Rifondazione per la sinistra

Un manifesto per la rifondazione

Detersivi, vino e latte alla spina Così nei supermarket di Puglia

Posted by carbonetti battistino su 11 agosto 2008

BARI – Fare la spesa sarà più semplice, meno costoso e permetterà di ridurre la quantità di rifiuti. Quelli più inquinanti e difficilmente smaltibili. La Puglia si prepara a dire addio agli imballaggi ingombranti e ai contenitori di plastica che tanto male fanno all’ambiente. Detersivi, latte e acqua – tra qualche settimana – si acquisteranno sfusi, «alla spina». L’eco spesa viene chiamata in Piemonte, la prima regione d’Italia a sperimentarla. Presto anche negli ipermercati e supermercati pugliesi saranno introdotti i dispenser: distributori che misurano la quantità del prodotto e riportano sull’etichetta il prezzo da pagare direttamente in cassa. Il cliente potrà servirsi da solo, usando un contenitore che potrà riutilizzare più volte.
Risparmiando, così, sul prezzo finale e consentendo una sensibile riduzione della quantità di rifiuti solidi immessi nel sistema. Una rivoluzione che promette di mutare gli usi dei pugliesi, una svolta culturale. Ieri, nel palazzo della presidenza della Regione si è tenuto un incontro tra gli assessori all’Ecologia, Michele Losappio, e allo Sviluppo economico, Sandro Frisullo, e i rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti, Legacoop, Federdistribuzione, Lega consumatori, Federcommercio, Camera di commercio, Anci, Consulta dei consumatori, Unimpresa, Istituto pugliese consumo
 
Alla fine del confronto è arrivata l’attesa fumata bianca: è stato deciso di sviluppare un programma comune tra la grande e media distribuzione e i due assessorati per impostare una nuova campagna di distribuzione dei prodotti, con l’obiettivo di ridurre la quantità di imballaggi sul mercato. Nei prossimi giorni verrà firmato il protocollo d’intesa.
 
Gli ipermercati e supermercati che aderiranno all’iniziativa riceveranno dalla Regione anche un bollino blu, una sorta di certificato di garanzia della qualità del prodotto. «Partiremo dai detersivi (prodotti lavaggio e coadiuvanti) e dall’acqua minerale – spiega Losappio – per poi passare ad altri prodotti facilmente distribuibili sfusi. Ad esempio la pasta, i biscotti, il latte, il caffè. La riunione di oggi (ieri per chi legge, ndr) porterà alla formazione di un comitato tecnico per la stesura di un protocollo d’intesa specifico».
 
Chi deciderà di essere protagonista del cambiamento, potrà usufruire di finanziamenti che la Regione mette sul piatto per premiare chi darà il suo assenso. «Sosterremo le imprese che accetteranno la nostra proposta – dice Losappio – il nostro primo obiettivo è ridurre alla fonte la produzione dei rifiuti». Il nuovo modo di fare la spesa garantirà un risparmio ai consumatori. «E’ un altro risvolto – prosegue il componente della giunta Vendola – i prezzi dei prodotti diminuiranno di qualche centesimo.
 
Vista la crisi economica, una boccata d’ossigeno per le famiglie pugliesi ». Al momento non è possibile quantificare l’investimento regionale. «Dipenderà dal numero di esercizi commerciali che decideranno di aderire – dice ancora Losappio – i fondi ci sono, utilizzeremo quelli Por.
 
In cassa ci sono alcune centinaia di migliaia di euro». Quale sarà il beneficio per l’ambiente è immaginabile. «Eliminando gli imballaggi e i contenitori di plastica rassicura l’assessore – togliamo dal mercato rifiuti altamente inquinanti e difficilmente smaltibili». Si calcola che la Puglia riuscirà a ridurre del 10 per cento la produzione di immondizia. «Ovviamente – continua – quest’azione da sola non risolve tutti i problemi: va inserita e inquadrata all’interno di una più ampia campagna di raccolta differenziata».

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28 Risposte to “Detersivi, vino e latte alla spina Così nei supermarket di Puglia”

  1. Pino said

    GRANDE NIKY,sei un mito!!Vogliamo parlare del caso Calabria..si o no?

  2. Francesco said

    @Pino, rilassati caro compagno, il congresso è finito, ‘la guerra è finita’ direbbero i Baustelle. Adesso c’è da affrontare le elezioni in Abruzzo, l’accordo con l’Italia dei Valori di Antonio Dipietro, l’interlocutore preferito di Rifondazione, fare le liste, dividersi i candidati. Avrà un bel lavoro il compagno segretario Ferrero. Ma adesso il congresso è finito, l’avete vinto, dovete governare il partito. Con la quinta colonna il compagno Antonio Dipietro. Buona fortuna.

