Rifondazione per la sinistra

Un manifesto per la rifondazione

Genova e Liguria

Posted by rifondazioneperlasinistra su 7 agosto 2008

La paura è un sentimento che va non va disprezzato, talvolta è utile o persino salvifico. Ma quando diventa la modalità per guardare tutto ciò che è fuori da noi, gli effetti sono devastanti. Chi è preda della paura rischia di entrare in guerra con il mondo, una guerra che è già segnata dalla sconfitta. Oggi la società italiana è attraversata da una crisi di civiltà, che sta travolgendo tutto, anche la politica, che non è più capace di essere spazio del diritto e delle garanzie. Il senso di smarrimento, insicurezza e precarietà sono la cifra del nostro tempo e le destre su questo hanno costruito la propria fortuna. Alla società liquida rispondono con il cemento dei muri dell’identità e delle piccole patrie, come ci dice anche  la vicenda della moschea di Genova.

L’esito del congresso di Rifondazione (ed anche del Pdci) dimostra che la sinistra è dentro questa crisi e parte del fallimento della politica. Siamo stati travolti dalla marea montante della destra, che ha vinto prima nella società e poi nelle istituzioni. Di fronte a tale stravolgimento i gruppi dirigenti della sinistra dovevano muoversi attingendo alla dote del coraggio, invece per la paura di perdersi hanno scelto di trincerarsi in un mondo popolato di spettri.

Il dibattito congressuale si è così trasformato in psicodramma, la realtà è stata accuratamente rimossa, i processi sommari hanno preso il posto dell’analisi, urla volgari e scomposte dell’antipolitica hanno invaso il nostro congresso. I vincitori, facendo la somma dei minoritarismi, hanno in realtà soltanto traguardato la certezza della propria inconsistenza e del proprio definitivo isolamento.

La condizione in cui versa il paese però ci impone di non permettere che Rifondazione e la sinistra affoghino per sempre. Il vuoto apertosi con la sconfitta del 14 Aprile, ci restituisce il compito della ricostruzione. C’è estremo bisogno di una forte e seria opposizione politica e sociale. Le norme sulla precarietà  e la proclamazione dello stato d’emergenza, ce lo dicono ancora una volta. Ma senza una sinistra di popolo non si va da nessuna parte, non basta il Pd,  non serve certo il giustizialismo di Grillo e Di Pietro. Ora è il momento di ritessere tela con tutte le forze democratiche, a partire dal sindacato e dall’associazionismo. Guai solo pensare che la soluzione stia nel mettere in crisi le giunte in cui siamo presenti. Le amministrazioni locali, anche e soprattutto nel nostro territorio, sono al contrario un prezioso avamposto di resistenza, sono il luogo in cui da subito bisogna impegnarsi per praticare la buona politica, per tentare di offrire risposte concrete alla nostra gente. Sono infine lo spazio in cui si può provare a mettere in campo un’alternativa alle destre e per questa via almeno immaginare una nuova alleanza progressista, un futuro migliore per il paese. Senza un respiro, un progetto collettivo, le prossime tornate elettorali non si vincono da nessuna parte.

Dal congresso nazionale del Prc speravamo di tornare con più strumenti per ripartire ed invece chi ha speso da sempre le sue energie per una nuova sinistra di popolo, si ritrova soltanto le spalle caricate di un peso maggiore. Per non sottrarci a questa responsabilità, a settembre anche a Genova ed in Liguria, raccoglieremo la proposta di Nichi Vendola e  faremo nascere “Rifondazione per la sinistra”. Non una corrente (ce ne sono già troppe)  ma uno spazio politico e culturale di partecipazione. Una speranza in più nelle mani del popolo della sinistra.

Simone Leoncini

Comitato politico nazionale Prc

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22 Risposte to “Genova e Liguria”

  1. Genova; i saperi che affondano al Salone Nautico said

    http://www.rifondazioneperlasinistra.it
    07 Ottobre 2008

    I saperi che affondano al Salone Nautico

    Erano tantissime le persone radunate davanti agli ingressi del 48° Salone Nautico di Genova nella giornata dell’inaugurazione.

    Eppure non erano lì né comprarsi la “barcheettaa” né per sognare ad occhi aperti di fronte a scafi che costano più di quanto centinaia di operai o impiegati potranno guadagnare, complessivamente, in trenta anni di lavoro.
    Quelli che ballavano, cantavano, facevano girotondi in Piazzale Kennedy dalle 9 del mattino erano insegnanti, genitori e precari della ricerca uniti nella lotta ai tagli previsti dal Governo Berlusconi alle politiche per l’istruzione e la formazione.
    Di fronte ad uno dei più rutilanti caroselli del lusso quasi mille persone hanno voluto lanciare un grido di allarme in difesa, non solo delle centinaia di migliaia di lavoratori a rischio (87mila solo nella scuola), ma del diritto ad un’istruzione e ad un’università pubblica di qualità.
    La manifestazione, promossa dal “Coordinamento genitori e insegnanti di Genova”, in concomitanza il volantinaggio promosso da FLC Cgil, CISL Università, CISL Ricerca, UIL PA-UR Afam di Genova per protestare contro l’emendamento ammazza-precari, si è poi trasformata in un colorato corteo che ha attraversato tutto il centro della città per concludersi a mezzogiorno e mezza in Piazza De Ferrari. La mobilitazione, però, non è finita e nuove iniziative di lotta e di comunicazione con la cittadinanza sono annunciate per i prossimi giorni.

    sinistraliguria.nig.com

    Genova, 4 Ottobre 2008.

    Rifondazione per la sinistra

    contattaci scrivendo a:
    info@rifondazioneperlasinistra.it

  2. La Sinistra ligure molla gli ormeggi. said

    mercoledì 24 settembre 2008

    La Sinistra ligure molla gli ormeggi

    Opposizione e costituente le priorità.
    Rifondazione per la Sinistra ha mollato gli ormeggi anche in Liguria. Lunedì 22 si è tenuto il primo partecipato incontro regionale in vista dell’assemblea nazionale del 27 settembre, nel quale sono intervenuti anche esponenti dell’area Unire la Sinistra (mozione Bellillo-Pdci), di Sinistra Democratica, dell’Associazione culturale Sartori e del Network giovani per la Sinistra. Tutti gli interventi hanno sottolineato la necessità di tenere insieme la costruzione dell’opposizione, quanto mai urgente di fronte alla restaurazione portata avanti dal governo Berlusconi ed il percorso della Costituente della Sinistra, che deve svilupparsi attorno ai cardini della mobilitazione sociale e della partecipazione. Molti gli interventi che hanno sottolineato i rischi che corre la democrazia, in seguito all’aggressione sistematica agita contro la costituzione “formale”, quella nata dalla resistenza, ed a quella materiale. Crescita del razzismo e dell’omofobia, difesa della scuola pubblica, riforma della contrattazione, salari e precarietà, sono alcuni temi sui quali si intende impegnare la Sinistra ligure. Fitto il calendario delle iniziative, non solo la manifestazione del 27 a Roma con Nichi Vendola, ma anche le piazze della Cgil, l’11 ottobre e la settimana di mobilitazione promossa dal Forum sociale europeo in difesa dei diritti dei migranti. Tutti concordi a dare subito gambe al processo costituente della sinistra, già da primi di ottobre si pensa ad un workshop, da svolgersi a Genova, per definire forme, luoghi (Case della Sinistra), gruppi di lavoro tematici. Si pensa inoltre ad una festa da tenersi a Genova alla fine di ottobre. Intanto a Savona il calendario è già fitto: il 25 settembre primo incontro del Comitato promotore della Costituente e dal 3 al 5 ottobre Festa della Sinistra per lanciare il progetto.

    l’articolo è tratto da http://www.rifondazioneperlasinistra.it/

  3. SAVONA; NASCE LA NUOVA ASSOCIAZIONE " LA SINISTRA ". said

    Fonte:http://www.savonanews.i

    Savona: nasce una nuova associazione “La Sinistra”

    L’assessore della Provincia dei Comunisti italiani Carla Siri ha presentato insieme al consigliere Francesco Montanaro la nuova associazione «La Sinistra» che si è costituita all’interno del Pdci. L’intento però è quello di dar vita a un nuovo soggetto politico che unirà parti dei Comunisti italiani, di Rifondazione comunista e della Sinistra democratica. Un progetto ambizioso nato dalle ceneri della pesante sconfitta elettorale delle Politiche del 13 aprile.

    r.c.

