Rifondazione per la sinistra

Un manifesto per la rifondazione

PRC AVELLINO: Imbriano vota no a Ferrero, nasce rifondazione per la sinistra.

Posted by carbonetti battistino su 7 settembre 2008

Avellino – ” Non è stato un bel congresso “: lo ha dichiarato Gennaro M. Imbriano, all’indomani dell’assise di Chianciano che lo ha indicato nel Comitato Politico Nazionale del PRC.
” Ferrero ha preferito – dice il Segretario provinciale di Rifondazione – ricercare un accordo di gestione con le anime minoritarie del partito, escludendo qualsiasi confronto politico con Vendola che rappresenta la Mozione di maggioranza relativa sancita dal voto degli iscritti.
Si è così impedita qualsiasi soluzione politica unitaria e si è prodotta una profonda ferita nel corpo del partito.
Sono preoccupato perché – tanto più dopo la sconfitta elettorale – è un’autentica follia pensare di governare il partito con 50,5 % del Comitato Politico Nazionale e soprattutto pensare di farlo con un cartello privo di un progetto politico coerente e di una prospettiva.
Basta leggere il documento votato dalla variegata maggioranza di Ferrero per capire quale sia la regressione politica e culturale che attraversa il dibattito di alcuni settori del Prc. Così si può forse salvare il simbolo, ma rischia seriamente di essere cancellata la cultura politica innovativa e aperta che ha sempre caratterizzato Rifondazione “.
E sulle voci di una possibile scissione Imbriano smentisce: ” Abbiamo votato no a Ferrero, ma non ce ne andiamo. Noi vogliamo salvare Rifondazione e costruire una sinistra di popolo “.
E per far questo Nichi Vendola ha già annunciato la costituzione di un’area politico-culturale che raccolga la maggioranza relativa uscita dal recente Congresso: si chiamerà ” Rifondazione per la Sinistra ” e si riunirà per la prima volta a settembre.

Fonte:  http://www.irpinianews.it/

7 Settembre 2008

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44 Risposte to “PRC AVELLINO: Imbriano vota no a Ferrero, nasce rifondazione per la sinistra.”

  1. AVELLINO E PROVINCIA: ORGANIZZARE ADESSO DAPPERTUTTO UNA FORTE PRESENZA DI RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA. said

    Nei congressi di base tenutesi nella provincia di Avellino la mozione numero due, primo firmatario Nichi Vendola, ha ottenuto un larghissimo consenso: il 64,5%. ” Manifesto per la Rifondazione ” ha vinto largamente il congresso in 16 circoli su 25 totali.
    E’ necessario adesso che ad Avellino e provincia si organizzi e si strutturi adesso una presenza forte e concreta di ” Rifondazione per la Sinistra “.

  2. chiara said

    Sentite cosa dicono di noi sul sito “Effediefe” – http://www.effediefe.com – (un sito dichiaratamente antisemita e di destra cattolica):

    Anche i comunisti nostrani alle prese con il Mossad

    Qualcuno dei nostri piu’ attenti lettori avrà sentito nei mesi scorsi parlare del patetico congresso di rifondazione comunista. Si quel partito i dinosauri comunisti ancora orgogliosi di Cuba e di tutte le smancierie dei comunisti di antica memoria. Quel partito che ha reso ingovenrabile il nostro paese con il 5% dei voti. Qualcuno di voi saprà anche che in quel congresso si è spaccato in due (circa . . .) anime. Una, quella vincitrice, più osiamo dire ortodossa ed in linea con il comunismo che conosciamo e l’altra, quella minoritaria ma di poco, che si rifà ad una sinistra più generica e meno ideologica. Vi chiederete cari lettori cosa ne puo’ fregare ad un sto come il nostro attento alle dinamiche politiche e sociali che stanno dietro ai cambiamenti internazionali e nazionali di un partitino di veterostalinisti, peraltro cancellato (e aggiungiamo noi giustamente) dagli elettori? Perchè cari miei uno dei pochi meriti riconoscibili a quel partito era l’ostinata difesa della causa palestinese contro l’invasione e l’occupazione usraeliana e sionista. Ora parrebbe invece che una parte di quel gruppuscolo (quella facente capo al noto omosessuale dichiarato nonchè presidente della regione Puglia Nichi Vendola) stia preparando una scissione per spaccare quel partito e creare un raggruppamento più moderno, meno ideologico e più legato alle coseddette sinistre compatibili europee. Oltre ai vari servi di Katz e sionisti presenti nel suo movimento figurano anche quelli di un gruppo da noi ben conosciuto come l’I.I.C.P.C. (Israel International Center for Peace and Cooperation) nota organizzazione o.n.g. usata come copertura dai servizi segreti usraeliani per finanziare gruppi simpatizzanti per la causa sionista o per danneggiare formazioni ostili. Che sia arrivata anche contro i poveri compagni di Rifondazione la lunga mano del sionismo internazionale per danneggiare chi danneggiava la loro causa e difendeva quella sacrosanta del popolo palestinese?
    Sicuramente i bendati dell’estrema sinistra non lo scopriranno mai, per loro i complotti sono tutti fascisti!

  3. anna maria said

    mah…. visto che il noto omosessuale e poeta nonchè presidente della regione Puglia Nichi Vendola è l’unico a sinistra che abbiamo dato prova di saper governare, spero per tutti che il proxx governo sia di poeti e omosessuali

  4. AVELLINO E PROVINCIA: ORGANIZZARE ADESSO DAPPERTUTTO UNA FORTE PRESENZA DI RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA. said

    Fermo restando il diritto di tutti di riportare in un blog qualunque presa di posizione politica, non capisco a cosa serve e a chi serve sapere cosa dice questa effediefe.
    I fascisti sono fascisti, i nazisti sono nazisti i razzisti sono razzisti e si comportano sempre e comunque come tali.
    E allora…. che cosa dovremmo ancora scoprire ? L’acqua calda ?
    Non vale quindi la pena perdere nemmeno un minuto di tempo per ribattere o discutere di quello che afferma questa effediefe.

  5. anna maria said

    allora moderate questo forum, un post come al n.1 non dovrebbe passare

  6. anna maria said

    errata corridge dicevo il 2

  7. nonviolento said

    Abbiamo deciso di non farlo, in caso contrario la metà delle cose scritte da un noto troll sarebbero calcellate, visto che postava lo stesso nessaggio in tutte le discussioni aperte. Perchè, per il semplice motivo che se si accetta la libertà di espressione la si accetta, con tutti i pro e tutti i contro, compresi i troll di turno. Il problema è altro, essendo un po’ troppo portati alla polemica molte volte dopo aver giustamente risposto al troll di turno continuiamo a reggergli il gioco, ma questo è un problema nostro, solo e tutto dentro di noi.

  8. anna maria said

    e si continua con polemiche estenuanti che risalgono agli antecedenti di mezzo secolo fa…. che vogliamo fare da grandi?

  9. nonviolento said

    Eh già, che vogliamo fare da grandi?

  10. anna maria said

    LA SINISTRA appunto

  11. nonviolento said

    Nascerà,nascerà. E’ nell’aria, ne sento il profumo.

  12. anna maria said

    😉

  13. mariano said

    Anch’io ne sento il profumo. Mi trovo in una concimaia. Sarà un caso?

  14. anna maria said

    mmm guarda meglio e metti il pannolone

  15. nonviolento said

    Adesso anche i troll fasci?

  16. anna maria said

    “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori”
    😛

  17. Vi siete accorti oppure no che siamo alla frutta? Inutile parlare di come arrivare alla sinistra mentre la stiamo affossando. Io Ho scelto la seconda mozione perchè credo che solo una sinistra diffusa possa salvarci, ma non ho scelto leaders, i nostri adesso sugli scudi non mi piacciono, perchè vivono solamente per apparire ed imporsi, invece bisogna portare avanti gli ideali e questi sono comuni nella base del nostro partito. Non me ne può fregare di meno di Ferrero o di Vendola. Scrolliamoci di dosso queste sudditanze psicologiche e troviamo ciò che ci unisce, che è tanto,e facciamo contare la freschezza, la purezza, la voglia di un mondo migliore di adesso e della grettezza dei nostri leaders….

