Rifondazione per la sinistra

Un manifesto per la rifondazione

A Sora, la ‘festa di Sinistra’

Posted by rifondazioneperlasinistra su 26 agosto 2008

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9 Risposte to “A Sora, la ‘festa di Sinistra’”

  1. Dopo lo tsunami del 14 aprile sarà questa la prima uscita pubblica della CASA COMUNE DELLA SINISTRA di Sora. Una realtà che nasce dall’impegno di compagni di Rifondazione Comunista, del PdCI e di Sinistra Democratica e che in questi mesi ha già raccolto l’adesione di molti compagni senza tessera.

    Voglio qui sotto riportare il testo costitutivo della CSS di Sora sperando possa essere uno strumento di confronto anche su queste pagine.

    ps.
    ringrazio i curatori del blog che hanno favorito la pubblicazione della locandina che annuncia la nostra festa.

    PER UNA CASA COMUNE DELLA SINISTRA.
    Ci rivolgiamo a tutte le Compagne ed i Compagni dei Comitati Territoriali della Sinistra L’Arcobaleno, a tutti i compagni e le compagne dei Partiti della Sinistra; PDCI, Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica ed ai Verdi

    Il 14 Aprile la Sinistra ha perso la sfida elettorale in maniera netta e senza appello. Ha perso per varie ragioni delle quali alcune molto evidenti. L’onda posticcia del berlusconismo, accompagnata da una inaspettata affermazione della Lega ha travolto non solo il Centro dello schieramento ma ha eroso anche gli argini della Sinistra. La Sinistra dal canto suo non era attrezzata congruamente per arginare questa tendenza le cui avvisaglie non erano peraltro del tutto sconosciute. Un cartello elettorale, seppur messo in piedi in tempi e modalità dettate dalla prematura caduta del Governo Prodi, non poteva offrirsi con una credibilità necessaria oltretutto dovendo contrastare il richiamo al voto “utile” da parte del Partito Democratico. Tra la scelta di dare un voto ad un simbolo unitario, dietro il quale si mal celavano però le divisioni e lo scetticismo di alcuni e la legittima paura di un ritorno di Berlusconi sulla scena del Governo, una parte dell’elettorato tradizionalmente di Sinistra ha preferito la scelta più attendibile anche se sbagliata del voto più efficace per contrastare questa eventualità votando PD o quella di rifugiarsi nell’astensionismo scettico od antipolitico, se non addirittura, come da alcune analisi del voto sembra emergere, di rivolgere le proprie preferenze alla destra xenofoba della Lega.

    Dobbiamo nostro malgrado prendere atto che la somma dei voti delle quattro componenti dei Partiti costituenti la Sinistra L’Arcobaleno, che rappresentava il 10% circa dell’elettorato nel 2006, non era nella dote della nuova formazione già prima dell’inizio della campagna elettorale. Da una parte essa era stata attratta dalle sirene dell’antipolitica, in parte era svanita assieme ad occasionali compagni di viaggio a disagio nella prospettiva di una radicalizzazione della propria scelta, in parte per il motivo opposto di non vedere rappresentate le proprie istanze con maggiore determinazione all’interno del Governo Prodi. Insomma le ragioni si sommano ma senza escludersi in una congiuntura che ha visto un’accelerazione dell’alleanza elettorale ed un rallentamento del processo unitario che l’hanno resa poco riconoscibile e credibile.

    La nostra esperienza della Sinistra Arcobaleno di Sora, ci porta a considerare che, probabilmente quella somma di voti non saremmo comunque riusciti a confermare, tantomeno a raggiungere un risultato del 3%, se a rappresentare la Sinistra si fossero presentati i quattro partiti in ordine sparso. Sarebbero mancate oltretutto il supporto e le risorse delle miriadi di associazioni territoriali e nazionali, dei giornali indipendenti come il Manifesto, l’informazione diffusa sul web. Sarebbero mancate quelle esperienze di unità già concretizzatesi in molte realtà locali tra le quali la nostra, favorita nel nostro caso, non c’è dubbio, dalla nostra presenza nell’attività amministrativa.

