Rifondazione per la sinistra

Un manifesto per la rifondazione

Anche a Roma Rifondazioneperlasinistra

Posted by carbonetti battistino su 6 settembre 2008

“Rifondazione per la sinistra”:
a Roma feste itineranti a fine mese
 
 

Dopo l’estate, a più di un mese dal lacerante congresso di Chianciano, si riparte. L’area “Rifondazione per la sinistra”, che a livello nazionale fa capo al governatore della Puglia Nichi Vendola, non rinuncia alla sua battaglia politica e si prepara all’autunno. A Roma, ieri sera i vendoliani del Prc hanno tenuto un’assemblea pubblica al circolo del partito nel quartiere Garbatella.
«Un modo per rilanciare “Rifondazione per la sinistra” nella capitale e per ragionare su come presentarsi al prossimo comitato politico federale in programma per l’11 settembre», spiega il segretario di Federazione Massimiliano Smeriglio. In vista del comitato federale, aggiunge, «lunedì prossimo vedremo anche i rappresentanti delle altre mozioni».
L’incontro pubblico è servito anche come battesimo ufficiale dell’area a Roma, dopo il lancio a livello nazionale avvenuto al termine del congresso di Chianciano che ha eletto segretario Paolo Ferrero e scatenato la risposta dei vendoliani decisi a coltivare la loro linea politica di “unità della sinistra” pur senza scissioni da Rifondazione.
Un’assemblea di «valenza consistente», dice pure Patrizia Sentinelli, ex viceministro agli Esteri. «Un contributo alla costruzione della sinistra dopo il congresso di Chianciano, un primo passo visibile delle attività dell’area».
«È un momento drammatico nella vita del Paese e della città di Roma – aggiunge Smeriglio – Per questo si fa quanto mai urgente la necessità di rimettere in piedi nessi politici e culturali. La nostra area, Rifondazione per la Sinistra, avrà il compito di arginare e ricostruire: arginare il berlusconismo dilagante; ricostruire un tessuto sociale di sinistra, culturalmente di sinistra, che sappia riprendere per mano questo Paese».
E ieri l’assemblea è servita anche per presentare le “feste itineranti” organizzate dall’area vendoliana del Prc a Roma. Si svolgeranno nell’ultimo weekend di settembre nei quartieri di San Lorenzo, Garbatella, Spinaceto. Tra gli ospiti in programma: Fausto Bertinotti, Nichi Vendola, Riccardo Iacona, Nicola Zingaretti, Mario Tronti, Gianni Rinaldini, Assalti Frontali, Aldo Bonomi. «Non sono feste “contro” qualcuno – ci tiene a precisare Smeriglio – ma per la ricostruzione di una cultura politica a sinistra e per intavolare un dibattito all’altezza della sconfitta storica che abbiamo subito, per dialogare con la gente, con i movimenti sociali, con la sinistra organizzata…».
Il 27 settembre è prevista un’assemblea pubblica di area sempre a Roma, ma di respiro nazionale.
a.mau.

06/09/2008

http://www.liberazione.it/

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207 Risposte to “Anche a Roma Rifondazioneperlasinistra”

  1. Rifondazione è immobile, quella per la sinistra anche, avvitata com’è dentro la (non) dinamica di una guerra di posizione con le altre mozioni. Tutto questo nuoce tantissimo: bisogna liberare le energie, toglierle dall’impaccio derivante da una inconcludente afasia post congressuale. Bisogna cominciare fin dall’assemblea nazionale del 27 settembre un processo costituente per e con la sinistra che non vuole rinchiudersi dentro logiche minoritarie.
    Davvero pensiamo che la realtà sia là a concederci l’indulgenza per inutili perdite di tempo?

  2. Marco Renzini said

    Perché non date anche notizia della nascita di Rifondazione per la Sinistra anche in Provincia di Rieti e in quella di Avellino ?
    Le informazioni sono facilmente reperibili anche su internet.

  3. Marco Renzini said

    Direi anche io che ” Rifondazione per la Sinistra ” debba quanto prima organizzarsi per avviare un processo costituente della SINISTRA.
    Credo che la formula possa essere quella di una associazione politico-culturale che si strutturi in tutte le realtà italiane.
    Una associazione che si chiami LA SINISTRA, senza altri aggettivi di sorta.
    Con un progetto chiaro, snello e aperto al contributo di chi vuole aderire.
    Andrebbe fatto innanzitutto un normalissimo, esteso, capillare tesseramento.
    Rivolto a tutti, iscritti e non iscritti ai partiti.
    Del resto questa formula dell’associazione politico-culturale e il dopppio tesseramento non sono in contrasto con gli statuti attuali di gran parte dei partiti esistenti, PRC, Verdi, Sinistra Democratica,ecc.
    Quindi non ci sarebbe nessuna incompatibilità per chi milita già in un partito tra la sua appartenenza specifica e l’impegno e la partecipazione ad un progetto politico più ampio.
    Proviamo a ragionarci sopra.
    Del resto bisogna pur cominciare in qualche modo.

  4. nonviolento said

    @ Marco, se tu hai notizie di questo tipo, e non le vedi pubblicate comunicacele o scrivile in una discussione , le riporteremo come notizia. Ciao
    Sarei in accordo con voi se non vedessi il pericolo che molti/e sarebbero, anche io lo sono un poco, molto combattutti e addolarati, perchè una decisone di quel tipo sarebbe il preludio dell’abbandono. Non vorrei che invece che dare propulsione desse imbarazzo. Costruiamo tante case della sinistra, costruianmo dei luoghi di aggregazione come area e come singoli, lavoriamo dal basso fra la gente e con la gente, prospettiamo un lavoro politico futuro diverso. In fondo la scelta delle piccole feste itineranti fatta a Roma è già un bel passo, saranno riunioni di popolo in cui la nostra area dice la sua su governo, alleanze, politica, sinistra. Anche la scelta di coloro che parteciperanno a questi dibattiti mi sembra particolare, insomma mun bel passo in avanti. Non mi sembra affatto una scelta da poco.

  5. anna maria said

    info: la sede dell’assemblea del 27 si sa già?

  6. antonino orlando said

    Cari compagni,
    che non si perda più tempo, facciamo quello che ormai è una necesità per l’Italia:
    avviare una fase costituente della sinistra italiana che dia vita ad un partito della sinistra italiana, riformista, di governo, che spazzi via, una volta per tutto quella robaccia dei troschisti di Ferrando, della sinistra ciritica dei turigliatto ( che dio ce ne scampi e liberi) dei ferrero.
    Questi signori sono fuori dalla storia, sono fuori dagli interessi veri del popolo italiano, di quel popolo che la mattina si alza, timbra il cartellino, ed entra in fabbrica, in ufficio, in zienda, insomma che lavora e che fa fatica ad arrivare a fine mese.
    Se la sinistra, la sinistra che fu di gramsci, togliatti, longo e berlinguer, la sinistra che fu di amendola, di de martino, lombardi e pertini deve avere come eredi ferrando, turigliatto e ferrero vuol dire che a sinistra qualcosa non ha funzionato, che qualche errore, da qualche parte ci deve stare. Insomma i conti non tornano.
    Io di questi tristi figuri mi sono stancato ( per la verità non li ho mai sopportati neanche quando queste persone dentro rifondazione non contavano nulla, erano, anzi, il nulla e “noi” questo partito l’avevamo portato all’8,9 %).

  7. anna maria said

    ecco, una riflessione sulle feste itineranti di rifondazione per la sinistra
    più che una festa con ricorrenza annuale che assorbe molte energie e risorse ma nella concentrazione spazio temporale riduce a mio avviso la sua efficacia e il suo impatto, penso ad eventi che nella loro ricorsività e disseminazione riempiono lo spazio-città come ramificazioni metropolitane di pensieri e corpi
    sto pensando al writing, a volte pratiche del tutto estranee alla politica ci indicano il che fare e il come
    che fa il writer? riveste le superfici degli spazi urbani, è un far-si città, dove nella riflessività del fare c’è tutta la forza di una soggettività che non si arrende di fronte alla dispersione-alienazione nelle periferie sterminate della città, della complessità del sistema capitalistico e industriale e delle inedite forme che esso assume nel postmoderno, ci suggerisce anche che il farsi città, che il “farsi” è una modalità di riappropriazione del soggetto del gesto, dell’agentività del corpo che si spalma e dilata all’esterno incurante e irriverente, ma vivo e forte
    c’è un libro molto bello di daniela lucchetti che ha esplorato il mondo dei writers e le sue reti invisibili, una comunità disseminata che ha le sue regole e i suoi codici, transnazionale e transetnica, oltre le dicotomie che separano corpi, identità e culture
    allora penso alla sinistra come rete, in cui i nodi siamo noi, e alla disseminazione di piccoli eventi itineranti della sinistra come un farsi città, modalità di riscrittura di pratiche sociali, alla loro ricorsività come penetrazione negli iterstizi e nelle pieghe del vivere metropolitano e nelle periferie del sistema-mondo

  8. nonviolento said

    Sante Moretti
    A Roma da 12 al 28 settembre, a via Palmiro Togliatti (Parco Maria Teresa di Calcutta) si svolgerà la festa di Liberazione . La festa ha l’ambizione di dare una prima risposta politica all’attacco delle destre alla condizione dei lavoratori e dei pensionati, al restringimento dei diritti e delle libertà degli “ultimi” e di conseguenza di tutti; al tentativo di riportare la scuola ante 1968; al regalo della parte redditizia di Alitalia ai privati; allo smantellamento del contratto nazionale di lavoro; al tentativo di cancellare la sinistra dal parlamento europeo.
    La festa vuole altresì riproporre valori alti di fronte al crescente individualismo, egoismo, regressione culturale. Dopo la sconfitta elettorale e un congresso lacerante, Rifondazione con la festa tenta di riallacciare il dialogo con il popolo della sinistra, con i movimenti, le associazioni, le espressioni organizzate o meno della sinistra con l’obiettivo di ricominciare dall’opposizione a costruire l’alternativa. A Roma poi, dove continuano le violenze fasciste, è urgente dar vita ad una ferma e rigorosa opposizione ed una forte iniziativa culturale sulla tolleranza, la solidarietà e i diritti.
    La festa nasce dall’iniziativa di alcuni circoli, e via via nella sua difficile costruzione, ha visto l’impegno di tanti altri circoli di numerosi compagni e compagne senza di distinzione di aree o correnti. Sarà una festa basata rigorosamente sul lavoro volontario e se ci sarà un riscontro economico verrà ripartito fra i circoli. Mi lascia perplesso che l’area di minoranza riunitasi pochi giorni fa abbia ignorato la festa cittadina e annunciato autonome feste itineranti. Ma non sarebbe più efficace e politicamente significativo, senza protagonismi di area, che tutto il partito si impegnasse nella festa cittadina e nelle feste itineranti?
    Smettiamo di farci del male, non lo facciamo solo noi, ma alla causa in cui diciamo di credere tutti.
    Il mio convincimento e credo per la stragrande maggioranza dei militanti, necessario un impegno per ridare un riferimento, una speranza al popolo della sinistra.
    *coordinatore della festa

    P.S.: Nel lavoro di preparazione della festa ho riscontrato impegno, creatività, entusiasmo che mi ha fatto rivivere l’esperienza della festa di Villa Cordiani del 1999, la prima dopo la scissione.

    07/09/2008
    Ho postato questo articolo perchè mi non mi è piaciuto per nulla, anzi mi ha infastidito. Primo perchè è uscito il giorno dopo quello che ho postato come discussione, secondo perchè è la dimostrazione che il famoso motore “rosso” delle mainlist grassiane anche ora funziona benissimo ( il loro vero partito nel partito va avanti anche se sono in maggioranza), terzo perchè è la classica dimostrazione di quello che politicamente non vorrei mai essere. Analizziamolo. Più di metà dell’articolo è la dimostrazione dell’impotenza politica. Una festa vista come taumaturgia dei mali dell’Italia, della Sinistra e del Partito. Questa festa serve a , questa festa serve a, questa è una festa punto e basta. Una festa di partito non potrà mai avere ed essere quello che il compagno Sante le attribuisce, è il classico linguaggio da socialismo reale. Ma la costruzione è classica, Dopo l’elenco dei buoni propositi e delle buone azioni, anche si si oscura molto(ma si sa il diavolo fa le pentole, ma le lascia scoperchiate). La Festa Provinciale dovrebbe essere organizzata dalla Federazione, e non promossa da alcuni circoli, questo sta a significare che qualcuno la ha voluta e organizzata per dare una impronta “speciale” alla festa, impronta che il resto della federazione non poteva accettare, o, altro scenario possibile, che la federazione di fatto non esiste più. Poi si arriva al vero tema dell’articolo, al perchè è stato scritto e pubblicato dopo sole 24h. Non posso pensare che un compagno di lunga data come Sante abbia scritto un articolo per propinarci una serie infinita di buone azioni e propositi. L’articolo era costruito solo per questa frase : “”Mi lascia perplesso che l’area di minoranza riunitasi pochi giorni fa abbia ignorato la festa cittadina e annunciato autonome feste itineranti. Ma non sarebbe più efficace e politicamente significativo, senza protagonismi di area, che tutto il partito si impegnasse nella festa cittadina e nelle feste itineranti?
    Smettiamo di farci del male, non lo facciamo solo noi, ma alla causa in cui diciamo di credere tutti.””
    Ecco il vero fulcro dell’articolo, dopo essersi autodefiniti come i migliori di tutti, che fanno le cose per tutti, anche se poi la realtà dimostra che non è vero ( il fatto che sia pensata e fatta da alcuni la rende la festa di alcuni e non della Federazione, ma questo è un particolare che i compagni come Sante ritengono del tutto secondario)si parte all’attacco degli altri. Ma come noi ci facciamo in quattro per fare la festa del Partito e voi fate le “feste itineranti”, allora volete la divisione. Quindi il mio compito è puntarvi il dito contro, additarvi ai tribunali speciali. Vorrei chiedere al compagno Sante, perchè la Federazione non ha organizzato unitariamnete la festa? Il fatto che alcuni circoli abbiano organizzato le “feste itineranti” e alcuni altri la “festa cosidetta del partito”, può dare a lui ed agli altri l’autorità di defimire la loro la festa e quella degli altri la controfesta? Chi è scissionista di chi e di che cosa, chi dà a loro l’imprimatur di essere i veri e gli altri le copie? Che cosa se non la convinzione di essere comunque nel giusto e che cosa è questo se non settarismo allo stadio finale. No caro compagno, così non ci siamo, proclamate ai quattro venti unità ma volete solo sottommissione, e chi non si sottomette viene indicata cone nemico, come esempio negativo, sei vecchio caro compagno, puzzi anni trenta, mi spiace, ma i tuoi pensieri sono oramai nei cassonetti della storia. IL PS. finale poi, lasciatelo dire è una perla di ipocrisia, di ruffianesimo viscido.

  9. anna maria said

    se da un lato sono convinta che la regressione di chianciano porterà ad un risultato alle urne dello 0,%, dall’latro ritengo che dentro rifondazione, nell’altra metà di ferrero ci siano soggettività da valorizzare, compagni che hanno molto da dare e dire alla sinistra
    ed è per questo che dico che la pratica del “e… e” sia da preferire a quella del “o….o”
    e allora riprendo il mio post n. 7, in cui dico che a livello di efficacia e di impatto probabilmente (e tenendo anche conto dei costi di una grande festa) le piccole feste itineranti e disseminate danno tanto e di più di un evento concentrato in un solo tempo e in un solo spazio, ma aggiungo anche di praticare della quattro operazioni l’addizione delle iniziative e dei progetti, la sottrazione è tutto quello di cui qui e ora non abbiamo assolutamente bisogno

  10. nonviolento said

    IL vero problema è che il compagno Sante ha , volendo accusare altri, dato l’immagine reale di cosa è oggi il partito, una entità politica dilaniata ed il fatto che abbia concluso con quel PS è INDICATIVO. Un po come a se avesse scritto: “forza compagni che anche ora come nel 99 ce la faremo”. La sostanza delle cose è che la Federazione di Roma, che è una delle più grandi del partito, non è riuscita ad organizzare la festa provinciale, che questa iniziativa è stata presa da alcuni circoli che si sono autoproclamati federazione, siglando la loro festa come la festa del partito e tacciando le iniziative degli altri come deleterie e, visto l’NB finale, scissioniste. Questo è il succo del discorso e questa la realtà che il compagno Sante cerca inultilmente di oscurare.

  11. picchiotto said

    sono d’accordo con anna maria, molto meno con orlando. dispiace, in un momento di gravissima emergenza democratica nel paese, che si usino ancora argomenti interni a rifondazione e pronunciati con toni aspri, piuttosto che costruire una unità della sinistra. Se è stato possibile governare con Mastella, perchè non potrebbe essere possibile comprendersi tra persone di sinistra? del resto, anche leggendo l’articolo, non mi pare che ci siano così tante dissonanze tra gli obirttivi concreti della maggioranza e dell’opposizione interne a rc. sarebbe davvero significativo un bel gesto di democrazia e accettare l’esito del congresso, guardando avanti ormai e ragionando nell’interesse collettivo e generale.

  12. anna maria said

    ma non violento ha ragione, il senso di ogni discorso di parte ma non della sinistra tutta, piuttosto di partito diviso in due parti appunto, è quello di portare acqua al suo mulino, è escludente, in questa propsettiva ha letto l’articolo di sante moretti, ma anch’io lo leggo così
    di fatto qui sante pratica ancora una volta la framentazione, mentre il nostro obiettivo è la moltiplicazione, questa è la nostra differenza

  13. DAL 12 AL 14 SETTEMBRE, A NARNI SCALO, PRIMA FESTA PROVINCIALE DEI GIOVANI COMUNISTI said

    In effetti quel richiamo fintamente unitario del compagno Sante Moretti ( che ovviamente non conosco ) nell’articolo di Liberazione di oggi sa molto di ipocrisia e l’appello ” smettiamo di farci del male ” è quasi ridicolo perché viene dopo tutto quello che è successo prima e dopo Chianciano.
    E dopo quello che è successo all’interno della Federazione di Roma e che ho seguito tramite la stampa.
    Ho sempre diffidato dei finti richiami unitari quando vengono sparati solo come inutili slogans.
    Non si può cercare di massacrare una metà del Partito e poi lanciare banali appelli all’unità, come se niente fosse successo.
    Anche nell’asprezza e nella durezza del confronto politico bisogna prima di decidere e scegliere cercare di prevedere anche quello che accadrà in seguito.
    Il PRC è inevitabilmente spaccato in due.
    Lo è a livello nazionale, nelle federazioni, a livello di base tra gli iscritti. E lo è anche tra quelli che alle elezioni ci davano il voto ( almeno tra quei pochi che ancora ci prendono in considerazione e ci stanno a sentire ).
    Bisognava ragionarci prima su questa situazione, mettendo da parte le sfrenate ambizioni personali di molti,calibrando con più saggezza le scelte, ricercando al momento giusto un punto di equilibrio possibile.
    Oggi nel PRC è tutto più difficile, forse impossibile.
    Non sto soffiando sul fuoco.
    Mi limito solamente a fotografare la situazione.

    Non saranno comunque due feste a Roma tra separati in casa a far precipitare o cambiare in qualche modo la situazione attuale.
    Anzi in un momento così difficile e drammatico, di visibilità quasi zero per il partito, forse due feste sono meglio di una.
    Del resto leggo sempre su Liberazione di oggi una locandina ( senza simbolo del PRC ) che il 19-20-21 settembre a Gubbio ( PG) ci sarà una FESTA NAZIONALE di ESSERE COMUNISTI.
    Insomma il nostro è un partito così: dove si fanno non solo le feste nazionali per appartenenza a mozioni congressuali ma anche quelle per componenti specifiche all’interno della stessa mozione.
    Ma in compenso, nell’era Ferrero e compagni, non si riesce più ad organizzare la FESTA NAZIONALE DEL PRC !

    Chissa che ne pensa il compagno Sante Moretti ?

  14. Marco Renzini said

    L’intervento n° 13 è il mio.
    Nel titolo è uscito, per errore, con la mia comunicazione di ieri del congresso provinciale di Narni dei giovani Comunisti.
    Mi scuso con tutti.
    Ciao
    Marco Renzini

  15. nonviolento said

    E’ il paradosso di chi oggi punta il dito contro di noi. E’ il paradosso dell’intervista di Ferrero oggi su Liberazione. “”Cercherò di raggiungere il massimo di unità negli organismi dirigenti””. Il massimo della cecità politica o il massimo dell’ipocrisia. Come può solo pensare che compagni e compagne che si sono sentiti insultati, dileggiati, accusati di essere collusi con le mafie, di essere reggicoda del PD oggi possano fare finta di nulla e accettare supinamente una linea politica che hanno sempre osteggiato, fin dagli inizi di Rifondazione. Ci si accusa di dividere il partito, ma il partito è già stato diviso, è stato diviso quando Imma Barbarossa chiedeva le carte di identità agli iscritti, quando si vietava di votare a chi aveva il turno e quindi non poteva partecipare alla votazione negli orari prestabiliti, chissà che quei fischi a Taranto, visto che all’operaio normale non interessa per nulla fischiare Ferrero, che probabilmente nemmeno conosce,il fischio è un atto poltico, anche se minimo, chissà se quei fischi non siano del 15 turnisti dell’Ilva a cui è stato vietato il voto. Dopo questa sequenza di schifezze il segretario se ne viene bello bello con la frase “”cerchero la massima unità””. Pensarci prima no, vero Ferrero? Prima si lasciano scatenare le commissioni, i tribunali interni, le sordide passioni di chi non vede nell’altro un avversario politico, ma un nemico, poi si fa il paciere, ma per favore, le tue predicozze vai farle ai convegni dei giovani valdesi. Scusate lo sfogo, ma a legere l’intervista mi sono sentito offeso due volte, dileggiato, preso in giro, ma chi cazzo si crede di essere quel compagno, che cosa pensa che gli isxcritti al partiti siano tutti degli idioti senza onore e cervello? Tra la lettera di Sante ela sua intervista la voglio di rimanere dentro questo partito scende a zero, vorrei almeno sincerità non presa per il culo.

  16. anna maria said

    ecco appunto, mi chiedo che fare, andare il 14 a roma o no?

  17. x Anna Maria.
    Le feste si fanno solo d’estate. Bisogna attrezzarsi per il lungo inverno.

  18. anna maria said

    allora disertiamo

  19. PRC AVELLINO: IMBRIANO VOTA NO A FERRERO. NASCE RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA. said

    Vi invio questo notizia relativa a ” Rifondazione per la Sinistra ” della provincia di Avellino.
    La fonte è il quotidiano online Hirpinia news.
    Marco Renzini

    PRC AVELLINO: IMBRIANO VOTA NO A FERRERO. NASCE RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA.

    Avellino – ” Non è stato un bel congresso “: lo ha dichiarato Gennaro M. Imbriano, all’indomani dell’assise di Chianciano che lo ha indicato nel Comitato Politico Nazionale del PRC.
    ” Ferrero ha preferito – dice il Segretario provinciale di Rifondazione – ricercare un accordo di gestione con le anime minoritarie del partito, escludendo qualsiasi confronto politico con Vendola che rappresenta la Mozione di maggioranza relativa sancita dal voto degli iscritti.
    Si è così impedita qualsiasi soluzione politica unitaria e si è prodotta una profonda ferita nel corpo del partito.
    Sono preoccupato perché – tanto più dopo la sconfitta elettorale – è un’autentica follia pensare di governare il partito con 50,5 % del Comitato Politico Nazionale e soprattutto pensare di farlo con un cartello privo di un progetto politico coerente e di una prospettiva.
    Basta leggere il documento votato dalla variegata maggioranza di Ferrero per capire quale sia la regressione politica e culturale che attraversa il dibattito di alcuni settori del Prc. Così si può forse salvare il simbolo, ma rischia seriamente di essere cancellata la cultura politica innovativa e aperta che ha sempre caratterizzato Rifondazione “.
    E sulle voci di una possibile scissione Imbriano smentisce: ” Abbiamo votato no a Ferrero, ma non ce ne andiamo. Noi vogliamo salvare Rifondazione e costruire una sinistra di popolo “.
    E per far questo Nichi Vendola ha già annunciato la costituzione di un’area politico-culturale che raccolga la maggioranza relativa uscita dal recente Congresso: si chiamerà ” Rifondazione per la Sinistra ” e si riunirà per la prima volta a settembre.

