Rifondazione per la sinistra

Un manifesto per la rifondazione

Formia, festa della sinistra

Posted by carbonetti battistino su 20 settembre 2008

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17 Risposte to “Formia, festa della sinistra”

  1. mau68- said

    Latina, moz 2: 56 per cento

    Latina, elezioni 2008: Sa 2,1 per cento

  2. nonviolento said

    SIAMO TORNATI INDIETRO DI DUE MESI, BEN AVETE ESAURITO TUTTO IL POSSIBILE, ORA TORNATE ALLE POLEMICHE PRECONGRESSUALI, nON è CHE DOVE LA UNO HA ALTE PERCENTUALE I DATI CAMBIANO, PER SEMPIO IN ZONE DELLA CAMPANIA O DELLA PUGLIA LA PERCENTUALE è IL DOPPIO DI QUELLA NAZIONALE, COME ANCHE I ZONE DEL CENTRO, SIA MOZIONE UNO CHE MOZIONE DUE. QUINDI è UNA POLEMICA DEL TUTTO PRUVA DI SIGNIFICATO, FATTA COSI’, TANTO PER TROLLARE UN POCO , NON HAI ALTRO DA AFRE IL SABATO SERA? CHE SO’ UNA BIRRETTA CON GLI AMICI……
    NB.
    HAI ANCHE RIPRESO IL VIZIETTO DI STESSI MESSAGGI IN VARIE DISCUSSIONI, IL LUPO PERDE IL PELO……

  3. gianni genova said

    Scusate compagni, fatta salva la festa e il suo ottimo programma, ho molti dubbi sull’efficacia comunicativa del simbolo che ancora richiama la drammatica esperienza della Sinistra L’Arcobaleno.
    Quando si criticano i ritorni identitari e poi ci si ostina a non voltare pagina per ribadire un’esperienza fallita si fa un pò lo stesso errore……….che la Festa riesca e buona svolta < a Sinistra

  4. Marco Renzini said

    Mau68, io ci sto a questo gioco di dare i numeri.
    So bene dove vuoi andare a parare con questo discorso. L’abbiamo già fatto in altri blog in fase precongressuale e congressuale.
    Ricordi ?
    E quindi sono pronto anche a ricominciare a discutere sui militanti di serie A ( come te ), su un partito solo di quadri dirigenti ( come te ), su pochi ma buoni ( come te ), sugli infermieri ( come te ) che fanno l’analisi del sangue agli iscritti e gli misurano il tasso di comunismo e poi decidono se farli votare o no.
    Cerchiamo però di essere almeno precisi.
    Cominciamo dalla gegrafia: questa festa della Sinistra si tiene a Formia e non a Latina come dici tu, per esempio.
    Il congresso del Circolo ha dato il 58,3% dei consensi alla mozione 2 ” Manifesto per la Rifondazione “, primo firmatario il compagno Nichi Vendola.
    Hanno votato pochi compagni e poche compagne: 12 in tutto.
    Purtroppo dico io ( che mi impegno da sempre per un partito di massa di e non di nicchia ).
    Per fortuna dici tu ( convinto sostenitore del meno siamo meglio stiamo ).
    Alle ultime elezioni politiche a Formia, come in tutta Italia, non è andata bene: 685 votanti per la Sinistra Arcobaleno (2,7%).
    Il 5,7% di questi votanti, regolarmente iscritti al PRC, ha preso parte al Congresso di Circolo.
    Troppi?
    …………..vai avanti tu adesso…..

  5. Marco Renzini said

    Mi correggo:

    ….. Solo ‘1,7% di questi votanti, regolarmente iscritti al PRC, ha preso parte al Congresso di Circolo.
    Troppi ?
    …….vai avanti tu adesso……

  6. FORMIA. ALLA " FESTA DELLA SINISTRA ", LA GIORNATA DELLA LEGALITA'. said

    ” Per essere imprenditori bisogna essere necessariamente ” contro ” la mafia.
    Così scriveva nel 1997 Tano Grasso.
    Dopo essere stato presidente della prima associazione anti racket costituita in Italia, membro della commissione antimafia e commissario antiracket per il Governo, oggi Grasso è presidente onorario della Federazione delle Associazioni Antiracket Italiane.
    Sarà lui l’ospite d’eccezione della ” Giornata della Legalità “, sabato 20 settembre, in programma all’interno della Festa della Sinistra Unita in corso alla Villa Comunale di Formia.
    La giornata è stata organizzata grazie al lavoro congiunto di Libera e del Silp-Cgil Lazio.