  18. PRC: NASCE IN IRPINIA L'AREA RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA.: said

    PRC: NASCE IN IRPINIA l’AREA ” RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA ”

    Nasce in Irpinia l’area ” Rifondazione per la Sinistra “.
    E’ quanto emerge dal documento approvato al termine dei lavori dell’Asemblea, tenutasi ieri e che ha visto la partecipazione di molti compagni tra cui i Segretari provinciale e regionale del Prc, Imbriano e De Cristofaro.
    ” Abbiamo di fronte un governo che non sa affrontare la povertà crescente, la precarietà, la crisi economica se non rincorrendo le paure e i fantasmi che abitano gli anfratti più bui della società e delle coscienze – si legge nel documento -.
    L’Irpinia e il nostro Paese hanno bisogno di una nuova Sinistra: unita, aperta, plurale, orizzontale, popolare, efficace.
    Una Sinistra nuova in grado di contrastare l’egemonia politico-culturale della destra, che indichi un orizzonte di liberazione, che sappia dare risposte concrete alle esigenze di quanti sono stati cancellati dall’agenda politica: i lavoratori, i giovani, le donne, i precari, il Mezzogiorno.
    Chiusa la stagione dei congressi, noi compagni e compagne di Rifondazione Comunista che abbiamo sostenuto la mozione Vendola – sottolinea l’area politica – costituiamo, con l’assemblea provinciale di oggi, l’Area politico-programmatica ” Rifondazione per la Sinistra “.
    Già fissato il prossimo appuntamento: è per sabato a Roma con una assemblea generale, aperta, che vedrà , assieme a Nichi Vendola, la partecipazione di esponenti della Sinistra e dei movimenti.
    ” Quello sarà il primo passo per avviare la Cosituente della Sinistra, una scelta ormai non più rinviabile – prosegue la nota – e anche da Avellino partirà un pullman alle ore 08.00 da Piazza d’Armi.
    Saremo poi sul Formicoso per bloccare i carotaggi e la devastazione del territorio e subito dopo parteciperemo alla manifestazione nazionale dell’11 ottobre a Roma, il primo appuntamento indetto dalla Sinistra per opporsi alle politiche razziste, classiste, populiste del Governo Berlusconi.
    Restiamo convinti della necessità di accellerare il processo unitario della sinistra.
    Per intraprendere questo cammino – conclude il documento – la Sinistra ha bisogno di umiltà e di coraggio “.

  19. AVELLINO: CINZIA SPINELLO COORDINATRICE DELL'AREA " RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA ". said

    Sempre dal sito internet: IRPINIA NEWS.IT di mercoledì 25 settembre 2008:

    ” Intanto sul piano locale l’assemblea provinciale degli iscritti del Prc ha eletto all’unanimità CINZIA SPINIELLO come Coordinatrice provinciale dell’area politica ” Rifondazione per la Sinistra “.

  20. CINZIA SPINIELLO. LAVORIAMO PER UN PARTITO APERTO E INCLUDENTE said

    http://hirpinialinke.blogspot.com

    lunedì 29 settembre 2008

    Lavoriamo per un Partito aperto e includente.

    di Cinzia Spiniello – Coordinatrice provinciale – “Rifondazione per la Sinistra”

    Vogliamo raccontare l’emozione dell’Assemblea nazionale di “Rifondazione per la Sinistra”, la presenza di centinaia di compagne e compagni giunti da tutt’Italia: tante storie, sensibilità, culture diverse che si ritrovano assieme per sfuggire alla polverizzazione della sinistra, appartenenze partitiche e dell’associazionismo delle organizzazioni sindacali che provano a sfuggire alla scissione tra il politico e il sociale. Vogliamo parlare di come la sinistra prova a scartare le tentazioni identitarie e claustrofobiche in cui rischia di sbattere, stordita dalla sconfitta elettorale di aprile. Vogliamo condividere la speranza di questa sfida che abbiamo lanciato: costruire dai nostri territori, dai conflitti, aprendo una stagione di partecipazione, la Sinistra del ventunesimo secolo. Ma restiamo sinceramente sconcertati per le artificiose polemiche anti-partito che, in Irpinia, continuano a sollevare alcuni compagni. Mai che si interessino dei problemi che vive la gente dell’Irpinia, delle difficoltà che affrontano quotidianamente , delle politiche berlusconiane che stanno deformando la Costituzione materiale del Paese e comprimendo il campo delle libertà e dei diritti. Non vedono tutto quello che avviene in questa società ripiegata su se stessa, in cui si afferma l’egemonia delle destre? Non vedono il tentativo di modificare la legge elettorale per le europee che rischia di ridurre la politica ad una oligarchia sganciata dal consenso? Forse pensano che tutto ciò si possa risolvere semplicemente continuando ad attaccare il lavoro del Partito e del gruppo dirigente eletto a stragrande maggioranza all’ultimo congresso provinciale? La democrazia, per i compagni e le compagne di Rifondazione, deve essere un fine e insieme un mezzo, e cioè una pratica politica e di vita per ognuno ma anche un orizzonte che giorno per giorno contribuiamo a costruire nella società. Per questo è inaccettabile che un tema del genere possa essere argomento per strumentali campagne autodistruttive. Non ci si può arrogare il diritto di decidere in merito a chi può partecipare e chi no alla vita democratica del Prc. Non serve una sinistra chiusa e arroccata, nostalgica e muscolare, populista e senza popolo, che strilla nei comizi ma che non riesce a parlare a nessuno. L’Area “Rifondazione per la Sinistra” è impegnata a costruire un Partito aperto, efficace, includente, popolare, intelligente e curioso, che abbia l’ambizione di cambiare questa società e il mondo.

  21. A PATERNOPOLI TORNA LA RIFONDAZIONE said

    Pubblicato da Hirpinia Link(e)

    giovedì 2 ottobre 2008

    A Paternopoli, torna la Rifondazione.

    Alle/Ai Compagne/e di Paternopoli

    Dai territori, sempre più spesso, nasce la spinta all’unità a Sinistra, alla partecipazione e all’impegno diretto di militanti vecchi e nuovi.
    Vorremmo tentare di avviare questi importanti percorsi anche a Paternopoli, dal momento che molti compagne e compagni si sono tesserati al PRC-SE e tanti sono coloro che comunque hanno espresso interesse e vicinanza al nostro progetto politico e di società.

    Con questo spirito, e accogliendo le sollecitazioni del compagne/i, invitiamo tutte/i voi a partecipare ad una riunione per la costituzione del gruppo PRC-SE di Paternopoli ed eleggere una/o portavoce.

    L’occasione sarà utile anche per individuare dei punti prioritari su cui centrare la nostra futura azione politica ed animazione sociale sul e per il nostro territorio.

    Per svolgere questo lavoro abbiamo deciso di darci appuntamento per Lunedì 06 Ottobre 2008 alle ore 19:30 presso i locali del Ristorante “IL CAMINETTO”.

    Pubblicato da Hirpinia Link(e) 9/26/2008

    RIFONDAZIONE E PATERNOPOLI.