  20. Io non intendo affatto disertare le feste. A Sora la nostra CASA COMUNE ne ha organizzata una con un notevole dispendio d’energie. So anche che i compagni della mozione 1 3 4 5 non ci hanno messo piede (e li puoi contare sulla punta di una mano). So anche che invece molti compagni senza tessera sono venuti a darci il loro sostegno (e per contare loro ci vorrebbero almeno 4 paia di mani) … questi si attendono passi decisi verso qualcosa che sia meno fumoso di una associazione di tendenza. VOGLIONO UNA ORGANIZZAZIONE CHE RICOSTRUISCA UN SENSO DI APPARTENENZA.

  21. anna maria said

    LA SALA del BRANCACCIO

    Caratteristiche generali
    Posti a sedere 1343
    PRESUMO CHE NE RESTARANNO VUOTI PIù DI MILLE

  22. festa nazionale essere comunisti said

    mentre voi discutete di “separatezza” e di “possibile scissione”, sputando veleno sui compagni, una delle massime dirigenti nazionale di Rifondazione per la Sinistra, Patrizia Sentinelli, partecipa alla festa di Essere comunisti

    Gubbio, Festa nazionale essere comunisti Venerdì 19 ore 21.00
    Sala S. Francesco – piazza 40 Martiri

    Diritti contro “sicurezza”?
    Democrazia e governo dei territori
    Intervengono:

    Orfeo Goracci sindaco di Gubbio (Prc)
    Bruno Casati assessore Prc provincia Milano
    Marcello Maneri sociologo, Università di Milano “Bicocca”
    Paolo Raffaelli sindaco di Terni, presidente dell’Anci Umbria
    Patrizia Sentinelli Cpn Prc area Rifondazione per la Sinistra
    Stefano Vinti consigliere regionale e segretario Prc Umbria

  23. compagno said

    sono d’accordo con chi, più o meno esplicitamente, dice che il 27 settembre deve nascere una nuova organizzazione “La Sinistra per la Costituente”, più si va avanti più ci sarà normalizzazione; non concordo con chi continua a ripetere per centesima volta quanto sono stati cattivi ed identitari, lo sappiamo e allora? Bisogna agire, dopo il 20 settembre: lancio della costituente da parte della Sinistra Democratica bisogna essere conseguenti, non posiamo continuare ad essere separati in casa.

  24. anna maria said

    concordo, aspetto che apra il sito ufficiale e una direzione a questo progetto costituente della sinistra che sia una e condivisa

  25. nonviolento said

    “”mentre voi discutete di “separatezza” e di “possibile scissione”, sputando veleno sui compagni, una delle massime dirigenti nazionale di Rifondazione per la Sinistra, Patrizia Sentinelli, partecipa alla festa di Essere comunisti.””

    Questa o è:
    a) pura follia.
    b) puro odio.
    c) pura stupidità.

  26. festa nazionale essere comunisti said

    mentre voi continuate ad insultare i compagni :”Questa o è: a) pura follia. b) puro odio.c) pura stupidità”, e a parlare di scissioni: una delle redattrici del documento Rifondazione per la Sinistra, Rina Gagliardi, ed una delle più importanti compagne “movimentiste della sinistra diffusa” del movimento femminista e per la pace, Luciana Castellina, partecipano alla festa di Essere comunisti una delle massime dirigenti nazionale di Rifondazione per la Sinistra, Patrizia Sentinelli, partecipa alla festa di Essere comunisti

    GUBBIO, festa nazionale essere comunisti
    Sabato 20 ore 17,30 Centro Congressi S. Spirito, piazzale Frondizzi

    2008/1968. Riflessioni a più voci su quarant’anni di storia

    Intervengono:

    Luca Baldissara storico, Università di Pisa
    Alberto Burgio Direzione nazionale del Prc
    Luciana Castellina giornalista
    Giuseppe Chiarante Presidenza dell’Assoc. per il Rinnovamento della Sinistra
    Rina Gagliardi Giornalista
    Bruno Steri direttore rivista «essere comunisti»
    coordina:
    Tommaso di Francesco il manifesto

  27. anna maria said

    mettiamo un po’ di ordine, nel disorientamento generale può servire
    al post 23 compagni dice: 27 settembre deve nascere una nuova organizzazione “La Sinistra per la Costituente”
    di fatto rifondazione è spaccata in due, che facciamo? essere comunisti va bene, ma il progetto costituente non è follia, non starei qui e ora a parlarne
    non violento mi indichi una via praticabile?

  28. compagno said

    a me sembra che anche i post 1-3-6-15 dicano chiaramente che non si possa più attendere, il post 1 parla chiaramente di come le diverse mozioni blocchino qualsiasi iniziativa del prc; post 1 “immobile perchéavvitata com’è dentro la (non) dinamica di una guerra di posizione con le altre mozioni”; post 6 “che non si perda più tempo, facciamo quello che ormai è una necesità per l’Italia: avviare una fase costituente della sinistra italiana che dia vita ad un partito della sinistra italiana, riformista, di governo, che spazzi via, una volta per tutto quella robaccia dei troschisti di Ferrando, della sinistra ciritica dei turigliatto ( che dio ce ne scampi e liberi) dei ferrero”; post 15: il partito è già stato diviso, è stato diviso quando Imma Barbarossa chiedeva le carte di identità agli iscritti, quando si vietava di votare a chi aveva il turno e quindi non poteva partecipare alla votazione negli orari prestabiliti, chissà che quei fischi a Taranto, visto che all’operaio normale non interessa per nulla fischiare Ferrero, che probabilmente nemmeno conosce,il fischio è un atto poltico, anche se minimo, chissà se quei fischi non siano del 15 turnisti dell’Ilva a cui è stato vietato il voto. Dopo questa sequenza di schifezze il segretario se ne viene bello bello con la frase “”cerchero la massima unità””. Pensarci prima no, vero Ferrero?”;
    come è possibile allora continuare nella stessa casa? non ho fatto che tirare le conclusioni

  29. festa nazionale essere comunisti said

    per 27, faccio presente che “essere comunisti” a te non può, come dici, andare bene!, sono quei cattivi comunisti di Grassi, brutti sporchi cattivi forse anche di colore, che mangiano ancora i bambini…

  30. anna maria said

    sono di sinistra e comunista, non mangio i bambini, e aspetto da troppo tempo una sinistra che non sia a brandelli, almenocchè tu non voglia poter dire piuttosto che il re è nudo (bertinotti), il re è morto!

  31. anna maria said

    on violento risposndi alla domanda del post 27?

  32. festa nazionale essere comunisti said

    ripeto mentre su questo sito si parla oramai di “separazione” tra le “anime” del partito (e non discuto se sia giusto o meno),
    alcuni dirigenti nazionali -certamente non di seconda fila- di “rifondazione per la sinistra” come
    Patrizia Sentinelli, Rina Gagliardi, e pietre fondanti del femminismo e del pacifismo, come Luciana Castellina,
    partecipano alla festa nazionale degli “identitari grassiani”, che in questo sito sono visti come responsabili, a Chianciano e nello svolgimento del Congresso, di tutte le peggiori ignominie

  33. anna maria said

    ripeto: essere comunisti non è incompatibile con la sinistra per costituente, ad ogni modo vedremo se la tua ipotesi coglie nel segno o meno…

  34. festa nazionale essere comunisti said

    essere comunisti è stata il perno della lotta, dentro il prc, contro “la costituente”, non voleva neppure le liste “l’arcobaleno”

  35. anna maria said

    essere comunisti non “essere comunisti”

  36. gerard said

    Compagni e compagne andiamocene e facciamola sta benedetta sinistra così lasciamo tranquilli Ferrero i Grassiani ed i trotzkisti nel loro fortino e noi creiamo il partito della sinistra prima che sia troppo tardi , prima che tutti gli spazi aperti si richiudano.
    Stimo i compagni e le compagne della maggioranza di rifondazione ma non condivido più la linea politica,ad esempio quello che Giannini ha dichiarato sulla crisi Georgiana non è il mio pensiero, quindi c’è bisogno di creare qualcosa di alternativo al PD con vocazione di massa non di rappresentanza e chiusura identitaria, concordo con quanto disse Bertinotti in campagna elettorale bisogna fare un soggetto politico nel quale convivano le diverse tendenze culturali della sinistra e basta co sta storia che io so più comunista di te se ho la falce ed il martello più grossa sul simbolo, queste sono stronzate alla gente non gli frega nulla dei simboli ma chiede fatti e partecipazione.
    W la sinistra

  37. compagno said

    condivido #36
    non condivido che uno se ne vada per quello che dice giannini sulla georgia, analisi tra l’altra condivisa da molti analisti non comunisti, ma per le diverse prospettive strategiche e per il fatto se come qualcuno diceva post 16 siamo compagni con “onore e cervello” non possiamo stare in un’organizzazione unicamente per creare “divisioni e bloccarsi a vicenda”! ognuno per la strada che ritiene più opportuna!

  38. compagno said

    non possiamo stare tutta la vita a piangere “loro hanno il 50,000001 per cento” e tuttavia “noi siamo maggioranza relativa”, loro ci hanno “rubato qualche voto con scorrettezze varie”, i congressi non sono mai stati teneri e noi non siamo certo mammolette scusate questo linguaggio un po’ rustico ma non possiamo stare come i bambini sempre a piangere perché ci hanno preso o abbiamo perso la marmellata, dobbiamo scegliere cosa fare da grandi!

  39. anna maria said

    aspetto ancora la risposta di non violento al post 27, e un commento sugli ultimi tre

  40. festa nazionale essere comunisti said

    mammaaaaa, aiutoooooooo…

  41. festa nazionale essere comunisti said

    quello che è strano su questo sito è che si legge prospettiva di lotta, mobilitazione ecc contro tutto quello che sta accadendo: sanità, scuola, libertà democratiche -pestaggi manifestazione dal molin, ma solo e unicamente quanto è bravo, poetico e letterato vendola, quanto sono brutti e schifosi: grassi, giannini e ferrero, come se fino a ieri questi brutti comunisti fossero stati in un’altra organizzazione; buonanotte!

  42. anna maria said

    in vendola a bacoli abbiamo parlato di sanità e federalismo, qui si discute del destino della sinistra, ma apri tu su immigrazione, diritti civili, femminismo, o le donne le mettiamo da parte perchè scomode co sta roba delle quote rosa,e vi rubano gli spazi tanti faticosamente conquistati dopo anni e anni di militanza?

  43. festa nazionale essere comunisti said

    Lidia Menapace e Haidi Gaggio Giuliani hanno scelto la mozione ferrero e si sono iscritte al prc proprio in queste settimane; spero che le mettano in direzione nazionale

  44. anna maria said

    e com’è che al congresso c’è stata una regressione paurosa della presenza donne nel cpn? vedi che io c’ero a chianciano

  45. festa nazionale essere comunisti said

    il problema è che militanti donne e iscritte sono una percentuale assissima, comunque puoi guardare quante donne e uomini hanno sottoscritto la mozione vendola e ti puoi rendere conto delle percentuali, sulle quota rosa condivido da sempre quello che dice la compagna rossanda, altra cosa che questa società che va sempre più a destra aumenti anche la violenza sulle donne, l’unica cosa che condivido di liberazione è la rubrica sulla violenza alle donne

  46. compagno said

    ripeto a me sembra che anche i post 1-3-6-15-36 dicano chiaramente che non si possa più attendere; post 1 “immobile perchéavvitata com’è dentro la (non) dinamica di una guerra di posizione con le altre mozioni”; post 6 “che non si perda più tempo, facciamo quello che ormai è una necesità per l’Italia: avviare una fase costituente della sinistra italiana che dia vita ad un partito della sinistra italiana, riformista, di governo, che spazzi via, una volta per tutto quella robaccia dei troschisti di Ferrando, della sinistra ciritica dei turigliatto ( che dio ce ne scampi e liberi) dei ferrero”; post 15: il partito è già stato diviso, è stato diviso quando Imma Barbarossa chiedeva le carte di identità agli iscritti, quando si vietava di votare a chi aveva il turno e quindi non poteva partecipare alla votazione negli orari prestabiliti, chissà che quei fischi a Taranto, visto che all’operaio normale non interessa per nulla fischiare Ferrero, che probabilmente nemmeno conosce,il fischio è un atto poltico, anche se minimo, chissà se quei fischi non siano del 15 turnisti dell’Ilva a cui è stato vietato il voto. Dopo questa sequenza di schifezze il segretario se ne viene bello bello con la frase “”cerchero la massima unità””. Pensarci prima no, vero Ferrero?”;
    come è possibile allora continuare nella stessa casa?

  47. anna maria said

    caro, la partecipazione è bassa, è vero, ma avremmo raggiunto il 40% se ogni mozione e ogni federazione avesse rispettato le quote,
    per arrivare al cpn ogni delegato donna dovrebbe votare per due, e dato che il rapporto f/m sulla popolazione totale è sbilanciato (Popolazione italiana: maschi 27.892.202 Popolazione italiana femmine: 29.566.624) solo in questo caso saremmo adeguatamente rappresentate

  48. anna maria said

    non basta dire sono contro la violenza sulle donne o sui cani, a differenze delle bestie abbiamo diritto ad una rappresentanza

  49. festa nazionale essere comunisti said

    forse non conosci la posizione di rossanda, te la sintetizzo in modo brutale: se devo scegliere tra una sciocca e uno che vale, me ne sbatto delle quote rosa! prenditela con la rossanda non con me!
    comunque non mi sembra che vendola nella sua lista per il cpn abbia rispettato gli impegni verso le donne, tanto che alle proteste della provera (che adombrava che solo gli identitari non avessero rispettato gli impegni) per le quote rosa ha risposto opportunamente altre compagne, tutte le mozioni avevano fatto presente che non avevano materiale femminile

  50. anna maria said

    carissimo, tutti hanno avuto l’umiltà di riconoscere che in ciascuna mozione il problema non è stato adeguatamente risolto e affrontatom ma come si fa se le quote rose sono solo un’indicazione e non una condizione sine qua non per il cpn? la sera che s’è votato lo statutto chi ha votato contro? la maggioranza maschile ovvio, che vergogna!

  51. festa nazionale essere comunisti said

    se fai il discorso sulla poplazione tu sai benissimo che il rapporto è sbilanciato a causa della diversa longevità, la donna è più forte biologicamente, infatti sarebbe da rivedere il discorso sulle pensioni; un uomo ha l’aspettativa di ricevere la pensione mediamente 10 anni la donna almeno il doppio, considerato che va in pensione prima e muore molto dopo

  52. anna maria said

    prima di rendermi conto della tracontanza e della arroganza maschile dentro rifondazione anch’io affermavo la stessa cosa, si sceglie in base alla capacità e alla comptenze e non in base al sesso alla nascita, putroppo ho dovuto ricredermi, il potere è un virus che alberga ed è ben redicato nelle teste dei compagni di rifondazione

  53. francesco said

    condivido # 36-1-3-6-15-28

    sideve seguire la strategia che si ritiene più opportuna, da una parte la costituente dall’altra facciano quello che vogliono!

    ognuno per la propria strada

  54. gerard said

    caro festa nazionale di essere più comunisti degli altri scusami avete vinto, la vostra linea è stata adottata dal partito, avete una bellissima maggioranza rivoluzionaria qual’è il problema? Noi non condividiamo le vostre scelte e ce ne andiamo , dovreste essere contenti , o sbaglio?
    A congresso avete messo insieme l’armata brancaleone per sconfiggere il male (noi), ora ci avete sconfitti, ammettiamo il responso e togliamo il disturbo finalmente i socialdemocratici anticomunisti se ne vanno vi lasciano la baracca tutta per voi cosi non c’è il rischio di contaminazione del virus bertinottiano.
    Io spero solo che Vendola e co. facciano la scelta al più presto, io assieme a tantissimi altri compagni l’abbiamo già fatta e lavoreremo da subito per la costituente della sinistra alle europee onde evitare che l’alternativa al pd sia un cartello elettorale che va da ferrero a rizzo a ferrando e chi più ne ha più ne metta.
    Ripeto senza volerne a nessuno dei compagni della maggioranza il punto è che abbiamo prospettive politiche totalmente diverse e non possiamo far finta che questo non esista.

  55. gerard said

    Una proposta ai compagni che gestiscono il sito!
    Perchè non lanciamo un sondaggio su questo spazio della nostra area su cosa dovremmo fare nei prossimi giorni? Uscire e creare la costituente della sinistra o restare e far battaglia interna?
    la butto li
    buona notte

  56. anna maria said

    graziaddio.. in questo sito c’è qualcuno della mozione 2….

  57. anna maria said

    http://www.elettradeiana.it/blog/?p=98
    Storia di donne e di partito. A proposito del VII Congresso di Rifondazione

  58. Roberto Brontolo said

    Caro “Festa Nazionale Essere Comunisti”,la patente ed il certificato D.O.C. di veri “Comunisti” ve li lasciamo volentieri, il comunismo non è solo un colore, una bandiera da sventolare nelle grandi occasioni, un simbolo da disegnare bene e da attaccare fieramente sul petto, ma valori che vengono ben prima di simboli e slogan, questi si che contano e questi certo non ve li lasciamo.
    Un comunismo fatto solo di chiacchiere che non riesce a smuovere di un millimetro le condizioni materiali di vita delle persone non serve a niente, o meglio…a noi non serve più!!!.
    Andremo avanti, il tempo, anche a breve termine, dirà chi avrà avuto torto.

    p.s. pensate che bastino davvero visitine e comizi davanti le fabbriche (che fantasia, accidenti!)del nuovo “leader” per ricostruire e dare vita ad un nuovo tessuto politico di sinistra capace di contrastare la deriva fascistoide che ha preso il nostro paese? Se si, allora vi consiglio anche le cassette di frutta su cui salire per arringare il proletariato nei mercati rionali, con lo sguardo ovviamente proteso verso il sol dell’avvenir….

  59. anna maria said

    carissimi (a tutte le mozioni)
    qui non si tratta di salire su un palchetto o sulle cassette della frutta per arringare sui prob del proletariato o dei ceti medi proletarizzati, precariato, pensioni, salari, contratto nazionale, diritti civili, delle donne, di questo e quello, si tratta di dare soluzioni, ma anche stabilire le priorità, perchè siamo stanchi di ascoltare promesse da un lato e tuoni dall’altro per poi beccarci tempesta tutti i giorni, e si tratta anche di capire che il prob non è stare al governo o all’opposizione, ma il come ci si sta
    alfonso gianni ha dato in alternative per il socialismo (ultimo numero rivista di bertinotti, le ragioni della sconfitta) una descrizione lucida degli errori del governo prodi, quelli che potevano essere evitati, (forse non sarebbe stato sufficiente a scongiurarne la caduta, ma ne saremmo usciti con un minimo di dignità e coerenza, credibilità anche), ed è da quella analisi che a mio avvviso che si deve ripartire per capire che abbiamo bisogno di una classe dirigente a sinistra che sappia fare governo, che conti e sappia contare, i tuoni dal palchetto lasciamoli a grillo
    b giornata a tutti
    buona giornata

  60. PRC RIETI: PETRANGELI ELETTO NEL CPN DI RIFONDAZIONE COMUNISTA. EV CCO IN CITTA' E PROVINCIA " RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA ". said

    Vi segnalo questa notizia della nascita anche a Rieti e provincia di ” Rifondazione per la Sinistra “, ripresa dal sito internet: http://www.sinistrarieti.net/

    PRC RIETI: PETRANGELI ELETTO NEL CPN DI RIFONDAZIONE COMUNISTA.
    ECCO IN CITTA’ E PROVINCIA ” RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA “.

    Dopo tantissimi anni la federazione di Rieti di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea torna nel comitato politico nazionale, il parlamentino del partito.

    Durante l’ultima giornata del congresso nazionale di Chianciano è stato eletto nel comitato politico nazionale il compagno Simone Petrangeli che rappresenterà il partito provinciale all’interno del massimo organismo di direzione del partito.

    Grande soddisfazione per l’elezione di un rappresentante del nostro territorio dopo tanti anni di assenza per gli esponenti della Federazione reatina.

    Premiato in tal modo il grande lavoro profuso da tutto il partito in questi anni nella nostra provincia con un aumento considerevole degli iscrittti e delle iscritte e la nascita di numerosi circoli nuovi sul territorio.
    Una ulteriore dimostrazione della rinnovata credibilità e della rinnovata autorevolezza della nostra Federazione in un momento particolarmente delicato per il Paese e per la sinistra tutta.

    Il congresso provinciale della Federazione di Rieti ha dimostrato un profilo fortemente unitario a sostegno della proposta politica che si riconosce nell’area ” RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA ” e il compagno Petrangeli andrà a rappresentare il nostro territorio e questa proposta all’interno del massimo organismo di direzione politica del nostro partito.

    Tutto il partito di Rieti gli fa gli auguri di buon lavoro.

    Partito della Rifondazione Comunista- Sinistra Europea
    Federazione di Rieti

  61. “un partito della sinistra italiana, riformista, di governo, che spazzi via, una volta per tutto quella robaccia dei troschisti di Ferrand”

    Stalin? Beria? No, è solo l’intervento di uno dei sostenitori della frazione Vendola su questo blog…

  62. festa nazionale essere comunisti said

    @59
    guarda che la maggioranza del partito durante il governo era della moz 2 (con una vasta maggioranza) e al governo ugualmente, a parte ferrero che ha preso le distanze nel dicembre 2007, e per questo non veniva più informato della linea del partito; spiegami come è possibile, dopo aver fatto tutti gli errori, che ha segnalato lo stesso gianni, pretendere dopo la disfatta elettorale che gli stessi debbano guidare il prc, nonostante abbiano meno del 50%?
    nonostante non faccia parte della moz 2 al sondaggio del @ 55 voto sì, cioè per la divisione.

  63. nonviolento said

    Vedo che il nuovo troll ha egemonizzato la discussione spacciando cose che non hanno nulla a che vedere con la verità. Essere comunisti è la frazione di una area che era già minoritaria dentro il partito (meno del 25%), ora questa area si è divisa in due, Essere comunisti da un parte e L’Ernesto dall’altra, una minoranza che si divide in due piccole minoranze. Questo da già dimostrazione del tipo di mentalità. Prosegue affermando che tanti e tante vanno, certo noi andiamo ovunque ci chiamano, , basta che siano feste di sinistra, perchè il nostro compito attuale è portare avunque la linea di RifondazioneperlaSinistra, in ogni luogo della nazione. Infatti questi interclocutori si presentano come appartenenti a quell’area. Guarda, tanto per usare il tuo linguaggio, che anche un buon 50% della tua mozione era al governo ed aveva incarichi di rilievo, come capigruppo, sottosegratri ed altro, non solo ma erano della maggioranza che ha votato l’entrata al governo, la piccola differenza è che mentre noi ce ne siamo assunti la responsabilità, loro hanno glissato ed hanno preferito scaricare la colpa tutta sulle spalle dei poveri scemi che hannovuto il coraggio di dire “abbiamo sbagliato”.Tutto questo fatto con un bliz notturno ad un CPN che aveva le caratteristiche dell’agguato. La storia poi che Ferrero fosse tenuto allo scuro è una vera epropria favola che vi raccontate per sesimere il capo supremo dalle colpe, pensate che ogni mattina passavano due o tre ora la telefono con la direzione nazionale ed il segretario, ma queste favole chi ve le racconta? Entro breve aprirà il sito, dove verranno pubblicati interventi di linea politica, il 27 vi sarà la riunione nazionale . La linea ora è di aprire più situazioni di base possibile in cui aggregare interni al partito ed esterni, singoli ed associazioni, fare un gran lavoro di base, di periferia, per poter creare una struttura a livello nazionale. Struttura che sarà la base da cui sorgerà il soggetto definitivo, soggetto che personalmente non vedo come un partito classico, ma piuttosto come una unione di base. Vorrei per ultimo precisare una cosa, tutto ciò che è scritto qua sopra sono considerazioni personali, da leggere e vedere come posizioni di chi le scrive, non sono le posizioni di RifondazioneperlaSinistra, prima della fine di settembre dalle riunionui periferiche e dalla riunione nazionale uscirà la linea definitiva.