  3. Mario said

    A dirla tutta c’è una bella differenza fra ferrero e Nichi. Il primo l’ho visto come ministro ed ha approvato un protocollo pensioni ed un protocollo Welfare che sono stati uno dei motivi della disfatta di aprile scorso, l’altro governa la puglia e assicura l’assistenza sanitaria agli immigrati, scuote l’Ilva e la richiama alle sue responsabilità in tema di risanamento ambientale, intraduce misure per l’eliminazione alla fonte dei rifiuti, porta il PIL della regione puglia al di sopra di quello di molte altre regioni del nord e della stessa lombardia, approva norme per i conviventi anche se omosessuali……
    Se l’essere di sinistra lo vogliamo misurare dai fatti, non c’è partita.

  4. nonviolento said

    Si dovrebbe ragionare molto più sriamente enon per mozioni. Ad esempio perchè si fanno tente domande suilla calabria, senza avvisare i/le compagni/e che dei componenti della precedente giunta solo mdue sono rimasti, e non si chiedono numi che so sulla >Liguria, dove gli scandali del comune di <genova hanno lambito la setssa regione, come quelli sul porto, dove l’assegnazione delle cariche nelle coopartecipate avviene secondo le regole del manuale cencelli e il partito ne è partecippe, dove le coste vengono martoriate dal cemento e dove grandi opere devastano l’entroterra, dobe nula si fa per le fsce deboli, dove il precariato rimane rprecariato, dove si accettano come se nulla fosse le ronde leghiste, dove i comuni sia di centrodestra che di centrosinistra stanno trasformando le guardie municipali in tuturi dell’ordine? O che so sulla Emilie e Romagna dove che si è ottenuto in tanti anni che cosa? E si dovrebbe ragionare anche sull'<<umbria e l’Abruzzo, visto che l’indagine di cui si parla tanto della Magistratura Calabrese, partiva dalla calabria mai aveva i suoi termionali proprio in quelle regioni e sappiamo tutti benissimo che senza collusioni degli muomini o donne al potere le mafie fanno pochi affari. Quello che voglio dire è che tutto il polverone sulla calabria mi sembra più uno strascico del gongresso, un cosa che , oltre ad avre un sapore vagamente leghista, ha un forte connotazione di mozione. Ragioniamo sui fatti, sulel cose che vengono fatte esu quelle che non vengono fatte,e lasciamo perdere creti ragionamenti che in caso contrario andrebbero estesi oltre e più della Calabria.Mi viene da chiedre al compagno Minniti se i problermi di collusione sono emersi solo dopo il cambio di indirizzo politico della maggioranza calabrese del aprtito,e se invece fino all’anno passato, quando la regione era un feudo di voti per i grassiani tutto era lidscio come l’olio, mi sembrano un poco tardicvi i suoi timori, o forse sbaglio?

  5. Odio Di Pietro. Eppure vorrei fare una domandina: perché si critica giustamente Ferrero per le eccessive aperture alla sbirresca Italia dei Valori eppure si crede che sia una gran cosa che Vendola governi la Puglia con sei assessori del PD, uno dell’UDEur ecc.?

  6. Francesco said

    @Mauro, non è certamente una gran cosa governare una regione con sei assessori del PD (tra cui qualcuno che ha ‘interessi’ nella sanità, lo sappiamo, certo che lo sappiamo) ed uno dell’UDEUR. Detto questo, trovo molto meno contronatura governare con il PD che con l’IDV che ha parecchie responsabilità, per esempio, sull’insabbiamento della commissione G8. E, comunque, bisognerebbe anche chiedere ai compagni Grassiani pugliesi, a parte i girotondi precongressuali contro Vendola sotto la sede della regione, cosa davvero ne pensano del compagno Presidente della Regione, se, a prescindere dalla figura interna al partito, ciò che ha fatto Vendola in regione fa davvero tanto e tutto schifo. Adesso che ha ‘perso’ il congresso.
    Francesco

  7. mauro said

    sbilanciamoci: LA PUGLIA ULTIMA NELLA QUALITA DELLA VITA?