    di Giuseppe Rabasca

    Il dialogo tra le forze politiche trova ragione nella condivisione dell’analisi dei fatti e nella individuazione delle soluzioni possibili. I fatti e le circostanze vanno sempre rappresentati in forma di realtà anche quando essa non è funzionale ad una o più parti politiche. Di quanti parti politiche è composto il consiglio comunale di Paternopoli? Se la memoria non ci inganna la maggioranza (Lista Civica La Bilancia) è formata nella stragrande maggioranza dei suoi consiglieri da esponenti del Partito Democratico, da Popolari “demitiani”con o senza tessera più un indipendente, il Gruppo di opposizione è rappresentato da 3 esponenti di Sinistra Democratica ed un esponente del movimento “Italia Popolare”. Allora quindi in sostanza siamo di fronte ad un civico consesso che quasi nella sua totalità (maggioranza ed opposizione) fa riferimento come sensibilità politica e partiti di appartenenza a quello che una volta era il vecchio centrosinistra. Questa premessa di geografia politica è necessaria a questo punto secondo il nostro parere per sciogliere definitivamente i nodi ormai diventati inestricabili sui tanti problemi che attanagliano il governo locale, ma soprattutto il presente ed il futuro delle cittadine/i paternesi. Noi iscritte/i di PRC-SE di Paternopoli e la Federazione provinciale del nostro partito siamo da sempre impegnati in difficili vertenze politiche e sociali che affliggono la nostra provincia. Nonostante le enormi difficoltà alle quali il nostro partito è sottoposto, all’indomani della bruciante e brutta sconfitta elettorale subita insieme a tutta la sinistra. E’ da sempre impegnato con iniziative ed atti che riguardano l’emergenza ambientale (vedi il Formicoso), lo sviluppo sostenibile, la legalità (lotta alla camorra ed ogni forma di malaffare), la lotta ad ogni forma di precarietà e la questione dei diritti civili e di cittadinanza. Questo elenco leggendolo può sembrare solo un programma di nobili e buoni propositi ma in realtà sono il reale contenuto politico dell’agire quotidiano delle compagne e dei compagni del PRC irpino in tutte le sue forme istituzionali e sociali con l’animazione dei circoli e l’impegno delle/i compagne/i sul territorio. La nostra presenza politica a Paternopoli in questa fase forse è poco avvertita, ma ciò non significa che il PRC sia assente con le sue idee e la voglia di far rivivere nel nostro paese se pur tra mille difficoltà un pensiero di sinistra ed una pratica aggregativa e partecipativa della politica. Questo percorso abbiamo cominciato a praticarlo da circa due anni con le iscrizioni che sono 25 e l’istituzione del circolo con un proprio rappresentante nel Comitato Politico Provinciale e più d’una iniziativa pubblica effettuata a Paternopoli con la presenza di nostri dirigenti nazionali e provinciali. Ma giustamente ci si chiede nell’opinione pubblica locale, come mai Rifondazione non abbia una propria sede (un locale / circolo / sezione) ? Sarebbe troppo facile rispondere che la difficoltà nasce dalla crisi generale che tutta la sinistra attraversa in tutta Italia, ma questa risposta non basta più e tal proposito con convinzione ci riproponiamo di impegnarci di più, di essere più presenti sui tanti temi ed importanti vertenze sociali che riguardano Paternopoli, se saremo in grado di tornare a fare politica un po’ più attiva l’obbiettivo non sarà solo quello di avere di nuovo un luogo fisico dove fare politica aperta e creativa, ma porci di nuovo la legittima aspirazione a concorrere di creare nuova classe dirigente, ma soprattutto impedire che il populismo e la nuova e pericolosa destra berlusconiana insieme al solito nobilantato locale possa soffocare ogni aspirazione di alternativa, di altra visione del mondo, dell’economia, dei diritti e della democrazia. Per impedire un simile scenario è fondamentale che anche a Paternopoli le varie sinistre ricomincino quantomeno a parlarsi e confrontarsi ed essere quindi pronti in un non lontano futuro a costituire insieme (riformisti,ambientalisti,socialisti e comunisti PRC) un argine alla destra, agli estremisti di centro ed al civismo regressivo di ritorno. Compito sicuramente arduo e difficile, sopratutto a Paternopoli , nel nostro piccolo noi del PRC-SE di Paternopoli a partire da subito lavoreremo per questi obbiettivi e invitiamo tutte le compagne/i ad uscire da una condizione di forzata vita privata e dedicare un poco del proprio tempo all’impegno politico per una comunità miglior dell’esistente. Da circa due mesi a Paternopoli è in corso un importante dibattito che ha visto aprirsi all’interno della maggioranza consiliare una crisi politica con la fuoriuscita dalla stessa di due consiglieri del PD e con iniziative di questo Partito attraverso dichiarazioni ufficiali e comizi di forte dissenso e contrarietà in merito all’adozione di una delibera comunale N. 146 del 23 giugno 2008 per oggetto: lavori per la infrastrutturazione delle aree destinate ad insediamenti produttivi con approvazione progetto esecutivo e determinazioni. Il gruppo consiliare di minoranza Sinistra Democratica ha effettuato la sua battaglia in consiglio comunale così come da mandato elettorale e poi successivamente con un pubblico comizio educendo la popolazione sui rischi e i pericoli del progetto che la ormai risicata maggioranza si propone di approvare. Nel pieno rispetto dell’autonomia politica del PD e di SD consci dei diversi approcci alla spinosa vicenda; noi del PRC-SE pur non avendo nessun esponente in Consiglio Comunale, ma vigili e sensibili quando emergono vertenze sociali e battaglie politiche da intraprendere, con la nostra presenza e le nostre proposte tenteremo di dare un contributo alla comunità e ai nostri concittadini meno protetti. Pertanto con nettezza e ragionevolezza AFFERMIAMO il nostro convinto NO ad un progetto che tra l’altro da quanto ci risulta in base anche alle spiegazioni tecniche e politiche che i gruppi di minoranza hanno illustrato in questi mesi, prevede la realizzazione di una piattaforma per la raccolta del materiale di risulta e di post-produzione dei processi industriali delle aziende site nel comprensorio del Calore. Sinceramente i paternesi di questo “ sviluppo di rifiuti postindustriali”non hanno proprio bisogno. Rivolgendoci al Sindaco e alla sua maggioranza domandiamo : Ma uno dei punti qualificanti del suo programma amministrativo non era oltre al risanamento economico dell’ente (vedi dichiarazione del dissesto finanziario) e la pratica della politica partecipativa; il rilancio delle attività produttive attraverso la valorizzazione e la crescita di aziende all’interno di un distretto “ delle vocazioni peculiari di Paternopoli “ Agricoltura, Artigianato, Terziario avanzato e Commercio ? Per non parlare poi della mancanza del nostro Comune di uno strumento tecnico amministrativo fondamentale ed indispensabile quale il PUC (ex piano regolatore); In deroga a quale legge nazionale o regionale è stata adottata la delibera n. 146? Perché tutti gli altri comuni della provincia di Avellino hanno rifiutato questo progetto che riguarda lo smaltimento dei rifiuti e relativo finanziamento regionale ? Ma la sensazione che noi del PRC-SE abbiamo in merito a questa complicata vicenda è sicuramente di natura politica provinciale. Tenteremo di spiegarci meglio: ancora una volta l’On. Ciriaco De Mita forza la mano a Paternopoli. Ricordiamo all’on. De Mita che il Sig. Duilio Raffaele Barbieri non è sindaco del nostro paese per sua intercessione, ma il risultato amaro (col senno di poi) di una concatenazione di eventi politici che nel 2005 portarono alla caduta della prima amministrazione Barbieri-De Rienzo. Un anno dopo a causa di divisioni interne alla allora Sezione DS nei confronti della componente che si rifaceva al compagno D’Ambrosio e di conflitti interni al gruppo alla lista civica la Colomba, portarono irrimediabilmente all’affossamento di quel centrosinistra possibile(scelta del candidato sindaco attraverso lo strumento delle primarie) a cui si stava seriamente lavorando, sfociarono purtroppo anche in insanabili per quel periodo, incomprensioni e conflitti personali che videro coinvolti direttamente ed indirettamente tutti i soggetti politici della sinistra locale (anche chi scrive)” 08/01/06”; spianando di fatto la strada per reazione e mancanza di una seria alternativa a quel progetto di civismo abborracciato che è stata poi la lista dell’attuale sindaco. Quando la politica fallisce e si fa solo guidare dalle vicende emotive e non relazionali desertifica il tessuto vivo della società e produce come nel nostro caso mancanza di alternativa e classe dirigente impreparata e superficiale, che riesce a nascondersi anche dietro una falsa bonomia di facciata e un falso proposito di cambiamento della pratica politica, raccogliendo consenso per mancanza di avversari veri che intanto se le suonano e se le cantano di santa ragione, la solita sindrome di “Tafazzi”che dilania la sinistra in Italia ormai da anni e di cui anche la nostra piccola comunità è stata vittima. Ed oggi siamo qui a fare i conti con un paese sprofondato nel più buio declino socio economico culturale che abbia mai conosciuto nella storia, con vertenze ambientali pericolose (vedi PIP – Discarica), Difficili ma importanti riposizionamenti politici (vedi PD), difficoltà della Sinistra in genere a risollevarsi (vedi difficile lavoro di opposizione di SD), difficoltà a ripartire nella società (vedi noi PRC). Quello che più preoccupa anche qui a Paternopoli è l’avanzamento di un sentimento diffuso di Antipolitica e di un pensiero di destra prima ancora che nelle sigle che la rappresentano FI e AN purtroppo anche nella mente delle persone. Questa è la sfida adesso e ora. Ricomporre la Sinistra, nell’agire quotidiano, nella partecipazione e nella consapevolezza di non sentirsi sempre migliori degli altri, porsi in ascolto, aprirsi al mondo che ci circonda e non aver timore di mettersi in discussione. Rifondazione Comunista – Sinistra Europea di Paternopoli ribadisce la propria disponibilità a lavorare per la Sinistra e per Paternopoli,consapevoli delle enormi difficoltà che ci attendono.

  22. Avellino città: Francesco Melillo portavoce dell'Area " Rifondazione per la Sinistra ". said

    Pubblicato da Hirpinia Link(e)

    venerdì 26 settembre 2008

    Avellino città: Francesco Melillo portavoce dell’Area “Rifondazione per la Sinistra”.