    Venerdì 26 Settembre 2008.

  4. SAVONA: " Nasce la v costituente della Nuova Sinistra ". said

    Fonte: sito internet http://www.rifondazioneperlasinistra.it

    09 Ottobre 2008

    Nasce la costituente della nuova sinistra a Savona.

    Sabato 4 Ottobre, presenti un buon numero di partecipanti, è nato il comitato promotore della nuova sinistra in provincia di Savona.
    La relazione di apertura di Sergio Acquilino ha evidenziato i compiti del comitato che dovrà animare il più ampio confronto.
    Numerosi gli interventi, in tanti con la propria esperienza di passione e voglia di fare, dal militante al sindaco e senza dimenticare le associazioni, tutti si sono resi disponibili per questo nuovo impegno.
    Chi ha parlato dei problemi della scuola pubblica o chi ha manifestato il disagio per avere un lavoro precario.
    Chi ha ricordato il nuovo razzismo di questi giorni o chi invece denuncia con forza la voglia di revisionismo della nostra storia.
    Da tutti una richiesta: Fare in fretta !
    Non è più rimandabile la costruzione di una nuova opposizione alle politiche di questo governo. Un’opposizione che non sia nuova solo nel nome, ma soprattutto nei contenuti e nelle forme che deciderà di darsi.
    Riprendo l’esortazione di Nichi Vendola “questo per la sinistra è il tempo di scendere in mare aperto”.

    Mirco Baiocco

    Rifondazione per la sinistra

    contattaci scrivendo a:
    info@rifondazioneperlasinistra.it

  5. LA COSTITUENTE DELLA SINISTRA E' ARRIVATA ANCHA A GENOVA said

    http://www.sinistra-dempcratica.it

    10 ottobre 2008

    La Costituente di Sinistra è arrivata anche a Genova

    Si è svolta marcoledì sera, nella sede genovese di Sinistra Democratica, l’assemblea che ha avviato concretamente il percorso della Costituente di Sinistra.
    Assemblea di uomini e donne fortemente motivati, prima ancora che assemblea di forze politiche: nel documento costituente è stato volutamente deciso di non citare Sinistra Democratica, Rifondazione per la Sinistra e Partito dei Comunisti Italiani, per privilegiare un processo il più inclusivo possibile in cui i singoli – iscritti o no – vogliono mettere tutto il loro impegno per creare una nuova Sinistra.
    Ci ha innanzi tutto rincuorato l’alto numero dei partecipanti ai lavori: più di una cinquantina tra simpatizzanti e iscritti provenienti da ogni parte della provincia di Genova, rappresentanti di istituzioni, associazioni, movimenti. E tutti con una sentimento comune: cominciare a lavorare subito, perché il processo di costituzione della Sinistra non può più aspettare. I motivi non mancano: interpretare con realismo i problemi concreti con cui si confrontano milioni di italiani oggi, con un governo di destra la cui popolarità cresce di giorno in giorno, e con un’opposizione parlamentare praticamente inesistente. Solo l’incontro ed il confronto possono dare risposte convincenti (e non in ritardo) agli italiani. È certamente un processo impegnativo ma ne va del futuro della Sinistra in Italia. La destra con il suo populismo ci ha dato una severa lezione: in un momento in cui la maggior parte degli italiani fatica ad arrivare a fine mese, e l’insicurezza sul futuro dilaga, Berlusconi ha saputo dare delle risposte, sbagliate certo, ma immediate. E gli italiani hanno dato fiducia a lui, non alla Sinistra che dava risposte in ritardo e spesso senza presentare delle alternative accettabili.
    Forse uno dei nostri errori è stato finora quello di comunicare alle persone come si comunica ai simpatizzanti o agli iscritti di un partito. Non è così, e il dovere della Sinistra è di prenderne atto. Chi dice “Non arrivo a fine mese, perciò se la costruzione di centrali nucleari mi permette di risparmiare, ben venga. Pazienza se avrò le scorie radioattive vicino a casa mia, se l’alternativa è rischiare di non farcela ogni mese.” esprime un disagio concreto che deve essere correttamente interpretato fornendo strumenti in grado di costruire una critica consapevole.
    È un percorso in salita e ne siamo coscienti, perché oltre a dover formulare risposte innovative da dare alle persone, dobbiamo anche lottare contro il pensar comune che vuole che la Sinistra sia una forza morente perché non riesce a prendere decisioni senza scindersi, e per questo occorrono iniziative forti sui territori, da subito, almeno su tre temi fondamentali: il lavoro, la scuola, e il razzismo, che sta trovando un fertile terreno culturale come mai prima d’ora. Dobbiamo far sì, con questi momenti comuni, che le persone si accorgano che il nostro progetto non è “riportare in vita” la Sinistra per desiderio di testimonianza fine a se stesso; è una proposta di più ampio respiro che alla sua base ha i valori dell’uguaglianza, della pace, della tutela dei più svantaggiati, del diritto al lavoro, del diritto alla casa, dell’accesso all’istruzione e delle pari opportunità.
    Per questo abbiamo approvato un documento che sancisce la nascita di un comitato per la Sinistra nel genovese, che inizierà a lavorare da subito per creare gruppi di lavoro che si focalizzeranno sui temi più sensibili, e che immediatamente inizieranno la loro attività nei territori, con forte spirito propositivo sui problemi locali e nazionali.
    Quello di mercoledì sera è stato senz’altro un ottimo segnale, che ha dimostrato come – dopo i vari gruppi di Sinistra che si sono creati spontaneamente dal basso con presidi, volantinaggi e iniziative comuni sui territori – anche il gruppo dirigente genovese ha scelto di mettersi in gioco, iniziando seriamente il processo di costituzione della nuova Sinistra.

  6. BRUNO PASTORINO: nessuna novità nelle politiche abitatitive a Genova ? Non mi sembra, anzi..... said

    Da Liberazione del 14 ottobre 2008

    Nessuna novità nelle politiche abitative
    a Genova? Non mi sembra, anzi…

    Bruno Pastorino*

    Nella lettera del segretario genovese del Prc del 4 u.s., l’autore dichiara perentoriamente di non aver notato -con la nuova Amministrazione- alcuna novità nelle politiche abitative del capoluogo ligure.
    Supponendo che altri importanti impegni (crisi della sua federazione, commissario e congresso) possano averlo distratto dalle azioni compiute dalla Giunta nei suoi primi quindici mesi di vita, mi permetto di riepilogare quelli che mi paiono essere stati i principali provvedimenti assunti.
    1) Dopo la vendita di oltre 3.500 alloggi realizzata dalle precedenti amministrazioni cittadine a partire dal 2001, ovvero quando ancora il Prc sosteneva ed era presente nella Giunta dell’ex Sindaco Pericu, i piani di dismissione patrimoniale della Giunta Vincenzi hanno espressamente previsto il mancato inserimento di unità abitative.
    2) Per la prima volta, con il Bilancio 2008, il Comune ha destinato circa 1 milione di euro al Fondo di sostegno agli affitti, aumentando il plafond a disposizione dei 4200 nuclei familiari a basso reddito che hanno diritto ad accedervi.
    3) Solo nel corso dei primi dodici mesi, l’Amministrazione ha messo a disposizione 3,5 milioni di euro per il recupero del proprio patrimonio abitativo. Molti cantieri già aperti sono stati conclusi e, già oggi, nell’anno ancora in corso, è stato assegnato il maggior numero di alloggi degli ultimi sei anni.
    4) A novembre 2007 il comune ha presentato gli interventi da finanziare con il D.M. 159: oltre 8 milioni che consentirebbero il risanamento di tutto il patrimonio e.r.p. A marzo 2008 le proposte avanzate sono state tutte ammesse al finanziamento. Confido che il segretario genovese sappia che il decreto 112 del nuovo governo ha cancellato quell’erogazione. Spero però che, assieme al suo segretario regionale, nonché consigliere regionale per il Prc, possa almeno adoperarsi per far pervenire alla città di Genova i 3 milioni già impegnati dalla Regione per il D.M. 16 marzo 2006 con cui almeno sarebbe possibile recuperare circa 200 alloggi.
    5) Con un’intesa con Regione Liguria e Arte Genova sono stati sospesi gli sfratti per gli inquilini morosi di edilizia pubblica. Un provvedimento, quest’ultimo, che infrange la normativa regionale ereditata dal centrodestra, finora non modificata e su cui, purtroppo, neppure il gruppo regionale Prc ha presentato proposta di revisione. Una normativa, quella attualmente vigente, che senza distinguere tra morosità colpevole e involontaria, impone ai comuni di avviare le procedure di esecuzione.
    6) Per la prima volta a Genova, e forse pure nel Paese, è stata sottoscritta un’intesa con tutte le comunità di recupero per tossicodipendenti per destinare loro degli alloggi da utilizzare per il reinserimento dopo la fase comunitaria.
    7) Raccogliendo la richiesta dei sindacati confederali e di quelli degli inquilini si è deciso di sostenere con apposite risorse (circa 2 milioni di euro) i canoni di affitto concordati, avviando contemporaneamente le procedure per realizzare una locale Agenzia sociale.
    8) Dopo molti anni di attesa sono finalmente state concluse le gare e consegnate le aree per gli interventi previsti dai Contratti di Quartiere e largamente attesi dagli inquilini delle case popolari di due aree periferiche della città.
    Naturalmente tutti questi provvedimenti sono stati possibili per il convinto sostegno di tutta la Giunta e per lo straordinario impegno delle direzioni patrimonio, politiche della casa e lavori pubblici del Comune di Genova. A quest’ultimi soprattutto va la nostra gratitudine, specie in tempi dove il lavoro pubblico è particolarmente vituperato.
    Spiace che il segretario genovese non conosca decisioni che pure sono state ampiamente evidenziate anche dalla stampa cittadina. Confidiamo, però, che le nostre azioni siano note – e soprattutto vengano apprezzate – dai 7200 nuclei familiari genovesi che attendono una casa o un sostegno all’affitto.

