Rifondazione per la sinistra

Un manifesto per la rifondazione

Gennaro Migliore: la nascita della sinistra non è più rinviabile.

Posted by rifondazioneperlasinistra su 20 settembre 2008

Nel giro di pochi mesi dalla vittoria della destra i fronti del conflitto sociale in Italia si sono moltiplicati, in seguito ad un attacco a tutto campo di portata inaudita. Dall’Alitalia all’offesiva contro la contrattazione nazionale alla controriforma della scuola, si sta aprendo una fase di altissima conflittualità sociale, segnata da un’inevitabile ripresa della contestazione di massa.
In una fase simile, le forze politiche della sinistra non possono limitarsi al compito, pur fondamentale, di sostenere con tutte le loro energie i soggetti delegati a gestire la conflittualità sociale, a partire dalla Cgil e dalla Fiom. Devono anche saper agire come attori politici pienamente consapevoli, capaci di farsi carico e di rispondere alle domande politiche che salgono dalla comflittualità sociale.
L’offensiva alla quale abbiamo iniziato ad assistere e i conflitti diffusi che essa comporta rendono più che mai urgente, non più rinviabile, la nascita di una Sinistra in grado di rispondere a quelle domande e a quelle esigenze. Se non ci riusciremo, gli stessi esiti del conflitto sociale saranno pregiudicati.
E’ un compito arduo.
Richiede impegno e determinazione, ma anche maturità politica.
Quella che è mancata, appena alcuni mesi fa, ai tanti, troppi, che hanno lavorato per derubricare la Sinistra Arcobaleno ad una misera federazione tra soggetti attenti soprattutto alla propria identità e al proprio specifico inetresse.
Quella federazione non poteva andare oltre i confini angusti di un cartello elettorale.
Rirpoporla oggi, dopo la severa lezione impartitaci dalla nostra gente il 13 aprile, non è solo sbagliato.
E’ irresponsabile.
La direzione in cui dobbiamo avviarci è opposta.
Deve marciare esplicitamente, senza ambiguità, verso un processo costituente di una nuova soggettività politica.
I tempi di questo processo non possono essere predeterminati, ovviamente.
Di certo, saranno tanto più rapidi in ragione della costellazione di iniziative politiche diffuse che riusciremo a determinare, innescare ed incentivare.
Una cosa, tuttavia, deve essere chiarisssima e non sarà mai abbastanza ripetuta.
Il soggetto verso cui muoviamo non può essere rappresentato solo, e neppure principalmente, dalle forze politiche oggi in campo.
Il suo profilo dovrà essere caratterizzato, al contrario, dalla capacità di attrarre e restituire speranza e possibilità di intervento diretto a tutti quei compagni, intellettuali ma anche semplci militanti, le cui energie e le cui intelligenze sono il sangue e i nervi della Sinistra.
Senza di loro, il processo costituente resterà solo una formula vuota.

Gennaro Migliore

20 settembre 2008

Fonte: sito internet di Sinistra Democratica

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52 Risposte to “Gennaro Migliore: la nascita della sinistra non è più rinviabile.”

  1. Franco said

    bla bla bla bla

  2. nonviolento said

    Quando si va al mare, o al lago, o in montagna, ma anche se si passeggia troppo in città sotto il sole, specie ora con il buco dell’azono, è consigliabile portarsi un cappellino, in caso contrario vedi quali sono gli effetti?

  3. Franco said

    Eh si Migliore dovrebbe seguire i tuoi consigli..

  4. anna maria said

    il pezzo Migliore ce l’abbiamo noi tie’
    😉

  5. perché? said

    Migliore dice che è “non più rinviabile la nascita di una Costituente”!
    ma i tempi?
    se la la costituente è indispensabile da subito, perché rinviare ?

  6. anna maria neoiscritta said

    “Quella federazione (l’arcobaleno) non poteva andare oltre i confini angusti di un cartello elettorale.
    Rirpoporla oggi, dopo la severa lezione impartitaci dalla nostra gente il 13 aprile, non è solo sbagliato.
    E’ irresponsabile.
    La direzione in cui dobbiamo avviarci è opposta.
    Deve marciare esplicitamente, senza ambiguità, verso un processo costituente di una nuova soggettività politica.”

    Migliore dice di marciare verso un processo costituente, non di creare un cartello elettorale, questo vuol dire che se non radicato e diffuso diventa evanescente, come l’arcobaleno, insomma le cose si costruiscono, per la bacchetta non siamo attrezzati

  7. anna maria neoiscritta said

    ops bacchetta magica

  8. mau68- said

    “Migliore dice di marciare verso un processo costituente, non di creare un cartello elettorale, questo vuol dire che se non radicato e diffuso diventa evanescente, come l’arcobaleno, insomma le cose si costruiscono, per la bacchetta non siamo attrezzati”…

    intanto Migliore si è fatto eleggere nella direzione nazionale del Prc,, un partito che ha respinto a maggioranza la costituente !

    cos’è questa se non ambiguità…

  9. amelia said

    forse è arrivato il momento di smetterla di lagnarsi delle disastrose sorti del comunismo, forse è arrivato il momento di smetterla di cercare capri espiatori che ci consentano di sentirci al riparo dall’angoscia di essere ciascuno di noi complice e artefice di una sconfitta, forse è il momento di ricominciare, da ogni punto da ogni luogo, ricominciare ad amare e a credere nelle nostre idee.
    forse!

  10. nonviolento said

    Si soprattutto di cercare capri espiatori, e dentro Rifondazione è stata la pratica più diffusa negli ultimi tre mesi. Comunque Comunismo può voler dire tante cose. Io a quel Comunismo fatto di immaginette, inni sovietici, centralismi democratici, svolte a sinistra della sinistra della sinistra, simulacri dei testi trasformati in piccole bibbie, al Comunismo che ha giustificato le peggio infamie dell’uomo sull’uomo , a quel tipo di Comunismo non credo più. Il Comunismo in cui credo è anche umanesimo, comprensione, diritti della persona, contaminazione tra genti e culture, anche politiche, è fatto di tradizioni, ma anche di modernità , dai testi prende i metodi e non gli atti, e dei grandi comunisti rispetta la figura, ma non ne idolatra le gesta. Come si capisce in Marx il Comunisnmo non è forma statica, ma forma in costante progresso, che si arricchisce momento dopo momento, quindi gli identitarismi sono tutto fuorchè comunismo perchè ne snaturano l’essenza vitale immobilizzandolo in formulette religiose.

  11. mau68- said

    invece vuoi mettere la sinistra “aperta e in movimento” che si riunisce solo con i capi rigorosamente a porte chiuse (contraddicendo tutto quello detto finora: vogliamo una sinistra dove tutti partecipano, dove tutti sappiano di tutti ecc……..!!!

    e poi “trasmette” ai militanti un comunicato tipo “migliore” sibillino che nessuno della base sa interpretare, cioè scissione si o no (boh!!!)… tutto rinviato alle parole del poeta il 27… dove si farà finta che a decidere sarà stata la base… secondo la migliore tradizione delle assemblee, chi ha un minimo di pratica sa che i militanti nelle assemblee non decidono nulla se non ratificare con urla, strepiti e battimani quelle deciso dai capi…
    e tutto questo in nome del nuovo…

  12. anna maria neoiscritta said

    “tutto rinviato alle parole del poeta il 27…”

    poeta, filosofo, governatore, politico, di sinistra e comunista, autore di numerose pubblicazioni, persona di grande sensibilità umanità e cultura
    ovvio che c’è una grande attesa

  13. mau68- said

    in nome di “una sinistra aperta, plurale e costituente -senza i soliti vertici che decidono come i partiti tradizionali- ” si fa un bel seminario a PORTE CHIUSE solo per DIRIGENTI (già dirigenti dei vecchi partiti!)… da questo seminario “esclusivo” escono comunicati sibillini (di Fava, Migliore, Vendola…) dove non si capisce cosa vogliono fare: costituente subito? scissione di Vendola e co dal Prc?… e allora la base continua a cercare di interpretare dicendo noi siamo “la sinistra aperta” mica quei “brutti e sporchi vecchi comunisti identitari (che forse di nascosto continuano a mangiare bambini!)” ma… intanto per sapere cosa fare -in nome del nuovo- devono aspettare che il Vate si pronunci il 27 settembre a Roma… alla faccia della trasparenza e della sinistra aperta non si dice chiaramente le diverse opzioni che tra gli stessi esponenti (vendola, migliore, giordano ecc) si perseguono: scissione subito, rinviata alle europee, mai e chi più ne ha ne metta; in nome del nuovo modo di fare politica queste cose non vengono dette pubblicamente (nonostante filtrino le divisioni sui giornali da più di due mesi) e sempre in nome del nuovo modo di fare politica all’aria aperta (vuoi mettere gli identitari che usano ancora il centralismo democratico dove tutti votano su opzioni scritte e chiare!)… si fanno filtrare che il 20 settembre qualcheduno chiede un partito, qualcun altro una organizzazione assembleare che nasce localmente ecc. ma queste notizie filtrano su uno o due giornali della sinistra e non si mette nero su bianco (ma sai mi ha detto Tizio che Caio abbia detto, hai letto cosa ha detto vendola sull’unità, sì ma migliore su liberazione ha detto..)… insomma se questo è il nuovo modo di fare politica (cioè la “plebe saprà tutto il 27… finora brancoli nel buio): “ma mi faccia il piacere” come diceva il grande De Curtis!

  14. nonviolento said

    Mau scrivi due volte la stessa cosa, ti hanno tirato le orecchie perchè il primo era troppo sintetico e poco insultante, devi fare bene il tuo lavoro sennò ti mettono a pulire i cessi. Era unoa riunione informale, un primo contato fra dirigenti di partito, associazioni, sindacati, e singole personalità della sinistra, non doveva produrre nulla e non ha prodotto nulla. Tutto è rimandato al 27 e alle probabili consultazioni delle centinaia di gazebo che metteremo in tutta Italia. Tanto sprco di tempo per scrivere sul nulla. Perchè non vienei come inviato dei troll di essere comunisti alla manifestazione del 27 sarei desideroso di conoscerti, fino ad oggi tutti i troll che ho visto erano solo nei cartoni animati o nei film fantasy.

  15. Marco Renzini said

    Il 27 a Roma ci sarà un intera giornata dove tutti i compagni e le compagne potranno intervenire liberamente nel dibattito e esprimere la loro opinione nel merito delle questioni politiche che sono all’ordine del giorno a cominciare dal tema della ” Costituente della Sinistra “.
    Qualunque decisione sarà il frutto di scelte collettive e non certo di singoli dirigenti.
    Capisco che per alcuni sia difficile capire questa logica e questo modo di operare trasparente ed elementare.
    RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA è un’area politico-culturale che intende portare avanti il proprio progetto all’interno e all’esterno del PRC .
    Non è una setta, una loggia segreta,una associazione dove contano solo i ” capobastone “.
    Certo chi è abituato ai metodi e alle pratiche di alcune componenti che ancora sopravvivono all’interno del PRC trova tutto questo strano ed incomprensibile.
    Che ci posso fare ?
    Cambiate e venite a Roma a dire la vostra….LE BELLE BANDIERE. LA SINISTRA DELLE LIBERTA’ CONTRO LA SOCIETA’ DELLA PAURA….ROMA, PARCO BRIN, PIAZZA BENEDETTO BRIN. ORE 10.30 – 18.00

  16. mau68- said

    per marcorenzini

    credo che tu sia abbastanza “maturo” per conoscere le modalità delle assemblee…
    sai benissimo che lì non decidi alcunché che non sia stato deciso… altrove!

    quello che ribadisco -se è vero che rifoxlasx “non è una setta, una loggia segreta,una associazione dove contano solo i ” capobastone “- è per quale motivo le divisioni che da due mesi attraversano i vari “orfani” del parlamento (Giordano, Migliore, De Cristofaro, Gianni, Sentinelli ecc) non vengono rese pubbliche alla “plebaglia”, che potrebbe discutere sulle tesi che dividono e frenano “scissione” ecc., non è tipico dei “nuovi” far conoscere il “proprio pensiero”???
    ripeto è questo forse il nuovo modo di fare politica? cioè tenere le divisioni nelle secrete stanze?

    per il solito “violentissimo” che come al solito non sa fare altro che lanciare offese a destra e manca ( come hanno già rilevato più aderenti moz 2 che frequentano il sito e l’hanno abbandonato proprio per le sue offese!!! poveretto, tra l’altro non fa che ripetere che lui è un bonzo-nonviolento! altro che violento anche presuntuoso!), sono stato troppi anni nel cpn… conosco bene la retorica di tutti… quelli che non vogliono farsi capire perché non hanno ancora deciso (prima guardano dove tira la maggioranza! anche se qualche volta sbagliano a contare)

  17. romololeft said

    sapete tutti benissimo che la scissione non ci sarà mai,perchè spaccherebbe totalmente la vostra area non ancora presentata ufficialmente.A parte i dirigenti(Alfonso Gianni in testa)i militanti si dividerebbero di fronte ad una scelta del genere e questo nichi lo sa benissimo.Io iniziare la lotta e riprendere l’attività politica siamo ancora a discutere di polemiche postcongressuali,che non importano minimamente ai lavoratori,ai pensionati e a tutti quelli che dovrebbero essere la nostra base sociale.continuate a parlare di cose che non esistono(almeno per i poveri cristi)e per giunta in modo inconcludente visto che la costituente non porterebbe all’unità della sinistra ma spaccherebbe l’unica forza che con l’impegno e la dedizione potrebbe incidere e concludere qualcosa.Detto questo se volete fatela e sbrigatevi perchè noi non abbiamo tempo da perdere ad ascoltere i vostri intellettualoidi che ci bollano come un partito minoritario ,settario etc…

  18. nonviolento said

    Che vi frega delle divisioni o diverse interpretazioni dentro la nostra Area, pensate piuttosto alle divisioni e alle diverse interpretazioni interne alla maggioranza che dovrebbe dirigere il partito e che proprio per questo lo sta rendendo immobile, questa si che è una vera iattura, non mi pare che queste vengano rese note ai semplici iscritti, che almeno capirebbero perchè non si riesce mai votare uno straccio di documento che non vada oltre le semplici enunciazioni generiche o la lista delle spesa delle cose da fare. Da dei dirigenti ci si aspetta qualche cosina di più che sentirsi dire che dobbiamo lottare contro la controdiforma della scuola, contro l’assalto al contratto nazionale, etc, tutte cose che chiunque di noi conosce benissimo, forse molti e molte ambirebbero sapere su quale linea poltica , il “come fare politico” le cose che vengono elencate, o il vostro come fare poltico si ferma al volantinaggio, davanti ad aziende e scuole? NOn siamo certo noi a tirare fuori a intervalli regolari le querelle congressuali, forse dovresti leggere la scaletta degli interventi, per me , per tutti noi il congresso è bello e finito, ma non ci piace che si ritirino fuori sciocchezze per lanciare accuse.I nostri intellettualoidi, ebbene i vostri intellettualodi direi, ti faccio presente infatti, che come ho già scritto, l’unica maggioranza che avete preso è stata quella di chi tu chiami con disprezzo intellettualoidi, mentre i semplici iscritti,se pur relativa, la maggioranza la hanno data a noi. Cerca di ricordare bene i fatti, prima di scrivere. Se poi ci tieni tanto a fare, descrivici , di grazia, quale è la linea politca del famoso fare che tu reclami, perchè mi pare che all’interno del partito, a parte “svolta a sinistra”, frase che viene ripetuta in modo ossessivo, quasi a curare i nulla che la circonda, nessuno abbia compreso altro. Per iniziare la lotta e riprendre l’attività politica ci vuole una linea politica, non ti è mai balenato nella mente che questo immobilismo, che voi attribuite alla minoranza, è colpa di una maggioranza che non riesce a darsi uno straccio di linea poltica? Avete la maggioranza nel partito, negli organi dirigenti, avete la segreteria, che cosa vi impedisce di iniziare la lotta, forse noi? Via non siate ridicoli.