    “Liberazione” qualche settimana fa, in pieno congresso, in seconda pagina ha pubblicato in buon rilievo un articolo di Martino Mazzonis dal titolo “Te la do io la qualità dello sviluppo. Sbilanciamoci fa la pagella alle regioni”.
    L’articolo riportava che l’associazione Sbilanciamoci!, che da tempo si occupa di dare una valutazione sociale ed ambientale delle politiche nazionali e locali in Italia (specialmente occupandosi della Legge Finanziaria) usando indicatori più complessi del solo PIL e tenendo quindi conto anche di questioni come le abitazioni, la qualità del lavoro, la sanità, i diritti di cittadinanza ecc., ha pubblicato anche quest’anno la “classifica” delle regioni secondo un indicatore combinato
    che si chiama QUARS (Qualità Regionale dello Sviluppo).
    Ho cercato di scoprire come si piazza la Puglia di Nichi Vendola, visto che questo compagno sostiene di avere la ricetta per mettere a posto Rifondazione Comunista e stava conducendo allora una guerra senza risparmiarsi colpi sotto la cintura per conquistare il posto di segretario nazionale del PRC e ora è impegnato ad opporsi alla “svolta a sinistra” che ha prevalso al congresso di Chianciano.
    Eppure, pensa un po’, l’articolo su “Liberazione” si è “dimenticato” di nominare la Puglia!! Forse chi scrive su quel giornale si era dimenticato che un iscritto di Rifondazione Comunista è il presidente di quella regione.
    Non mi sono dato per vinto. Sono andato sul sito di Sbilanciamoci!, ho cercato il file con il rapporto in questione e ho trovato la classifica. L’avresti mai detto? La Puglia è terzultima, peggio di lì (secondo Sbilanciamoci!) si vive solo in Sicilia e Campania.
    Questa non è una notizia che i lettori di “Liberazione” avrebbero avuto il diritto di avere?
    Forse, però, non si voleva “influenzare” il congresso. Meglio che i dati su come vanno veramente le cose nel paradiso socialista pugliese vengono tenuti ben nascosti, e Vendola sia giudicato dai militanti comunisti per i suoi raffinati slanci poetici (che pure…).

  8. mauro said

    @ non violento: emilia romagma-liguria-toscana=calabria?

    certo tu vieni da Urano e vedi per la prima volta il pianeta Terra e l’Italia!!!
    come fai a parogonare la qualità della vita della Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche: SANITA’in primis riconosciuto dall’Onu come la migliore sanità pubblica al mondo (dopo la Francia) proprio in qs regioni! senza parlare degli asili e scuole materne emiliani riconosciuti dall’Unicef le migliori nel mondo; nonostante tutti i nepotismi, gli scandali genovesi o emiliani o toscani.
    In Calabria si parla di interessi malavitosi nella sanità, si parla della maggioranza dei consiglieri regionali inquisiti per varie questioni, servizi da terzo mondo, acqua che non arriva, costruzione su tutte le coste di oalazzi, privatizzazioni
    certo tu vieni da Urano o da un’altra galassia: parlaci del tuo mondo

  9. elisa said

    Mi sembra Mauro (Mau68?) che la tua unica preoccupazione sia quella di combattere Vendola e tutto quello che egli cerca di fare come Presidente delle Puglie. Io sono toscana e quindi non so se egli stia lavorando bene; sono i pugliesi che possono dirti se la qualità della loro vita stia migliorando .
    Il mio buonsenso mi dice soltanto che nessuno ha la bacchetta magica per cambiare in alcuni anni la situazione che altri hanno determinato prima di Vendola con una politica clientelare e collusa e senza preoccuparsi dei bisogni dei cittadini.Come puoi pensare che in pochi anni si possa riuscire a risolvere il problema della casa , migliorare di molto la qualità del lavoro, la sanità, i diritti di cittadinanza ? L’importante è che,con i mezzi finanziari che si hanno, si riesca ad incidere sui ritardi economici di questa regione ed a costruire politiche per garantire diritti di cittadinanza.

  10. mauro said

    @elisa
    concordo in toto con le tue riflessioni; le medesime dovevano far parte dell’articolo di Liberazione sulla classifica della Puglia, non omettere la stessa:8così come si omette nell’intervista al neo assessore, che appare anche su questo sito, le problematiche del consiglio regionale calabrese -maggioranza dei consiglieri inquisiti; sanità inquinata da interessi mafiosi che hanno portato ai recenti omicidi politico-mafiosi, per non citare altro); inoltre sono convinto che Vendola stia facendo un ottimo lavoro (nonostante la maggioranza che si ritova e con le premesse politico-soocioeconomiche che tu correttamente hai avanzato); come sono convinto che se Vendola fosse stato eletto segretario oggi ci ritroveremmo con altri due o tre partitini a sinistra del prc (oltre quelli già presenti): è chiaro che Giannini e altri sarebbero usciti così come Bellotti e altri; insomma dati i rapporti di forza Ferrero era ed è l’unica scelta per impedire altre scissioni (a meno che il 47% a settembre non vada in questo senso).