    Il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea non è, al momento, ufficialmente impegnato nel sostegno di alcuna candidatura a sindaco per la città di Avellino.
    L’Area “Rifondazione per la Sinistra” di Avellino, comunque, non è favorevole a soluzioni pasticciate che, di qui a poco, potrebbero trovare un anomalo consenso che muove da Sinistra Democratica e si chiude con i demitiani.
    Siamo pronti ad un confronto di merito sulla Città e sul governo dei suoi processi.
    Non un centro-sinistra alternativo, ma la costruzione di una alternativa per il centro-sinistra.
    Avvertiamo il bisogno di una Sinistra che, superando ogni elemento di residualità e di marginalità, sia capace di convogliare tutte quelle energie di trasformazione che, oggi, in maniera disarticolata, attraversano il Capoluogo.
    Soluzioni diverse, quindi, ci appaiono figlie di un percorso che nasce subalterno rispetto ad una errata consapevolezza riguardante l’immutabilità dei rapporti di forza interni al campo del centro-sinistra.
    La Sinistra ha il compito di lanciare in Irpinia ed in particolare nel capoluogo una sfida di rinnovamento che, investendo uomini, programmi e modalità abbia il compito di mutare l’idea stessa di potere e la pratica di costruzione del consenso.
    Occorre rilanciare un confronto in campo aperto anche con il Pd provinciale e cittadino fermando il tentativo di “incastellamento” che una parte di quel Partito sta attuando nella difesa ad oltranza nella conferma dell’attuale sindaco.
    In questa riflessione riveste un ruolo centrale la pratica, a sinistra, della costituente, che , da subito, va interpretata come luogo aperto di confronto e di elaborazione e non somma di ceto politico.
    Riguardo al Prc-Se, l’area cittadina Rifondazione per la Sinistra, ritiene non più inviabile la convocazione dell’assemblea degli iscritti per la formalizzazione degli ultimi adempimenti congressuali. Si ribadisce inoltre, che la maggioranza del Prc cittadino è rappresentata dall’aera Rifondazione per la Sinistra che durante l’ultima assemblea ha indicato il compagno Francesco Melillo come portavoce cittadino.

  23. IL PRC DELLA CAMPANIA SI SCHIERA CONTRO LA DISCARICA DWL FORMICOSO said

    03 Ottobre 2008

    Contro la discarica del Formicoso

    Il PRC Campania si schiera contro la discarica del Formicoso

    La Segreteria regionale del PRC-SE esprime solidarietà alle migliaia di manifestanti, tra cui moltissimi Sindaci dell’intera Irpinia, che oggi hanno sfilato pacificamente sul Formicoso.
    Non è la protesta di una minoranza, come sostiene il Presidente del Consiglio, ma la marcia dignitosa di un’intera provincia che avanza e pratica un’altra idea di gestione dei rifiuti.
    Dalla piazza è emerso un convinto “no” al piano Bertolaso-Berlusconi, che prevede il raddoppio di discariche e inceneritori in Campania, ma soprattutto tanti “si”: per la riduzione dei rifiuti a monte; per il potenziamento della raccolta differenziata e degli impianti di compostaggio; per il rapido adeguamento degli attuali 7 impianti di CDR, facendoli diventare selezionatori di rifiuti e attrezzandoli per la produzione di compost.
    Rifondazione Comunista continuerà a fare la propria parte, non solo stando al fianco di questo movimento ma anche sostenendo, nelle opportune sedi istituzionali, il lavoro dell’Assessore Regionale Walter Ganapini.

    Peppe De Cristofaro, Segretario regionale Prc-Se
    Maria Grazia Valentino, Responsabile regionale Enti Locali Prc-Se

    Rifondazione per la sinistra

    contattaci scrivendo a:
    info@rifondazioneperlasinistra.it

  24. AVELLINO: LA FESTA DEI FIGLI DEL VENTO said

    Avellino . Una festa per stare insieme ai nostri fratelli Rom: “La festa dei figli del vento” : alle 16.30 nei locali della scuola media “Francesco Solimena” conferenza sul razzismo dilagante in Italia e la persecuzione degli zingari, e sulla loro cultura e integrazione. Intervengono Claudia Iandolo; Isadora Raimmo, assessora alla Pace e all’Immigrazione alla Provincia; Nihad Smajovic, Comunità Rom di Scampia; Carlo Luglio, regista. Alle 18 la proiezione del film di Carlo Luglio “I figli del Bronx”; alle 19.30 il video “Zingari” montato da Umberto Gemma. Alle 20 il documentario di Carlo Prezioso “Rom. Frammenti metallici” e poi musica con Banda del Branko e Dusko, stand di cucina zingara.

    04/10/2008

  25. compagne e compagni,
    Sabato grande manifestazione nazionale contro le destre e la confindustria.
    Lavoriamo tutti perchè l’iniziativa riesca.
    PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

  26. AVELLINO: VERTENZA FORMICOSO, MUSACCHIO PRESENTA L'INTERROGAZIONE AL PARLAMENTO EUROPEO. said

    Fonte sito internet: http://www.rifondazioneperlasinistra.it

    09 Ottobre 2008

    Vertenza Formicoso. Rifondazione presenta l’interrogazione al Parlamento Europeo.

    Domenica 12 ottobre l’on. Musacchio a Bisaccia.

    Rifondazione porta la vertenza Formicoso fino a Bruxelles.

    Nell’Interrogazione presentata nella giornata di ieri dall’onorevole Roberto Musacchio, Presidente dei Deputati del Prc al Parlamento Europeo, si chiede alla Commissione Europea di pronunciarsi sull’inadeguatezza del sito del Formicoso, indicato dal Governo Berlusconi, e di intervenire affinché, a tutela dell’ambiente e della salute umana, non si svolgano dei superficiali carotaggi ma una valutazione di impatto ambientale seria, approfondita e su una zona ampia che consideri anche il rischio di inquinamento per il reticolo idrografico del fiume Ofanto. L’on. Musacchio chiede, in particolare, “di fare un’analisi ambientale d’impatto degli aspetti idrodinamici connessi con fenomeni sismici e carsici e con l’estrema impermeabilità del terreno che non esclude il trasporto, per dilavamento nel fiume Ofanto e nell’invaso di Conza, di tutti gli inquinanti da rifiuti presenti in superficie”.

    Nell’Interrogazione si esprime anche forte preoccupazione per “l’assetto idrogeologico della provincia di Avellino, già a forte rischio ambientale per la presenza altre ampie discariche, i cui siti sono stati decisi solo su base di studi d’impatto locali senza esaminare lo stato orografico e idrogeologico dell’intero territorio e le conseguenze delle discariche sulle falde acquifere”.

    Inoltre viene denunciato il rischio inquinamento per l’invaso di Conza, situato a 9 km dall’area di Pero Spaccone e con una capacità di 50 milioni di mc di acqua. Il rischio è notevole, dal momento che l’invaso di Conza “immetterà nella rete dell’Acquedotto Pugliese 1 mc di acqua/secondo per il consumo umano”, grazie alla costruzione di un potabilizzatore per il quale la Regione Puglia ha già stanziato 50 milioni di euro.

    E proprio l’on.Musacchio, domenica mattina alle 10:30, sarà a Bisaccia per un’iniziativa in cui incontrerà i movimenti e i Sindaci del Formicoso.

    Assieme a lui ed a Gennaro M. Imbriano, Segretario provinciale di Rifondazione, interverranno: Franco MASELLI, Presidente Alto Calore Servizi, il Sindaco di Andretta CARUSO, il Presidente della Comunità Montana Di Milia, l’Assessore al Comune di Bisaccia, Agostino PELULLO, il Presidente del Parco dei Monti Picentini Sabino AQUINO, Franco Arminio del movimento “Nessuno tocchi il Formicoso”, e l’esponente regionale di Legambiente Michele DI MAIO.

    Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

    Federazione Provinciale di Avellino.

    Rifondazione per la sinistra

    contattaci scrivendo a:
    info@rifondazioneperlasinistra.it

  27. CINZIA SPINIELLO: LA PRIMAVERA DELLA SCUOLA.. said

    Da HIRPINIA LINKE

    domenica 19 ottobre 2008

    LA PRIMAVERA DELLA SCUOLA.

    di Cinzia Spiniello- Coordinatrice Area “Rifondazione per la Sinistra”

    Siamo oramai in autunno, ma per la scuola italiana è Primavera, un’aria ottobrina così dolce e delicata non si sentiva da tanto tempo. É l’aria della ribellione che pervade studenti, docenti e genitori che a gran voce reclamano il diritto allo studio come diritto inalienabile dello Stato italiano.
    La scuola pubblica non è in svendita, questo è il messaggio essenziale che viene inviato alla ministra della Pubblica Istruzione. Questa riforma non potrà essere accettata da chi opera e lavora nella scuola, nessun Paese che si definisce democratico e civile penserebbe di effettuare tagli alla formazione dei propri cittadini. Ma evidentemente questo Paese ha oramai veramente poco di” democratico e civile”. Cosa c’è di civile nel proporre classi differenziate dove relegare i bambini immigrati? Cosa c’è di democratico nello sfasciare il sistema pubblico della scuola elementare riducendo il personale docente e attribuendo alle classi il “maestro unico”? Per non parlare dei tagli alle Università e alla ricerca. Sono proprio la formazione e la ricerca le fonti alle quali lo Stato, sopratutto nella crisi mondiale del capitalismo, dovrebbe attingere per la propria rinascita e sviluppo
    Il dubbio legittimo che ci assale e ci fa rabbrividire è che questo Governo miri ad uno smantellamento di se stesso, ad un imbarbarimento della società nella visione di un controllo totale delle menti in nome dell’osannata sicurezza. Ma di fronte a quella che definiremmo una delle peggiori riforme scolastiche degli ultimi venti anni senza il timore di poter essere smentiti, ecco che nasce e cresce la protesta collettiva. Finalmente! Era ora che in Italia qualcuno alzasse la testa, che dicesse: io non ci sto! Noi diciamo: noi non ci stiamo! E chi se non i giovani possono reclamare il diritto alla vita? Certo dalle nostre parti l’aria impiegherà un po’ più di tempo ad arrivare, ma la speranza è che anche in quest’Irpinia martoriata da una classe politica che ha pensato troppo a se stessa e poco agli Irpini, nasca e cresca la protesta, la speranza ci dice che se circa duemila persone sfilano in un corteo ben organizzato per le vie del capoluogo in difesa del calcio locale allora le stesse persone e molte altre ancora possano sfilare in difesa di questa terra sia quando si tratta di creare una mega discarica sul Formicoso sia quando una ministra qualsiasi decide di tagliare i fondi per la scuola pubblica. Tra le tante frasi che abbiamo letto in questi giorni, scritte su lenzuoli appesi ai muri e ai balconi delle scuole, c’è ne una che ci ha colpito particolarmente e che giriamo ai ragazzi dell’Irpinia, la frase dice testualmente: SIAMO COSI’ GIOVANI CHE NON POSSIAMO PIU’ ASPETTARE.