  19. nonviolento said

    Dichiarazione di Gianluigi Pegolo su notizie false in merito elezioni Cpn
    MIO NOME IN SEGRETERIA E’ ESPRESSIONE DELLA MAGGIORANZA DELL’AREA DELL’ERNESTO (15 MEMBRI SUI 22 PRESENTI NEL CPN).

    Dichiarazione di Gianluigi Pegolo, neo-componente segreteria nazionale Prc, e di altri dirigenti dell’area dell’Ernesto (già mozione congressuale numero 3).

    Da alcuni giorni circolano, sulla stampa, informazioni che distorcono totalmente i fatti, per quanto riguarda la formazione dei gruppi dirigenti di Rifondazione Comunista e, in taluni casi, tali informazioni sono supportate da dichiarazioni prive di credibilità, non ultima quella resa – sabato scorso 13 settembre, nella sede del Comitato Politico Nazionale del Prc – da Fosco Giannini.

    I fatti sono i seguenti. La mozione 3, in tutte le sue componenti, ha proposto che la segreteria nazionale del Prc fosse sufficientemente ampia per consentire la presenza di due membri della mozione. Tale richiesta non è stata accolta dal resto della maggioranza congressuale con la motivazione che si preferiva optare per un organo più snello, composto da sette membri, come poi è effettivamente risultato nella votazione del Cpn del Prc, sempre lo scorso 13 settembre.

    Alla mozione 3 è stato quindi assegnato un membro, corrispondente all’incirca alla percentuale ottenuta dalla mozione stessa in sede congressuale. A questo punto, la mozione 3 ha dovuto scegliere chi proporre. I risultati sono stati i seguenti: 15 membri (su 22) del Comitato Politico Nazionale appartenenti all’area dell’Ernesto hanno indicato Gianluigi Pegolo, la qui proposta è stata quindi accolta dal segretario nazionale Ferrero, che lo ha indicato nella sua proposta di composizione della segreteria nazionale. Circa la presunta esclusione dell’Ernesto, i numeri parlano da soli. Su 16 membri del Comitato Politico Nazionale (sui 22 totali della mozione 3) espressi dall’Area dell’Ernesto, 9 (e quindi la maggioranza) si sono pronunciati a favore della nomina di Gianluigi Pegolo. Questi sono i fatti, il resto è disinformazione o pura strumentalità.

    Con quale coraggio venite qui a parlaredelle nostre divisioni, non cadete nel ridicolo.

  20. mau68- scissione in piemonte said

    comunicato stampa di
    Dorino Piras, assessore ambiente prov. Torino,
    Abbiamo deciso, con Sergio Vallero – Presidente del Consiglio provinciale -, di ritenere conclusa la nostra esperienza politica dentro Rifondazione Comunista. Le motivazioni sono molteplici e comunque saranno riprese in varia maniera dagli organi di stampa, oltre ad essere oggetto di una prossima conferenza stampa. Il motivo principale resta comunque la convinzione che non sia possibile derogare oltre la costruzione di una Costitutente della Sinistra, di una nuova possibilità di ricostruire la Sinistra in tempi politicamente utili, pena la completa emarginazione delle nostre ipotesi politiche all’interno della società, come peraltro sta già avvenendo. Penso che questo sia il momento in cui superare le incertezze e i tatticismi, che rappresentano oramai il segno di una paura politica imperdonabile. Ognuno di noi, nei diversi momenti della vita, può scegliere di rompere gli indugi ed agire o di attendere, vedere come vanno le cose e lasciarsi trasportare dalle decisioni di altri. Nessuno sceglie sempre la stessa opzione. Oggi scelgo semplicemente, insieme ad altri, di essere conseguente alle mie idee e di non far decidere, attendisticamente, altri al posto mio. Esercito il diritto di giudicare nella mia coscienza ciò che ritengo giusto ed ingiusto, perché anche la disciplina di un partito non può spingersi fino a distruggere la coscienza della propria personalità individuale. Questa facoltà di giudizio morale è un diritto, o, meglio ancora, un dovere che non è possibilein nessun caso delegare ad altri.
    Domattina mi confronterò con il Presidente della Provincia di Torino rimettendo a disposizione le deleghe assegnatemi, per valutare politicamente se interrompere o meno il rapporto fiduciario che è alla base delle relazioni tra un Presidente ed i propri Assessori. Con molta serenità.

    Domenica 21 Settembre 2008 22:25

  21. mau68- prima risposta a scissione said

    Rispetto la posizione scelta, non ne condivido la strategia e il momento
    attuativo; ritengo infatti che le/i compagne/i che non si ritrovano nel PRC del
    dopo-congresso debbano scegliere se stare nel partito o meno, avrebbero dovuto
    anzi farlo non appena terminato il Congresso se il partito non fosse stato piu’
    rappresentativo delle proprie convinzioni, del proprio agire.
    Ritengo grave il permare nel partito e inopportuna la creazione di un nuovo gruppo in Provincia:
    ricorda che tu sei stato eletto anche grazie ai voti di compagne e compagni che,
    certamente, non avrai contattato personalmente per prendere questa decisione.

    A. lavoratore, Prc di Ivrea-Torino

  22. romololeft said

    Una linea politica c’è e come:no a qualunque ipotesi liquidazionista del PRC,rilancio del partito nelle lotte,nei luoghi di conflitto e nei movimenti,no ad una alleanza organica col PD filoconfindustriale,unità della sinistra sulle cose concrete(vera unità quindi…vorrei sapere se la costituente con “chi ci sta”è la vostra idea di unità)dal pcl ai collettivi universitari,fino ai socialdemocratici di SD,presa di coscienza che la sconfitta elettorale è conseguenza dello scarso impegno del nostro partito su temi come pace e lavoro e della sindrome della poltrona a cui ci hanno portato elettoralismo e governismo.Altri punti fondamentali sono il mutualismo sociale e la questione morale(Per me i compagni calabresi che hanno deciso il rientro nella giunta loriero vanno espulsi dal partito)che per noi abruzzesi in questo momento e sottolineo per non essere frainteso in questo momento è la cosa più importante.Invece voi cosa proponete ?di continuare a dividerci sull’esito di un congresso finito da 2 mesi,boicottate le iniziative del partito come l’assemblea del brancaccio e continuate a sventolare la vostra maggioranza relativa che per lo statuto del partito non esiste in un congresso.Io credo che i punti programmatici sopraelencati siano condivisi da voi a parte quello sulla unità della sinistra,però il solo fatto di esserci divisi al congresso vi da fastidio,i vostri dirigenti non accettano il fatto di aver perso e perciò invece di impegnarsi nl sociale pensano queste assemblee pe destabilizzare la base senza peraltro concludere alcunchè.Inoltre trvo molto ingiuste le offese di settarismo verso i compagni di Falce e Martello che da sempre in minoranza nel partito,sempre esclusi dagli organi di potere del partito hanno sempre lavorato alla riuscita della linea politica del partito facendo campagna elettorale per la sinistra arcobaleno alla quale erano fermamente contrari.La mia speranza è quella di archiviare il congresso(ognuno resti con le sue opinioni)e tornare a lavorare
    SALUTI A TUTTI I COMPAGNI DEL BLOG

  23. romololeft said

    Il congresso lo avete perso,di poco ma avete perso e almeno questo dovete accettarlo…non potete fare come Berlusconi che per 2 anni diceva di aver vinto le elezioni e di ricontare le schede.Per me comunque sono i vostri dirigenti che non sanno perdere,il congresso è sovrano e ha deciso questo.

  24. sinistra come cervello said

    La Sinistra come un cervello, come sistema olografico o cibernetico, elaborazione di Anna Maria Di Miscio da “Image” di Gareth Morgan, 1997.

    Questo studio analizza la possibilità di progettare la struttura nascente della Sinistra a partire dalle felici intuizioni di Gareth Morgan in “Image, le metafore dell’organizzazione” 1997.
    Morgan espone in questo testo alcune metafore come modalità di lettura e interpretazione, come tentativo di comprendere, descrivere e reinventare le organizzazioni. La metafora che ho selezionato è a mio avviso senz’altro quella più idonea alla riprogettazione delle strutture dei partiti storici così come noi li abbiamo conosciuti e che ancora sopravvivono nonostante abbiano manifestato tutta la loro inadeguatezza a rispondere alla trasformazione del tessuto sociale e alla domanda diffusa di partecipazione attiva ai processi che emerge dai movimenti sociali e dall’associazionismo.
    Dunque la metafora di Morgan che individuato come forma organizzativa più innovativa è quella del cervello, o in alternativa sistema olografico.
    L’idea ruota intorno alla possibilità di costruire organizzazioni che riproducono le strutture e le funzioni del cervello umano, in cui l’intelligenza distribuita e diffusa in modo uniforme, sviluppa in modo autonomo e spontaneo risposte a problemi, o in alternativa come sistema olografico. L’ologramma contiene infatti in ogni singola parte l’intera immagine e il cervello secondo il neurologo Pribram, funziona come un ologramma, la memoria è distribuita ovunque in modo da poter essere ricostruita a partire da ogni singola parte.
    L’intelligenza distribuita e decentrata, funziona dunque come un ologramma, non esiste un centro in cui converge tutta l’informazione, piuttosto è immagazzinata e trattata in punti diversi. I modelli e le strutture elaborati dal cervello a partire dalla percezione e dagli stimoli ambientali non sono il risultato di un sistema centralizzato e gerarchicamente sovraordinato. Il funzionamento del cervello, come nell’ologramma, ha un carattere decentrato e distributivo.
    Al tempo stesso il cervello è un sistema altamente specializzato nelle sue funzioni, l’emisfero destro svolge una funzione fondamentale nelle attività creative, emozionali, intuitive, quello sinistro svolge funzioni di tipo razionale, analitico, linguistico, verbale, ma entrambi gli emisferi sono coinvolti in ogni attività del cervello, hanno funzioni complementari nelle attività di ricerca e soluzione dei problemi. L’interessante è la possibilità di dedurre dalla struttura del cervello una forma di organizzazione che utilizza in uno stesso processo i meccanismi della riduzione logica e della creatività, distribuiti, decentrati e diffusi in ogni sua singola parte, una organizzazione in cui la specializzazione possa coesistere con la moltiplicazione, diffusione estesa e capillare di ogni singola funzione.
    Un esempio è il robot Genghis realizzato da Rodney Brooks del MIT, che riproduce il funzionamento e la struttura del cervello in cui convivono i principi della specializzazione e della moltiplicazione di ogni singola funzione. Genghis è provvisto di sei gambe ma privo di un sistema centrale di elaborazione, ogni gamba è provvista di un microprocessore che è al tempo stesso sistema sensorio e cervello che pensa da solo. Sono tuttavia previsti meccanismi di coordinamento e distribuzione delle informazioni tra le sei gambe, il risultato una intelligenza articolata e distribuita e diffusa che consente al robot di marciare.
    Questo esempio mostra come anche la progettazione e costruzione di organizzazioni intelligenti come cervelli può essere possibile a partire da processi autonomi ma collegati, da intelligenze che emergono dal basso, collegate e integrate. Come accade nei processi cognitivi nel funzionamento del cervello, i processi nell’organizzazione intelligente sono il risultato di molteplici tentativi prodotti da attività diffuse e disseminate nell’intero tessuto della sua rete, senza un controllo centralizzato.
    L’organizzazione da centralizzata, burocratica, piramidale si fa piuttosto un insieme di attività complementari e concorrenti coordinato da strumenti di distribuzione delle informazioni necessarie a tutte le soggettività coinvolte, un sistema integrato di intelligenze e attività.
    Ulteriore esempio sono gli studi condotti nell’ambio della cibernetica, la scienza dell’informazione, sull’intelligenza artificiale, sistemi dotati delle stesse capacità adattive del cervello vivente: percepire e monitorare l’ambiente, raccogliere ed elaborare l’informazione in norme operative che orientano il comportamento, individuare scostamenti da queste norme, mettere in atto azioni correttive ad eventuali deviazioni. Sono sistemi intelligenti e autoregolati, funzionano secondo lo schema della sub-ruotine unica, ovvero rilevano l’errore e lo correggono sulla base di norme operative ma saltano quando non sono più in grado di gestire il cambiamento.
    Allo scopo di superare i limiti dei sistemi cibernetici semplici scopo sono stati sperimentati sistemi più complessi in gradi di raccogliere le variazioni ambientali, in grado di funzionare a sub-routine doppia, riconsidere l’azione e mettere in discussione le norme operative. Alle percezione e monitoraggio dell’ambiente segue il confronto con le norme operative, la verifica della opportunità delle stesse, e in caso negativo attivazione dell’azione appropriata.
    Chirs Argyrus e Donald Schon hanno raccolto questa sfida, creare organizzazioni in grado di apprendere, riconsiderare le variazioni ambientali, riprogettare processi, riorganizzare attività.
    Sono capacità del tutto assente nelle organizzazioni verticali e burocratiche, impermeabili all’apprendimento, alla condivisione alla diffusione delle informazioni, della conoscenza, di altri saperi. Le norme e le procedure sono infatti eccezionalmente messe in discussione, i percorsi e i saperi tradizionali sono di solito rinforzati, la cultura organizzativa burocratica mette in atto i suoi meccanismi di autoprotezione: organigrammi, norme, mansionari, convenzioni.
    La concezione di apprendimento a sub-routine doppia, in questa nuova forma di organizzazione che qui si discute, va ovviamente oltre la elaborazione passiva delle informazioni delle macchine a sub-routine unica, fa riferimento all’intelligenza attiva del cervello umano che è in grado di modificare l’ambiente in cui opera, all’agentività dei soggetti che sono parte di un’organizzazione e che mettono in discussione l’esistente, immettono nel sistema le azioni di successo sperimentate alle periferie e le sviluppano, sottopongono a verifica i limiti sperimentati e li ridefiniscono, superandoli.
    La struttura che ne risulta non è data aprioristicamente e una volta per tutte, piuttosto si autorganizza ed emerge piano piano.
    Così è l’intelligenza del cervello umano, integra e ingloba le novità che diventano parte integrante della sua struttura, mentre processi e percorsi inadeguati sono bloccati e muoiono. Allo stesso modo la creazione di processi in grado di riconsiderare l’azione, mettere in discussione le norme operative, attivare l’azione appropriata, sviluppare percorsi adeguati, risolvere problemi, dipendono dalla possibilità di superare i limiti delle burocrazie organizzative, le routine comportamentali difensive, strutturate e ordinate dalle gerarchie verticali e centralizzate, che tendono a mantenere e a conservare lo status quo, i privilegi e il potere dei vertici,.
    Il problema è ora come costruire e organizzare un sistema che come l’ologramma e il cervello umano abbia le caratteristiche dell’intero in tutte le sue parti, e che sia in grado di autorganizzarsi. Dunque di disseminare la memoria delle informazioni, di renderla accessibile in maniera decentrata., di promuovere lo sviluppo di capacità e competenze, diffondere e condividere i valori e la cultura che tengono insieme il sistema, disseminare le capacità di controllo in ogni sua parte e permettere ad ogni elemento di agire come parte viva e pensante dell’insieme.
    La cultura è come il cervello, disseminata e riprodotta prodotta localmente in forme del tutto particolari, attiva processi innovativi, infedeli all’originale, ma per questo più adeguati alla soluzioni di problemi, alla creazione di percorsi innovativi.
    Un modo diverso di descrivere questo modello è il sistema a rete, l’intelligenza a rete dei sistemi informativi che consentono di essere utilizzati da ogni periferia del sistema mondo, in cui ogni attore collegato alla rete contribuisce alla creazione, allo sviluppo e alla diffusione delle innovazioni e informazioni rilevanti. L’informazione una volta manipolata e gestita dalle gerarchie organizzative oggi è assemblata, disseminata, raccolta ed elaborata dai singoli nodi della rete, decentrati e autorganizzati.
    Nell’approccio delineato, elaborato a partire dalla metafora del cervello, dell’ologramma e dei sistemi cibernetici, l’unità di riferimento dell’organizzazione è il gruppo, struttura minima in cui i ruoli e le mansioni sono ad un tempo, come nel cervello umano, specializzati e generalisti, e laddove la filosofia dell’intero nelle singole parti non porta alla clonazione di parti identiche a sè stesse, quanto piuttosto allo sviluppo di competenze originali e caratteri distintivi, all’attivazione di intelligenze locali, di gruppi di lavoro autorganizzati e impegnati in particolari processi, in grado di svolgere funzioni molteplici, alla ridondanza delle funzioni.
    Le organizzazioni come cervelli, come è nelle reti connettive che legano i neuroni, non posso fare a meno della ridondanza che consente la creazione di migliaia potenziali schemi di sviluppo e la continua riprogettazione della loro struttura che ne raffina l’intelligenza. Di fatto nel cervello più parti elaborano la stessa informazione, ma i processi generati non sono mai identici, il modello interpretativo che ne risulta garantisce un ventaglio di possibilità per affrontare, risolvere e dare risposte a problemi, garantisce la creatività e l’adattamento.
    Sarà allora necessario avere gruppi multifunzionali e complessi che posseggono collettivamente capacità e competenze necessarie allo sviluppo di processi e programmi, alla soluzione alla risposta a problemi rilevanti. La differenziazione e la ridondanza devono essere le caratteristiche del gruppo, risorsa e fonte di apprendimento per tutta per l’organizzazione.
    Il leader muta la sua funzione, è un leader socio-emotivo caratterizzato da una specializzazione espressiva e relazionale, ha un ruolo di coordinamento, si limita ad indicare un minimo di regole, ha funzione di orchestrazione, favorisce la creazione di condizioni abilitanti per l’azione responsabile, suggerisce come imparare ad apprendere, fornisce indicazioni per progetti e programmi piuttosto che imporli ex alto, promuove l’autocritica, la formazione e l’apprendimento.
    La cooperazione moltiplica il valore dei singoli contributi dei gruppi, ma a tal fine è necessario che un’autorità sia discreta e non risieda nella forza dell’imposizione della linea politica, ma nella condivisione di significati, nella creazione dal basso di un altro progetto di società.
    Il leader socio-emotivo per un buon equilibrio del sistema cooperativo deve garantire partecipazione democratica, atti discreti e non d’imperio, promuovere nell’apprendimento organizzativo, l’agentività di soggetti che concorrono attivamente a modificare la mappa cognitiva utilizzata nell’organizzazione, con conseguente ampliamento della responsabilità e dell’autonomia dei gruppi.
    In sintesi la metafora del cervello suggerisce la messa al bando, l’abolizione della distinzione tayloristica tra progettazione ed esecuzione, la diffusione e la valorizzazione della intelligenza collettiva, la diffusione dei saperi, dei poteri e della conoscenza alle periferie dell’organizzazione.