    Oggi ci chiediamo se a prevalere sarà il buon senso e l’esercizio del raziocinio oppure il cupio dissolvi, il rifugio nel confortevole, quanto precario solipsismo identitario. Ci chiediamo se vogliamo almeno rappresentare quel sicuro 3%, o dilapidarlo rincorrendo le sirene di chi vuole tornare ad occupare la scena, facendosi scudo di improbabili esigenze di un presunto elettorato orfano della falce e martello. Ci chiediamo se quel 3% lo vogliamo espandere raccogliendo le sfide della globalizzazione, dando risposte al saccheggio delle risorse ambientali, della precarietà e mancanza del lavoro, della legalità intesa come contrasto della criminalità organizzata, ai problemi legati all’immigrazione, al risorgere di integralismi medievali e localismi xenofobi , all’erosione degli spazi di partecipazione democratica, agli attacchi al sindacato ed ai diritti del lavoro, alla costituzione ed alla rappresentazione della nostra storia repubblicana, al dominio della finanza ed ai guasti che produce, alla penuria alimentare ed alla diffusione di coltivazioni OGM che impoveriscono l’agricoltura nei paesi poveri, alle guerre sempre più esportate. Ci chiediamo se il nostro compito non sia quello di far crescere una Sinistra che sia all’altezza di far fronte a questi impegni ovvero di rifrantumarla in una galassia di una miriade di vecchi partitini e di nuovi gruppuscoli in nome di seppur nobili richiami alle origini.

    Queste domande ce le siamo poste già da tempo e le risposte che abbiamo inteso dare vanno nella direzione di una rinnovata unità di tutte le forze in campo. Abbiamo fatto esperienza in quest’ultimi mesi e possiamo senza ombra di dubbio affermare che, forse pur riducendo il consenso in questa “congiuntura elettorale” abbiamo sicuramente aumentato la presenza nel territorio. Tante donne e uomini di sinistra sono tornati a frequentare la politica a Sora solo in virtù dell’immagine di unità che abbiamo iniziato a mostrare all’esterno. Siamo risusciti ad essere interlocutori credibili all’interno della maggioranza amministrativa, abbiamo assunto il ruolo di coscienza critica dei processi clientelari che avvenivano all’interno del Partito Democratico suscitati dall’ingresso di soggetti estranei alla storia non solo della Sinistra ma anche a quella del centro democratico.

    Questo patrimonio non intendiamo disperderlo. Non intendiamo neanche abiurare alla nostra identità di Sinistra per rincorrere il modernismo imperante nel campo sempre più moderato del Partito democratico. Non vogliamo ammodernare il nostro linguaggio per parlare alle persone, non vogliamo neanche innovarlo, vogliamo inventare un nuovo linguaggio che sia comprensibile ma non incolto, che sia chiaro ma non povero che sappia suscitare emozioni ma che guardi al reale ed al concreto dei bisogni delle persone. Vogliamo sconfiggere il protagonismo leaderistico finalizzato alla conservazione del potere politico personale ma vogliamo anche essere protagonisti di una nuova era di cambiamento. Non vogliamo giocare in difesa ma vogliamo farci carico della difesa della parte più debole della società. Vogliamo che la parte più debole della società si faccia protagonista della politica attraverso forme organizzative e di partecipazione attiva alla vita politica. Non vogliamo essere avanguardia ma retroguardia attenta e vigile. Vogliamo essere pedagoghi e scolari allo stesso tempo per apprendere il malessere e la voglia di riscatto e felicità diffusa.
    Per tali ragioni rivolgiamo un appello a tutte quelle associazioni, comitati, partiti della Sinistra, a tutte quelle realtà che compongono la struttura portante di una Sinistra Unita e Plurale a non demordere sulla strada dell’unità. A non disperdere questo patrimonio che si è creato su tutto il territorio nazionale al di là della volontà delle rispettive organizzazioni di appartenenza. Perché riteniamo che questo sia l’approdo naturale per potersi rimettere in cammino. Perché riteniamo che al di là delle pur legittime dialettiche interne ai partiti di appartenenza ed alla discussione collettiva, debba affiancarsi un laboratorio di analisi e di prospettiva unitaria che sappia diffondere la cultura della mediazione e della sintesi all’interno di posizioni che riteniamo siano più omogenee di quello che può apparire. Dobbiamo suscitare l’incontro e non la separazione; il lavoro minuto ed umile sul territorio per sconfiggere la cultura del sospetto verso la politica; per ritrovare quella credibilità necessaria per andare avanti e contare; per non soffermarci solo a contare i feriti ed i dispersi ma per contare quelli con cui vogliamo iniziare un percorso condiviso, quelli che non conosciamo ma che ci sono; i giovani che non hanno punti di riferimento sociali ed umani e che si rinchiudono sempre più nell’individualismo. Dobbiamo dare esempi più limpidi. Dobbiamo coltivare la nostra coerenza per sconfiggere l’antipolitica; per non dover sempre chiedere scusa dobbiamo essere più esigenti con i nostri alleati nelle amministrazioni dove governiamo. Dobbiamo prenderci la responsabilità di governare se non vogliamo che a governarci siano gli altri. Dobbiamo prenderci cura di questa unità perché non vi sono alternative.