  28. Maria Grazia Valentino: " In difesa del diritto allo studio e contro la chiusura delle scuole nei piccoli comuni ". said

    Da HIRPINIA LINKE

    domenica 19 ottobre 2008.

    In difesa del diritto allo studio e contro la chiusura delle scuole nei piccoli comuni.

    di Maria Grazia Valentino

    Una riforma contro il futuro quella presentata dalla ministra Gelmini, contro cui ieri sono scese nelle piazze italiane 500mila persone tra studenti, insegnanti e genitori, accomunati da un’unica grande preoccupazione: la distruzione della scuola pubblica, dalla primaria all’università.
    8 miliardi di euro da risparmiare con la soppressione di 87 mila e 400 cattedre, 44 mila e 500 posti di personale ATA da decurtare, 100 mila docenti precari senza più un lavoro: sono queste le cifre di quei tagli che per la Gelmini e Tremonti sono ingiustificabili sprechi della scuola pubblica italiana. Intanto si rispolverano i grembiulini, l’alzabandiera, il voto in condotta, il maestro unico e le classi differenziate per i migranti, facendoci ritornare in mente periodi bui della nostra storia. Come se non bastasse, nascosto in un decreto sulle spese sanitarie, arriva agli enti locali il provvedimento sul ridimensionamento della rete scolastica. Entro il 30 novembre prossimo, il Governo impone alle regioni di procedere all’accorpamento degli istituti scolastici con meno di 500 alunni, mentre si vorrebbero chiudere 4200 scuole con meno di 50 alunni.
    Rischiano così di trovarsi senza scuola i bambini di tanti piccoli comuni, spesso montani. Il 10% delle soppressioni riguarderà la Campania. E in Irpinia rischiano di essere cancellate le scuole di Cairano, Chianche, Greci, Montaguto, Parolise, Sant’Angelo a Scala, Sorbo Serpico, Tufo e Torrioni. Qui i genitori dei bambini in età scolare dovranno accompagnare i loro figli nel plesso scolastico del comune più vicino se vogliono garantire loro “il diritto allo studio”.
    Ancora una volta la scure dei tagli del governo Berlusconi colpisce, mettendoli realmente in ginocchio, i piccoli centri che, a partire dalla scuola e passando per la sanità, non saranno più in grado di garantire ai loro cittadini i servizi essenziali per un vivere civile. E allora l’emigrazione, lo spopolamento, la desertificazione potranno essere di qui a breve la condizione di normalità a cui saranno condannati tanti, se non la maggior parte dei comuni della nostra provincia.
    Perciò è proprio a cominciare dalla controriforma della scuola che occorre contrastare il Governo Berlusconi. Lo faremo chiedendo all’Assessore regionale Corrado Gabriele di intraprendere in tutte le sedi ogni iniziativa utile alla difesa del diritto allo studio. E lo dovremo fare anche scendendo in piazza per lo sciopero generale del prossimo 30 ottobre. Perché la scuola è fabbrica di futuro e di democrazia.

  29. GENNARO M: IMBRIANO: COSTRUIRE UN'ALTERNATIVA ALLE DESTRE E ALLA VECCHIA POLITICA. said

    da HIRPINIA LINK(E)

    venerdì 17 ottobre 2008

    Costruire un’alternativa alle destre e alla vecchia politica.

    di Gennaro M. Imbriano

    Grande la confusione sotto il cielo. Ma la situazione, per il centro-sinistra irpino, non è affatto eccellente. Non trovo parole migliori di queste per descrivere la condizione in cui si è avviato il confronto.
    Partire dai nomi, o addirittura dalla loro imposizione, è una scelta che umilia la politica e rischia di rendere inutile qualsiasi confronto. Anche perché, come tutti sanno, il giudizio del Prc sulle amministrazioni Galasso e De Simone non è certamente positivo.
    C’è di che stare preoccupati, dunque, se, di fronte ad un’unica e sola riunione dei Segretari provinciali, tutto rischia di ridursi ai nomi da indicare per la poltrona più alta di Provincia e Comune capoluogo.
    Questa è la solita vecchia, sbagliata, abitudine.
    E invece la vera questione, a mio avviso assolutamente decisiva e preliminare, è verificare se ci sono le condizioni politico-programmatiche per costruire un’alleanza e quale Progetto condiviso si avanza per l’Irpinia. Poi, eventualmente, si potrà valutare chi incarna al meglio, con la sua storia politica amministrativa e personale, quel progetto.
    Passa da qui, ne sono convinto, la prima vera rottura col passato, col vecchio centro-sinistra che ha conosciuto l’Irpinia.
    I Partiti non possono pensare di continuare a riprodurre lo schema logoro di una politica che mette al centro la geometria del potere e il risiko delle poltrone negli enti.
    Quel modello lì è fallito clamorosamente in questi anni, quando la politica ha perso la capacità e la voglia di indicare un progetto alto e altro per la nostre gente, quando ci siamo affannati a costruire assemblaggi elettorali e non coalizioni politiche. E quando l’amministrazione perde la bussola del progetto, si espone alla degenerazione della politica e della morale.
    Non è in questo modo che si può costruire un argine alle destre nel nostro Paese; eppure ce n’è assoluto e urgente bisogno, con un Governo che vuol fare dell’Irpinia una pattumiera, che cancella la questione meridionale, che aggredisce i diritti civili e restringe gli spazi democratici. Con un Berlusconi che vuole smantellare la scuola pubblica e il contratto collettivo di lavoro, che non affronta la precarietà dei giovani, che è statalista con le grandi banche e liberista con lavoratori e famiglie.
    Ma soprattutto non è in questo modo che si può costruire una credibile alternativa alle destre in Irpinia. Quelle destre che con sempre più spregiudicatezza si aprono al confronto con l’Udc di Pionati e con i Popolari di De Mita e, così, si preparano a costruire una potente corazzata elettorale.
    Non possiamo pensare di contrapporre cartello elettorale a cartello elettorale, saremmo sconfitti.
    E non si possono riproporre stanche liturgie e vecchie alchimie politiciste, saremmo travolti. L’altro punto di rottura col vecchio centro-sinistra passa da qui, dal coraggio di infrangere l’autoreferenzialità dei partiti e dei governi e di aprire i processi e le scelte politiche alla partecipazione popolare.
    Ma il ritardo fin qui accumulato è enorme e non abbiamo più molto tempo.
    Per questo è indispensabile, qui ed ora, il rilancio di un serio confronto politico e programmatico tra le forze democratiche e progressiste.
    È su questo terreno, quello del progetto e dell’egemonia, che si colloca la sfida tra il centro e la sinistra, tra moderati e radicali. Misuriamoci e verifichiamo se è possibile avanzare un “Progetto per l’Irpinia”.
    Un progetto che parli di un nuovo modello di sviluppo ecocompatibile e di lavoro di qualità; di politiche a difesa dei servizi pubblici e dell’acqua; di iniziative per fermare l’emigrazione dei giovani e lo spopolamento dei nostri paesi; di pratiche di legalità e moralità nella pubblica amministrazione; di una moderna e sostenibile gestione dei rifiuti; di attenzione e risposte alle vecchie e nuove povertà che vanno diffondendosi.
    Le forze di centro-sinistra, ne sono convinto, possono vincere solo se sapranno essere una reale e concreta alternativa non solo alle destre ma alla vecchia politica.