    Nel corso della mattinata ( ore 10.30), i ragazzi di Libera Terra incontreranno gli studenti delle scuole superiori di Formia, per raccontare il loro impegno nella riconversione delle terre e dei beni confiscati alle mafie. Parteciperà all’incontro anche Davide Pati, responsabile Beni Confiscati del Coordinamento nazionale di Libera.
    Nella Villa sarà anche allestito uno stand con i prodotti di Libera Terra.
    Il pomeriggio, alle ore 18.30, il convegno ” la lotta alle mafue ” con la partecipazione di Tano Grasso. Un tema di scottante attualità per il nostro territorio, ormai palesemente infiltrato dalle organizzazioni criminali. Interverranno anche Bianca La Rocca, dell’Osservatorio sulla legalità e la sicurezza della regione Lazio; Antonio Turri, di Libera Lazio; Cosmo Bianchini, del Silp-Cgil Lazio.
    Sono stati invitati a partecipare anche Enrico Fontana, Consigliere regionale Verdi per il Lazio, esperto di eco-mafie e reati contro l’ambiente; Dario Gargiulo, segretario del circolo del PRC di Minturno ed Elio di Cesare dell’Associazione Caponnetto. Durante l’incontro verrà presentata la proposta di Osservatorio tecnico scientifico sulla legalità a Formia e nel Sud Pontino, formulata dal gruppo della Sinistra Arcobaleno Formia.

    In serata, musica dal vivo con il Rock italiano dei Nicturia e le cover dei Black Sabbath eseguite dai Welcome to the Sabbath. Il programma completo della festa è reperibile sul sito http://www.sinistrarcobalenoformia.org In caso di pioggia gli incontri e i dibattiti si svolgeranno nella Sala Ribaud del Palazzo Municipale.

    Informazioni: info@sinistrarcobalenoformia.org
    3296082015

    Fonte: giornale online: GOLFOGAETA NEWS, http://www.golfogaetanews.com

  7. GLI STUDENTI DI FORMIA A SCUOLA DI LEGALITA' said

    GLI STUDENTI DI FORMIA A SCUOLA DI LEGALITA’

