crisi si è consumata. Come le altre volte, tuttavia, il Presidente Penati e la sua Giunta ne sono usciti in piedi, mentre la sinistra della coalizione appare stretta in un angolo, divisa e senza una prospettiva chiara.
    Questa volta lo scontro era esploso attorno al piano rifiuti, cioè alla questione dei nuovi inceneritori nel milanese, ma il merito della questione è stato presto oscurato dal metodo adottato per risolvere le divergenze. Infatti, quanti attingono le loro informazioni dai resoconti dalla stampa hanno letto semplicemente una storia fatta di annunci di ostruzionismo duro, di successive minacce presidenziali di licenziare gli assessori di Rifondazione e, infine, di una soluzione lampo dove sono spariti sia i primi che le seconde, con l’unica novità che il PdCI ha abbandonato formalmente la maggioranza di governo.

    Insomma, per capire quello che sta succedendo in Provincia di Milano, l’unica istituzione di qualche peso nell’area milanese che non sia governata dalle destre, evidentemente non serve tanto addentrarci nei meandri del fatto specifico, bensì ricostruire lo scenario politico.
    La maggioranza di centrosinistra, costruita sul modello dell’Unione, aveva iniziato a vacillare un anno e mezzo fa, in seguito all’esito fortemente negativo delle elezioni amministrative di primavera. Molta parte del Pd lombardo -e certamente Penati- ne trassero infatti la seguente conclusione politica: occorreva spostare il baricentro del governo provinciale a destra. Iniziò così la rincorsa delle destre sul terreno del securitarismo, dei rom e dell’immigrazione, a colpi di dichiarazioni e proclami del Presidente. Ma non diversamente andò su altri temi, come ad esempio l’Expo 2015 e, più in generale, quello del governo del territorio, con l’ovvia conseguenza che le tensioni all’interno della maggioranza diventavano la norma, senza tuttavia mai approdare a qualche epilogo definitivo.

    In altre parole, la crisi della maggioranza in Provincia di Milano si trascina ormai da tempo e il Presidente Penati non ha cambiato opinione e linea neanche dopo il risultato disastroso delle elezioni politiche. E nemmeno le proiezioni che danno il centrodestra in netto vantaggio in vista delle elezioni provinciali dell’anno prossimo sembrano aver scalfito le granitiche convinzioni di Penati, che dunque continua a lavorare su uno schema che prevede la ricerca di alleanze a destra, compresa una sorta di lista del presidente nella quale dovrebbero confluire anche inconfessabili appoggi di provenienza ciellina.

    Tuttavia, mentre la linea politica di Penati, per quanto dannosa e miope sia, appare comunque chiara e coerente, altrettanto non si può dire di quella delle sinistre, le quali continuano a subire la sua iniziativa, lasciandosi dividere e assomigliando sempre di più a una maionese impazzita. E così, Sinistra Critica e i Comunisti Italiani sono fuori dalla maggioranza, Sinistra Democratica ha dichiarato che comunque sta con Penati, cascasse il mondo, Rifondazione sfiora periodicamente la crisi, ma poi non succede niente, e i Verdi navigano a vista.
    Detto altrimenti, a sinistra c’è un problema grosso come una casa e la sindrome della sconfitta di primavera continua a dettare legge. Andando avanti di questo passo diventa davvero credibile il peggiore degli scenari possibili, cioè non solo la conquista della Provincia da parte delle destre, ma anche la contestuale riedizione in salsa meneghina della Caporetto politica della sinistra.

    Il tempo stringe e la gestione dell’ultima quasi-crisi non aiuta, anzi. Occorre muoversi subito, scrollandosi di dosso l’immobilismo e la subalternità alle scelte presidenziali e rimettendo invece in campo un’iniziativa e una proposta autonome della sinistra. Sì, una! E non due, tre o quattro.
    Oggi viviamo un paradosso. Nella nostra società vi è una terribile bisogno di una sinistra, cioè di un’alternativa alle politiche socialmente classiste e politicamente reazionarie delle destre. Ma allo stesso tempo la sinistra politica realmente esistente è drammaticamente inadeguata a rappresentare e organizzare questo bisogno. In fondo, il rapporto tra lo straordinario movimento anti-Gelmini e le sinistre ne è un esempio lampante.

    Per questo va lanciata subito un’iniziativa coraggiosa: una presenza e una proposta unitaria di tutta la Sinistra per l’area metropolitana milanese. E non una riedizione di assemblaggi politicisti confezionati nei palazzi, come fu l’Arcobaleno, bensì una proposta da costruire insieme a tutte le realtà sociali, associative e territoriali disponibili. Insomma, ci vuole un fatto nuovo, fresco, comprensibile e credibile.

    *Consigliere Regionale della Lombardia, Prc

  24. LOMBARDIA, TINO MAGNI : " SINISTRA: SE NON ADESSO QUANDO ? " said

    http://www.sinistra-democratica.it

    3 novembre 2008

    Sinistra: se non adesso quando????

    Di Tino Magni

    Dopo le elezioni politiche del 13/14 aprile abbiamo assistito ad una fase paradossale: da una parte il Governo Berlusconi portava avanti le sue scelte antipopolari su temi della giustizia, della scuola, dell’economia, oltre allo smantellamento dei diritti sindacali e contrattuali a colpi di decreti e di fiducia; dall’altra parte le forze di opposizioni presenti in Parlamento, PD in testa, continuavano a dire che serviva il dialogo e il confronto.
    In queste settimane il clima sociale sembra cambiato grazie al fatto che molte categorie della CGIL hanno proclamato iniziative di lotta contro le politiche portate avanti da questo Governo e stiamo assistendo ad una mobilitazione straordinaria di studenti professori e genitori sul tema della scuola di proporzioni inimmaginabili fino a qualche settimana fa
    Nello stesso tempo la crisi finanziaria mondiale pone tutti di fronte al fatto che il sistema capitalistico basato sulla logica del libero mercato così come l’abbiamo vissuto in questi anni non solo non è in grado di risolvere i problemi della povertà che coinvolge milioni di uomini e donne, ma ci pone di fronte ancora una volta la vecchia ricetta secondo cui per salvare l’economia di pochi bisogna socializzare le perdite e privatizzare i profitti.
    Di fronti a tali problemi la Sinistra dov’è? Che fa?A che serve discutere di Identità?
    Penso che oggi ognuno debba assumersi le proprie responsabilità mettendosi al servizio di un nuovo progetto che ridisegni le politiche della sinistra, mettendosi al servizio di questa nuova domanda che nasce da questa Onda che abbiamo visto sfilare per le piazze Italiane in questi giorni e che continuerà nelle prossime settimane.
    Saper cogliere questa occasione senza farne interessi di parte o peggio ancora per calcoli personali, ma solo per un interesse collettivo, per questo è necessario lanciare subito un progetto e un soggetto della sinistra che sia in grado di dire al paese che oggi serve più stato nell’economia, più controllo dei beni comuni, intervenire subito nel ridistribuire le risorse a favore dei più deboli difendendo i salari e le pensioni una seria lotta alla precarietà e all’evasione fiscale.
    Serve un nuovo stato sociale che garantisca i diritti alle nuove generazioni, la valorizzazione del sistema pubblico attraverso il potenziamento e il finanziamento della scuola e dell’università pubblica, della una sanità pubblica, della ricerca pubblica, ecc. Insieme a queste scelte nazionali serve una politica territoriale che veda nell’ente locale il soggetto centrale dello sviluppo sia sul terreno economico, casa, trasporti, reti, welfare, che sociale, capace di sviluppare politiche di integrazione e di coesione in un mondo sempre più multietnico
    Per queste ragioni le Elezioni Amministrative devono diventare un momento non unico, ma importante per tutti, per la costruzione di questo nuovo soggetto della sinistra in quanto la ricostruzione di un popolo della sinistra e della sua rappresentanza deve partire dal territorio e dalle esigenze e condizioni di vita materiali delle persone in carne ed ossa. lavoro difficile e irto di grandi difficoltà, non solo per la sconfitta disastrosa di aprile, ma anche a causa delle difficoltà e incertezze del cammino della costituente della sinistra.
    So bene che non tutti i soggetti interessati alla costituente si sentono pronti per tale prova, però credo che sarebbe un gravissimo errore non valutare l’importanza di tale scadenza elettorale e procedere senza una strategia e una regia generale in quanto l’alternativa è procedere alla rinfusa, in attesa che maturino tempi e condizioni.
    Non si tratta quindi di sovraccaricare di attese la scadenza elettorale e neanche di legare il progetto all’andamento dei risultati, ma di essere coerenti, perché se si perde l’occasione di essere in campo come nuovo soggetto delle elezioni amministrative di primavera, è difficile credere che, saremo in grado di dare vita a breve all’esistenza di una nuova forza di sinistra che sia radicata nel territorio, moderna, popolare oltre che di governo.
    Questo ragionamento vale anche per le Europee, consapevoli che li c’è di mezzo il problema del tipo di legge elettorale con cui si vota, ma anche qui si pone la questione della coerenza, in quanto gli schieramenti non possono essere in contrasto con il progetto che si vuole portare avanti. Per questo motivo se giustamente non si vuole essere lo scendiletto del PD non si può neanche fare l’alleanza con chi pensa che l’unico spazio a sinistra sia l’unità dei comunisti.
    Per queste ragioni, chiedo alla nostra assemblea di sabato a Firenze di dare un mandato preciso al coordinamento nazionale di SD di verificare in tempi rapidi la possibilità che l’associazione “Per la sinistra” si spenda sul terreno delle elezioni amministrative con un simbolo, oltre che definire un’idea progettale di quale società vogliamo, da utilizzare da subito nelle iniziative di mobilitazione di massa d’autunno se ciò non fosse possibile noi dobbiamo sapere che ci sono centinaia di militanti che ci chiedono che fare per questo il gruppo dirigente di SD si deve assumere la responsabilità pubblica di indicare da subito l’alternativa
    Concludo dicendo che non c’è più tempo per riunione tra addetti ai lavori sulla questioni dei punti e delle virgole, ma è giunto il momento che tutti decidano se scendere in mare aperto oppure NO siamo già in grave ritardo pena compromettere i rapporti con questo movimento che è in campo oltre che lasciare ad ogni realtà muoversi per proprio conto nella costruzione delle liste per le amministrative dando l’impressione che parliamo tanto ma fatti ne facciamo pochi.

    * Coordinatore Sd Lombardia

  25. "VARESE: " Attiva in provincia Rifondazione per la Sinistra ". said

    Attiva in provincia Rifondazione per la Sinistra, passo in avanti per la Costituente della Sinistra

    Di fronte all’attacco ai diritti e ai salari di lavoratrici e lavoratori pubblici e privati, alla privatizzazione della scuola pubblica e dello stato sociale, alla crisi ambientale e alla cementificazione delle nostre città, al ripetersi di episodi razzisti e al diffondersi di un clima di intolleranza verso ogni differenza (di pelle, di religione, di orientamento sessuale), di fronte al tentativo di cancellare l’autodeterminazione delle donne, al crescere degli scenari di guerra e delle spese militari, di fronte all’attacco alla democrazia nata dalla lotta di Resistenza, serve ricostruire la sinistra.

    Chi in Rifondazione Comunista nel congresso dell’estate scorsa ha sostenuto la necessità di avviare un processo costituente della sinistra, intende praticare quanto ha affermato. A livello nazionale come a livello locale.

    Siamo convinti/e che esista una sinistra diffusa che non è stata cancellata dalla sconfitta elettorale: la incontriamo quotidianamente nel sindacato, nelle istituzioni, nei movimenti, nell’associazionismo a cui partecipiamo. Per questo saremo impegnati/e con tanti/e altri/e compagni/e di strada nella costruzione in provincia di un soggetto unitario e plurale, di una sinistra che sappia leggere la realtà e agire su di essa per cambiarla, una sinistra che non si autocondanni alla testimonianza e alla chiusura identitaria. Una sinistra ampia, utile, efficace.

    Quello di cui c’è oggi bisogno per invertire il declino economico, sociale, culturale e morale dell’Italia e dell’Europa. Perché l’altro mondo possibile, così necessario, non verrà limitandosi a invocarlo. Serve la partecipazione di uomini e donne capaci di agire insieme condividendo valori e facendo ricchezza delle proprie diversità.

    Rifondazione per la Sinistra

    Alberto Tognola (sindaco) – Daverio

    Angelo Zappoli (consigliere comunale), Eli Guadagnino, Oscar Bellosi – Varese

    Carlo Cattaneo, Ettore Garsetti – Busto Arsizio

    Cinzia Colombo (consigliera comunale), Camilla Colombo (consigliera circoscrizione) – Gallarate

    Daniele Pullano – Saronno

    Paolo Cassani

    Marco Galli

    Gianfranco Gilardi

    Ivana Graglia

    Giancarlo Boscolo

    Marcello Siviero

  26. VARESE: CLAUDIO FAVA, resoconto assemblea pubblica. said

    da: http://www3.varesenews.it/politica/articolo.php?id=111700
    Il resoconto di Michele Mancino per VareseNews

    Varese – Claudio Fava ha presentato il progetto di “Sinistra democratica”, il nuovo soggetto politico alternativo al Pd e al blocco Prc-Pdci.

    “Non farò mai un partito con Diliberto”

    Claudio Fava, venerdì 7 novembre al collegio De Filippi, in una sala gremita di simpatizzanti e curiosi, ha presentato il progetto di “Sinistra democratica”, il nuovo soggetto politico nato a sinistra, alternativo al Pd di Veltroni e al blocco Prc -Pdci. Il parlamentare europeo dell’Ulivo riparte dalla partecipazione, «quella vera» come sottolinea lui stesso. Rispondendo alle domande dei giornalisti Federico Bianchessi della Prealpina, Nicolò Ramella di Rete 55 e Michele Mancino di Varesenews, Fava ha chiarito che il nuovo progetto non è l’ennesima isoletta all’interno dell’arcipelago post-comunista, è nuovo perché svincolato soprattutto dalle vecchie logiche. «Per dire che un partito è partecipato e trasversale – ha detto Fava – non è sufficiente inserire nelle liste elettorali un operaio, una casalinga, un disoccupato, un imprenditore. Occorre invece indicare un percorso chiaro, responsabile e capace di dare voce realmente a chi non ce l’ha. I giovani, ad esempio, possono essere coinvolti solo se si è disposti ad ascoltarli e ad accettare la loro freschezza che poi è la vera forza per un partito politico che guarda al futuro».

    Partecipare, per Fava, significa mettersi in gioco in prima persona. «Hanno tradotto lo slogan di Obama in “Si puo’ fare”. Ma è profondamente sbagliato, perché “Yes, we can” significa “Sì, noi possiamo fare”. Capite che la forza di quello slogan è nella partecipazione di ciascuno di noi e non in un impegno impersonale. “La gente” è un altro termine che non mi piace, è molto berlusconiana perché identifica solo potenziali clienti. Noi invece siamo cittadini, portatori di diritti e di doveri».

    Secondo il leader di “Sinistra democratica” si deve far leva su un nuovo modo di intendere la politica e la scelta o l’esclusione nel simbolo della nuova formazione della parola comunista o della falce e il martello indica una precisa collocazione rispetto al passato. «Ho il massimo rispetto per alcune storie personali e per la storia del Pci, da cui io provengo, ma non si puo’ raccontare il mondo e quello che sta accadendo con le stesse categorie. Andate a vedere come è stato festeggiato il Primo Maggio a Torino dal Pdci? Io non farò mai un partito con Diliberto».

    Il giorno stesso della discesa al nord dell’ex “caruso”, le agenzie giornalistiche, come ha fatto notare Federico Bianchessi, lanciavano la notizia della richiesta di Nichi Vendola di un nuovo congresso del Prc. Un rapporto, quello con i cugini che stanno a sinistra della nuova sinistra democratica, che non potrà essere ignorato. «Stimo molto Ferrero, ma quale sia il futuro di Rifondazione non è un problema mio».
    Fava punta molto sul rinnovamento della leadership politica, anche a costo di dare lui l’esempio: «Se mi chiederanno di farmi da parte, lo farò».

    ……………….. io credo che ad ogni uomo o donna, dalla classe media a quella più diseredata interessi avere delle risposte o anche solo delle ipotesi di risposte ai loro problemi quotidiani. Il nuovo partito della sinistra deve essere in grado di indicare concretamente che tipo di società vuole costruire, in che modo intende mediare la contraddizione capitale/lavoro, quali norme emanerebbe se potesse governare l’economia; come interverrebbe per tutelare i più deboli nelle dinamiche dei prezzi; che riforma fiscale farebbe; la gente vuole sapere se la nuova sinistra è in grado di mettere la questione morale come base fondante del suo fare politica, se intende la politica come un servizio, se è in grado di produrre una classe dirigente “diversa” da quella degli altri partiti………

    Occorre una solida base per creare la nuova Sinistra e quanto a riferimenti culturali non ci mancano davvero. Siamo figli della rivoluzione francese, certo! siamo laici e socialisti, certo! Ma il contesto è maledettamente cambiato che ci piaccia o no, che ci tolga gli slogan della nostra liturgia o no! Non è più il lavoro il protagonista della storia di oggi, non è l’ operaio, non lo è neppure il capitalismo che si è fatto anch’esso superare dalla storia… protagonista oggi è la storia stessa, è la tavola di Rosetta che ci consenta di decifrarla minuto per minuto mentre si dipana rapida sotto i nostri occhi. Il problema è quello di riuscire a leggere la velocità di questa storia in ottica socialista! Nel 1960 eravamo 3 miliardi di esseri umani sulla terra. Oggi siamo in sette miliardi: vogliamo provare a leggere questo dato in termini sociali? Oggi c’è qualcuno che dice che dobbiamo lavorare di più per costare di meno. Io dico che dobbiamo lavorare di meno per lavorare tutti. Dico che ci bastano meno soldi per vivere tutti ugualmente bene, anzi meglio, senza l’ angoscia di assomigliare a chissachì, di andare in vacanza chissadove, di diventare ricchi chissaquando… Questo lo dico io che sono meno che niente, ma mi piacerebbe tanto che fosse la Sinistra a dire queste cose, a elaborare e a proporre stili di vita che siano più seducenti di quelli che ci propone berlusconi ( in minuscolo ) con le sue maledette televisioni…

    Varese 7 novembre 2008

    Archivio fotografico manifestazione

    “per la costituente della Sinistra”

  27. SESTO SAN GIOVANNI: LA SINISTRA C'E'. said

    A Sesto San Giovanni la sinistra c’è.

    giovedì 13 novembre 2008
    ore 21.00

    Verso la Costituente della Sinistra
    Conferenza di organizzazione

    Introduce
    Giuseppe Roccisano
    Coordinatore del Circolo di Sesto San Giovanni
    Conclude
    Chiara Cremonesi
    Coordinatrice Provinciale di Sinistra Democratica

    Presso:
    Villa Puricelli Guerra
    Sala del Camino
    Via Puricelli Guerra, 24

    Sesto San Giovanni

    ore 21.00

  28. EVARESE; FERMIAMO LA SPIRALE DELLA PAURA. said

    http://www.sinistrademocraticavarese.it

    LA CHIAMANO “SICUREZZA, MA SI TRADUCE IN ESCLUSIONE,INTOLLERANZA,RAZZISMO.

    FERMIAMO LA SPIRALE DELLA PAURA.