  30. AVELLINO, GENNARO IMBRIANO: " NON SOLO IL PANE MA ANCHE LE ROSE ". said

    http://www.rifondazioneperlasinistra.it
    Non solo il pane, ma anche le rose. Appunti sulla sinistra e la crisi.

    di Gennaro Imbriano*

    Cosa ci fa -mi chiedo- Rifondazione Comunista a vendere il pane?Mi interrogo se è così che si riparte dal basso-a sinistra. Soprattutto se è giusto che sia questa la nostra principale campagna d’autunno nel pieno di una imponente crisi economica, mentre monta l’Onda delle proteste studentesche. Oppure se non si tratta, invece, dell’ennesimo segnale di un Partito che, al di là delle apparenze, si allontana sempre più dalla società e dalla comprensione dei processi che la attraversano, incapace di intercettare i sogni i bisogni e i desideri che la abitano.

    C’è da riflettere seriamente se, mentre il Prc è impegnato nei mercati a fare la concorrenza alla social card del Ministro Tremonti, è il movimento degli studenti che mette a fuoco la vera questione politica che oggi abbiamo davanti nel nostro Paese.

    Con lo slogan “la vostra crisi non la paghiamo”, si evidenzia efficacemente la contraddizione che vive la politica del Governo delle destre: da una parte i tagli alla scuola e alla ricerca,e più in generale allo stato sociale, dall’altra il pronto soccorso ai bilanci in rosso di banche e speculatori finanziari. La destra l’ha capito perfettamente: non arrivano per caso i consigli di Cossiga a Maroni, le minacce di Berlusconi e i gravissimi episodi di Piazza Navona.

    Sono stati gli studenti, con le loro mobilitazioni, una volta che la crisi e la recessione hanno consentito di infrangere i tabù del liberismo, a porre una domanda eminentemente politica: “quale intervento pubblico?”.

    Lo hanno scritto, nei giorni scorsi, anche Rossanda e Bertinotti: “la sinistra scompare se di fronte alla più grossa crisi del capitalismo non sa che cosa proporre”.

    È proprio così. Va fatta vivere su questo punto la riflessione e l’iniziativa della sinistra.

    Sono stati i ceti sociali più deboli -lavoratori, precari, disoccupati, pensionati- a pagare il prezzo più alto delle politiche neoliberiste in questi vent’anni di lacrime e sangue inaugurati da Reagan e Thatcher. Lo afferma l’Ocse, con particolare riferimento all’Italia, il Paese in cui sono più aumentate le diseguaglianze. Ed è su quegli stessi soggetti che ora Berlusconi e Tremonti vorrebbero scaricare il peso terribile della crisi.

    Di fronte a questo, fare la guerra dei prezzi al panettiere dietro l’angolo è, nel migliore dei casi, riduttivo. La sinistra, invece, dovrebbe ragionare sulla crisi della finanza e dell’economia, mettendo in campo proposte politiche e conflitti sul contenimento dei prezzi ma soprattutto sull’aumento degli stipendi e della domanda aggregata, su un nuovo intervento pubblico nell’economia e nel Mezzogiorno, su un moderno welfare che contrasti vecchie povertà e nuove esclusioni.

    Il nostro posto, dunque, è innanzitutto davanti a scuole e università, e anche nei mercati e nelle tante periferie, per far vivere questioni con un forte potenziale egemonico, provando ad aggregare ciò che il capitale scompone e disarticola ogni giorno. Non solo difesa della scuola, ma anche una campagna, una mobilitazione per l’introduzione del reddito di cittadinanza.

    Finanche il Parlamento Europeo, quasi all’unanimità, lo scorso 9 ottobre, ha approvato una risoluzione presentata dalla deputata della Linke, Gabriele Zimmer, in cui si invitano “gli Stati membri a definire meccanismi di reddito garantito”.

    È questo uno dei terreni che in prospettiva può unire le rivendicazioni degli studenti e dei precari, dei lavoratori e dei disoccupati. Non solo una lotta per il reddito ma anche per casa, istruzione, cultura, socialità. Non solo il pane, quindi, ma anche le rose!

    Penso sia decisivo e prioritario per la sinistra il tentativo di ricomporre una società frantumata, attraversata sempre di più dalla paura e dalle solitudini, in cui trovano terreno fertile le destre e le guerre tra poveri.

    *Segretario Federazione di Avellino del Prc-Se

  31. AVELLINO: NUOVO WELFARE E REDDITO DI CITTADINANZA. said

    NUOVO WELFARE E REDDITO DI CITTADINANZA.
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    Lunedì 24 novembre

    Centro Sociale “Samantha Della Porta” di Avellino

    Ore 17:30

    Assemblea con:

    Gennaro IMBRIANO, Segretario Provinciale di Rifondazione;

    Vito NOCERA, Capogruppo Prc-Se in Consiglio Regionale;

    Antonio PETOIA, ex Assessore Provinciale alle Politiche Sociali;

    Rosetta D’AMELIO, ex Assessore Regionale alle Politiche Sociali;

    Rosanna REPOLE, Presidente del Piano di Zona Sociale di Lioni;

    Carlo MELE della Caritas di Avellino;

    Francesco CASILLO, Presidente della Commissione Politiche Sociali del
    Consiglio Regionale;

    Corrado GABRIELE, Assessore Regionale a Lavoro-Formazione-Istruzione;

    Peppe DE CRISTOFARO, Segretario Regionale del PRC-SE-

  32. AVELLINO: NASCE L'ASSOCIAZIONE " UNIRE LA SINISTRA ".. said

    Fonte: Irpinia News

    AVELLINO – UNIRE LA SINISTRA: NASCE IL COORDINAMENTO PROVINCIALE.
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    E’ stata costituita ad Avellino l’Associazione UNIRE LA SINISTRA IRPINIA, che aderisce all’Associazione Nazionale ” Unire la Sinistra ” fondata da Katia Belillo, Luca Robotti, Marco Furfaro e Umberto Guidoni.
    Il Coordinamento provinciale Irpino, su designazione del responsabile regionale ITALO PALUMBO, è stato affidato a Emanuele Esposito.
    La prima assemblea regionale dell’Associazione si è tenuta sabato 22 novembre a Napoli.
    All’appuntamento seguiranno una serie di assemblee locali in attesa del congresso nazionale che si terrà a Roma il prossimo 13 dicembre per dare vita al nuovo soggetto politico.
    Unire la Sinistra si riunirà ad Avellino il prossimo mese.

    22 novembre 2008

    Il coordinamento provinciale è dotato di un blog e del seguente indirizzo di posta elettronica infoulsirpinia@katamail.com.

  33. AVELLINO: ROTTURA NEL PRC said

    AVELLINO – ROTTURA NEL PRC: SI RIUNISCE L’AREA VENDOLA.

    Avellino – Dopo l’intervento del segretario nazionale Ferrero contro la Federazione di Avellino e il licenziamento del direttore Sansonetti, l’Area Vendola della provincia di Avellino si ritroverà martedi 20 per una importante assemblea. L’appuntamento avellinese precede di pochi giorni il seminario nazionale dell’Area che si svolgerà a Chianciano il 24 e 25 gennaio. All’iniziativa, in programma alle ore 17 presso la Federazione del PRC, interverranno molti militanti e dirigenti del PRC, tra cui CINZIA SPINELLO, coordinatrice provinciale dell’Area Rifondazione Per la Sinistra, GENNARO IMBRIANO, segretario provinciale del PRC e PEPPE DE CRISTOFORO, segretario regionale di Rifondazione…. giovedi 15 gennaio 2009….http://www.hirpinianews.it

  34. AVELLINO: CINZIA SPINIELLO LASCIA IL PRC.. said

    CINZIA SPINIELLO LASCIA IL PRC: ” NON E’ PIU’ IL MIO PARTITO “.
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    Avellino -” Non si può essere in movimento restando fermi, questa è oramai la condizione dell’area rifondazione per la sinistra, che dopo il congresso di Chianciano ha visto capovolgere l’esito del meeting allorché le minoranze all’interno del partito si sono accordate affinché la nostra mozione, che vede primo firmatario NIKI VENDOLA, nonostante avesse raggiunto il 48 per cento dei voti congressuali divenisse di fatto minoranza, dando vita a una vera e propria restaurazione del PRC distruggendo un patrimonio politico costruito negli ultimi 10 anni “.
    E’ l’analisi di CINZIA SPINIELLO, coordinatrice provinciale dell’area ” Rifondazione per la Sinistra ” che continua: ” L’agibilità politica all’interno del partito in questi ultimi mesi è praticamente scomparsa, anche ad Avellino dove la mozione aveva ricevuto oltre il 60 per cento dei consensi. un vero e proprio mobbing è stato perpetuato nella federazione provinciale a danno dei compagni che avevano aderito all’area, impedendo con ogni modo lo svolgimento dei lavori della segreteria e del CPP. Questa purtroppo risulta essere la condizione del PRC anche a livello nazionale.
    Ha ragione FAUSTO BERTINOTTI quando dice che il partito è diventato irriconoscibile.
    Sarebbe in qualche modo ” più comodo ” restare ad Avellino dove l’area appunto detiene la maggioranza assoluta, ma per restare bisogna avere un progetto convincente che apra la porta al futuro.
    LASCIO IL PRC CON IL RAMMARICO IL MIO PARTITO NON ESISTE PIU’, PERLOMENO NON LA RIFONDAZIONE A CUI HO ADERITO CON CONVINZIONE A PARTIRE DA GENOVA 2001, MA CONTINUO IL SOGNO DI UN ALTRO MONDO E’ POSSIBILE, DI UN’ALTRA SINISTRA POSSIBILE,

    Domenica 18 gennaio 2009.