    Formia – Come fa la mafia ad agire sul territorio ?
    Cosa fa lo stato per combattere le organizzazioni criminali ?
    Quali sono i beni di proprietà della camorra confiscati a Formia ?
    Gli studenti delle scuole superiori di Formia hanno partecipato con attenzione all’incontro svoltosi alla Villa comunale sabato 20 settembre, alle ore 10,30, Si sono potuti confrontare con le testimoniaze di chi, quotidianamente, si batte per sconfiggere la criminalità organizzata e per restituire ai cittadini case, terre, soldi accumulati con il racket e l’usura.
    I ragazzi di Formia hanno incontrato Libera l’associazione antimafia, per parlare dei beni confiscati alle mafie,
    L’iniziativa, svoltasi all’interno della Festa della Sinistra Unita, è stata organizzata da Libera Lazio e Silp Cgil.
    Alle domande dei ragazzi hanno risposto Antonio Turri, di Libera Lazio, Davide Pati, responsabile per i beni confiscati del Coordinamento nazionale di Libera, e Cosmo Bianchi della Silp-Cgil Lazio.
    ” Lo stato siamo noi ” – ha risposto Antonio Turri. Lo stato non è un’entita generica ma sono tutte quelle persone che non si arrendono. che non si lasciano corrompere, che fanno il proprio dovere per garantire il nostro presente e il nostro futuro “.
    ” La mafia ha assunto oggi volti nuovi. La mafia è nei grandi magazzini così come nelle vetrine delle grandi griffe – ha aggiunto Turri, sottolineando come l’azione criminale oggi non ha più molto a che fare con gli stereotipi della coppola e della lupara.
    Concetti ormai noti ai più, e che probabilmente stanno incominciando a divenire senso comune nell’opinione pubblica più avveduta, ma che è sempre bene ribadire, soprattutto ad un pubblico così giovane.
    Davide Pati ha sottolineato come oggi la mafia tragga beneficio da una serie di settori nuovi, come ad esempio il doping. ” Chi si sarebbe immaginato che Libera un giorno si sarebbe dovuta occupare di sostanze dopanti ? Ebbene, c’è un rapporto della Direzione Investigativa Antimafia che denuncia come il traffico illecito delle sostanze dopanti sia gestito dalle mafie. Sono nuove modalità di guadagno che si vanno ad aggiungere ad altre più tradizionali, ovvero il racket e l’usura “.
    ” Vogliamo difondere e cementare una cultura della legalità. E la cultura della legalità non può nascere che nella scuola “, ha detto Cosmo Bianchini, sindacalista e agente di polizia in prima linea nella lotta alle mafie. Tanti, anche in provincia di Latina, anche a Formia, i beni confiscati alla camorra, che per ovvie ragioni geografiche è l’organizzazione che più di tutte gestisce attività criminali sul nostro territorio. In tutto 60 milioni di euro di beni confiscati. Beni che poi acquisisscono una nuova vita, Come il commissariato di polizia di Formia, nato proprio in un immobile confiscato. Libera ha colto l’occasione per lanciare un progetto di collaborazione con le scuole, per far si che ” adottino un bene “, che facciano valere nei confronti degli amministratori pubblici il loro legittimo diritto ad usufruire magari di uno spazio per fare progetti extrascolastici, creare socialità e relazioni, discutere e condividere idee e valori per cementare sempre più un’idea di solidarietà. Perché la solidarietà, ha ricordato Pati citando Don Luigi Di Liegro, è la necessità di uscire da uno stato di bisogno che ci fa essere vulnerabili.
    ” Quando incominceremo ad esempio a capire che il lavoro è un diritto e non un favore – ha detto Turri – allora avremo fatto un passo in più nella lotta per sconfiggere le mafie “.

    Fonte: TeleFree, Latina, http://telefree.it
    Domenica 21 settembre 2008

  8. ECCO LA SINISTRA UNITA CHE SERVE A QUESTO PAESE said

    SINISTRA IN FESTA A FORMIA

    ……. ” A Formia, le ultime elezioni hanno favorito la costituzione di un gruppo composto da individui di varia provenienza: partiti, associazioni, scuola, sindacati, gruppi studenteschi.
    Anche cittadini alla prima esperienza di militanza politica sono entrati a pieno titolo a far parte di una realtà che ha cominciato ad organizzarsi sul territorio.
    La festa sarà l’occasione per conoscere e confrontarsi con individui interessati al rafforzamento sul territorio di una realtà politica che si richiami ad alcune parole d’ordine relegate ormai ai margini del dibattito politico attuale: pace, solidarietà, legalità, lavoro stabile e sicuro,tutela dell’ambiente, uguali diritti per tutti. ”

    Fonte: TELEGOLFO, LA TV DEL GOLFO DI GAETA, http://www.telegolfo.com

  9. mau68- said

    per marcorenzini
    i dati di latina erano quelli provinciali

    comunque:
    formia
    elezioni politiche 2006
    prc 6%
    pdci 2,5%
    verdi 1,4%

    elez 2008, Sa 2,7%

    a formia la moz 2 ha quasi il 60% (cioè 7 compagni)

    questi numeri erano proprio dedicati a te e a violentissimo che parlate di sinistra aperta dove è maggioranza vendola! ma per favore

  10. nonviolento said

    Certe volte credo che proprio tu non riesca acapire ciò che scrivi, scrivi cose senza alcun senso.