    ASSEMBLEA PUBBLICA

    Ne parliamo con:

    Moni Ovadia (attore, cantante, compositore )

    Jacques Amani (Resp. Coordin. immigrati CGIL-Varese)

    Roberto Escobar (docente Filosofia politica)

    Dijana Pavlovic (attrice)

    Coordina Angelo Zappoli (Consigliere Comunale Varese)

    Contributo musicale a cura della:

    BANDA DEL VILLAGGIO SOLIDALE

    VENERDI 23 NOVEMBRE
    ORE 10,00
    CINEMA NUOVO
    VIA DEI MILLE
    VARESE

    Promuove

    SINISTRA VARESINA

    Aderiscono: Sinistra Democratica – Rifondazione per la Sinistra Unaltralombardia – Sinistra Varesina Giovanile

  29. GARDONE VAL TROMPIA (BS), ALBERTO RIZZINELLI: " SERVE UNA NUOVA SINISTRA MA NON SOLO....." said

    http://www.rifondazionebrescia.it

    dal giornale di Brescia 26 ottobre 2008

    Serve una nuova Sinistra ma non solo…

    scrivo perché ho letto nella sua rubrica una lettera apparsa il giorno 10 ottobre a firma del Consigliere regionale di Rifondazione comunista Osvaldo Squassina e dal titolo «Serve assolutamente una nuova sinistra».
    La risposta potrebbe essere immediata e sintetica e sarebbe sicuramente un «sì», ma vorrei spiegare questa mia affermazione con una serie di argomenti che intendono far riflettere tanti di coloro che in questi anni hanno cercato di cambiare questo modello di società.
    L’introduzione e l’analisi che Squassina svolge sulla situazione attuale è condivisibile, perché parte proprio dal presupposto che con il continuo perdurare della «cattiva gestione dell’economia globale», le condizioni dei lavoratori, dei giovani, delle donne siano considerevolmente peggiorate e drammaticamente esposte alla precarietà, allo sfruttamento e negazione dei diritti.
    Molti a sinistra sono convinti che questi presupposti dovrebbero inevitabilmente portare ad una «rivolta» di massa ed alla nascita di movimenti di lotta politicizzati e radicali.
    Purtroppo evidenzio invece un’apatia generale, una ineluttabilità dei fatti e delle condizioni di vita che avvolge le persone nel loro complesso.
    Potremmo cercare varie motivazioni; ne evidenzio una che ritengo alquanto simbolica e chiarisce a mio parere quanto «una parte della Sinistra» abbia avuto «un innamoramento» del mercato, del liberismo e delle sue regole, portando ad una «atrofizzazione» delle proposte alternative, vanificando le aspettative di tante persone che sognavano un modello di società diversa e alternativa a questo capitalismo esasperato, a questa politica delle continue rinunce (capitanata dalla Confindustria), in cui le conquiste dei lavoratori sono messe continuamente in discussione, i diritti vanno continuamente negati ed i rapporti di forza si sono squilibrati a favore dei più ricchi ripresentando una chiara e netta divisione in classi della nostra società. Qualcuno obietterà che possono sembrare parole «vecchie» da pronunciare, ma purtroppo questa è la realtà dei fatti.
    Gli ultimi studi presentati da numerose società specializzate evidenziano un’impermeabilità ed ingessatura all’interno dei ceti sociali, tutto è drammaticamente bloccato, con molti giovani che finiscono con lo svolgere lo stesso mestiere dei genitori. Nel 2008 questa situazione è veramente scandalosa, perché le giovani generazioni rischiano di vedere negata qualsiasi prospettiva di riscatto sociale. È la prima volta dal dopo guerra che i giovani vivono condizioni peggiori dei loro genitori. Prevedo un conflitto che potrebbe essere difficile da gestire, anche perché, aggiungo un ulteriore argomento, esiste oggi un egoismo di classe ed una esasperazione nei rapporti sociali e personali che mette tutti contro tutti (lavoratori dipendenti contro lavoratori autonomi, dipendenti pubblici contro dipendenti privati, pensionati contro giovani, donne contro uomini, ecc…) ma soprattutto si cementa la parte più esposta della società contro l’anello più debole della scala sociale che in questi anni è rappresentata dagli immigrati extracomunitari.
    Di fronte ad una prospettiva simile, al perdurare delle politiche di questo governo di Destra, alle soluzioni che i movimenti pseudo razzisti stanno perpetrando, appare chiaro che si deve costruire un soggetto politico nuovo che sappia guardare oltre i vecchi steccati e le vecchie logiche di partito, che tra l’altro i giovani non comprendono neppure più, per progettare e ricostruire una nuova cultura politica, un progetto di società alternativa che sappia rispondere alle aspettative di milioni di persone, che sappia parlare alla gente in modo nuovo, che sappia rinnovarsi e togliere privilegi, che sappia sconfiggere queste ingiustizie e disparità sociali. Lavoro difficile, lo confesso, ma se non ora, quando!?
    Dopo le sconfitte elettorali, sarebbe logico ripartire, senza arretramenti, siamo fuori dal Parlamento ma non siamo fuori dal gioco politico, raggrupparsi sotto i propri simboli e bandiere, anche se gloriose, oggi sarebbe sbagliato, ognuno porti il proprio «bagaglio» ma per andare verso una prospettiva nuova e credo inevitabilmente unitaria, anche se il primo passo è stato un inciampo (vedi ultime elezioni politiche), non si disperde il patrimonio di consensi e lotte costruite negli anni, bisogna ricostruire invece un nuovo soggetto politico di Sinistra, permeabile ai movimenti, aperto alle esperienze locali, ideologicamente «ancorato» ma non pregiudizialmente contro, vicino alle tematiche ambientali, allenato a confrontarsi nelle fabbriche, nella scuola, nella società civile, capace di dialogare con tutte quelle forze che intendono battere le politiche della Destra-leghista.
    Ecco perché ribadisco il mio convinto «sì».

    Alberto Rizzinelli

    Consigliere Comunale a Gardone Vt

  30. CELLATICA ( BS): UNIRE LA SINISTRA, RILANCIARE L'OPPOSIZIONE. said

    UNIRE LA SINISTRA
    RILANCIARE L’OPPOSIZIONE
    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

    ASSEMBLEA PUBBLICA

    GIOVEDI 20 NOVEMBRE 2008
    ORE 21.00

    Con

    GENNARO MIGLIORE
    Direzione Nazionale PRC

    GIANNAROSA BARESI
    Segretaria provinciale PRC Brescia

    OSVALDO SQUASSINA
    Consigliere regionale Lombardia del PRC

    OLGA MARELLI
    FRANCESCO FILIPPINI
    Circolo Cellatica e Gussago

    JURI BASSANI
    Segretario Circolo PRC IVECO

    Presso IL PALAZZO DELLA CULTURA DI CELLATICA

    VIALE RISORGIMENTO

    Organizzano:

    Gruppo consiliare provinciale del PRC di Brescia

    Circolo PRC di Cellatica e Gussago

    Circolo PRC Carla Capponi della IVECO Brescia

  31. CAZZAGO SAN MARTINO (BS): SINISTRA DI FRANCIACORTA said

    I problemi ambientali nel territorio della Franciacorta.

    A partire dalle realtà locali
    per il rilancio del governo del territorio della Franciacorta e dei suoi Comuni,
    per un’attenzione maggiore alla qualità della vita dei cittadini e dei servizi offerti,
    per la difesa dell’ambiente e del territorio da scelte devastanti e speculative,
    per sostenere ed incentivare le risorse culturali,
    per conservare, proteggere e diffondere la memoria storica,

    nasce un

    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
    Laboratorio Politico della Sinistra

    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

    una attività collegiale di confronto e discussione, capace di definire un comune progetto politico, aperto alla collaborazione e al dialogo con tutte le forze sociali e politiche pronte, come noi, a ricostruire la sinistra.

    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

    Sabato 22 novembre ore 17.00
    Assemblea pubblica
    BORNATO
    Sala civica
    Via Vittorio Emanuele

    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

    Per ricostruire la sinistra , unitaria e plurale, allargata e capace di affrontare i problemi e le forti contraddizioni presenti all’interno della moderna società, di rinnovarne la cultura e rilanciarne il ruolo di opposizione politica rispetto alle scelte del centro destra che colpiscono quotidianamente il lavoro, l’istruzione, i sevizi sociali.

    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
    Alle 20.30 Cena ( Spiedo), sottoscrizione euro 25, presso la sede della Sinistra di Franciacorta a Cazzago San Martino, in Piazza Vittorio Emanuele II (sopra il Circolo ARCI).
    Prenotazione obbligatoria:
    Elisa cell. 3290441613
    Vittorio cell.3393238746
    Sinistra di Franciacorta

    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

  32. MILANO: FAUSTO BERTINOTTI said

    SEMINARIO/1:

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    CRISI FINANZIARIA E LAVORO INDUSTRIALE:
    TRASFORMAZIONI, CONFLITTI,
    DIRITTI E RAPPRESENTANZA.
    **************************************
    IDEE E VALUTAZIONI
    ******************
    MARTEDÌ 2 DICEMBRE 2008
    ORE 16.30 – 19
    AUDITORIUM CONSIGLIO REGIONALE
    VIA FABIO FILZI, 29
    MILANO
    ******************************

    Organizza:

    OSSERVATORIO LAVORO E ECONOMIA
    DEL GRUPPO CONSILIARE PRC-SE
    REGIONE LOMBARDIA
    ******************************
    Introduce:
    OSVALDO SQUASSINA
    Consigliere Regionale Prc-Se

    Si confrontano:

    FAUSTO BERTINOTTI
    *****************
    FRANCESCO GIAVAZZI
    Economista – Università Bocconi
    *******************************
    RICCARDO BELLOFIORE
    Economista – Università di Bergamo
    **********************************
    MAURIZIO ZIPPONI
    Direzione nazionale Prc-Se
    **************************
    MARIA SCIANCATI
    Segretaria generale Fiom Milano
    *******************************
    MASSIMO MUCCHETTI
    Vicedirettore de Il Corriere della sera
    ***************************************
    Coordina:
    NICOLETTA PIROTTA
    Osservatorio Lavoro e Economia
    ******************************

  33. Adriano said

    NUOVO , NUOVO , NUOVO !

    Quanto eccheggia questa parola !
    Non vi fa venire in mente niente ?
    A me si , una scorciatoia salvifica.
    Ci si illude che cominciando una cosa “nuova” come
    per magia tutti i problemi svaniscano come per incanto.

    L’unico risultato sarà di distruggere il PRC e fare
    l’ultimo regalo al capitale italiano.

    Dopodiché ci si troverà con gli stessi problemi di prima
    di mancanza di una visione politica efficace e in più
    ci sarà l’ennesimo inutile partitino .

  34. MILANO: " COSTRUIAMO LA SINISTRA: ADESSO ". said

    20 novembre 2008

    Andiamo avanti con la costruzione della Sinistra.
    *************************************************
    di Chiara Cremonesi
    *******************
    SD rompre gli indugi e sceglie di proseguire sulla strada della costruzione di una nuova Sinistra senza ulteriori tentennamenti.
    “Chiediamo a chi crede in questo progetto di fare un passo avanti assumendosi delle responsabilità. La sinistra italiana non può permettersi ulteriori errori e perdite di tempo. Vogliamo costruire subito una sinistra che sia nuova perché riprogetta completamente il proprio modo di pensare, parlare e fare, perché fa dell’unità un elemento di qualità (siamo quindi contrari a cartelli elettorali o a mettere insieme tutto l’esistente a sinistra, noi vogliamo unire solo chi si vuole rinnovare), perché si pone il problema della trasformazione dell’esistente e quindi del governo”.
    E’ quanto ha dichiarato questa mattina Chiara Cremonesi, coordinatrice provinciale di SD durante una conferenza stampa presso la Provincia di Milano.
    Per queste ragioni SD darà vita ad una iniziativa

    ************************
    MARTEDI 25 NOVEMBRE 2008
    ORE 21.00
    CASA DELLA CULTURA
    MILANO
    ************************
    COSTRUIAMO LA SINISTRA: ADESSO.
    *******************************
    CON
    MONI OVADIA
    ***************
    MARCO FUMAGALLI
    ***************
    IVANA BRUNATO
    (CGIL)
    ***************
    VINCENZO VIOLA
    (INSEGNANTE)
    ***************
    EMANUELE PATTI
    (ARCI MILANO)
    ***************

    Nel mese di dicembre poi ci saranno una serie di iniziative pubbliche nei comuni che andranno al voto nella primavera del 2009 al fine di confrontarsi sul programma e dare vita alle liste “La Sinistra per”, un progetto aperto a tutte quelle donne e uomini della sinistra che vorranno condividerlo.

  35. SAN GIULIANO MILANESE: NASCE L'ASSOCIAZIONE " PER LA SINISTRA ". said

    Associazione ‘Per la Sinistra’ di San Giuliano Milanese
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    COSTRUIRE LA SINISTRA:
    IL TEMPO E’ ADESSO
    **********************

    Anche a San Giuliano Milanese è tempo di avviare un nuovo progetto politico unitario: una fase costituente della nuova sinistra, un percorso aperto e plurale che comincia ora

    *********************
    San Giuliano Milanese
    Lunedì 24 Novembre ore 21,00
    sala consiliare
    Via De Nicola 2
    *********************
    ASSEMBLEA APERTA
    ****************
    per costituire l’associazione ”PER LA SINISTRA”.

    Intervengono:

    Daniele Farina firmatario documento nazionale – rifondazione comunista
    *****************
    Paolo Matteucci assessore provinciale – sinistra democratica
    Paolo Hutter giornalista
    *****************
    Ci rivolgiamo a tutti coloro che sono interessati e disponibili a far vivere questo percorso unitario anche nella nostra città.

  36. MILANO: CRISI ECONOMICA E SCIOPERO GENERALE.. said

    MILANO:CRISI ECONOMICA E SCIOPERO GENERALE DEL 12 DICEMBRE
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    MERCOLEDI 10 DICEMBRE 2008
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    ORE 20,30
    CIRCOLO DE AMICIS
    VIA E. DE AMICIS 17
    M M 2 S. AMBROGIO

    MILANO
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    NE DISCUTONO:

    PROF. ROBERTO ALTONI,
    ECONOMISTA DELL’UNIVERSITA’ BOCCONI

    IVANA BRUNATO,
    SEGRETARIA DELLA CGIL DI MILANO

    TITTI DI SALVO,
    COORDINAMENTO NAZIONALE
    SINISTRA DEMOCRATICA

    PARTECIPANO:

    MARCO CIPRIANO,
    VICEPRESIDENTE CONSIGLIO
    REGIONALE DELLA LOMBARDIA

    ARTURO SQUASSINA,
    CAPOGRUPPO SINISTRA DEMOCRATICA
    REGIONE LOMBARDIA

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  37. BRESCIA: POLEMICA ATTORNO AD UN'INIZIATIVA CON FERRERO---- C'ERA ANCHE IL PD ? said

    8 Dicembre 2008

    Brescia: polemica attorno ad un iniziativa con Ferrero… c’era anche il Pd?
    ***************************************************************

    In merito all’iniziativa che vede la partecipazione a Brescia del segretario nazionale Paolo Ferrero la segreteria provinciale della Federazione di Brescia

    del PRC dichiara quanto segue:
    trattasi di iniziativa non promossa dalla Federazione di Brescia in quanto non discussa nelle sedi preposte , la cui conoscenza è avvenuta da parte della segreteria solo quando il tutto era già stato organizzato.

    – il Comitato Politico Provinciale, non ha individuato – e mai avrebbe potuto – sedi parallele note solo ai componenti di alcune mozioni nelle quali promuovere iniziative

    – Molti dei compagni iscritti ai circolI “promotori” non erano a conoscenza dell’iniziativa:nessuno li ha interpellati e dunque risulta evidente come le adesioni sIAno individuali (se non bastasse appare la firma del circolo di concesio che non esiste proprio)

    – Dunque l’iniziativa è chiaramente di mozione.

    – Stupisce e amareggia che il Segretario Nazionale si presti partecipando ad una iniziativa di parte.

    – Che dire dell’amarezza e della rabbia dei Giovani Comunisti che, a fatica, svolgono il loro lavoro nella scuola e sul territorio, malvisti nei collettivi studenteschi a causa della loro appartenenza ad un partito che ha avuto responsabilità di governo nell’esecutivo Prodi, tacciati di estremismo dai giovani del PD, che vedono chiamato a parlare della riforma scolastica,accanto al proprio segretario uno studente del PD?

    – Questo è il frutto del modo di procedere nella costruzione di questa iniziativa. Se il percorso fosse stato corretto e si fosse sviluppato nelle sedi a ciò preposte non si sarebbe creata questa situazione pesante che segna in modo forte il rapporto politico all’interno del PRC.

    ******************

    SULL’ASSEMBLEA DEL 5 CON FERRERO
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    LETTERA APERTA DEI GIOVANI COMUNISTI/E A PAOLO FERRERO
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    Caro compagno Ferrero,
    ti scriviamo questa lettera per raccontarti quello che noi Giovani Comunisti di Brescia stiamo vivendo.
    E’ un momento difficile per noi, in quanto ci siamo ritrovati ad essere in pochi, seppur con tanta volontà di fare.
    Da qualche mese stiamo lavorando con fatica per farci conoscere dalla realtà bresciana, cercando di essere presenti in particolar modo nelle scuole e nelle manifestazioni.
    Stiamo costruendo un percorso per coinvolgere il maggior numero di giovani bresciani, non senza difficoltà e ostacoli.
    Quando abbiamo appreso che nella serata del 5 dicembre, che vede la tua presenza, è stato invitato un giovane del PD a parlare della scuola (e non sappiamo ancora DA CHI e PERCHE’ sia stato invitato), e non siamo stati minimamente interpellati noi, Giovani Comunisti del Partito di Rifondazione Comunista, siamo rimasti molto amareggiati.
    Abbiamo capito che i nostri sforzi per sottolineare la nostra esistenza non debbono essere rivolti solo all’esterno del partito ma purtroppo anche all’interno, ai nostri stessi compagni !
    Prendiamo atto della tua telefonata e delle tue scuse, nonché del tuo invito a partecipare alla serata. Invito che ci è stato rivolto oggi, giovedì 4 dicembre, alle ore 17 circa, anche da un compagno promotore dell’iniziativa e dalla coordinatrice regionale.
    La nostra risposta è stata un “no”.
    Un “no” perché ci risulta evidente che questo tardivo invito sia un modo per rimediare ad un pasticcio enorme, utilizzando noi Giovani Comunisti come “tampone” per sedare la polemica e l’increscioso “inconveniente”.
    Noi a questi giochetti non ci stiamo.
    Stasera si è svolto il Comitato Politico Provinciale: i promotori dell’iniziativa (nonché membri effettivi del CPP) non si sono presentati. Noi volevamo solo capire PERCHE’ non siamo stati invitati a partecipare alla serata, (e sia stato invece invitato un giovane del PD), e magari capire anche CHI lo abbia invitato.
    Purtroppo non abbiamo avuto la possibilità di interloquire e dibattere con i promotori dell’iniziativa in sede di Comitato Politico, e a tutt’oggi non abbiamo risposte.
    Ci spiace non essere presenti. Se questa iniziativa fosse stata organizzata con modalità corrette e trasparenti ci saremmo stati, perché tu sei il NOSTRO segretario, il segretario del NOSTRO partito, nonostante ci riconosciamo in mozioni diverse.
    Sperando di rivederci in altre occasioni di partito e non di mozione, ti mandiamo un caro saluto.

    Per i GC Brescia
    Il portavoce Michele Barcaro

    ***************************

    LETTERA AL GIORNALE DI BRESCIA DI ATTILIO ZINELLI E LA REPLICA DEI GIOVANI COMUNISTI/E
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    L’autonomia organizzativa dei singoli.
    **************************************

    In merito alla presa di posizione delle segreteria di Brescia del partito della Rifondazione Comunista, come sottoscrittore della richiesta alla federazione di farsi compartecipe dell’iniziativa di venerdì 5 dicembre presso la Camera del Lavoro con il segretario nazionale del partito Paolo Ferrero, con Dino Greco come esponente del movimento sindacale, e con l’esponente del movimento dell’Onda Francesco Esposito, le chiedo di pubblicare le seguenti precisazioni: – lo statuto del partito della Rifondazione Comunista garantisce piena autonomia organizzativa ai circoli;
    – non appena l’iniziativa si è configurata come possibile, la segreteria è stata interpellata, affinché si facesse promotrice dell’incontro insieme ai circoli, addirittura con una formale richiesta via fax;
    – la segreteria ha rifiutato la proposta.
    Che altro si vuole? Non è addirittura scandaloso che la segreteria, che aderisce in maniera scatenata alla mozione di Vendola, che a parole vorrebbe uscire dai vecchi recinti di partito, attacchi l’iniziativa facendo le pulci all’esponente dell’Onda, perché non è un giovane iscritto a Rifondazione Comunista?
    Per carità di partito tralascio ogni altro considerazione.
    Attilio Zinelli
    Comitato Politico
    Provinciale Brescia Prc-Se
    Comitato Politico
    Regionale Lombardia Prc-Se
    Camignone
    **************************

    Gentile Direttore,
    noi Giovani Comunisti (sezione giovanile del Partito di Rifondazione Comunista) vorremmo rispondere alle polemiche nate in merito all’iniziativa del 5 dicembre che vede la presenza del nostro segretario Ferrero a Brescia, in particolare alla lettera di Attilio Zinelli, pubblicato in data odierna.
    Innanzittutto vorrei precisare che nell’art. 6 dello Statuto, votato dalla stessa maggioranza in cui si riconosce Zinelli, è scritto che “ogni istanza di partito promuove, in raccordo con le istanze superiori, le iniziative ritenute più idonee a perseguire gli obiettivi politici del partito a livello locale, nazionale ed internazionale (…) “. E’ palese che la segreteria sia stata esclusa di proposito nella prima fase organizzativa, e interpellata tardivamente.
    Entrando nel merito dei Giovani Comunisti, mi stupisce che Zinelli si nasconda così spudoratamente dietro un dito: è chiaro che la nostra indignazione non è stata provocata dalla presenza di un giovane, dell’Onda sì, ma del PD (perchè è necessario precisarlo), ma piuttosto dal fatto che i promotori dell’iniziativa, nostri stessi “compagni”, non abbiano prima chiesto a noi Giovani Comunisti di partecipare all’iniziativa, snobbando completamente il nostro lavoro e i nostri sforzi. Anche noi abbiamo esponenti dell’Onda…lo sapeva Zinelli? Forse no, visto che né lui, né gli altri promotori ci hanno interpellato.
    E’ a dir poco sconvolgente dover constatare che i nostri sforzi per essere presenti sul territorio debbano essere invece indirizzati ai nostri stessi compagni di partito!
    E ancora: quale stupore constatare che esponenti della “mozione Ferrero” che fino a ieri predicavano commissioni composte esclusivamente da compagni di partito, che saltavano sulla sedia dei Comitati Politici ogni qualvolta qualcuno pronunciasse la parola “Pì Dì”, ora, non solo snobbano i Giovani Comunisti per un’importante iniziativa, ma addirittura invitano un giovane del PD!
    Il tentativo di spostare il problema, compiuto dal Zinelli nella lettera, cade miseramente di fronte alla telefonata al portavoce dei Giovani Comunisti da parte di Ferrero stesso, giovedì 4 dicembre, il quale non solo affermava di essere all’oscuro dell’assenza dei Giovani Comunisti, ma addirittura ci chiedeva scusa “per l’incidente” e ci invitava a partecipare. Prendiamo atto delle scuse e dell’invito, invito che ci è stato rivolto telefonicamente, sempre giovedì pomeriggio, anche da parte di un promotore dell’iniziativa. Strano che gli organizzatori della serata si siano accorti il giorno prima dell’evento che Francesco Esposto è un esponente del PD e che forse avrebbero potuto invitare anche i Giovani Comunisti…
    E che dire dell’assenza al Comitato Politico di giovedì sera dei promotori dell’iniziativa? Nessuno, e dico nessuno, di loro (compreso Zinelli) si sono presentati al consueto appuntamento al quale non mancano mai. Perchè? Forse perchè non sapevano più “che pesci pigliare” né avrebbero saputo giustificare l’increscioso “incidente”.
    Risulta quindi evidente il motivo per cui noi venerdì sera non ci saremo: non vogliamo essere usati come “tampone” per sedare le polemiche, o per mettere una “pezza” al danno fatto, né tantomeno vogliamo un “contentino” per farci “star buoni”.
    Ad oggi (venerdì 5 dicembre) noi Giovani Comunisti non sappiamo perchè non siamo stati interpellati per partecipare all’iniziativa (ed è stato scelto invece un giovane del PD), né tantomeno chi l’abbia invitato, perchè i promotori stessi non sanno darci delle risposte.
    Ci spiace molto di tutta questa situazione: come abbiamo scritto a Ferrero, speriamo di poterlo incontrare in qualche altra iniziativa di partito (e non di mozione) organizzata con modalità trasparenti e senza sotterfugi, e che possa riconoscere il lavoro che stiamo facendo.