  25. Marco Renzini said

    Non so in che pianeta vivono alcuni dei compagni della mozione 2 che scrivono su questo blog.

    Giungono purtroppo segnalazioni di altre defezioni o comunque di altre prese di distanza di alcuni dirigenti del PRC in altre parti d’Italia.
    Ci sono anche comunicati sempre di nostri rappresentanti nelle istituzioni locali che rivendicano una totale o parziale autonomia dalle posizioni del Partito.
    Avviene anche nella regione dove risiedo: l’Umbria.
    Ma loro sembrano essere stupidamente contenti e per niente preoccupati di queste situazioni.

    E poi ci sono purtroppo i semplici iscritti o simpatizzanti che se ne stanno andando a casa o altrove, indipendentemente dalla loro appartenenza congressuale alla mozioni 1-2-3-4-5.
    Risparmio a tutti un elenco di che cosa ha fatto ( poco o niente ) e di tutto quello che non ha fatto il PRC in questi mesi, in particolare nel periodo del dopo-Chianciano, sempre in Umbria.
    Risparmio a tutti alcuni dati, alcuni numeri, alcune cifre che sarebbero difficilmente contestabili da chiunque.
    Una situazione insomma dove c’e’ veramente da stare poco allegri .
    Ma loro sembrano essere stupidamente contenti e per niente preoccupati di queste situazioni.

    Mi domando sempre piu’spesso quanto questo nostro partito possa ancora essere ancora utile con una gestione politica tipo quella portata avanti da questa maggioranza congressuale.

  26. mau68- said

    caro marcorenzini
    chi lavora tutti i giorni nei circoli sa come in questo periodo i “compagni” della moz 2 impediscano qualsiasi lavoro di routine, che il prc ha sempre fatto… o forse il mio è un caso eccezionale e particolare!?!
    qualsiasi iniziativa che vuoi lanciare, da una semplice raccolta di firme in difesa della scuola pubblica a una assemblea sull’ambiente a un volantinaggio di fronte alla fabbrica, viene costantemente bloccata da lunghissime e futilissime discussioni fine a se stesse da compagni che aspettano l’ordine di restare od uscire dal partito, comunque con l’intento chiaro di non fare partire le iniziative o alcun lavoro esterno!!!
    per poi accusare che nel partito non esiste alcuna linea politica! come se la difesa della scuola pubblica non dovrebbe unificare tutte/i!
    qualcheduno (con cui ho un’amicizia da oltre 40anni) mi dice chiaramente: sai non voglio impegnarmi per dare visibilità a un’organizzazione che magari tra qualche giorno lascio…
    questo è più o meno la problematica che mi trovo ad affrontare tutti i giorni… !!!

  27. chiarA said

    L’idea di un partito meno strutturato, piramidale, che riparte dalla partecipazione e valorizzazione dei contributi della base più che dalla linea politica decisa ai vertici, non è male

  28. Marco Renzini said

    Vedi Mau68, è evidente che un congresso come quello che abbiamo vissuto produce purtroppo una conflittualità a tutti i livelli.
    Una specie di guerra all’ultimo sangue.
    Confesso che forse nella mia vita non avevo mai visto tanti rancori, tante divisioni, tante rese dei conti come questa volta.
    E non solo tra i cosiddetti ” gruppi dirigenti ” ma addirittura tra compagni e compagne che non dirigono assolutamete una mazza. Che la politica la fanno esclusivamente perché la vivono come un impegno civile, come appartenenza, e , aggiungo, anche come piacere e divertimento.
    Questa è la situazione che dal mio piccolo osservatorio riesco a fotografare oggi.
    Qui non si tratta di stabilire se quelli della mozione 1 sono tutti buoni e gli altri sono tutti degli stronzi che mettono solo i bastoni fra le ruote( come dici tu, quasi fossi ancora una casta vergine ).
    O viceversa.
    E’ più complicata la storia e te la sta provando a decrivere uno come me che cerca anche di ascoltare le ragioni degli altri e che quindi, pur pensando di ” avere ragione “, si sforza in questo casino anche di provare a capire il punto di vista di chi ha fatto scelte diverse( altrimenti che cazzo starei a perdere tempo con queste chiacchiere su un blog ? ).
    In fondo in fondo quindi, pur senza inutili esasperazioni o sceneggiate, penso comunque che le ragioni che ci dividono sono tante e veramente profonde.
    Ma il motivo di fondo questa volta è sostanziamente uno: abbiamo un progetto politico diverso, che probabilmente non è possibile conciliare, gli spazi di mediazione sono quasi inesistenti e quindi verrà comunque un momento in cui ognuno legittimamente farà le sue scelte.
    E’ utile ?
    Serve alla Sinistra ?
    Cambia la qualità della vita delle persone che vivono in questo Paese?
    Anche di una sola persona ? ?
    No.
    Dividersi è sempre e comunque dannoso e traumatico.
    Ma perseverare nell’ambiguità , come dicono quelli intelligenti, è diabolico.
    Quindi…….

  29. romololeft said

    X Marco Renzini
    Elencami tutti i punti di disaccordo…
    L’unico sono le poltrone dei dirigenti bertinottiani che sono saltate…non si scinde un partito perchè si è perso un congresso…

  30. Li elenco domani.....sono sfinito.....i punti di disaccordo sono..... buonanotte a tutti......Ciao Romolo e anche left se ti fa piacere. said

    1)…
    2)…..
    3)…… 4)……. 5)……… 12)……..
    72)……
    Buonanotte…. a domani…..

  31. mau68- said

    @marcorenzini
    figurati se voglio fare “il casto vergine”… alla mia età e dopo avere militato nella “nuova sinistra” prima di approdare al movimento per la rifocomunista…

    il problema di “una mobilitazione comune” del Prc è reale, basti leggere i distinguo di oggi su Liberazione sulla manifestazione dell’11 ottobre da parte di Zipponi, al di là delle sue critiche più o meno condivisibili (replica della manifestazione del 20 ecc) rimane il problema che l’unica sua proposta è “mettersi in contato” con la manifestazione del Pd del 25…

    poiché sono un “vecchio trinariciuto” vado oltre alla “lettura superficiale”: 1) è chiaro che se uno, dopo aver firmato esprime forti perplessità così pubblicamente anche se legittimamente (a pochi giorni dalla manifestazione), difficilmente si impegnerà a portare altri in piazza; 2) se un esponente di primissimo piano della moz 2 scrive queste cose in prima pagina vuol dire che le ha concordate con gli altri esponenti vendoliani (con tutto quello che ci sta dietro); 3) traspare quasi un augurio di un fallimento della manifestazione (si gioca così ancora sulle divisioni per la lotta interna al prc!).

    Sappiamo tutti che la manifestazione può riuscire solo se tutte/i collaboriamo, al contrario Zipponi sembra quasi accusare chi l’ha organizzata che è per avere qualche titolo sui giornali!! ora sappiamo tutti che nessuna manifestazione può rilanciare un movimento di opposizione reale… ma può servire a ridare un “minimo di fiducia” al movimento! allora “cui prodest” l’articolo di Zipponi? …

    Zipponi in questo articolo sembra dispiaciuto di non essere in piazza con il Pd e rimprovera -indirettamente- Fava di avere lanciato la parola d’ordine “impossibile manifestare assieme il 25″… facendo così “saltare” le tattiche della moz 2 di essere in entrambe le piazze…

    Allora il problema non è se sono più bravi quelli della moz 1 o quelli della moz 2; il problema è “siamo pronti ad impegnarci” in questo partito pur con le divisioni e le differenti divisioni?
    Non sembra, perché l’articolo avrebbe avuto -pur con tutti i dubbi- un altro taglio: adoperiamoci per la riuscita della manifestazione, poi ognuno il giorno dopo cercherà di “fare opposizione assieme” e nello stesso tempo con una prospettiva diversa ognuno di rimettere in moto il colloquio la sua strategia!
    Al contrario Sansonetti con la pubblicazione di Zipponi in prima pagina con il titolo”quel corteo non mi convince” e il relegare nelle pagine interne il segretario nazionale Ferrero “rimettiamoci in moto” (a pag. 6 e neanche riportando il suo discorso per intero!!!)… indica quale clima rimane e deve rimanere -anche per il direttore del giornale che dovrebbe essere di tutti- all’interno del partito…

  32. OK said

    Più che interpretare in maniera più o meno fantasiosa le parole di Zipponi cerco di leggerle e di ragionare su quello che effettivamente dicono.
    Mi pare che esprima una normale preoccupazione per la riuscita della manifestazione dell’11 ottobre prossimo ( lui è tra i promotori ).
    Anche io penso che sarà tutt’altra cosa rispetto a quella del 20 ottobre del 2007 in termini di partecipazione. ( ” dobbiamo guardare in faccia la realtà, anche quando non ci piace” ).
    Diamoci comunque tutti da fare, impegnamoci al massimo, ma non aspettiamoci il milione di persone.
    Sarebbe velleitario, frustrante, una sopravvalutazione delle nostre attuali forze.
    Mi accontenterei per il momento della parteciazione di qualche decina di migliaia persone ( diciamo 50-80mila).
    Se poi, per quache misterioso motivo, saremo molti ma molti di più, ancora una volta riuscirò a sorprendermi e a stupirmi per la tenacia, le capacità, la pazienza dei compagni e delle compagne, dei lavoratori, degli studenti e dei cittadini che vivono in questo Paese.
    ” Non c’è una piattaforma chiara ” dice Zipponi. ” Siamo accomunati dall’individuazione dell’avversario ma non da una visione collettiva e da una proposta “.
    Direi che questo è ed era da tempo ovvio: le divisioni e le differenze all’interno della sinistra attuale sono note a tutti. E’ già tanto che siamo riusciti a decidere di andare in piazza insieme, ma ognuno con le sue proposte politiche diverse.
    L’unità non si inventa.
    Non sarà questa manifestazione a sciogliere i nodi ma potrebbe dare una mano per attenuare le diversità, per attutire un poco lo scontro quotidiano all’ultimo sangue tra le varie posizioni.
    A patto che non sia un flop.
    Perché allora la situazione sarebbe drammatica.
    Come sempre quando si è sconfitti le divisioni si accentuano sempre più.
    E poi c’è il 25 ottobre e il Pd che organizza un’altra piazza al Circo Massimo. Non si sa ancora su cosa cercherà di mobilitare i suoi iscritti e simpatizzanti.
    Sicuramente saranno tanti e numerosi. Altri numeri rispetto all’11.
    C’è il forte rischio che appaiano loro ” l’unico momento di opposizione di massa alla destra sociale e politica ” dice Zipponi.
    E questo deve seriamente preoccuparci.
    Perché anche se dal Pd ” ci separa la sua dichiarata equidistanza tra imprenditore e lavoratore ( che tradotto significa stare dalla parte del più forte ) ” rimane il dato di fatto che noi dovremo comunque trovare , prima o poi, qualche argomento serio e convincente per parlare alla loro base e ai tantissimi cittadini italiani che ci hanno lasciato e che sono andati con Veltroni.
    E questo non è certo un problema secondario.
    Zipponi chiude infine con una domanda e una speranza: ” E’ possibile che le due piazze si parlino in modo da creare nel paese le condizioni perché un grande sciopero sul salario, precarietà e contro i licenziamenti non solo venga indetto, ma sia un evento in grado di incidere sulla realtà ? “.
    Obiettivo difficile questo ma penso anche io che dobbiamo almeno provarci senza stare ovviamente in attesa con il piattino in mano.
    Per oggi la priorità è comunque, ripeto, l’11 ottobre.
    Diamoci da fare.

    Non c’entra niente con questi argomenti ma devo assolutamente correggere un mio gravissimo errore di scrittura nel precedente post N° 25.
    Spero che altri lo abbiano già rilevato prima di me.
    Intendevo rivolgermi ai compagni della mozione congressuale numero UNO, Rifondazione in movimento e non , come riportato, a quelli della DUE !!!