    *Assessore alle politiche della casa del Comune di Genova

    14/10/2008

  7. nonviolento said

    Grazie, mi hai preceduto, di poco, sono aletto con febbre e tosse e un goccio di asma, , probabilmente ciò mi porterà a seguire molto meno il blog. Solo un piccolo commento, passaimo dalle parole inutili ai fatti utili. Non so che che faccia di bronzo chi è alla regione, sempre i soliti comunque, come nel film “sotto cento bandiere”, ha solo pensato con il Segr. di Federazione di rivolgere simili accuse. Pensino a fare bene il loro lavoro piuttosto. Altrimenti ci sono un sacco di giovani e meno giovani precari a cui quei soldi farebbero molto più comodo. A proposito , ieri sera parlando con alcuni compagni a cena da me riflettevamo sul fatto che pur essendo un Partito Comunista, Rifondazione quando sceglie chi mettere in posti che fruttano quattrini rivolge sempre, o comunque prevalentemente, i suoi sguardi a dottori, avvocati, insegnanti o comunque garantiti , forse che il nuovo proletariato , pur pieno zeppo di conoscenze e buone teste, non è ancora entrato nei suoi pensieri?

  8. GIULIO CAVATORTI; " Dall'opposizione " La Sinistra " per costruire l'alternativa di governo. said

    http://www.sinistra-dempcratica.it

    Dall’opposizione “La Sinistra” per costruire l’alternativa di governo

    di GIULIO CAVATORTI

    La manifestazione di Sabato 11 Ottobre a Roma ha ampiamente dimostrato l’esistenza dell’Opposizione nel nostro Paese.
    Quella opposizione che molti credevano fosse definitivamente sparita.
    Dal Parlamento, dove, a parte i temi della Giustizia, per i quali bisogna dare atto all’On. Di Pietro di aver ben rappresentato il pensiero degli italiani onesti, un PD in perenne crisi di identità si distingue ormai unicamente per i suoi inconcludenti tentennamenti.

    E dalla società, sempre più pervasa dalla dilagante egemonia culturale e valoriale di una destra rozza e populista.

    E invece non è sparita: l’opposizione non soltanto esiste, ma ha anche tanta voglia di alzare la voce.

    A volerla dire tutta, è stato un successo insperato; e credo che nessuno, fino alle 12 di Sabato, ora del raduno in Piazza della Repubblica, avrebbe potuto realisticamente pronosticare una così ampia partecipazione.

    La poca attenzione di gran parte dei giornali e di tutte le televisioni, la scarsità dei mezzi finanziari a disposizione, i limiti di una organizzazione quasi spontanea, non promettevano nulla di buono; ma la grande voglia di partecipare, di esserci, ha consentito di superare tutte le difficoltà: il vasto popolo della sinistra ha risposto, come spesso accade, numeroso e compatto.

    300.000 manifestanti, hanno scritto gli organi di informazione il giorno dopo; provenienti da tutta Italia, hanno sfilato fino alla Bocca della Verità, “una piazza troppo piccola per contenerli tutti”.

    Possiamo quindi dichiararci soddisfatti e archiviare positivamente l’evento?

    Riteniamo di no. C’è un nodo politico che occorre sciogliere rapidamente.

    Questa importante manifestazione ha rivelato la grande voglia di riscatto della sinistra; travolta dal terremoto elettorale della primavera scorsa, frustrata da una lunga estate di deludenti congressi, avvilita per la confusione regnante fra i suoi gruppi dirigenti, non vedeva e non vede l’ora di poter rialzare la testa e contrastare con decisione le politiche disgregatrici del Governo.

    C’è quindi un diffuso “bisogno” di opporsi alle destre, un sentimento unificante che chiede soltanto di avere adeguata rappresentanza organizzata.

    I leader delle forze politiche che hanno sfilato nel corteo continuano però a procedere in ordine sparso, proponendo soluzioni diverse sia sul modo di costruire la rappresentanza politica che sulle strategie per l’opposizione.

    Il Pdci e la maggioranza di Rifondazione sostengono l’opportunità della riunificazione dei comunisti, e, dichiarandosi indisponibili ad ogni forma di alleanza, almeno a livello nazionale, con l’attuale opposizione parlamentare, rilanciano la proposta del “coordinamento delle sinistre”.

    Sinistra Democratica e la minoranza di Rifondazione, che proprio in occasione della manifestazione hanno promosso la creazione dell’area “per la Sinistra”, intendono invece dar vita a una sinistra capace di non arenarsi nelle secche del minoritarismo e di una politica solo testimoniale, e propongono la realizzazione di un largo campo di forze di opposizione, PD incluso.

    Nel primo caso l’opposizione è intesa quindi più come tratto identitario che come momento dell’azione politica, nel secondo è invece ritenuta il periodo e il luogo dove costruire l’alternativa per il Governo del Paese.

    Gli intenti delle forze di sinistra che guardano al PD come naturale alleato contrastano però con la sua “vocazione maggioritaria”; pur uscendo pesantemente sconfitto nelle elezioni politiche di Aprile, nelle amministrative e nelle regionali siciliane, il PD persevera in tale prassi, e la indisponibilità ad aprire la manifestazione del 25 Ottobre alle altre forze di opposizione non rappresentate in parlamento ne è la prova evidente.

    Ed è questo il nodo politico che occorre assolutamente sciogliere, e bisogna farlo presto.
    La questione che abbiamo davanti non è quindi su quale opzione puntare per costruire la futura rappresentanza politica della sinistra, che pure è un problema enorme; su questo le idee ci sono, e sono assolutamente chiare: sappiamo bene che occorre liberarci, senza per questo rinnegarle, dalle rassicuranti nostalgie per un passato destinato a non tornare più, e affrontare con decisione e rigore i drammi e le incognite del terzo millennio. È con questo scopo che in Liguria stiamo lavorando per dare vita alle Case della Sinistra.

    E abbiamo le idee altrettanto chiare sull’obiettivo e sulle alleanze da realizzare: l’obiettivo deve essere necessariamente il governo del Paese, e possiamo conseguirlo solo costruendo una chiara alleanza con tutta l’attuale opposizione parlamentare, PD incluso, naturalmente.

    Ma abbiamo altrettanto chiaro che tutto questo si potrà realizzare solo se verrà politicamente dismessa la “vocazione maggioritaria” del Partito Democratico.

    In una fase storica paradossale, dove si manifestano in tutta la loro evidenza le rovine dell’economia neoliberista e tutti, anche i neoliberisti, reclamano a gran voce l’intervento dello Stato a tutela dei loro interessi, il nostro Paese è l’unica economia europea dove la sinistra è fuori dal Parlamento.

    Ciò è conseguenza di una scelta che è stata devastante; è nell’interesse del Paese rivedere questa posizione.