    Per i Giovani Comunisti
    Daniela Chiodi
    Luca Simoni
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    L’ossessione-Sansonetti e il dilemma: meglio il Pd o i Gc?
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    Caro direttore,
    sono stata fino all’ultimo incerta se scrivere una lettera descrittiva circa il raid compiuto da Ferrero in quel di Brescia (il segretario ha organizzato la sua venuta con pochi intimi, senza degnarsi di informare la segreteria e senza degnarsi di rispondere alle mail della segretaria che ne chiedevano ragione; d’altronde, cosa poteva giustificare la presenza di uno studente del PD al posto di un giovane comunista?), ma mi intriga di più il capire e parlare dell’ossessione che percorre l’attuale maggioranza del Partito.

    Direttore – sappilo!- l’ossessione sei tu! A Roma, nella riunione presentata come organizzativa del tesseramento e finita col motto “Il futuro ha bisogno di comunismo”, qualcuno ha proposto che quando tu appari in televisione la si debba spegnere. A Brescia Ferrero, come riporta un quotidiano locale, dice che “bisogna fare chiarezza, iniziando cambiando il direttore del quotidiano di partito, perché <>” Dunque, come vedi, tolta la tua immagine ed eliminata la tua direzione, la linea sarebbe, per costoro, unica e chiara. Il parere contrario, l’analisi politica diversa – e d’altronde, essendo un 47%, il peso dell’analisi ci sta tutto – sparirebbero. Beh, la cosa mi sembra quantomeno non originale: un dejà vu. Su Rete 4 tutte le sere il TG ci dà la linea del Presidente: chiara, pulita, senza contraddizioni. Se questa è la strada, il direttore è del tutto inutile: abbiamo il Compagno Segretario!

    Ad maiora.
    Gianna Baresi
    segretaria provinciale PRC Brescia

    **********************************

    Rifondazione per la sinistra

    contattaci scrivendo a:
    info@rifondazioneperlasinistra.it

  38. SARONNO ( VA): LA SINISTRA PASSA ANCHE DA QUI. said

    Dicembre 2008
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    Saronno (VA): la Sinistra passa anche da qui
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    SINISTRA DI SARONNO
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    Mercoledì 8 ottobre si è aperta la fase costituente per la nascita della Sinistra del Saronnese, un soggetto politico che si pone l’obiettivo di ricostruire dalle radici una cultura di sinistra per il governo delle nostre città.
    Con coerenza e in continuità con i valori della sinistra, vogliamo ripartire dal lavoro ineludibile di una indagine profonda per conoscere l’impatto politico e sociale che le trasformazioni economiche hanno determinato nel tessuto urbano.

    Saronno è divorata dal cemento, soffocata dallo smog, è un paese anestetizzato. La cultura politica predominante negli ultimi anni è riuscita ad accompagnare la città verso uno stato di torpore che ha coinvolto la vita sociale, politica e culturale. Una città escludente e pervasa dalla paura per il diverso da sé. Esistono però in città associazioni e movimenti che sono vivi e prolifici nonostante la maggioranza al governo. Per questo il nostro programma non può che essere radicalmente alternativo con l’attuale amministrazione: la città delle solidarietà contro la società della paura.

    L’obiettivo guida quindi è quello della costruzione di una “altra città”:
    della democrazia attraverso un diverso ruolo del Consiglio Comunale che sia il vero luogo delle scelte di indirizzo politico e di controllo dell’attività amministrativa e non solamente il momento di ratifica dell’attività di Sindaco e Giunta e dove il ruolo dell’opposizione non sia di sola testimonianza;
    della partecipazione con un maggiore coinvolgimento dei cittadini, singolarmente considerati o attraverso forme associate, in cui produrre inclusione, percorsi condivisi e maggiore socialità, maggiori spazi di libertà, di aggregazione e di autogestione;
    che non abdichi al privato la gestione dei servizi essenziali e salvaguardi, insieme ai diritti sociali, quelli dei lavoratori;
    del lavoro per il recupero del ruolo attivo dell’amministrazione. Tale compito non può esaurirsi solo nell’intervento di supporto nella gestione delle crisi aziendali. Un costante monitoraggio della realtà produttiva cittadina e la creazione delle infrastrutture che possano attrarre lavoro di qualità per reggere la competizione sulla qualità e non sul prezzo o sull’annientamento dei diritti;
    dell’ambiente con l’attivazione di strumenti quali il piano del verde per la salvaguardia di tutte le aree libere ancora esistenti e loro estensione, la lotta all’inquinamento in tutte le sue forme, la rivoluzione della raccolta e dello smaltimento rifiuti, il piano per il risparmio energetico, l’applicazione dell’agenda 21;
    dell’attenzione sociale con tutti gli specifici progetti rivolti in particolare ai giovani e agli anziani, soggetti da considerare delle risorse e non dei problemi;
    del diritto alla casa, riconoscendo che il patrimonio edilizio esistente è già sufficiente a soddisfare i bisogni e che non serve altro consumo di territorio ma una lotta alla rendita immobiliare, il recupero del patrimonio pubblico e di quello degradato, la riqualificazione dell’intervento pubblico in favore delle categorie più deboli e dei giovani (affrancamento dalle abitazioni della famiglia). Per fare questo è indispensabile la realizzazione dell’Ufficio Casa, quale regista delle trasformazioni future;
    amica e sicura, attraverso la rivitalizzazione dei quartieri secondo una pianificazione pubblica e non secondo gli interessi dei poteri forti. Dobbiamo rimettere al centro le periferie urbane, sociali ed economiche e risolvere i bisogni ambientali, quelli del lavoro e della socialità;
    policentrica, costruendo luoghi di aggregazione sociale, luoghi ove i soggetti in carne ed ossa si incontrino, discutano, si conoscano, ritrovino identità e appartenenza;
    accogliente, dove ci siano diritti di cittadinanza per tutti, immigrati compresi con progetti per l’integrazione degli “stranieri”. Indispensabile sarà quindi la creazione dell’Ufficio Migranti;
    affidabile ed efficace nel rispondere ai bisogni di chi l’abita, con la riqualificazione del ruolo dell’Ente Locale e delle funzioni dell’Azienda Speciale in quanto importante tassello per fornire servizi essenziali;
    laica e rispettosa delle diversità religiose e culturali, viste come fonte di ricchezza e non di esclusione;
    che promuova la cultura e il diritto allo studio a partire da una politica di sostegno e potenziamento della scuola pubblica;
    che operi in raccordo con gli altri comuni del territorio considerando che è solo attraverso interventi integrati su tutto il territorio che si possono affrontare e risolvere i problemi del Saronnese.

    Ritenendo che non ci si possa rassegnare a considerare la politica come puro esercizio amministrativo o come mediazione continua per mantenere gli equilibri “di potere”, intendiamo incidere sulle scelte amministrative al fine di modificarle per conferire alle istituzioni capacità organizzative decisionali svincolate dai “poteri forti” e non ispirate a separate tecniche “efficientiste” nel rispondere ai bisogni diffusi, che non trasformi i bisogni sociali in problemi di ordine pubblico, dato che siamo convinti che si possano coniugare efficacia ed efficienza, subordinando la seconda alla prima e non invertendo i rapporti fra “tecnica” e “politica” a danno del “sociale” e delle fasce più deboli della popolazione.

    SINISTRA DI SARONNO

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    Per poter costruire un programma elettorale che si basi su tali valori ed una lista di cittadini che voglia candidarsi all’amministrazione della città dando concretezza a questi progetti, diamo appuntamento a tutti ogni mercoledì alle 21 presso la Cooperativa Casa del Partigiano in via Maestri del Lavoro a Saronno.

    Rifondazione per la sinistra

    contattaci scrivendo a:
    info@rifondazioneperlasinistra.i

  39. MONZA: APPELLO " PER LA SINISTRA ". said

    13 dicembre 2008

    Associazione per La Sinistra Monza e Brianza.
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    APPELLO
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    “Viviamo in un paese e in un tempo che hanno bisogno di una nuova sinistra e di un ritrovato impegno. La cronaca quotidiana dei fatti è ormai una narrazione impietosa dell’Italia e della crisi delle politiche neoliberiste su scala mondiale. Quando la condizione sociale e materiale di tanta parte della popolazione precipita verso il rischio di togliere ogni significato alla parola futuro; quando cittadinanza, convivenza, riconoscimento dell’altro diventano valori sempre più marginali; quando il cittadino vede crescere la propria solitudine di fronte alle istituzioni, nei luoghi di lavoro – spesso precario, talvolta assente – come in quelli del sapere: quando tutto questo accade, nessuna coscienza civile può star ferma ad aspettare. Siamo di fronte ad una crisi che segna un vero spartiacque… Questa crisi può far tornare di attualità il bisogno di sinistra, se essa sarà in grado di farsi portatrice di una vera alternativa di società a livello globale.
    E’ alla politica che tocca il compito, qui ed ora, di produrre un’idea, un progetto di società, un nuovo senso da attribuire alle nostre parole. Ed è la politica che ha il compito di dire che un’alternativa allo stato presente delle cose è necessaria ed è possibile…”
    (Dall’appello “COSTRUIRE LA SINISTRA: IL TEMPO E’ ADESSO”)
    Siamo uomini e donne della sinistra brianzola provenienti da esperienze e percorsi diversi.
    Ci rivolgiamo a quella parte del popolo di sinistra che si richiama alle idealità sancite dalla Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza, a cominciare dai valori della pace, del lavoro e della difesa dell’ambiente, dalla centralità dell’istruzione pubblica e dei diritti di cittadinanza e dal principio dell’ insostituibilità delle organizzazioni politiche e sindacali come protagonisti della vita democratica. Parliamo in particolare a tutti coloro che per anni hanno affidato la rappresentanza e la difesa di questi ideali ai partiti della sinistra e che nell’attuale panorama politico si vedono privati nei riferimenti tradizionali, a partire dalla democrazia e dallo stato sociale ed avvertono l’urgente necessità che l’ alternativa all’esistente si esprima in un nuovo soggetto politico, inedito nella storia del nostro paese, che realizzi la sintesi di identità politiche e culturali che hanno sostanziato tante lotte e speranze: il comunismo antiautoritario e antidogmatico, il riformismo radicale e progressista, l’ecologismo, il pacifismo nonviolento e antimilitarista, il femminismo, il cattolicesimo critico e antintegralista e quant’altro si è impegnato per una società più giusta ed egualitaria. Un universo composito e multiforme, che ha attraversato sconfitte e disillusioni, che ha scontato arretramenti e contraddizioni, ma che è stata la componente più vitale e preziosa della democrazia italiana. Un universo che rischia la scomparsa (o l’irrilevanza) schiacciato tra il moderatismo del Partito Democratico e la pretesa autosufficienza del PRC, PDCI e dei Verdi. L’aspro passaggio storico che stiamo vivendo ci consegna una drammatica alternativa: o la sinistra italiana ritrova in se stessa la capacità di reinventarsi una rinnovata presenza nella società in chiave unitaria, allargata ed includente o quel poco che di essa rimane è destinato ad avvitarsi in una deriva autoconservativa priva di reale influenza sulle dinamiche sociali e politiche.
    Noi intendiamo scommettere ancora sul progetto di una COSTITUENTE PER LA SINISTRA la cui intuizione sulla necessità di scomporre e ricomporre gli attuali assetti per dare vita ad una nuova forza politica riteniamo giusta e corretta e su di essa vogliamo investire partendo da un largo e diffuso coinvolgimento della base e della società civile. Siamo consapevoli che l’esperienza della Sinistra Arcobaleno, pur non contraddicendo quella prospettiva, abbia accusato pesanti limiti di improvvisazione e autoreferenzialità dei gruppi dirigenti, frapponendosi negativamente ad un percorso che si era già avviato e che richiedeva ben altri tempi per maturare e consolidarsi.
    E’ nostra intenzione, naturalmente, non fare un assemblaggio di quel che già esiste, ma creare un soggetto in cui possano convivere, arricchirsi e mettersi in discussione istanze e sensibilità diverse, finora separate e distinte, inventando nuove forme di organizzazione, comunicazione e mobilitazione.
    Esiste oggi un ampio spazio di intervento e riflessione in cui la sinistra può recuperare un primato di proposta politica su tematiche dimenticate o oscurate, come la ricerca di forme di convivenza e gestione del quotidiano da accostare ad una famiglia tradizionale, di forme di solidarietà che facciano uscire dalla solitudine e dall’indifferenza, di buone pratiche per la gestione dell’ambiente,improntate al risparmio energetico e all’acquisizione di nuove fonti energetiche pulite, di gestioni collettive del momento decisionale che rompano il frustrante meccanismo della delega fiduciaria. In mancanza di queste risposte rimane in campo una sinistra stremata dal minoritarismo, autoreferenziale e settaria, incapace di proposte attraenti ed aggreganti di fronte ad una crisi del capitalismo e del suo modello socio/economico tornata all’ordine del giorno e ad un crescente disagio esistenziale cui i valori tradizionali non danno risposte soddisfacenti.
    Usciamo dalla depressione del disastro elettorale, riscopriamo il gusto del fare politica, inventiamo nuove forme dello stare insieme, ricostruiamo la sinistra nella nostra piccola realtà locale pensando in grande. La crisi economica, la ripresa di protagonismo della società civile, l’aggressività di una destra reazionaria e razzista ce lo impongono, non c’è tempo da perdere.
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    Noi ci impegniamo oggi in questo cammino. A costruirlo nel tempo che sarà richiesto. A cominciare ora. Ci dotiamo di uno strumento, l’Associazione per La Sinistra Monza e Brianza” che ci sappia accompagnare in questo processo costituente.

    Per aderire all’Associazione invia una mail a lasinistramonzaebrianza@gmail.com
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  40. GIANNAROSA BARESI said

    Giannarosa Baresi
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    Ritengo grave che il Segretario nazionale sia venuto a Brescia senza avvisare la segreteria del Partito, invitato solo da alcuni compagni che si riconoscono nella Moz. 1. Altrettanto grave è stato l’aver organizzato l’iniziativa ospitando quale relatore un giovane del Pd, bypassando tout court i Giovani Comunisti. Più volte avvisato, il Segretario non ha ritenuto di dare risposta. Ricordo che a Brescia la segreteria è stata democraticamente eletta e il fatto che sia espressione della Moz. 2 non autorizza il Segretario a ignorarla. Ritengo che il vendere pane o stilare liste di dentisti comunisti appartenga a una visione ecumenica e non comunista. D’altra parte, l’Ascom ci ha superato: ha offerto borse di spesa gratis. E per quanto riguarda i dentisti, sistemarsi un dente dev’essere reso un diritto, non una scelta di libero mercato. Che dire infine dell’attacco a “Liberazione”? Nel corso della riunione organizzativa del 5 dicembre c’è stato chi ha suggerito di spegnere la televisione quando vi appare Sansonetti (mi chiedo: quando il Segretario appare in televisione e loda l’inceneritore di Brescia, i compagni bresciani che da anni lo ritengono una fonte di grave inquinamento cosa dovrebbero fare?); a Brescia, un quotidiano locale riporta le parole del Segretario, secondo le quali il direttore sarebbe da sostituire. Ho sentito spesso in questa sede dire che i compagni della 2 «se ne stanno andando» e «lavorano contro il Partito». Ma l’unica transizione reale di cui si parla è relativa alla nomina di un segretario regionale lombardo di transizione; mi chiedo, per andare dove? In Lombardia la Moz. 1 ha il 52%, dunque tutti i numeri per eleggere un segretario: perché aspettare? La rivalutazione qui espressa da alcuni del Muro di Berlino, la nostalgia di quell’obbrobrio, mi fa paura.

    Sintesi dell’intervento al CPN del PRC del 13.14. dicembre 2008

    Fonte: LIBERAZIONE

  41. CINISELLO BALSAMO: UNA NUOVA SINISTRA PER LA CITTA' said

    17 dicembre 2008

    Una nuova sinistra per Cinisello Balsamo
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    Si è tenuta nella serata di martedì 16 dicembre presso la cooperativa Agricola di Cinisello Balsamo la presentazione del nuovo soggetto politico “Sinistra per Cinisello Balsamo”. In una sala affollata da esponenti politici, rappresentanti di associazioni e numerosi cittadini, il coordinatore cittadino di Sinistra Democratica, Fabio Brioschi, e il vicesindaco di Cinisello Balsamo, Roberto Imberti, hanno presentato il nuovo soggetto della Sinistra cinisellese.

    L’idea è quella di lavorare, insieme a tutte le forze politiche del centro sinistra, ad un percorso che abbia come perno il progetto di città per creare un prospettiva innovativa aperta alla partecipazione di tutte le donne e gli uomini della sinistra cinisellese.

    “Un programma che non può fermarsi a SD – ha detto Fabio Brioschi – ma deve essere di più ampio respiro. Ecco perché abbiamo pensato ad un nuovo simbolo e a un nuovo nome. Non vogliamo fare un Arcobaleno bis, quindi non pensiamo alla sommatoria di segreterie di partito, bensì ad una partecipazione vasta e diffusa di cittadini e associazioni, che insieme elaborino linee guida del nuovo soggetto e una lista di candidati”.

    Fondamentale per lo scenario politico che si creerà da qui al prossimo giugno 2009, data presunta delle elezioni amministrative, è il programma. Una teoria che ha trovato molti consensi tra le persone presenti alla serata.

    “E’ il sindaco il valore aggiunto al programma elettorale – dice Roberto Imberti -. Una volta stabilito il quadro delle alleanze si proceda a fare le primarie di coalizione per scegliere il candidato sindaco del futuro
    centrosinistra. Non ha senso tirare la corda su vecchie logiche politiche, ‘andare da soli’ e appoggiare la candidatura interna al partito. Non servono discussioni attorno a nomi di presunti candidati, o alla loro appartenenza politica, o ancora a chi ha diritto o meno di guidare la coalizione di maggioranza. Serve, invece, tenere presente che siamo in un momento di crisi a livello politico locale e nazionale. Serve un cambio di fase e fare scelte
    innovative. Costruire un percorso per promuovere una nuova idea di città; ridare valore a chi lavora e conosce questo territorio, recuperare le intelligenze importanti di questa città. Ambiziosi obiettivi che non possono essere raggiunti senza ascoltare i cittadini e coinvolgerli
    attivamente in questo percorso”.