  33. Marco Renzini said

    Vi giro questa email con l’ovvio invito a firmare ( se non l’avete già fatto ) e a farla girare sui blog, a mezzo posta elettronica o a diffonderla utilizzando tutti i ” nostri potenti mezzi ” a disposizione: Petizione online, richiesta reintegro del Rls Dante De Angelis al suo posto di lavoro di macchinista. Chi vuole aderire all’appello, invii, nome, cognome, azienda, qualifica, città, alla seguente email: bazzoni_m@tin.it Spett.le Trenitalia Spa, Vi chiediamo il reintegro immediato del macchinista, nonchè Rls, Dante De Angelis. Questo è un attacco a tutti gli Rls d’italia. Dante De Angelis ha solo ricordato che lo spezzamento degli Eurostar a Milano il 14 e il 22 luglio scorsi, sono stati degli incidenti molto pericolosi, e un campanello d’allarme, che pone con forza all`attenzione di tutti la questione della manutenzione, della progettazione e dei controlli sugli Etr. Non bisogna dimenticare che anche l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, “ammise” in qualche maniera la questione, in un comunicato Fs : http://www.fsnews.it/fsnews/v/index.jsp?vgnextoid=816a183ad255b110VgnVCM1000001c42fe0a RCRD Se adesso un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, non si può più permettere neanche di andare in assemblea, e dire i problemi che ci sono per la sicurezza sul lavoro nella sua azienda, che in questo caso riguardano anche tutti i cittadini, dato che i treni, bene o male, li prendiamo tutti, significa che siamo messi davvero male. Inoltre, è inammissibile che un licenziamento venga comunicato a voce. Gli è stato comunicato ieri 15 agosto 2008, mentre si era recato a lavoro per prendere regolarmente servizio (non ha ancora ricevuto la lettera di licenziamento che potra’ vedere solo lunedi 18 agosto, dato che è stata notificata in giorni festivi e giace attualmente presso gli uffici comunali) Marco Bazzoni, Andrea Coppini, Mauro Marchi-Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza Claudio Gandolfi-Edile. Email: bazzoni_m@tin.it Adesioni: 1)Camilo Duque, Medico Veterinario, Azienda USL 8 Arezzo. 2)Giuseppe Borriello-RLS-RSU Soprintendenza per i Beni APPSAE di Pisa e Livorno 3)Andrea Bagaglio- Medico del lavoro 4)Nicoletta Gemignani comitato per l’amianto Viareggio 5)Valeria Parrini Toffolutti-Associazione Nazionale per la sicurezza sul lavoro “Ruggero Toffolutti” 6)Alessandra Arezzo, mediatrice culturale-Roma. 7)Pasinetti Claudio.Poste italiane.Portalettere. 8)Sabrina Alberti, operaia-Motori Minarelli di Bologna. 9)Dr. Oreste Attisani, dirigente Inpdap di Roma. 10)Assunta Di Florio-Insegnante Istituto Comprensivo “G. D’Annunzio ” San Vito Chietino (Chieti) 11)Orru’ Massimiliano-Margaritelli Italia spa-R.S.U. 12)Giovanni D’Agata Componente del dipartimento Nazionale “ TUTELA DEL CONSUMATORE “ di Italia Dei Valori 13)Paolo D’Onofrio-metalmeccanico 14)Stefano Sini-ANAS S.p.A.-Tecnico specializzato-Segretario Regionale-SADA Fast Confsal 15)Dott. Massimo Bigarelli-segr / FP CGIL MEDICI- Modena 16)Gianpaolo Bisogno.Editoriale La Città Spa.Giornalista 17)Domenico Angelucci-Medico chirurgo.ASL Chieti 18)Flavia Filippi- giornalista Tg la7- roma 19)Bruno Cucit- macchinista trenitalia 20)Eduardo Improta, lavoratore e viaggiatore-Napoli 21)Luciano D’Antonio RSA RdB-CUB Energia Publiacqua (ATO-3 Toscana) 22)Rossano Borzillo componente direttivo provinciale di Chieti della Fp.Cgil 23)Daita Giuseppina Insegnante Ist. Comprensivo San Vito Chietino-Lanciano Ch 24)Piero Cavina, Coop Italia, impiegato, Casalecchio di Reno (BO) 25)Massimo Montebove-Portavoce nazionale SAP-Sindacato Autonomo di Polizia-Roma. 26)Pino Bruno-Giornalista Rai 27)Rossella Garofalo giornalista ufficio stampa Comune di Bari 28)Marco Sisi-montatore TD Videotime-Roma 29)Giacomo Dessi, studente, Coordinatore Territoriale Unione degli Studenti con delega ai trasporti e alla mobilità 30)Gaspare Galligani – pensionato (ex Funzionario in Reale Mutua Assicurazioni di Torino) – Lusernetta (TO) 31)Antonio Crescenzi-Pensionato INPS-Roma 32)Orazio Coppilono, commerciante ambulante-Messina 33)MARCO CROCIATI, MACCHINISTA PASSEGGERI TRENITALIA 34)Arch. Paolo Ceccarelli-Professore universitario-Università di Ferrara 35)Maurizio Vaccotti-Assistente sociale, Comune di Stoccolma-Svezia. 36)Carlo Infante-Impiegato banca Monte dei Paschi di Siena,Dirigente Provinciale Unione Generale del Lavoro,Segretario Provinciale Soccorso Sociale -Lecce. 37)Alessandra Valentini – Giornalista, Velletri 38)Luca Lanci, Ricercatore presso Istituto di scienze della Terra-Università di Urbino 39)Giuseppina Marrone-disoccupata. 40)Mariateresa Cicchinelli-Pensionata INPS. 41)Onida Davide macch. ITP Genova matr.2927349 42)Valentina Manduca-Studentessa-Roma 43)Mario Graz-Istituto Comprensivo “Monte Pollino”-Monterotondo Scalo RM 44)Gaetano Distefano, Studente universitario (Bergamo) 45)Giuseppe Piscopo,studente universitario alla facoltà di Medicina Veterinaria di Napoli 46)Francesco Pietrantuono-Staff Divisione Passeggeri. 47)PANNO CORRADO-Specialista Tecnico Commerciale-Ufficio Informazioni ed Assistenza Trieste 48)Michele CANTA-Vice Segretario Provinciale -Sindacato Autonomo di Polizia – Milano. 49)Mirco Zanoli-Operaio metalmeccanico specializzato 6° livello-Azienda: Borghi spa (loc. Cavazzona di Castelfranco Emilia – Modena 50)Franca Rame-Attrice. 51)Dario Fo-Premio Nobel per la Letteratura. 52)macchinista Fabio Jetta Itp San Lorenzo matricola 937866 53)AMATO LUONGO , POLIZIOTTO – ROMA 54)Rossana Penso-Alma Mater Studiorum – Università di Bologna-Ufficio di Presidenza II Facoltà di Ingegneria. 55)MARCHETTI FRANCO EX CAPOTRENO MATRICOLA 750293 DPV VICENZA 56)Giovanna Schiavon-Studentessa. 57)Sergio Borghi-Fotografo pubblicitario-Ferrara 58)Nicolò Fortunato-Tecnico impianto depurazione acque-Urgnano (BG) 59)Fabio Ciarla-Giornalista Professionista free-lance 60)Giannini Katia, studentessa, Piandisco’- Arezzo 61)Renato Pompei- Operatore della SICUREZZA – Firenze 62)Maurizio Lelli-Impiegato-Autoricambi M.M-Bologna. 63)Renato Lanza-Artigiano. 64)Alberto D’Ago-Vigile del fuoco 65)Samanta di Persio-autrice del libro Morti Bianche. 66)Mariella Mocci-Casalinga e amministratrice del sito e forum http://www.colombabianca.it -Cagliari 67)Salvatore Giannella, giornalista e scrittore 68)Valerio Colombaroli-Dipendente del Comune di Bussoleno (TO) 69)Marco Bargelli-Ingegnere in pensione 70)Fabio Fastelli -Cdp Spa-Impiegato 71)Lidia Giannelli-Bancaria- c/o-Banca CR Firenze spa. 72)Michele Puccini-Umbra Cuscinetti S.p.A.-R.L.S-Foligno (pg) 73)Giorgio Rigon-Esperto di assistenza al volo in ENAV Spa-Francavilla al mare (Chieti) 74)Frasson Nicola-Responsabile Controllo qualità-Mafin Spa. 75)Massimo Barletta-Orkestra Internazionalista sound 76)Carlo Ceraso, direttore Tuttoggi.info, 43 anni, Spoleto 77)Paolo Cantù – libero professionista – Lomagna (LC) 78)Guidetti Gianluca Tecnico Assistenza Macchine Utensili 79)Angela Molteni-Lavoratrice autonoma-collaboratrice esterna settore editoriale-Milano. 80)Antonio Giuliodori, sommelier-Mon Vinic-Barcellona 81)Carmelo Rinnone, infermiere c/o Asl 10 di Firenze 82)Dante andretta-libero professionista-Bassano d.g. (vi) 83)Dott racalbuto francesco RSPP Asl n 1 ag 84)Leonildo Morisi SIRS Azienda USL Bologna Dirigente biologo Bologna 85)Jacopo Ricciardi-Coordinatore Provinciale Giovani Comunisti/e La Spezia 86)Alessandro Luigi Sellerio-EPFL – Lausanne (CH)-Ricercatore – Dottorando 87)Anna Maria Landriani – Bollate (MI) pensionata 88)Rosangela Cingottini-Bibliotecaria – Scuola Normale Superiore-Pisa 89)Paolo Nemmi-Consorzio della Bonificazione Umbra-Spoleto (PG) 90)Pescatore Mario-Ferrovie della Calabria S.r.l. 91)Daniela Salvioni RLS Azienda USL 2 LUCCA 92)Sergio Caputo ,Fotocinema . Roma 93)fabrizio poggi-comune di lastra a signa (fi)-addetto stampa 94)Guido Agapito-Osservatorio Astrofisico di Arcetri – INAF-Ricercatore-Firenze 95)TESSARO CLAUDIA-Addetto Tesoreria-Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia Spa 96)Antonio Muscolino – RSU Azienda Ospedaliera S.Anna – Como – Medicina Democratica 97)Lauricella Ing. pietro -Trenitalia S.p.A.-Divisione Passeggeri N/I, Esercizio N/I -Manutenzione Corrente N/I, ManutenzioneCorrente Carrozze N/I COI 98)DAVIDE STAGNO-Infermiere118 Torino 99)Novelli Antonio impiegato Fer(Ferrovie Emilia Romagna). 100)Alessio Tamburello-Studente-Bregnano (CO) 101)Cacciatori viviana-Studentessa “La sapienza” , Roma 102)Cugno Salvatore-Interinale presso A2A 103)CLAUDIO SABELLI roma 104)valter casale, intesa sanpaolo, r.s.a, torino 105)Carioli Janna – viaggiatrice- utente delle FS 106)LUCIANO ZABEO LAVORATORE DELLA CASSA DI RISPARMIO DI VENEZIA SPA AG.SPINEA 1 CON GRADO DI QUADRO ABITANTE A SPINEA (VE) 107)LORENZA FAVARO DELEGATA RSU COBAS PT CUB POSTE ITALIANE PADOVA 108)Roberto Mostarda-E-ON P-Impiegato-Terni. 109)Cinzia Cirri-Regione Toscana-Impiegata-FIRENZE 110)Nello Naccari- ex macchinista -Pensionato-Città di Castello (PG) 111)Antonella Serafini, giornalista, responsabile sito http://www.censurati.it, Roma 112)Cosima Felline Infermiera ASL Pisa 113)Simone Stella-ptech.srlqualifica: consulente a progetto-Roma 114)ALIANI ROBERTO ex dipendente Trenitalia – Capo Personale Viaggiante Sovrintendente- Fidenza (Pr) 115)Carlo Felici-Docente di scuola secondaria pubblica-Roma 116)Luca Ferrarini,Ingegnere, ricercatore press il Leiden University Medical Center, Leida – Olanda 117)Saverio Luzzi-Storico-Montecchio (Terni)-Web: http://www.saverioluzzi.it 118)Bosco p.i. Roberto-U.L.S.S. n°5 OvestVicentino-Arzignano (VI) 119)Marianna Bartolazzicittà di provenienza:Velletri (Rm)Ente: Provincia di Roma, Professione: impiegata 120)DANIO CARTA ENEL Distribuzione Capo Squadra Firenze 121)Iauna Carioli – scrittrice – residente a Roma 122)Carlo Meneghini-Impiegato-Snam Rete Gas-Vicenza 123)Marina Busnelli, Azienda Ospedaliera S. Anna Como, infermiera, Cantù 124)Luciano Bertinelli-Ex dirigente Enel, in pensione-Roma 125)Renzo Segato-tecnico della prevenzione dell’asl di Vicenza (Spisal). 126)agoastino bulone infermiere a como s.anna 127)Palù Danilo, RLS presso l’azienda di tpl TEP SpA di Parma (matricola 1209 con qualifica di Addetto all’Esercizio) 128)Raffaele Sforza-Assessorato ai Trasporti Regione Puglia e sono responsabile della Mobilità sostenibile e Ciclabilità-Bari 129)Claudio Sabelli-pensionato-Roma 130)Nerina Negrello-Presidente-Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente-Bergamo http://www.antipredazione.org 131)Francesco Bene della segreteria Lega Spi.Cgil di Velletri-Lariano; 132)Tiziana Latini, vice-presidente Associazione di Volontariato Soccorso Argento Auser Castelli Romani 133)Giuliana Midei, operatrice sociale per l’infanzia 134)Francesco operatore psichiatrico in una struttura della salute mentale (socio/lavoratore di coop Polis) Perugia 135)Santarsiero Maria, architetto-Potenza (PZ) 136)Fortunato Paolo, pubblico dipendente-potenza (PZ) 137)Franco Cilenti RLS sanità – redazione Periodico Lavoro e Salute Torino 138)L’Associazione Liberacittadinaza e il Senatore PANCHO PARDI aderiscono alla Petizione online per il reintegro di De Angelis ed e invitano tutti a firmare 139)Giuseppe Petrioli-direttore Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda USL 10 di Firenze 140)Raffaele Ruggiero-Insegnante di Scuola media-Casalnuovo di Napoli 141)Rocco Lamparelli-GTT-S.p.a. Gruppo Trasporti Torinesi 142)Rosaria Ciccarelli-libera professionista psicologa a roma 143)Francesco Magri, Disoccupato, Roma 144)Francesco Castellan-Valvasone (PN) 145)Giuseppe Montagnaro -Web Labs – Scafati (SA) 146)Lino Mattaliano-Pensionato-Ivrea (TO) 147)Mirko Caldaroni-Trenitalia s.p.a., macchinista in prova-Roma 148)Maria Ricciardi Giannoni, Parma, pensionata 149)Mara Alei, insegnante di lettere, Capena (Roma) 150)Raffaella Citro, Logopedista Libero Professionista, Battipaglia (Salerno) 151)Michele Pietrelli-Organizer dei Meetup di Perugia e Losanna Comitato CAAL per la provincia di Perugia 152)Giancarlo Gentile-ASL FROSINONE-Tecnico della Prevenzione-Cassino (FR) 153)Ivan Ragazzini,TRENITALIA,Capotreno 154)Mauro Sirigu-studente-Università degli Studi di Firenze. 155)Massimo Rosatelli ,giornalista pubblicista e maresciallo di Polizia Locale-Velletri. 156)Rocco Di Blasi, direttore editoriale del settimanale dei consumatori “Il Salvagente”. 