  64. anna maria said

    premesso che non spazzo via nessuno e che non salgo su palchetti e cassette delle frutta per arringare alcunchè, per deformazione professionale sulle cassette mi ci seggo a ragionare con i miei informatori (sono antropologa)
    una cosa mi preme dire: ascoltate piuttosto che pretendere di essere ascoltati
    sui doppi turni di lavoro imposti ai precari, sulle buste paga dimezzate, sui sindacati tutti che in cambio di un x annuo mandano tuttalpiù qualche mail una tantum “abbiamo provato questo e c’è andata male, ora priviamo quello”, sullo sciopero che dà come unico risultato qualcosa in meno in una busta paga e su un reddito già sotto la soglia di povertà
    in tutto questo e con gli errori alla prova di governo e la vocazione minoritaria della sinistra, cosa vi aspettavate alle urne? non è ora di cambiare? qui siamo tutti nella stessa barca, operai semplici e specializzati, diplomati e laureati, ceto medio e proletariato, svegliatevi!

  65. PRC RIETI: PETRANGELI ELETTO NEL CPN DI RIFONDAZIONE COMUNISTA. EV CCO IN CITTA' E PROVINCIA " RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA ". said

    Noto, anche con interesse e curiosità, che questo blog, come molti altri su internet, è frequentato con assiduità da alcuni compagni ( spesso sempre gli stessi ) che non sono del PRC ma si spacciano come militanti o comunque sostenitori di questo partito.
    Si capisce subito e bene dalla qualità e dal tipo di interventi.
    Dall’accanimento sempre e solo su Vendola, Bertinotti, Giordano, ” Rifondazione per la Sinistra “,ecc.
    Va bene così, ovviamente.
    Questo è un blog senza censure, per fortuna.
    Ogni contributo, anche il più critico e duro, è quindi il benvenuto.
    Del resto sono per una SINISTRA DI POPOLO, UNITARIA E PLURALE e quindi non ho la presunzione di pensare che il mio punto di vista sia l’unico e che sia sempre e comunque condiviso da tutti o dalla maggioranza.
    Rilevo inoltre, anche per esperienza personale, che molti siti internet che fanno riferimento ad alcuni partiti o formazioni politiche della sinistra, ( presenti e organizzati più o meno su scala nazionale ) non hanno un blog dove compagni e compagne possono dibattere liberamente oppure ce l’hanno ma censurano rigorosamente tutti gli interventi scomodi o critici………
    ……A proposito di Stalin e di Beria e roba simile.

  66. Marco Renzini said

    Solito errore, dovuto alla fretta.
    Il commento precedente ( N° 65 ) l ‘ho scritto io.
    Senza cancellare il titolo della notizia su Rieti che avevo in precendenza inviato.
    Marco Renzini

  67. nonviolento said

    Li hanno, eccome se li hanno, ma sono solo su iscrizione. Tutte le microfrazioni di Rifondazione hanno mainlist chiuse dove si scambiano messaggi, organizzano eventi, organizzano pressioni poltiche, come ad esempio la sequenza di lettere, circa due/tre al giorno sul dibattito su Togliatti, per fare solo l’ultimo esempio, non è stata una cosa spontanea di iscritti che irritati hano inviato lettere al giornale, ma una cosa ben organizzata in una delle mainlist sopra citate, con tantio di scdenza per l’invio delle lettere. Questi compagni giocano aafre i zuzzerroloni, ma sono organizzati come un piccolo partito. L’incredibile è che poi vengono qui e accusano noi di frazionismo etcetc, quando loro si sono semptre comportati in questo modo dentro il partito. Non c’è posiozione in nessun CPF che prima non venga discussa ed approvata dai capoccia della corrente, sono ferrei e ubbidienti come nel vecchio PCI. Perchè posso scrivere queste cose, lo avevo già spiegato una volta, per un errore mi sono trovato iscritto un una di queste e i loro messaggi mi arrivavano puntualmente nella casella di posta.

  68. anna maria said

    come non violento rivendico la responsabilità di ogni mio post che non necessariamente rispecchia del tutto la linea vendoliana,
    ho votato al congresso la mozione 2 e probabilmente a volte scrivo di getto senza pensare, ma almeno in questo si intravede la molla della passione
    mi chiedo però perchè i ferriani invece di confluire nel suo sito vengono qui a fare la bile….

  69. festa nazionale essere comunisti said

    #63

    Falso: nessuno dell’area cosiddetta identitaria ha assunto responsabilità di governo!

    Vero: fino a Venezia tutta l’area cosiddetta identitaria era nella maggioranza ed aveva un peso determinante (oltre il 35%), si è spaccata perché non tutti (grassi) erano d’accordo di fare una guerra frazionistica (come fa la moz 2 attualmente) all’interno del prc! non si voleva minarne l’unità!

    Falso: il ministro Ferrero non era a conoscenza delle dichiarazioni di Giordano-Vendola-Bertinotti sia sulla Costituente (perché non era d’accordo) e non era a conoscenza delle prese di posizioni di Giordano, A. Gianni e dello stesso Bertinotti sul governo, spero che tutti ricordino le battute al veleno sul valore e su quanto avrebbe durato il 2° governo Prodi con tanto di citazione poetica, che voleva dire delegittimare ferrero stesso! su questo si aprì una polemica giordano-ferrero: basta andare a leggersi di nuovo i giornali dell’epoca.

  70. festa nazionale essere comunisti said

    # 63
    aggiungo, la conferenza di carrara fu fatta su iniziativa di grassi, per cercare di “compattare” tutto il prc, a causa delle continue tentazioni di ulteriori mini scissioni o guerra permanente che molti volevano tenere nei confronti della maggioranza di venezia, visit i gravosi compiti che il partito doveva affrontare contro le destre (elezioni, partecipazione al governo);
    è tutto questo vuol dire senso di responsabilità all’interno del partito pur essendo in minoranza ed essere stati sbattuti fuori da tutti i posti di dirigenza a livello nazionale

  71. nonviolento said

    A scrivere vero o falso sono tutti buoni, ma le telfonate quotidiane erano vere, che cosa poi si siano detti non lo so, ma si sentivano tutti i giorni. E poi è Ferrero a dire che lui non sapeva nulla, che cosa è diventato improvvisamente un Papa infallibile e sicuramente non bugiardo perchè parla con la voce del signore? A dire il vero la polemica era su altro, forse non ricordi bene, ma c’è stato un periodo ben preciso in cui non erano certo nè Giordano o Bertinotti a vedere come lunga la vita del governo, infatti la polemica che fu innestata da Veltroni, Dalema e lo stesso Prodi fu contro le parole di Bertinotti e non contro Ferrero.

  72. nonviolento said

    Ma per favore, evita di scrivere sciocchezze.

  73. festa nazionale essere comunisti said

    # 63
    aggiungo ancora
    grassi ha tentato fino all’ultimo, prima di chianciano, ancora una volta (tutti hanno letto i quotidiani), una mediazione per scongiurare, come aveva già fatto a carrara (allora riuscendovi), quello che era, tragicamente, una facile profezia: una guerra per bande all’interno del partito!

    si può anche ritenere “essere comunisti” fuori dal mondo ma rispettiamo almeno i fatti; e i fatti parlano chiaro! sono gli unici che hanno cercando, pagando anche con più scissione dell’area, di tenere assieme questo strano partito, che ha compreso sempre tutti, ingraiani, ex m-l, cossuttiani e chi più ne ha ne metta, anche quando tutte le poltrone, come qualcuno ama ripetere, furono sfilate e tutte le porte furono sbattute in faccia

  74. festa nazionale essere comunisti said

    # 71
    io ricordo bene, è chiaro che se il “nume tutelare” (leggesi Bertinotti) di un partito di maggioranza dice che Prodi è inconsistente e su questo concordano gli altri dirigenti, come pensi che possa sentirsi il rappresentante di tale partito che si vede tutti i giorni con Prodi?

  75. nonviolento said

    Tu confondi il tatticisimo con la correttezza, hai una visione personale e agiografica del personaggio che è molto distante dalla realtà delle cose, una specie di culto della personalità. Io non amo nè odio il compagno Grassi, ma certo non è persona da fare cose dalle quali non trarre vantaggio per la sua linea politica. Il suo operare è rimasto molto fedele alle pratiche del vecchio partito comunista. Tutto questo altruismo di partito non è nel suo DNA, poi ognuno può pensarla come vuole, ma attento alle facciate contro i muri, fanno molto male.

  76. nonviolento said

    Credo che per il bene di tutti non sia il caso di far emergere che cosa avvenne e non evvenne durante quel periodo. Sinceramente non trovo alcun piacere a sparare sulla croce rossa e non amo dileggiare i comportamenti dei/le compagni/e nelle loro funzioni istituzionali, sia che essi/e siano della mia area che di altre, lo trovo uno strano gioco al massacro piuttosto infantile. Lascia perdere, dammi retta.

  77. festa nazionale essere comunisti said

    io non ho mai avuto “idoli”, è chiaro che ognuno difenda l’ideologia e la linea politica in cui crede;

    tu pensi che gli altri dirigenti, da Vendola a Gianni, abbiano atteggiamenti differenti!

    dopo venezia hanno tagliato tutti i posti, e stipendi, a chi aveva posto dubbi sulla linea di bertinotti anche se compagne/i che avevano lavorato fianco a fianco, premiando tutti i giovani yes man;
    come giudichi questo tipo di atteggiamento? diverso da vecchio pci o da sinistra arcobaleno?

  78. festa nazionale essere comunisti said

    ps
    preciso che pur essendo stato dirigente a livello locale/regionale non ho mai avuto stipendi dal partito, ma sono sempre sopravvissuto del mio lavoro!

  79. anna maria said

    i giovani (per me più vecchia sono gli under 40) che ho ascoltato al congresso erano straordianari, varrebbe la pena dare loro spazio e visibilità, ma festa non è d’accordo?

  80. francesco said

    # 68
    per quanto riguarda il sito della moz 1 ti posso assicurare che fino a circa un mese era “praticato” quotidianamente da moltissimi della moz 2 (con insulti che neanche ti ripeto), molti ora scrivono su questo post; ora sono/siete quasi spariti; permettimi che rendiamo (senza insulti, tuttavia) la cortesia?

  81. francesco said

    detto questo anch’io sono per la separazione, andate con Sd e il Pd; almeno ognuno cercherà in pace la propria strada.

  82. anna maria said

    caro francesco, ti confesso che avvilita dagli insulti che leggevo indirizzati a tutti noi e a vendola in manifesto per la rifondazione ho smesso di entrare nel sito, ho ricominciato a postare di recente e spero di poterlo far ancora, sia qui che dall’altra parte

  83. anna maria said

    p.s. poi dicono a noi censori, e tuttavia mi chiedo che senso abbia lasciar passare certi msg

  84. gerard said

    No anna maria è giusto che questi messaggi vengano pubblicati abbiamo bisogno della massima trasparenza in questo momento anche se dobbiamo subire qualche stantìo ottocentesco.
    Caro Francesco se noi c’è ne andremo ,al più presto spero, con noi se ne verrà metà partito (in tutti i sensi…) e stai tranquillo che la vostra tesi che siamo tutti piddini la smonteremo creando la vera alternativa alle destre ed alle politiche neoliberiste, per noi il PD è un partito al 33% con una base trasversali (se fossi operaio sapresti bene quanti operai votano il pd) con cui aprire un confronto , parlo di confronto sui programmi e sull’opposizione alle destre, per voi invece è un antagonista di classe come dicono alcuni della maggioranza.
    Quindi mio padre , che è operaio ed iscritto al pd , sarebbe un antagonista di classe? ma per favore….
    Comunque in pieno rispetto e tranquillita le discussioni , anche accese sono costruttive basta non spingersi oltre.

    w la sinistra unita

  85. anna maria said

    🙂

  86. nonviolento said

    “”dopo venezia hanno tagliato tutti i posti, e stipendi, a chi aveva posto dubbi sulla linea di bertinotti anche se compagne/i che avevano lavorato fianco a fianco, premiando tutti i giovani yes man;””
    Questa, scusate il linguaggio è una vera puttanata, ma una colossale puttanata. C’è stato un ricambio generazionale, e certo non è colpa nostra se la stragrande maggioranza dei giovani dirigenti è schierato in un certo modo, che faresti tu, pur di salvare gli equilibri interni, trasformi il partito in un reparto di geriatria? Per il resto assessori, comunali, provinciali, regionali, responsabili regionali, compagni dell’apparato centrale sono rimasti al 90% al loro posto nessuno ha tagliato teste a nessuno. Scrivere certe cose, tenuto conto del fatto che siamo nella rete e certo non veniamo letti solo da rifondaroli o gente di sinistra, è quantomeno stupido e infantile. Cerchiamo almeno di non automartellarci i santissimi per far vedere agli altri quanto siamo stupidi. Da come scrivete non mi pare che abbiate tanto a cuore gli interessi del partito, visto che sembrate godere se il suo 47% se ne va, forse non vi rendete conto che vorrebbe dire intere federazioni, centinaia di circoli, in alcuni casi quasi intere regioni, parlare così a cuor leggero di questa situazione dà il senso reale della vostra insensatezza e del vostro settarismo. Che cosa pensate di fare con un partito dimezzato, fare una fusione con quelli dello zerovirgola? Oppure integrarvi nel neocentralismo democratico, che nemmeno loro se la cavano tanto, perchè rimanere col 60% del nulla non è poi così allegro. Sarebbe meglio darsi una calmata e ragionare, ragionare e ancora ragionare prima di scrivere delle belinate. Il compagno Franceso continua con la solita bugia sul sito della UNo, è evidente che alle tastiere del motorino si danno il cambio senza comunicarsi nulla. L’inghippo è già stato scoperto caro compagno, dal sottoscritto e anche da molti altri, per scoprirlo bastava avere due compiuter, infatti in quello che usavo per scrivere i messaggi, quello fisso, i messaggi che mandavo sul sito della UNO COMPARIVANO, BELLI E SPELENDENTI, MA SE APRIVO IL SITO DELLA UNO NEL PORTATILE DEI MIEI MESSAGGI NEMMENO L’OMBRA. Non bisogna certo essere hacker della madonna per capire come l’inghippo era organizzato, ma resta comunque una bella schifezza. Dopo che ci siamo accorti di questo abbiamo ovviamente rinunciato a farci prendre in giro e quindi non so se , vistosi scoperti, hanno rinunciato a questa furba censura.

  87. festa nazionale essere comunisti said

    #86
    falso; il sito della uno non ha mai censurato nessuno, se vuoi posso postarti tutti i messaggi inviati e pubblicati (da quelli di marco renzini a quei pochi di battistino, anche quelli che pur usando uno due o più computer utilizzavano almeno 10 nick diversi);
    rispondendo ad un altro compagno non identitario ma ferreriano hai già tirato fuori, qualche mese fa, la storiella dei due computer, a fronte di chi capisce i rudimenti di informatica ti stai rendendo ridicolo (è una storia che non sta in piedi; il server riconosce il tuo ip ecc. e se non v uole pubblicarfti ti mette in lista di attesa, sul tuo computer compare il numero del tuo post, in realtà non è stato pubblicato; questa sceneggiata non è stata utilizzata dal sito della uno ma per quello di vendola);
    falso; se vuoi ti posso fornire tutti i nomi, a livello locale, regionale, nazionale che hanno scelto la maggioranza dopo venezia e fornirti anche i motivi, che certo puoi immaginare;

    stupito, dopo quattro mesi in cui hai accusato con vari nick name, su tutti i siti (delle uno, della due, di Sd, di uniti a sinistra, di nuova sinistra ecc.) i compagni delle uno delle peggiori nefandezze (ladri, golpisti, stalinisti, voltagabbana, indegni di stare nel prc, schifosi, topi da fogna, ecc. solo per ricordare quelli meno insultanti da te usati verso i compagni) ora fai “la verginella” ed improvvisamente ti ergi a difesa del partito;
    almeno un pò di dignità,

  88. festa nazionale essere comunisti said

    # 86
    questa sera elettra deiana annuncia il rinvio al 13 settembre dell’adesione della’area vendoliana alla manifestazione del Pd, fermo restando, specifica Deiana ai giornalisti, “che le due piazze non si escludono a vicenda, anzi l’una può rafforzare l’altra”, anche se, ammette, “Veltroni appare guardare più all’Udc che alla sinistra”. Il punto è che la stessa partecipazione al 25 ottobre appare piuttosto insidiosa politicamente e per questo va ponderata, assicurando che non si traduca “in una nostra sfilata tra i democratici scesi in piazza magari per pura testimonianza”. Spiega l’ex deputata, infatti, che la presenza della sinistra a fianco dei democrats si fonda su una condizione irrinunciabile: “noi partecipiamo se lo facciamo mettendo insieme autonomamente delle forze. Bisogna che la sinistra abbia un suo profilo”;

    insomma Deiana ammette tranquillamente ai giornalisti che sta chiedendo, a Veltroni e Fava, di lasciare un po’ di spazio alla manifestazione del Pd a Vendola, se questo avverrà si potrà più facilmente partecipare alla manifestazione del Pd mettendosi così in netta contrapposizione al segretario nazionale, che ha già detto che proporrà il 12 settembre al Cpn una manifestazione autonoma della sinistra e la non partecipazione a quella del Pd;

    e vai nel ridicolizzare di fronte a tutti gli italiani sempre di più il prc, dando modo così ai giornali borghesi di scrivere ancora sulla divisione della sinistra e del prc, e poi si parla di stare attenti alle dichiarazioni nei post!

    ma per favore finiamola di farci del male in un momemto così terribile (ministri che si inchinano di fronte ai caduti di salò),
    tutto questo è deleterio; sepazione subito!

  89. anna maria said

    cara festa ho postato nel blog di ferrero post che non sono mai passati, e certo erano insulti ma riflessioni

  90. anna maria said

    non erano insulti ma riflessioni, errore

  91. festa nazionale essere comunisti said

    # 89
    falso, menti sapendo di mentire!
    non serve, quando si ha 50anni e ci si dichiara compagni, in una discussione mentire per avere ragione!

    rispondi piuttosto, con onestà, sul comportamente di Deiana, rispetto alle manifestazione in programma, che ammette tranquillamente ai giornalisti (e tutto di fronte ai giornalisti perché le polemiche vadano sui giornali a tre giorni dal Cpn) che sta “lavorando”, con l’aiuto del Pd, di Sd e di una parte dei verdi, alla deligettimazione del segretario del prc!

  92. Roberto Brontolo said

    # 87

    Vabbè, tanto ognuno può o non può credere alla sincerità e alla lealtà degli altri, siamo tra compagni del resto ed io credo nella buonafede di tutti. Allora credimi caro “Festa nazionale essere comunisti” se ti dico che duratnte il congresso e anche dopo ho mandato diversi contributi e anche critiche motivadole ai siti ddella mozione 1 o a quelli vicini a quella mozione, come http://bellaciao.org/it. e ti giuro, credimi non duravano più di 20 secondi velocemente censurati ma anche male , visto che spesso lasciavano le risposte ai miei contributi senza gli stessi.

    Non è un bel periodo questo e uno sforzo di onestà e lealtà non sarebbe male.

  93. Marco Renzini: said

    X Festa Nazionale di Essere Comunista….. certo fa un po’ ridere rispondere e dialogare con una Festa Nazionale, chiunque la faccia…..comunque….. Per una questione di correttezza debbo precisare che una tua affermazione è sicuramente vera, almeno per quanto mi riguarda: più volte, nel corso del dibattito congressuale, ho scritto dei commenti, con il mio nome e cognome, sul blog della mozione 1 ” Rifondazione in movimento ” e non sono mai stato censurato. Sarà perché esprimevo opinioni, anche dure e critiche, ma non insultavo nessuno. Sono stato messo alcune volte in lista di attesa ma poi è sempre passato tutto .
    Nel mio precedente post N° 65 cercavo di richiamare l’attenzione sui partiti e le organizzazioni politiche strutturate anche su scala nazionale che ancora oggi , per impedire il dibattito e il confronto tra i compagni e le compagne di base, scelgono volutamente di non avere un blog di discussione. Oppure lo hanno ma di fatto poi pubblicano solo i commenti e gli interventi a favore della loro linea politica e mai quelli che esprimono dissenso o critica.

  94. Marco Renzini: said

    Visto che si è aperto un minimo di dibattito su questo argomento ne approfitto per lanciare il sasso senza nascondere invece la mano.
    Trovo inaccettabile e sicuramente non troppo democratico che nel sito internet nazionale del mio partito, il PRC, non ci sia possibilità di commentare le varie notizie e i tantissimi comunicati stampa che giornalmente vengono pubblicati.
    A quando l’apertura di un blog senza censure?
    Abbiamo paura di sapere che cosa pensano i compagni e le compagne, iscritti o non iscritti al partito ?

  95. festa nazionale essere comunisti said

    # per mauro renzini, ti ringrazio per la tua correttezza! i tuoi commenti sono stati tantissimi a volte ironici e durissimi sul sito UFFICIALE della moz 1, e avendolo frequentato per vari mesi sai -perché li hai letti- che sono stati pubblicati anche quelli (non tuoi) che erano al limite dell’insulto e della denuncia; la tua attesa -che si è prolugata anche per qualche ora- è stata dovuto al fatto (che hai certamente letto) che si era arrivati a contestazioni con promesse di denuncia ecc.

    visto che spazi dal sito moz 1, moz 2, nuova sinistra, Sd, e altri; sai inoltre benissimo che il sito moz 2 invece filtrava anche per giorni la pubblicazione; comunque a parte uno o due nessuno ha mai protestato per la cwnsura (per i blog che ognuno si inventa non risponso);

    il sito ufficiale è riservato ai comunicati, sai che vi era affiancato un blog (preannunciato, dove era possibile prenotarsi e fare commenti e domande); questo blog è stato aperto due volte da giordano (gennaio-febbraio), nella seconda apertura il segretario di allora non poteva a causa di troppi impegni rispondere; è stato aperto anche da ferrero subito dopo le elezioni; comunque un blog del partito ha bisogno di risposte ufficiali e non sempre i compagni della segreteria possono seguirlo con costanza (visti gli impegni; inoltre causa provocatori (che adottano sistemi che oltrepassano anche i controlli più ferrei) si presta ad equivoci che abbisognano di più persone addette in modo costante; al contrario i blog non ufficiali si prestano a “comunicati personali” e pertanto possono essere lasciati liberi!

  96. festa nazionale essere comunisti said

    # 89 basta, sei pretestuosa e veramente scorretta!!!
    nessun blog di dirigente nazionale è libero! da quello di vendola (il cui spazio è dedicato alla sua foto, invece che ai commenti)! a quello della Deiana, che inviti a frequentare dove è impossibile postare!

    si vuoi “corrispondere” seriamente smetti di “raccontare frottole come i bambini alla “non violento”, cioè censure inesistenti sul blog ufficiale della uno o altro; confrontati sulle cose reali!