    Il popolo della sinistra ha ancora una volta dimostrato di avere una grande capacità di reazione; non è giusto, e neppure opportuno, scommettere ancora sulla sua capacità di sopportazione. E non è neppure giusto, e nemmeno opportuno, considerarlo solo un consenso elettorale da conquistare alle prossime elezioni.

    *resp. dell’organizzazione di sd a La Spezia

  9. SIMONE LEONCINI: ROMA, 11 OTTOBRE, LA SOERANZA RITROVATA. said

    http://www.sinistra-democratica.it

    Roma, 11 ottobre: la speranza ritrovata

    di SIMONE LEONCINI

    L’11 ottobre è stata una bella boccata d’ossigeno per le sinistre, ancora tramortite dalla disfatta di aprile. Come avviene ormai regolarmente dal 2001 la voglia di partecipazione ha superato le aspettative di buona parte degli organizzatori. La manifestazione dimostra che c’è ancora spazio per un’opposizione di sinistra e soprattutto che il popolo della sinistra esiste ancora nonostante tutto. Questi due dati non erano per nulla scontati e sbaglieremmo a darli per acquisiti per sempre. Il fatto che una manifestazione organizzata in poco tempo e da forze con progetti eterogenei abbia portato così tanta gente in piazza, fuga i dubbi di chi riteneva che non solo fosse quasi scomparsa la sinistra politica, ma anche che non esistesse più una significativa porzione di società orientata culturalmente in tal senso. Questo popolo per ora resiste ancora, nonostante la dilagante egemonia delle destre e la confusione dei suoi gruppi dirigenti. Insomma la giornata di sabato ci restituisce un po’ di speranza ed alcuni dati da cui ripartire. Resta però ancora un gran numero di problemi sul tappeto. Non è sfuggito a nessuno come i principali leader presenti al corteo abbiano rilasciato dichiarazioni assai discordanti, sia su come si fa l’opposizione alle destre, sia su come intende rappresentare quel popolo. L’unica cosa accertata è che non si può proseguire in ordine sparso. L’ipotesi di Ferrero per cui ognuno resta a casa sua e si fa semplicemente un coordinamento, se mai è realmente esistita è morta e sepolta. Si tratta infatti rapidamente di verificare se ci sono le condizioni politiche, incentivati anche dalle leggi elettorali, di unificare tutto quel che resta ( partiti e non ) a sinistra del Pd o se si aprono due cantieri distinti in competizione tra loro. A leggere le dichiarazioni dei dirigenti del Pdci e della maggioranza del Prc la proposta sembra quella di unirsi per famiglie ideologiche: i comunisti-comunisti uniti e gli altri vadano al diavolo ( Marco Rizzo è stato il più chiaro di tutti in merito). In fondo la manifestazione dimostrava plasticamente che questi due blocchi si stanno definendo, come confermava anche l’esordio dell’area “per la Sinistra”, laboratorio per la costituente. Due idee distinte anche sulla lotta alle destre: il coordinamento delle sinistre di Ferrero e l’ipotesi di un campo largo che unisca tutte le forze d’opposizione, ovviamente Pd incluso (Vendola e Fava). Da un lato l’opposizione come tratto identitario e strategico, dall’altro come pratica della trasformazione e costruzione dell’alternativa, anche di governo. Quel che è certo è che comunque si deve chiudere la fase dei regolamenti di conti, seguiti alla sconfitta elettorale e si deve avviare quella dei progetti e delle proposte. Il popolo della sinistra ha dimostrato di avere ancora capacità di reazione, ma soffre e non poco tale situazione. Abusare della sua capacità di resistenza sarebbe un delitto. In molti sono pronti ad accogliere affettuosamente l’orfano fra le proprie braccia da Di Pietro a Grillo fino a Veltroni. Inoltre o si produce un grumo, di idee, azioni e pensiero, o la crisi economica e la “società della paura”, potrebbero fare definitivamente piazza pulita. Quindi agire presto e con serietà. In Liguria ci stiamo provando davvero. A Genova siamo partiti, siamo passati dalla fase di discussione alla fase di costruzione della Sinistra, del soggetto unitario e plurale. Siamo pronti a partecipare allo sciopero del 30 ottobre e ad uscire nelle piazze con una campagna su scuola, lavoro e diritti. Subito. Pensiamo a breve di poter aprire non una ma più Case della Sinistra. A Savona e a Spezia è avviato un percorso analogo. A noi sembra questo il modo migliore di proseguire il percorso iniziato l’11 ottobre, di dare un po’ di fiato a questo brandello di speranza ritrovata.

    *Cpn Prc, esecutivo naz. Rifondazione per la Sinistra.

  10. nonviolento said

    Fra breve , appena mi giungeranno le copie, pubblicherò il manifesto ed il volantino per i luoghi di lavoro, comunque Sabato 24 ottobre alle ore 17,30 presso la sala Caran in Via Genova 1 si terrà la prima assemblea pubblica della Sinistra Spezzina con la partecipazione del compagno M. Zipponi. Organizzano: RifondazioneperlaSinistra e Sinistra Democratica.

  11. A GENOVA NASCE IL " COMITATO PROMOTORE PER LA SINISTRA ": said

    http:/www.sinistra-democratica.it

    A Genova nasce il “Comitato promotore per la Sinistra”

    Noi tutte e tutti condividiamo i medesimi ideali di pace, uguaglianza, fratellanza, democrazia e libertà.
    Noi tutte e tutti siamo uniti dalla convinzione che al centro di ogni nostra azione debba esserci la difesa della dignità delle persone, la tutela dei più deboli, le pari opportunità per tutte e tutti contro ogni forma di razzismo, violenza, discriminazione ed emarginazione.
    Noi tutte e tutti ci riconosciamo in quelle donne e in quegli uomini che sessant’anni fa con la Resistenza hanno conquistato la nostra libertà e la nostra democrazia.
    Oggi l’Italia si trova – forse per la prima volta dal 1945 – nel mezzo di una crisi culturale e di civiltà profondissima che sta delineando, attraverso lo svuotamento delle regole democratiche, l’instaurazione di una nuova forma di regime.
    Siamo nel mezzo di una “rivoluzione” conservatrice che investe ogni ambito e trasforma profondamente la vita sociale e le relazioni tra le persone nel loro complesso: un processo che è da lungo tempo in atto e che mette in discussione gli stessi valori democratici e che sta giungendo a compimento con il governo che si è insediato dopo il voto del 14 aprile.
    La destra non solo ha vinto, ma è diventata senso comune. L’esperienza storica della sinistra, per come molte e molti di noi l’hanno conosciuta e vissuta, è terminata.
    Noi tutte e tutti siamo però convinti che senza una forte sinistra in Italia e in Europa non ci sia alcuna speranza di portare il Paese fuori dalla crisi e che sia necessario per questo scomporre, ricomporre, ricostruire ed unire gli attuali assetti della sinistra. Serve costruire un nuovo soggetto politico che nasca sotto il segno del rinnovamento e della partecipazione: per questo oggi siamo qui riuniti per costituirci in comitato promotore per la Sinistra.
    Il nuovo soggetto deve essere però consapevole che molti problemi del nostro tempo hanno un carattere sovranazionale (valga per tutti l’esempio dell’ambiente e dei cambiamenti climatici) e che solo a tale livello possono trovare una soluzione. Pertanto occorre sostenere il progetto di unità politica del continente europeo, dato che l’Europa è lo spazio minimo di lotta e rivendicazione di diritti cosmopolitici e perché l’Europa può costituire l’alternativa a un processo di globalizzazione senza regole, nonché lo strumento privilegiato per affermare un mondo basato su democrazia, giustizia sociale, pace e diritti senza confini. Il ritorno della destra populista, xenofoba e nazionalista in tutta Europa può essere combattuta solo con una sinistra che si muova in una prospettiva di costruzione della democrazia europea e mondiale.
    Bisogna mettere in campo una seria opposizione – radicale ma non declamatoria – ed al contempo lavorare affinché sia possibile al più presto un’alternativa alle destre: un’alternativa culturale, sociale, politica e istituzionale. Un progetto capace anche di rimettere al centro il profilo etico della politica.
    Occorre condurre con tenacia una battaglia di valori per contrapporre alle destre un diverso e credibile progetto di società eco-sostenibile, una nuova declinazione del binomio diritti-doveri necessaria a garantire la libertà di tutti.
    Servono nuove idee, una ricerca vera. Bisogna ritrovare la capacità di capire le trasformazioni in atto, per offrire risposte adeguate ai problemi che investono il Paese a partire dalle nuove povertà economiche legate ad un liberismo ormai globalizzato, dal mondo del lavoro (ormai sempre meno sicuro e sempre più precarizzato), dell’ambiente, dei diritti e dei rapporti sociali sul territorio.
    Far rinascere una Sinistra che persegua questi obiettivi non è scontato ma, se una speranza può esserci, questa risiede anche nella capacità delle realtà locali, nelle esperienze diffuse e talora disperse, nelle donne e negli uomini che intendono ancora provarci.
    Per questo riteniamo fondamentale mettere subito in campo forme stabili di organizzazione, anche parziali, che partecipino alla costruzione condivisa di un nuovo soggetto politico unitario e plurale, partendo dalle varie esperienze di base – che devono ora consolidarsi e produrre un salto di qualità – e dalle singole individualità e dai movimenti politici e associativi organizzati che condividono il percorso della Costituente della Sinistra.
    Abbiamo deciso di costituirci in Comitato promotore per condividere luoghi fisici (Case della Sinistra), per agire unitariamente e per avviare reali percorsi di ricerca e azione politico-culturale.