157)mirko lo giudice trenitalia spa macchinista robbiate (lc) 158)Ruggero Falconi, Firenze, dirigente d’azienda e pendolare quotidiano tra Firenze e Roma. 159)Marco Guastavigna-Istituto di Istruzione superiore Beccari – Torino 160)Ornella Corradini Milano ex dipendente HEWLETT PACKARD ITALIANA S.P,A ora in mobilita’, qualifica-Impiegata, nonche’ rappresentante sindacale ed RLS-Milano 161)Evaristo Gamba, RLS – RSU COLOMBO DESIGN SPA TERNO D’ISOLA (BG) 162)esterina menichini,Azienda Ospedaliera Sant’Anna,Como,OSS,COMO 163)Silvana Sotgiu, pittrice 164)Alessio Moretto, tecnico fisiopatologia cardiocircolatoria. 165)Marisa Corazzol-Istituto Comprensivo Regina Margherita -Dirigente Roma 166)Aureliano Mura, azienda gruppo grendi s.p.a.qualifica autista, città Cagli 167)Bruno Zanon, insegnante di scuola secondaria, Portogruaro 168)Michele Ciccarelli-Impiegato-Almaviva spa-Roma. 169)Valeriano Valeri-Ipercoop “Fonti del Corallo” Livorno-Addetto alle vendite,componente RSU e RLS 170)Tutto il Sindacato dei Lavoratori (SdL) di Livorno, aderisce alla petizione per il reintegro di Dante De Angelis. 171)SERGIO RUGGIERI -S.A.F. – DELEGATO R.S.U. -JESI 172)Vincenzo Pascuzzi – Docente – Roma 173)Lucia Menci-Tecnico di Prevenzione-Azienda USL 8 Arezzo 174)stefano giusfredi infermiere asl 2 lucca RLS 175)Mariano Di Fabrizio-Chieti 176)massimo esposito-Impiegato amministrativo qualifica C. rappresentante sindacale cisl-trieste 177)Agente della Polizia di Stato DE NICOLO Gioacchino-Questura di Napoli Commissariato Decumani 178)marisa giaroli scrittrice Reggio Emilia 179)Elisabetta Mendini-Calcinato (Brescia) 180)Il Presidente Ucle consumatori prof Yasmin von Hohenstaufen neuroscienziato, firma la sua adesione a favore del reintegro del coraggioso ferroviere dante De Angelis – Prof Yasmin von Hohenstaufen Ucle(Organo consultivo costituzionale UE) Bruxelles 181)Anna Laura Tanca-Sassari-studentessa 182)Stefano CUCINELLI – Sottufficiale A.M. – ROMA 183)Alma Masè-Impiegata – Azienda Ospedaliera “Ospedali Riuniti di Trieste” 184)Donata Manfrinati, operatore socio sanitario-Rovigo 185)Arnaldo Redaelli-Azienda sanitaria ospedaliera s’ant’anna di como con qualifica di massofisioterapista. 186)Varinia Cignoli, Coll. Sen. Avv. Patrizia Bugnano, Senato 187)Giulio Cignoli, pensionato e libero professionista 188)Albina Mezzadra, pensionata Poste Italiane 189)Gianpaolo De Ritis, impiegato, studio di un commercialista. 190)Simona Cappelli-Docente Università APEC-Santo Domingo-Repubblica Dominicana 191)Massimo Platini, Medico Veterinario ASL VC, Borgosesia 192)Antonio Tartaglia-I.P.Z.S-Impiegato-Stabilimento di Foggia. 193)Testa Domenico RSU/RLS Manutentore Impianti di Sicurezza RFI Orte 194)Cani Renè, Assistente Capo della Polizia di Stato-Questura di Venezia – Commissariato P.S. di Mestre 195)Basso Francesco Tecnico dell’ambiente ARPAV Bassano del Grappa 196)Fulvio Aurora-direttivo nazionale di Medicina Democratica. 197)Marco Maggiori, dipendente pubblico, Ferrara 198)Aldo Cerutti -Commerciante diplomato Agrotecnico Meetup Verbania- Cusio 199)Andrea Rellini Musicista Foligno/Perugia 200)Cinzia Garbini-assistente amministrativo presso il Liceo Parentucelli in Sarzana (SP) 201)Emanuele Bernardini-motorista navale e Rls-Arsenale Militare della Spezia 202)Stefano Pennacchietti, coordinatore RSU 18 DCI Roma (RFI; FS s.p.a) 203)Marco Parodi operaio della Poseico spa di genova 204)Candela Maria insegnante precaria Foggia 205)Candian Marco RLS Novaol Livorno 206)Luca Chiarini-dipendente Inail e RSU-Schio (VI) 207)Simone Ceraudo, studente universitario presso la facoltà di economia di Roma Tre 208)Daniele ceraudo, studente universitario presso la facoltà di architettura di Roma Tre 209)Gadani Giovanni RLS Meccanica Ciemme Anzola dell’Emilia-Bologna 210)Marco Ceraudo, Scuola “g.b.manara” di roma, collaboratore scolastico 211)massimo mascolini, rsa fisac cgil venezia, banca popolare friuladria 212)annarita lavecchia, disoccupata 213)Lorenzo D’Amelio -studente- Biella 214)Giovanni Consorti-Impiegato azienda alberghiera-Cannobio (VB) 215)Zarantonello Giuseppe Pensionato Genova 216)Lucia Alessio – insegnante – firenze 217)Brunello Arborio-Istituto d’Arte, Insegnante, Terni 218)Mauro Mazzeo macchinista Trenitalia Roma 219)Patrizia Caramanti-pensionata-Bergamo 220)Cianetti Maurizio Psicologo, psicoterapeuta San Miniato (Pisa ) 221)Luca Taglietti – Impiegato pubblico – Seveso 222)PELLEGRINO CALABRESE – MACCHINISTA TRENITALIA CHIVASSO (TO) 223)Luigi Berio pensionato Imperia 224)Alberto Burgio-Università di Bologna-Cpn del Prc 225)CINZIA BELLANDO – INFERMIERA ASL – LA SPEZIA 226) Rocco Eugenio Ragone – funzionario dell’Agenzia delle Entrate Bari 1 – Bari 227)Libero Lanzilotta, musicista, Cerveteri (RM) 228)renato lanza-artigiano coltelleria-Brescia 229)Fratini Luciano – Macchinista Trenitalia cargo – Valiano di Montepulciano 230)Luca Primo Marzana-Conservatorio di musica di La Spezia 231)Giuliano Pancaldi – Tecnico della Prevenzione (Ausl di Bologna) 232)Paolo Banchi RLS Enel Distribuzione Firenze 233)Martina Speziale-Azienda Sanitaria 10 Firenze Unità Funzionale TAV & Grandi Opere- Medico del Lavoro-Firenze 234)Silvia Righini Psicologa del Lavoro Firenze 235)Picchi Luciana ASL 10 Firenze- Tecnico della Prevenzione 236)pasi Cinzia – professionista free -lance 237)NicolaFontani-Linea Ufficio Srl-Tecnico-Arezzo 238)Daniele Serapiglia, dottorando in Storia d’Europa Università di Bologna-Velletri (rm) 239)Riccardo Orsini -giornalista-Roma 240)Lazzarato Ornella, Mestre Venezia, impiegata Intesa Sanpaolo Spa 241)Roberto tosarelli impiegato bologna 242)Patrizia Serranti-SPP-CNR-RSPP, Bologna 243)Mario Agostinelli capogruppo PRC Consiglio Regionale Lombardia Milano 244)Michela De Michieli, Università Ca’ Foscari, Bibliotecaria, VENEZIA 245)Cav. Fortunato Galtieri (Pensionato) -Pontecchio Marconi (Bo) 246)Susanna Ambivero, medico libero professionista-cologno monzese, Milano 247)Astolfi emiliano-Consigliere Pd-Lariano 248)Gabriele Bollini, dirigente Provincia di Bologna 249)PAOLO GABRIELE-SIRAM S.p.A.-CONDUTTORE GENERATORE DI VAPORE -SORA (FR) 250)Chiara De Pra (Belluno)-Indignata utente Trenitalia 251)Mauro Moriconi-segretario SLC CGIL Umbria 252)Paola Mancinelli, docente scuola superiore 253)Daniela terrile-studentessa di architettura, BXL e funzionario commissione europea 254)Gian Luca Solmi RLS Ditta LAM di Spilamberto Modena 255)LEMMA VALTER MACCHINISTA DEPOSITO ROMA SAN LORENZO 256)Dott. Ben Bazalgette-Gruppo Amici di Beppe Grillo di Modena 257)Nunzia Proietti, casalinga, Cecina. 258)Mattia Menichetti-studente-Montiano (FC) 259)Renato PENNA dipendente bancario-Carrù 260)Andrea PINO – musicista, libero professionista – Taranto 261)Liborio Filizzolo, Comune di Palermo, Impiegato precario e rappresentante CGIL, Palermo 262)Stefania Coppola-geologa Milano 263)Silvana Gatti TdP ASL4 liguria – Chiavari 264)Vittorio Rubini-Gruppo Hera-Impiegato-Bologna 265)Alfredo Pranzo-ISE-CNR-RSU_RLS-Verbania 266)Bruno Manganaro-Segretario Fiom Cgil Genova 267)Sandro de Nobile-insegnante presso l’Istituto Comprensivo “d’Annunzio” di San Vito Chietino 268)Zin Sandro-Istruttore Tecnico del Comune di Vigonza (PD) 269)Giangi Tagliente, impiegato amministrativo in azienda alberghiera, Fasano (BR) 270)Marco Iannarelli-macchinista TRENITALIA-Div. Passeggeri 271)Per il collegio professionale Infermieri IPASVI della provincia della Spezia-Francesco Falli, presidente (numero degli iscritti 1729) 272)Carlo Soricelli-maestro d’arte naives DI PITTURA E SCULTURA-CASALECCHIO DI RENO BOLOGNA 273)SEVERINI MARINO-Autore di canzoni e cantante del gruppo GANG-Appignano MC 274)Davide Ricotta- Regione Toscana-Assistente per l’organizzazione-Firenze 275)Anna Fiore-impiegata Regione Toscana-Firenze 276)Antonella Visintin-Impiegata-Torino 277)Adriano Amadei, segretario regionale di Cittadinanzattiva toscana onlus 278)Alessia Padrin; Consulente contabile e fiscale;Gallarate – Varese 279)Davide Giacometti Ass. La Vespa-studente universitario-Padova 280)Gianni Pucillo- Studio Gianni Pucillo-Consulenza e sviluppo software- Montegrino Valtravaglia (Varese) 281)Giuseppe Peratoner, verificatore ai sensi del DPR 462/01 per la sicurezza degli impianti elettrici negli ambienti di lavoro, Bogliasco (GE) 282)Eugenio Simoncini, PRC Castelfiorentino, Redazione mensile “ViceVersa”, comitato acqua pubblica empolese-valdelsa. 283)Orlando Simoncini, PRC Castelfiorentino 284)Valerio Simoncini,PRC Castelfiorentino 285)Chiara De Ceglia,PRC Castelfiorentino 286)Gaetano Stella regione toscana firenze 287)Laganà Antonio s.t.c Genova 288)andrea viero, macchinista trasporto regionale lazio 289)Becucci Gabriele Impiegato ENEL spa , Firenze 290)Regattieri Leonardo operaio S.F.I.R. S.p.a. Stabilimento Pontelagoscuro (FE) 291)Cecilia Nannicini funzionario pubblica amministrazione Prato. 292)Mario Frusi – medico-Cuneo. 293)francesco cavallo Rls territoriale dell’edilizia di SO 294)Simone Fierucci RLS Pirelli (FI) 295)Matteo Toffolutti studente liceale Piombino 296)Roberto Toffolutti pensionato Piombino 297)Ceresoli Giovanni, sociologo, operatore sociale, Filago (BG) 298)Lorenzo Camberini, studente, Pisa 299)Valerio Gennaro-Medici per l’Ambiente (ISDE-Genova)-Medico epidemiologo-Genova 300)Giancarlo Cerigo, pensionato metalmeccanico-Asti 301)Elio Biagini – Compagnia portuali – operaio – Piombino 302)Sandra Capitolo medico libero professionista e utente di trenitalia, Modena 303)TICCIATI ILIA pensionata piombino ( LI ) 304)RIPARBELLI CARLO pensionato piombino ( LI ) 305)Mirella Camilletti – pensionata – ex dirigente Ministero dei Trasporti (FS) 306)Annalisa Scarano tecnico della prevenzione 307)Tegon Roberta-impiegata gruppo Banca Generali utilizzatrice di ETR 308)Tegon Corrado-pensionato Ferrovie dello Stato Responsabile Scuola Formazione Professionale di Venezia utilizzatore di ETR 309)Cella Tullio-pensionato-Lavagna GE 310)BIGINI MARIO PENSIONATO EX IMPIEGATO NUOVO PIGNONE FIRENZE 311)MARIA DELL’AERA-ImpiegataRegione Emilia-Romagna-Bologna 312)Paolo Burla dirigente veterinario AUSL Viterbo 313)GESUALDA DI MAIO-Impiegata-banco di napoli. 314)Solazzo Riccardo- impiegato; Rivoli (To). 315)Lo Vetere Silvia- insegnante; Rivoli (To). 316)Piantoni Davide consulente igiene e sicurezza sul lavoro – Brescia 317)Nunziante Patrizia –Infermiera ASL 5 Spezzino. 318)Giuseppe Perego-Coordinatore-S.E.A. spa Aereoporto di Malpensa 319)Emanuela Ebbene-Impiegata dipendente Inps-Olona(va) 320)Fabrizia Gemito Capotreno Divisione Passeggeri Trenitalia Idr Roma Termini 321)Beppe Pinto-Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza TRENITALIA – Produzione Passeggeri N/I 322)Donato Romito-rsu scuola Unicobas Pesaro 323)Giovanni Floridia -Azienda SanGiorgio del Porto genova 324)cancemi devid filippo,elettricista,paderno dugnano,milano 325)CESARE GIUFFRE’-PENSIONATO INPS ANNI 61-socio IDV 326)Claudia Cuzzotti, insegnante, Vercelli 327)Anna Enrica Rossi, insegnante, Vercelli 328)LUIGI PERA – ENEL – SIRACUSA 329)Luigi Micheli-geologo-Regione Toscana-Firenze. 330)Onorina Guerra, Medico Veterinario, Napoli 331)Flavio CasatiProvincia di Firenze-Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione-Firenze 332)Marco Cassini-IMPRENDITORE AGRICOLO-Greve in Chianti-Firenze 333)Fiorenzo Venezia-Impiegato ENI S Donato Mil.se-Quattordio AL 334)Gabrielli Luciano , Microbiologo USL8 Laboratorio Ospedale Fratta di Cortona 335)Rocco Tritto – Segretario nazionale sindacato Usi/RdB-Ricerca 336)PERSONALMENTE E a nome della Rappresentanza di Base del Comune di verona esprimo la nostra piena solidarietà a Dante de Angelis-Daniele Todesco 337)Lorella Zanaboni-Istruttore amministrativo-Comune di Piombino (LI) 338)Gianni Terzani-disoccupato-Bologna 339)MAURA MUSCI-RESPONSABILE PROGETTICAST – CENTRO PER UN APPROPRIATO SVILUPPO TECNOLOGICO (ong) LAVENO MOMBELLO (VA) 340)Giuseppe Criseo-segr. regionale della Cisal Sa – 341)Rosario Fortuna – ENEL Distribuzione Spa – Zona di Siracusa – Programmazione Operativa – Siracusa 342)Patrizia Serratore-Ricercatore Università di Bologna 343)Agnese Cini, Medico Veterinario, Azienda USL 11 Empoli 344)Simone Onorante, imprenditore-Genova 345)ANGELA MARIA PICCININNO-RLS AZIENDA USL DI BOLOGNA. 346)Mimmo Fiorani (Capogruppo Rifondazione Comunista Follonica) 347)Valentina Cavallini, azienda Trenitalia, qualifica capotreno, Bologna. 348)Marco Valentini-Apicoltore-Sansepolcro (Ar) 349)Silvia Cravero,educatrice professionale e psicomotricista, S. Giovanni V.no e Scandicci 350)Francesco Pappalardo – medico del Lavoro – Piombino 351)Ercole DELLA TORRE, Trenitalia, Capotreno-CST, personale di bordo passeggeri Bologna 352)Roberta Lisi-Responsabile Comunicazione Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo- Roma 353)Gaglio Antonino-impiegato metalmeccanico specializzato 7° livello-Azienda: Borghi spa (loc. Cavazzona di Castelfranco Emilia – Modena) 354)giuseppina tobaldi – insegnante – fabriano (AN) 355)RAOUL LOLLI-INSEGNANTE-RAVENNA 356)Alessio Bertartello, Gnosis Bioresearch, S.Antonino (CH) 357)Luca Masi-Consulente-Velletri. 