  97. A ROMA NON ESISTONO FESTE CITTADINE said

    LETTERA DA RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA

    A ROMA NON ESISTONO FESTE CITTADINE

    Abbiamo appreso dall’articolo firmato Sante Moretti una serie di notizie di cui eravamo all’oscuro.
    Per prima cosa, il fatto che una festa che ci dicono organizzata e pianificata da alcuni, e solo alcuni, circoli di Roma sia diventata di colpo, e in automatico, la festa ” cittadina ” della ” maggioranza ” del partito romano, con l’obiettivo di imporla come festa cittadina del Prc; prendiamo quindi atto che le riunioni in cui si assumono questo tipo di decsioni, possono essere convocate da chiunque, proprio chiunque, scavalcando l’unica figura eventualmente legittimata a farlo, la Presidente del Collegio di Garanzia.
    Ci chiediamo: dov’è finito l’ossessivo rispetto del regolamento che tanto ha contraddistinto la ferocia congressuale ?
    E dove è finita la nobile critica all’autoritarismo delle decisioni imposte dal leader di turno ?
    Ma soprattutto con quali criteri si è già deciso chi a Roma è minoranza e chi invece maggioranza ?
    In secondo luogo, prendiamo atto che sia stato di fatto già stabilito chi coordina la festa e soprattutto chi ne decreta i contenuti e poi, elemento ancora più imbarazzante, che gli eventuali ” riscontri ” economici ” verrebbero ripartiti tra i circoli e non finirebbero nelle casse della federazione come sempre avvenuto in occasione delle feste cittadine.
    Caro Sante, a Roma non esistono feste ” cittadine ” di Liberazione contrapposte a feste d’area ” in odore di scissione “.
    Presentare la realtà in questo modo è un vero imbroglio.
    A Roma si svolgeranno esclusivamente Feste territoriali organizzate dai Circoli, e per questo tutte legittime.
    Nessuna Festa federale di Liberazione.
    A Roma dobbiamo ancora eleggere il segretario romano e l’intero gruppo dirigente: e quindi, chi sta decidendo cosa e in nome di chi ?
    Si dovrebbe far ricorso ad una memoria condivisa con l’intento di unire, di ricordare i nessi politici ma anche emotivi che hanno contribuito a fare di noi una comunità; invece si evoca il clima del ’99 come una clava, alludendo in modo subdolo a presunte scissioni; si intuisce bene quale clima stia prevalendo, quello che unisce in virtù di un nemico interno che soltanto nei propri desideri sta per abbandonare il campo.
    La nostra è un’area politico-culturale, siamo la metà del partito e non una corrente, è inutile alludere al fantasma della scissione, stiamo lavorando e lavoreremo dentro e fuori il Prc per continuare a praticare la nostra linea politica, per costruire ponti che diano risposte alla disgregazione complessiva alla base della sconfitta che ha colpito la sinistra nelle scorse elezioni, per proseguire nell’innovazione delle grammatiche e delle forme della politica ossificate dal correntismo e dal settarismo.
    La nostra è una sfida che per prima cosa si misura sulle culture politiche e si interroga sulla slavina che ha travolto la sinistra di questo paese.
    Non pensiamo sia utile un partito a vocazione minoritaria intriso di settarismi e correntismi esasperati.
    A noi piace la Rifondazione,non certo la Restaurazione Comunista.

    Coordinamento romano area Rifondazione per la Sinistra.

    Dal quotidiano Liberazione del 9 settembre 2008

  98. festa nazionale essere comunisti said

    il comunicato sopra dà l’immagine di come è ridotto il prc, a cui tanto spazio dedica il quotidiani Liberazione; per vario tempo si è cercato di fare una festa unitaria… vista l’impossibilità alcuni circoli hanno “convocato” una festa! a questa è stato contrapposto da altri compagni un’altra festa “itinerante”, con gli stessi tempi: il tutto per creare il caso e prendere apretesto quanto sopra descritto!

    che dire! che certo non si può continuare in questo modo! immaginiamo lo stesso comportamento adottato dalla maggioranza nazionale lo stesso comportamento nelle federazione dove è minoranza! sarebbe impossibile qualsiasi festa (basta avere la maggioranza in un circolo, che non aderisce alla festa degli altri circoli ed in mancanza di organi ancora eletti a livello provinciale e il gioco è fatto, per creare casi come quello romano!

    a questo punto: meglio la SEPARAZIONE, che la guerra guerreggiata all’interno del prc invece che contro le destre sempre più autoritarie (vedi vicenza e la russa!”);

    separazione subito! almeno la competizione sarà sicuramente più sana!
    SUBITO LA SEPARAZIONE, non si può continuare in questo modo modo pretestuoso che crea solo immobilismo (vedi gioco sulle manifestazioni del pd e quella che sarà proposta da ferrero al cpn)

  99. Marco Renzini said

    Senti FESTA, lascia via questa storia della SEPARAZIONE, e invece dammi un’informazione se vuoi e se puoi. Dove le leggi su internet le dichiarazioni della compagna Elettra Deiana ?
    I blog servono anche a questo.
    Per scambiarsi notizie.
    Non sono solo un ring.
    A Gubbio ci vengo anche io, se riesco a liberarmi dagli impegni, per ascoltare tutti e cercare di capire meglio se da questa situazione se ne esce e come se ne esce.

  100. nonviolento said

    Tu sei fuori di testa, la tua interpratazione dei fatti sa di tribunali speciali. Io ho inviato per giorni e giorni almeno tre o quattro messaggi nel sito della uno, in totale almeno un 50tina, ne saranno stati pubblicati si è nò dieci, ma che cazzo vieni a scrivere?. Adesso basta , sono e siamo stufi dei tuoi insulti, delle tue bugie , delle tue interpetazioni. Il sig. Sante Moretti ha spacciato una festa organizzata dai direttivi dei circoli aderenti alla mozione uno come la festa della Federazione,ed invece non è nemmeno la festa di tutti quei circoli, perchè, al contrario di ciò che scrive, chi , nei direttivi di quei circoli aderiva alla due ha votato contro, proprio perchè non si voleva organizzare la festa del o dei circoli, ma una festa di federazione organizzata da due sole componenti del partito a cui le altre avrebbero dovuto adeguarsi, chiaramente per non essere scissionisti…… la festa itinerante era decisa da tempo ed è stata decisa in modo autonomo, come avviene da sempre come festa di circolo, o meglio di circoli. Non credo sia una novità che oltre alla festa della federazione, ogni circolo ne organizzi una se ha la forza e la capacità di poterlo fare. La sola differenza è che quelle itineranti organizzate dai circoli della due sono state da subito definite per quello che sono, cioè feste di circolo, invece quella organizzata dalle maggioranza della uno nei circoli è stata d’autorità trasformata in festa della federazione. Una festa della federazione è organizzata dal CPF e dalle strutture della federazione stessa, e non si autoproclama i responsabili e gli organizzatori, ma questi vengono decisi con votazione democratica dal CPF. Ma il rispetto delle regole interne per voi vale solo per prevcariucare gli altri, quando lo dovete ridspettare voi diventa un peso inutile. NOn si mpuò stravolgere il senso delle cose come faai tu, è davvero oltraggioso per chi ti legge.

  101. mau68 said

    per marco renzini,
    il sito della deiana è questo: http://www.elettradeiana.it/blog/index.php,
    per correttezza faccio presente che da ieri ha cambiato completamente home page togliendo le dichiarazioni sul congresso che occupavano tutta la prima pagina e su cui aveva chiuso la possibilità di postare, da questa mattina ha messo nuovi argomenti su scuola, afghnistan, obama ecc su cui è possibile interloquire!
    che le nostre polemiche abbiano influito? non credo ma non togliamoci anche queste piccole e presunte soddisfazioni!

    faccio mia un’osservazione di un compagno ferreriano: bella l’indicazione “sinistra di popolo”, peccato che è usata da due anni da haidi giuliani (aderente alla maggioranza prc) a genova;

    detto questo mi fa piacere la tua partecipazione a gubbio (d’altronde vicino a casa tua); apprezzerai sicuramente la partecipazione di tanti giovani comunisti, operai, studenti, ricercatori universitari, che pur essendo definiti identitari sperimentano da sempre “contaminazioni” nelle case del popolo, nel movimento g8, lotta contro la guerra ecc…, buona partecipazione

  102. mau68 said

    # 100,
    come per 99 rispondo io, in quanto la mia compagna “identitaria” è andata al lavoro (bisogna pur sopravvivere), potenza di internet siamo sempre in contatto seppur a 400 km di distanza9 !

    roma, la tua ricostruzione sulla festa non fa che confermare la volontà ostruzionistica della moz 2 sulla festa di tutti i circoli per roma; come sulle manifetazioni,

    basta leggere le dichiarazioni ultradilatorie di migliore, che dice chiaramente e tranquillamente che l’area vendola, vedi liberazione, di aspettare una risposta da Veltroni e da Fava, pertanto non sono mie illazione o di “festa” !!!

    detto questo io non concordo con la separazione, sono per la discussione fino all’infinito e, se possibile, trovare una “convivenza possibile”!

  103. mau68 said

    roma: confermo la volontà ostruzionistica rispetto alla festa; non essendoci ancora organismi federali una festa che coinvolgesse tutta la federazione non poteva che passare attraverso la deliberazione di vari circoli! detto questo, per interessi di bottega, leggesi corrente, si è votato contro, per creare il caso! è chiaro se questo metodo fosse adottato da moz 1, come diceva compagna “festa”, nelle federazioni dove è in minoranza -ma maggioritaria in alcuni circoli- si creerebbe l’impasse totale di ogni festa !

  104. nonviolento said

    “”roma, la tua ricostruzione sulla festa non fa che confermare la volontà ostruzionistica della moz 2 sulla festa di tutti i circoli per roma; come sulle manifetazioni,””
    Questa me la devi spiegare, come anche quella della tua compagna che non capisco a che si riferisca. I compagni della due nei direttivi hanno votato contro perchè è emerso subito chiaro il tentativo di scavalcare gli organismi legittimi. L’intenzione era di organizzare non delle feste di circolo, ma una festa di federazione di parte, trattante temi di parte, con interlocutori di parte. Se festa di federazione doveva essere , sarebbe dovuta essere la festa di tutta la federazione , non della sua maggioranza. Al contrario in quei circoli dove sono state organizzate feste di circolo il voto è stato unitario. E non era la festa di tutti i circoli, come scrivi tu, ma solo la festa di alcuni che questi volevano spacciare per la festa di tutti, ma le feste di tutti si organazzano tutti insieme, o sbaglio?
    La convibenza è fatta di compromessi, in una convivenza non si impone mai tutto se stessi all’atro partener, cosa che invece voi non avete per nulla intenzione di fare. L’esempio di Roma e delle feste è un classico, perchè rifiutiamo di appoggiare una festa pensat, fatta ed organizzata da altri senza che a noi venga chiesta nessun tipo di partecipazione se non quello delle braccia, siamo ostruzionisti, questa non è la mentalità della convivenza, ma solo della prepotenza.

  105. Roberto "Brontolo" said

    Caro Mau68, ti vorrei ricordare che esistono regolamenti e procedure ben precise per organizzare feste cittadine, non si può ricorrere ai regolamenti e alle procedure da sempre seguite proprio per salvaguardare la democraticità delle decisioni solo quando ci fa comodo. Inoltre vorrei dirti anche che questa cosidetta festa cittadina è stata decisa senza neanche coinvolgere o comunicarlo ai circoli “dissidenti” (nella figura ad esempio dei loro segretari, non ricordi come funziona?), programma e definizioni di temi e argomenti da dibattere già belli e pronti….bella la vostra “convivenza possibile”

  106. anna maria said

    deiana non ha tolto nulla, semplicemente ora ci sono gli articoli di settembre, e agosto è in archivio, basta clikkarci su per leggere

  107. anna maria said

    http://www.nichivendola.it/cms-upload/liberaz-99.pdf

  108. mau68 said

    # 105 mi vuoi convincere per la separazione?
    io sono convinto che sia possibile la convivenza (lo dice uno che è sempre stato in minoranza, e nonostante le profonde dissidenze ha sempre considerato Berti e Giordano miei segretari) ! certo le dichiarazioni di Migliore sulle manifestazioni, riportate oggi da liberazione, a pochi giorni dal cpn, non mi fanno certo ben sperare!

    per marco renzini
    le dichiarazioni alla stampa sulle manifestazioni della deiana di ieri -mi comunicano ora- che non le leggi sul suo sito,
    ma su aprile!

  109. mau68 said

    per marco renzini, ripetita iuvant

    deiana: le dichiarazioni alla stampa sulle manifestazioni di ieri -mi comunicano ora- non le leggi sul suo sito,

    ma su aprile: “Rifondazione, quante piazze?” !!!
    mi scuso per l’errore,

  110. nonviolento said

    Chi te le comunica ora, gli aiutanti del motorino di essere comunisti? Avete una redazione per i troll? Stai attento a quelo che scrivi, poi ti sputtani……

  111. Roberto "Brontolo" said

    #108
    Una convivenza col bavaglio? O per noi ci sono i gulag e i campi di rieducazione? Quando c’era Bertinotti o Giordano almeno le feste di liberazione (quelle centrali, quelle territoriali e di circolo le decidevano i circoli) le decidevamo insieme in modo trasparente……

  112. mau68 said

    caro brontolo, non vorrei entrare nei particolari cosa vuol dire essere minoranza… ne ho già accennato altre volte! sei in una federazione con migliaia di iscritti ma guarda caso se non sei allineato non la comprano, infatti poi vedi che una federazione più piccola con meno iscritti e inferiori risultati elettorali ha la sede di proprietà (nazionale), allora ti chiedi perché questo avviene ? forse perché sono io il capogruppo in consiglio del capoluogo e non sono allineato alla maggioranza? oppure in una grande federazione per il lavoro politico hai bisogno di compagni che si muovono su tutto il territorio e siano sempre pronti a “fare comunicati”, vedi bene come sia importante “apparire” in qs società dell’immagine, ebbene se la regione è grande i “funzionari” sono solo nel capoluogo allora chiedi al nazionale un “mezzo funzionario” e questo non ti viene concesso (poi vedi federazioni più piccole che l’hanno… allora ti rinvio a qualche riga più sopra); hai le elezioni chiami il nazionale, vai a roma per fare “venire il personaggio” (purtroppo conta anche questo e guarda a cosa ci dobbiamo piegare, m a se non hai il personaggio politico nazionale col cavolo i proletari -allevati da mamma rai-mediaset- ti vengono in piazza a migliaia, e il giorno dopo i quotidiani ti chiedono di intervistati sulla manifestazione non riuscita…) e ti incavoli quando vedi che va a una manifestazione lì vicino e non viene davanti alla tua fabbrica di migliaia di posti (ma già tu non sei allineato)… questo caro brontolo è la vita di chi -con qualche responsabilità, e senza mai essere funzionario- ha convissuto nel partito dalla sua fondazione! altro che problema di qualche festa!

  113. mau68 said

    caro brontolo, non vorrei continuare… ti potrei fare i nomi di chi cambiava casacca (corrente) per essere sicuro di rimanere funzionario dopo cambi di maggioranza a vari ivelli di federazione/regione/nazionale… ma questa è la “miseria” di qualche singolo, che non mi ha mai toccato -anche se pugnalato alle spalle, ho sempre e continuo ad andare in piazza per tutti quei motivi che -in teoria ci dovrebbero accomunare… ma al contrario in nome di una presunta (almeno per me) unità superiore (la cosidetta costituente) ci stiamo scannando…

    preferisco polemizzare con chi cintunua a chiamrmi con i peggiori nomi,
    continuiamo a scannarci che forse mi diverto di più, perché la mia vis polemica mi fa dimenticare dove ci porterà questa guerra “inter nos” !

  114. Roberto "Brontolo" said

    caro Mau68, il problema non è una festa ma politico, di democrazia, di condivisione e della sua volontà, di trovare una sintesi che possa rappresentarci tutti il più possibile per pensare insieme come domani ricostruire una prospettiva che possa incidere sulle condizioni di vita materiale delle persone….quello che non è accaduto a Chianciano, dove ha prevalso l’assalto alla poltrona di grande capo…ed eccoci qua

  115. Roberto "Brontolo" said

    …….Non ci sono paragoni con il passato anche recente, perchè la drammaticità del presente richiedeva un maggior senso di responsabilità e di umiltà…il famoso passo indietro…di tutti, che non c’è stato.

  116. nonviolento said

    Fare bla vittima non ti si addice, infatti io sono iuscritto in una federazion e che è da sempre contraria in maggioranza alla maggioranza nazionale,scluso questa ultima, ha sempre esptresso segretari di fede grassiana, eppure abbiamo sempre avuto per iniziative e comizi chi volevamo, abbiamo una federazione piuttosto grande, 6stanze di cui una un salone dove poter fare i CPF tranquillamente e problemi per l’acquisto con il nazionale mai avuti. Così so di altre federazioni nella vicina Toscana,e nella vicina Emilia. Non so perchè a tu siano capitate tutte queste disgrazie, ma , visto che per altri non hanno funzionato,. credo che siano dovute ald altri fattori. Ed è questo anche il motivo per cui quando parlo di grassiani e dei loro comportamenti ne posso parlare con evvedutezza, sono più di 15 anni che ci convivoe conosco i loro comportamenti come l’interno delle mie tasche. Resta il fatto che il tuo tipo di convivenza non farebbe felice nemmeno la tua “identitaria compagna” (come tu la definisci) se lo applicassi dentro la tua coppia, stanne pur certo.

  117. Marco Renzini said

    Per quanto riguarda le dichiarazioni di Elettra Deiana sono quindi quelle riportate già ieri sera dal sito internet Aprile online.
    Grazie comunque per l’informazione.
    Ne approfitto per portarle a conoscenza di tutti.
    Forse servono per continuare a dibattere e confrontarsi.
    L’articolo di MARZIA BONACCI è molto lungo, trascrivo quindi solo la parte centrale:

    ….RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA.
    Elettra Deiana, che ha partecipato all’incontro dell’area di Vendola e Giordano, ci racconta di un confronto che ha riguardato principalmente l’appuntamento del 27 settembre, quando a Roma verrà presentata la componente. Un coming-out politico che avrà probabilmente come scenografia di sfondo la zona della Garbatella e che si terrà a conclusione della festa che l’area romana di Rifondazione per la Sinistra ha organizzato in questo storico quartiere rosso.
    ” Abbiamo discusso a lungo per stabilire il carattere della manifestazione, il cui titolo probabilmente sarà ” Le belle bandiere. La Sinistra del presente si mette in cammino “. Un chiaro riferimento, spiega, ” alla necessità di rilanciare tutta la sinistra ” e che nasce dalla volontà di evitare la riduzione dell’evento ” alla presentazione di un segretario ombra o di una Rifondazione ombra dentro il partito “.
    Eventualità che la Deiana definisce ” ridicole “, perché Rifondazione per la Sinistra ” rappresenta la metà del partito ed ha una proposta politica, a differenza di una maggioranza, quella attuale, nata da un accordo intessuto da posizioni politiche diverse al solo scopo di garantirsi il controllo del Prc “.
    Il tema della manifestazione democratica, e di una possibile partecipazione dell’area erede di Fausto Bertinotti, è ancora tutto da discutere dunque. Soprattutto tenendo conto del fatto che l’11 ottobre anche la sinistra scenderà in piazza.
    ” Esiste l’appello alla mobilitazione lanciato da tempo dai diversi settori della sinistra che hanno lavorato al processo unitario “, afferma per cui ” non si può che tenerne conto e lavorare con essi “.
    Per quanto riguarda l’appuntamento del Pd, il 12 settembre ci sarà una riunione della componente giordano-vendoliana che fa parte del Cpn e lì si discuterà della presenza o meno a fianco dei democratici in autunno.
    Fermo restando, specifica Deiana, ” che le due piazze non si escludono a vicenda, anzi l’una può rafforzare l’altra “, anche se, ammette, ” Veltroni appare guardare più all’Udc che alla sinistra “.
    Il punto è che la stessa partecipazione al 25 ottobre appare più insidiosa politicamente e per questo va ponderata, assicurando che non si traduca ” in una nostra sfilata tra i democratici scesi in piazza magari per pura testimonianza “.
    Spiega l’ex deputata, infatti , che la presenza della sinistra a fianco dei democratici si fonda su una condizione irrinunciabile: ” noi partecipiamo se lo facciamo mettendo insieme autonomamente delle forze. Bisogna che la sinistra abbia il suo profilo “.
    Ecco quindi che l’appuntamento dell’11 non può che essere fondamentale.
    Anche quì però a condizioni chiare.
    E cioè che ” ci sia un atteggiamento politically correct verso il Pd, che la manifestazione non sia estremista ideologizzando magari il confronto con i democratici “.
    Perche?
    ” Perché offre un alibi allo stesso Veltroni per spostarsi sempre più verso l’Udc ed escluderci “…..

  118. mau68 said

    #117
    alle dichiarazioni di deiana vanno aggiunte quelle di fava:
    il leader di Sinistra Democratica Claudio Fava lancia un appello. «Troppe manifestazioni ad ottobre, uniamo gli sforzi per contrastare al meglio il governo Berlusconi», scrive in una lettera ai segretari dei partiti di centrosinistra «presenti e non presenti in Parlamento». Di fronte «all’azione devastatrice di questo governo, l’opposizione non solo tarda a organizzarsi ma corre il serio rischio di presentarsi ancora una volta divisa, incapace di produrre in forma unitaria progetti e partecipazione – continua Fava – E’ per questo che non condividiamo l’ipotesi di svolgere, ad ottobre, diverse e distinte manifestazioni dell’opposizione, incapaci nei fatti di parlarsi, con l’unico risultato di lanciare un messaggio identitario e di divisione ulteriore. Sinistra Democratica – conclude – vi chiede la disponibilità a costruire nelle prossime settimane una piattaforma e una mobilitazione di tutta l’opposizione: un’opposizione che, nel rispetto delle sensibilità politiche di ciascuno, finalmente si unisca e si rivolga al paese per mobilitare soggetti e coscienze»; da liberazione

    e quelle di vendola:
    il governatore della Puglia lo spiega ai giornalisti interessati a sapere se la parte “vendoliana” di Rifondazione parteciperà alla manifestazione convocata dal Pd per il 25 ottobre. «Che significa in astratto partecipare alle manifestazioni? Lunedì ne parleremo con gli altri compagni, ma fatta così la discussione è noiosa – dice – La sinistra assomiglia ad uno schieramento di pugili suonati. Il problema è capire in che mondo si è, che Italia c’è, cosa pensano le persone, non mettersi a posto la coscienza, ciascuno sistemando la propria bandierina».
    Vendola non si sbilancia oltre, ma già così è fin troppo chiaro che le differenze deflagrate a Chianciano con i ferreriani che hanno vinto il congresso del Prc non sono state attutite dall’estate. Agosto non ha scaldato i rapporti interni, dunque. E a Firenze il governatore pugliese prova a tessere la tela del dialogo con gli interlocutori del Pd. da liberazione

  119. mau68 said

    manifestazioni e feste!
    migliore ha poi detto ai giornalisti che la decisione dell’area sulle manifestazioni è rinviata al 13 cm…

    guarda caso il giorno del cpn! forse per uscire meglio sui giornali con la storia della divisione nel prc?

    ed oscurare la decisione di ferrero, ratificata dal cpn, di indire una manifestazione “a sinsistra” ‘

    scusate compagni ! forse che la mia lettura come quella sulle feste itineranti di roma (che sono solo di area 2!!!) e devono durare tutto il mese di settembre (almeno così è più chiaro compagno brontolo e caro violento!)!!! e lo dice chiaramente un giornalista fedele alla linea vendola su liberazione!!!