  11. mau68- said

    per violentissimo,

    mi dispiace che tu non capisca… e non è la prima volta,
    certo se tu avessi letto le considerazioni al 4 di marcorenzini che ha capito (nonostante aderente moz 2) il ragionamento…

    comunque violentissimo non disperare…

  12. nonviolento said

    Mio caro il fatto che cerchi sempre la provocazione affibbiandomi l’aggettivo di “violentissimo” rende chiaro chi tu sia, non come persona, ma come atteggiamento mentale. Del resto è del tutto inutile che cerchi mettere l’uno contro l’altro. Marco controbatte le tue tesi e tu rispondi semplicemente come se lui nulla avesse scritto, per quello ho scritto che non capisci, sarebbe stato meglio scrivere che il tuo compito è quello di far finta di non capire, tanto per rompere, così, per gioco o per lavoro.

  13. mau68- scissione in piemonte said

    Lo strappo da Rifondazione: per la Costituente di Sinistra.
    Domenica 21 Settembre 2008 22:25
    Abbiamo deciso, con Sergio Vallero – Presidente del Consiglio provinciale -, di ritenere conclusa la nostra esperienza politica dentro Rifondazione Comunista. Le motivazioni sono molteplici e comunque saranno riprese in varia maniera dagli organi di stampa, oltre ad essere oggetto di una prossima conferenza stampa. Il motivo principale resta comunque la convinzione che non sia possibile derogare oltre la costruzione di una Costitutente della Sinistra, di una nuova possibilità di ricostruire la Sinistra in tempi politicamente utili, pena la completa emarginazione delle nostre ipotesi politiche all’interno della società, come peraltro sta già avvenendo. Penso che questo sia il momento in cui superare le incertezze e i tatticismi, che rappresentano oramai il segno di una paura politica imperdonabile. Ognuno di noi, nei diversi momenti della vita, può scegliere di rompere gli indugi ed agire o di attendere, vedere come vanno le cose e lasciarsi trasportare dalle decisioni di altri. Nessuno sceglie sempre la stessa opzione. Oggi scelgo semplicemente, insieme ad altri, di essere conseguente alle mie idee e di non far decidere, attendisticamente, altri al posto mio. Esercito il diritto di giudicare nella mia coscienza ciò che ritengo giusto ed ingiusto, perché anche la disciplina di un partito non può spingersi fino a distruggere la coscienza della propria personalità individuale. Questa facoltà di giudizio morale è un diritto, o, meglio ancora, un dovere che non è possibilein nessun caso delegare ad altri.
    Domattina mi confronterò con il Presidente della Provincia di Torino rimettendo a disposizione le deleghe assegnatemi, per valutare politicamente se interrompere o meno il rapporto fiduciario che è alla base delle relazioni tra un Presidente ed i propri Assessori. Con molta serenità.
    Dorino PIRAS , Assessore Ambiente prov. Torino

    anche un primo commento all’uscita:
    Alberto – PRC Ivrea (TO) :
    Rispetto la posizione scelta, non ne condivido la strategia e il momento
    attuativo; ritengo infatti che le/i compagne/i che non si ritrovano nel PRC del
    dopo-congresso debbano scegliere se stare nel partito o meno, avrebbero dovuto
    anzi farlo non appena terminato il Congresso se il partito non fosse stato piu’
    rappresentativo delle proprie convinzioni, del proprio agire.
    Ritengo grave il
    permare nel partito e inopportuna la creazione di un nuovo gruppo in Provincia:
    ricorda che tu sei stato eletto anche grazie ai voti di compagne e compagni che,
    certamente, non avrai contattato personalmente per prendere questa decisione.

  14. certo, è proprio una delusione assistere a questi continui battibbecchi fra un compagno e l’altro, battibbecchi che il più delle volte sfociano in offese, anche di carattere personale. Ognuno ha una propria visione del futuro politico di questa sinistra, ma va detto anche che questa sinistra oggi come oggi, è soltanto divisa, persa, litigiosa, inesistente e anche un pò saccente. Mah! sarà così…L’unica cosa che mi sento di dirvi, che faremmo bene a nascondere i numeri, e del congresso di Chianciano, e della partecipazione alle nostre iniziative!!! Forse qualcosa non va! Un’ultima cosa mi sento di dirvi: Non è certamente più il caso di rifugiarci nei fortini identitari!