    Sinistra Democratica ritiene un errore le primarie interne al PD e chiede, invece, a gran voce assieme alle altre forze della sinistra l’avvio delle primarie di coalizione basato su un progetto strategico della città.

  42. MILANO: LA SINISTRA IN ZONA 4. said

    18 dicembre 2008
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    Milano:
    La Sinistra in Zona 4
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    I consiglieri eletti in Zona 4 – Milano nelle liste Partito dei Comunisti Italiani, Partito Socialista e Uniti con Dario Fo per Milano, danno vita al Gruppo consiliare “La Sinistra”. Il nuovo Gruppo unitario è composto da tre consiglieri e si propone come riferimento per altri consiglieri che hanno a cuore l’unità politica della Sinistra e la sua rinnovata capacità di incidere sui problemi del territorio.
    I consiglieri che costituiscono il nuovo Gruppo mantengono i rapporti in corso con le esperienze politiche di provenienza ma valutano oggi necessario cercare di fonderle in una nuova sintesi politica, culturale e programmatica.
    I consiglieri di Zona 4 del Gruppo La Sinistra proseguiranno nel loro impegno volto – spesso con successo politico e istituzionale – al contrasto del degrado sociale, politico e ambientale, alla salvaguardia del bene pubblico e delle sue istituzioni, al sostegno di comitati e associazioni di cittadini che chiedono rispetto, dignità dell’abitare e del lavoro, diritto alla salute e difesa dell’ambiente; proseguiranno nel loro impegno volto alla difesa della cultura del confronto, democratica, solidale, antirazzista e antifascista.
    Ma una pratica politica incisiva, continuativa, innovatrice può essere svolta solo insieme, con l’impegno e le intelligenze di chi lotta sul territorio e nelle istituzioni partendo dai problemi concreti.
    Per questo rinnoviamo la nostra pressante sollecitazione all’unità della Sinistra italiana; la sua persistente divisione è la sicura premessa di una lunga stagione di marginalità e impotenza, nella società prima ancora che nelle istituzioni.

    I consiglieri di Zona 4 – Gruppo consiliare “La Sinistra”
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    Massimo Gentili
    Daniele Olivieri
    Alessandro Rizzo
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  43. PAVIA: L'ASSOCIAZIONE " PER LA SINISTRA " INIZIA IL SUO PERCORSO UNITARIO. said

    A Pavia l’associazione “Per la Sinistra” inizia il suo percorso unitario
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    Giovedì 11 dicembre 2008 a Pavia, nella sede della Camera del Lavoro in Via Damiano Chiesa, Sinistra Democratica e Sinistra Europea della Provincia di Pavia hanno promosso un incontro per la costituzione dell’Associazione di Pavia “Per la Sinistra”, come nuovo soggetto politico per la costruzione di una forza politica unitaria della sinistra. L’assemblea, presenti quaranta compagni e animata da una decina di interventi, si è conclusa con l’adesione, da parte di trenta firmatari, all’appello nazionale, con la volontà di costituire l’ associazione “Per la Sinistra” anche a Pavia.

  44. GARDONE VAL TROMPIA: CIRCOLO PRC said

    GARDONE VAL TROMPIA (BS): CIRCOLO PRC
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    13 gennaio 2009

    Caro Grassi, non è questione di minoranze o di maggioranze congressuali, la cosa non è così ‘superficiale’, ma ben più profonda. Non dipende più da questo o quello schieramento interno al Partito, è la base e cioè noi, che non abbiamo più Fiducia nell’attuale maggioranza di Rifondazione Comunista, per il semplice motivo che non capiamo la necessità e l’utilità di ‘azioni’ come quella di votare mozioni di sfiducia all’attuale Direttore di Liberazione. Noi non rimpiangiamo stalin, ma allo stesso tempo non ci adeguiamo al liberismo fascista di questa destra al governo, noi ci commuoviamo leggendo le tesi Berlingueriane, ancora attualissime, ma siamo ‘urtati’ dalla presunta ‘purezza’ dei ‘dipietrini’ che si credono gli unici custodi della questione Morale. Tranquillo dunque Caro Grassi, le scissioni (o le uscite dal Partito), non sono fatte perchè si è minoranza di un Partito extraparlamentare, o perchè ci si sente custodi della verità (per questo c’è già il Papa), ma semmai perchè vediamo chiaro che neppure si ascoltano le tesi di questa minoranza e si continua a suon di mozioni di sfiducia, votate dalla maggioranza di un Partito che non ha più la Fiducia della base, cioè la nostra. In questa situazione, se fossimo in ‘Democrazia’ (parola che ha un suo significato ben chiaro e non va adattata a propria immagine), sareste voi quelli che dovrebbero mettersi in discussione, ma questo è un ‘problema’ che riguarderà chi dopo di noi si prenderà veramente a cuore le sorti della Sinistra in La nostra Lotta Continua a prescindere dagli eventi che riguardano Rifondazione, continua in prima linea nelle Fabbriche, nei Cantieri (e tra poco anche negli uffici), dove in tanti (anche già Comunisti), hanno chiuso gli occhi fino a diventare ciechi, o si sono voltati dall’altra parte perchè era più comodo fare così: se Vi interessano ancora queste ‘attività’ Vi aspettiamo, sappiate però che servono tute da Lavoro e guanti, tanta pazienza e soprattutto la consapevolezza che non siamo più negli anni settanta.

    Gabriele Guerini Circolo PRC Gardone Val Trompia (BS)

    Da http://www.rifondazionebrescia.it

  45. COMO: SINISTRA UNITA E PLURALE, REPORT ULTIMA RIUNIONE. said

    Report riunione della Sinistra Unita e Plurale del 15 gennaio 2009

    17 Gennaio 2009 di sinistraunitaepluralecomo

    Riunione partecipata alla cooperativa di Albate quella del 15 gennaio 2009 di Sinistra unita e plurale nel senso che le presenze sono state al di sopra della media delle ultime riunioni e il dibattito molto “partecipato e plurale”. Celeste ha letto la bozza di documento sulle imminenti elezioni amministrative che si terranno in numerosi comuni del comasco. Tale documento, e’ stato redatto da Beppe Calzati (assente per malattia); i presenti hanno apportato solo lievi emendamenti (li trovate in rosso) . La richiesta a coloro che non erano presenti alla discussione è di fare avere a Beppe proposte di eventuali modifiche, da approvare in rete in breve tempo. Si e’ concordato che il testo definitivo (firmato) Sinistra unita e plurale verrà inviato ai giornali locali come Lettera aperta e ai partiti che costiuivano l’Unione (ricordate?, quella per Prodi, sembra un secolo fa). La seconda parte della discussione ha preso avvio dal report di Nicoletta sull’assemblea nazionale ( dicembre 2008 ) per la costituzione dell’Associazione per la sinistra. Già la prossima domenica si riuniranno dei gruppi di lavoro e il il 28 gennaio ci sarà a Roma la prossima assemblea nazionale per l’approvazione dei materiali predisposti. Tutti gli interventi su questo delicato tema si sono mostrati interessati, tanto da decidere la partecipazione a livello locale alla riunione che si terrà alla Circoscrizione 6 di Como martedi’ 3 febbraio alle 21.

    Enzo Arighi

  46. CHIVASSO: MASTROLEO LASCIA LA GUIDA DI RIFONDAZIONE COMINISTA. said

    Politica – Chivasso – 21/01/2009

    Mastroleo lascia la guida di Rifondazione Comunista

    A cura di Annarita Scalvenzo

    Fonte notizia: http://www.localport.it

    Bufera all’interno della sinistra locale, dove nei giorni scorsi Giovanni Mastroleo, segretario cittadino del circolo “Gramsci” di Chivasso e Brandizzo di Rifondazione Comunista, ha annunciato la sua intenzione di non rinnovare più la tessera del partito. Dietro la decisione di Mastroleo, si nascondono motivazioni che affondano le radici nel quadro politico nazionale: nell’ultimo congresso, Mastroleo ha infatti sostenuto la mozione Vendola, una corrente che si ritroverà per un seminario i prossimi 24 e 25 gennaio a Chianciano, dove dovranno essere definiti percorsi e posizioni in vista delle prossime elezioni amministrative ed europee. Così, dopo una militanza in Rifondazione Comunista lunga almeno vent’anni, Mastroleo lascia il partito per aderire alla neo costituita Associazione per la Sinistra e, a livello locale, sta già lavorando con un gruppo di persone per dare vita ad un progetto che possa rappresentare sul territorio, una valida alternativa al governo di centrodestra. La decisione di Mastroleo, che rappresenta una scelta personale, di un uomo che si è sempre dedicato con passione alla politica e che oggi esprime delusione per quanto è avvenuto nel suo partito di riferimento, non potrà però non avere ripercussioni importanti a livello locale
    Se da una parte infatti, si registra lo stupore negativo dei suoi ex compagni di partito che avrebbero preferito apprendere direttamente da lui la notizia e non dai giornali, dall’altra parte, la grande incognita è rappresentata da Michele Scinica, unico consigliere comunale di opposizione, espresso da Rifondazione Comunista. Quale sarà adesso la decisione di Scinica? Continuerà a rappresentare il partito che oggi fa riferimento all’ex Ministro Ferrero, oppure deciderà di seguire l’ex segretario cittadino nella nuova Associazione per la Sinistra, dando vita ad un nuovo gruppo consiliare? Scinica è adesso in “pausa di riflessione”, ma ha ribadito che, come sempre, per lui la politica è prima di tutto passione e soprattutto la volontà di fare qualcosa di concreto per il territorio.

  47. MONZA :ASSOCIAZIONE " PER LA SINISTRA ". said

    MONZA E BRIANZA: PER LA SINISTRA.
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    La Sinistra per Monza e Brianza.

    di Anna Rita Santannera.

    Il Due Dicembre 2008 è nata in Brianza l’Associazione ” Per La Sinistra “, costituita da donne e uomini provenienti da diverse esperienze politiche e da cittadini che non si rassegnano ad un Paese senza Sinistra. Il nostro è un progetto ambizioso, vogliamo coinvolgere tutti coloro che in questi anni si sono allontanati dalla politica; abbiamo deciso di scommettere ancora sul progetto di una COSTITUENTE PER LA SINISTRA, di cui riteniamo giusta e corretta l’ intuizione sulla necessità di scomporre e ricomporre gli attuali assetti per realizzare una nuova forza politica, sulla quale investire partendo da un largo e diffuso coinvolgimento dei territori e della società civile, consapevoli che l’esperienza della Sinistra Arcobaleno (pur non contraddicendo quella prospettiva), ha accusato pesanti limiti d’improvvisazione e autoreferenzialità dei gruppi dirigenti, rallentando un percorso che già si era avviato e che richiedeva ben altri tempi per maturare e consolidarsi. Abbiamo voluto che le adesioni fossero individuali e non di gruppo, non c’interessa contarci, vogliamo contaminarci, il pronome deve essere “noi” non “io”, evitando un assemblaggio di quel che già esiste, creare piuttosto un soggetto in cui possano convivere, arricchirsi, mettersi in discussione domande e sensibilità diverse, finora separate e distinte, inventando una nuova pratica politica. Usciamo dalla depressione del disastro elettorale, riscopriamo il gusto del fare politica, inventiamo nuove forme dello stare insieme, ricostruiamo la sinistra nella nostra piccola realtà locale, pensando in grande. La crisi economica, la ripresa di protagonismo nella società, l’aggressività di una destra reazionaria e razzista così pesantemente presente in Brianza lo impongono, non c’è più tempo da perdere.Ricerchiamo il confronto con le altre forze politiche del centro sinistra non per proporre vecchie pratiche, ma consapevoli che il nostro contributo può essere decisivo per il governo di molte città della nostra provincia. Con Partito democratico avvieremo un confronto franco, costruttivo e basato sulla pari dignità, a partire dai programmi e dalla scelta dei candidati. Abbiamo informato le forze politiche che Sinistra Democratica è pienamente coinvolta in questo progetto e non parteciperà più ai tavoli politici; sarà “LA SINISTRA ” ad assumere questo compito. C’impegniamo oggi in questo cammino. A costruirlo nel tempo che sarà richiesto a cominciare da ora! Ci dotiamo di uno strumento, l’Associazione per La Sinistra Monza e Brianza”, che ci sappia accompagnare in questo processo.

    27 gennaio 2009… http://www.sinistra-democratica.it

  48. MILANO: FORUM DELLA SINISTRA. said

    29 Gennaio 2009…. Un’ associazione , un movimento, un Forum per la sinistra ….. Il 30, 31 gennaio e il 1 febbraio si svolgerà a Milano il “Forum per la Sinistra”. Tre giorni di incontri, workshop, assemblee ospitate presso lo Spazio pubblico Leoncavallo di via Watteau 7. L’assemblea nazionale di Chianciano è l’ultima tappa di un percorso che sta radicalmente cambiando il panorana della sinistra uscita sconfitta e dispersa dalle elezioni di Aprile. Anche la situazione generale è radicalmente cambiata e il nostro agire politico si colloca in un profondo orizzonte economico recessivo allora appena accennato, mentre l’azione di governo svolge coerentemente il programma delle destre che da quelle elezioni sono state legittimate. Gli effetti di progressivo restringimento dei diritti civili e sociali sono evidenti. Anche il contesto internazionale vede significativi, contradditori, a volte drammatici eventi e cambiamenti, dagli Usa alla Palestina. A fronte di queste veloci trasformazioni i partiti usciti dalla sconfitta elettorale stanno gradualmente restringendo, invece di allargare l’area della propria rappresentanza. Migliaia di uomini e donne attori variamente collocati del precedente processo di partecipazione alla politica e alla società, guardano sconcertati le scosse di assestamento, gli arretramenti culturali, gli avvitamenti dei partiti e delle loro segreterie. I movimenti che pure in autunno hanno attraversato tutto il Paese fuggono il circuito chiuso delle discussioni e delle stanze in cui l’esistente sembra rinchiudersi e si danno forme autonome di rappresentanza politico-sociale…..segue
    #37 · MILANO: PER LA SINISTRA.
    30 gennaio 2009, 14:34 …..C’è una esigenza aggregativa, di una risposta all’altezza dei problemi in campo, capace di non ripercorrere gli errori e le palesi insufficienze del passato recente. C’è voglia di innovare il vocabolario, di ridare prospettiva alla sinistra, togliendola dal campo rischioso delle parole vuote. La fase di attesa e arretramento per noi è finita, diamo quindi impulso ad un processo associativo su base locale e ci costituiamo in movimento per la sinistra. Diamo vita ad un forum secondo il metodo e gli stili dei molti “fori sociali” che in questi anni abbiamo conosciuto e attraversato. Scegliamo coscientemente un processo tanto contradditorio quanto dagli esiti felicemente imprevedibili. …. Forum per la Sinistra

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    FORUM PER LA SINISTRA ***** Tre giorni di incontri, workshop, assemblee **** MILANO 30-31 GENNAIO 2009 – 1 FEBBRAIO 2009 **** Presso lo Spazio pubblico Leoncavallo, Via Watteau 7 – Milano *****VENERDI 30 GENNAIO **** 20.00 Cena – 21.00 – 23,30: Incontro pubblico allo Spazio Teatro. ” EXPO, GRANDI OPERE, TERRITORIO: LE STRATEGIE ALTERNATIVE DELLO SVULUPPO QUALITATIVO “. Partecipano: Antonello Boatti. Sergio Brenna, Giorgio Ferraresi, Angelo Gerosa, Paolo Hutter, Andrea Savi, Paolo Pinardi, Alessandro Pollio – 23,30: allo Spazio Baretto ” COMPAGNIA DEL RUMORE “. ****** SABATO 31 GENNAIO ***** 14.00 – 16,15 WORKSHOP allo Spazio 4 Ex Bombonera. ” NORD-OVEST, SPAZIO PUBBLICO, MOVIMENTI ” – Workshop autogestito – 16,30 Workshop allo Spazio Baretto ” CRISI, RECESSIONE E SVILUPPO QUALITATIVO “, conversazione con Alfondo Gianni e Cristina Tajani – 18,30 Workshop allo Spazio 4 ex Bombonera ” FORMAZIONE, PRECARIETA’, REDDITO ” – 20.00 Cena – 20.45 Incontro Pubblico allo Spazio Teatro ” UN’ASSOCIAZIONE E UN MOVIMENTO PER LA SINISTRA “. Partecipano: Niki Vendola, Giuliano Pisapia, Emanuele Patti, Pino Vanacore, Daniele Farina, paolo Limonta. Elisabetta Piccolotti, Eleonora Cirant. – 23.00 Concerto allo Spazio Salone ” CASINO ROYAL ” – 23.00 Concerto allo Spazio Baretto ” DJ SET VITO WAR ” ***** DOMENICA 1 FEBBRAIO ***** 13.00 Pranzo – 14.00 Workshop allo spazio 4 ex Bombonera ” CITTADINANZA E NUOVE NARRAZIONI ” – Partecipano Mihai Butcova, Ilaria Scovazzi. Marco Sergi 15.00-17.45 Workshop allo Spazio Hemp ” DILLO CON LE TUE PAROLE ” – Partecipano: Piero Sansonetti, Danilo Di Biasio, Sergio Bellucci, Maso Notarianni, Gabriele Porro, Sandrone Dazieri. Miriam Giovanzana 18.00-19.30 Incontro Pubblico allo Spazio Baretto ” LA SINISTRA NEI TERRITORI: LE ESPERIENZE DELL’AREA MILANESE ” – 22.00 Incontro Pubblico allo Spazio Baretto ” E’ STATO MEGLIO LASCIARCI CHE NON ESSERCI MAI INCONTRATI “. Percorsi e incontri con Fabrizio De André a cura di R. Pantaleo.

  49. COLOGNO MONZESE (MI): PER LA SINISTRA. said

    COLOGNO MONZESE (MI): PER LA SINISTRA.
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    COLOGNO MONZESE ****La sinistra c’è **** giovedì 12 febbraio 2009 – ore 20.45 – Auditorium di Via Petrarca – COLOGNO MONZESE **** Presentazione la Sinistra per Cologno Monzese **** Partecipano: **** Guido Galardi Direzione Provinciale SD Milano **** Stefano Della Torre Presidente del Consiglio Comunale **** http://www.sdlombardia.it

  50. VARESE: ZAPPOLI SE NE VA DAL PRC PER STARE CON VENDOLA. said

    http://www.laprovinciadivarese.it

    Varese, addio del Prc al consiglio comunale.
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    Zappoli ha scelto di stare con Vendola Ora la scissione diventa realtà.
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    30 gennaio 2009 (m.tav.) Rifondazione si spacca. E Angelo Zappoli, unico consigliere del Prc a Palazzo Estense, dice addio. Con lui, se ne andranno anche quasi tutti i membri del circolo di Varese. Una fuoriuscita che segue di una settimana quella del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, leader della mozione che in occasione dell’ultimo congresso di Rifondazione si è contrapposta a quella del segretario nazionale (l’ex ministro Paolo Ferrero). Nella città giardino, la fede vendoliana è un dogma. E la mozione Vedola, che predica la costruzione di un soggetto politico ampio, insieme alle altre forze che stanno a sinistra del Pd aveva ottenuto, tra gli iscritti cittadini, un plebiscito. Mentre Ferrero, uscito vincitore (seppur di pochi punti), dal congresso nazionale, punta alla difesa del partito entri i rigidi confini di Rifondazione comunista. Con l’addio del presidente della Puglia al Prc, i militanti a lui fedeli dovranno ora scegliere se seguire la stessa strada o continuare la lotta interna. «Ogni militante avrà la libertà di fare quello che vuole – dice Angelo Zappoli, capogruppo in consiglio – nel nostro circolo ha vinto la mozione Vendola. Ci siamo già riuniti e, per il momento, abbiamo deciso che chi vorrà seguire la decisione di Vendola sarà libero di farlo».
    La sua decisione, Zappoli, l’ha però presa in vista del consiglio comunale di giovedì sera. Dove ha pubblicamente annunciato la sua fuoriuscita dal partito e la nascita di un nuovo gruppo consigliare, che d’ora in poi si chiamerà “La sinistra”. «Nel congresso del circolo di Varese – racconta – la mozione Vendola aveva raccolto la maggioranza dei consensi e fra questi il mio. Questa scelta era intrecciata con il percorso di costruzione della Sinistra varesina, soggetto unitario e plurale, che vede al suo interno aderenti a diverse formazioni politiche o a nessuna. Prevalendo la considerazione che un ruolo istituzionale non può essere limitato a una rappresentanza né delle opinioni personali di chi lo svolge, né di una linea o immagine di partito decisa altrove, non mi ero mai posto il problema di cambiare il nome al gruppo consiliare. Oggi, dopo gli ultimi accadimenti all’interno del Prc, non mi resta che cambiare nome al gruppo e abbandonare Rifondazione, ormai inadeguata e chiusa in barriere identitarie». Una scelta annunciata. Con l’inizio del nuovo anno erano già fioccate scintille tra i seguaci di Ferrero, che a Varese sono rappresentati dalla segreteria provinciale retta da Giovanni Bonometti, e i varesini, che avevano denunciato il tentativo di Bonometti di esautorare la potestà della segreteria cittadina».