  120. mau68 said

    festa a roma… considerato che non credete alle mie parole su roma riportiamo il pensiero di migliore riportato da liberazione, e poi sarei io a fare ricostruzioni di parte!!! quando chiaramente una giornalista di parte (vendoliana) ha il coraggio di ammettere quello che è avvenuto (anche se involontariamente e solo indirettamente!):

    “Ma quello dell’11 ottobre … potrebbe essere l’unico appuntamento in vista che riesca a realizzare una “serena” convivenza ai vendoliani e ai ferreriani del Prc. La riunione di ieri è servita agli esponenti dell’area che fa capo a Nichi Vendola, sconfitto nella corsa alla segreteria, per fare il punto delle attività da mettere in campo per il lancio di “Rifondazione per la sinistra”, la creatura nata proprio a Chianciano nel giorno dell’elezione di Ferrero. In calendario, feste itineranti di area a Roma a fine mese e soprattutto un’assemblea pubblica il 27 settembre con esponenti anche esterni a Rifondazione”.

    è chiaro che non si volesse una festa di tutti i circoli e o di federazione e si è trovato tutte le scuse democrazia, processo condiviso ecc…
    come detto chiaramente da liberazione le feste itineranti devono essere condotte fino al 27 per accompagnare ed essere concluse dall’assemblea di vendola!

  121. Roberto Brontolo said

    Caro Mau68, e finiamola qui perchè oltrettutto sei anche tedioso, io SONO di Roma, ci faccio militanza politica da più di 20 anni e se permetti conosco ciò che accade in questa città un tantinello meglio di te…o avete pure la sfera di cristallo oltre l’uso esclusivo della Sacre Scritture del comunismo universale ed intergallattico?

  122. mau68 said

    no, ma sono in contatto con compagni di roma che mi dicono che non c’era la colontà di fare una festa unitaria, in quanto prioritario era il modello itinerante moz 2 per arrivare alla presentazione vendoliana! interessante la tua risposta! perché non hai risposto a quelli della tua moz che davano ad intendere che le feste itineranti fossero di tutti e non della moz 2 ?

  123. Roberto Brontolo said

    Nonviolento hai ragione tu riguardo certi personaggi, ma con questa gente dove pensavamo mai di andare? Meno male che si cambia aria….e come si diceva una volta: una risata li seppellirà! a presto

  124. mau68 said

    caro brontolo, ti ringrazio! mi hai convinto!

    sostenendo che un terzo (questo il numero nei circoli dove moz 2 ha la maggioranza assoluta a roma) può bloccare i due terzi e creare l’immobilismo del partito, con questioni sollevate ad arte e non di merito ma nominalistiche (può chiamarsi cittadina una festa dei due terzi… o può un terzo invadere tutti gli altri?)
    mi hai convinto (e non c’era riuscita la mia compagna)

    sono anch’io per la separazione da subito!

  125. mau68 said

    oltre i vari attacchi “isterici” che ogni giorno leggo su questo sito, fortunatamente si legge -con piacere- anche compagni moz 2 che cercano anche di ricomporre e non solo di “spaccare”, infatti dopo i “dovuti attacchi contro gli identitari” non si ferma ed ha il coraggio di avanzare proposte di “convivenza progettuale”;
    spero che qualcheduno riesca a riflettere leggendo attentamente…

    Riflessioni di un segretario di una “piccola” federazione del nord
    Verso le lotte d’autunno. Aspettiamo una proposta di ricomposizione

    “Ecco perché oltre a dividerci tra la scelta delle date e i nostri possibili interlocutori, dovremmo pensare all’autunno come terreno nel quale si verifica la possibilità reale di una nostra azione che provi a portare a casa qualche risultato … oggi sta in primo luogo alla maggioranza che ha vinto il Congresso nazionale e in special modo al compagno Ferrero, l’onere di avanzare una proposta di ricomposizione realmente unitaria. Una proposta che vada oltre le furbizie del congresso, che hanno permesso a una esigua maggioranza assolutamente eterogenea di affermarsi, per elaborare almeno al nostro interno una modalità di confronto libero e depurato da inutili tatticismi. Una proposta che non suoni come un’abiura delle appartenenze e che metta a disposizione di tutte le componenti una rappresentanza in tutti gli organismi dirigenti del partito. La caccia alle streghe del dopo Chianciano nei vari territori, sono già ampiamente cominciate.
    Permettetemi di dirvi che essendo natio delle terre degli eretici Fra Dolcino e Margherita, io non ho nessuna voglia di partecipare, nemmeno da spettatore, a questo scenario. Anche perché il fuoco dei roghi brucia ancora e lo vediamo tutti i giorni nelle nostre strade e nei nostri quartieri. Agire da pompieri non so se è da socialdemocratici o da rivoluzionari, mi sembra che però oggi sia l’unica cosa che razionalmente potremmo impegnarci a fare!

    Roberto Pietrobon, Segretario Prc Federazione di Biella, Componente Cpn – Rifondazione per la Sinistra

  126. anna maria said

    mau al 124: “sono anch’io per la separazione da subito!”

    mau al 125: “oltre i vari attacchi “isterici” che ogni giorno leggo su questo sito, fortunatamente si legge -con piacere- anche compagni moz 2 che cercano anche di ricomporre e non solo di “spaccare”

    che fai ti dai dell’isterico da solo?

  127. Roberto "Brontolo" said

    x Mau68, poi giuro che con te non interagisco più.
    Come si dice a Roma:….te la soni e te la canti da solo!

  128. anna maria said

    http://www.nichivendola.it/cms-upload/man-10908.pdf

  129. mau68 said

    lunedì vendola, giordano, migliore ecc, oltre ad avere rinviato la decisione a sabato per aderire alla manifestazione del Pd,
    hanno anche sottoscritto il manifesto , proposto da ferrero, per la manifestazione della sinistra del 11 ottobre!

    ora tutti quelli che inneggiano alla separazione che fanno ?

    si mettono da subito a lavorare sui territori per la manifestazione … o preferiscono lasciare perdere (come ha detto qualcheduno) perché l’iniziativa parte da ferrero) sperando che fallisca! in vista della separazione???

    spero che, anche chi dice che non interagisce più col sottoscritto, risponda senza bizantinismi e sotterfugi vari! si dica almeno una volta cosa si vuol fare senza dire o guarda come è brutto, o guarda come è cattivo mi ha tirato i capelli! ecc
    un po’ di maturità nella presa di posizione !!!

  130. anna maria said

    ero entrata in questo sito con il buon proposito di non reagire alle provocazioni, e ho suggerito a tutti di fare altrettanto, e tuttavia tutti i compagni della mozione 2 in questo spazio me compresa hanno reagito, come umanamente sempre accade, la bellezza di noi esseri umani è l’imperfezione appunto
    aggiungo che ho chiesto la tessera a rifondazione dopo la caduta del governo prodi, mi ero illusa di entrare in una comunità molto diversa, ho trovato strappi e insulti dappertutto, ma non mi tiro indietro per questo, anche se delusa
    vado (andiamo) avanti con questo progetto costituente della sinistra

  131. nonviolento said

    IL PROBLEMA è CHE SE LE COSE SONO DETTE DAI SUOI COMPAGNI SONO SICURAMENTE VERE, PERCHè LORO SONO COMUNISTI, LORO SONO SINCERI, POI SONO ANCHE BELLI, AITANTI, RADIOSI, SOLARI, INTELLIGENTI,BRILLANTI, ACUTI, E CHI PIù NE HA NE METTA, QUINDI è DEL TUTTO INUTILE CONFRONTARSI, PERCHè QUELLO CHE DICONO LORO è “”LA VERITà”” QUELLO CHE DICIAMO NOI è “”LA MENZOGNA”” . CERTO CHE AVERE QUASI IL 49% DEI VOTI NELLA FEDERAZIONE AVENDO SOLO UN TERZO DEI CIRCOLI è PROBLEMATICO. I casi sono due o abbiamo la maggioranza del 100% nei circoli con tantissimi iscritti, oppure questi dati sono un pochino aggiustati, forse sarebbe meglio scrivere che abbiamo un terzo dei circoli e grosse minoranze nei restanti circoli, altrimenti i conti non tornano. Che i tuoi comnpagni ti abbiano ripetuto quello che il sig. Moretti ha scritto su Liberazione, è cosa ovvia e scontata, quindi le loro parole non aggiungono nulla a quanto già si sapeva, a meno che essi non siano la bocca della verità/verità/ vera. Resta il fatto che due correnti hanno deciso che le feste di tre circoli si dovevano trasfromare nella festa della federazione. Di questa festa avevano già organizzato tutto, eventi, responsabili, propaganda, tutto dalla a alla z, poi hanno chiesto al resto del partito se aderiva alla festa della federazione. Posso vedere lo sguardo basito di chi si vede rivolgere la domanda e si domanda nello stesso tempo, ma chi la ha decisa? chi la ha organizzata e soprattutto chi cazzo la ha votata?. Tranquilli,risponde il “comunistatuttodiunpezzoveritàassoluta”, abbiamo fatto tutto noi, voi venite solo a servire ai tavoli, spazzare per terra, cuocere bistecche, perchè la macchina da guerra del motore grassiano ha già fatto tutto anche per voi, non siete contenti? Forza fate questo sforzo unitario! E che cazzo, non vi accontetate mai, facciamo tutto noi, voi non dovete fare nessuno sforzo e fate pure gli incazzati, eh si non siete proprio unitari. Le feste itineranti sono state decise dai circoli che le organizzeranno e sono state approvate dai conpagni dell’Area, come è avvenuto anche per le altre in ogni caso, forse questo hanno dimenticato di dirtelo i tuoi compagni veritàassoluta. Con la piccola e insignificante differenza che nessuno , sia dei circoli organizzanti, che dei/le compagni/e partecipanti si è mai sognato di trasformarle in feste itineranti della federazione e chiedere agli altri: via non fate gli scissionisti, aderite alle feste itineranti, abbiamo già fatto tutto noi, voi venite e basta. Noi gli altri/e comapagni/e li rispettiamo, almeno.

  132. nonviolento said

    Per Annamaria, mia cara se io avessi dovuto mollare tutte le volte che sono stato insultato, certe volte il segretario di fed , grassiano di ferro, mi urlava dietro di tutto in piena riunione o federale, avrei già mollato da anni, ma so di essere nel giusto, e il fatto che nella mia federazione da 1500 iscritti siamo passati ad 800, che da 4 circoli di fabbrica siamo passati a zero, che oramai le commissioni da anni non fanno nulla, l’unica che funziona è quella che ha come responsabili indovina un po’chi? Sanno parlare solo a se stessi. Ha poco da scrivere Mau incotrerai compagni che , unitari etc etc,queste sono le favole che si raccontano, sapessi quante favole si sono raccontai sulla mia federazione, a volte leggendo certi articoli sui loro siti mi spanciavo dal ridere. L’esperienza che ho io è altra ed non è solo della mia zona , ma di molte altre zone, dove hanno l’egemonia il partito a poco a poco si sgonfia, , acchiappano qualche giovane incazzato, ma non hanno alcuna presa sulla massa. In fondo è il loro concetto di partito, un partito di puri, militanti, cazzuti, che esclude invece che includere. Basta ora altrimenti se continuo a crivere non riusciro più a trovare nulla che ci faccia stare insieme se non la mera convenienza, però in fondo nulla di strano, loro lo hanno fatto fino a pochi mesi fa.

  133. Roberto "Brontolo" said

    Da Liberazione del 10/9/08, pag. 16:

    Riflessioni di un segretario di una “piccola” federazione del nord
    Verso le lotte d’autunno

    Aspettiamo una proposta
    di ricomposizione
    Roberto Pietrobon*

    A un mese dalla fine del Congresso nazionale di Chianciano, forse è possibile svolgere una riflessione ad alta voce su verità e bugie sparse copiosamente in questi ultimi mesi. Le caricature, che volevano gli unitari da una parte e i maggioritari dall’altra, non sta infatti trovando verifica nei fatti.
    Sono da poco più di un mese Segretario di una piccola Federazione del Nord, Biella. In questo territorio della cosiddetta fascia Pedemontana, il secondo documento ha ampiamente vinto il Congresso.
    La mia federazione è una delle realtà d’Italia con il maggior rapporto iscritti-giovani. Non grandi numeri, ma sicuramente il segno di un partito vivo e vitale, che ha composto una Segreteria dove l’età media è venticinque anni, nella quale non si sono rispettate le percentuali ottenute al Congresso. Stesso criterio per il Federale e il Collegio di garanzia. Abbiamo compagni e compagne di diversa collocazione e molti anche “non allineati”.
    Accordo di potere? Ovviamente no, scelta fatta in base alle competenze, al radicamento territoriale e al ricambio generazionale. Tutti d’accordo? Probabilmente no, ma nessuno ha voluto o saputo contrapporre una proposta alternativa. Lo avevamo già fatto nei congressi precedenti, dove la mozione “bertinottiana” si era sempre affermata a larga maggioranza e lo abbiamo deciso prima dell’inizio di questa durissima e lacerante stagione. Insieme a questo stiamo costruendo un importante punto aggregativo nel cuore della città, una via di mezzo tra un centro sociale, un circolo ricreativo e una casa dei popoli. Partito sociale? Case per la sinistra? Ovviamente questo e speriamo molto altro.
    Proprio da quel luogo, abbiamo costruito in piena fase congressuale, la prima manifestazione con i migranti contro il decreto “Maroni” in tema di (in)sicurezza. Siamo stati i promotori della prima manifestazione in provincia di un Pride regionale e ci stiamo mettendo al lavoro per le mobilitazione autunnale nelle scuole, con insegnanti e studenti.
    Mi scuso per la lista della spesa ma come mi insegna la “pedagogia degli oppressi”, il nostro comunismo dovrebbe nutrirsi di auto narrazioni prima che di auto-enunciazioni. Ecco perché oggi suonano parole vuote, gli echi di guerra che ci hanno attraversato che contrapponevano i presunti partitisti contro i liquidazionisti. Io, che non mi sono mai riconosciuto in questa forzata classificazione, mi chiedo dove stia oggi il senso della nostra rifondazione. Quella che si nutre di dubbi, di ricerca, di sogni e anche, se non soprattutto, di vertenze e di lotte.
    Questo congresso ha evidenziato i lati peggiori della politica senza arrivare ai nodi veri della crisi della nostra rappresentanza e dell’efficacia della nostra azione. Ecco perché oltre a dividerci tra la scelta delle date e i nostri possibili interlocutori, dovremmo pensare all’autunno come terreno nel quale si verifica la possibilità reale di una nostra azione che provi a portare a casa qualche risultato. Non solo nell’Olimpo delle idee, non solo quindi nelle velleitarie speranze di ricomposizione della classe (?) o di ricostruzione della Sinistra quanto sulla possibilità di cambiare o fermare la marea che sta travolgendo questo paese.
    Mi chiedo da maestro elementare precario: il mio partito sarà in grado in autunno di essere nelle scuole per salvare quell’elemento di grande civiltà che rappresenta il primo ciclo di formazione scolastica che è la scuola primaria, così pesantemente minacciata da questo governo? Abbiamo gli strumenti analitici oltre che pratici per dire delle cose in tema di formazione e costruzione di un’idea diversa di cittadinanza a partire dai nostri bambini e bambine? Questa è la questione centrale come ovviamente ve ne sono tante altre.
    Quello che vedo però è un partito afono, incapace di misurarsi con le sfide del presente, arroccato in una dimensione meramente testimoniale e neo-identitaria o nell’enunciazione tutta politicista di progetti futuribili senza gambe sociali. Il tema dell’efficacia si nutre anche del vizio, un po’ auto-lesionista, di calibrare le proprie azioni al metro della risposta dell’altro. E il dramma vero sta nel riconoscere l’altro nel proprio compagno o compagna di partito. Se noi affrontassimo in queste condizioni i prossimi mesi, fino alle scadenze elettorali delle Europee e delle amministrative, la bocciatura sarebbe definitiva e con nessuna possibilità di recupero.
    Ecco perché oggi sta in primo luogo alla maggioranza che ha vinto il Congresso nazionale e in special modo al compagno Ferrero, l’onere di avanzare una proposta di ricomposizione realmente unitaria. Una proposta che vada oltre le furbizie del congresso, che hanno permesso a una esigua maggioranza assolutamente eterogenea di affermarsi, per elaborare almeno al nostro interno una modalità di confronto libero e depurato da inutili tatticismi. Una proposta che non suoni come un’abiura delle appartenenze e che metta a disposizione di tutte le componenti una rappresentanza in tutti gli organismi dirigenti del partito. La caccia alle streghe del dopo Chianciano nei vari territori, sono già ampiamente cominciate.
    Permettetemi di dirvi che essendo natio delle terre degli eretici Fra Dolcino e Margherita, io non ho nessuna voglia di partecipare, nemmeno da spettatore, a questo scenario. Anche perché il fuoco dei roghi brucia ancora e lo vediamo tutti i giorni nelle nostre strade e nei nostri quartieri. Agire da pompieri non so se è da socialdemocratici o da rivoluzionari, mi sembra che però oggi sia l’unica cosa che razionalmente potremmo impegnarci a fare!

    *Segretario Prc Federazione di Biella, Componente Cpn – Rifondazione per la Sinistra

  134. Roberto "Brontolo" said

    #133
    Ho voluto inviare un contributo alla riflessione e discussione politica preso da Liberazione, tanto per ritornare a spendere seriamente il nostro tempo e le nostre parole in questo spazio. Lasciamo solo chi, come Mau68, ha come unico obiettivo quello di vomitare letame sui compagni e le compagne(e tanto tempo da perdere, visto che inonda tutti gli articoli, i post ed i contributi qui ed altrove delle sue lezioncine faziose da Gran Maestro del Comunismo Interstellare ed Intergalattico).

  135. mau68 said

    @ sei talmente pieno di te stesso da non accorgerti che avevo già postato #125la parte finale dell’intervento del compagno pierabon…
    come non ho avuto problemi a postare quelle di vendola e fava vedi # 118

  136. mau68 said

    @ sei talmente pieno di te stesso da non accorgerti che avevo già postato #125 la parte finale dell’intervento del compagno pierabon… in quanto sono completamente in contrasto con tutto quello che molti di voi sostenete in questo sito, e -di fatto- chiede indirettamente alla moz 2 di accettare incarichi nazionali (che vendola ha già detto di rifiutare); infatti nel 125 ti invitavo a leggerlo attentamente!

  137. Roberto Brontolo said

    A Mau68 #135 #136
    L’ho postato perchè a me l’intervento del compagno Roberto Pietrobon piace leggendolo TUTTO, non solo nelle poche frasi estrapolate ad arte per essere utilizzate come tu fai per portare squallidamente acqua al tuo mulino.
    Ti consiglierei di rileggerlo tutto e in tutte le sue parti, chissà…..magari riesci a capirne il contenuto. Il tuo modo di fare è quello del censore, che con il bianchetto cerca goffamente di cancellare ciò che ritiene non in linea.
    Io sarò pieno di me, può darsi, ma la tua disonestà e slealtà prima di tutto umana oltrechè intellettuale e politica straborda dalle parole che scrivi.
    Non sei un compagno e sono felice di non avere gente come te al mio fianco.

    p.s. Rinnovo l’appello giurando di non cascarci più,lasciamo solo questo mentecatto con le sue parole grigie e cariche di livore

  138. mau68 said

    spero che tu sia un ragazzino… lo dico solo perché sarei molto deluso per te, che tu sia un adulto…

    sei talmente “bambino” che menti sapendo di mentire, e ho riportato senza tagli le conclusioni del compagno pierobon, anche nelle parti che attacca gli identitari, ed appare evidente una linea diversa dal “no” di vendola agli incarichi nazionali, visto che li richiede!

    stai pure sicuro che non leggerò e non risponderò ai tuoi post!

    dopo 45 anni di militanza comunista è la prima volte che ricevo tali bassezze da qualcheduno che si definisce “compagno”,
    neanche quando ci sprangavamo tra “opposte fazioni del movimento” negli anni ’60 siamo arrivati alle tue bassi livelli nell’accusare i compagni!!!

  139. antonino orlando said

    Cari compagni,

    volevo segnalarvi che l’editore Laterza ha pubblicato una nuova edizione del libro di Giorgio Amendola, intervista sull’antifascismo.

    Se in Italia, ci sarà ancora una sinistra chredo che non possa prescindere dalla figura di personalità come quella di Giorgio Amendola.

    Consiglio la lettura di questo libro e dove è possibile sarebbe opportuno fare una presentazione del volume e della figura di Amendola.

    In questo volume, sia pure datato, si può vedere il rigore, il metodo e l’analisi profonda con cui Amendola affrontava la questione del fascismo e dell’antifascismo.

    E’ un volume interessante, a mio avviso, anche per capire in che modo Amendola e il PCI cercavano di comprendere le ragioni che portarono il fascimo al potere in Italia.
    Io credo che questo libro debba essere letto soprattutto dalle giovani generazioni.
    Sarebbe opportuno che i giovani nelle loro bandiere avessero meno “CHE” e più Amendola.
    Allora si che Berlusconi e la destra nostrana avrebbe paura !!!

  140. nonviolento said

    Caro Mau quelle che tu chiami bassezze non lo sono, avevo già notato il tuo vizietto, hai iniziato e non in questo blog, con la polemica volgare contro i compagni calabresi, scambi di nominativi attuati estrapolando atti giudiziari e contribuendo così a far passare un pregiudicato omonimo per un compagno della mozione due. Hai continuato in quella sede, sempre estrapolando da lunghi interventi le frasi che ti servivano per di dimostrare ciò che ti interessava dimostrare, e continui a farlo anche qui, posso comprendere che tu consideri l’accusa di manipolazione una cosa sconcia, ma essa è tale, solo chi è abituato leggere, ad esempio, i classici dalle estrapolazioni fatte dai “compagni più bravi” può non considerare una vigliaccata prendere pezzi e commetarli , ho letto alcuni libri di “compagni più bravi” della tua mozione dove facevano la stessa operazione con Lenin e con Marx riducendo la loro meravigliosa dialettica in un meccanicismo degno del peggior revisionismo estremista. Tu fai lo stesso e quindi non lo consideri atto spregevole quale è. Se si vuole commentare un discorso, un articolo, lo si commenta, senza fare citaziuoni, o facendono di piccole piccole, giusto per citare piccole frasi o parole che però non danno alcun senso, ma con parole proprie e se si vuole portarlo all’attenzione lo si pubblica per intero e non per stralci accuratamente scelti per dimostrare le tesi personali e stravolgere quelle dello scrivente o parlante. TU diti offendi, per una cosa così sciocca e poi fai finta di nulla di fronte alle offese che per mesi ed ancora adesso ci siamo beccati e continuiamo a beccarci. L’aria della mia federazione è divenuta irrespirabile e , dalle notizie che so, anche in molte altre federazioni a gestione grassiana o di maggioranza l’aria è divenuta per noi della due irrespirabile. Sorrisini, bibisgli, battutine,i soliti bagagli del peggio del peggio che il comunismo abbia prodotto, o meglio la sua caricatura “reale”. Poche sere fa ho chiesto ad un imbecille, anche lui con 40 e passa anni di militanza comunista, di dire ad alta voce quello che aveva bisbigliato, mi ha risposta che ero uno sciocco, che non parlava di me. Perchè non dirlo allora gli ribattuto, lui si è voltato ed ha taciuto, io gli detto che era un mentecatto, ho sbagliato?

  141. anna maria said

    tutto può essere ribaltato nel suo contrario, anche che gli operai della THIESSEN KRUPP si sono suicidati

  142. nonviolento said

    Nei lunghi anni di lotte del movimento operaio si sono avuti , purtroppo, innumerevoli casi di questo genere. Basti leggere le edizioni fatte nell’Unionione Sovietica degli scritti di Lenin o di Marx/Engels per capire come gli stravolgimenti della verità facciano parte, purtroppo, della nostra storia.
    “”Vorrei approfittare qui lanciare un appello””. Non so chi si sta occupando del sito di RifondazioneperlaSinistra, ma questo ritardo lo trovo molto riprovebole. Viviamo una situazione, con tutto quello che sta accadendo intorno a noi, da isolati.In pratica siamo l’unica componete della sinistra ad non avere un sito di riferimento. Credo che sarebbe molto meglio che gli scritti di tanti compagni/e dell’area invece che essere costtretti a cercarli nei siti dei vari quotidiani o in altri siti “politici”, fossero raggiungibili in un unico sito. Sinceramente non comprendo i perchè di questo ritardo, non credo che manchino di certo compagni/e da poter costruire e gestire un sito. Personalmente conosco alcuni della nostra area che hanno le capacità di poter costruire un sito con i controfiocchi. Se esite altro impedimento sarebbe bene che tutta l’area ne fosse messa al corrente, oramai sono decine e decine di giorni che compare quella scritta che sembra, dopo il tempo passato,quasi una presa in giro.