  11. mauro said

    @nonviolento, CASO CALABRIA
    una risposta da calabresi doc ed aderenti alla mozione Vendola:

    “In Calabria vorremmo un partito diverso
    Cara “Liberazione”, il presidente Loiero, per quanto riguarda i compagni sottoscrittori della presente nota, può veramente fare a meno di sprecare energie per «battersi per convincere” qualche «componente del partito a cambiare idea”: noi, compagni e compagne del Prc che abbiamo aderito al documento Vendola, concordiamo con le affermazioni del nostro segretario nazionale e dichiariamo tutta la nostra ferma contrarietà all’ingresso di Rifondazione nella Giunta regionale calabrese. Noi sì ci batteremo con forza, insieme ai tanti compagni che fanno politica in modo disinteressato, per la costruzione di un partito diverso dagli altri, svincolato dalle logiche della gestione del potere e delle clientele e scevro da atteggiamenti di ricerca di sistemazioni personali e di gruppo, considerando prioritaria la questione morale che grava sul centrosinistra calabrese come un macigno. Un partito tutto proteso a battersi in difesa dei cittadini vessati dalle cricche e dalle caste, cui sono organici tanti che oggi governano la nostra regione, ed impegnato a lottare per il cambiamento reale ed il miglioramento collettivo delle condizioni di vita e di lavoro dei calabresi tutti, senza distinzioni tra province di serie A ed altre di serie B”.
    Santo Scalise, assessore provinciale Crotone – Francesco Gaudio, capogruppo Comune di Cosenza – Calaminici Vincenzo, segretario Petilia Policastro – Giovanni Scordamaglia e Marinella Ierardi, cpf Crotone – Domenico Dima, consigliere provinciale Crotone – Sergio Arena, consigliere provinciale Liberassociazione Sinistra Europea Crotone – Giuseppe Bevilacqua, cpf Crotone – Domenico Gradia, segretario circolo Crotone – Marcello Sbarra, cpr – Giorgio Liguori, commissione regionale Sanità -Raffaele Arena, cpf Cosenza – Luigi Ferraro, cpf Cosenza – Giuliano Ricca, direttivo “F. Gullo” Cosenza – Alessandro Iantorno, presidente Collegio Garanzia “F.Gullo” Cosenza – Edoardo Simonetti, presidente Collegio Garanzia “G.Mazzotta” Cosenza

  12. elisa said

    @ Mauro
    La vittoria di Ferrero secondo secondo te è stata importante perché ha evitato l’uscita di aree da RC (partito che fra l’altro non è il mio ma a cui mi sento vicina.) RC è rimasta però un’accozzaglia di progetti diversi e questo va contro la speranza della rinascita di una Sinistra in Italia. Fra l’altro, come si vede da molti commenti,pur iscritti allo stesso partito, vi sentite nemici l’uno dell’altro. Come è possibile in queste condizioni iniziare un processo di riunificazione della sinistra che implica la collaborazione fra tutti quelli che vi partecipano e soprattutto la costruzione di un progetto comune che miri alla difesa dell’uomo , della sua dignità e dei suoi diritti?

  13. mauro said

    @ elisa
    RC era così anche prima… Bertinotti si reggeva su una maggioranza che comprendeva aderenti alla 4^ internazionale, non pentiti della 3^ internazionale, movimentisti ex dp e ex pdup ecc.; le altre organizzazioni non stanno meglio: vedi SD, dove Fava guarda a Vendola per la costituente, Salvi guarda a salvaguardare le identità, altri sperano nella fusione con il PS e qualcheduno sta guardando ai movimenti di D’Alema… il pdci ha una maggioranza che vuole la costituente comunista… una minoranza guarda a Vwndola ecc.
    come vedi era impossibile attuare nell’immediato la costituente: tra il prc, pdci, Sd e la così detta sinistra diffusa… almeno 50/60 mila compagne/i non avrebbero aderito alla costituente (qualcheduno si sarebbe ritirato in campagna, qualcun altro avrebbe fatto l’ennesimo partitino … come vedi forse è meglio -per ora- perseguire l’unità possibile contro le destre! all’interno di questo movimento -poi- chi avrà la miglior tela…

  14. elisa said

    Ma invece bisognava cominciare.Lo dovevamo ai più deboli, agli sfruttati, a chi vuole un mondo diverso. Noi , al contrario, sempre fermi a rincorrere le proprie identità mentre la destra sta facendo scempio di diritti e mina coesione sociale e solidarietà ed il PD è incapace di qualsiasi reazione.A cosa servono questi partiti di sinistra? Perhé i cittadini dovrebbero ancora votarci?