  51. VARESE: ZAPPOLI, LASCIO IL PRC. said

    Varese – Grandi manovre a sinistra: ecco i comunicati ufficiali Zappoli: “Lascio il Prc”. Sinistra Varesina: “Bravo”
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    http://www3.varesenews.it

    Lo scorso novembre veniva reso noto il documento “Costruire la Sinistra: il tempo è adesso”, che riprendeva riflessioni e scelte condivise da alcune parti di quella sinistra che, alle scorse elezioni politiche, si era riunita sotto il simbolo della Sinistra Arcobaleno e, fra queste, dall’area di Rifondazione Comunista che allo scorso congresso aveva condiviso la cd mozione Vendola, alla quale io avevo dato il mio convinto sostegno. Il documento di novembre, all’interno di una analisi articolata anche se essenziale, sosteneva che “Viviamo in un paese e in un tempo che hanno bisogno di un ritrovato impegno e di una nuova sinistra, ecologista, solidale e pacifista…Siamo di fronte ad una crisi che segna un vero spartiacque…Questa crisi rende più che mai attuale il bisogno di sinistra, se essa sarà in grado di farsi portatrice di una vera alternativa di società a livello globale. E’ alla politica che tocca il compito, qui ed ora, di produrre un’idea, un progetto di società, un nuovo senso da attribuire alle nostre parole. E’ da qui che nasce l’urgenza e lo spazio di una nuova sinistra che susciti speranza e chiami all’impegno politico, che lavori ad un progetto per il paese e sappia mobilitare anche chi è deluso, distratto, distante. Una sinistra che rifiuti il rifugio identitario fine a sé stesso, la fuga dalla politica, l’affannosa ricerca dei segni del passato come nuovi feticci da agitare verso il presente. Una sinistra che assuma la sconfitta di aprile come un momento di verità, non solo di debolezza….
    Pensiamo a una sinistra che riesca finalmente a mescolare i segni e i semi di più culture politiche per farne un linguaggio diverso, un diverso sguardo sulle cose di questo tempo e di questo mondo. Una sinistra che non sia più ceto politico ma luogo di partecipazione, di ricerca, di responsabilità condivise…Lavorare da subito ad una fase costituente della sinistra italiana…” Questo documento rendeva espliciti una serie di contenuti che a Varese avevano contribuito alla nascita di Sinistra Varesina, a partire dalla campagna elettorale, ed allo sviluppo della sua attività attraverso alcune iniziative pubbliche. Alla Sinistra Varesina ho dato la mia adesione ed il mio contributo e della Sinistra Varesina mi sento sempre più partecipe, in quanto spazio politico che consente, nel nostro territorio e nella mia azione istituzionale, di unire esperienze e storie, saperi ed impegni, nel rispetto di ognuna/o delle/ei partecipanti a questo percorso politico. Nella Sinistra Varesina a nessuna/o è stato ed è chiesto di operare delle scelte rispetto alla eventuale preesistente adesione o meno a una delle organizzazioni esistenti. La Sinistra Varesina è nata come spazio aperto e rispettoso delle singole esperienze e pratiche politico-sociali, per proseguire su un percorso “costituente”, sia con momenti di confronto sia con interventi sui vari temi, per radicarsi sul territorio e proporsi a quante/i con condividono l’esigenza manifestata.
    Conseguentemente non è stato per me un problema essere parte di questo percorso-progetto unitario e mantenere la mia adesione al PRC, attraverso il Circolo di Varese, ove al Congresso la mozione Vendola aveva raccolto la maggioranza dei consensi, e rappresentarlo in Consiglio Comunale. Non è stato per me un problema anche perché con lo stesso orientamento si esprimeva il documento dell’Area, nata dalla mozione congressuale “Vendola”, Rifondazione per la Sinistra che, nel documento sottoscritto in provincia di Varese, afferma: “..serve ricostruire la sinistra. Chi in Rifondazione Comunista nel congresso dell’estate scorsa ha sostenuto la necessità di avviare un processo costituente della sinistra, intende praticare quanto ha affermato. A livello nazionale come a livello locale. Saremo impegnati/e con tanti altri compagni di strada nella costruzione in provincia di un soggetto unitario e plurale, di una sinistra che sappia leggere la realtà e agire su di essa per cambiarla, una sinistra che non si autocondanni alla testimonianza e alla chiusura identitaria. Una sinistra ampia, utile, efficace.” Non era stato un problema, nonostante che negli ultimi tempi l’autonomia del circolo di Varese del PRC subisse critiche, per non dire altro, ad opera della federazione provinciale di questo partito, ma non sarebbe bastato come motivo per portarmi ad assumere una scelta di cambiamento della denominazione del gruppo consiliare presso il Comune di Varese o a lasciare il campo di un confronto interno, prevalendo la considerazione che un ruolo istituzionale, per come mi riesce di svolgerlo con il massimo dell’impegno, non può essere limitato ad una rappresentanza né delle opinioni personali di chi lo svolge, né di una linea o immagine di partito decisa altrove.
    Tuttavia gli ultimi accadimenti nella storia del PRC mi portano a operare due scelte: da un lato il cambiamento della denominazione del Gruppo Consiliare, dall’altro la mia uscita da Rifondazione. Un’adesione che risale al 1991 è giunta al suo termine, la convinzione che ormai il PRC sia inadeguato “in quanto tale” alla necessità di costruire qualcosa di “altro” e differente a sinistra, per contribuire a rispondere al bisogno di libertà e giustizia in una Italia sempre più parte di un mondo globalizzato, lo spirito critico ed il bisogno di relazione con quanto di altro c’è a sinistra fuori dalle barriere identitarie che prevalgono in Rifondazione, mi portano a scegliere fra lo sbandierare bandiere ed il ricordo di vecchie glorie ed il confronto con tutte/i quante/i a sinistra scelgono la strada del dubbio, della ricerca, del non-identitarismo. E’ perché condivido che il tempo di costruire la Sinistra sia adesso, è perché serve una sinistra ampia, utile, efficace, è perché a questa si può arrivare solo attraverso un percorso costituente, come sto sperimentando nella Sinistra Varesina, che il Gruppo Consiliare PRC-SE presso il Comune di Varese assume la denominazione di GRUPPO CONSILIARE LA SINISTRA, mantenendo uno stretto legame, nello svolgimento del mio ruolo istituzionale e nel mio impegno generale, con le compagne ed i compagni della Sinistra Varesina e coloro che fuori o dentro il PRC condividono lo stesso bisogno di “rifondazione” della Sinistra.

    Angelo Zappoli
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    Sinistra Varesina attraverso le sue componenti, Sinistra Democratica e Unaltralombardia, esprime pieno sostegno alle compagne ed ai compagni che, a Varese, hanno deciso di iniziare un nuovo percorso politico. La decisione del Consigliere Comunale Angelo Zappoli di intraprendere, insieme ad altri compagni, un nuovo percorso politico rappresenta un primo passo significativo nella direzione auspicata da molti di dare vita ad una fase costituente della nuova sinistra ovvero di un soggetto capace di misurarsi con la crisi contemporanea definendo risposte coerenti e un progetto di cambiamento adeguato alle domande ed ai bisogni della società di oggi. A Varese Sinistravaresina è una realtà che fino ad oggi ha svolto un buon lavoro precorrendo i tempi della politica nazionale ed impegnandosi, a livello locale, per l’unità di tutta l’area di sinistra. L’attività svolta fino ad oggi con i compagni e le compagne provenienti da diverse e varie aree e anime della sinistra è stata feconda e produttiva. In definitiva la costituzione del Gruppo Consiliare “La Sinistra” va intesa come la posa della prima pietra sulla quale, a Varese, si fonderà e si costruirà il progetto de La Sinistra. E’ auspicabile che decisioni analoghe maturino ben presto anche in altri comuni della Provincia. Cordiali saluti.

  52. MILANO: LETTERA APERTA AGLI ISCRITTI DI LUCA GIBILLINI, EX SEGRETARIO CIRCOLO LENIN. said

    4 febbraio 2009
    Lettera agli iscritti e agli amici del circolo di Rifondazione Barona.
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    Ciao,
    vi scrivo perché credo sia opportuno e corretto mettervi a conoscenza delle mie scelte e delle motivazioni di esse.
    Oggi lascio Rifondazione Comunista e naturalmente il ruolo di segretario del circolo Lenin Barona, dopo molti anni di militanza e di appartenenza, con una difficoltà che so potrete capire.

    Rifondazione e il circolo sono stati per me una casa, quasi una famiglia, di sicuro una comunità, in cui ho speso la maggior parte delle mie energie e delle mie forze, condividendo un progetto, oltre che le idee e le battaglie.
    Oggi, quella che era la mia casa è cambiata. E’ cambiata talmente tanto da non essere più, ai miei occhi, riconoscibile. E’ cambiato il progetto politico, ma soprattutto è cambiato il clima ed è cambiato il linguaggio che usa.

    La pesantissima sconfitta elettorale dello scorso Aprile, ne abbiamo parlato spesso, poteva essere la cenere da cui ricostruire un grande progetto, quello di cambiare la nostra società, superando le divisioni, le incomprensioni, le identità che ci avevano relegato ai margini della cultura e dell’immaginario delle persone. Tra l’altro, una sconfitta che ha le radici lontane da quell’aprile, deriva da un processo storico lungo che ha visto la sconfitta del comunismo come una tappa fondamentale.

    Inoltre, quello che è successo negli ultimi mesi, e mi riferisco alle battaglie della CGIL, ma soprattutto all’impetuoso movimento dell’ONDA, degli studenti, ma anche alle ultime manifestazioni contro lo sgombero di Conchetta, ci hanno parlato di un grande “bacino” di persone che condividono la necessità di cambiare questo paese. Tantissime donne e uomini che hanno affollato le strade e che hanno sempre, con forza e radicalità, rifiutato di farsi collocare in questi partiti della sinistra.

    Credo che sia necessario ragionare in altri termini, rispetto al passato: le tradizionali forme partito non sono più credibili, efficaci e interessanti per il mondo che vive fuori da esse. Ma soprattutto chiudersi dentro ad identità precise e riferimenti e modelli culturali del passato sia un recinto troppo alto da superare per la stragrande maggioranza.
    Rifondazione Comunista ha, in questo senso, fatto grandi passi indietro: negli ultimi mesi si è arroccata sull’identità di partito, ha, nel frattempo, accentuato il suo riferimento al partito tradizionale, con il suo centralismo e le sue logiche verticali, legittime ma, dal mio punto di vista, superate dalla storia. Dal punto di vista dei contenuti ha abbandonato, come spesso sottolineato dai suoi massimi dirigenti, alcune battaglie che ritenevo centrali: quelle dei diritti delle persone e della centralità della libertà, per far posto ad una campagna sul carovita dai contenuti discutibili e dall’approccio un po’ populista.
    Credo fortemente che mettere al centro la questione del conflitto di classe davanti alla questione dei diritti sia un arretramento ed un errore in una società fluida e cambiata come quella attuale.

    La realtà ci parla forte e chiaro: la crisi economica è molto più profonda di quello che passa sui giornali e sui media attraverso cifre ritoccate, investe il tessuto sociale, mette in discussione i rapporti di forza a cui siamo abituati. Nella crisi, i proprietari e i benestanti, sono sempre più forti.
    La crisi colpisce, da sempre, soprattutto i deboli. Nello stesso momento un’aria di cambiamento, anche se con evidenti limiti, proviene anche “dal cuore dell’impero”: Obama e la sua vittoria lanciano un segnale di cambiamento possibile al mondo. In Italia invece è sempre più forte quella spinta populista e di destra che genera una cultura all’esclusione, all’omologazione. Razzismo, omofobia, società dello spettacolo, povertà, violenza, sono sempre più protagoniste del nostro paese. E Milano non si distingue: chiudono centri sociali, si militarizzano le strade in nome di una presunta sicurezza, si cementifica in nome di quello stesso profitto che ci ha sprofondato in questa crisi e in questa città sempre più ricca solo di solitudini ed emarginazioni.

    Davanti a tutto questo non credo che la risposta che possiamo dare sia quella di chiuderci dentro ad un partito, tanto meno quella di farci forza con un modello di società unico ed univoco, rivendicando con forza la parola Comunismo e dimenticando la parola Rifondazione.
    Credo che la risposta che dobbiamo dare sia una risposta più coraggiosa: il tentativo di unire la sinistra, fare un salto in avanti verso la costituzione di un solo grande soggetto che sia capace di fare cultura, di restituire rappresentanza a tutti e tutte noi, capace di aggregare persone e idee.

    Per questo abbandono Rifondazione. Perché credo che la parabola importante e bellissima di Rifondazione Comunista sia finita. Si è chiusa un’era e dobbiamo capirlo. Metterò tutto me stesso nella costituzione di un Movimento per la Sinistra, un movimento che lavorerà alla costruzione di un soggetto politico unico ed unitario di Sinistra, capace di tenere dentro tutti, compresi i comunisti come me, capace di parlare a tutti, anche ai comunisti, capace soprattutto di unire la Sinistra e di restituirgli quella forza e dignità indispensabile per creare una società migliore e più giusta. Faccio i miei migliori auguri a coloro che hanno deciso o decideranno, legittimamente, di continuare la loro strada in Rifondazione, perché credo che saranno sempre i miei compagni di battaglie, i miei “vicini di barricata” e soprattutto perché so che saranno presto con me in un’unica grande casa della sinistra che io vado avanti a costruire.

    Un abbraccio a tutti e a tutte. Grazie per quello che mi avete dato. Sapete dove trovarmi.

    Luca Gibillini

    RIFONDAZIONE COMUNISTA BARONA

    CIRCOLO LENIN.
    VIA OVADA 1
    MILANO

  53. MILANO: DANIELE FARINA SE NE VA DAL PRC E ADERISCE AL MOVIMENTO PER LA SINISTRA. said

    http://www.affaritaliani.it

    Milano Provinciali/ Daniele Farina (Rps): “Se Penati vuole i nostri voti deve cambiare”,
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    Giovedí 05.02.2009

    Daniele Farina, storico leader del Leoncavallo, sceglie Affaritaliani.it, per annunciare le sue dimissioni dal comitato politico federale di Rifondazione comunista (la cui riunione si terrà stasera) e la sua adesione al Movimento politico per la sinistra, battezzato da Nichi Vendola sabato scorso al Leoncavallo. E per il futuro non esclude un appoggio alla Lista che sosterrà Filippo Penati alle Provinciali di giugno: “Sono previsti una serie di incontri e iniziative pubbliche del Movimento con altre parti della sinistra milanese tra cui Sinistra democratica che appoggerà il presidente alle Provinciali. Se Penati è interessato ai voti della sinistra deve dare qualche segno di discontinuità rispetto alle molte cose dette e per fortuna non fatte”.

    Si dice che lei appoggerà Filippo Penati alle Provinciali del 2009…

    “Partiamo da un fatto: questa sera ci sarà il comitato politico federale di Rifondazione comunista e alcuni membri della mozione due, 23 su 33, tra cui il sottoscritto, daranno le proprie dimissioni. Vendola era a Milano al Leoncavallo al forum della sinistra sabato scorso in un’affollatissima assemblea che ha definito la nascita milanese del Movimento politico per la sinistra”.

    Dunque?

    “Il Movimento muoverà i suoi primi passi a Milano. Il che vuol dire che sono previsti una serie di incontri e iniziative pubbliche con altre parti della sinistra milanese, tra cui Sinistra democratica, che appoggerà Penati alle Provinciali”.

    E’ un preludio all’alleanza con il numero uno di Palazzo Isimbardi?

    “Se Penati è interessato ai voti della sinistra deve dare qualche segno di discontinuità rispetto alle molte cose dette e per fortuna non fatte: dagli immigrati alle gabbie salariali. Diciamo che è iniziato un cammino, dove ci porterà è prematuro dirlo”.

    Daniele Riosa.

  54. SESTO SAN GIOVANNI (MI) : NASCE IL MOVIMENTO PER LA SINISTRA. said

    14 Febbraio 2009

    Mps a Sesto San Giovanni
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    A seguito dell’ultimo congresso del Partito della Rifondazione Comunista (PRC) e del più recente convegno di Chianciano una componente del partito, per la precisione la mozione congressuale di maggioranza relativa, ha dato vita al Movimento per la Sinistra (MPS).
    Anche a Sesto San Giovanni si è costituito il MPS con l’adesione di diversi compagni tra cui anche dirigenti locali del PRC, il consigliere comunale Angelo Gerosa ed il vice presidente del quartiere 5 Salvatore Ledda.
    Il nostro movimento non è e neppure vuole divenire l’ennesimo partito della sinistra italiana ma, al contrario, aderisce senza remora alcuna, al processo costituente del Partito della Sinistra quale soggetto unitario e plurale aperto a tutte le anime che compongono la sinistra italiana (comunista, ambientalista, socialista, pacifista cattolico progressista ecc.).
    Proprio la decisione irrevocabile dell’attuale dirigenza del PRC di non aderire a questo processo costituente è la ragione prima della nascita del nostro movimento.
    Il nostro movimento, all’interno della maggioranza che governa Sesto San Giovanni, opererà anche con l’obiettivo di dare maggiore unità e forza alla sinistra.

    Il MOVIMENTO PER LA SINISTRA DI SESTO SAN GIOVANNI
    e-mail: movim.sinistra.sesto@fiscali.it

  55. ACRI (CS): NASCE IL MOVIMENTO PER LA SINISTRA. said

    14 Febbraio 2009

    Acri (CS): nasce il Movimento per la Sinistra
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    Anche nella cittadina silana si è costituito il Mps. Il giorno 12.02.2009 c’è stata la prima riunione nella ex sezione di Rifondazione di via Padula.
    Del nuovo soggetto è stato nominato coordinatore locale, all’unanimità, Pietro Pettinato, consigliere comunale eletto tra le fila del Prc e che ha aderito al nuovo soggetto politico. Con lui ha aderito anche l’assessore alla cultura Angela Vita, ex Rifondazione comunista e circa il 75 % degli ex iscritti rifondaroli della città.
    La prima riunione è servita a “contarsi” e dettare le linee programmatiche.
    Mps, è stato detto, vuole dialogare con chi ha cuore la Sinistra radicale che ha bisogno di una vera e proprio ricostruzione.
    Il nostro movimento, all’interno della maggioranza che governa Acri, opererà anche con l’obiettivo di dare maggiore unità e forza alla sinistra.
    L’appello è ai Verdi, Sd, Pdci, Ps e Prc. Pettinato si augura che queste forze capiscano il delicato momento: «Se non ci uniamo per tutti noi non ci sarà futuro. Lo sbarramento al 4% dettato anche dal Pd non ci fa paura a patto che la nostra azione sia sinergica e verso un’unica soluzione altrimenti scompariremo anche dalle amministrazioni locali».
    «Mi auguro però – dice Pettinato che ognuno metta da parte personalismi e azioni individuali altrimenti si farà la fine dell’Arcobaleno. Vogliamo ricostruire la Sinistra e combattere chi vuole a poco a poco distruggerla».
    E con gli ex amici del Prc: «Nessun rancore e nessuna polemica. Le strade si sono divise ma spero si incrocino. Con i vertici provinciali dialoghiamo e ci confrontiamo ma ognuno ha preso la propria strada».
    Riguardo le elezioni il coordinatore del Mps dice: «Se siamo pronti possiamo anche presentare un unico candidato»