  35. ATRIPALA ( AV): CRISCUOLI SE NE VA DAL PRC said

    ATRIPALDA (AV): CRISCUOLI LA SCIA RIFONDAZIONE COMUNISTA.
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    Atripalda – ” Siamo arrivati all’addio, un addio che era nell’aria che respiravo nel Partito della Rifondazione Comunista di cui ero segretario cittadino ” – comincia così, in una nota, LUCA CRISCUOLI che spiega le motivazioni che lo spingono a ritirarsi dal PRC –
    ” C’è una forte delusione e la consapevolezza che non sono stato in grado di comprendere in anticipo ciò che oggi si sta rivelando in tutta la sua traumatica portata: il PRC non è più il partito che avevo conosciuto, supportato, difeso. Ciò che sta accadendo in queste ore in cui trionfa l’idea di un partito identitario e settario e la confusione pervade molti iscritti della provincia, mi porta alla conclusione che lasciare oggi il partito non è altro che una profonda dimostrazione di coerenza rispetto ad un origetto politico che aveva fatto dell’inclusione e dell’apertura le sue migliori prerogative. Difficile condensare in poche righe – continua l’ex esponente di Rifondazione – una spiegazione esaustiva dei processi in atto in quel che fu il mio Partito”**** Mercoledi 21 gennaio 2009****http://www.irpinianews.it

  36. IRPINIA PER LA SINISTRA said

    IRPINIA: PER LA SINISTRA
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    24 gennaio 2009, 13:27 A CHIANCIANO IL FUTURO DELL’AREA VENDOLA: C’E’ ANCHE l’IRPINIA….. Avellino- Domani e domenica, a Chianciano, si svolgerà l’asseblea nazionale dell’Area Vendola, la componente che all’ultimo congresso del Prc ha raccolto il 47& dei consensi e che in Irpinia ha sfiorato il 67 %. Assieme a quello di Nichi Vendola, sono attesi tra gli altri anche gli interventi di Fausto Bertinotti, Gennaro Migliore, Franco Giordano, Alfonso Gianni, Peppe De Cristofaro. E numerosa sarà la delegazione irpina. All’imporate appuntamento, infatti, parteciperanno: GENNARO IMBRIANO ( Segretario Provinciale ), POMPILIO ALBANESE, GENEROSO BRUNO, GIUSEPPINA BUSCAINO, ANDREA CANONICO, EMILIO CIOTTA, FRANCESCO PENNELLA,MARIA GRAZIA VALENTINO. ” E’ molto probabile – specifica una nota – che l’Assemblea deciderà l’avvio di un percorso che condurrà alla costituzione di un partito della Sinistra. Soprattutto dopo le parole pronunciate dal Presidente Vendola “……. fonte notizia: http://www.irpinianews.it….. venerdì 23 gennaio 2009

  37. ATRIPANDA (AV): ROBERTO CARTA SE NE VA DAL PRC. said

    ATRIPALDA: ROBERTO CARTA SE NE VA DAL PRC.
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    Si va… Oltre il Muro.
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    Se dovessi scegliere una parola capace di descrivere quella sensazione che in Rifondazione Comunista si è instaurata a partire dalla sconfitta elettorale, passando per il Congresso di Chianciano di luglio, userei “Claustrofobia”. Sì, ho scoperto di essere affetto da quella paura patologica degli spazi stretti e chiusi, ma la cosa strana è che non l’ho scoperto in un ascensore, ma nel PRC del post-congresso! Il clima di aria fresca che si respirava nel “lontano” 2003 quando mi sono iscritto per la prima volta a un partito politico, ha lasciato lo spazio a una regressione, a un ritorno al passato, a una difesa sterile dell’identità di partito comunista. All’indomani della sconfitta elettorale dello scorso anno che ha condannato la sinistra italiana a rimanere esclusa dal parlamento, il Prc era davanti a un bivio: ha scelto la strada più semplice..quella del passo indietro..della sicurezza..del recinto….. segue
    #96 · ATRIPALDA: ROBERTO CARTA SE NE VA DAL PRC
    24 gennaio 2009, 09:13 ….Siamo dentro un recinto..intorno a noi il muro.. Quello stesso muro di Berlino che è stato fonte di polemica nelle ultime settimane e che è stato il simbolo dell’incapacità di reggere il confronto con l’esterno, oggi rappresenta l’emblema di ciò che si avvia ad essere il Prc nei prossimi anni. Ma io che non amo la claustrofobia, voglio provare ad uscire dalle stanze chiuse, lontano dai muri e magari volare verso mète più rischiose, ma con l’obiettivo di creare una forza aperta all’esterno. Lo spazio alla sinistra del Pd è ampio ed è una terra inesplorata che può accogliere una diversità di soggetti, quali movimenti, associazioni, ma soprattutto quel popolo che vorrebbe non solo dire, ma anche fare qualcosa di sinistra. Quel popolo non chiede di fare discorsi sulla falce e martello, né di spiare da qualche fessura del Muro, bensì vuole una forza che è in grado di incidere in un momento storico attraversato da una crisi economica e sociale profonda. Ai compagni che decideranno di rimanere all’interno del PRC dico: ci ritroveremo, forse, in qualche splendido giorno. A tutti gli altri: “Che il viaggio sia buono. Sono certo, lo sarà!” *****

    Roberto Carta – Giovani Comunisti-Circolo PRC- Atripalda
    **************
    da Hirpinia Link(e) 1/23/2009*** http://hirpinialinke.blogspot.com

  38. AVELLINO: GENEROSO BRUNO SE NE VA DAL PRC. said

    Avellino: Generoso Bruno se ne va dal PRC
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    venerdì 23 gennaio 2009
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    Per una Sinistra dal sapore di futuro.
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    “Parteciperò al seminario di Chianciano perché credo nell’utilità di un nuovo processo fondativo della Sinistra. E’ il cominciamento di un nuovo viaggio iniziatico per quella generazione che, a Genova 2001, aveva ritrovato il desiderio di cambiare il mondo. C’è bisogno della Sinistra per ripensare, all’interno di questa crisi così terribile, il rapporto tra le nostre esistenze, i bisogni, le esperienze, i sentimenti ed il tema della trasformazione, del futuro e del cambiamento. A Chianciano, per la Sinistra, si compirà un ulteriore atto della “rifondazione” ma senza più il Prc, senza il peso dei vecchi feticci e delle antiche mitologie. Nell’odierna ‘società della paura’ c’è bisogno di una Sinistra capace di essere strumento di emancipazione e risorsa politica a servizio della trasformazione. C’è bisogno di un nuovo alfabeto della contaminazione capace di coniugare il tema della pace e della non-violenza, della lotta all’esclusione ed alla precarietà in una ritrovata possibilità di formulazione del tema del conflitto e del cambiamento nel secolo appena cominciato. A Chianciano, insieme a Nichi Vendola, per una Sinistra dal sapore di futuro”.

    di Generoso Bruno
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    Pubblicato da Hirpinia Linke***http://hirpinialinke.blogspot.com

  39. ATRIPALDA (AV): ROBERTO CARTA / GIOVANI COMUNISTI ) SE NE VA DAL PRC. said

    ATRIPALDA: ROBERTO CARTA SE NE VA DAL PRC.
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    24 gennaio 2009
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    Si va… Oltre il Muro.
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    Se dovessi scegliere una parola capace di descrivere quella sensazione che in Rifondazione Comunista si è instaurata a partire dalla sconfitta elettorale, passando per il Congresso di Chianciano di luglio, userei “Claustrofobia”. Sì, ho scoperto di essere affetto da quella paura patologica degli spazi stretti e chiusi, ma la cosa strana è che non l’ho scoperto in un ascensore, ma nel PRC del post-congresso! Il clima di aria fresca che si respirava nel “lontano” 2003 quando mi sono iscritto per la prima volta a un partito politico, ha lasciato lo spazio a una regressione, a un ritorno al passato, a una difesa sterile dell’identità di partito comunista. All’indomani della sconfitta elettorale dello scorso anno che ha condannato la sinistra italiana a rimanere esclusa dal parlamento, il Prc era davanti a un bivio: ha scelto la strada più semplice..quella del passo indietro..della sicurezza..del recinto.
    Siamo dentro un recinto..intorno a noi il muro.. Quello stesso muro di Berlino che è stato fonte di polemica nelle ultime settimane e che è stato il simbolo dell’incapacità di reggere il confronto con l’esterno, oggi rappresenta l’emblema di ciò che si avvia ad essere il Prc nei prossimi anni. Ma io che non amo la claustrofobia, voglio provare ad uscire dalle stanze chiuse, lontano dai muri e magari volare verso mète più rischiose, ma con l’obiettivo di creare una forza aperta all’esterno. Lo spazio alla sinistra del Pd è ampio ed è una terra inesplorata che può accogliere una diversità di soggetti, quali movimenti, associazioni, ma soprattutto quel popolo che vorrebbe non solo dire, ma anche fare qualcosa di sinistra. Quel popolo non chiede di fare discorsi sulla falce e martello, né di spiare da qualche fessura del Muro, bensì vuole una forza che è in grado di incidere in un momento storico attraversato da una crisi economica e sociale profonda. Ai compagni che decideranno di rimanere all’interno del PRC dico: ci ritroveremo, forse, in qualche splendido giorno. A tutti gli altri: “Che il viaggio sia buono. Sono certo, lo sarà!”