  15. mau68 said

    non puoi scambiare i “tuoi” desideri con la realtà… seppur con i “dovuti distinguo” avrei preferito un grande partito della sinistra, ma per fare cosa?
    vogliamo ricordare che il cambiamento della costituzione -in senso federalista- è stato fatta dal governo d’alema? vogliamo ricordare che il riconoscimento parità scuola pubblica/privata è stato attuato da luigi berlinguer? vogliamo ricordare i “poveri giovani di salò” di violante? vogliamo ricordare la bicamarale di d’alema per dare un riconoscimento a berlusconi?vogliamo ricordare le leggi sul precariato? vogliamo ricordare che la bindi fu accantonata da d’alema perché “troppo a sinistra…” (cioè voleva migliorare la sanità pubblica senza interferenze con la privata) così che -tolta di mezzo- le riforme in senso federalistico e privatistico hanno aperto la strada alla sanità privata (con le conseguenze del caso: vedi scandali lombardia ecc.); vogliamo parlare della privatizzazione delle pensioni ( i famosi fondi…); vogliamo ricordare che in italia vivono ancora oltre 3 milioni di persone con una pensione inferiore a 800 euro e non si è fatto niente? vogliamo ricordare come le disposizioni “intolleranza zero” sono state attuate dai sindaci di centrosinistra (firenze e bologna, a firenze chi non ha un giardino privato per stendere il bucato se lo mette alle finiestre dopo le 10 di mattina si prende una multa salatissima!), vogliamo ricordare che il centrosinistra ha ceduto al vaticano sui dico ecc? vogliamo ricordare che non abbiamo mai attuato una legge sulla tv? vogliamo ricordare come veltroni -invece di fare opposizione- pianga perché berlusconi non fa le riforme in senso restrittivo con lui?

    Come vedi il centrosinistra in 15 anni di presenza di berlusconi sulla scena non ha fatto molto e detto “molte cose di sinistra”… allora “unità sì” ma sulle cose concrete… se non si rimette in moto l’opposizione culturale ci tolgono anche “i sogni” (ammesso e non concesso), così invece di verificare la possibilità di “cementarsi” nelle forme possibili stiamo a fare i distinguo e come -come dice famiglia cristiana- ilneofascismo non solo avanza ma ha permeato tutta la società!

  16. Premesso che sono un altro Mauro, trovo questa frase che mi sembra davvero bizzarra:

    “Detto questo, trovo molto meno contronatura governare con il PD che con l’IDV che ha parecchie responsabilità, per esempio, sull’insabbiamento della commissione G8”

    Fatemi capire, adesso è diventata la gara a chi fa le alleanze “meno contronatura”? Per me è contronatura sia allearsi con il PD sia allearsi con l’IDV. Fra l’altro faccio notare che Vendola e Bertinotti sono sempre stati alleati anche di Di Pietro.

    Tra l’altro mi vengono i brividi vedere che la corruzione e il clientelismo a costo della salute dei cittadini vengano minimizzati dicendo che sì, “certo che lo sappiamo” che uno degli assessori che governano con Vendola ha “interessi” nella Sanità. Se lo sapete e se Vendola si vantava al congresso che lui denuncia i mafiosi con nome e cognome, a quando una bella conferenza stampa in cui Vendola scarica i suoi colleghi assessori corrotti facendo nomi e cognomi??

    Lo stesso discorso naturalmente vale per tantissimi altri casi, fondamentalmente diciamocela tutta: ogni singola giunta di centrosinistra ad ogni livello è fatta da ladri e mafiosi. Questa è la verità, e anche per questo motivo bisogna uscire da TUTTE queste giunte.

  17. Francesco said

    @mauro non è certamente una gara a chi fa meno alleanze contronatura, ovviamente, però è comunque bizzarro giudicare negativamente una amministrazione regionale che sta governando in maniera, secondo molti pugliesi anche non comunisti e non ortodossi, positiva soltanto perchè il presidente è Vendola che ha il peccato originale di essersi candidato a segretario del partito e tacere tutto ciò che dipietro ha di ‘sbirresco’. credo che chiunque abbia un po’ di buonsenso lo veda ad occhio nudo che è stata ed è una gara a fare fuori vendola da tutti i giochi. e poi, diciamocela davvero tutto, anche il compagno segretario Ferrero ha fatto il ministro in un governo in cui non erano tutti propriamente degli stinchi di santo. che poi tu voglia relegare rifondazione ad un ruolo di mera testimonianza questo è un altro discorso.
    francesco

  18. elisa said

    @ Mau68.
    Tutto quello che ricordi, io lo conosco bene, per questo sono uscita dai DS malgrado abbia lasciato tanti compagni di base con i quali ho portato avanti anche battaglie importanti. Ma tu credi che anche se RC , tutta unita, arrivasse al 4-5%, sarebbe in grado di portare avanti da sola una battaglia per un Italia più giusta e per garantire a tutti diritti e dignità?. Per questo occorre la costruzione di una grande Sinistra ,come è in Germania Die Linke, che costringa il PD a guardare a sinistra e ad allearsi con essa su un programma concordato e da rispettare.
    Solo così si potrà fare qualcosa contro la precarietà, per di salari e pensioni dignitosi,per la difesa dei servizi pubblici e dei diritti di cittadinanza.
    L’alternativa è fare pura testimonianza, ma essa non serve a chi ha dei bisogni