358)Maurizio Bacilieri Macchinista Ferrovie Emilia Romagna 359)Giorgio Zanutto-RLS 360)capotreno Luca Persechino Idr Roma Termini matricola 939885 361)devid filippo cancemi,bergna impianti,elettricista,milano 362)Monica Dal Monte-Insegnante t.i. ITC Vespucci-Livorno 363)viola dianella ASL RM F medico bracciano 364)Gian Pietro, Trenitalia, macchinista Divisione Passeggeri Roma San Lorenzo, 365)Stefano Gori, Trenitalia, C.T.-C.S.T.,I.d.R. Bologna 366)Alessandro Bennati, dipendente comunale – Funzionario, Comune di Castiglion Fiorentino (Arezzo) 367)eraldo ridi- pensionato- già dirigente della cgil e del pci- attualmente impegnato nel centro interculturale samarcanda do piombino e ass. toffolutti contro gli incidenti sul lavoro-piombino livorno 368)Gianna Rodi, pendolare, S. Giovanni Valdarno (AR) 369)Stella Lanzilotta, impiegata Regione Toscana, Firenze 370)Francesca Mori, Regione Toscana, Assistente per le tecnologie e l’informazione, Firenze 371)Bove Raffaele -ASL SA 3 -Agropoli -SA 372)Elisabetta Lorenzon, pedagoga- attrice teatro bambini-Padova 373)Filippo Zangheri-Studente-Rimini. 374)Carmine Tomeo- RSPP-Vasto (CH) 375)Giovanni Vighetti-Funzionario Comune di Bussoleno, MOVIMENTO NO TAV VALLE DI SUSA 376)Roberto Tommasini – dipendente pubblico – Loro Ciuffenna 377)Paola Ercolani-impiegata-Ariccia 378)Armando Lazzarin, lavoro come infermiere all’ASO San Luigi – Orbassano – Torino 379)Cecalotti Ennio – INPS – qualifica C2 amministrativo – Perugia 380)Paolo Miletto – pensionato statale – Villar Focchiardo (TO) 381)Paolo Mattone-pensionato-Torino 382)loriana alessandrini operatrice socio sanitaria RSA Pieve S. Stefano Arezzo 383)Pier Luigi Orsi-Telecomitalia-Impiegato Tecnico-Torino. 384)silvana cavallo-rete comuni solidali onlus 385)Silvana Casartelli-Novelli 386)Lorusso Alberto dipendente pubblico dell’ Ente I.N.P.D.A.P. e RLS della sede di Torino, 387)Guido Penso, accompagnatore turistico,Cesena 388)Associazione ONLUS “iL SOGNO DI tSIGE”-iL PRESIDENTE cASTRONOVO aUGUSTA 389)Giorgio Cinato, TRW Automotive Italia S.p.A., progettista, Nichelino 390)Ennio Mandò pensionato Bologna 391)Michele Citoni-giornalista, videomaker-Roma 392)Eva Basile, Consulente libera professionista, Firenze 393)Fiorenzo Di Maria-Insegnante presso l’IIS Enzo Ferrari di Susa 394)Eileen M. Forsythe, Roma, Rfi 395)Fulvio Cafaggi, Commerciante, Salerno 396)josephine alessio, giornalista 397)Guido Fissore Villar Focchiardo 398)Andrea Mihaiu-Studente universitario; cuoco pizzaiolo “a chiamata”; educatore “a chiamata”; praticamente, perenne precario-Chiari (Brescia) 399)Eraldo Mattarocci RSU S.Giorgio del Porto Genova, Segreteria Nazionale FLMUniti-CUB 400)Teo De Luigi, regista, Calice Ligure (SV) 401)Gianfranco Santacaterina-direttore amministrativo Licei di Valdagno (VI) 402)Marco Villani – RLS BNL Milano e componente del “Coordinamento milanese di solidarietà dalla parte dei lavoratori”. 403)Stefania Presta impiegato bancario, Montevarchi (AR) I seguenti Operatori Sanitari sottoscrivono l’appello per il reintegro di Di Dante De Angelis: 404)IAnna Padalino Azienda Ospedaliera Sant’Anna Capo Sala Como 405)Maria Vinci Azienda Ospedaliera Sant’Anna O.T.A. Como 406)Rocchina Genua Azienda Ospedaliera Sant’Anna O.T.A. Como 407)Sandro Tangredi Azienda Ospedaliera Sant’Anna Infermiere Como 408)Giulia Pilloni Azienda Ospedaliera Sant’Anna Infermiere Como 409)Margherita Femiano Azienda Ospedaliera Sant’Anna Infermiere Como 410)Enrico Lanza-ALP/Cub Associazione Lavoratori Pinerolesi 411)Nicoletta Dosio-segretaria del Circolo PRC di Bussoleno 412)Vincenzo Greco, Università degli Studi di Salerno, categoria C (ex assistente amministrativo). 413)Diego Novelli, ex sindaco di Torino. 414)DAVI’ LAURA – COMUNE DI BUSSOLENO – IMPIEGATA 415)Carlo Tardani-Pensionato. Follonica ( GR ) 416)Vannini Annalisa-ENEL PRODUZIONE SPA – GEM – AT -SAI / ASP 417)ilia Covi pensionata Trento 418)Nino De Amicis, docente Iss O. Romero, Rivoli ( Torino) 419)Antonella De Palma-ricercatrice-Taranto 420)Carlotta Zanini-Programmista regista Rai-Roma 421)Rita Cerri-Azienda USL 11 Empoli – Regione Toscana-Ginecologa ospedaliera-Empoli (FI) 422)luca gabrielli-operaio-aboca s.pa. sansepolcro ar- 423)Marco manetto-impiegato, delegato cub-orbassano provincia di torino. 424)Ilaria Reglioni,insegnante di scuola dell’infanzia, i.c San Francesco da Paola- Genova 425)Carlo Panno-Pensionato-palermo 426)Favaron Roberto -Amministratore Susatel srl-Susa(TO) 427)RENATO ZANOLI-Coordinatore Ass Medicina Democratica Onlus Pr Torino- TORINO 428)Mario Antonio ORLA, Scuola media inferiore.I.C. Sant’Antonino di Susa-Docente-Villar Focchiardo (TO) 429)adriano boano-seb27 snc, redattore editoriale-Torino 430)Walter Giocoso-studente-Palermo 431)Giuseppe Prano-ARPA Piemonte-Tecnico di Laboratorio Chimico-Collegno (TO) 432)giovanna scauri-libreria palomar-bergamo 433)COSTA Gaetano, dipendente Azienda Ospedaliera Monaldi, Infermiere -professionale, città di Napoli. 434)Il sottoscritto PARASALITI Carlo, in qualità di Coordinatore Comunale dell’Italia dei Valori nel comune di Busto Arsizio intende aderire alla Petizione on line per il reintegro di Dante DE ANGELIS. 435)Gribaudi Enrico ASLTO5 Infermiere Professionale – Rivalta (TO) 436)SCHIRONE Achille-dipendente Ministero dell’Economia e delle Finanze-impiegato-Capurso (Ba) 437)Testi mauro Ex dipendente ed RLS Enel-Casciana terme PISA. 438)Marco Scimonelli, perito elettrotecnico e studio attualmente all’università 439)Massimo Ciarla, dipendente ASL RMH, consigliere comunale del Comune di Velletri ( prov. di Roma ) 440)Mirco Meozzi consuigliere provinciale PRC (Provincia ARezzo) 441)Paolo Marzo, Orchestra dell’Accademia di S.Cecilia, Professore d’Orchestra, Roma 442)Enrico Calossi-Scuola di Alti Studi – IMT Lucca, Dottorando, Lucca 443)Margherita Saccaro-Pensionata e lavoratrice precaria, Ziano Piacentino 444)Meneghini Adriano-Incaricato alla sicurezza in pensione-Genova. 445)Claudia Gaggiottino studentessa Torino 446)Umberto Calabrese, La Mia Italia, Segretario Politico Nazionale, Ro 447)Maura Pitocchi – funzione pubblica – impiegata – Roma 448)LORETO CHIARLITTI-RSU/RLS SIRAM S.p.A – Frosinone 449)Andrea Spisni-S.I.R.S. Servizio Informativo Rappresentanti Sicurezza-Bologna 450)Andrea Cardin, istruttore amministrativo, Mira (VE) 451)Claudio Sassoli delegato sindacale CGIL Comune di Castel Focognano (AR) 452)Fabio Dragoni, Quadro Direttivo INTESA SANPAOLO di Prato, membro del consiglio provinciale di FISAC/CGIL. 453)Emilio Delmastro, presidente Pro Natura Torino 454)Pier Luigi Salza-Loquendo SpA-Impiegato-Torino 455)ANGELO VIGORITO RESPONSABILE PROGRAMMI-RADIO FREJUS &RADIO DORA -TORINO 456)Edoardo Turi medico ASL RME Regione Lazio 457)Tiziano Cardosi-Pensionato delle FS, ex Capo stazione sovr., Firenze 458)Alessandro De Gregorio, Piombino (Livorno), giornalista, “Il Tirreno” 459)Gianni Naggi del Coordinamento nazionale Forum Ambientalista 460)Gentili Marco Bazzoni, Andrea Coppini, Mauro Marchi, Claudio Gandolfi, con la presente Vi comunico che Umberto Guidoni, parlamentare europeo dei Comunisti Italiani (gruppo GUE/NGL), aderisce all’appello per il reintegro di Dante De Angelis al suo posto di lavoro. 461)MARIA ANGIOLA CROVERI, pensionata, Villar Focchiardo 462)massimo timperi, trenitalia, macchinista, roma 463)Gianpietro Manente, insegnante scuola media statale, Marghera – Venezia 464)giuseppe calisti-impiegato-bologna 465)Viviano Venturi RLS ex Comunità Montana Pratomagno Via Perugia 3 Loro Ciuffenna AR 466)Giacomo Lorenzon,Designer, San Dona’ di Piave (VE). 467)Piga Paolo-RLS e Rappr.Sindacale FALCRI in Cassa di Risparmio di Venezia Spa – Gruppo IntesaSanpaolo 468)Matteo Magnisi-in fondo esuberi bancari-ex impiegato-Bari 470)Ivana Nannini -medico psichiatra-ASL3 torino 471)ianluca Bego, E.N.I. R.&M., Operatore Esterno, Venezia. 472)Enzo La Montagna-RSA Fisac C.R.Asti-Torino 473)drssa ivana nannini – torino 474)Pietro Vangeli, Segretario Nazionale del Partito dei CARC (Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo) sottoscrive il testo della petizione sottostante per il reintegro immediato del macchinista Dante De Angelis. 475)Lorenzo-Alba-studente-Firenze 476)Roberto Renai-Consigliere Provincia di Siena 477)Alessandro Capurso RFI Capostazione Reggio Emilia 478)Luca Bannella, poliziotto e delegato di base del S.I.U.L.P., Firenze 479)Luca Lenzi -Ciba Spa -RLS -Pontecchio Marconi (BO) 480)Enrico Vair-impiegato-San Didero (TO) 481)Giovanni Caporale, Padova, Università degli Studi, coordinatore tecnico 482)Aldo Zanchetta, piccolo imprenditore, Gragnano. 483)FRANCESCO ONNIS CAPOTRENO TRENITALIA ISR VERONA 484)Giulia Zambelan, Medico Specializzando, Università degli Studi di Firenze AOUC Careggi 485)Elda Fierro-ASL Ce 2-Sociologa-Napoli 486)Brunello Arborio-Istituto d’Arte, Insegnante, Terni 487)Serafino D’Onofrio-consigliere comunale-Bologna. 488)daniela Nipoti-Docente di ruolo ordinario-Ministero pubblica istruzione Liceo scientifico Copernico Bologna 489)Buti Alessandro , Supermercati Sir , Roma, Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, Impiegato. 490)Rosa annunziata-precaria-napoli. 491)Alessandra De Leva – Studentessa universitaria – Firenze 492)Luca Sabatino-Aulla (MS) qualifica docente 493)Marco Guastavigna – IIS Beccari di Torino, Insegnante 494)Stefano Penna-Educatore presso Associazione C.I.R.S-Genova. 495)Michelangiolo bolognini-medico igienista 496)Donatella Grassoni-funzionario-Ministero dell’Economia e Finanze 497)Daniela Cortese RLS-RSU Telecom Italia Sparkle 498)AnnaMaria Sommariva-insegnante in pensione-Finale Ligure (SAVONA) 499)Anita Borriello, Web Writer, Roma 500)Marina Boscaino, insegnante di Italiano e Latino presso il Liceo Classico Plauto di Roma; pubblicista, dal 2001 collaboratrice de “L’Unità” (politiche scolastiche). 501)Rosanna Sorani, giornalista in pensione-Milano 502)Claudio Cangiaolosi-Titolare Double C Servizi-Palermo. 503)Stefano Gruppioni-RLS Cima S.p.A 504)Fabio Di Valentino-Tecnico della Prevenzione ASL RM G – Roma 505)Gabriella Arcangeli-Modellista-RLS della FUZZI spa di San Giovanni in Marignano 506)Michela Fiore insegnante lettere S.M.S Bartolomeo Giuliano Susa, residente a Chianocco,Fraz. Vernetto n.47 (TO) 507)Antonella Selva, impiegata ausl di Bologna 508)Mario Lupi-Capogruppo VERDI per l’Unione in Consiglio Regionale Toscano. 509)Lorenzo Borselli, sovrintendente Polizia di Stato, Polizia Stradale Firenze 510)Ben Milena-Qualifica Pensionata attivista del PdCi lotta alle morti bianche 511)ROBERTO MARTELLI Rls Coop. Sociale USI AIT -Roma 512)Elio Vergna-Operatore di patronato all’ITAl UIL di DELFT-Responsabile per l`Olanda, sono pure responsabile della UIM Olanda Unione Italiani nel Mondo. 513)Claudia Pizzolante-Laureata in Scienze politiche, residente a Racale(Lecce). 514)Vinciguerra Concetta-Ex artigiana d’arte ,ora in pensione -Vivo a Ferrara 515)Rino Vaccaro-giornalista-chiavari-genova. 516)Catalano Daniele sono un pensionato di Torino 517)Malvisi massimoluca,RFI spa, tecnico manutenzione, firenze. 518)Gian Luca Solmi RLS Ditta LAM di Spilamberto Modena 519)Valeria Bruno-Giornalista – vicedirettore periodico Euromediterraneo – Lecce 520)Mauro Zennaro, insegnante, Roma 521)Salvatore Caputo, agente di commercio, residente in Gragnano (NA) 522)Alessio Giannanti precario Pisa 523)Simona Mussini studentessa Pisa 524)ANNA FERRO-LUZZI- DIRIGENTE RICERCA, IN PENSIONE-INRAN- ROMA 525)Carla Poli-tecnico della prevenzione Empoli, Firenze 526)Andrea Belli Tecnico della Prevenzione ASL 10 Firenze 527)Giunchi Romeo Impiegato ENEL Distribuzione – Meldola -FC 528)Umberto Palamara-disoccupato. 