  12. Lorenzo Azzolini, Valentina Bocchino, Mauro Servalli: " Lottiamo per il nostro futuro. Continueremo con la forza delle nostre ragioni ". said

    http://www.sinistra-democratica.it

    Lottiamo per il nostro futuro. Continueremo con la forza delle nostre ragioni.

    di Lorenzo Azzolini, Valentina Bocchino,Mauro Servalli.

    22 ottobre 2008

    Berlusconi ha convocato Maroni per dare disposizioni sulle università che non devono più essere occupate. Sta dando disposizioni su come far sgombrare le università occupate.
    Come al solito il Premier vede un’Italia che non esiste, fatta di comunisti mangia-bambini e toghe rosse assassine, un’Italia in cui gli studenti di estrema sinistra hanno plagiato tutti gli altri con la loro demagogia, con la grave colpa, pensate!, di non apprezzare i tagli della riforma Gelmini. La realtà è ben diversa: sono con noi in piazza studenti che non si sono mai occupati di politica, e persino studenti che hanno votato per l’attuale maggioranza e che oggi, alle prove dei fatti e leggendo il testo della riforma, hanno deciso di appoggiare la mobilitazione. Il ministro Gelmini, non solo si è rifiutato di consultare il mondo dell’istruzione per scrivere i suoi provvedimenti, ma ora che quel mondo sta scendendo in piazza, gli chiude la porta in faccia e non vuole ascoltarlo. E anzi, si ostina a non comprendere le ragioni della protesta. Pare Maria Antonietta che voleva dare brioches al popolo che chiedeva pane.
    Il Governo con i suoi metodi intimidatori e fascisti, vuole fermare gli studenti come d’altronde chiunque si opponga alla sua azione. Una linea decisionista dal sapore di ventennio non dovrebbe avere cittadinanza in un Paese democratico. Come sempre accade quando si vuole eliminare il diritto di opposizione, chi lo pratica si sente più motivato che mai a proseguire la protesta.
    Oggi noi studenti siamo di fronte a un attacco senza precedenti all’istruzione, e il presidente del consiglio, con la sua azione, sta dimostrando di essere impaurito di fronte al movimento degli studenti, e di non avere altra ragione se non quella della forza.
    Questo Governo che mette l’esercito in piazza e manda la polizia a sgombrare le università occupate, non ha né la forza né la volontà di usarla per proteggere chi lotta contro la mafia e chi sostiene la legalità, come Roberto Saviano.
    Siamo preoccupati dai modi di questo governo, siamo preoccupati per il nostro futuro e sicuramente la risposta non è la polizia.

    Studenti dell’Università di Genova iscritti a Sinistra Democratica

  13. GENOVA, RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA: " NO- GELMINI DAY ". said

    http://www.rifondazioneperlasinistra.it

    23 Ottobre 2008.

    Genova: sabato 25 “No-Gelmini day”.

    La “Costituente per la Sinistra” nelle piazze di Genova, contro la distruzione del sistema formativo ed in difesa della democrazia.

    Prima una controriforma del sistema formativo imposta per decreto, poi la mozione sulle classi differenziali per ragazzi immigrati ed ora la minaccia di reprimere la nonviolenta protesta degli studenti con il manganello.

    Ormai non è più in gioco soltanto il sistema formativo pubblico ma anche la democrazia, pertanto è necessaria una mobilitazione civile per il diritto al futuro dei nostri giovani e contro il governo-regime Berlusconi.

    Per queste ragioni la “Costituente per la Sinistra ” sabato 25 e domenica 26 sarà presente su tutto il territorio genovese con presidi e volantinaggi.

    Inoltre il 30/10 dalle ore 17 (sciopero nazionale della scuola) ed il 14/11 (sciopero nazionale dell’università e ricerca) invitiamo ad essere presenti sotto la Prefettura in via Roma a sostegno delle mobilitazioni sindacali.

    Di seguito alcuni appuntamenti:
    Ponente: piazza Cave di Seltz ( via Sestri)
    Centro-ovest: piazza Montano (angolo Cantore)
    Valpolcevera: piazza Ponte x
    Centro-Est: piazza Banchi
    Valbisagno: piazza Galileo Ferraris (mercato)

    Domenica 26 ottobre:
    Levante: Bogliasco piazza 26 Aprile
    Arenzano: via Bocca e passeggiata

    Costituente per la Sinistra-Genova
    info: sinistragenova@gmail.comQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

    Rifondazione per la sinistra

    contattaci scrivendo a:
    info@rifondazioneperlasinistra.it

  14. GENOVA: SUBITO UNA NUOVA SINISTRA. said

    http://www.sinistra-democratica.it

    A Genova la carica dei 150: subito una nuova Sinistra.

    Già 150 adesioni all’appello per un nuovo soggetto politico. Fra i primi firmatari molti esponenti del mondo della cultura, del movimento anti-Gelmini, dell’associazionismo e del sindacato.
    Per ora nasce un comitato per “la Sinistra”, ma la richiesta è di dar vita rapidamente ad una nuova forza politica. Intellettuali, militanti e semplici cittadini, magari da tanto allontanatisi dalla vita politica, questa volta scendono in campo in prima persona. Tutti uniti dalla convinzione che serva una nuova forte Sinistra che “nasca sotto il segno del rinnovamento e della partecipazione”, per dare incisività all’opposizione e offrire una “seria alternativa alle destre, culturale, sociale e istituzionale”.
    Impossibile citarli tutti 150. Molti i nomi del mondo della cultura, fra i più rappresentativi: l’economista Marco Doria; la ricercatrice Valentina Mussi, Francesco Surdich, nuovo Preside di lettere, e Antonio Gibelli, entrambi impegnati nel movimento universitario contro la Gelmini; Mario Calbi e Silvio Ferrari, storiche figure della felice stagione delle giunte di sinistra; il sociologo Paolo Arvati, Federico Valerio, medico ed ambientalista ed infine Guido Rodriguez medico-primario al San Martino
    Ricco anche l’elenco dei sindacalisti e dell’associazionismo. Solo per citarne alcuni: il segretario della Camera del lavoro Walter Fabiocchi, Antonello Sotgiu (segretario regionale Cgil Liguria), Mauro Passalacqua e poi i segretari Flc-Cgil (scuola e università) Paola Repetto, Giuliana Parodi e Paolo Quattrida, tutti impegnatissimi in questi giorni sul fronte anti-Gelmini. Inoltre, Nicola Vallinoto del Movimento Federalista Europeo, Laura Testoni e Sandra Bettio fra i nomi storici dell’Arci, Enrico Steardo dell’Associazione Sartori; infine Giampiero Pastorino, leader dei Comitati del ponente e consigliere provinciale.
    Per concludere, alcuni degli esponenti politici che figurano fra i promotori: l’assessore comunale ed ex segretario Prc Bruno Pastorino, i consiglieri del Pdci Bruno Delpino e Alberto Corradi, il vendoliano Simone Leoncini del Comitato politico nazionale del Prc, Stefano Quaranta e Mauro Crovo dirigenti di Sinistra Democratica, ed infine ex assessore Rossella D’Acqui e gli assessori Matteo Rossi e Cinzia Damonte (Arenzano) e Dino Moretti (Bogliasco).
    Le adesioni continuano (www.sinistraliguria.ning.com, sinistragenova@gmail.com) ma intanto il Comitato ha già lanciato una campagna in difesa della scuola e dell’università pubbliche. Prossima iniziativa giovedì 30/10 alle ore 17 presso Prefettura, in coincidenza con lo sciopero generale: presidio a sostegno dei lavoratori della scuola.
    Inoltre il comitato sta lavorando a un grande appuntamento cittadino della Sinistra per rilanciare l’opposizione al governo.
    info ed adesioni:
    sinistragenova@gmail.com
    http://www.sinistraliguria.ning.com