  143. mau68 said

    # per violento
    non ripetere infamie, il sottoscritto non ha mai fatto quello che tu dici (“hai iniziato e non in questo blog, con la polemica volgare contro i compagni calabresi, scambi di nominativi attuati estrapolando atti giudiziari e contribuendo così a far passare un pregiudicato omonimo per un compagno della mozione due.! spero che tu renda conto che hai fatto uno sbaglio di persona”), io ho solo e sempre -sulla questione calabrese- riportato notizie ufficiali e pubbliche di compagne/i provenienti sia dalla moz 2 che 1; spero che tu renda conto quello che stai facendo, accusare un compagno sulla base di “false citazioni”… (forse di altri e veramente da “falsari”!!!)
    rispetto poi alle accuse di “censura” sul blog ufficiale della uno, ieri ad esempio è pervenuto ed è stato pubblicato questo commento:

    9 Settembre 2008 at 20:44
    “Ma invece di parlare di cosa farà l’area di Rifondazione per la sinistra perchè non provate a riflettere un attimo su cosa è accaduto a Chianciano, causa dello stallo in cui ci troviamo ora?
    Possiamo riassumere il tutto dicendo che è avvenuto un atto a-democratico da parte delle 4 mozioni di minoranza che pur di eleggere un segretario diverso da quello indicato dalla netta maggioranza dei voti nei congressi di circolo (sebbene non assoluta), inventano in un paio di ore un nuovo documento politico (o così chiamato…), non votato da nessun iscritto a questo partito (NESSUNO!!!), e per un voto (UNO!) eleggono un segretario che ha avuto un consenso nei congressi di circolo pari a circa il 16-17% dei voti!!!
    Se questa non è la prova che la crisi di democrazia che investe il nostro paese abbia invaso anche il nostro partito, non saprei come definirla..
    Mi dispiace che proprio le/i compagne/i delle (vecchie) minoranze, non si siano ribellate/i a quanto i dirigenti delle loro mozioni stavano preparando…”

    come vedete non sono neppure veritiere le notizie della censura sulla 1 !!!

  144. FESTA PER LA COSTITUENTE DELLA SINISTRA said

    FIRENZE:

    Domenica 14 settembre alle ore 21 a Firenze ( Via della Funga, Varlungo ) nell’ambito della FESTA DELLA SINISTRA dibattito sul tema ” PER LA COSTITUENTE DELLA SINISTRA ” con NICHI VENDOLA ( PRC), CLAUDIO FAVA ( SD), KATIA BELILLO ( PDCI), MAT RIO TRONTI.

  145. FESTA PER LA COSTITUENTE DELLA SINISTRA said

    FESTA DELLA SINISTRA DEMOCRATICA

    Domani, VENERDI’ 12 SETTEMBRE, a SESTO SAN GIOVANNI ( MI). ore 21, festa della SINISTRA DEMOCRATICA, dibattito pubblico ” Verso la Costituente della Sinistra ” con MAURIZIO ZIPPONI ( PRC), CLAUDIO FAVA ( SD), PIETRO MEZZI ( VERDI). Coordina MASSIMO REBOTTI di Radio Popolare.

  146. mau68-europee quorum al 5% said

    LEGGE ELETTORALE TOGLIE OGNI SOVRANITA’ AL POPOLO. VOGLIONO INSTAURARE UNA REPUBBLICA DELLE BANANE. GLIELO IMPEDIREMO. PROSSIMA SETTIMANA PRESIDI SOTTO LE SEDI DEI PARTITI DI DESTRA.
    Settembre 11, 2008
    La decisione assunta dalla maggioranza di fare una legge elettorale per le europee con lo sbarramento al 5% e abolendo le preferenze è inaccettabile. In questo modo si vuole mettere fuori dal parlamento europeo la sinistra ed impedire ai cittadini italiani di poter scegliere i propri rappresentanti con la preferenza. Il tutto senza alcuna giustificazione di alcun tipo. In questo modo Berlusconi Bossi Veltroni e Di Pietro decideranno senza alcun vincolo chi saranno i parlamentari italiani in Europa. E il popolo italiano, quello che dovrebbe essere sovrano? Semplicemente non conterà più nulla: vogliono passare da una democrazia malata all’oligarchia, come una repubblica delle banane. Chiediamo quindi ai partiti dell’opposizione parlamentare di fare ostruzionismo a questa nuova porcata elettorale. Per quanto ci riguarda contro questa legge faremo una opposizione durissima e la prossima settimana cominciamo con volantinaggi e presidi sotto le sedi dei partiti di destra. P.Ferrero

  147. A PROPOSITO DI PORCATE. said

    C’è anche una dichiarazione del compagno Claudio Grassi sul sito internet nazionale del PRC.

  148. PER UN NUOVO CENTROSINISTRA, PER COSA E CON CHI. said

    Domani VENERDI’ 12 STTEMBRE alle ore 20.00 incontro pubblico a SPEZZANO ALBANESE ( COSENZA), alla Festa Provinciale di Sinistra Democratica incontro pubblico sul tema ” Per un nuovo centrosinistra. Per cosa e con chi “. Partecipano FRANCESCO FORGIONE ( PRC), NUCCIO IOVENE (SD), ANGELO BONELLI (VERDI), MARIO OLIVERIO ( PRESIDENTE PROVINCIA COSENZA), GIACOMO MANCINI (PSI), CESARE SALVI (SD).

  149. VERSI LE ELEZIONI REGIONALI IN ABRUZZO: PER UN NUOVO CENTROSINISTRA. said

    Sempre domani, VENERDI’ 12 SETTEMBRE a PESCARA ( Museo Colonna, Lido Zara, Lungomare Matteotti ) ancora ad una Festa della Sinistra Democratica, ore 18 pubblica assemblea su ” Verso le elezioni regionali in Abruzzo: per un nuovo centrosinistra ” con MARCO GELMINI ( PRC), GIANNI DI CESARE (CGIL), GIANNI MELILLA (SD) LUCIANO D’ALFONSO ( SINDACO DI PESCARA).

  150. Marco Renzini said

    Siamo messi così per il momento.
    Per poter parlare metà Rifondazione Comunista deve andare alle feste degli altri, soprattutto quelle di Sinistra Democratica, ma non solo.
    Per poter sapere chi, dove, quando, a che ora, dobbiamo andare a leggerlo su APRILE ON LINE e non sul quotidiano del Partito LIBERAZIONE.
    Cosa dice il ” mite ” compagno Ferrero quando parla di gestione unitaria del PRC ?

  151. mau68-europee quorum al 5% said

    siamo messi così…

    non mi risulta che Liberazione (e aspetto di essere smentito) abbia mai dato notizia (se non come inserzione pubblicitaria) di qualsiasi compagno della direzione nazionale (come grassi) quando questi andava alle feste di altre organizzazioni in rappresentanza dell’area “essere comunisti”;
    le notizie erano riportate solo quando presenziava alle feste del Prc o alle altre ma come rappresentanza ufficiale del prc e non certo quando andava come area;
    come al solito polemiche “campate in aria”, perché questa è sempre stata la linea del quotidiano (che invece continua a dare lo spazio a ferrero in misura inferiore a quanto ne dedichi all’area rifoxlasx)!

  152. maurizio tomassini said

    ho trovato nel mio girovagare in internet questo blog dove leggo di compagni in lotta fra loro sull’idea di cosa deve essere il partito, chi dovrebbe dirigerlo e cosa fare per le alleanze a sinistra. Bene intanto vorrei dire cosa non dovrebbe essere il partito e cioè quello che mi ha cacciato fuori con un elegante “non ti rinnovo la tessera” con il silenzio assenso dei gruppi dirigenti, di alcuni compagni cooptati in congressi farsa dove per volontà del segretario di turno non ti facevano esprimere neppure una parola e questo avveniva nell’epoca d’oro della partecipazione governativa.oggi il clima politico è cambiato, le destre governano, il pd è diventato “l’ombra del governo” e non abbiamo alcuna rappresentanza parlamentare. Ricostruire a sinistra una forza antagonista oggi è il punto focale su cui dibattere scusate compagni ma non sento questa tensione prioritaria dentro la vostra o nostra discussione, non lo vedo nella società, stiamo ancora a dividerci mentre le destre tutte stanno massacrando ogni singola conquista sociale e la costituzione. il dibattito interno è giusto e sacrosanto ma l’essere ripiegati solo su di esso è il peggior danno che possiamo fare alla sinistra e a noi stessi oltre che alla società.

  153. nonviolento said

    CHe cosa significa “ricostruire a sinistra una forza antagonista”? Scusa compagno, ma è una delle tantissime frasi, tipo “lotta di classe”, “lotta operaia”, “lotta antagonista”, “partito sociale”, “partito di massa”,”unità a sinistra” etc etc, che fanno effetto, ma non hanno alcun significato in se stesse. La discussione serve proprio a questo, a riempire di contenuti un contenitore che , può anche avere un bell’aspetto all’esterno, ma senza di essi è solo un bel contenitore vuoto. Tutti siamo d’accordo che a sinistra del PD bisogna costruire una forza di sinistra, antagonista alle destra come al rifoprmismo centrista, punto. Questo però non significa nulla, è aria fritta. Come costruirla, con che temi politici, con che strategie, verso quali prospettive a lungo medio e piccolo periodo, con quali alleanze, in base a quali ragioni ideologiche , politiche, sociali? Queste sono le inutili discussioni per le quali noi e altri ci accapigliamo, ci rimbrottiamo, ci incazziamo, , ma queste ,che forse possono sembrare inutili, come la poesia o la filosofia, a menti attrezzate al cosidetto duro lavoro del militante, sono le cose che rendono pieno quel contenitore. Per troppo tempo nella sinistra radicale si è andati avanti per contenitori vuoti, che al solo citarli parevano essere la politica essi stessi, per poi accorgersi, nei momenti di crisi, e questo è un momento di crisi, che esclusi pochi di noi, per il resto del popolo non avevano alcun significato. Sono i loro contenuti che hanno significato, perchè dicono con chi ti allei e con chi no, per che cosa lotti e in quali forme. Queste cose interessano, anche perchè più si svuota il portafoglio e più la gente pensa concreto, sinceramente le belle frasi non riempiono nè lo stomaco nè le tasche. Per mau. Mio caro, Elisa mi ha subito riconosciuto come il Battistino dei forum precongressuali e di Aprile, lo stile della scrittura va al di là dei nik e certo non basta cambiare una vocale per mascherarsi. Tu scrivi che avete pubblicato ieri una lettera di protesta, e chi, se non voi legge quello che pubblica quel sito. Facile fare i democratici finito il congresso, resta il fatto che , ieri ho fatto la verifica, sul mio fisso compaiono ancora messaggi, in vecchie discussioni, che sul mio portatile non compaiono. Un consiglio, fate una opera di bonifica anche nelle discussioni in memoria…. “La bloccheremo”, quanta arroganza, caro mau/o. Credo sia difficile trovare nella sinistra, partendo dai socialisti per arrivare ai ferrandiani, alcuno che non giudichi nefanda quella legge, però basare tutta la propria risposta politica su dei presidi sotto le sedi dei partiti di destra, o su manifestazioni, appelli, o altro mi sembra molto scarso poltiticamente, anzi , come al solito fideistico, ma d’altronde con un segretario che ha “fede” non ti puoi apettare di meglio, forse aspettiamo un intervento in alto….Sia chiaro anche io sono a mio modo religioso, se il buddismo si può chiamare religione non facendo alcun affidamento su dei o dii, ma sinceramente certe posizioni poltiche ultime sanno troppo di fede e poco di politica. Sappiamo tutti benissimo che tutte queste azioni, da fare sia chiaro, non saranno di nessuna utilità, milioni di persone sono scese in piazza e nulla è accaduto con un governo in cui era presente un nostro ministro, figurarsi con un governo di destra. Via non prendiamoci in giro, noi non fermeremo nulla, quindi, mentre si protesta, dobbiamo cercare anche la soluzione per superare la barriera, e quando la vogliamo trovare questa soluzione, pochi giorni prima, come con l’Arcobaleno, o già ora dando al popolo la visione di una unità sostanziale e non opportunistica?

  154. gerard said

    Una domanda ai compagni della maggioranza, se passa la riforma elettorale per le elezioni europee che cosa farà il nostro partito?
    Andiamo da soli? costituente comnista? costituente della sinistra? credo che le opzioni ritornino tutte in campo.
    Io spero che si faccia la costituente della sinistra ma se questo non avverrà morti per morti moriamo da soli.

  155. nonviolento said

    dal sito del partito:
    “Oggi pomeriggio al Parco S.Maria Teresa di Calcutta – Viale Palmiro Togliatti all’altezza del quartiere Centocelle, apre i battenti la Festa di Liberazione promossa da molti Circoli romani di Rifondazione comunista”.
    Questo scrive il sito nazionale del partito. credo che questo chiuda e per sempre tutte le polemiche innestate ad arte dal signor Sante moretti e da altri. Non esite alcuna festa della federazione, solo ed esclusivamente feste di circoli.

  156. @ 153 eggià
    @ 154 senza la sinistra una e molteplice, come si diceva per l’arcobaleno (ma in assenza di un reale progetto-processo di ricostruzione) non ci resta che andare al lourdes, il rischio è che ora nella prospettiva delle europee si compia lo stesso errore

  157. Marco Renzini said

    X Mau68: siccome non amo essere ipocrita non ho nessuna difficoltà ad ammettere che dentro il PRC di vive un clima almeno almeno ” da separati in casa “.
    Detto questo ti smentisco visto che non è nemmeno difficile farlo.
    Basta acquistare il quotidiano Liberazione di oggi e andare nella pagina relativa alle manifestazioni .
    E che cosa ci trovi ?
    Manifestazioni del PRC dove sono sempre e solo presenti Ferrero ed esponenti della maggioranza congressuale uscita da Chianciano.
    Oppure altre manifestazioni di altre forze politiche ( Sinistra Democratica, ecc.) dove però sono sempre e solo presenti Ferrero ed esponenti ( sia nazionali che locali ) della maggioranza congressuale uscita da Chianciano.
    Non credo che la copia che sto leggendo sia stata fatta solo a mio uso e consumo.
    Immagino che sia stata fatta un’unica tiratura uguale per tutti.
    Siamo seri……non obiettare e non mi costringere quindi a trascrivere l’elenco completo delle iniziative riportate per dimostrare anche a chi non legge Liberazione che ho purtroppo ragione.
    Rimane la mia domanda di fondo:
    E l’altra metà del partito ?

  158. e poi.. quando si dice dialogo, dialogica tra le diverse anime della sinistra, progetto comune e condiviso di un altro futuro, cerchiamo di restituire alle parole tuto il loro significato
    ma se lo spazio della presa di parola è solo un esercizio di potere, è uno spazio in cui la retorica riprende la sua direzionalità top-down, avremo molti bravi segretari, belle parole, qualche direttivo, molte sedie, mancherà l’uditorio

  159. Roberto "Brontolo" said

    #153
    Grazie Nonviolento,
    mi fa piacere e mi fa sentire bene trovare compagni con cui riesco a condividere una piena sintonia politica e umana.
    Spero per i prossimi tempi, che saranno duri, di avere il privilegio di percorrere il cammino con tanti compagni e tante compagne come te al mio fianco.

  160. elisa said

    Dobbiamo dare la nostra adesione convinta alla manifestazione dell’11/10 nelle forme che gli organizzatori vorranno darsi ma su un programma chiaro in cui debbono starci sia la difesa della democrazia, sia quella del lavoro, dei salari e delle pensioni, della sanità e scuola statale pubbliche. Dobbiamo continuare a collaborare e lavorare con quella Sinistra che attualmente ha preferito andare alla ricerca della propria identità prima di ricominciare. Solo il lavoro sui contenuti potrà pian piano farci riprendere fiducia fra compagni che hanno scelte strade diverse Cercare di forzare le cose solo per avere dei risultati elettorali potrebbe far morire per sempre il progetto di costruire un soggetto nuovo della sinistra .
    Nel frattempo chi ha scelto, come me , di lavorare per la Costituente di Sinistra dovrà impegnarsi partendo magari dalla costituzione di Associazioni per La Sinistra sui territori a cui ognuno partecipa a livello personale e non come iscritto ad un partito politico ma con l’obiettivo che in ogni luogo cresca il numero di chi crede e si dà da fare per la realizzazione di questo progetto

  161. embodiment said

    @158 per me è la struttura gerarchica del partito che va cambiata, bisogna ripartire dalla ricostruzione di uno spazio orizzontale dentro il partito, uno spazio in cui ogni compagno abbia voce

  162. Marco Renzini: da Liberazione del 12/9/2008 said

    Del resto, a proposito del clima che si respira dentro il PRC e anche per tornare su questa questione delle feste del Partito, sempre continuando a sfogliare Liberazione di oggi trovo questo articolo a pagina sei:

    PRC, PARTONO LE FESTE A FIRENZE E ROMA MA DA SEPARATI IN CASA.

    L’AREA ” FERRERIANA ” E QUELLA ” VENDOLIANA ” SI DIVIDONO.

    Angela Mauro

    ” Due gusti is meglio che One “, diceva lo spot di un noto gelato confezionato.
    Terribile dover pescare nella pubblicità pur di riuscire ad ironizzare su una situazione che non si può non definire penosa.
    La separazione in casa tra la maggioranza del Prc che fa capo al segretario Paolo Ferrero e la minoranza guidata da Nichi Vendola offre la sua rappresentazione scenica in questi giorni di settembre nel fatto che a Roma, come in altre città, ognuno si fa la sua festa di dibattiti, stand e concerti.
    Non più ” una festa di Liberazione “, ma tante, chiamate anche in maniera diversa e soprattutto non dialoganti fra loro, nel senso che, tra inviti respinti o non recapitati, polemiche volute o semplici malintesi, alla fine dei conti il risultato è che in ben poche occasioni esponenti di una delle due aree partecipano ai dibattiti dell’altra anima del partito, secondo il ” dualismo ” sancito dal congresso di Chianciano.
    Nella capitale succede che i vendoliani organizzano la propria festa di area, ” Rifondazione per la Sinistra “, dal 22 al 28 settembre nel quartiere della Garbatella.
    Titolo ” Sinistra: nome comune di cosa ? “, dibattito con Fausto Bertinotti il 25, assemblea nazionale il 27 ( ” Le belle bandiere. La Sinistra del presente si mette in cammino “) con le conclusioni affidate a Vendola e interventi di esponenti dei partiti della sinistra e di movimento.
    La maggioranza vincente a Chianciano da appuntamento dal 12 al 28 settembre al Parco S. Maria Teresa di Calcutta ( Palmiro Togliatti ). ” Ricominciamo dall’opposizione ” è il tiolo della ” festa di Liberazione “, ogni giorno dibattiti con esponenti del sindacato,di movimento, ce n’è anche uno con il parlamentare del Pd Vincenzo Vita, il 26 incontro aperto con Ferrero.
    ” La nostra è una festa di area. La loro – accusa Massimiliano Smeriglio dei vendoliani – è una festa di circolo che stanno provando a trasformare in Festa di Liberazione cittadina. Se ci invitano ci andiamo, ma non ci hanno nemmeno coinvolti nell’organizzazione, una modalità anti-democratica……”.
    Per la maggioranza risponde Sante Moretti.
    ” Organizzata da alcuni circoli in polemica con la minoranza, la festa ha raccolto le adesioni della maggioranza dei circoli romani e anche di alcuni compagni di circoli che non hanno aderito. Così, si è trasformata da sola in una festa cittadina. Abbiamo invitato anche Smeriglio e alcuni vendoliani parteciperanno a qualche dibattito. Non è una festa di area. Facciamo appello a lavorare insieme per far diventare tutte le feste eventi di tutto il partito “.
    Di ” gusti ” ce ne sono due anche a Firenze.
    Ieri al Varlungo ha preso il via la ” Festa della Sinistra “, dieci giorni di eventi e dibattiti organizzati dai vendoliani del Prc, Sinistra Democratica, la parte del Pdci ( Guidoni-Belillo ) favorevole all’unità a sinistra. L’intento è rilanciare la ” Costituente di Sinistra ” dopo il fallimento elettorale dell’Arcobaleno.
    A pochi metro di distanza, al teatro Saschall, a fine settembre, la Festa di Liberazione, organizzzata dalla maggioranza del partito e, negli intenti, festa di tutto il partito.
    Dualismi che per ora riescono a convergere in un unico evento: la manifestazione nazionale dell’11 ottobre promossa da diverse realtà associative della sinistra
    In programma oggi un incontro dei promotori con i segretari dei partiti dell’ex Arcobaleno. Ma sembrerebbe che i Verdi, fermi nel chiedere un’unica manifestazione di tutta l’opposizione contro il governo ed incassato il no del Pd ad unire le due piazze ( il partito di Veltroni manifesta il 25 ottobre), siano intenzionati a non aderire.
    ” Chiediamo una manifestazione unitaria del centrosinistra, solo così si batte il centrodestra – dice Grazia Francescato.
    Per questo siamo orientati a non partecipare l’11 ottobre, anche se capisco le ragioni degli altri partiti della sinistra “.

  163. nonviolento said

    @161
    Ecco una buona proposta. Parliamo tutti di unità e di costituente o processo, ma sarebbe anche ora di parlare della forma. Cioè che forma avrà questo/a X. Sinceramente non me la sento di ipotizzare una forma partito stampo novecento, la trovo inadeguata ai tempi ed alle caratteristiche che la sociatà ha assunto negli ultimi venti anni. L’idea della forma orizzontale affascina, ma da buon ex 68tino abborrisco le forme assembleari che sono solo la dittatura del parlante ffabulamte e del dirgente, che però è di base, assolutamnente di base. Di tutte le aassemblee fatte non ve ne è stata una dove alla fine quello che passava era quello proposto da chi stava lì a organizzare gli interventi, sia ben chiaro, non adirigere l’assemblea, modo molto eufemistico per oscurare il proprio ruolo di dirigente di partito o comunque di stampo novecentesco, e spacciarsi per uno di base, stile Cobas tanto per interderci.

  164. embodiment said

    @non violento: ho sempre detto che la sinistra come tendenza culturale è la cosa più bella che sia mai stata detta, il che vuol dire che insintesi se non cambi la testa alla gente e il modo in cui la mente si fa corpo non vai da nessuna parte, la rivoluzione gentile dobbiamo prima incorporala poi agirla

  165. SITO UFFICIALE RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA said

    Mentre il dibattito vedo che non solo continua ma anzi tanti temi e tante questioni vengono messe al centro della discussione, ne approfitto per fornire un’altra notizia.
    Qualcuno aveva chiesto alcuni giorni fà anche su questo blog quando aprirà il sito internet ufficiale di ” Rifondazione per la Sinistra “.

    Una risposta credo la si possa trovare sul sito ” MANIFESTO PER LA RIFONDAZIONE ” di oggi. E’ firmata da Nicola ma credo che si tratti di una posizione ufficiale dell’area.

    ” IL SITO UFFICIALE http.//www.rifondazioneperlasinistra.it è in fase di cotruzione.
    Ci sta lavorando un gruppo di compagni/e e sarà attivo dalla prossima settimana.
    Tutti coloro che fossero interessati a partecipare scrivendo o contribuendo con filmati o foto possono mettersi in contatto con noi mandando una email a: info@rifondazioneperlasinistra.it

  166. @embodiment
    certo, mi chiedo però un processo di socializzazione alternativo a lungo termine e in direzione assolutamente inversa rispetto alla cultura neoliberista quanto rende alle urne in tempi più brevi?