529)Giuseppe Ferrero “Ente Parco Orsiera Rocciavrè” guardiaparco Bussoleno (Torino) 530)Alessandro Sbarbada – impiegato 531)livio ciappetta, dottorando dell’università “la Sapienza” 532)Daniele Sini, dottorando in Storia alla Sapienza, Assisi (PG) 533)Marco Spezia Libero professionista ingegnere La Spezia 534)Montaldo Franco Poseico S.P..A. Impiegato Genova 535)Giacobbe Arturo Lino, ex macchianista di Trenitalia e coordinatore del comitato di solidarietà ai licenztati di Report, Acqui Terme 536)Gabriella Vitali, pensionata, Bergamo 537)Graziella Marota-Dipendente statale-Porto Sant’Elpidio (AP), mamma di Andrea Gagliardoni morto sul lavoro a soli 23 anni. 538)Cianti Sergio, pensionato (firenze) 539)Pier Paolo Quarta-Borsista Università Lecce 540)Franco Nistri tecnico della prevenzione ASL 10 firenze 541)Vincenzo Lombardo-docente in pensione 542)Andrea Dominici – Terni – impiegato 543)Marco Luzzi-studente universitario (Scienze Politiche, Università degli Studi di Macerata)- Ancona 544)Anna Maria Berardi-Presidente Arciragazzi Comitato di Roma 545)Gaetano MARRONE, poliziotto e sindacalista Sindacato Autonomo di Polizia, Milano 546)FRANCO MACCARI – Segretario Generale del Sindacato di Polizia COISP 547)Sandro Scisciani-Funzionario del Banco di Sicilia SpA, Gruppo Unicredit-Velletri (Rm) 548)Mauro Tinacci-Insegnante Elementare di Ruolo in servizio presso il Circolo Didattico Statale di Campi Bisenzio 549)Fabiana Puddu, impiegata studio di un commercialista, Villaputzu (CA) 550)Massimo Mercanti, Presidente Pro Loco Cetona (SI) 551)Amelia Schiassi, impiegata Studio Commerciale Associato, Bologna 552)Agostino Nicoletta Macchinista e Rls Trenitalia Divisione Cargo Genova 553)Francesco Corvino, pensionato Polizia di Stato, Faenza (RA). 554)magda colombo, impiegata Banca popolare di Bergamo e mamma, Treviglio(BG) 555)Patrizia Rimondi-farmacista Ferrara 556)Lucio Fontana (operatore di polizia – L’Aquila) 557)Sebastiano Gatti, Dulevo, Impiegato, Fontevivo (Parma) 558)Pantaleo Migliano-Trenitalia- Macchinista- San Giorio di Susa (TO) 559)Geom Simonetta Calzavara dipendente GIOVE S.r.l. Treviso, tecnico rilevatore stradale,Venezia 560)Helel Fiori-Studentessa-Sassari 561)gabriele sozzani, ministero dell’istruzione, insegnante, novara 562)Laura Cermenati-Procter & Gamble Eurocor, Manager Ricerca e Sviluppo-Bruxelles – Belgio 563)franco selva, azienda ospedaliera s. anna, infermiere, como 564)Paola Giovannetti-traduttrice-Monza-MI 565)Otello Ciavatti-insegnante-Bologna 566)Alessandro Cardulli-Impiegato-Ciampino 567)Alessandro Ambrosin-Impiegato-Ciampino 568)Michele Bono-Impiegato-Ciampino 569) Pietro Orsatti-Ciampino impiegato 570)Giulia Fresca-Impiegato-Ciampino 571)Elisa Palagi-Impiegato-Ciampino 572)Alessandro Biccari-Impiegato-Ciampino 573)Concetta Chiarella-Impiegato-Ciampino 574)Francesca Reverberi-Impiegato-Ciampino 575)Claudia Stamerra-Impiegato-Ciampino 576)Benito Donato-Impiegato-Ciampino. 577)Giovanni Mazzamati-Impiegato-Ciampino 578)Roberto Pedretti-Impiegato-Ciampino 579)Alessandra Cicchetti-Impiegato-Ciampino 580)Barbara Ambrosin-Impiegato-Ciampino 581)Emilio De Paolis-Impiegato-Ciampino 582)Alessandra Spinelli-Impiegato-Ciampino 583)Bettina Formato-Impiegata-Asti 584)Ruth Johanna Hofmann -Impiegata-Roma 585)Alessandro Oliva-Dirigente d’azienda-Roma 586)Francesca Ubizzo-Impiegata-Roma 587)Fabio Muccini-Musicista/Ferroviere-Fiumicino-Roma 588)Maurizio Mequio-Operatore culturale-Roma 589)Luigi Ottonello-Macchinista Trenitalia-Genova 590)Fabio Diottasi-Conducente Cotral-Civitavecchia 591)Jolanta Krzywicka -Traduttrice/moglie di macchinista trenitalia-Genova 592)Anna Silverio dos santos -Casalinga-Verona 593)Elio Romano-Medico-Roma 594)Fausto Fabbri-Tecnico-Casalfiumanese (BO) 595)Luigi Verde-Libero professionista-Reggio Emilia 596)Gianni Castellan-Pensionato-Parma 597)Claudio Ortale-Docente-Roma 598)Marek Fontanili-Tecnico Informatico-Montecchio Emilia (RE) 599)Giorgio Jorio-Pres. Centro s/c Affabulazione -Roma 600)Marco Urbini-Studente-Sora 601)Andrea Fioretti-FLMU-CUB Sirti -Roma 602)Luca Tomassini-Ricercatore precario-Roma 603)Assemblea dei lavoratori-Lavoratori autoconvocati-Milano 604)Giorgio Pellegrini-Impiegato-Roma 605)Fabrizio Iachetti-Studente-Monterotondo-Roma 606)Alessandra Guerrini-Ricercatore Universitario-Ferrara 607)PAULA BEATRIZ AMADIO -IMPIEGATA PRECARIA -COLLI DEL TRONTO (AP) 608)Lorena Coletti-cuoca-Narni-Terni 609)Alessandro Cerminara-Studente Universitario-Terni 610)Assunta Matarazzo-Impiegata-Anzio-Roma 611)Sandro Calmati-Ricercatore -Roma 612)Antonella Contessa-Lavoratrice precaria/studentessa-Bologna 613)Oscar Cismondi-Economista-Roma 614)Francesca Scandellari-Ricercatrice precaria Università di Bologna-Grizzana Morandi(BO) 615)Luigi Cerini-Tecnico-Chieri-TO 616)Marco Papacci-Impiegato Ministero dell’Interno-Roma 617)Andrea Alzetta detto Tarzan -Consigliere Comunale Sinistra Arcobaleno-Roma 618)Marzia Barberi-Ricercatrice precaria-Roma 619)Piero Fortis-Insegnante-Omegna-Verbania 620)Sandro Moschion-Impiegato-Villesse-Capriva del Friuli(GO) 621)Valerio Bianchini-Coop sociale-Bracciano (Roma) 622)Valentina Miserendino-Studentessa-Roma 623)Fabio Fabrizi-Studente-Montelanico-Bellegra(RM) 624)Fulvio Grimaldi-Giornalista-Documentarista-Manziana-Roma 625)Sandra Paganini-Insegnante-Manziana-Roma 626)Franca Servetto-Impiegata-Mignanego-Genova 627)Simone Capaccioli-Ricercatore-Pisa 628)Vittorio Morandi-Ricercatore Cnr-Bologna 629)Fabio D’Achille-Grafico pubblicitario-Latina 630)Carlo Bertani-Scrittore-Saliceto (CN) 631)Sergio Mele-Impiegato-Carbonia (CI) 632)Rocco Pierri-Impiegato-Castelnuovo Del Garda (VR) 633)Roberto Iammella-Commerciante-Civita Castellana (VT) 634)Roberto Murano-Ricercatore-Roma 635)Mario Brunetti-Baronissi-Salerno 636)Catia Caponero-Medico-Matera 637)Giovanni Iudicone-Insegnante in pensione-Terracina-Latina 638)Gino Buratti-Impiegato-Massa 639)Enrico Belardinucci-Impiegato-Roma 640)Carmela Scioscia-Studente-Pescopagano-PZ 641)Diego Zardini-Addetto alla sicurezza sul lavoro-Verona 642)Vincenzo Di Nucci-Tecnico della Prevenzione-Guidonia Montecelio-Roma 643)Luciano Mioni-pensionato-Padova 644)Michele Gianfelice-ricercatore universitario, dunque, naturalmente, lavoratore pendolare- Roma 645)Bruno Roveda-Docente-Frosinone 646)Giorgio Ciceroni-Libero Professionista-Pesaro (PU) 647)Enrico Mari-Impiegato-Ciampino-Roma 648)Gianfranco Ferrari-ASS.LIBERAMENTE-SP- Amelia-SP 649)Graziana Dizonno-Studente-Triggiano (BA) 650)Roberto Battistoni-pensionato-Sesto San Giovanni (MI) 651)Nando Marincione-Impiegato-Roma 652)Giovanni Dani-Impiegato-Santa Marinella-Roma 653)Leoni Giuseppe-Impiegato-Ferrara 654)Nerina Fabris-Casalinga-pensionata-Padova 655)Antonella Dal Grande-Libraia-Borgarello-PV 656)Silvia Acquistapace-Commerciante-Roma 657)Andrea Pasquini-Studente-Bolsena-VT 658)Giancarlo Scotuzzi-Giornalista All’Arnoldo Mondadori Editore-Arcore-MI 659)Alberto Tonelli-operaio-castelnuovo magra(SP) 660)Marco Vittorio Cattaneo-Ferroviere-Sedriano-MI 661)Michele Bertaglia-Macchinista ICC-Padova 662)Patrizia Raffaele-Insegnante-Roma 663)Roberta Gisotti-giornalista-Roma 664)Ludovico Grego-Assistente di Volo-Roma 665)Bruno Fioravanti-Medico-Verbania. 666)Leonardo De Angelis-RSU Sistemi informativi-Roma 667)Massimo Campanino-Prof. Universitario-Roma 668)Nicola Caccaro-Pensionato-Roma 669)Alessia De Stefano-Psichiatra-Roma 670)Claudia Lanci-Insegnante-Trieste 671)Giacomo Cusumano-Medico-Roma 672)Angelo Torcasio-Medico-Roma 673)Martina Di Simplicio-Dottoranda-SI 674)Poddighe Giovanni -Psichiatra-Maastricht (Olanda) 675)Marco Scentoni-Impiegato-Canale Monterano-RM 676)Attilius Lintner-Tecnico informatico-Bologna 677)Renata Zucchi-Pensionata-Frascati-Roma 678)Guido Nacoli-Medico oncologo-Roma 679)Sergio Baldini-Pensionato-Frascati-Roma 680)Stefano Carboni-Progettista – Responsabile RC-SE Toscana-Fauglia-PI 681)Elisa Bonara-Studentessa-Ferrara 682)Glenda Giacco-Danzatrice-Fiumicino-Roma 683)Giuliano Cianfrocca-Insegnante – Liceo Scientifico Teresa Gullace – Roma 684)Barbara Cigardi-Medico-Roma 685)Claudio Grande-Impiegato-MI 686)Emiliano Migliorini-Collaboratore MIBAC -Anagni-FR 687)Luigi D’Argenzio-Medico-Roma 688)Gianpaolo Ballanti-Assistente di volo ALITALIA-Bagheria-PA 689)Francesco Pompei-Medico-RM 690)Beppe Zaso-Consulente Ambientale-Bagheria-PA 691)Gabriele Prignano-Scrittore (ferroviere in pensione) -RM 692)Franco Calia-Impiegato-Castelvetrano(TP) 693)Giorgio Stern-Pensionato-Trieste 694)Caterina Caracciolo-Funzionaria Organizzazione Internazionale -Roma 695)Fabrizio Burattini-Segretario Cgil Roma-Sud-Roma 696)Riccardo Guidicini-Agente D’acquisti-TO 697)Vilma Gidaro-RSU ICCU – ass.informatica -Roma 698)Carmela Leonarda Carriero- Impiegata-Avigliano-PZ 699)Antonella Brandizzi-responsabile ufficio stampa Archivio Diaristico Nazionale -Pieve Santo Stefano-AR 700)Enrico Gualandi-Webmaster-Bologna 701)Nino Tambone-pensionato-Roma 702)Fabiana Biagetti-Quadro-Bresso-MI 703)Renato Comolli-Artigiano-Besano-VA 704)Salvatore detto Gigi Bartolozzi -Pensionato – Capo Gruppo P.R.C. Comune di Castel Maggiore -BO 705)Marco Vitali-Sistemista CGIL-Arcene-BG 706)Giampiero Decinti Chemi S.p.a. operaio/rsu/rls Artena Roma 707)Marco Appioli-Architetto-Libero professionista-Sassari 708)Maria Catterina Fasce-insegnante in pensione-Finale Ligure (SV) 709)Sauro Valentini, Tecnico della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, ARPAT, Cavriglia (Ar) 710)Massimo Missiroli-Unicredit Banca-Operatore sportello-Forlì 711)Gaetano Anzi agente di commercio Pove del Grappa Vi 712)Guido Del Re-Delegato RSU/RLSSA FILCEM-CGIL-Menarini Ricerche Firenze 713)Mocchetti Maurizio Lavoratore metalmeccanico Gallarate (VA) 714)Antonio Giglioli, dipendente della ASL 11 Empoli, Tecnico della Prevenzione in ambienti di vita e nei luoghi di lavoro 715)Trevisanut Andrea-proiezionista presso multisala Udine-San Vito al Tagliamento (PN) 716)Lucia Pagliai – giornalista pubblicista Chiusi Siena 717)Vanni Lorenzo impiegato Enel Distribuzione Firenze 718)Maria Cristina Costantini-Bibliotecaria-Università degli Studi di Siena 719)Roberto Bolognesi-Medico del lavoro ASL 10 Firenze UF PISLL Mugello 720)Grassoni Francesco – pensionato – Roma 721)Andrea Russo- Università della Calabria-studente- Catanzaro 722)Filippo Ariani, ASL 10 di Firenze, Tecnico di Prevenzione, Firenze (FI). 723)Stefania Scalas psicologa psicoterapeuta Firenze 724)Daniela Prati studentessa Lariano Roma 725)Giulia Messina,Rsa nel callcenter Direcline Milano 726)Braghieri Marco, Rsa nella ditta metalmeccanica Ghiringhelli spa di bresso (mi) 727)Zanotti Andrea -Proterm spa-Responsabile sistema qualità 728)Serena Forastiere, residente a Roma. Studentessa. 729)Magri Giovanni-Quadro Aziendale, Lariano (RM) 730)Falcone Adriana-Casalinga, Lariano (RM) 731)Marcello Pesarini-Rete migranti “Diritti Ora!”-Marche 732)Dr.Lorenzo Luca Mangolini-E H&S Manager-CATERPILLAR PRODOTTI STRADALI-Minerbio (BO) 733)Massimo Frilli, Tecnico della Prevenzione, ASL 10 Firenze 734)Cianti Sergio associazione vittime della strada Firenze 735)Antonello Proto, regista, Roma 736)Roberto Bevilacqua-Vice Segr. Naz. MS-Fiamma Tricolore 737)Gigi Dromedari-Tecnico della Prevenzione-Delegato RSU Asl Rm G-Roma 738)Marco Fiorelli – Azienda Sanitaria 10 Firenze, Tecnico della Prevenzione che utilizza il treno per recarsi al lavoro, Firenze. 739)Paolo gori avellini-comune di firenze-resp. segreteria assessorato all’ambiente-membro esecutivo regionale dei verdi-firenze 740)Lucio Troise-Centro Servizi Formazione e Occupazione-insegnante-Campobasso 741)DANTE BALDAZZI rsu rls fillea cgil Stabilimento MABEL P.T. spa gruppo S.E.A. Poggibonsi (SI) 742)Silvana Casartelli Novelli, Ordinario di Storia dell’Arte Medievale presso l’Università degli Studi di Roma “Roma Tre” (in quiescenza dal 31-IX-2005) , Roma 743)GIANMARIA VENTURI RSA-RLS USI AIT SOC COOP 29 GIUGNO – CNS APPALTI DI -ROMA 744)Bianchi Giuseppe RLS Enel Distribuzione 745)Annalisa Tognoni – lavoratore pubblico come Assistente sociale – residente a Castelnuovo Magra (SP) 746)Antonio Geniola-Impiegato settore TLC-ICT-Ortona (CH) 747)Luigi Bruso’-Banco Popolare di Verona-Impiegato-Zero Branco (TV) 748)Gaetano Romano-Operaio-Tavagnacco-Udine. 749)Rosa Pecchia-Docente-Afragola-NA 750)Emanuela Minuto-Borsista-Pisa 751)Luigi Addabbo-Tecnico sanitario di radiologia medica-Acquaviva delle fonti(BA) 752)Angela Colombo-Insegnante-Torino 753)Massimo Simone-Medico-Chirurgo-Roma 754)Donato Macina,Rsu-Rls settore metalmeccanico Firenze 755)Andrea Cristallini-Doc-Bologna 756)Silvia Buffo-Psichiatra-Roma 757)Eleonora Petroselli-Impiegata-Roma 758)Lucia De Conteris-Assistente sociale-Albano Laziale-RM 759)Andrea Piersanto-Assistente domiciliare-Roma 760)Iris Lauriola-Impiegata-Francoforte su meno 761)Donata Gottardi-Parlamentare Europea-Verona 762)Pasquale Navarra-Impiegato-Roma 763)Carmen Crispino-Studentessa-Roma 764)Aparecido VERSOLATO-ex RSU/RLS Ansaldo SIGNAL-TO 765)Aniello Trillo-Macchinista FS-Viareggio 766)Sabatino Domenico-Pensionato-Amsterdam 767)Alessandro Mangiavacchi-Dipendente Ministero della difesa-Roma 768)Luigi Cristallini-Libero Professionista-Bologna. 769)Maria Paola Gonano-Bancaria-Villese-GO 770)Pasquale Adesso-pensionato-Geldrop 771)Francesco Beato-Impiegato-Conselve. 772)Dino Costa-Ricercatore-Messina 773)Isidoro Savio-Istr. Polizia Municipale. 