    di seguito il documento con tutte le firme

    Nasce a Genova il comitato per ” La Sinistra”
    Noi tutte e tutti condividiamo i medesimi ideali di pace, uguaglianza, fratellanza, democrazia e libertà.
    Noi tutte e tutti siamo uniti dalla convinzione che al centro di ogni nostra azione debba esserci la difesa della dignità delle persone, la tutela dei più deboli, le pari opportunità per tutte e tutti contro ogni forma di razzismo, violenza, discriminazione ed emarginazione.
    Noi tutte e tutti ci riconosciamo in quelle donne e in quegli uomini che sessant’anni fa con la Resistenza hanno conquistato la nostra libertà e la nostra democrazia.
    Oggi l’Italia si trova – forse per la prima volta dal 1945 – nel mezzo di una crisi culturale e di civiltà profondissima che sta delineando, attraverso lo svuotamento delle regole democratiche, l’instaurazione di una nuova forma di regime.
    Siamo nel mezzo di una “rivoluzione” conservatrice che investe ogni ambito e trasforma profondamente la vita sociale e le relazioni tra le persone nel loro complesso: un processo che è da lungo tempo in atto e che mette in discussione gli stessi valori democratici e che sta giungendo a compimento con il governo che si è insediato dopo il voto del 14 aprile.
    La destra non solo ha vinto, ma è diventata senso comune. L’esperienza storica della sinistra, per come molte e molti di noi l’hanno conosciuta e vissuta, è terminata.
    Noi tutte e tutti siamo però convinti che senza una forte sinistra in Italia e in Europa non ci sia alcuna speranza di portare il Paese fuori dalla crisi e che sia necessario per questo scomporre, ricomporre, ricostruire ed unire gli attuali assetti della sinistra. Serve costruire un nuovo soggetto politico che nasca sotto il segno del rinnovamento e della partecipazione: per questo oggi siamo qui riuniti per costituirci in comitato promotore per la Sinistra.
    Il nuovo soggetto deve essere però consapevole che molti problemi del nostro tempo hanno un carattere sovranazionale (valga per tutti l’esempio dell’ambiente e dei cambiamenti climatici) e che solo a tale livello possono trovare una soluzione. Pertanto occorre sostenere il progetto di unità politica del continente europeo, dato che l’Europa è lo spazio minimo di lotta e rivendicazione di diritti cosmopoliti e perché l’Europa può costituire l’alternativa a un processo di globalizzazione senza regole, nonché lo strumento privilegiato per affermare un mondo basato su democrazia, giustizia sociale, pace e diritti senza confini. Il ritorno della destra populista, xenofoba e nazionalista in tutta Europa può essere combattuta solo con una sinistra che si muova in una prospettiva di costruzione della democrazia europea e mondiale.
    Bisogna mettere in campo una seria opposizione – radicale ma non declamatoria – ed al contempo lavorare affinché sia possibile al più presto un’alternativa alle destre: un’alternativa culturale, sociale, politica e istituzionale. Un progetto capace anche di rimettere al centro il profilo etico della politica.
    Occorre condurre con tenacia una battaglia di valori per contrapporre alle destre un diverso e credibile progetto di società eco-sostenibile, una nuova declinazione del binomio diritti-doveri necessaria a garantire la libertà di tutti.
    Servono nuove idee, una ricerca vera. Bisogna ritrovare la capacità di capire le trasformazioni in atto, per offrire risposte adeguate ai problemi che investono il Paese a partire dalle nuove povertà economiche legate ad un liberismo ormai globalizzato, dal mondo del lavoro (ormai sempre meno sicuro e sempre più precarizzato), dell’ambiente, dei diritti e dei rapporti sociali sul territorio.
    Far rinascere una Sinistra che persegua questi obiettivi non è scontato ma, se una speranza può esserci, questa risiede anche nella capacità delle realtà locali, nelle esperienze diffuse e talora disperse, nelle donne e negli uomini che intendono ancora provarci.
    Per questo riteniamo fondamentale mettere subito in campo forme stabili di organizzazione, anche parziali, che partecipino alla costruzione condivisa di un nuovo soggetto politico unitario e plurale, partendo dalle varie esperienze di base – che devono ora consolidarsi e produrre un salto di qualità – e dalle singole individualità e dai movimenti politici e associativi organizzati che condividono il percorso della Costituente della Sinistra.
    Abbiamo deciso di costituirci in Comitato promotore per condividere luoghi fisici (Case della Sinistra), per agire unitariamente e per avviare reali percorsi di ricerca e azione politico-culturale.

    info e adesioni:
    sinistragenova@gmail.com
    http://www.sinistraliguria.ning.com

    Prime adesioni:
    Piero Achelli, Nello Agosta, Rocco Albanese, Alessandro Ambrosetti, Ivana Arnera, Paolo Arvati, Franco Bacciarelli, Monia Elide Baldini, Marina Barbieri, Valerio Barbini, Milena Battani, Andrea Baucia, Patrizia Bellotto, Mauro Benzi, Sandra Bettio, Vilma Bistolfi, Claudio Bocchino, Valentina Bocchino, Roberto Bonfiglio, Filippo Bozzano, Elena Bruzzese, Aurelia Buzzo, Mariuccia Cadenasso, Simonetta Cafasso, Mario Calbi, Antonio Caminito, Enzo Cantini, Aristide Capra, Angela Cascione, Giorgio Caselli, Silvia Cavalletti, Nadia Cabella, Raffaella Cecconi, Silvano Chiantia, Angelo Chiaramonte, Ennio Cirnigliaro, Enrico Codda, Alberto Corradi, Mauro Cotogno, Mauro Crovo, Riccardo Dapelo, Uga De Crignis, Rossella D’Acqui, Cinzia Damonte, Bruno Delpino, Roberto Demontis, Giacomo Deprati, Gian Paolo Di Salvo, Francesco Doddis, Marco Doria, Walter Fabiocchi, Marie H. Faye, Gianluca Fazio, Silvio Ferrari, Enrico Fravega, Maurizio Galeazzo, Marco Galiani, Monica Gambaro, Davide Ghiglione, Antonio Gibelli, Alessandro Giovannini, Giuliano Giuliani, Giancarlo Guarneri, Samir Hassan, Igor Ingegnosi, Pino Lauria, Alessandro Lentini, Simone Leoncini, Guido Levi, Orazio Lo Crasto, Igor Magni, Giulio Magno, Arianna Mainardi, Milvia Mantero, Fabio Marante, Irma Marcenaro, Antonio Martinez, Norma Medina, Barbara Merloni, Gabriela Mezzeti, Massimiliano Milone, Anna Maria Molari, Antonio Molari, Ilaria Molari, Fulvio Molfino, Gianni Morando, Christian Moretti, Dino Moretti, Ivano Mucchi, Valentina Mussi, Daniele Musso, Dario Nicolini, Luca Noceti, Paolo Nutarelli, Antonella Ortelio, Alessandro Pagano, Giuliana Parodi, Nerio Parodi, Mauro Passalacqua, Bruno Pastorino, Giampiero Pastorino, Alessandro Peluffo, Calogero Pepe, Oscar Perez, Mario Pesce, Franco Pezzolo, Cleto Piano, Liana Ponticelli, Federico Pastore, Cristina Quaglia, Francesco Quaglia, Stefano Quaranta, Paolo Quattrida, Stefano Ratto, Irene Ravera, Ivan Repetto, Paola Repetto, Giuseppe Rodinò, Guido Rodriguez, Pietro Rosagni, Matteo Rossi, Pietro Rossi, Marco Roverano, Marina Rui, Andrea Saccani, Patrizia Salvan, Sergio Sassi, Miriam Scarfò, Elisabetta Schiano, Mauro Servalli, Michele Sichenz, Daniela Sommariva, Antonello Sotgiu, Enrico Steardo, Francesco Surdich, Laura Testoni, Marco Tizzi, Lella Trotta, Federico Valerio, Nicola Vallinoto, Andrea Viari, Loris Viari

  15. GENOVA: GIOVEDI 30 OTTOBRE PRESIDIO A SOSTEGNO DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA. said

    GENOVA

    Il comitato SINISTRA PER GENOVA ha già lanciato una campagna in difesa della scuola e dell’università pubbliche.