  167. non molto, perchè di solito i processi culturali sono lunghi, concreti solo al salto generazionale
    uno strumento potrebbe essere il ricambio dei vertici, efficace, ma di difficile realizzazione, in ogni organizaazione formale politica e non
    ma anche la comunicazione in presenza, nella sue forme più tradizionali, e i media, su supporto cartaceo e informatico, ma sopraattutto i mass media, nuove agenzie di socializzazione, che la sinistra dovrebbe imparare a non demonizzate, la tecnologia non è nè di destra nè di sinistra, è di tutti

  168. embodiment said

    mi pare bello ma poco praticabile, le risorse per avviare un progetto di comunicazione ad ampio raggio dai new media ai mass media sono assai scarse

  169. project manager said

    una possibile soluzione: la raccolta publicitaria a ripartire da aziende virtuose e spot costruiti ad hoc nel rispetto di principi condivisi di etica della comunicazione

  170. anna maria said

    @165 grazie, ho già copiato e incollato url + e-mail

  171. mario said

    @project manager
    insomma dobbiamo fare nostra una cultura aziendalistica e parlare anche altri linguaggi?

  172. B.Czarniawaska said

    Un modello di diffusione delle idee e dei nuovi linguaggi espressivi è quello di translazione, elaborato nell’ambito della sociologia della scienza da Latour, che riconosce ai soggetti un ruolo attivo nella trasmissione delle idee nel tempo e nello spazio. Gli esseri umani non recepiscono passivamente le idee e non le trasmettono senza modificarle, un’idea nuova è traslata, interpretata, riformulata.
    Non ci chiudiamo nei ghetti culturali del ventennio fascista, le idee, i linguaggi, le culture viaggiano passando da un punto all’altro del reticolo, da New York a Tokyo, a Roma, a Città del Capo, e in questo viaggio si trasformano, sono reinterpretati, adattati alla situazione locale, inserite in contesti culturali e sociali del tutto differenti, riutilizzati innescano processi altri da qui contesti in cui sono apparsi per la prima volta.
    In questa prospettiva il cambiamento nelle organizzazioni è l’effetto del viaggio delle idee e del loro materializzarsi in oggetti e progetti altri e inediti.
    E il viaggio delle idee è imprevedibile, un’idea può rimbalzare in contesti del tutto diversi da quello originario, innestarsi in corsi di azione, e a volte un’idea già materializzata in un corso di azione translata in altro contesto serve a legittimare nuovi e differenti corsi di azione.
    Possiamo allora parlare del viaggio turbinoso delle idee che viaggiano lungo un processo di riproduzione e produzione, invenzione e creazione, translazione delle idee che si concretizzano in nuovi e inediti modelli organizzativi, sociali, culturali.

  173. mau68- said

    # 157, marco renzini
    scusa ma hai ancora equivocato (come quando hai letto rcmodena, circolo di reggio calabria scambiandola per la fed di modena, vedi altra discussione a cui ti ho risposto)!
    ti prego di rileggere quello che ho scritto: le partecipazioni di esponenti del partito (sia di maggioranza che di minoranza) vengono sempre segnalate se sono a feste ufficiali del prc! a parte quelle del segretario nazionale che hanno una pubblicazione a parte (da sempre)!
    non vengono e non lo sono mai state quelle di feste di “area”;
    a riprova di quanto affermato ti riporto le notizie da Liberazione del 11 settembre, feste prc:
    Lazio, Festa per l’Unità di Sinistra in VI Municipio in largo Agosta a Roma . Alle 19 “Verso la costituente di Sinistra” con Franco Giordano.

    E’ chiaro che dopo le elezioni della segreteria e della direzione (previste per domani) sarà più difficile leggere la partecipazione della minoranza se questa rinuncia ad essere presente negli organismi direzionali nazionali!

    inoltre ti ringrazio per avere riportato ancora una volta le notizie sulle feste di roma! queste notizie non fanno altro che confermare quanto ho detto più volte … chi ha un minimo di “pratica” nell’organizzare le feste sa che ci vogliono settimane per organizzarle se a queste vengono previsti interventi del calibro: : Fausto Bertinotti, Nichi Vendola, Riccardo Iacona, Nicola Zingaretti, Mario Tronti, Gianni Rinaldini, Assalti Frontali, Aldo Bonomi (questo sono i nomi presentati il 5 settembre per le “feste itineranti” della moz 2) anche di più.
    Ora è chiaro che la moz 2 aveva già messo in cantiere queste “feste di area del prc” già da più di un mese per contrapporsi alle feste di tutto il Prc di cui si parlava da tempoi nei circoli (in cui sono presenti forti minoranze della moz2) con varie scuse!
    ora è chiaro che a roma tutti sapevano che 1) la moz 2 stava preparando da più di un mese le feste d’are, respingendo con varie scuse l’organizzazione di una festa cittadina; 2) la maggioranza dei circoli ha deliberato di fare una festa dei circoli del Prc -non di area;
    questa festa del Prc (non di area), a cui ha dato l’adesione la maggioranza dei circoli, potete anche fare tutte le discussioni teminologiche ma di fatto assume la valenza di festa di tutto il Prc a Roma 8poi possiamo discutere se è corretto definirla festa cittadina o meno, nessuna l’ha mai definita di federazione), le feste itineranti sono di “parte”!

  174. precaria said

    …quel che resta della sinistra dopo il 14 aprile possiamo distruggerlo noi qui e ora, perchè ormai da tutte le testate a larga diffusione, a parte i giornali di e per il partito, siamo già scomparsi
    alla delusione e al riflusso, se ne parla già dagli anni ’80, segue la desertificazione di ogni possibilità di incidere a qualsiasi livello, se non in qualche sparuta e disorganizzata manifestazione di piazza
    certo che le mazzate alle urne non bastano per capire e leggere quello che sta accadendo, che il potenziale elettorato delle sinistra, un tessuto sociale differente rispetto a quello di 30 anni fa (ma che fa? noi parlaimo solo agli operai… e quelli poi votano poi la lega), ha bisogno di una rappresentanza che si decida ad avere un ruolo, non solo un can che abbaia ma non morde?

  175. anna maria said

    mau ma la spartizione delle feste è proprio tutto quello che ci dobbiamo chiarire? non c’è una sinistra allo sbando da ricostruire? a te basta dire feste di federazione o di circolo da una parte e feste itineranti dall’altro, questo è tutto
    io mi sento a lutto altrochè

  176. mau68 said

    il razzismo oramai sta entrando nel “sangue” degli italiani che pure -per tradizione- sembravano immuni!
    l’ emilia romagna (una delle regione all’avanguardia nell’assistenza medica ai rom e agli extracomunitari, all’avanguardia nella parità tra italiani ed extra nell’assegnazione delle case e dei posti negli asili nido a tutti i residenti) sta mutando pelle, il clima che si respira sta cambiando (vi assicuro che, frequentando spesso varie province dell’emilia, in un anno sembra di avere cambiato città! battute contro gli immigrati nei locali pubblici che prima non avevo mai sentito, insofferenza quando al pronto soccorso ti precede un bambino non italiano ecc.!)
    la destra sta entrando “nell’immaginario collettivo”, non dico niente di nuovo… oramai più analisi hanno evidenziato come i voti “operai” vadano a destra! ma penso che rileggere alcuni dati dovrebbero portare qualcheduno/a a riflettere

    elezioni politiche 2006/ 2008 in emilia romagna
    Lega, politiche 2006: 3,9 per cento
    Lega, politiche 2008: 11,5 per cento

    e nel 2008 per la prima volta la Lega elegge un deputato anche in Toscana (passando dal 1% del 2006 al 2%);

    ora si può dibattere sulle questioni terminologiche (se la festa dei due terzi dei circoli romani può essere chiamata “cittadina” o meno; può essere di vitale importanza che Liberazione metta in evidenza una spaccatura a firenze) ma non credo che in questo momento immediato sia credibile che fare subito immediatamente la “costituente” risolva tutte le problematiche della sinistra…

  177. Roberto Brontolo said

    ….a parte il fatto che sia l’unica proposta praticabile per non sparire, non credo che scendere in piazza sventolando il Libretto Rosso possa modificare e risollevare il presente.

  178. anna maria said

    penso che la mancanza di apertura all’altro, il compagno di rifondazione che ci sta accanto, con gli stessi obiettivi, ma con un più ampio e includente progetto, sia la misura di quanto la cultura della ghettizzazione delle differenze sia stata ormai incorporata e mentalizzata
    …ma non ci stupiamo più di tanto, leggevo qualche giorno su meltemiblog, dopo una lunga e tortuosa vicenda sull’insegnmento dell’antropolgia culturale (scienza che studia le differenze e le possibilità di dialogo tra culture), il post di una studentessa che affermava senza problemi che le discipline che non rendono sul mercato del lavoro dovrebbero essere tagliate dai programmi universitari, perchè inutili appunto

  179. massimo said

    cara anna maria più che di ghettizzazione delle differenze parlerei di personalizzazione della politica, di spartizione di piccolo posizioni di prestigio dentro e tra i partiti della sinistra, di posizioni cristallizzate, invecchiate, apriamo i giovani piuttosto, diamo piuttoso loro la possibilità di costruire il futuro che vogliono

  180. Roberto Brontolo said

    Da: Il Manifesto del 11/09/08
    Tanto per riflettere su come siamo ridotti e dove si sta portando il partito…..

    “SINISTRA ·
    Prc, per il risiko della segreteria servono più posti
    Domani il primo vertice dei segretari da aprile. I Verdi si sfilano dal corteo dell’11
    Matteo Bartocci

    Ferrero come Prodi? La sua maggioranza dentro Rifondazione si regge su pochi voti e dunque il neo segretario dovrà fare di necessità virtù, cercando la ricomposizione nel comitato politico nazionale che sabato a Roma eleggerà la nuova segreteria. La «quadra» sul numero e la scelta degli organismi dirigenti è ancora lontana. Sfumato il progetto di una segreteria «ristretta» di 6 persone, il segretario sta lavorando a un organismo di 10 membri che «rispecchi» i pesi congressuali di Chianciano. Tre posti dunque all’area di Bruno Steri e Claudio Grassi (che dovrebbe ottenere un ruolo chiave come l’organizzazione); tre per i «ferreriani (si fanno i nomi di tre donne: Eleonora Forenza, Roberta Fantozzi e Daniela Cortese); uno ciascuno per le altre due componenti minori (guidate da Franco Russo e Claudio Bellotti). E’ scontro invece sui due posti che spetterebbero all’ Ernesto (9 voti su 280 in cpn). Vendola comunque si tiene a distanza: non ci sarà né sabato al cpn né domenica all’assemblea convocata da Ferrero (incontrerà Berlusconi a Bari alla fiera del Levante) e punta tutto sull’iniziativa della sua area del 27 settembre. Braccio di ferro tutto interno alle varie mozioni (in questo caso soprattutto tra i vendoliani) anche sulla nuova direzione. Il massimo organismo di discussione politica lievita. Sarà composto da 60 persone (finora erano 27): 28 posti per Vendola, 32 per le 4 mozioni «ferreriane». Complicato dunque trovare una sintesi in un partito che, nonostante le difficoltà, pare risalire nei sondaggi: dal 2,2% di giugno al 3,4% di settembre, con Pdci e Sd sotto lo 0,5%. Numeri in crescita ma non rassicuranti per le europee e per la manifestazione dell’11 ottobre di cui discuteranno domani i segretari dell’ex Arcobaleno nel primo faccia a faccia dopo la debacle di aprile. Divisi in questo caso i Verdi. Il coordinamento del Sole che ride ha deciso che il partito non parteciperà né al corteo della sinistra né a quello del 25 del Pd. In piazza, per ora, ci sarà di sicuro solo l’ala «sinistra» di Paolo Cento. Mentre Marco Ferrando e il suo Pcl hanno deciso che parteciperanno mantenendo tutte le distanze. Diametralmente opposto invece l’orientamento di Cobas, Collettivi universitari, Rdb, Sinistra Critica, Rete dei comunisti ma anche di Giorgio Cremaschi (Fiom-Cgil) e Marco Bersani di Attac, che puntano sullo sciopero dei sindacati di base del 17 ottobre e giudicano il corteo dell’11 «un appuntamento politico calato dall’alto».”

  181. mau68 said

    manifesto e intenzioni di voto…

    fermo restando che i sondaggi valgono per quello che sono, cioè intenzioni di voto in quel momento con tutti gli errori che sappiamo !!!

    vorrei precisare che gli ultimi sondaggi fatti in settembre (due) hanno questi risultati
    3 % se viene presentata La Sinistra Arcobaleno

    se invece i parti vengono presentati seperati: prc 4 per cento; sd- 0,5; pdci – 1; verdi 1;

    non voglio trarre alcuna conclusione politica dai sondaggi, anche perché quando avevo dubbi sul quorum per Sa tutti contrapponevano i sondaggi !!!

  182. Roberto Brontolo said

    Tu vedi le percentuali dei sondaggi in caso di voto (?), io invece ho i conati di vomito nel vedere che “bella” segreteria si sta costruendo nel partito…che dire? Ognuno vede ciò che vuol vedere….

  183. massimo said

    @181 della serie io speriamo che me la cavo
    se ovviamente lo sbarrameto non va al 5%…

  184. Marco Renzini said

    Certo che se ci presentavamo con tre falci e martelli nel simbolo e la scritta COMUNISTI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI sarebbe stata tutta un’altra storia !!!!….. Non è così Mau68 ?
    Quindi non c’entra la sconfitta culturale prima ancora che politica della Sinistra maturata dagli anni novanta in poi, ecc, ecc.
    Quindi è sbagliata l’analisi del tracollo che fa anche il compagno Ferrero ( ricordo sempre: ieri unico ministro del PRC nel governo Prodi e oggi magicamente segretario nazionale del PRC ) ,….che facciamo ? Stiamo organizzando, con queste chiacchiere, la definitiva ed irreversibile scomparsa della Sinistra in Italia anche per i prossimi due secoli ?
    Io non me la sento di raccontare ai miei nipoti queste tipo di storie.
    Ho idea che, vista l’età, amino ancora le favole.
    Ma capiscono al volo le stronzate!

  185. mau68 said

    come al solito perché riporta alcune cose uno che no è vendoliano sono cavolate!

    qualcheduno ha riportato notizie di stampa (dal manifesto) che comprendevano anche dei sondaggi, poiché erano non del tutte precise ho riportato le corrette percentuali dei sondaggi effettuati: 1) Dinamiche srlt, del 11/9, con la domanda “la sinistra arcobaleno”; 2) Euromedia Research, 6/9, con i partiti separati…

    non capisco la polemica!

    poi a parte il vomito… se i vendoliani hanno deciso di non essere all’interno della segreteria nazionale con un posti adeguati al peso congressuale (con l’intenzione dichiarata di un cero tipo di politica verso il Prc, vedi dichiarazioni di Deiana e Migliore, su Liberazione… dove dichiarano apertamente di aver chiesto al Pd e Sd un posto politico di rilivo nella manifestazione del Pd per parteciparvi… ricordatemi voi quando mai una minoranza -anche quelle ipercritiche di Ferrando, Turigliatto ecc- ha mai fatto un’azione del genere dall’interno del partito!) spiegatemi voi quale segreteria avrebbe potuto essere formata!

  186. mau68 said

    ps

    è chiaro che le intenzione di voto sono riferite alle prossime europee!

    costituente o no, nessuno supererebbe il quorum!

  187. massimo said

    come sai i processi culturali e politici sono lunghi, e dunque non si raccoglie prima della semina (vendola a bacoli)
    allora dire processo costituente della sinistra prima e avviare un’ara politico culturale di rifondazione per la sinistra poi ha un senso e una direzione
    lavorando intorno a questo, e con tenacia, onestamente ritengo che prima delle prossime politiche non si possa ottenere un granchè….ma usando e calibrando bene tutte le strategie e competenze comunicative

  188. mau68 said

    se qualcheduno ha un’idea diversa dalla maggioranza all’interno di un’organizzazione è corretto se “lotta” per l’egemonia e la “vittoria” delle proprie idee, ma non credo che sia questa l’idea di vendola (lo sta a dimostrare il rifiuto di entrare in segreteria!), ma persegue una separazione “continua” con l’intento di spingersi sempre più avanti ( vogliamo ricordare che Turigliatto per molto meno -un voto ininfluente sul governo- fu allontanato dal Prc?)…

    le dichiarazione della Deiana e di Migliore sono molto più gravi o meno, rispetto al Prc e al segretario, del comportamento di Turigliatto?

    io credo che o si crede nella correttezza (unità/differenza; lotta per l’egemonia ma senza praticare la rottura)
    oppure…
    qualcheduno dovrebbe spigarmi meglio quali obiettivi persegue la moz 2

  189. Roberto Brontolo said

    “Lotta per l’egemonia”…..è proprio perchè da anni, decenni, siamo presi dalla cosidetta lotta per l’egemonia all’interno dei nostri partiti, organizzazioni ecc.., che abbiamo perso la capacità di comunicare con il mondo esterno. Parliamo un linguaggio che solo noi riusciamo a comprendere, e neanche sempre, e non riusciamo più ad interpretare e neanche a comprendere i bisogni proprio di quelle persone che in modo presuntuoso ormai affermiamo di rappresentare. Sappiamo fare bene solo e proprio questo, la “lotta per l’egemonia”, proprio come è successo al congresso di Chianciano, per il resto slogan e chiacchiere ma sostanza zero, non riusciamo a smuovere di un millimetro le condizioni di vita delle persone, a migliorarne di un millimetro la qualità della loro/nostra vita, che al contrario peggiora di giorno in giorno….e in più siamo sempre di meno e scomparsi dalla vita parlamentare di questo paese, lo saremo tra breve aanche da quella del parlamento europeo. Questo sarebbe il “Comunismo” che vogliamo? Io non più.

  190. NIENTE SEGRETARIO PER IL PRC DI ROMA said

    Dal quotidiano IL MANIFESTO di oggi 13 settembre 2008:

    NIENTE SEGRETARIO PER IL PRC DI ROMA

    Elezione saltata, per mancato accordo tra le varie correnti.
    E’ capitato al comitato federale di Roma, convocato due giorni fa per eleggere il nuovo segretario provinciale ed infine aggiornato alla prossima settimana.
    Il candidato ” papabile “, Walter De Cesaris della Quinta mozione, non è riuscito a raccogliere il pieno appoggio della maggioranza.
    E nessun altro è riuscito a fare di meglio,
    Incassa l’area di Rifondazione per la sinistra, gli ex bertinottiani, che per la prima volta aveva perso la federazione e ora propongono un tavolo alle altre correnti: ” Siamo sempre più convinti – scrivono – che si debba riportare la discussione sulla politica e che sia necessario farlo al più presto “.

  191. nonviolento said

    La notizia sembra eclatante ed è stata riportata perchè è Roma, ma non è l’unica nel nostro partito. Ovviamente il quotidiano Liberazione, che sta lottando per la sua sopravvivenza messa a rischio più dalle interferenze dei duri e puri che dalle leggi della destra, non ne dà notizia, in caso contrario verrebbe chiusa il giorno dopo, ma sono molte le federazioni dove il gruppo dei quattro, riminiscenze di politica cinese, non trova accordi. Soprattutto le scitille maggiori sono all’interno di una singola frazione, che però è quella più composita, ex di qui, ex di là ex di sopra e di sotto, diciamo che è un uno trino e quei trini bisticciano molto. Voci maligne dicono che anche la cosidetta festa sia stata una manovra un pochino prevaricante che non è piaciuta ad una delle componenti, praticamente lasciata più all’oscuro di noi e poi costretta suo malgrado a prenderne le difese. Lotte di potere agitano la maggioranza……..

  192. mau68- said

    Il Comitato politico nazionale, riunitosi oggi 14 settembre, ha discusso e votato la formazione di tre organismi dirigenti: la Segreteria nazionale, il tesoriere, la Direzione.

    Presenti 275 membri su 281 componenti, votanti 274. Le votazioni si sono svolte a scrutinio segreto.

    Segreteria nazionale: voti favorevoli 141 voti contrari 130 astenuti 3
    il quorum era di 138 voti, la segreteria è quindi stata approvata.

    I componenti, sei membri più il segretario, sono equamente ripartiti in tre uomini e tre donne, e sono:

    – Maria Campese – Claudio Grassi
    – Eleonora Forenza – Gianluigi Pegolo
    – Roberta Fantozzi – Claudio Bellotti

    Tesoriere –
    Sergio Boccadutri segretario uscente: voti favorevoli 256, voti contrari 10, astenuti 5, schede bianche 3. Boccadutri è stato quindi riconfermato.

    Direzione: 60 componenti

    voti favorevoli 247
    voti contrari 22
    astenuti 5

  193. Mario said

    bene. si è fatta la segreteria e gli organisimi dirigenti. sono contento. Ora spero che finisca la pratica da stadio di tifare per questa o quella componente (e chiedo scusa, ma nelle pagine di questo sito c’è nè fin troppa) ed inizi una sana politica rivolta alla soluzione dei bisogni degli italiani, nonchè alla stategia per la ricostruzione della sinistra in italia.
    Sarebbe bene, adesso, mettersi a discutere seriamente.

  194. nonviolento said

    belle p<role, ma ci chiediamo, anche visto chi mcompone la segreteria con quali strategie, con quali poltiche, in base aquali indirizzi, con che linea in poche parole. Fino ad oggi esiste solo una linea poltica compiuta e non è quella della segreteria, ma quella della opposizione interna. Aspettiamo che oltre alle affermazioni di identità , alle dichiarazioni scontate arrivi qualche cosa. Trovo comunqwue strano che oggi si chieda a chi è stato tacciato di quasi tradimento di fare. Chi ha la maggioranza , chi ha la segreteria deve dare una linea politica al partito, lo stiamo apsettando da un po’ anche per capire meglio. penso che l’area della rifondazioneperlasinistra proseguirà la sua strada, all’interno del partito, finchè ci sarà gentilemente concesso, visto che sembra dare noia qualsiasi nostra azioni che sono nulla al confronto di quello fatto dalle attuali componenti maggioritarie quando erano opposizione, ma ferma nella ricerca di una unità a sinistra che non sia solo formale o semplicemente elettorale, ma sostanziale, all’interno di questo tutte le inezietive rivolte a contrastare le politiche della destra , come la non opposizione del PD avranno sicuramente l’appoggio e la partecipazione.

  195. mau68- said

    come al solito violento continua con la sua denigrazione verso migliaia di compagne/i; afferma che” quello fatto dalle attuali componenti maggioritarie quando erano opposizione” sono nulla in confronto…

    sarebbe interessante che qualche volta “supportasse” queste affermazioni con qualche fatto!
    – quando mai le minoranze interne hanno cercato -come pubblicate dichiarato dalla moz 2 con le parole di deiana, riportate su questo sito- legittimazioni politiche con altre forze politiche per una manifestazione in competizione con il Prc?
    – quando mai le minoranze interne (neanche quelle di Ferrando e Turigliatto, finché sono rimaste all’interno del partito) hanno organizzato feste di “area” in diretta competizione con quelle del partito?

    ora dopo le elezioni della segreteria e della direzione (in quest’ultima si decide come applicare la linea politica) si vedrà e prevarrà la “spaccatura” o una “sana” competizione sulla linea, ma nell’unità contro le destre…

  196. Marco Renzini said

    Non mi pare che sia cambiato assolutamente un accidente rispetto a ieri.
    Come era facilmente prevedibile.
    Una maggioranza risicatissima ha eletto finalmente una segreteria nazionale.
    Che dovrà inevitabilmente mediare su tutto per tenere insieme le tante ” aree politiche ” che la compongono (componenti tutte legittime, sia chiaro ).
    Arriva l’autunno ( che per il momento non è affatto ” caldo ” ) e immagino che bisognerà tutti fare molta attenzione a non farsi seppellire dai primi starnuti di stagione.
    Per il resto i progetti politici sono sempre due e, stando alle dichiarazioni, alle ambizioni e anche alle velleità, praticamente inconciliabili.
    Poi ovviamente vedremo…… una classe dirigente come quella attuale si candida a dare voce e nuova linfa vitale al PRC.
    Ne avrà la forza e le capacità ?
    Bella domanda…. personalmente non faccio il mago e soprattutto non credo ai maghi.
    E neanche ai miracoli.
    Domani comunque tutti al Brancaccio…. non si può iniziare subito ” bucando ” .
    Cerchiamo tutti di rendere dignitosa e partecipata almeno la prima volta ufficiale del compagno Ferrero.