    Il MOVIMENTO PER LA SINISTRA DI ACRI (CS)

    mps.acri@gmail.com

  56. PASSIRANO (BS): NASCE LA SINISTRA. said

    LA SINISTRA PER PASSIRANO (BS)
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    2 febbraio 2009 il Giornale di Brescia pubblica la lettera in cui si dichiara l’uscita dalla maggioranza e si motivano le dimissioni dell’assessore.
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    Scriviamo questa lettera ai cittadini di Passirano perchè possano capire motivazioni e storie delle scelte politiche che si stanno attuando. Scriviamo questa lettera a tutti coloro che vogliano leggere un frammento, tra i tanti raccontabili, di una Sinistra che cerca di sopravvivere nel caos politico e sociale che le si muove attorno; di una Sinistra che cerca se stessa , forse indebolita, forse debole ma – per sua stessa natura – tenace.
    Dal 2004 Passirano è governato dal Centro-Sinistra: una maggioranza composta dagli allora Ds e dalla Margherita, uniti in un’unica lista denominata “Insieme per Passirano- CentroSinistra”.
    Una lista che si presentò alle elezioni con l’ambizione di governare segnando una svolta, con l’ambizione di essere il miglior governo possibile per il paese. Un’ambizione che ogni gruppo politico deve avere, un’ambizione sostenuta da un’indomita e indomabile passione politica che è la forza stessa di ciascuno. Nel 2004 vincemmo le elezioni, iniziammo a lavorare nonostante i fisiologici problemi, che di volta in volta emergevano. Quando la campagna elettorale finisce, l’entusiasmo viene ogni giorno messo alla prova dalle mille questioni che ci trova ad affrontare, questioni in cui si devono fare scelte importanti, scelte in cui il semplice alzare la mano decide del futuro di una comunità, ma anche della propria personale coerenza. Scelte in cui il dubbio di sbagliare attanaglia, ma in cui la responsabilità di governare impone di agire, decidendo a volte il male minore o – se si preferisce – il bene maggiore. La politica, quella vera, è anche questo: scegliere quando le opzioni sul tavolo impongono compromessi difficili e necessari; scegliere responsabilmente, ma lasciandosi guidare dall’ideale del Bene Comune.
    Due anni fa la nascita del Partito Democratico fu l’evento politicamente più difficile, personalmente più sofferto. I nostri partiti, le nostre legittime case si disgregarono: per i più vecchi si cancellava una storia vissuta; per i più giovani si cancellavano in un attimo le speranze di un futuro in cui costruire una Sinistra nuova, pur nell’eredità del suo passato. La costruzione del Partito Democratico non fu una qualunque “bega di partito”, non fu uno tra i tanti rimescolamenti politici: fu una cancellazione di storie. A Passirano le conseguenze furono immediate. La disgregazione dei Ds vide una dolorosa separazione: non tutti accettarono di fondersi del Partito Democratico, non tutti accettarono di cancellare la propria eredità. Ci attaccammo con le unghie e con i denti a ciò che rimaneva della Sinistra , cercammo di ricostruire qualcosa dalle macerie che c’erano dopo la costruzione del PD. Prima ci fu Sinistra Democratica, poi La Sinistra- L’Arcobaleno. Rimanemmo fedeli alla nostra maggioranza consiliare, pur costituendoci come gruppo interno ad essa. Chi legge voglia vedere tutto ciò come ciò che veramente fu: il tentativo di rimanere dentro la Sinistra, senza compromettere i nostri impegni elettorali; la volontà di continuare a fare politica per creare una nuova Sinistra e al contempo la responsabilità di rimanere fermi, determinati a portare a termine le promesse per cui eravamo stati eletti. Abbiamo così continuato a lavorare nella maggioranza, in modo trasparente e chiaro, spiegando le nostre scelte politiche e sempre esprimendo la certa volontà di continuare nel lavoro amministrativo con la medesima determinazione. Forse per ingenuità, non ci accorgevamo che lentamente, ma inesorabilmente, lo spirito che doveva unire la maggioranza diventava sempre più debole e ad esso subentrava la paura. Paura da parte di chi ci dirigeva di perdere consensi, paura di essere chiari verso la gente, paura di far sapere, di far conoscere il lavoro amministrativo. Una paura che è stata il leit motiv di questa amministrazione, una paura che non ha permesso di capire le istanze della gente, dei vari comitati nati in questi anni e una paura che non ci ha permesso di continuare ad essere parte attiva della maggioranza. Additati come radicali quando abbiamo portato avanti la necessità di realizzare quanto avevamo promesso in merito alla partecipazione, guardati con sospetto quando chiedevamo documenti o spiegazioni particolari, ci siamo lentamente sentiti estranei a questa maggioranza, che ci vedeva come minaccia alla sua stabilità. Abbiamo resistito quanto potevamo e quanto era giusto per onorare gli impegni presi, mantenendo il nostro essere e la nostra dignità. Sì,.. quando non si è riconosciuti come protagonisti attivi nell’amministrare, ne va della propria dignità politica e della conseguente azione. A novembre ci è stato chiesto di portare in Consiglio Comunale una mozione sulla scuola. Da tempo questa richiesta era stata fatto da noi, e da tempo ci era stata data come risposta l’indifferenza. Comunque, accettammo il proposito della maggioranza, credendo di poter valutare insieme l’ipotesi di mozione attraverso il confronto politico necessario ad una coalizione quando deve stendere un documento comune. Purtroppo non fu così: a novembre il testo della mozione era già stato redatto dalla maggioranza, a noi si chiedeva solo di alzare la mano. L’assessore alla Pubblica Istruzione, membro del nostro gruppo consiliare, non era stato neppure consultato per quella mozione, per quel testo di mozione che additava i corporativismi all’interno della scuola e gli inutili sprechi in essa. Una mozione inaccettabile per i contenuti e per metodi con cui ci veniva proposta.
    Il 10 dicembre l’assessore alla Pubblica Istruzione di Passirano si è dimesso a causa della constata impossibilità di collaborare attivamente con la maggioranza, che privava lui e il suo gruppo della possibilità di fare proposte politiche, possibilità che si concretizza solo quando in una coalizione c’è fiducia e rispetto delle reciproche idee e competenze . Oggi comunichiamo che il Gruppo Consiliare “La Sinistra- L’Arcobaleno” ( di recente denominato “ La Sinistra per Passirano”) si rende autonomo dal gruppo di maggioranza “Insieme per Passirano – CentroSinistra”.
    A giugno Passirano andrà a elezioni: avevamo l’illusione di poter creare un CentroSinistra unito, dal Pd alla Lista Civica. Abbiamo lavorato per mesi a questo progetto. Crediamo ancora che questa sia l’unica vera possibilità, ma con amarezza constatiamo che da un parte ci si muove verso il centrismo, dall’altra non si ha il coraggio di dirsi “di Sinistra”. Noi rimaniamo.. Continuiamo a credere in una Sinistra nuova e onesta. Noi non ci vergogniamo di essere La Sinistra.

    Fonte notizia: http://sinistrademocraticapassirano.blogspot.com

    14 febbraio 2009

  57. GALLARATE (MI): LA SINISTRA SI PRESENTA. said

    La Sinistra per Gallarate si presenta
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    Gallarate (17 Feb 2009)

    Giovedì 19 febbraio si terrà a Gallarate un’assemblea di presentazione della Sinistra per Gallarate con Daniele Farina (coordinamento nazionale del Movimento della Sinistra) e Cinzia Colombo (consigliera comunale cittadina) presso la cooperativa arnatese di consumo (CUAC) di via Torino, 64 alle ore 21.00.

    CAMBIARE QUESTO PAESE È POSSIBILE.
    A PATTO DI PRATICARE QUESTA SPERANZA OGGI CRESCENTE,
    DI FARLA INCONTRARE CON UNA POLITICA CHE SAPPIA CAMBIARE SE STESSA PER TRADURRE LA SPERANZA IN REALTÀ.
    E’ QUESTO IL COMPITO PRIMARIO DI CIÒ CHE CHIAMIAMO SINISTRA

    Viviamo in un tempo che ha bisogno di un ritrovato impegno e di una nuova sinistra. Una sinistra del lavoro,
    ecologista, solidale, pacifista. Una sinistra dei diritti civili, delle libertà, dell’uguaglianza e delle differenze.
    Una sinistra che lotta nel territorio e che sa guardare all’Europa e al mondo.

    La destra esalta il mercato, attacca la scuola pubblica, smantella la Costituzione, fa pagare la crisi ai lavoratori.
    In questa situazione la parola futuro perde ogni significato; cittadinanza e convivenza diventano valori marginali; le donne e
    gli uomini vedono crescere la propria solitudine di fronte alle istituzioni, nei luoghi di lavoro (spesso precario, talvolta assente)
    e in quelli del sapere.
    In questa situazione nessuna coscienza civile può star ferma ad aspettare.

    E’ DA QUI CHE NASCE L’URGENZA E LO SPAZIO (VERO, REALE, POSSIBILE, CRESCENTE)
    DI UNA NUOVA SINISTRA CHE SUSCITI SPERANZA E CHIAMI ALL’IMPEGNO POLITICO,
    CHE LAVORI AD UN PROGETTO PER IL PAESE E SAPPIA MOBILITARE ANCHE CHI È DELUSO, DISTRATTO, DISTANTE.

    Una sinistra che rifiuti il rifugio identitario, la ricerca dei segni del passato come nuovi feticci da agitare verso il presente.
    Che assuma la sconfitta di aprile come un momento di verità, non solo di debolezza. E che dalle ragioni profonde di quella
    sconfitta riparta, senza ripercorrerne gli errori e i limiti.

    Vogliamo mescolare i segni e i semi di più culture politiche per farne un linguaggio diverso, un diverso sguardo sulle cose di questo tempo. Perché la sinistra, superando i naturali recinti dei soggetti politici tradizionali, non sia ceto politico ma luogo di partecipazione, ricerca, responsabilità condivise. Per dare voce a un’opposizione rigorosa,
    con l’impegno a costruire un nuovo campo di forze e di idee per il paese.

    Noi ci impegniamo oggi in questo cammino.
    A costruirlo nel tempo che sarà richiesto.
    A cominciare ora.

    La Sinistra per Gallarate
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    Fonte notizia:http://www.altomilaneseinrete.it

  58. BRESCIA: NASCE L'ASSOCIAZIONE PER LA SINISTRA. said

    Sinistra è nata una nuova associazione.
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    mercoledì 18 febbraio 2009

    (red.) Viene presentata ufficialmente sabato 21 febbraio alle ore 15 nella sede dell’Anpi di via Campo Fiera l’Associazione per la Sinistra che raduna una sessantina di fondatori e vorrebbe mettere insieme i pezzi delle forze che si pongono in alternativa al Pd, scommettendo su un progetto di costituente per la sinistra. Un’ambizione che non sarà facile realizzare, dopo fratture, scissioni e contrasti – a volte anche personali – molto forti.
    Ci proveranno politici come Osvaldo Squassina (consigliere regionale uscito da Rifondazione comunista), Cristiana Manenti (Sinistra democratica ex Ds) e Danilo Scaramella (ambientalista); sindacalisti come Piero Greotti (Cgil), Damiano Galletti (Cgil) e Ugo Verzeletti (delegato Om Iveco). Più molti altri: studenti come Marco Maffeis o professionisti come Antonio Bontempi, operai e medici, insegnanti e dipendenti publici.
    L’appello, contenuto in un comunicato che annuncia la nascita della nuova realtà, che non vuole essere soggetto politico, è rivolto a “identità politiche e culturali che hanno sostanziato tante lotte e speranze: il comunismo antiautoritario e antidogmatico, il riformismo radicale e progressista, l’ecologismo, il pacifismo non violento e antimilitarista, il femminismo, il pensiero della differenza di genere, il cattolicesimo critico e antintegralista e quant’altro si è impegnato per una società più giusta ed egualitaria”.

    Fonte notizia: http;//www.quibrescia.it

  59. LEGNANO: L'ASSOCIAZIONE PER LA SINISTRA ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE CONTRO IL " DECRETO SICUREZZA " DOMANI A MILANO. said

    20.feb.09 – L’ASSOCIAZIONE PER LA SINISTRA A MILANO CONTRO LE NORME DELLA SICUREZZA.
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    L’Associazione PER LA SINISTRA del Legnanese aderisce alla manifestazione indetta dalla CGIL (Camera del lavoro Metropolitana di Milano) del 21 Febbraio a Milano, contro le norme contenute nel pacchetto di sicurezza del governo.

    “Il cosiddetto decreto sicurezza votato al Senato mischiando paura, ignoranza, intolleranza – si legge nel comnicato pervenuto in redazione – travalica ogni confine tra civiltà e giusta tensione alla sicurezza dei cittadini.

    In ossequio politico e ideologico alla strisciante xenofobia si sono dichiarati fuori legge i diritti degli uomini, delle donne e dei bambini, che hanno la sola colpa di non essere nati in Italia, di non essere cittadini italiani, di non avere il permesso di soggiorno.

    I migranti residenti in attesa di permesso di soggiorno perderanno così ogni diritto previsto dalla nostra Costituzione, dalla carta dei diritti dell’uomo, dalle convenzioni internazionali.Nemmeno i bambini potranno essere curati senza rischiare denuncia ed espulsione precipitandoli disumanamente da dove sono fuggiti per fame, povertà, paura e guerre.

    Noi a tutto questo non ci stiamo ed invitiamo tutte le persone, le associazioni e le forze politiche riformiste e di opposizione del territorio, a partecipare alla manifestazione di sabato 21 Febbraio 2009”.

    L’appuntamento per chi aderisse alla manifestazione è alle 14 di domani, 21 febbraio, ai Bastioni di Porta Venezia con corteo fino a Piazza Duomo.

    Co

  60. MILANO: CONTRO IL " PACCHETTO SICUREZZA " SINISTRA IN PIAZZA. said

    Manifestazione contro il pacchetto sicurezza a Milano
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    Diritti, cittadinanza, solidarietà: il 21 febbraio LA SINISTRA in piazza a Milano contro l’ennesimo e peggiore “pacchetto sicurezza”.
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    E’ in corso di approvazione definitiva alla Camera dei Deputati il disegno di legge di iniziativa governativa “in materia di sicurezza pubblica”, testo già approvato dal Senato. E’ il secondo “pacchetto sicurezza” messo in campo dall’inizio della legislatura, cui si aggiungono interventi vari dispersi nei provvedimenti più disparati. E’ evidente che passaggio dopo passaggio si sta costruendo un panorama fortemente restrittivo dei diritti e delle libertà.
    Il giorno 21 febbraio è in programma una manifestazione a Milano, indetta inizialmente dalla Cgil a contrasto della definitiva approvazione del testo. Stiamo lavorando per una presenza unitaria della sinistra in quella piazza.

    L’incentivazione (eufemismo) ai medici nella denuncia dello stato di clandestinità, aumenta o riduce la sicurezza dei cittadini? La legittimazione e il finanziamento istituzionale delle “ronde” composte da privati verso quali avventure ci conduce? La schedatura dei senza fissa dimora ha qualche cosa a che vedere con la sicurezza?
    Si potrebbe continuare ma basta e avanza, come avanza il segno societario di una destra liberista in materia economica e fortemente autoritaria sul corpo sociale e sulla fisicità dei corpi. Sull’efficacia dei provvedimenti in materia di “sicurezza” si potrebbe aprire un capitolo a parte: basti un giudizio generalmente negativo e la constatazione dell’essere queste misure addirittura controproducenti.
    Troppa timidezza in passato ci ha condotto verso le soglie successive, non ingaggiare oggi con determinazione ci introduce ad altre, peggiori in futuro. Diamoci un appuntamento, il 21 febbraio è il tempo e il luogo giusto.

    SABATO 21 FEBBRAIO 2009 ALLE ORE 14
    CONCENTRAMENTO PRESSO I BASTIONI DI PORTA VENEZIA
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    fonte notizia: http://www.movimento per la sinistra.it

  61. COMO: PRESENTAZIONE DELL' ASSOCIAZIONE PER LA SINISTRA. said

    Como: conferenza stampa di presentazione dell’Associazione per la Sinistra
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    Sabato 28 febbraio 2009

    ore 11.30

    presso la Circoscrizione 6 di Via Grandi

    Como
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  62. CHIVASSO: ANCHE MICHELE SCINICA, CONSIGLIERE COMUNALE SE NE VA DAL PRC. PRIMA USCITA UFFICIALE DELL'ASSOCIAZIONE " PER LA SINISTRA ". said

    Politica – Chivasso –
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    25/02/2009

    Prima uscita ufficiale dell’associazione “Per la Sinistra”.
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    A cura di Annarita Scalvenzo

    Dopo le polemiche delle ultime settimane, che hanno accompagnato la l’uscita di personaggi storici della Sinistra locale dal partito di Rifondazione Comunista, sabato mattina c’è stata la prima “uscita pubblica”, in occasione di un volantinaggio al mercato settimanale.

    Giovanni Mastroleo, ex segretario del circolo “Antonio Gramsci” di Chivasso e Brandizzo di Rifondazione Comunista, Michele Scinica, consigliere comunale di Rifondazione e il consigliere provinciale dei Comunisti Italiani, Mario Corsato, sono i personaggi eccellenti che sabato scorso erano presenti allo stand dell’associazione “Per la Sinistra”, per incontrare i cittadini. Dopo Mastroleo, anche Scinica, unico consigliere comunale di riferimento per Rifondazione, ha deciso di aderire al nuovo soggetto politico, un soggetto che, nelle intenzioni, dovrebbe ripercorrere i grandi temi politici propri della Sinistra, ma soprattutto dovrebbe portare ad una formazione politica più unita e meno lacerata da divisioni interne.

    Il volantino distribuito in città, riporta le 12 proposte dell’associazione “Per la Sinistra”, per combattere la crisi, per mettere al centro le persone, il lavoro, l’ambiente i diritti, insomma per arrivare a costruire “un’Italia più giusta”. I settori su cui si punta l’attenzione sono tre: l’emergenza sociale, la necessità di cambiare il modello produttivo e la volontà di restituire dignità e diritti alle persone.

    Per emergenza sociale, si intende quella del reddito, di quelle persone che perdono il lavoro senza rete di protezione sociale e di quelle con una rete di protezione che nel tempo erode i risparmi ed espone al rischio di povertà. Per questo la proposta punta all’individuazione di nuove risorse per i lavoratori ed i pensionati, per stendere gli ammortizzatori sociali e guardare al futuro.

    Per cambiamento del modello produttivo, si intende un modo diverso di spendere le risorse già previste, cambiando la loro destinazione.

    Infine, per portare pari diritti e dignità a tutte le persone, si parla di un’equa distribuzione delle risorse; fra queste, una riguarda in particolare uno degli ultimi provvedimenti del Governo e cioè la social-card: secondo l’associazione “Per la Sinistra”, l’erogazione dei fondi dovrebbe avvenire direttamente sui conti correnti o insieme alle pensioni.

    Fonte notizia: http://www.localport.it

  63. BRESCIA: IL LAVORO INTERROGA LA POLITICA. said

    giovedì 26 febbraio 2009
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    alle ore 20.30

    Salone Buozzi

    Camera del lavoro

    Via F.lli Folonari

    BRESCIA
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    IL LAVORO INTERROGA LA POLITICA
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  64. COMO: RIFONDAZIONE PERDE I PEZZI, NASCE " PER LA SINISTRA ". said

    Domenica 01-03-2009

    Rifondazione perde i pezzi, nasce “Per la Sinistra di Como”
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    Per il centrosinistra sono i “vendoliani” (da Nichi Vendola ndr). La fronda di Rifondazione Comunista. Loro, però, rifiutano le etichette e dicono di non essere un partito, anche se forse potrebbero diventarlo. Attaccano l’opposizione in consiglio comunale («debole»), criticano la stessa Rifondazione e, per ora, hanno scelto la veste associativa.
    Si presenta così alla città l’Associazione per la Sinistra di Como, una trentina di iscritti (alcuni dei quali esuli dalla sinistra tradizionale) che hanno dato vita a un progetto «per la ricostruzione della sinistra su basi unitarie».
    Frutto della diaspora della sinistra italiana, l’associazione raccoglie anche i nomi noti di Rifondazione comasca, come Massimo Patrignani (ex consigliere provinciale), Renato Tettamanti (consigliere provinciale ed ex segretario provinciale) , Nicoletta Pirotta, che ha rassegnato le dimissioni da segretario provinciale del partito di Ferrero per confluire nella nuova formazione lariana, Gianfranco Giudice, ex segretario lariano del Pds e Giuseppe Calzati, ex segretario comasco del Pci.
    «Il punto di partenza – spiega proprio Calzati, uno dei portavoce dell’associazione insieme con il 23enne Alessio Tamburello – è contrastare la diaspora della sinistra che ha prodotto un risultato negativo per le fasce più deboli della popolazione. La progressiva perdita di peso della sinistra e la crisi dei partiti hanno provocato un senso di disillusione nei cittadini che guardavano dalla nostra parte. Non vogliamo occuparci dei partiti, il nostro obiettivo è combattere la disaffezione politica della società. Non sappiamo ancora se diventeremo un partito: per ora, abbiamo in programma per il 21 marzo un’assemblea tramite la quale ci presenteremo alla città. Dopodiché, organizzeremo le “primarie delle idee”».
    Vicina certo più a Nichi Vendola (governatore della Puglia) che a Paolo Ferrero (segretario nazionale di Rifondazione Comunista), la neonata Associazione per la Sinistra di Como rifila subito una staffilata all’opposizione di Palazzo Cernezzi: secondo Calzati è «debole e dedita al tatticismo».

    A.Bam.