  19. nonviolento said

    Certo che ci vuole faccia tosta, ma bella tosta, per fare parogoni fra regioni che da sempre, grazie anche ad un buon gobverno del PCI, hanno condizioni di vita , sanità, welfare, a livelli superiori alla media nazinale. La mia domanda era altra. Questi livelli sono aumentati, diminuiti, sono rimasti eguali, e soprattutto quanto di quello che Rifondazione ha chiesto al momento di aderire alle giunte è stato attuato? Queste erano le domande a cui nessuno di voi ha risposto, fate dell’ironia, sulla qualità della vita di sbilanciamoci, ma avete idea di come era ridotta la Puglia dopo anni di governo democristiano e dopo i vari governi Fitto? E mi chiedo come sono ridotti il welfare, la sanità, il rispetto del territorio, in quelle regioni che avrebbero invece dovuto partire da posizioni privilegiatissime rispetto al resto dell’ITALIA? Mi si risponde lì si sta meglio, ma dove vivi, vivo in Liguria, dove si sta di merda, dove la sanità fa schifo, dove gli scandali si succedono uno dietro l’altro e nessuno trova nulla da ridire, dove le coste vengono cementate e così l’interno, dove crescono palazzi nelle colline come se fossero funghi e dove le cariche si danno per concessione e non per compentenza, dove i nostri conmpagni/e sono ben solidi ai lori posti, nonostante che nulla si sia fatto del famoso programmino, dove se non sapessi di vivere al nord mi sembrerebbe di cìvivere in una regiobne del sud, eppure prima non era così, qualcuno ha da rispondere? E vogliamo parlare dell’Emilia Romqagna, è forse sbagliato dire che la qualità della vita è scesa? Che i pensionati vivono di merda? Che il welfare è precipitato e tutto questo ne fa una regione dave si sta in fondo bene, figurarsi le altre? Ora ditemi i miglioramenti della Puglia sono o non sono dei balzi in avanti rispetto agli arretramenti di queste regioni, e perchè questi arretramenti non sono un caso, diventano casi i luoghi dove si fanno, se pur piccoli passi in vanti e tutto normale dove invece si arretra?? Ma nostante questo i casi sono la Calabria, la Puglia, regioni dove le basi di partenza, le mani della malavita organizzata, l’arretratezza culturale e la cronica mancanza di lavoro di sbocchi occupazionali specializzati costringono le migliori menti ad emigrare. Veramente fare paragoni come quelli che avete fatto, vuol dire essere degli ipocriti, delle persone che hanno la visione degli asini alla ruota. Sono stato qualche giorno al mare, ospite di amici, da loro ho conosciuto raggazzi e ragazze pugliesi, di sinistra, in modo generico, di quelli che qui al nord sarebbero forse democratici, con vaghe propensioni verso la sinistra, ebbene nessuno, dico nessuno ha avuto male perole verso la gestione Vendola, tutti hanno parlato di rinascita culturale, economica, di una riscatto che avanza talmente da portare gente dichiaramente di destra a “soffrire”, termine che nel sud ha uno specifico significato, per Vendola, non perchè hanno cambiato banidiera, ma perche amano la loro regione e credono e vedono il riscatto economico , culturale, che avanza, faticosamente, solo così può essere, dopo i deserti delle precendenti amministrazioni, però avanza, dico sarà un cosa o no che è l’unica regione italiana, con il PIL che cresce? Sarà un caso che questi giovani, quasi tutti universitari pensano di poter finalmente , dpo decenni di migrazione di mpoter rimanere a casa loro? Si sono forse tutti rincolgioniti o forse i rincogliuonoti sono altri? E sarà un caso che aritisti, giovani laurati tornano a casa, dopo essere emigrati? Forse tutti sono ricoglioniti, raggiarti dalla poetica di Vendola che tanto ha fatto arrabbiare i novelliu plebei di rifondazione? E solo voi, cari compagni avete la reale misura di ciò che accade?Sinceramente non me ne fotte nulla delle dichiarazioni di questo e di quello, di chi spaventato da ciò che lo circonda si chiude nel proprio orticelo per sentirsi al sicuro fra amici, ma purtroppo solo fra loro. Io amo le sfide e questa è una gran bella sfida, chi non lo capisce, chi antepone i propri interessi di un ben misero orticello a tutto questo è esso stesso un figura ben misera. Lui/lei si che vive su Marte, per vivendo sulla Terra ed è forse per questo che oltre quelli del suo orticello nessuno altro lo capisce più. L’idv di Di Pietro è quella che chiede più carcere contro i reati, che chiede carcere duro, è quella che chiede i cpt per i migranti, il pugno duro contro la cosidetta criminalità minore, è quella, come ben scrive ieri Liberazione, che è interna al tema securitario della destra e che ha contribuito e contribuisce non poco con le sue posiozioni alla vittoria culturale della destra in Italia. Chi non lo capisce ha una strana visione di che cosa sia sinistra. Il plebeismo, il securitarismo, avere le carceri e la punizione sugli scudi è destra, come è destra elimìnare per ipocrisia di voti il concetto di riabilitazione, forse qualcuno vuole aggregare anche Lombroso alla sinistra per fare alleanze proficue? Cari compagni/e smettela di seguire come stuoini tutto ciò che i vostri leader recenti dicono, e cercate qualche volta, se vi riesce, di ragionare con la vostra testa. Io preferisco uno del PD, ad un Di Pietro, perchè so che sarà pur centrista e riformista, ma non di destra e questurino.