  15. " L'OSSERVATORIO DELLA LEGALITA " said

    ” L’OSSERVATORIO DELLA LEGALITA’ “.

    LA RICHIESTA DURANTE IL DIBATTITO SULLE MAFIE CON GRASSO.

    A FORMIA IL PRESIDENTE DELLE ASSOCIAZIONI ITALIANE ANTIRACKET.

    ” IL SUD PONTINO E’ UN TERRITORIO A RISCHIO INFILTRAZIONI: SERVONO MAGGIORI RISORSE “.

    La richiesta di istituire un osservatorio sulla legalità o anche un distaccamento della Direzione Investigativa Antimafia che operi a Formia per il sud pontino. E l’occasione per lanciare l’appello agli amministratori locali è stata fornita dall’incontro dibattito che si è tenuto sabato sera a Formia con Tano Grasso, l’imprenditore ribellatosi alla mafia, oggi Presidente onorario della Federazione della Associazioni Antiracket Italiane, nel’ambito della Festa della Sinistra Unita organizzata dal gruppo della Sinistra Arcobaleno. Un invito ai rappresentanti di enti ed istituzioni a non abbassare mai la guardia sul tema della legalità e del rischio infiltrazioni mafiose.
    ” La linea della palma continua a ritirarsi sempre più “.
    e’ stata la citazione tratta da ” Il giorno della civetta ” di Leonardo Sciascia, utilizzata da Tano Grasso per raccontare ” l’avanzata verso nord della desertificazione ” causata dai poteri criminali, che progressivamente erodono terreno alle ” oasi ” del diritto e della legalità. Noi che viviamo in una terra di confine, il sud pontino, ma più in generale in tutto il Lazio, dobbiamo chiederci se siamo ancora al di qua della linea della palma. Sono convinto – ha aggiunto Grasso – che l’intera area del Lazio vada distinta, ad esempio, da altre aree del nostro paese dove sono dimostrati gli investimenti della criminalità oeganizzata, come la riviera romagnola o l’hinterland milanese. Sul litorale laziale non arrivano soltanto i soldi, ma anche un fattore diverso e più inquietante, ovvero le persone. E’, per così dire, un ” area residenziale ” della criminalità organizzata dove non ci sono soltanto investimenti, ma anche un processo di insediamento. E qundo c’è l’insediamento, si crea l’omertà “. Non sono mancati dei riferimenti ai fatti della provincia di Caserta ed il problema mafia a tutto tondo. Al tavolo dei relatori oltre a Grasso, erano presenti Antonio Turri, di Libera, Dario Gargiulo, del circolo del Prc di Minturno, e Cosmo Bianchini, del Silp Cgil Lazio. Turri ha ricordato la situazione nel Lazio, ” ad ogni modo critica con lo scioglimento del consiglio comunale di Nettuno, le commissioni di accesso ad Astrea e Fondi, gli attentati di stampo mafioso a Cisterna “. Bianchini nel chiedere più risorse per la lotta al crimine organizzato ha rilanciato la proposta di istituire un osservatorio sulla legalità a Formia. Gargiulo ha voluto rilanciare su questo tema. ” Non solo un osservatorio, ma un distaccamento della Direzione Investigativa Antimafia che operi a Formia per questo territorio “.