  197. mau68- said

    spero che tutti, al di là delle differenze dei “separati in casa”, le/i compagne/i raccolgano l’appello °196, perché un conto è la “competizione” per la linea un conto è la “lotta” contro l’egemonia delle destre!!!

    detto questo che il problema di una “maggioranza” basata su pochissimi voti (3 in direzione nazionale, deputata ad elaborare le linee, tattico/strategiche su cui si deve muovere il partito) non può che rendere “difficile” (eufemismo!) elaborare “linee” contro le destre se non impossibile se non c’è un minimo di “volontà unitaria”… due le strade di fronte alla la moz 2:
    1) collaborare con alcune decisioni di fondo (come sembrerebbe, con le firme apposte per la manifestazioni di ottobre della sinistra), senza rinunciare alle proprie opzioni
    2) rendere impossibile la vita del partito… decretandone -da subito- lo “scioglimento- come neve al sole estivo!

    a tutte/i le/i militanti la scelta!!!

  198. mau68- said

    ps

    diamo almeno atto al compagno ferrero di avere fatto una cosa positiva; non avere ceduto alle “richieste” dell’area ernesto di ampliare la segreteria per fare posto a una nuova area! questo per non rendere la segreteria inutilmente pletorica e di conseguenza farraginosa e non gestibile !

  199. mau68- said

    alla manifestazione dell ‘ 11 aderisce ora, fortunatamente, anche Sd che ha abbandonato la “velleità” di partecipare alla manifestazione del Pd, ecco il comunicato Sd:

    “Negli scorsi giorni il Coordinatore di Sinistra Democratica aveva inviato ai segretari dei partiti di opposizione presenti e non presenti in Parlamento una lettera per chiedere loro la disponibilità a costruire nelle prossime settimane una piattaforma e una mobilitazione di tutta l’opposizione: un’opposizione che – nel rispetto delle sensibilità politiche di ciascuno – finalmente si unisca e si rivolga al paese per mobilitare soggetti e coscienze. La risposta ricevuta dal Pd però, non è stata affatto confortante… Fino all’ultimo – ha spiegato Claudio Fava, coordinatore di Sd – ho chiesto a Veltroni di lavorare per una manifestazione comune, ovviamente ciascuno con la sua vocazione, ma prendo atto dalle parole di Walter che il Pd non e’ disponibile. Loro non sono disponibili a spendersi per un nuovo centro sinistra da qui ai prossimi 4 anni. Secondo noi è una miopia. Noi in ogni caso consideriamo benvenuti tutti quelli del Pd che vorranno scendere in piazza con noi. Le due manifestazioni non rimarranno lontane”.
    Il comunicato prosegue mettendo in rilievo come: “Della stessa opinione anche Grazia Francescato, portavoce di Verdi, anche lei aveva chiesto che tutte le opposizioni si mobilitassero contro Governo”…

    Senza polemica, sarebbe interessante leggere (al di là del successo o meno della stessa manifestazione) ora l’opinione dei compagni della moz 2 che ironizzano sugli sforzi di ferrero per la manifestazione unitaria dell’ 11, e sulle dichiarazioni di vendola-migliore-deiana sulla possible partecipazione dell’area 2 alla manifestazione Pd!
    Fava ha fatto un comunicato politico di importanza estrema… dice che è impossibile nell’immediato ogni collaborazione con il Pd!!! in quanto Veltroni in più incontri ha evidenziato che i piddini “non sono disponibili a spendersi per un nuovo centro sinistra da qui ai prossimi 4 anni”!!!

    Pregasi rileggere tutte le vostre dichiarazioni (ed insulti: velleitario, identitario, sciocco estremista) rivolte a a ferrero quando fece le stesse dichiarazioni in sede congressuale e le settimane seguenti…

    spero vivamente che tutti ora lavorino per la riuscita della manifestazione che deve essere solo l’inizio di un più lungo lavoro che ci aspetta!

  200. maurizio tomassini said

    “CHe cosa significa “ricostruire a sinistra una forza antagonista”? Scusa compagno, ma è una delle tantissime frasi, tipo “lotta di classe”, “lotta operaia”, “lotta antagonista”, “partito sociale”, “partito di massa”,”unità a sinistra” etc etc, che fanno effetto, ma non hanno alcun significato in se stesse”
    Infatti non significano nulla spiegalo a quel regazzo ammazzato a milano a sprangate mentre ci si masturba sull’egemonia nel partito e nessuno fa nulla per contrastare l’arroganza del razismo.

  201. Roberto Brontolo said

    Allora? Qualcuno sa come è andata questa assemblea nazionale al Brancaccio?

  202. nonviolento said

    Caro Maurizio da uno che scrive quello che tu scrivi mom potevo aspettarmi altra risposta: vabbè, tanto prima o poi devo scriverlo, mi sono un po, anzi, mi sono tantissimo rotto i santissimi di compagni come te. Quelli duri e puri, che guardano agli altri come dei rifiuti di strada, tronfi della loro non si sa bene che cosa. Che cazzo significa questa frase:””Infatti non significano nulla spiegalo a quel regazzo ammazzato a milano a sprangate mentre ci si masturba sull’egemonia nel partito e nessuno fa nulla per contrastare l’arroganza del razismo.”” Non significa nulla, solo la classica frasetta messa lì per fa fare la figura del destro o del chissà che cosa ad un altro. Riempiere le frasi vuote di significati per te serve a poco , a nulla, beh sono i contenuti che permettono alla cultura di sinistra di battere il razzismo e non certo le frasi belle e fatte gli slogan che piùduridicosìnonsipuò che solo tu e pochi altri capite e che sono del tutto ignote alla stragrande maggioranza dei ragazzi dai 16 ai 22 anni ed ai loro genitori . Smettiamola di giocare con le frasette, con gli slogan, smettiamola di giocare solo in casa, fra duri e puri per sentirsi più forti nella nostra debolezza, se vogliamo che non vi siano più morti per razzismo dobbiamo riconquistare quello che abbiamo perso e non lo facciamo certo con le frasette preconfezionate o con gli atteggiamenti del io capisco e voi siete scemi.

  203. mau68- assemblea brancaccio said

    per chi chiedeva dell’assemblea al Brancaccio , ecco la cronistoria (con commento di Aprile… abbastanza oggettiva anche nelle valutazioni politiche):

    “L’assemblea  di questa matitna a Roma ha segnato il ritorno di Rifondazione alla politica, dopo la lunga stagione dello scontro interno…
    Per Ferrero quello della maggioranza di governo, “che è appoggiato dalla Confindustria”, è un disegno complessivo “che punta sulla guerra tra poveri, al quale bisogna opporre un’altra idea di società. Patriarcato, razzismo, sessismo, non sono elementi accessori, la destra ricostruisce il consenso individuando il nemico”. Di fronte al peggioramento delle condizioni di vita degli italiani, “che non arrivano alla fine del mese”, i partiti di governo “prosperano sulle paure della gente, la destra individua un nemico, dice agli operai di salvarsi insieme a quelli della loro azienda contro quelli delle altre aziende, alle regioni ricche che possono salvarsi a spese delle regioni povere, agli italiani contro gli zingari e gli immigrati”. Per questo, accusa il leader del Prc, il governo “vuole smontare i contratti nazionali, e lo fa usando la vicenda Alitalia, o attaccando il pubblico impiego come fa il ministro Brunetta”.
    Di fronte a tutto questo “c’è una parte di opposizione parlamentare che si oppone solo sui temi della democrazia e della giustizia e non parla mai della questione sociale, e il Pd che fa l’opposizion..e di sua maestà. Quando il governo Berlusconi vara un provvedimento, il Pd si divide tra chi vuole dialogare e chi vuole votare contro. E non si oppone mai, assolutamente, a quello che vuole la Confindustria. In sostanza non ha un disegno alternativo: è una opposizione ‘emendativa’, condannata alla sconfitta”…
    precisa Ferrero, “autonomia dal Pd non significa che ci dobbiamo litigare di più: ma il dialogo diventerà possibile se riusciremo a c Al podio salgono anche, tra gli altri, Dino Greco e Nicola Nicolosi della Cgil, rappresentanti dei lavoratori, a cominciare dal segretario del circolo Prc Alitalia Marco Trasciani, personalità di area come Peppino Di Lello e Lidia Menapace (ex senatrice indipendente fresca di iscrizione al partito: “Per ringiovanire”, scherza lei, che di anni ne ha ottantaquattro).ostruire una opposizione di sinistra nel Paese, non se preghiamo Veltroni di cambiare idea”…
    Per questo Rifondazione deve “ricostruire il conflitto di classe” e affidarsi alle vertenze locali. “La gente deve comprendere la nostra utilità sociale, si ricomincia dalle lotte contro il carovita: ogni federazione del partito se ne scelga almeno una, contro gli aumenti delle tariffe, per l’abbassamento del costo degli asili, per il riuso degli edifici comunali
    a favore degli sfrattati”, c’è spazio anche per un’allusione a una sorta di nuovi ‘espropri proletari’: si può lottare, dice il segretario di Rifondazione, anche “contro un supermercato, per costringerlo a tenere bloccati alcuno prezzi per un anno”…
    Al partito Ferrero propone una gestione unitaria, e apre l’assemblea alla minoranza: tra gli interventi al Brancaccio quello della portavoce dei Giovani Comunisti Betta Piccolotti e quello dell’eurodeputato Roberto Musacchio dimostrano che la rottura non è ancora un fatto compiuto, ma qualche vuoto nella pur capiente sala testimonia del rifiuto dei bertinottiani di considerare l’appuntamento come una scadenza per tutto il partito…Negli interventi al Brancaccio grande spazio ai movimenti di lotta: No Tav, No Dal Molin, anche un gruppo di precari napoletani della sanità… Al podio salgono anche, tra gli altri, Dino Greco e Nicola Nicolosi della Cgil, rappresentanti dei lavoratori, a cominciare dal segretario del circolo Prc Alitalia Marco Trasciani, personalità di area come Peppino Di Lello e Lidia Menapace (ex senatrice indipendente fresca di iscrizione al partito: “Per ringiovanire”, scherza lei, che di anni ne ha ottantaquattro)…
    Claudio Grassi, partner decisivo della nuova leadership, per ora non vede una ricomposizione con l’area bertinottiana: “E’ presto, ma tra loro c’è un dibattito, la prospettiva di una scissione è tutt’altro che da dare per scontata”. E in platea, un fedelissimo di Bertinotti racconta: i dirigenti più alti in grado premono in direzione di una separazione, ma man mano che ci si allontana dal vertice e ci si avvicina ai dirigenti locali e ai ‘compagni’ di base, la convinzione viene meno”.
    E mentre il 27 settembre, a Roma, Nichi Vendola chiama a raccolta i suoi per il battesimo dell’area ‘Rifondazione per la sinistra’, sarà il prossimo appuntamento unitario, la manifestazione dell’11 ottobre contro il governo, la cartina di tornasole per valutare le possibilità concrete di un rilancio del partito. In quella occasione ci saranno anche Pdci, Sinistra democratica e, in ordine sparso, anche i Verdi. Quasi una riproposizione dell’Arcobaleno. Senza un impegno di entrambe le anime del Prc, il rischio flop è assai elevato. A quel punto, la strada verso la ricostruzione dell’opposizione e verso il fatidico appuntamento delle elezioni europee, per Rifondazione si farà terribilmente in salita”.

  204. mau68- assemblea brancaccio 2 said

    scusate lo rinvio integralmente (avendo avuto problemi nel copia incolla nel 203), come dicevo l’articolo di Aprile (che non condivido del tutto) è abbastanza oggettivo anche nelle valutazioni politiche:

    L’assemblea di questa matitna a Roma ha segnato il ritorno di Rifondazione alla politica, dopo la lunga stagione dello scontro interno che ha costretto in minoranza gran parte del vecchio gruppo dirigente bertinottiano, oggi diretto da Nichi Vendola dopo il ‘passo indietro’ del vecchio leader.

    Per Ferrero quello della maggioranza di governo, “che è appoggiato dalla Confindustria”, è un disegno complessivo “che punta sulla guerra tra poveri, al quale bisogna opporre un’altra idea di società. Patriarcato, razzismo, sessismo, non sono elementi accessori, la destra ricostruisce il consenso individuando il nemico”. Di fronte al peggioramento delle condizioni di vita degli italiani, “che non arrivano alla fine del mese”, i partiti di governo “prosperano sulle paure della gente, la destra individua un nemico, dice agli operai di salvarsi insieme a quelli della loro azienda contro quelli delle altre aziende, alle regioni ricche che possono salvarsi a spese delle regioni povere, agli italiani contro gli zingari e gli immigrati”. Per questo, accusa il leader del Prc, il governo “vuole smontare i contratti nazionali, e lo fa usando la vicenda Alitalia, o attaccando il pubblico impiego come fa il ministro Brunetta”.

    Di fronte a tutto questo “c’è una parte di opposizione parlamentare che si oppone solo sui temi della democrazia e della giustizia e non parla mai della questione sociale, e il Pd che fa l’opposizione di sua maestà. Quando il governo Berlusconi vara un provvedimento, il Pd si divide tra chi vuole dialogare e chi vuole votare contro. E non si oppone mai, assolutamente, a quello che vuole la Confindustria. In sostanza non ha un disegno alternativo: è una opposizione ‘emendativa’, condannata alla sconfitta”.

    Si capisce che nei confronti del Pd pesa anche la diffidenza legata alla discussione sulla riforma elettorale proposta dal Pdl per le europee, un “tentativo di omicidio di Rifondazione” rispetto al quale dal Pd non arriva un no deciso. Anche se, precisa Ferrero, “autonomia dal Pd non significa che ci dobbiamo litigare di più: ma il dialogo diventerà possibile se riusciremo a costruire una opposizione di sinistra nel Paese, non se preghiamo Veltroni di cambiare idea”.

    Per questo Rifondazione deve “ricostruire il conflitto di classe” e affidarsi alle vertenze locali. “La gente deve comprendere la nostra utilità sociale, si ricomincia dalle lotte contro il carovita: ogni federazione del partito se ne scelga almeno una, contro gli aumenti delle tariffe, per l’abbassamento del costo degli asili, per il riuso degli edifici comunali a favore degli sfrattati”, c’è spazio anche per un’allusione a una sorta di nuovi ‘espropri proletari’: si può lottare, dice il segretario di Rifondazione, anche “contro un supermercato, per costringerlo a tenere bloccati alcuno prezzi per un anno”.

    Al partito Ferrero propone una gestione unitaria, e apre l’assemblea alla minoranza: tra gli interventi al Brancaccio quello della portavoce dei Giovani Comunisti Betta Piccolotti e quello dell’eurodeputato Roberto Musacchio dimostrano che la rottura non è ancora un fatto compiuto, ma qualche vuoto nella pur capiente sala testimonia del rifiuto dei bertinottiani di considerare l’appuntamento come una scadenza per tutto il partito.

    Negli interventi al Brancaccio grande spazio ai movimenti di lotta: No Tav, No Dal Molin, anche un gruppo di precari napoletani della sanità, il cui rappresentante, Franco Della Femmina prende la parola fuori programma prima del segretario e tiene il podio per venti minuti, più d’ogni altro oratore, parlando in dialetto napoletano stretto. E’ il prezzo da pagare, per il Prc, alla ricucitura con l’area dei ‘movimenti’, capiente bacino elettorale e fondamentale interlocutore dell’era bertinottiana, almeno fino all’esperienza del governo Prodi. Al podio salgono anche, tra gli altri, Dino Greco e Nicola Nicolosi della Cgil, rappresentanti dei lavoratori, a cominciare dal segretario del circolo Prc Alitalia Marco Trasciani, personalità di area come Peppino Di Lello e Lidia Menapace (ex senatrice indipendente fresca di iscrizione al partito: “Per ringiovanire”, scherza lei, che di anni ne ha ottantaquattro).

    Con la giornata di oggi il nuovo leader del Prc, che può contare su numeri interni risicati e su una compagine piuttosto eterogenea politicamente, ha passato anche il secondo scoglio della sua gestione (il primo è stata l’elezione, ieri, della nuova segreteria composta solo da elementi della nuova maggioranza). Claudio Grassi, partner decisivo della nuova leadership, per ora non vede una ricomposizione con l’area bertinottiana: “E’ presto, ma tra loro c’è un dibattito, la prospettiva di una scissione è tutt’altro che da dare per scontata”. E in platea, un fedelissimo di Bertinotti racconta: i dirigenti più alti in grado premono in direzione di una separazione, ma man mano che ci si allontana dal vertice e ci si avvicina ai dirigenti locali e ai ‘compagni’ di base, la convinzione viene meno”.

    E mentre il 27 settembre, a Roma, Nichi Vendola chiama a raccolta i suoi per il battesimo dell’area ‘Rifondazione per la sinistra’, sarà il prossimo appuntamento unitario, la manifestazione dell’11 ottobre contro il governo, la cartina di tornasole per valutare le possibilità concrete di un rilancio del partito. In quella occasione ci saranno anche Pdci, Sinistra democratica e, in ordine sparso, anche i Verdi. Quasi una riproposizione dell’Arcobaleno. Senza un impegno di entrambe le anime del Prc, il rischio flop è assai elevato. A quel punto, la strada verso la ricostruzione dell’opposizione e verso il fatidico appuntamento delle elezioni europee, per Rifondazione si farà terribilmente in salita.

  205. Marco Renzini said

    Qualcuno ha chiesto come è andata ieri al Brancaccio.
    Pare che ci fossero un migliaio di persone ( blog Ferrero ), un primo e unico resoconto lo potete trovare per il momento sul sito nazionale del PRC, per il resto su internet e sui media italiani nessuno ci prende in seria considerazione, la notizia non siamo noi e la manifestazione del Brancaccio a Roma ma quello che Ferrero ha detto a proposito di Fini…… se qualcuno ne sa di più ce lo racconti o ce lo faccia sapere…… purtroppo per il momento siamo messi così…

  206. Marco Renzini said

    Vi invio questa notizia relativa al PRC in Sardegna e vi invito ad aprire sul blog un argomento di discussione sulla nascira dell’area di Rifondazione per la Sinistra anche in questa Regione.
    Ciao Marco Renzini.

    LE RISULTANZE DEL VII CONGRESSO NAZIONALE DEL PRC ( MA IN SARDEGNA E’ UN’ALTRA MUSICA ).

    Al di la degli esiti nazionali, contradditori e precari, il congresso del Prc- Se ha sancito formalmente ( e perciò giuridi camente ) un risultato di portata storica per Rifondazione e per la Sinistra sarda: IL RICONOSCIMENTO STATUTARIO DELLA AUTONOMIA POLITICA ED ORGANIZZATIVA DEL PARTITO IN SARDEGNA,
    Una grande vittoria.
    Sul punto, la proposta congressuale del documento ” 2 ” ( Vendola, Bertinotti ) aveva già ottenuto in Sardegna il voto diretto e nominativo della larghissima maggioranza degli iscritti; ora questa proposta è divenuta ” Statuto ” cioè regola interna, valida e vincolante per tutto il Partito, anche nazionalmente.
    Perciò la proposta politica e programmatica e le rappresentanze politiche anche sovra-regionali sono e saranno quelle che democraticamente ed autonomamente decideranno gli organismi legittimi del Partito in Sardegna. Una grande prospettiva di sviluppo si apre in Sardegna per Rifondazione e per tutta la Sinistra sarda.

    Fonte: blog di Luciano Uras ” INNANZUTTO IL LAVORO “

  207. ROMA FESTA RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA said

    Parco Brin
    Piazza Benedetto Brin
    Circolo PRC Garbatella
    065133490
    Ingresso libero

    LUNEDI’ 21 SETTEMBRE

    Ore 18.30
    La metropoli, i conflitti, la Sinistra.
    Assemblea cittadina per la Sinistra con Filiberto Zaratti, Rossana Praitano, Roberto Giulioli, Enrico Fontana, Luigi Nieri, Fabrizio Nizi, Gigi Sullo, Adriano Labbucci, Andrea Alzetta, Alessandro Messina, Patrizio Gonnella, Sergio Giovagnoli, Giulia Rodano, c.s.o.a. La Strada, Raniero Maggini, Lorenzo Parlati, Casa Internazionale delle Donne, Rete degli Eletti della Sinistra, Gaia Pallottino, Bia Sarasini, Riccardo Troisi, Factory occupata.
    Sono invitati associazioni, sindacati, movimenti.
    ore 20.00 Arena per bambini e bambine.
    ore 21.30 Rags Tower & The Little Hell in concerto

    MARTEDI 23 SETTEMBRE

    ore 18.30
    Presentazione del libro ” Avanti c’è posto, Storia progetti del trasporto pubblico a Roma ” di Walter Tocci.
    Italo Insolera e Domitilda Morandi ne discutono con Walter Tocci, Vezio De Lucia, Sandro Medici, Paolo Mondaini, Patrizia Sentinelli.
    ore 20.00 Arena per bambine e bambini.
    ore 21.30 Banda Iorona in concerto.

    MERCOLEDI 24 SETTEMBRE

    ore 18.30
    Il futuro di Roma e l’area metropolitana con Nicola Zingaretti, Presidente Provincia di Roma, Piero Marrazzo, Presidente Regione Lazio, Cecilia D’Elia, Assessora alle Politiche Culturali Provincia di Roma, Susi Fantino, Presidente Municipio Roma IX, Andrea Catarci, Presidente Municipio Roma XI.
    Coordina Gianluca Peciola, consigliere provinciale della Sinistra Arcobaleno.

    GIOVEDI’ 25 SETTEMBRE

    ORE 18.30
    Il capitalismo e la Sinistra con FAUSTO BERTINOTTI intervistato da Elisabetta Piccolotti e Massimiliano Smeriglio.
    Ore 20.00 Arena per bambini e bambine.
    Ore 21.30 Alessandro Mannarino in concerto.

    VENERDI’ 26 SETTEMBRE

    Ore 19.00 La guerra infinita con Riccardo Iacona, autore del reportage, Elettra Deiana, Giulio Marcon, coordina Anubi D’Avossa Lussurgiu.
    Ore 21.05 Diretta TV dello speciale Rai Tre.

    SABATO 27 SETTEMBRE

    DALLE ORE 10 ALLE ORE 18 ASSEMBLEA NAZIONALE ” Le Belle Bandiere “. La Sinistra delle libertà contro la società della paura.
    Conclude NICHI VENDOLA
    Ore 20.00 Arena per bambine e per bambini.
    Ore 21.30 Etruria Criminale Banda in concerto.

    DOMENICA 28 SETTEMBRE

    Ore 13.00 Pranzo Popolare.
    Ore 15.00 Letture ed intrattenimento per bambini a cura della libreria Il Vascello
    Ore 16.00 Il rancore di Aldo Bonomi, ne discute con l’autore FRANCO GIORDANO.
    Ore 18.30 Per Renato Biagietti, Il nostro ricordo senza pace.
    Ore 20.00 Arena per bambini e bambibe.
    Ore 21.30 Mata Raviglia Quartet featuring Tony Cattano in concerto.

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