    Per tali ragioni abbiamo deciso di costituire a Sora la Casa Comune della Sinistra, aprendo una sede autonoma che presto sarà inaugurata, aperta alla partecipazione dei partiti e delle associazioni di Sinistra ed ambientaliste che si pone l’obiettivo di essere centro di aggregazione per il progetto di una forza di Sinistra unitaria e che incominci a svolgere un ruolo attivo sul territorio.

    Coordinamento Casa Comune della Sinistra di Sora
    Anna Maria Bellisario – Segretario del PDCI di Sora – Membro del Comitato Federale e del Comitato Centrale del PDCI
    Antonio Pellegrini – Direttivo PDCI di Sora – Membro del Comitato Federale del PDCI
    Mario Lilla – Segretario Partito della Rifondazione Comunista di Sora
    Enrico Pescosolido – Membro del Direttivo del Partito della Rifondazione Comunista di Sora
    Roberto Frisenda – Segreteria Sinistra Democratica di Sora
    Marco Urbini – Segreteria Sinistra Democratica di Sora e del Comitato Regionale Sinistra Democratica Giovanile
    Bruno La Pietra – Progetto Città – Assessore alla Cultura, alle Politiche Giovanili, all’Ecologia

  2. nonviolento said

    “Che cento fiori sboccino, che cento scuole gareggino, soltanto col metodo della discussione e del ragionamento si possono sviluppare le idee giuste”. Non amo le citazioni, ma quelle di Mao, di solite rubate al Confucianesimo, come quella famosissima del dito e la luna, hanno sempre un grande fascino sintetico. Non credo che ci sia frase che possa esprimere meglio di questa il mio pensare.

  3. elisa said

    x Enrico
    Se vuoi possiamo pubblicare il manifesto della Festa anche nel blog La Nuova Sinistra

  4. certo che voglio 🙂

  5. elisa said

    Fatto. Ora sarebbe opportuno che tu aggiungessi, appena ce l’hai ,il programma. Ciao
    http://lanuovasinistra.blogattivo.com/new-left-b1/A-Sora-la-festa-di-Sinistra-b1-p54321.htm

  6. Marco Renzini said

    La strada che state percorrendo a Sora per dare forza ad un progetto unitario della Sinistra è una delle esperienze più interessanti in Italia. La seguo già da tempo con interesse via internet. Spero che sia da esempio per tantissime altre realtà. A cominciare da quella in cui vivo.La Sinistra riparte da quelli come voi ( come noi ).

  7. SONNINO (LT): Antonio Melis: " Sida per l'unità, molte iniziative anche a Sonnino ". said

    Antonio Melis: Sfida per l’unità, molte iniziative anche a Sonnino.

    Sonnino Costituente di Sinistra iniziative Unità delle sinistre
    11 Novembre, 2008 – 00:00 da Antonio MelisDECISA ripresa di attività della Sinistra Democratica di Sonnino, cha fa riferimento al circolo «Bruno Trentin», coordinato da Antonio Melis. Si riaccendono le speranze di una svolta, grazie alla tenacia ed all’impegno di molti uomini e donne della sinistra italiana per la formazione di un soggetto unitario. L’appuntamento nazionale del 13 dicembre prossimo per l’assemblea che dovrà sancire la nascita di una moderna sinistra è vissuto con forte attesa a Sonnino. Nel consiglio comunale locale la sinistra è rappresentata da Rifondazione comunista, che alle elezioni amministrative scorse ha espresso cinque consiglieri. La Sinistra democratica, per ora, è fuori, ma il cambiamento del metodo politico in relazione ai contenuti della politica amministrativa per il centro ausono dovrà presto cimentarsi in un nuovo dinamismo di proposte e progetti di crescita. Se si procederà uniti, l’opposizione potrà cogliere traguardi più significativi ai fini dell’allargamento del consenso. Dopo la nascita dell’associazione nazionale voluta in primis da Claudio Fava, Nichi Vendola, Paolo Cento, rispettivamente dirigenti nazionali di Sinistra democratica, Rifondazione comunista, Verdi, con la sottoscrizione del documento nazionale «Per la sinistra», alla quale hanno aderito centinaia di personalità della cultura, della politica, del lavoro, (tra questi Giovanni Berlinguer, Moni Ovadia, Margherita Hack) si è programmato l’appuntamento del 13 dicembre. Sul tavolo la sfida al cambiamento e la rivendicazione dei diritti civili. La destra italiana ed europea hanno dimostrato tutta la loro impreparazione sia sul fronte economico e finanziario, che su temi delicati quali la sicurezza, la scuola, l’immigrazione, l’ecologia, il lavoro. Nei prossimi giorni il circolo di Sonnino «Bruno Trentin», insieme a quanti credono nell’opportunità data dall’appuntamento della costituente di dicembre, si attiverà per una serie di iniziative locali e provinciali.