    Dal quotidiano LATINA OGGI
    Lunedì 22 settembre 2008

  16. ;'INTERVENTO DI TANO GRASSO said

    Da Telefree.it
    Latina

    lunedì 22 settembre 2008

    L’intervento di Tano Grasso nel dibattito sulla lotta alle mafie

    Foto: Il tavolo dei relatori (da sinistra, Bianchini, Grasso, Turri, Gargiulo)
    Formia: “La linea della palma continua a ritirarsi sempre più”. Con questa efficace citazione tratta da “Il giorno della civetta” di Leonardo Sciascia, Tano Grasso ha voluto raccontare l’avanzata verso nord della “desertificazione” causata dai poteri criminali, che progressivamente erodono terreno alle “oasi” del diritto e della legalità. Noi che viviamo in una terra di confine, il sud pontino, ma più in generale tutto il Lazio, dobbiamo chiederci se siamo ancora al di qua della linea della palma. La risposta di Grasso è stata amaramente scontata. Questo è stato uno dei passaggi più significativi dell’intervento dell’imprenditore ribellattosi alla mafia, oggi Presidente onorario della Federazione delle Associazioni Antiracket Italiane, ha tenuto nel corso del dibattito sulla lotta alle mafie tenutosi sabato 20 settembre alle 18.30 nella Villa Comunale di Formia,
    nell’ambito della Festa della Sinistra Unita organizzata dal gruppo della Sinistra Arcobaleno. Al tavolo dei relatori, oltre a Grasso, erano presenti Antonio Turri, di Libera, Dario Gargiulo, del circolo di
    Rifondazione Comunista di Minturno, e Cosmo Bianchini, del Silp Cgil Lazio, nonché membro della Sinistra Arcobaleno Formia.

    “Sono convinto – ha aggiunto Grasso – che l’intera area del Lazio vada distinta, ad esempio, da altre aree del nostro paese dove sono dimostrati gli investimenti della criminalità organizzata, come la
    riviera romagnola o l’hinterland milanese. Sul litorale laziale non arrivano soltanto i soldi, ma anche un fattore diverso e più inquietante, ovvero le persone. E’, per così dire, un’ “area residenziale” della criminalità organizzata dove non ci sono soltanto investimenti, ma anche un processo di insediamento. E quando c’è l’insediamento, si crea l’omertà”. Grasso ha parlato anche della situazione della provincia di Caserta, definendola la “principale
    emergenza criminale del paese”, paragonabile, per il grado di violenza, solo alla Sicilia dominata dai corleonesi. Ricordando gli ultimi tragici fatti di sangue, come la strage dei lavoratori migranti di
    Castelvolturno, ha sottolineato come “in quell’area si continui ad uccidere nell’indifferenza più totale”, e ha evidenziato “la mancanza di attenzione e l’incapacità di leggere questi fenomeni che caratterizza trasversalmente tutta la classe politica italiana”. Grasso ha affrontato il problema mafia a tutto tondo. Un’importante passaggio ha riguardato i
    pacchetti azionari della criminalità organizzata, gli investimenti in borsa. “Mi chiedo sempre – ha detto con sarcasmo – che sorpresa avremo quando scopriremo da chi è posseduta realmente quella banca o quella grossa Spa. E questo è un problema la qualità della democrazia perché il potere finanziario criminale influenza aziende con decine di migliaia di dipendenti”.

    Antonio Turri ha ricordato come, su questo versante, la situazione nel Lazio è ad ogni modo critica: lo scioglimento del consiglio comunale di Nettuno, le commissioni di accesso ad Astrea e Fondi, gli attentati di stampo mafioso a Cisterna. Cosmo Bianchini ha attaccato duramente sia la politica del governo per ciò che riguarda le risorse per la lotta al
    crimine organizzato, sia l’attuale amministrazione di centro destra a Formia. “Noi abbiamo deciso da che parte stare. Dalla parte di Tano Grasso e dalla parte di Libera. Rilanciamo la richiesta di istituire
    un’osservatorio sulla legalità a Formia e vediamo se l’amministrazione di Formia è pronta ad impegnarsi in questo progetto”. Dario Gargiulo ha voluto rilanciare su questo tema. “Non solo un osservatorio, ma un distaccamento della Direzione Investigativa Antimafia che operi a Formia per questo
    territorio “.

  17. francesco said

    Solo per rispondere a Gianni (commento 3)

    la decisione di lasciare il simbolo è dovuta al fatto che al momento è quello (la sinistra arcobaleno) il progetto che ha portato alla costruzione del gruppo che ha organizzato la festa e che st cercando di realizzare un lavoro politico sul territorio. Non è stata una scelta condivisa da tutti ma frutto di un compromesso tra posizioni differenti. Tra l’altro il nostro rappresentante in consiglio comunale è stato eletto come SA.

    Comunque la festa è andata abbastanza bene e abbiamo preso un pò di coraggio per continuare a lavorare assieme.

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