    Giovedì 30 ottobre 2008, alle ore 17,
    presso la Prefettura,
    in coincidenza con lo sciopero generale PRESIDIO a sostegno dei lavoratori della scuola.

  16. BOGLIASCO ( GENOVA): LA COSTITUENTE PER LA SINISTRA said

    La Costituente x la Sinistra a Bogliasco.
    =========================================
    Il giorno 30 ottobre 2008 a Bogliasco si è svolta una assemblea ( con la partecipazione di una ventina di persone) sul tema della Costituente per La Sinistra ( a seguire quella di Genova dell’8 ottobre ) dove si sono dibattuti i temi del documento genovese. A conclusione della stessa assemblea sono state raccolte adesioni alla Costituente (12) e si anche costituito un gruppo Consigliare del Comune di Bogliasco ( l’attuale Amministrazione fa riferimento al Centro Sinistra con Sindaco Luca Pastorino (PD)) con quattro componenti importanti della Maggioranza.

    Hanno aderito alla Costituente per La Sinistra e di conseguenza al Gruppo Consigliare:

    Dino Moretti (proveniente da RC mozione Vendola). Assessore alla Cultura, Turismo, Protezione Civile.

    Silvano Ferrarini (proveniente da PDCI area Belillo). Assessore alle Infrastrutture, Mobilità, Parcheggi, Patrimonio, Tributi.

    Christian Moretti (Sinistra Democratica). Consigliere Comunale (deleghe: Contenzioso, Sistemi informatici)

    Arrigo Bellone (Sinistra Democratica). Consigliere non eletto.

    Il gruppo Consigliare ha poi delegato la sua rappresentanza nelle riunioni di Giunta aperte ai Partiti che sostengono l’Amministrazione Dario Nicolini (Sinistra Democratica).

    Tale Gruppo Consigliare, si previge di dare avvio ad una attività politica sui temi del territorio confrontandosi con le altre forze politiche presenti, e con i cittadini tutti.

  17. GENOVA: LA SINISTRA LIGURE said

    LA SINISTRA LIGURE VERSO IL 13 DICEMBRE. NESSUNA VOGLIA DI TORNARE INDIETRO ED UNA CERTA ANSIA DI COSTRUIRE IL FUTURO.
    ***********************************************************

    E’ questo il sentimento prevalente, il filo rosso che unisce la Sinistra Ligure. La convinzione che non vi sia tempo da perdere ha motivato molti a tornare all’impegno, a metterci di nuovo la faccia. Una realtà in cui certo c’è con ancora molto da fare, ma assolutamente intenzionata ad andare avanti. Subito.

    Genova è forse la realtà ligure che da più tempo lavora al progetto della Sinistra. Il 22 Novembre si è tenuto il battesimo formale della Sinistra Genovese, al quale hanno partecipato quasi trecento persone, un successo oltre le più rosee aspettative ampiamente documentato da tutti i media locali. Questo è il prodotto di un lavoro unitario di quasi tre anni, che non si è interrotto nemmeno nei momenti di maggiore tensione a sinistra. Tre anni di presenza sui territori, attraverso presidi, sedi unitarie, Feste della Sinistra, campagne tematiche, dal No Gelmini Day al sostegno allo sciopero generale, solo per citarne alcune fra le più recenti.

    A novembre è stato lanciato l’appello che ha convocato l’assemblea cittadina promosso da molti militanti e dalle personalità più significative della sinistra genovese, in particolare esponenti del sindacato, del mondo della cultura e dell’associazionismo. Da molti anni non accadeva in città che tante intelligenze si unissero intorno ad un progetto. Ora il percorso di costruzione proseguirà con il lancio di una massiccia campagna di adesione e promozione de “La Sinistra”, soprattutto attraverso un programma capillare di assemblee aperte alla massima partecipazione.

    In tutte le province liguri comunque la Sinistra è già una realtà, da tempo sono attivi coordinamenti e nei prossimi giorni sono previste nuove iniziative di presentazione.
    A Savona, dove da tempo opera il Comitato per La Sinistra, il 17 dicembre si terrà l’assemblea cittadina, che sancirà la costituzione formale della Sinistra savonese. Il 18 sarà la volta di Spezia ed a Gennaio della zona del Tigullio-Golfo Paradiso.

    Imperia, Sanremo e la provincia di Savona sono tra i principali centri in cui si andrà al voto in primavera, l’impegno è quello di presentare liste della Sinistra, con un profilo innovativo, aperto e partecipato. Anche nei piccoli comuni La Sinistra Ligure sarà presente con proprie liste o con candidati all’interno di liste civiche progressiste.

  18. SAVONA: PER LA SINISTRA PRONTA A DEFINIRE LISTA E ALLEANZE. said

    Savona, elezioni: Per la Sinistra pronta a definire lista e alleanze.

    ************
    ************

    Savona. Ai nastri di partenza per dare l’assalto a Palazzo Nervi anche “Per la Sinistra”, formazione d’ispirazione politica speculare all’omonima associazione costituita a Roma lo scorso dicembre che annovera tra i suoi esponenti Katia Belillo, Claudio Fava, Fabio Mussi, Nichi Vendola. Il prossimo appuntamento nazionale è previsto a fine febbraio con l’approvazione dello Statuto e di una “Carta di intenti”, ma nel frattempo a tenere banco è l’attualità locale. Costruita con l’apporto di ex Ds, Rifondazione, Comunisti Italiani e Verdi, la nuova associazione savonese si è data un ampio coordinamento provinciale, da levante a ponente, dal capoluogo alla Valbormida, con l’adesione di: Sergio Acquilino, Anna Antolini, Riccardo Badino, Mirco Baiocco, Angelo Berio, Piero Borgna, Vito Brunetti, Giovanni Burzio, Paola Busso, Gianni Cazzola, Licia Cesarini, Marco Chiriaco, Ruggero Delponte, Mirella De Luca, Franca Ferrando, Remo Fornasari, Maurizio Gualdi, Bruno Larice, Carmelo Lauria, Hayet Maatough, Giovanni Milano, Francesco Montanaro, Amor Rafika, Prospero Roveraro, Fulvio Sguerso, Carla Siri, Emanuele Strazzi, Claudio Tagliavini, Marino Tambuscio, Anna Traverso, Roberto Ulivi, Giovanni Urbani e Giuseppe Vallerino.

    Nove componenti del coordinamento provinciale costituiscono il comitato esecutivo: Acquilino, Baiocco, Delponte, Ferrando, Fornasari, Larice, Milano, Siri e Traverso. “Per la Sinistra – spiegano – è il punto di partenza della costituzione di un nuovo soggetto politico della sinistra italiana, che si propone di colmare l’attuale vuoto creatosi a sinistra, rinnovando profondamente le forme ed i modi della politica a cominciare dal riconoscimento del valore etico nella gestione del bene comune”. Già avviato il piano di lavoro: incontri con le forze politiche della sinistra e del centrosinistra, nonché con i movimenti organizzati esistenti in provincia; costituzione e presentazione dell’associazione nelle varie zone territoriali; raccolta delle adesioni e iniziative di autofinanziamento; preparazione di linee programmatiche per le elezioni amministrative di giugno. Per la corsa a Palazzo Nervi, Per la Sinistra parteciperà con una propria lista, sulla scorta di quanto si sta decidendo a livello nazionale per le elezioni europee, ma proponendo in primis ai partiti della sinistra (PRC, PdCI, Verdi) la formazione di una coalizione che si riferisca ad un unico candidato presidente e ad un programma comune da discutere e concordare.

    http://www.ivg.it ***** martedi 3 febbraio 2009 *****

  19. GENOVA: RIUNIONE DEL COORDINAMENTO PROVINCIALE DELLA SINISTRA. said

    GENOVA:
    =======

    Riunione del coordinamento provinciale di lunedì 16 febbraio.
    ============================================================

    Lunedì 16 febbraio si sono riuniti per la prima volta i coordinamenti eletti nei diversi territori insieme ai compagni impegnati a realizzare le diverse assemblee.
    I compagni presenti erano 30 in rappresentanza di 9 territori su 11, di cui sei avevano già svolto le loro assemblee e due avevano già calendarizzato le proprie entro la fine di questo mese.