    Fonte notizia. http://www.corrieredicomo.it

  65. COMO: RIFONDAZIONE PERDE I PEZZI, NASCE " PER LA SINISTRA DI COMO ". said

    Lunedì 02-03-2009

    Rifondazione perde i pezzi, nasce “Per la Sinistra di Como”
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    Per il centrosinistra sono i “vendoliani” (da Nichi Vendola ndr). La fronda di Rifondazione Comunista. Loro, però, rifiutano le etichette e dicono di non essere un partito, anche se forse potrebbero diventarlo. Attaccano l’opposizione in consiglio comunale («debole»), criticano la stessa Rifondazione e, per ora, hanno scelto la veste associativa.
    Si presenta così alla città l’Associazione per la Sinistra di Como, una trentina di iscritti (alcuni dei quali esuli dalla sinistra tradizionale) che hanno dato vita a un progetto «per la ricostruzione della sinistra su basi unitarie».
    Frutto della diaspora della sinistra italiana, l’associazione raccoglie anche i nomi noti di Rifondazione comasca, come Massimo Patrignani (ex consigliere provinciale), Renato Tettamanti (consigliere provinciale ed ex segretario provinciale) , Nicoletta Pirotta, che ha rassegnato le dimissioni da segretario provinciale del partito di Ferrero per confluire nella nuova formazione lariana, Gianfranco Giudice, ex segretario lariano del Pds e Giuseppe Calzati, ex segretario comasco del Pci.
    «Il punto di partenza – spiega proprio Calzati, uno dei portavoce dell’associazione insieme con il 23enne Alessio Tamburello – è contrastare la diaspora della sinistra che ha prodotto un risultato negativo per le fasce più deboli della popolazione. La progressiva perdita di peso della sinistra e la crisi dei partiti hanno provocato un senso di disillusione nei cittadini che guardavano dalla nostra parte. Non vogliamo occuparci dei partiti, il nostro obiettivo è combattere la disaffezione politica della società. Non sappiamo ancora se diventeremo un partito: per ora, abbiamo in programma per il 21 marzo un’assemblea tramite la quale ci presenteremo alla città. Dopodiché, organizzeremo le “primarie delle idee”».
    Vicina certo più a Nichi Vendola (governatore della Puglia) che a Paolo Ferrero (segretario nazionale di Rifondazione Comunista), la neonata Associazione per la Sinistra di Como rifila subito una staffilata all’opposizione di Palazzo Cernezzi: secondo Calzati è «debole e dedita al tatticismo».

    A.Bam.

    Fonte notizia: http://www.ilcorrieredicomo.it

  66. PARABIAGO (MILANO): NASCE LA SINISTRA, AUGUSTA CORONA CONSIGLIERE COMUNALE LASCIA IL PRC. said

    “La Sinistra per Parabiago” entra in Consiglio comunale .
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    Parabiago (5 Mar 2009)

    A seguito dell’ultimo congresso del Partito della Rifondazione Comunista e del più recente congresso di Chianciano, la componente del partito che aveva votato la mozione n. 2 (quella, per intenderci che faceva capo a Nichi Vendola e che aveva ottenuto la maggioranza relativa) ha dato vita al Movimento per la Sinistra (MPS). Il Movimento non vuole diventare un ennesimo partito, ma, al contrario, contribuire al processo costituente del Partito della Sinistra, quale soggetto unitario e plurale aperto a tutti quelli che si identificano con la Sinistra italiana.
    Proprio la decisione irrevocabile di Rifondazione Comunista di non aderire a questo processo costituente è la ragione prima della nascita del suddetto Movimento.
    La sottoscritta Augusta Corona, consigliere comunale in carica a Parabiago, ha comunicato in data odierna al Presidente del Consiglio stesso, non condividendo l’atteggiamento di chiusura del PRC, di essersi dissociata dallo stesso e di aver aderito al Movimento per la Sinistra e che, in relazione al proprio ruolo in Consiglio Comunale, rappresenterà il Movimento “La Sinistra per Parabiago”.

    Augusta Corona

    Fonte notizia: http://www.altomilanese.it

  67. BRESCIA: COMMISARIATA LA FEDERAZIONE DEL PRC. ORA E' SCISSIONE. said

    Brescia commissariata. Ora è scissione.
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    Il collegio di garanzia ha deciso: Rifondazione commissariata. Ora è scissione. Baresi: «Solo offese e falsità. Noi da oggi ce ne andiamo»
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    La presidenza del Collegio di garanzia di Rifondazione ha deciso a maggioranza: la federazione di Brescia andrà commissariata. La direzione nazionale che si riunirà domani sarà chiamata, sostanzialmente, solo a ratificare la decisione. Ieri la segretaria provinciale Gianna Baresi è stata sentita dal Collegio a Roma per discutere della proposta avanzata al segretario nazionale Paolo Ferrero dal Alfio Nicotra, segretario regionale, e da Claudio Grassi, membro della segreteria, in un documento.

    Il lungo elenco di accuse contenuto nel documento presentato ieri a Baresi si riassume in poche parole: prevaricazione da parte della maggioranza, gli esponenti della mozione Vendola; impossibilità a garantire l’agibilità democratica e politica del partito alla minoranza, i ferreriani. Si contesta, per esempio, alla segreteria di non essersi dissociata dalla campagna denigratoria contro Dino Greco, di non aver sostenuto la presenza di Ferrero a Brescia. «Sono solo offese personali e falsità – replica Baresi – molte delle quali si riferiscono a riunioni di cui abbiamo la registrazione audio e video. Chi le vuole, la può vedere». Due esempi su tutti sono indicativi: «È falso che Angelo Bindoni si sarebbe dimesso dalla segreteria perché riteneva inaccettabile lo scontro con il resto del partito: lo ha fatto per motivi personali, e tutti lo sanno». Secondo poi, ed è lo stesso protagonista della vicenda a confermarlo, «è falso che uno dei Giovani Comunisti avrebbe prima accettato di partecipare ad un’iniziativa con Ferrero, per poi tirarsi indietro perché militarizzato dalla segreteria provinciale».
    Baresi è amareggiata per quanto accaduto e annuncia che «già oggi la segreteria, i Giovani Comunisti e i compagni della mozione 2 che lo riterranno sono fuori da Rifondazione Comunista». Ora il partito si è davvero spaccato, anche a Brescia.
    NA.DA.

    tratto da Bresciaoggi

    5 marzo 2009

  68. BRESCIA: MASSIMO TEDESCHI. " PRC PARTITO SETTARIO, NON LO RICONOSCO PIU'". said

    Brescia: «Prc partito settario: non lo riconosco piu’»
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    Massimo Tedeschi

    Al congresso nazionale che sancì la nascita di Rifondazione comunista, nel 1991, il suo fu il primo intervento. Era autunno, lui parlò delle stragi di piazza Fontana e piazza Loggia, di un antifascismo che superava i tornanti della storia. Poi toccò ai Cossutta, ai Bertinotti, ai Garavini: agli altri che avevano detto no al Pds e s’erano tenute strette falce e martello. Ieri, nel palazzo di via del Policlinico a Roma, sede nazionale di Prc, ha fatto parte del «tribunale» che ha processato la federazione di Brescia. Ha interpretato la difesa, s’è dissociato dalla maggioranza del Collegio nazionale di garanzia. Di fronte alla determinazione dei più, ha annunciato che lascia l’organismo. L’addio al partito, invece, potrebbe essere questione di giorni.

    Mirko Lombardi, classe 1950, è un fondatore e una figura storica di Prc. «In una fase così difficile va praticata l’unità – ripete – e io non posso riconoscermi in un partito settario». Lombardi nel 1991 non accettò la svolta della Bolognina. Era consigliere eletto nel Pci, diede vita al gruppo comunisti indipendenti. Le sue battaglie in Loggia, la sua dialtettica tagliente, il suo movimentismo condito di rigorismo di scuola Pci portò Rifondazione nel ’92 a ottenere 3 consiglieri. Dal ’95 al 2005 è stato consigliere regionale. È stato segretario della federazione, dirigente nazionale. Ma nel Prc di Ferrero non si riconosce più.

    Come giudica la decisione del collegio di garanzia?
    È inaccettabile che un organismo nazionale che dovrebbe essere di garanzia degli iscritti scelga di normalizzare un’espresisone locale del partito. Le differenze in un partito sono un elemento di dialettica fisiologica. Nel partito che ho contribuito a fondare e costruire le diversità sono sempre state un elemento di ricchezza: “Sinistra critica” aveva un suo giornale, “Essere comunisti” due riviste, pagate con i soldi del partito. Qui invece siamo a “Rifondazione carrista”.

    Perchè la federazione di Brescia è stata processata? Cosa le viene imputato?
    La questione delle liste. E la critica circa l’agibilità politica delle minoranze: una cosa che non esiste. La correttezza democratica di Gianna Baresi è specchiata, e non a caso ha potuto produrre carte, mail, che hanno smontato l’accusa. Fra l’altro si dimentica che quando Ferrero venne a Brescia non sentì neppure il bisogno di informare la Federazione ma solo la minoranza. Il dato politico è che si vuole impedire che cresca un’apertura unitaria a in cui Rifondazione non può sfoderare la boria di partito che considera una supremazia sugli altri.

    Scusi, ma il fatto che un partito nazionale esiga la presenza del proprio simbolo alle provinciali non sembra poi stravagante.
    Ma il tutto va collocato dentro un ragionamento politico. La Federazione di Brescia ha valutato e democraticamente scelto di non presentare il simbolo, e che sia più opportuna un’operazione di disponibilità unitaria, dopo aver sentito fabbriche, Camera del lavoro, associazioni, per costruire una cosa nuova tutti insieme. A queste realtà non puoi chiedere di finire tutte sotto il cappello di Prc. È l’intelligenza politica, non le posizioni congressuali, che deve dettare le scelte locali.

    Lei che obiezioni politiche ha mosso agli accusatori di Brescia?
    Ho sostenuto che chi vuole presentare il simbolo a ogni costo vuole mandarlo al massacro, fa un’operazione che svuota Rifondazione a Brescia. Lo dico senza presunzione, ma se se ne va chi ha rappresentato il partito in questi anni, Squassina, Lombardi, Affò, Carla Bonomi dell’Oltremella, cosa resta?

    Le opporranno la tesi dei pochi, duri e puri.
    Oggi Rifondazione è in mano alle quattro correnti che si sono coalizzate contro la nostra che ha ottenuto il 47%. La maggioranza è risicata, dentro ci sono culture politiche residuali, staliniste, che però in questa congerie hanno un potere molto alto e impongono le loro linee. Come quella di presentare il simbolo ovunque, o di considerare nemico di classe il Pd e la Cgil.

    Il caso-Brescia è isolato?
    No, stanno andando avanti a rullo compressore. Dove ci sono Federazioni legittimamente vinte dalla mozione Vendola chiedono l’abiura, che equivale a un auto-commissariamento, oppure ti commissariano. C’è una lesione fortissima all’autonomia delle federazioni. Ma i carri armati non li gradisce nessuno e Prc a Brescia dopo questa operazione non sarà più riconoscibile. Vengono censurate scelte prese legittimamente, vantaggiose per la sinistra e quindi anche per un comunista come me.

    Sta dicendo che questo non è più il suo partito?
    Io ho avuto per 40 anni la tessera di un partito, mai quella di gruppi o gruppuscoli. La mia cultura politica è quella del Pci-Cgil. Vedo che in Rifondazione non c’è più spazio per la cultura berlingueriana e ingraiana dell’apertura, del dialogo con gli intellettuali, della costruzione di ciò che è possibile in un determinato momento. Prevale la logica minoritaria dei gruppuscoli. Negli anni ’70 e ’80 avevano un ruolo di critica verso il Pci al 30%. Ma la riproposizione oggi sa di farsa. Oggi un comunista dovrebbe avere un di più di disponibilità al rapporto unitario, un di meno di identitarismo. L’opposto di quello che fanno loro.

    Lombardi dice addio a Rifondazione?
    Mi sono dimesso dal Collegio di garanzia. Ma ora pavento un abbandono di massa del partito.

    tratto da Brescia Oggi

    5 marzo 2009

  69. VIMERCATE (MILANO): VERSO IL NUOVO SOGGETTO UNITARIO DELLA SINISTRA. said

    Vimercate (MI): “Uomini, non caporali. Verso il nuovo soggetto unitario della Sinistra, per restare umani”
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    Lunedì 9 marzo 2009

    ore 21.00

    Villa Gussi

    Via Mazzini 41

    VIMERCATE (MI)
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    Intervengono:

    Paolo Brambilla, sindaco di Vimercate

    Corrado Boccoli, assessore comune Vimercate

    Renato Magni, assessore a Brugherio

    Gianni Confalonieri, presidente del consorzio di Villa Greppi

    Chiara Cremonesi, Coordinamento nazionale Ass. per la Sinistra

    Gigi Ponti, assessore provinciale

  70. BRESCIA: PRESIDIO E PROTESTA DAVANTI ALLA SEDE NAZIONALE DEL PRC. said

    05 Marzo 2009
    La protesta di Brescia. Presidio domani alla sede nazionale del Prc
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    Dichiara Gianna Baresi, segretaria della Federazione del Prc di Brescia: “Questo è un atto autoritaro, che esautora gli organismi dirigenti democraticamente eletti dagli iscritti bresciani, ma soprattutto un atto teso ad impedire che alle elezioni provinciali si presenti una lista unitaria della sinistra. Mai era accaduto che i livelli locali non potessero decidere sul proprio territorio le liste. Lo prevede lo statuto stesso, ma nel prc di Ferrero qualsiasi posizione unitaria a sinistra è preclusa perché prioritaria è la presentazione del simbolo. E’ una inaccettabile regressione identitaria e minoritaria, propria della logica del “partitino”di pochi duri e puri, contraria alla tradizione comunista bresciana aperta e disponibile a raccoglire forze, più che ha selezionarle. Tradizione unitaria propria della classe operaia bresciana, combattiva ma mai settaria.
    Per questo saranno a protestare a Roma, durante la riunione della direzione nazionale, per impedire un atto che avrà come effetto la fuoriuscita di massa dal PRC bresciano di iscritti, di interi circoli, della parte storica del gruppo dirigente, dei rappresentanti istituzionali che si sentono cacciati perché non allineati. Questo atto dimostra l’involuzione autoritaria e il riemergere delle culture che non tollerano il dissenso nemmeno quando si esprime nella legittimità dei risultati congressuali. “

    Fonte notizia: http://www.movimentoperlasinistra.it

  71. BRESCIA: ESODO DAL PRC. UGO BOGHETTA COMMISSARIO. said

    Prc, Ugo Boghetta commissario
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    sabato 07 marzo 2009

    (red.) Non è servita la minaccia di andarsene da parte di decine di iscritti. Non è servito il viaggio a Roma di alcuni dirigenti bresciani per manifestare davanti alla sede nazionale del partito e per consegnare simbolicamente le tessere al segretario nazionale Paolo Ferrero.
    Da venerdì la federazione di Brescia di Rifondazione comunista è stata affidata a Ugo Boghetta (nella foto), riminese 58enne trapiantato a Bologna, ex deputato e responsabile nazionale Lavoro del Prc, che ne sarà il commissario fino al prossimo congresso da tenere nel giro di alcuni mesi.
    La direzione nazionale del partito ha quindi azzerato i vertici bresciani, mettendo fine una volta per tutte al durissimo braccio di ferro che nella sede di via Eritrea ha contrapposto negli ultimi tempi la maggioranza di fede vendoliana con la minoranza ferreriana, che però controlla Rifondazione a livello nazionale.
    Una contrapposizione partita da lontano, ma che si è fatta durissima da quando il comitato politico provinciale, riunitosi il 21 gennaio, ha approvato a maggioranza (29 voti contro 24) l’ipotesi della segreteria di tentare di riunire alle prossime elezioni amministrative di giugno tutte le forze di sinistra in una lista unitaria.
    Nel documento della maggioranza bresciana, Rifondazione veniva definito “promotore e nello stesso tempo attivo interlocutore tra i soggetti interessati ad un progetto unitario”, puntando su “quell’ampio fronte di donne e uomini che vedono nella sinistra unita il soggetto in grado di dare prospettiva politica alla mobilitazione sociale”.
    In contrasto, i ferreriani avevano richiamato al rispetto delle indicazioni arrivate dal nazionale e insistevano sulla necessità di presentare anche alle provinciali il simbolo del partito, come alle europee. Accusando inoltre la segreteria di voler smontare Rifondazione lavorando dall’interno.
    Il commissariamento era quindi una conclusione annunciata (leggi qui), che vedrà probabilmente decine di militanti bresciani seguire il governatore della Puglia Nichi Vendola nella sua nuova formazione, il Movimento per la Sinistra. Quanti lo faranno? A votare la “Mozione 2” vendoliana all’ultimo congresso provinciale sono stati 272 iscritti. Se dovessero andarsene tutti, per il partito sarebbe un piccolo esodo. Una quarantina di loro l’altro giorno hanno reso pubblico un documento nel quale si legge che il Prc non li rappresenta più.
    A guidare la rivolta ci sono l’ex segretaria Giannarosa Baresi, i quattro ex esponenti della segreteria Beppe Almansi, Yuri Bassani, Olga Marelli e Francesco Filippini, con il consigliere regionale Osvaldo Squassina e l’ex consigliere comunale Rosanna Affò. Anche l’ex parlamentare Maurizio Zipponi e l’ex consigliere regionale Mirko Lombardi hanno criticato pesantemente la linea della segreteria nazionale.

    Fonte notizia: http://www.quibrescia.it

  72. BRESCIA: FILIPPINI, PERCHE' DICO ADDIO A RIFONDAZIONE. said

    Filippini: perché dico addio a Rifondazione
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    lunedì 9 marzo 2009

    Lascio il Prc. Lo faccio con quel dolore profondo che solo una storia intensa che si interrompe e si lacera sa provocare. Lo faccio con un senso di liberazione da tutta quella guerra interna e fratricida che ha perseguitato Rifondazione Comunista in questo ultimo anno.
    Lo faccio tristemente accompagnato dalla nausea e dal disgusto verso tutte le infamie e le menzogne che una parte del partito e dei compagni hanno dovuto produrre e inventarsi per giustificare una scelta e una deriva folle e antidemocratica.
    Lo faccio con la morte nel cuore perché il progetto e il percorso politico del Prc hanno rappresentato una parte importante della mia vita e su di loro ho investito con intensità e con passione il mio impegno e la mia militanza.
    Dentro Rifondazione ho vissuto Genova, l’immersione nei “movimenti”, le tante lotte e battaglie fatte per i diritti sociali e civili e per contrastare l’ascesa della destra con i suoi aberranti disvalori politici e culturali.
    Dentro Rifondazione ho vissuto la deprimente, inutile ma inevitabile esperienza di governo con la speranza di mutare e invertire una situazione di degrado drammatica e inarrestabile. Dentro e con Rifondazione ho cercato rifugio dopo il tracollo del 13 aprile e ho provato a trovare la forza, gli stimoli e le idee per ricominciare le nostre lotte e le nostre battaglie di libertà e di giustizia sociale, per sancire quel bisogno irrefrenabile di un altro mondo possibile.
    Ma per quanto abbia amato questo partito non l’ho mai potuto nè voluto considerare come un “fine” o un approdo sicuro. Ho voluto bene a Rifondazione, ma Rifondazione non poteva e non doveva essere niente più che uno strumento funzionale a scardinare e a sovvertire lo “stato presente delle cose”.
    Ora questo strumento è diventato un rullo compressore in grado solo di frantumare le più elementari regole della democrazia e della decenza, assolutamente inadatto per rappresentare e guidare quella rinascita di valori e di ideali di cui il nostro paese ha tanto bisogno.
    Coloro che lo guidano, proprio come la peggiore razza padronale, hanno scelto la strada dell’arroganza, dei “licenziamenti”, dei processi sommari, delle epurazioni.
    Non solo chiedono obbedienza, subordinazione e assoluta condivisione dei percorsi, non solo non accettano critiche e dissenso, ma sono arrivati addirittura alla medioevale impudenza di pretendere deferenza e ossequiosità. Questa maggioranza insana, scorretta e scomposta è nata solo per la fobia e con l’ansia di distruggere e non può che sopravvivere mostrando i muscoli e calpestando il dissenso. Non hanno prospettiva se non quella della solitaria autoreferenzialità e dell’autodistruzione.
    E vi assicuro che questo non mi rallegra e non mi consola affatto perché in questo abisso trascinano una parte importante della nostra storia e disperdono il patrimonio di valori dei tanti compagni che in questo partito hanno vissuto, militato e lottato.
    Sento il bisogno di esprimere profonda riconoscenza e stima a Gianna Baresi, Osvaldo Squassina e Beppe Almansi. Nella triste vicenda della Federazione di Brescia loro, più di tutti, sono colpiti dal feroce linciaggio di un partito ormai snaturato e irriconoscibile. Li ringrazio di cuore per la totale disponibilità, l’impegno, la lucidità e la passione con cui hanno vissuto il loro incarico e sento il bisogno naturalmente, di abbracciare forte tutti i compagni con i quali ho lavorato e condiviso questi anni di militanza.
    Non possono essere quelli capaci di scatenare autentiche campagne d’odio che hanno rasentato l’isteria, ma non sono certo solo quelli che fanno riferimento alla mia area politica. Con loro sarà bellissimo rincontrarsi nelle mille piazze che frequenteremo e che riempiremo.
    Non smetto di lottare e soprattutto non smetto di essere comunista.
    Per quanto avvilito dallo squallido epilogo della nostra Federazione, mi butterò con passione nel progetto politico che ritengo irrinunciabile e che ha lo scopo di ricostruire e unire tutta la Sinistra. E’ una casa che ha già le fondamenta e voglio che sia una casa con porte e finestre spalancate, una casa costruita con un percorso pulito, trasparente e soprattutto capace di garantire e praticare democrazia.
    Rifondazione vecchia, stanca e così assurdamente ripiegata su se stessa è ormai sideralmente lontana da tutto ciò.
    Francesco Filippini, ex membro della segreteria provinciale del Prc di Brescia

    Fonte notizia: http://www.quibrescia.it

  73. OME ( BRESCIA ): SEMINARIO PROVINCIALE DELLA SINISTRA. said

    Ome (BS): seminario provinciale
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    Sabato 14 marzo 2009

    ore 15.00

    Casa del popolo

    OME(BRESCIA)
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    Seminario provinciale della Sinistra
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    A seguire è prevista una cena a base di spiedo.