    Roberto Carta – Giovani Comunisti-Circolo PRC- Atripalda
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    da Hirpinia Link(e) 1/23/2009*** http://hirpinialinke.blogspot.com

  40. AVELLINO: AREA VENDOLA LASCIA IL PRC. NASCE MOVIMENTO PER LA SINISTRA. said

    26 gennaio 2009, 15:57
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    AVELLINO – AREA VENDOLA LASCIA IL PRC: NASCE MOVIMENTO PER LA SINISTRA.
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    avellino – domani alle ore 17 presso il Centro Sociale ” Della Porta ” di Avellino, nascerà amche in Irpinia IL MOVIMENTO PER LA SINISTRA. In una conferenza stampa, molti dirigenti, attivisti ed amministratori dell’area Vendola dichiareranno la loro adesione al nuovo soggetto della Sinistra che è stato appena lanciato a Chianciano dal Presidente pugliese. Tra gli altri interverranno alla conferenza stampa GENNARO IMBRIANO, Segretario provinciale del PRC. Cinzia Spiniello, Coordinatrice di Rifondazione per la Sinistra, e Peppe De Cristofaro, Segretario regionale del PRC.

    lunedi 26 novembre 2009*** http://www.irpinianews.it

  41. SOLOFRA( AV ); TOMMASO GAETA LASCIA IL PRC E PASSA AL MOVIMENTO PER LA SINISTRA. said

    SOLOFRA ( AV): TOMMASO GAETA LASCIA IL PRC E PASSA AL MOVIMENTO PER LA SINISTRA
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    Solofra – Il segretario del ” Circolo 25 aprile “, TOMMASO GAETA dopo alcuni giorni di riflessione si è dimesso dall’incarico ed è uscito dal Prc. ” La mia scelta – fa sapere l’ex segretario tramite un comunicato – non è scevra da difficoltà, è dettata da ragioni politiche locali e nazionali ma anche e soprattutto dalla coerenza delle scelte fatte nel periodo congressuale. Avendo aderito all’area Vendoliana del partito, con altri giovani compagni mi accingo ad intraprendere una nuova sfida politica, sperando che il nostro modesto contributo possa essere proficuo per la crescita del Movimento per la Sinistra, che vede proprio in Nichi Vendola uno dei suoi protagonisti. Pur non condividendo le scelte minoritarie e dettarie del Prc, esprimo il mio rispetto per la decisione di quei compagni di circolo che hanno deciso di continuare la militanza nel partito. Anche se in contesti politici, sociali e culturali difficili, la nostra nuova sfida è la costruzione della Sinistra del XXI secolo “. In mattinata Michele Casarano ha assicurato che presto perverranno comunicazioni ” ai compagni ” che non hanno aderito al nuovo soggetto e rimangono nel partito “.

    http://www.irpinianews.it*** mercoledi 28 gennaio 2009

  42. LIONI (AV): RUGGIERO E CIOTTA LASCIA IL PRC PER MOVIMENTO PER LA SINISTRA. said

    LIONI ( AV): RUGGERO E CIOTTA LASCIANO PRC PER MOVIMENTO PER LA SINISTRA. ANCHE MARIA RUGGIERO, EX SEGRETARIA DELLA SEZIONE LOCALE DI LIONI, ED EMILIO CIOTTA, ASSESSORE, LASCIANO IL PRC PER APPRODARE SUL NUOVO LIDO DEL MOVIMENTO PER LA SINISTRA.
    ***********************************************************

    ” La segretaria cittadina del circolo P.R.C. di Lioni, Ruggiero Maria Antonietta e l’assessore Ciotta Emilio del comune di Lioni, lasciano il partito della Rifondazione Comunista – si legge in un comunicato – . Una scelta fatta dopo le ultime vicissitudini interne al partito, che hanno portato alla destituzione del direttore del giornale Liberazione Sansonetti. Il caso Sansonetti è stato solo l’epilogo di una deriva settaria. Ma l’esperienza di rifondazione era finita già con il Congresso che ha visto vincere Ferrero. Non potevamo restare in un partito che non rappresenta più il nostro ” fare politica ” . Dopo il fallimento dell’esperienza governativa, credevamo in una rifondazione dell’azione politica, in una rifondazione della grammatica della Sinistra, ma la segreteria Ferrero ha calpestato la democrazia facendo una continua opera di affossamento delle minoranze interne.
    Questo partito non ci appartiene più, dopo un decennio e oltre di azione politica territoriale, ripartiamo riportando innovazione e cultura sociale nel nascente ” Movimento per la Sinistra “. Aderiamo quindi a questo nuovo progetto perché crediamo che una nuova Sinistra sia necessaria in Italia. A breve faremo l’ultima riunione di circolo, con la partecipazione di Gennaro Imbriano, ex segretario provinciale del PRC, all’interno della quale gli iscritti al circolo saranno invitati ad esporre la loro posizione. Ma intanto siamo già al lavoro per costruire e radicare il Movimento per la costruzione di una nuova Sinistra, invitiamo i cittadini e le associazioni all’assemblea pubblica, GIOVEDI 5 FEBBRAIO 2009, ALLE ORE 17,30 AL CIRCOLO DI LIONI per la presentazione in Alta Irpinia del ” MOVIMENTO PER LA SINISTRA “. Continueremo ad agire con passione politica, nell’ottica di costruire un’opposizione al governo delle destre “.

    Giovedi 29 gennaio 2009…http;//www.irpinianews.it

  43. AVELLINO: VERSO L'IRPINIA FORUM. said

    AVELLINO – SINISTRA VERSO L’IRPINIA FORUM: GLI INTERVENTI.
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    Avellino – Costruire, con la partecipazione dal basso, la piattaforma programmatica della Sinistra e degli ecologisti irpini.
    Una piattaforma da mettere in campo in vista delle prossime amministrative e da proporre, da subito, anche al Pd e a tutte le forze di centro-sinistra per verificare le possibilità di una nuova alleanza.
    L’Irpinia forum sarà tutto questo, un vero e proprio cantiere delle idee, aperto non solo a chi, a sinistra, è impegnato nei Partiti, ma soprattutto a quanti svolgono il proprio impegno nel sindacato, nell’associazionismo, nei movimenti, nel mondo della cultura. E sono già tante le adesioni giunte in queste ore all’iniziativa.
    L’Irpinia Forum, l’assemblea programmatica della Sinistra e degli ecologisti della provincia di Avellino, si svolgerà lunedi 2 marzo, a partire dalle 17, presso il Centro Sociale ” Della Porta “.
    All’iniziativa sono previsti, tra gli altri, gli interventi di Gennaro Imbriano ( Movimento per la Sinistra ), Pasquale Puorro ( Verdi ), Emanuele Esposito ( Unire la Sinistra ), Nicola Cicchetti ( Pdci ), Geppino Vetrano ( Presidente del Consiglio Comunale di Avellino ), Sen. Angelo Flammia, Giuseppe Sarno ( Partito Socialista ), Luciano Vecchia ( Sindacalista ), Pasquale Di Domenico ( Unione degli Studenti ), Michele Di Maio ( Legambiente ), Italo Palumbo ( Segreteria Nazionale di Unire la Sinistra ), Peppe De Cristoforo ( portavoce regionale del Movimento per la Sinistra ).

    Sabato 28 febbraio 2009

    Fonte notizia: http://www.irpinianews.it

  44. AVELLINO: ASSEMBLEA CON NICHI VENDOLA. said

    Avellino, 20 marzo: assemblea con Nichi Vendola

    SINISTRA e LIBERTA’: assemblea con Nichi Vendola
    Avellino – Viva Hotel (piazza Kennedy)
    Venerdì 20 marzo – ore 17:30

    (per chi volesse, sono disponibili i manifesti per l’affissione ed è possibile ricevere via email il file pdf della locandina)

    visita http://www.hirpinialinke.blogspot.com

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