  20. mau68 said

    qualcheduno -forse per l’irruenza della giovane età- è contraddittorio…
    come è possibile descrivere la Liguria come una regione amministrata dal malaffare e dall’altro ribadire il proprio assenso a sostenere questa maggioranza? se uno fosse minimamente conseguente -parlo sempre dal punto di vista politico- dovrebbe teorizzare da subito l’abbandono di “questa alleanza!
    non è possibile essere complici di tale efferatezze!!!
    regione emilia romagna -nonostante tutto- continua ad avere livelli di disoccupazione bassissimi; la sanità/asili nido/casa sono da decenni garantiti a tutti (migranti, rom ecc, tanto che l’egemonia della destra -che convince che l’italiano ha più diritti- sta portando a successi incredibili della Lega: tutto questo perché quando si va al pronto soccorso o si fa domanda per la casa si trova davanti a sè il diverso); le rivendicazioni del prc in Emilia R. (sia i n regione che negli enti locali di solito vengono riconosciuti); il prc ha abbandonato la maggioranza a bologna (con gravi lacerazioni) proprio a causa delle peggiori politiche destrorse!
    la Toscana -nonostante varie problematiche- mantiene i livelli accettabili…
    Puglia, personalmente sono contento che sia amministrata da Vendola…
    per il resto invito tutti a leggere il rapporto di Qualità Regionale dello SviluppoQUARS 2008

  21. nonviolento said

    Come al solito hai capito male, siete voi, la nuova maggioranza che ha subito detto e proclamato che mai e poi mai se ne andrà, noi in Liguria siamo poca cosa, e devo dire, visti i dirigenti che ci ritroviamo, non è poi così negativo. Sono felice che L’Emilia e la Romagna siano ancora il socialismo in Italia , a leggere i giornali sembra di no, però non vedo perchè non fidarmi, forse le lettere che leggo sul manifesto sono dei soliti anticomunisti di ferro e la mia esperienza terribile di qualche mese di lavoro in questa patria del socialismo , dove sono stato trattato peggio, da uno che tutte le sere si faceva la festa dell’Unità, che dal responsabile del personale di un cantiere viareggino dichiaratamente di destra è stata solo un mio sogno da anticomunista vendoliano. Certo salvo devastare il territorio, riempire le vecchie miniere di alabastro con rifiuti tossici che inquinanao le falde acquifere, costruire a man basso ovunque si può, cementare le coste, distruggere il Chianti, eh ma il turismo è una risorsa, tutte sciocchezze, ma va benino. belin chi si accontenta gode, dicono.

  22. mau68 said

    sai leggere? nessuno ha detto che in Toscana e in Emilia Romagna c’è il socialismo… solo che la qualità della vita è superiore alle altre regioni; poi per quanto riguarda la Toscana ti potrei parlare delle devastazioni delle Alpi Apuane e della Farmoplant a Massa Carrara… ecc; come dell’inquinamento delle porcilaie nell’ Apennino dell’Emilia Romagna o l’impulso dato alle costruzioni di lusso nella campagna padana (modena-reggio- parma-piacenza) per tenere alto il pil, con la conseguente usura del territorio…; la cantieristica leggera di Viareggio offre da sempre lavoro -da almeno 60/70 anni- sia a manodopera specialistica che non qualificata (da La Spezia a Pisa sono il rifugio per tutti quelli che -purtroppo- per “campare” devono lavorare, sia come ultraprecari che a più lungo termine)… ma il trattamento del lavoratori (a parte i cosiddetti “maestri d’ascia ultraqualificati”) è da sempre pessimo! siamo in una società capitalistica…

    liguria: “noi in Liguria siamo poca cosa, e devo dire, visti i dirigenti che ci ritroviamo, non è poi così negativo”,
    congresso prc: doc 1, 57%; doc 3 20%…; elezioni politiche: SA 3,7%, elez reg prc 6,6 (sopra la media nazionale)…
    comunque la Liguria -secondo l’indagine Quars- si trova a metà classifica… spiagge: non mi risulta che la Liguria almeno nella costa orientale abbia spiagge degne di qs nome (qualche metro con sassolini) a cui da sempre corre la ferrovia a ridosso!
    comunque negli enti locali dove il prc era nell’ amministrazione (negli ultimi decenni) la qualità della vita è migliorata: vedi La Spezia, Sarzana…

  23. mau68 said

    dimenticavo, in liguria -in molte zone- il prc ha sempre cercato di impedire (con luci ed ombre) la “privatizzazione selvaggia” del mare (spiagge libere), non sarà molto… ma almeno qualcosa!