    La cena è su prenotazione chi volesse partecipare può farlo telefonando al n. 338 6716373

    Fonte notizia: http://www.associazioneperlasinistra.it

  74. OME ( BRESCIA ): SEMINARIO PROVINCIALE DELLA SINISTRA. said

    FERMO: La Sinistra” si presenta. Centro Sociale Tirassegno, venerdì 13 marzo 2009,, ore 20.
    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

    Un incontro per confrontarsi sulle ragioni che hanno portato i promotori a Fermo, come nel resto d’Italia, ad attivarsi per coagulare tutte quelle forze, quelle associazioni, quei cittadini che vogliono essere rappresentati da un soggetto politico che faccia riferimento ai valori storici della Sinistra: democrazia, istruzione, lavoro, ambiente, pace, legalità, antirazzismo.
    Tra coloro che hanno garantito la propria presenza, all’iniziativa di venerdì 13, proprio il neo-candidato Presidente Fabrizio Cesetti e l’On.Valerio Calzolaio.
    “La Sinistra” sarà presente con propri candidati, in tutti i collegi, alle prossime Elezioni Amministrative per la Provincia di Fermo. Altrettanto avverrà a livello nazionale con la presenza in tutta Italia di liste de “La Sinistra” per le Elezioni Europee.

  75. COMO: ASSEMBLEA PUBBLICA LA SINISTRA. said

    Como: assemblea pubblica per la Sinistra
    =========================================

    Sabato 21 febbraio 2009

    ore 15.30
    Salone della Circoscrizione 6

    Via Grandi

    COMO
    ====

    Assemblea pubblica

  76. CESANO BOSCONE ( MILANO ): LA SINISTRA PER CESANO VERSO L'ACCORDO PER SOSTENERE D'AVANZO. said

    La Sinistra per Cesano verso l’accordo per sostenere D’Avanzo

    Nel corso della riunione confermate alcune linee programmatiche della lista. Criticata la Festa Patronale e i nuovi servizi dentro ai centri commerciali.

    (mi-lorenteggio.com) Cesano Boscone, 21 marzo 2009 – Si è svolta ieri sera presso la cooperativa cesanese, la presentazione della costituente lista “Sinistra per Cesano”. In sala erano presenti, oltre agli esponenti della sinistra locale anche Daniele Farina, (indipendente nelle liste della Sinistra Europea/exRifondazione Comunista), Giuseppe Foglia, (Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo), il Sindaco, il Dr D’Avanzo, accompagnato da Filippo Capuano, nonchè l’esponente dell’Italia dei Valori, Michele Tango.

    Il saluto del Sindaco, fiducioso nell’accordo

    La bandiera dell’Europa, della pace e dell’Italia erano l’unica coreografia della serata.

    Ad aprire il dibattio è stato Giovanni Soffiantini, seguito da Ferruccio Fabbri, che hanno dato il via a discussioni molto interessanti, ponendo in essere tanti numerosi temi sia a livello locale che a livello internazionale, tutti temi, comunque, da inserire nelle linee programmatiche della lista.

    La scuola, le famiglie, i giovani cesanesi, il lavoro, la precarietà, il consumo del territorio e la crisi economica sono stati i temi affrontati.

    L’obiettivo della lista è quello di correre appoggiondo D’Avanzo, correggendo le ostilità politiche che si sono venute a creare nel corso di questo mandato, tra la maggioranza del PD e Rifondazione. In sostanza, l’accordo c’è già, ma, forti critiche sono venute dalle base, critiche costruttive che hanno riguardato la politica culturale cesanese, i rapporti tra amministrazione e le associazioni. Tra le proposte, che vengono e che sono state fatte, ad esempio, la creazione della Fondazione della Scuola di Musica, la costituzione di un coordinamento tra tutte le associazioni per gestire gli eventi e i fondi pubblici, con un unico obiettivo: far rivivere Cesano Boscone dai propri cittadini, coinvolgendoli alla vita e alle scelte che riguardano la città.

    Tutte proposte condivise dalla base presente in sala, la quale in particolare ha criticato la Festa Patronale (il suo costo eccessivo, giudicandolo un evento più di immagine e dispendioso per la città piuttosto che utile ai cesanesi); inoltre, dalla base è emerso che la stessa non condivide le ultime scelte dell’amministrazione, che ancora una volta ha “appoggiato” i centri commerciali, mettendo all’interno degli stessi la “Casa del Detersivo” e lo sportello comunale, ritenendo che esso doveva essere fatto al Tessera, in mezzo al quartiere, per dargli un ulteriore e nuovo impulso.

    In sala anche i giovani, tra le promesse della sinistra cesanese, il 18enne, Yuri Mameli, che, col suo intervento ha dato forza, speranza e coraggio al progetto di creare anche a Cesano una sinistra vera.

    Fonte notizia: http://www.mi.lorenteggio.com

    21 marzo 2009

  77. GALLARATE ( MILANO ) LE PRIMARIE DELLE IDEE said

    Gallarate (MI): le primarie delle idee: la Sinistra in piazza

    Sabato 28 marzo ore 15.45

    Gallarate Piazza Libertà

    per condividere le nostre idee con la cittadinanza,per raccogliere le idee della cittadinanza, perchè la Sinistra ha i piedi e il cuore anche nel territorio

  78. NOVARA: PRESENTATA SINISTRA E LIBERTA'. said

    Novara: presentata la lista “Sinistra e libertà”, sosterrà Vedovato alle provinciali

    Novara – «Rivendichiamo il merito di essere stati a Novara, antesignani di un progetto concretizzatosi in queste settimane a livello nazionale». Nicola Fonzo, rappresentante di “Sinistra Novarese” e consigliere comunale a Novara, ha voluto introdurre così la presentazione di simbolo e lista di “Sinistra e Libertà” un «nuovo soggetto politico di sinistra, laico, ambientalista». La presentazione ai media è avvenuta sabato mattina in piazza Martiri a Novara. «Non è un caso che presentiamo oggi, 21 marzo, primo giorno di primavera, – ha spiegato Fonzo – la nostra lista. Questa vuole essere, infatti, la primavera della sinistra». Accanto a Fonzo alla presentazione, c’erano Ilaria Sorrentino consigliera provinciale fuoriuscita da Rifondazione Comunista, rappresentante del Movimento per la Sinistra, Domenico Ierace del Partito Socialista e Mauro Bolzoni dei Verdi. (…)

    Fonte notizia: http://www.corrieredinovara.it

    23 marzo 2009

  79. UBOLDO ( VARESE ): SINISTRA DEMOCRATICA APPOGGIA IL CENTROSINISTRA. said

    Uboldo ( Varese):Sinistra democratica appoggia il Centrosinistra

    Si delinea la situazione politica in vista delle prossime elezioni amministrative in programma per il prossimi giugno

    Sinistra democratica per il socialismo europeo – Circolo di Uboldo – apprende con entusiasmo la nascita di “Sinistra e Libertà”, la sigla elettorale che parteciperà alle elezioni europee e che pone le basi per un nuovo e moderno soggetto politico di sinistra che riporti forte anche nel nostro paese le tradizioni della socialdemocrazia e del socialismo europeo, unite a quelle dell’ambientalismo e della difesa del lavoro e delle fasce socialmente pi. deboli, purtroppo oggi (per la prima volta nella storia democratica e repubblicana italiana) escluse – unico caso in Europa – dal Parlamento nazionale.
    Invitiamo quindi tutti gli elettori di sinistra a non avere dubbi nel sostenere per la prossima competizione per l’elezione del Parlamento Europeo la lista ed i candidati di “Sinistra e Libertà” nella certezza che un buon risultato alle elezioni europee possa segnare una importante base per la creazione di una moderna forza di sinistra e di un nuovo centrosinistra in Italia. Noi auspichiamo che si possa presto tornare all’esperienza politica del centrosinistra perchè, così come sostenuto anche dal Presidente Prodi ad una recente partecipazione alla trasmissione di Rai 3 “Che tempo che fa”, essa rappresenta l’unica valida alternativa alla destra.
    Relativamente alla situazione politica Uboldese, in vista delle prossime elezioni amministrative, Sinistra Democratica non intende prendere parte direttamente alla competizione elettorale poichè il sistema di voto per i comuni al di sotto dei 15.000 abitanti impone scelte responsabili che facciano prevalere l’interesse della comunità a quello della visibilità delle sigle di partito. Inoltre ad Uboldo esiste una consolidata ed autonoma esperienza politica di centrosinistra rappresentata dalla Lista Civica “Il Centrosinistra di Uboldo” Sinistra Democratica appoggia pienamente ed incondizionatamente la Lista Civica “Il Centrosinistra di Uboldo” della quale apprezza la volont. di operare nella massima difesa degli interessi dei cittadini e del territorio uboldese ormai da troppo tempo oggetto esclusivamente delle attenzioni di chi, a causa di una politica miope, si illude di risolvere i propri problemi di traffico ed inquinamento scaricandoli su Uboldo e sugli uboldesi.
    Apprezziamo, poi, in maniera particolare l’adozione della “Carta dei Valori” che si ispira e che si richiama, cos. come Sinistra Democratica, alle tradizioni ed agli ideali che hanno contribuito alla fondazione della Repubblica Italiana: l’antifascismo, la Resistenza, l’ambientalismo, la promozione e l’ampliamento dei diritti civili e di partecipazione dei cittadini. Carta dei Valori, che invitiamo tutti gli iscritti e simpatizzanti di Sinistra Democatica, cos. come anche quelli degli altri movimenti e partiti che costituiscono “Sinistra e Libertà”, a sottoscrivere appoggiando cos. in maniera individuale l’attivit. de: “Il Centrosinistra di Uboldo”.
    Vogliamo, poi, rivolgere un appello a tutte le forze politiche tradizionalmente di centrosinistra ed agli elettori a sostenere apertamente “Il Centrosinistra di Uboldo” nell’intento di impedire che Uboldo sia preda di forze politiche che, cos. come avviene a livello nazionale, antepongono gli interessi di pochi cittadini e di poche categorie a scapito di quelli della collettività.

    26/03/2009
    Sinistra Democratica Per il Socialismo Europeo

    Circolo di Uboldo

    Fonte notizia: http;//www3.varesenews.it

  80. DALL’INTOLLERANZA AL RAZZISMO.
    Il dovere di ricordare

    di Laura Tussi

    L’intolleranza consiste nell’atteggiamento abituale di chi avversa le opinioni altrui, specialmente in materia politica e religiosa.
    È un atteggiamento improntato ad una rigida e risentita chiusura dogmatica nei confronti degli altri, che si manifesta dalle origini dell’uomo, con la sottomissione degli schiavi, le persecuzioni degli eretici, l’antisemitismo e con fatti di violenza verso i migranti e i non comunitari.
    L’intolleranza si manifesta anche contro i Sinti e i Rom perché gli abitanti delle nazioni che li ospitano si considerano appartenenti ad una patria costituita da una sola razza, poiché lo spirito nazionalistico li rende ostili a razze diverse.
    Attualmente l’intolleranza ha raggiunto livelli non più sopportabili a causa della convivenza tra popoli differenti ed è motivata da un’ignoranza diffusa rispetto alle persone che la società reputa diverse, perché la gente ha sempre paura dell’ignoto e di tutto ciò che è estraneo e sconosciuto.
    Un motivo che alimenta l’intolleranza è la mancanza di valori da parte delle persone che maltrattano i migranti e i non comunitari.
    Anche in politica è diffusa l’ostilità.
    Infatti, in modo frequente, in televisione, nei dibattiti e nei telegiornali si può assistere a discussioni molto animate tra uomini politici e anche queste sono forme di intolleranza.
    Sembra impossibile che dalle scoperte di Mendel, il mondo debba ancora essere turbato dal prolungato uso del concetto di razza, reso insostenibile dallo sviluppo della genetica moderna.

    La complessa opera di educazione e istruzione dello Stato popolare deve trovare il proprio coronamento nel riuscire a far diventare istintivo il sentimento di razza nel cuore e nel cervello della gioventù. Nessun fanciullo e nessuna fanciulla deve lasciare la scuola senza essersi reso conto fino in fondo dell’essenza della necessità della purezza del sangue.

    Queste parole di Adolfo Hitler nel Mein Kampf inducevano alle incredibili crudeltà dei campi di concentramento e di sterminio.
    La biologia moderna ha dimostrato che il concetto di razza e di sangue sono infondati.
    La genetica ha mostrato come non esiste una purezza di caratteri ereditari entro popolazioni umane. Nonostante questi fondamentali principi scientifici, si manifestano attualmente forme di razzismo nei confronti degli ebrei e di tutti i “meridionali” e i diversi del mondo.
    Il termine razzismo indica l’ideologia che distingue la razza umana divisa in razze superiori ed inferiori e che prevede la supremazia della razza forte su quella più debole.
    Attualmente e in passato, le vittime di questa ideologia razzista sono state la razza nera e quella ebrea.
    Il razzismo comporta pregiudizi, stereotipi mentali, presenti nella società, che se anche non necessariamente si esprimono in discriminazioni, possono essere sfruttati da movimenti politici radicali, che tentano di mobilitare in lotte assurde e incivili, in nome della supremazia del più forte sul più debole.
    In Germania avvengono ancora manifestazioni neonaziste, dove, da una parte, si distinguono i nostalgici, i veterani di guerra, e dall’altra stanno invece giovani estremisti per cui il nazismo è un elemento di aggregazione.
    Questi ultimi, detti naziskin, hanno bisogno dell’autorità di un capo che li guidi e abbia capacità di scelta e dia loro l’impressione di essere forti e non avere paura di niente.
    L’intolleranza è diffusa e radicata nella nostra società, come violenza morale e fisica manifestata contro le persone portatrici di una diversità, tra cui gli ebrei, gli immigrati, le persone di colore, gli omosessuali.
    L’intolleranza si manifesta in forma violenta e pericolosa.
    I naziskin si rifanno agli ideali nazisti di violenza e intolleranza contro una vasta gamma di tipologie di persone considerate inferiori e diverse.
    In Italia, oltre al problema naziskin, esiste il razzismo che rappresenta l’intolleranza per eccellenza. Cosa è possibile fare per escludere questo problema dalla società? Risulta necessario eliminare le discriminazioni anche all’interno di uno stesso popolo, per esempio in Italia, tra settentrionali e meridionali, perché prima di giudicare occorre conoscere.
    Il razzismo, che per anni è rimasto sotterraneo, tenuto a bada perché combattuto dai partiti di sinistra, dall’associazionismo cattolico, trova adesso legittimità, in un momento di crisi economica, politica e culturale, nei fenomeni di violenza di gruppo, nei gruppi di tifosi intolleranti, nelle ronde organizzate, che fomentano raduni per eliminare lo straniero, l’immigrato, il diverso.
    La crisi economica, morale e culturale che colpisce il nostro paese rischia di travolgere anche le ultime trincee della solidarietà e dell’aiuto reciproco, dove il vero problema è quella sorta di indifferenza e di silenzio che ottenebra le persone.
    Ciò che più meraviglia è che proprio l’Italia, un Paese risorto sulle ceneri del regime fascista, trova difficoltà a reagire al problema del razzismo e non riesce a trovare nella propria storia e nella sua memoria gli anticorpi per risolverlo.
    Stiamo perdendo la memoria storica e un popolo senza memoria non ha futuro.
    Cresce sempre il rischio che si diffondano maggiormente atteggiamenti razzisti come conseguenza dell’insicurezza generale che si vive con la crisi economica, morale e culturale.
    In un periodo di profonda incertezza politica, le paure vengono amplificate e cresce così la necessità di difesa.
    Tutti in un certo senso siamo razzisti, almeno implicitamente nei fatti, nel silenzio, nella debolezza delle reazioni, nella scarsa volontà di capire, nell’esibire striscioni razzisti allo stadio.
    Il paradosso di questo nostro Paese è che la parola solidarietà appare vuota e inutile anche se viene costantemente ripetuta e gridata.
    Il razzismo si deve affrontare non solo sul piano politico e psicosociale, ma anche sul piano globale, a livello culturale.
    L’oscuramento della ragione si deve all’aver accolto, forse all’inizio inconsapevolmente, per una scarsa coscienza morale, i miti dell’intolleranza fanatica, della disuguaglianza tra gli uomini e della conseguente riduzione dell’avversario a una condizione subumana e della convinzione della sovrumana qualità del proprio gruppo perennemente costretto a difendersi dall’oscura congiura dei sottouomini corruttori della propria razza primigenia e perfetta.
    L’ignoranza degli avvenimenti della nostra storia recente è causata non soltanto dai programmi scolastici e nemmeno dal poco tempo che rimane all’insegnante di storia, oppresso dalla vastità della materia, ma dalla coscienza civica di ogni singolo individuo nella scelta di trasmettere quanto è avvenuto con il dovere di ricordare.
    Il contatto diretto con i protagonisti dei lager è l’aspetto più affascinante, ma anche pericoloso della storia orale perché inevitabilmente soggetto all’emotività.
    Quello che manca delle testimonianze è un quadro complessivo, una serie di narrazioni che permettano un paragone, un confronto tra diverse storie ed una racconto del quotidiano, delle giornate sempre uguali e spossanti, nell’obiettivo e nel fine ultimi del deportato: arrivare a sera, rimanendo vivo.
    La resistenza alla spersonalizzazione e all’annientamento era costituita da piccoli episodi, che si presentavano ogni giorno e dovevano essere superati se si voleva, e poteva, evitare di essere sommersi.
    È possibile essere nazisti, in maniera praticamente inconsapevole, anche in un paese democratico, attraverso quella promozione istituzionale dell’aggressività che consiste nel far parte delle forze armate e di sicurezza, le quali sono considerate indispensabili anche in un paese che voglia mantenersi neutrale.
    Forze di polizia ed eserciti rappresentano una riserva di aggressività istituzionalizzata e autorizzata, con il fine di conservare il sistema, generando dimestichezza e abitudine all’aggressività, confermando una cultura della violenza suffragata e dimostrata dai mass media.
    Un altro esempio di promozione istituzionale è l’emarginazione.
    In ogni paese considerato civile sussistono organizzazioni pubbliche e private che si occupano istituzionalmente del controllo della devianza, che viene così messa sotto controllo per non nuocere e non creare problemi.
    Dunque occorrono dei devianti per attribuire al resto dei cittadini la patente di normalità.
    Questo accade nel nostro mondo equilibrato e civile come ha assunto connotazioni drammatiche nell’Europa nazista e attualmente ancora negli Stati in cui i diritti umani vengono sistematicamente negati e violati.
    Il disimpegno è un altro esempio di promozione istituzionale che privilegia lo status quo, il noto, il già collaudato, le mode e la non partecipazione attiva, la stasi e la non consapevolezza.
    In questa mentalità sono inserite anche la scuola, le istituzioni politiche, culturali e religiose quasi a sottolineare che il pensiero sociale, progressista e lungimirante non paga, sia a livello individuale, sia collettivo.
    Questo atteggiamento molto diffuso ha vantaggi in termini di governabilità, perché la banalizzazione dell’esistenza, la minaccia dell’emarginazione, se non si seguono le leggi della subcultura del proprio gruppo di appartenenza, l’aggressività e la violenza vissute come valore accettabile in determinati contesti, sono la risoluzione per governi mediocri, in lotta per la supremazia e per garantire a chi detiene il potere la minore opposizione possibile, dove i mass media sono in grado di pubblicizzare rapidamente il nemico e il capro espiatorio, come la minoranza etnica, l’atto terroristico, la catastrofe ecologica, fino al più banale dei fatti di cronaca.

    Laura Tussi

  81. maurizio said

    mi.chiamo.maurizio.ciavatta.non.mi.drogo.dal.1989.la.polizia.corrotta.inzieme.ai.carabinieri.ebrei.vogliono.i.definitivi.non.ce.lo.io.le.droghe.e.la.polizia.che.e.al.potere.sono.nato.nel.20-07-tta.68.via.dei.ginepri.63.voglio.conoscere.gli.uomini.giusti.per.fargliela.pagare.mi.chiamo.maurizio.ciavatta.roma.00171.cap

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