    La discussione che si è svolta, dopo una breve introduzione di Mauro Crovo, è stata molto vivace e ha approfondito i diversi temi del nostro “essere” e del nostro “fare”.

    Oltre all’affrontare aspetti organizzativi delle prossime iniziative a calendario (prima fra tutte l’assemblea pubblica di Nichi Vendola del 20 febbraio) e all’analisi della situazione italiana che da tutti è stata denunciata come gravissima per la deriva antidemocratica e per la situazione in cui versa la sinistra nel suo complesso, i più rilevanti temi affrontati sono stati:

    1. elezioni europee ed elezioni amministrative locali: programma, coalizione, identità
    2. tematiche locali da affrontare (gronda, moschea, sanità…)
    3. prossima assemblea provinciale (13 marzo)
    4. questione finanziamento

    Rispetto al punto delle elezioni europee la valutazione unanime è stata che la lista non può configurarsi come una riedizione dell’Arcobaleno e che deve essere assolutamente coerente con il progetto, non includente – quindi – di quei soggetti che fin da ora dichiarano di non sentirsene parte. Il progetto deve insomma risultare chiaro e comprensibile agli elettori. Una lista “raffazzonata” sarebbe un pessimo segnale.
    Vanno inoltre ribaditi le preclusioni e i principi espressi nel documento sulla moralità e l’etica della politica da noi peraltro già diffuso e implementato.
    La costruzione delle liste deve seguire criteri innovativi e tenere conto dei territori.
    Rispetto alla questione europea, la cui importanza è stata ribadita con forza anche in relazione a una crisi mondiale che non può essere affrontata se non in una dimensione sovrannazionale, è stato posto inoltre il nodo della eventuale collocazione in seno al Parlamento europeo: nodo che va affrontato e risolto, anche in relazione alla scelta delle alleanze nella costruzione della coalizione.
    Da parte di molti compagni, anche impegnati in ruoli di responsabilità, sono stati manifestati segnali di indisponibilità a partecipare alla stessa campagna elettorale, nel caso che precisi criteri e vincoli non venissero rispettati.
    E’ stato comunque ricordato che, pur essendo le elezioni europee un appuntamento importante, il nostro obiettivo si colloca più a lungo termine il che comporta la necessità di una trasparenza e una coerenza che ci identifichino come forza politica seria e credibile.
    Uno spazio maggiore ad alleanze più articolate ci può invece essere nelle elezioni amministrative, dove ogni realtà (soprattutto nei piccoli comuni) presenta caratteristiche peculiari. E’ stata però manifestata una forte contrarietà alla partecipazione a “primarie” che si risolvano – di fatto – in iniziative del PD e che dal PD vengono poi spese politicamente.

    Rispetto alla nostra presenza sul territorio, è stata quasi unanimemente posto il problema della necessità di approfondimento, anche con momenti seminariali, sulle diverse tematiche “calde” che si stanno affrontando in città (una per tutte: la gronda). Occorre avviare una forte e franca discussione al nostro interno per arrivare a elaborare proposte condivise o, quantomeno, discusse e sviscerate. A questo scopo è importante costituire dei gruppi tematici trasversali fra le diverse aree della città.
    A questo proposito è stato anche rilevata l’importanza di aprirci oltre i nostri confini
    avvicinando altri soggetti e trovando nuove forme di organizzazione del politico.
    I compagni della Valle Scrivia, interpretando però il sentire di molti, hanno sottolineato la necessità, in questo momento di crisi drammatica, di riallacciare un rapporto profondo con il mondo del lavoro, stando in mezzo alle persone, affrontando con loro i problemi reali, tornando davanti alle fabbriche che chiudono o riducono il personale, per impedire che gli operai votino, o continuino a votare, a destra; senza dimenticare i pensionati e appoggiando le battaglie della CGIL che sola oggi si oppone alle politiche del Governo.

    L’assemblea provinciale, fissata per il 13 marzo (data entro la quale si spera che tutte le assemblee territoriali si siano già svolte), dovrà costituire un luogo di discussione e di decisione per dare finalmente un’organizzazione, per quanto permeabile e transitoria, alla nostra struttura: da quel momento dovremo poter lavorare in modo più ordinato e coordinato, in modo più incisivo e costante. Non avremo più scusanti.
    In quella sede sarà così eletto il coordinamento provinciale, che dovrà tenere conto della valorizzazione delle esperienze territoriali, facendole pesare in termini politici.

    Direttamente collegata alla questione organizzativa c’è quella finanziaria, di cui tutti i compagni devono farsi carico per trovare soluzioni e apportare contributi: senza denaro, purtroppo, non ci sono sedi, non si fanno volantini e non s’intraprendono iniziative e campagne elettorali. Il senso di responsabilità di ciascuno è chiamato a farsi carico direttamente del problema, senza lasciare che esso appartenga solo a due o tre compagni: come finanziare la nostra iniziativa politica è, e deve essere, un problema di tutti.

    Al termine della riunione è stato deciso di trasmettere i contenuti della stessa a Nichi Vendola, venerdì 20.
    Le cose che principalmente si vorrebbe che Nichi recepisse sono, in sintesi, le seguenti:

    1. Troppi sono stati gli indugi che fin qui hanno penalizzato la nascita di un nuovo soggetto politico: ciò ha determinato disorientamento e, in diversi casi, anche disaffezione al progetto fra i compagni.

    2. I compagni chiedono segnali chiari per quanto riguarda la discontinuità con precedenti esperienze rispetto ai criteri di formazione delle liste e delle alleanze per la prossima tornata elettorale:
    – coerenza con il progetto
    – rapporto effettivo con il territorio nella formazione delle liste
    – accordi solo su programmi chiari e precisi, con il rispetto di criteri severi di eticità e moralità politica
    – identità politica del soggetto chiara, riconoscibile e comprensibile nel rappresentare il progetto che esprime

    3. Tempi rapidi nella costruzione del nuovo partito e segnali chiari fin da oggi rispetto al percorso e all’obiettivo che s’intende raggiungere.

    I compagni – tutti i compagni – attendono delle risposte che hanno il pieno diritto di ottenere.

    Fonte notizia: http://sinistraliguria.ning.com

  20. GENOVA: ASSEMBLEA TERRITORIALE DELLA SINISTRA. said

    27 Febbraio 2009

    20:30

    ASSEMBLEA TERRITORIALE

    ex Municipio di Prà

    Piazza Bignardi

    GENOVA
    ======

    Sinistra Liguria

  21. GENOVA: FORUM DELLA SINISTRA DEL CENTRO-OVEST.. said

    Forum de La Sinistra del Centro Ovest
    =====================================

    28 Febbraio 2009
    ================

    15:30

    Centro Civico Buranello

    Via Buranello

    GENOVA
    ======

    Organizzato da: La Sinistra – Centro Ovest

  22. LA SPEZIA: NASCE SINISTRA E LIBERTA' said

    Sinistra e Libertà nasce alla Spezia.

    Oggi, durante una partecipatissima assemblea, si è presentata alla provincia “Sinistra e Libertà”, aggregazione tra i circoli delle varie forze politiche che compongono la sinistra.
    Sinistra Democratica, Verdi, Unire la Sinistra, Partito Socialista, Movimento Per la Sinistra, che già da anni svolgono un lavoro comune all’interno dell’europarlamento hanno deciso di presentarsi assieme per le elezioni europee. Un’aggregazione che si pone l’obiettivo di essere ben più di un cartello elettorale ma un progetto politico di ampio respiro. Per queste ragioni e, soprattutto per la crisi che ci attanaglia, dal punto di vista occupazionale e ambientale, da oggi intendiamo lavorare unitariamente anche sul territorio.
    La nostra prima uscita pubblica nasce dal basso, dal lavoro di tante e tanti che hanno animato l’assemblea di oggi.
    Al più presto organizzeremo varie iniziative di sinistra e libertà in tutta la provincia, partendo dalla riviera fino alla val di magra.

    28/03/2009

    Fonte notizia: http://www.cittadellaspezia.com

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