  24. @Francesco:

    “[è bizzarro] tacere tutto ciò che dipietro ha di ’sbirresco’”

    Ma con chi stai parlando scusa? Chi è che tace ciò che Di Pietro ha di sbirresco? Boh.

    “che poi tu voglia relegare rifondazione ad un ruolo di mera testimonianza questo è un altro discorso.”

    Ah, perché fare opposizione sociale è testimonianza secondo te? Secondo te era mera testimonianza quella che hanno fatto il PCI e tutta l’estrema sinistra dagli anni Cinquanta agli anni Settanta? Il Sessantotto e l’Autunno Caldo sono stati “mera testimonianza” visto che non hanno condotto a nessuna conquista di poltrone?? Ma voi non eravate i “movimentisti” un tempo?

    @Nonviolento:

    “La mia domanda era altra. Questi livelli sono aumentati, diminuiti, sono rimasti eguali”

    Ti ho risposto: secondo Sbilanciamoci! la situazione è peggiorata. Ma leggi o scrivi solo le tue sbrodolate retoriche?? Tra l’altro, la “nonviolenza” potresti metterla anche nel tuo modo di rivolgerti a compagni che neanche conosci, già che ci sei.

    “sarà un cosa o no che è l’unica regione italiana, con il PIL che cresce?”

    Mi vuoi dire che il PIL cresce grazie a Vendola?? e come funzionerebbe questo miracolo di Padre Nichi? Ma che livello di analisi politica avete se pensate che l’economia in una regione cresca in dipendenza meccanica dal colore della giunta??

    “Io preferisco uno del PD, ad un Di Pietro, perchè so che sarà pur centrista e riformista, ma non di destra e questurino.”

    Contento tu… Qui la scelta è fra guardie e ladri, parrebbe. Vendola e i suoi seguaci in Puglia hanno senz’altro scelto di allearsi coi ladri, ma non i ladruncoli di strada, bensì quelli che rubano i miliardi ai poveracci. Io credo che noi non dobbiamo stare né con gli uni né con gli altri, e mi sembra che sia una posizione sempre più diffusa proprio nella base del Partito.

  25. Mario said

    Mauro Vanetti
    Fatti un giro da queste parti, vieni a vedere come si vive.
    Abbiamo l’occasione di iniziare a pensare alla nostra terra come luogo di innovazione rispetto a quello che è stato negli ultimi 50 anni in cui ci siamo solo sentiti gli ultimi in italia.
    Provvedimenti come quelli dei diritti dei conviventi, la presa di posizione di Nichi sull’Ilva di Taranto, i giovani che vanno a studiare all’estero a spese della regione, l’assistenza sanitaria agli immigrati, una politica ambientale che inizia a scalfire gli interessi dei potentati……. per noi, fino a tre anni fa erano cose impensabili, abituati come eravamo a politiche infiltrate dai potentati di turno.
    Per noi è stupore puro.
    capisco che dall’alto della tua regione (non so di dove sei, ma immagino nord) queste sono piccole cose.
    Ti assicuro che per noi è tantissimo.
    E’ come se, dopo essere stati per una vita al buoi, questa fiammella la vedessimo come un faro accecante che ci illumina.
    Lo so è tutto relativo. Ma devi pur tenerne conto. O no?

  26. Credo che questa visione positiva della Puglia sia condivisa da una parte molto piccola della popolazione della regione, come d’altronde dimostrano i magrissimi risultati elettorali. Il compito dei comunisti non dovrebbe essere quello di invitare la gente a valorizzare il poco o niente che ha ma quello di enfatizzare i bisogni ancora insoddisfatti.
    Tra l’altro, i “potentati di turno” continuano ad infiltrare la politica, sia per quanto riguarda la Sanità sia per quanto riguarda per esempio il caso dell’acqua e della scandalosa cacciata di Petrella.
    E’ giusto sottolineare la speranza e la gioia suscitate dall’elezione di Vendola, ma questo deve essere un argomento a favore del non tradire quelle aspettative (e se non è possibile soddisfarle per via degli alleati, si interrompa la complicità con chi sta sabotandole) e non un alibi per accontentarsi delle briciole.

  27. nign0s said

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    So che sono alla ricerca di distributori regionali in tutta Italia.

  28. Gianni said

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