    da Latina Oggi dell’11/11/08

  8. CASSINO: LA SINISTRA said

    Una Sinistra per Cassino.
    *************************
    CARMELO DE MITRI
    ****************

    Anche a Cassino e nel Cassinate continua a vivere una Sinistra Democratica che vuol portare il radicalismo dei contenuti in una prospettiva di governo. c’è una Sinistra che vuole ragionare su se stessa, per rimediare ai propri errori. C’è una sinistra che decide di proporre un Processo Costituente che non sia solo la sommatoria delle appartenenze ma una esperienza di innovazione profonda. Un progetto condiviso, costruito dal basso, capace di affrancarsi dalla prudenza dei “gruppi dirigenti”, dalla ritualità delle attese e dei rinvii, sapendo che nel Paese, la sinistra sociale e civile è molto più avanti delle vecchie organizzazioni che vogliono rappresentarla.
    Per dare voce a questa Sinistra, anche a Cassino si è costituito il Circolo del Movimento politico “Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo” che si ispira e si richiama alle tradizioni ideali della SINISTRA. Un movimento politico che si richiama alle culture espresse dai movimenti dei lavoratori, femministi, pacifisti e non violenti, antirazzisti, ambientalisti e dei diritti civili e per la laicità dello Stato e delle altre Istituzioni Repubblicane. Un Movimento la cui stessa ragione d’essere e il suo obiettivo primario sono quelli di avviare un ampio processo unitario della sinistra per la costruzione di una nuova e più grande forza politica, rappresentativa del mondo del lavoro.Il Movimento Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo è impegnata, anche a Cassino e nel Cassinate, ad aprire un cantiere, a discutere e lavorare assieme alle altre formazioni politiche, con le associazioni, i percorsi collettivi, le storie individuale di impegno e di militanza, di pensiero critico e di battaglie politiche che in questi anni hanno rappresentato la migliore coscienza civile del Paese. Per la Sinistra Democratica la Costituente di Sinistra è il luogo politico in cui ciascuna di queste componenti può ritrovare voce, sovranità e responsabilità.
    Il Circolo di Sinistra Democratica del Cassinate, per dare voce e prospettiva alle domande di una nuova politica che arriva dalla sinistra sociale e diffusa, ha deciso di strutturarsi e di formalizzare i propri organi statutari, così come è già avvenuto a livello nazionale, regionale e provinciale, convocando nella città di Cassino l’Assemblea di tutti gli iscritti sabato 29 novembre 2008.L’assemblea congressaule ha eletto coordinatore del circolo l’avv. Angelo Costanzo.
    Per costruire un progetto che riveda e superi la logica delle appartenenze tradizionali e che unisca mondi, culture e linguaggi capaci di ritrovarsi insieme dentro una comune idea di sinistra.

    *comitato promotore

  9. APRILIA ( LATINA ): L'ORA DELLE SCELTE said

    L’ora delle scelte

    Il 13 dicembre deve essere assolutamente lo spartiacque dell’attendismo.

    Pur tenendo chiare e presenti le ragioni della nostra nascita politica, anzi proprio in ragione di esse, già dal 14 dicembre dobbiamo essere in grado di fare scelte chiare e definitive. Non si tratta di imporre la nostra visione politica, ma di smettere di farci imporre, o quantomeno di farci condizionare dai tempi degli altri, e per altri intendo gli organismi dirigenti, non certo la gente. Gli altri, che, detto fuori dai denti, a mio modesto parere, non hanno sincero interesse al nostro progetto, chiusi come sono nella difesa dei loro orticelli di potere, prigionieri di una visione vecchia e non più compresa dalla gente. Proprio per questi motivi dobbiamo farci attivi promotori di un progetto politico nuovo, che sappia interpretare i valori nuovi di questo secolo. Progetto che non solo sappia parlare ai giovani, ai lavoratori, ai pensionati, ai disoccupati, alle donne, ma che soprattutto li sappia ascoltare e rendere protagonisti. E’ tempo di elaborare un “nostro” serio programma politico da presentare agli elettori. E di valori nuovi da studiare, elaborare e proporre come programma politico ce ne sono tanti. Qualche esempio: la meritocrazia, lo sviluppo, la crescita, i consumi, la produzione, la distribuzione, i beni comuni e tanti altri. Ognuno di questi argomenti apre sterminati campi da arare e seminare in maniera sostanzialmente diversa da come ci viene proposto attualmente da quasi tutte le forze che governano il mondo. La Sinistra che noi proponiamo e nella quale crediamo fermamente deve appropriarsi di questi argomenti, farne un progetto politico insieme a quelli che vorranno condividerlo. Ma subito. Facciamolo e, comunque andrà, sarà stato per scelta nostra.

    *Sd Aprilia

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