774)Amelia Rossi-Impiegata-Quilmes-Argentina 775)Mariagrazia Musneci-Funzionario-Albano Laziale-RM 776)Carlo Simoni-Bibliotecario-Bologna 777)Savio Galvani-Ferroviere-Rimini 778)Checchino Antonini-Giornalista-Roma 779)Francesca Paoloni-Impiegata-Roma 780)Renzo Scorzoni-pensionato-roma 781)Carla Megale-Impiegata-New York 782)Piero Petri-pensionato-Bracciano-RM 783)Bianca Mereu-Studentessa-Amsterdam 784)Andrea De Petris-Docente universitario-Castelnuovo di Porto 785)Emanuela Ebbene-Impiegata-Induno Olona 786)Francesco Caiazza-Disoccupato-Tagliacozzo-Aq 787)Giulia Gemignani-Medico-Massa 788)Brunella Capitani-freelance-Viareggio 789)Cesare Ghilardelli-Impiegato-Stoccarda. 790)Stefano Gioffrè-Studente-Roma 791)Marco Bizzoni-Insegnante-Albano Laziale-Roma 792)Noemi Massetti-Studentessa-Roma 793)Cristiano Favarotta-Operatore call center-Milano 794)Massimiliano Murgo-Operaio RSU-RLS metalmeccanico-Sesto San Giovanni-MI 795)Pietro Simbola-Musicista-Bologna 796)Cinzia Colaprico-Operaia-Forlì 797)Mauro Marin-Funzionario informatico-Annone di Brianza-LC 798)Primo Ilario Soravia -Capogruppo PRC Persiceto-san giovanni in persiceto(BO) 799)Tatiana Bruni-Impiegata-Trieste 800)Massimiliano Reyes-Impiegato-Palermo 801)Rosario Patanè-Impiegato-Acireale 802)Silvia Coppola-consulente in processi di sviluppo sostenibile -Roma 803)Cinzia Matteucci-Impiegata-Palestrina-RM 804)Alessandra Muntoni-Libera Professionista-Assemini-CA 805)Cristina Rizzotti-Impiegata statale-Stoccarda-Germania 806)Andrea Bozzetto-Analista/programmatore-Albettone-VI 807)Valeria Belli-Bibliotecaria-Roma 808)berardo ciccocelli -responsabile ital-uil offenbach -frankfurt am main 809)silvia giacobbo dal prà -studente-Vicenza 810)Caterina di monte-Funzionario-Bologna 811)Giulia Amato-giornalista-Civitavecchia-RM 812)Luigi Bruso’-Banco Popolare di Verona-Impiegato-Zero Branco (TV) 813)Francesca Sini, docente presso il Liceo Scientifico “ISSEL” di Finale Ligure (SV) 814)Violetta Nobili, studentessa, Roma 815)Giuseppe Pangalli Unicoop Firenze impiegato rsu e rls – Pisa 816)CIFALDI MARIA – professional – TRENITALIA 817)Gabriella Favati-Centro per la mediazione sociale-mediatrice sociale-Pisa 818)Stefania ManziBiblioteca Scuola Normale Superiore-Pisa 819)Marusca Casini – Pisa – dipendente ASL 11 Empoli e utente FFSS 820)Paolo Ricotta-U.O.S. Prevenzione Lavoro Zona Cuoio -Dipartimento della Prevenzione- Montopoli In Val D’arno 821)Euro Carello Pensionato ex-insegnante Nichelino (TO) 822)Arch. Vincenzo ZitoCNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche-Bari 823)Massimiliano landoni Agente di commercio Guidonia M.te Celio (RM). 824)Gian Luca Gentili-consigliere provinciale dei Verdi di Livorno 825)Dr. Lidia Pino-Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)-S. Lucia, Messina 826)Clotilde Pontecorvo, professore ordinario di Psicopedagogia del linguaggio e della comunicazione presso la Facoltà di Psicologia 2, dell’Università di Roma 1 ” Sapienza 827)Giuseppe Calzavara-Operatore B2-Regione Veneto-Direzione Sistema Informatico-Mestre VE 828)Dr. Roberta Nipoti-CNR – IMM Sez. Bologna 829)Ciccotti Luigina impiegata Ospesale S.Anna Como 830)Alessandro Weigert – Commerciante – Sundsvall, Svezia 831)Massimo Gallerini ESAOTE operaio e rappresentante della sicurezza Firenze 832)Badoni Maurizio, macchinista Trenitalia Spa Divisione Pax – ITP Roma SL, Tivoli 833)Adesione dell’Associazione Futuro Ieri (Pistoia) 834)Vincenzo Piccolo, Università di Napoli Federico II, docente, Napoli 835)viviana verna, ministero infrastrutture, impiegata, bologna 836)Vincenzo Strada _Enel Distribuzione di Viterbo_exRLS 837)Barbara Montali- Impiagata – Residente in ASTI 838)luigi m. biagioni, tribunale di firenze, rls 839)Poggi Riccardo pensionato trenitalia 840)Marco Masi-Direttore Settore Prevenzione e Sicurezza-Regione Toscana-Firenze 841)Michele Dressadore-Segretario Regionale Veneto del Sindacato Autonomo di Polizia 842)Giuseppe Cordone, Macchinista Div. Passeggeri Trenitalia 843)Guglielmo Zanetta -Già segretario Cord. Naz.le Naviganti Trasporto aereo FILT CGIL-Segr. Circolo SD di Ortona (CH) 844)Cinzia Bendoni, amministrativo, Azienda USL 10 Firenze 845)Claudio Bellavita-consigliere circoscrizione centro di Torino 846)Livio Viola-Impiegato presso Electrolux Italia s.p.a-Pordenone: Sono un pendolare che viaggia quotidianamente in treno da oltre 30 anni. Avendo ben vista la deriva sulla sicurezza delle F.S. non posso nonaderire pienamente all’appello per il reintegro di Dante De Angelis. 847)Annalisa Pofi impiegata 848)Giovanni Lombardi artigiano 849)Chiaramonti Giuliana pensionata 850)FAbio Bovi -Pride Spa-Consulente informatico-Torino 851)Carlo Testana -architetto – insegnante di scuola secondaria superiore-Roma 852)ROSALBA CAPANNA-ITALBROKERS S.p.A-IMPIEGATA-GENOVA 853)Giuliana Cupi-Impiegata pubblica-TORINO 854)Maria Enrica Panciera-insegnante (Liceo Copernico – Bologna) 855)Luca Frati, dirigente azienda USL 11 Empoli, Firenze 856)Melina Caudo, insegnante, Torino 857)Andrea Lisi,impiegato amm.vo, Asl 8,Arezzo 858)Alessandro BergognoniIntesa Sanpaolo Spa-Impiegato-Morbegno (SO) 859)Giovanna de Martino disoccupata Roma 860)Bianchini Guido membro opp confindustria ascoli piceno 861)Franco Sacchetti-Libero professionista, Architetto-Vasto (CH) 862)Sergio Chiesa, pensionato, parroco a Castellazzo Novarese (NO) 863)Ottonello Luigi Macchinista Treniitalia ITR Genova Mat 903853 864)Tufariello Giorgio-Farmacista, pensionato, volontario MCL, Consigliere Comunale PD in Casalecchio di Reno 865)Salvatore Bonavoglia-RSU Cobas Scuola Normale Superiore di Pisa -Pontedera-PI 866)Riccardo Bozzo-VVF-Campagnano di Roma-RM 867)Francesco Paolo Saitta-Pensionato-Palermo 868)Giorgio Iampiconi-Pensionato-Montecompastri-Roma 869)Mastri Claudia-Capotreno trenitalia-Bologna 870)Matteo Giuseppe Signorello-Informatico-Manciano-GR 871)Mikaela Petrocchi-Impiegata-Roma 872)Silvia Fancello-Impiegata-Roma 873)Annalisa Giordano-Medico-Roma 874)Gino Scalzo-Pensionato-Delft-Sud Olanda. 875)Francesco Zanotelli-Docente universitario a contratto-Poggibonsi Val D’Elsa-SI 876)Carlo Baldelli-Artigiano-Ardea-Roma 877)Piera Pistis-Insegnante in pensione-Trieste 878)Gianluca Corbelli-Agronomo-Scansano-Gr 879)Tommaso Barone-Barista precario-Bologna 880)Claudio Mason- Pensionato-Varese 881)Bruno Fruttini-Videomaker-Roma 882)Diego Rubboli-Biologo-Ravenna 883)Nereo Benussi-Insegnante-Roma 884)Angello Riviello-Artista/Curatore indipendente-Campagna-SA 885)Enrico Paolini-Consulente Sicurezza & qualità-Magenta-MI 886)Liliana Klari-Impiegata-Koln-Germania 887)Enrico Pari-Consulente-Corropoli-TE 888)Libero Tamburini-Pensionato ed ex metalmeccanico-Rimini 889)Luca Pecchiari-Conducente in linea- Trieste 890)Valeria Ribiero Corossacz-Docente universitaria a contratto-Roma 891)Tonino Perna-Docente universitario-scrittore-Reggio Calabria 892)Maria Cristina Piovani-Insegnante-Livorno 893)Mario Carlo Olgiati-operaio specializzato-Arcisate-Varese 894)Guglielmo Piovani-Pensionato aziende elettriche-Livorno 895)Valeria Bilello-Impiegata-Modena 896)Fabio Marzullo-Webmaster-Modena 897)Andrea Pesce-Musicista-Roma 898)Sara Farris-Ricercatrice-Roma 899)Adriano Remiddi-Studente-Velletri-RM 900)Laura Ceracchi-Libero professionista-Velletri-Roma 901)Davide Bachelli-Impiegato-BO 902)Giorgio De Rossi-Impiegato-Trevignano Roma-Rm 903)Stefano Pace-Laureando in informatica-Teramo 904)Mario Resca-operaio-Ravarino-MO 905) Luisa Laurelli-Consigliera Regionale PD-Consiglio Regionale del Lazio 906)giovannini luca-Rls della tipografia giuntina. 907)Giuseppe Antonio Chillè – Macchinista Trenitalia – Reggio Calabria. 908)CORSI PATRIZIA – IMPIEGATA RLS-CONSORZIO SAGOMATORI TOSCANIFIRENZE 909)Giuntini Maurizio Rls Trenitalia capo treno Pisa 910)Fabio Guelfi pensionato Trenitalia S.p.A. Livorno 911)Vincenzo Taverna-Impiegato-Invensys Foxboro SCADA di Roma 912)Elda Billi, tecnico amministrativo, ufficio disabili università di Siena sede di Arezzo 913)Stefano Filaferro, macchinista Trenitalia, Udine. 914)Dante Bedini-insegnante-componente del direttivo Cgil scuola di Treviso e del coordinamento regionale Rete 28 aprile 915)Dott.ssa Giovanna Munafo- Responsabile UOPSALASS N. 5 Bassa Friulana 916)meli luigi -trenitalia-ex macchinista ora in ufficio napoli 917)Anna Maria Virgili-Funzionario resp.Osservatorio Qualità Ambientale Provincia di Roma-Roma 918)Ruggiero Farano -Rls- tecnico-I.N.F.N. – Torino 919)Roberto Cesario – Capo Stazione RFI/FS – Segretario Regionale ORSA Liguria – Genova 920)RLS Messina Salvatore –Macchinista – Trenitalia- Direzione Regione Veneto Passeggeri Regionale -Verona 921)Emilio Folco Trenitalia Capotreno Pisa 922)MACCHINISTA BUSATO FRANCO TRENITALIA DIVISIONE CARGO TREVISO CON L’AUGURIO CHE POSSA VENIRE RIASSUNTO IL PIU’ PRESTO POSSIBILE 923)Vincenzo Braco-Impiegato-Napoli 924)Jacopo Paffarini-Studente/lavoratore-Perugia 925)Coriolano Remiddi-Assicuratore-Velletri. 926)Luca Casarotto-Tecnico sanitario laboratorio biomedico-Arzignano-VI 927)Federico Giusti-Rls Comune di Pisa-Pisa 928)Silvia Botteghi-Designer di accessori di moda-Varese 929)Giammario Trippolini-Professore- Samedan 930)Kathryn Pruneti-Insegnante-Tavarnuzze-Firenze 931)Elio Montaguti-Operaio-Forlimpopoli-FC 932)Giovanni Nanni-Pensionato-Bologna 933)Mauro Masi-Operaio-Massa Lombarda-RA 934)Michele Di Maria-Medico-Cormons-GO 935)Orlando Buzzi-Autista-Allumiere-RM 936)Vincenzo Roberto-Medico-Roma 937)Alessandro Capra-Pittore-Lodi 938)Giuseppe Cucinotta-Pensionato FS-Monghidoro-BO 939)Paolo Stefanoni-Ferroviere-Oggiono-Lecco 940)Giancarlo Zampini-Autoferrotranviere-Trieste 941)Massimo Rossi-Impiegato Ministero Economia e Finanze-Ponte Buggianese-Pistoia 942)Beniamino Cappelletti Montano-Ricercatore in matematica-Canosa di Puglia 943)Pierpaolo Coccia-Psicologo-Roma 944)Stefano Boccatonda-tecnico-Formello-RM 945)Rocco Rossi-Impiegato-Calliano-TN 946)Giulio Agostini-Impiegato-Civitavecchia-RM 947)Michele Del Rio-Bancario-Cagliari. 948)Fabrizio Gonnelli-redattore-Firenze 949)Antonio Conte-Professionista-Roma 950)Gerardo Casamenti-Dirigente d’azienda-Monterotondo-RM 951)Emiliano Viti-Impiegato-Genzano di Roma-RM 952)Dorothy Middei-Maestra -Genzano di Roma-RM 953)Giovanni Basile-Programmatore-Milano 954)Roberto di Cara-Ingegnere – Presidente Associazione Antiracket Licata -AG 955)Mariaterese De Pascale-biologa-Capua-CE 956)Piero Catocci-Pensionato-Firenze 957)Daniele Silvi-Impiegato-MI 958)Antonio Rapuano-Ingegnere informatico-Apollosa-BN 959)Francesco Di Fabio-Studente-Avezzano-Aq 960)Silvia Rizzo-Capotreno-Bologna 961)Francesco Giuseppe Spadafora-Autista-Sersale-CZ 962)Luciano Giombini-Geologo-Citta di Castello-PG 963)Domenico Russo-Ferroviere-Voghera-PV 964)Claudia Battaglia-Impiegata-TO 965)Ilaria Ricchi-Naturalista-Sorrento-NA 966)Laura Acquistapace-Studentessa-Castropignano-CB 967)Lucia Sardella-Psicologa-Castropignano-CB 968)Luigi Tola-Capotreno in pensione-Voghera-PV 969)Agostino Gruppi-Impiegato-Trecate-No 970)Claudio Riccio-Studente-BA 971)Chiara Pasquini-Assistente ricerca CNR Roma 972)Lucia Odoardi-liber professionista-Roma 973)Marco Onorati-Impiegato RSU Almaviva-Roma 974)Andrea Marasco-Collaboratore-Varese 975)Mariangela Tedde-Cooperatrice-Bologna 976)Andrea Antonelli-Impiegato-Riccione-RImini 977)Luciano Zenarolla-Pensionato-Tavagno-Udine 978)Danilo Spazini-Medico-Sora-FR 979)Luigi Brillante-Dirigente-Francoforte 980)Fabio Marchetti-Pensionato-Trieste 981)Federico di Fazio-Dipendente-Linguaglossa-CT 982)Irente Zavattero-Insegnante-Prato 983)Andrea Cavazzana-Operatore sociale-Albignasego-PD 984)Amedeo Policante-Studente-Riviera del Garda-TN 985)Diego Gasparro-Disoccupato-La spezia 986)Fabiola Correale-Studentessa-Roma 987)Giovanni Pagano-Impiegato-Roma 988)Tatiana Montella-Operatore socio assistenziale-Roma 989)Beatrice Bassini-psicologa Asl Bologna 990)Roberto Maggioni-giornalista precario-Milano 991)Fulvio Lo Cicero-Docente-Albano Laziale-Roma 992)Cosimo Marco Calò-Direttore Ente Parco-Roma 993)Giovanni Castiello-Funzionario-Parma 994)Francesco Ferrari-Impiegato-Parma 995)Fiorenzo Baiani-Insegnante-Bollate-MI 996)Paolo Piras-Educatore-Pontedera-PI 997)Enrico Peyretti-Pensionato-TO 998)Luciano Mattiello-Impiegato-Crotone- 999)Eugenio Donnici-Insegnante-Roma 1000)Romeo Bertossi-Operaio-Bagnaria Arsa-Ud 1001)Giuseppe Marchese-Quadro-Roma 1002)Nicola Montemurro-Impiegato-Matera 1003)Mauro Ravarino-giornalista-Crescentino-VC 1004)Il gruppo consiliare di Rifondazione Comunista di Palazzo vecchio del Comune di Firenze, aderisce alla petizione per la richiesta del reintegro del Rls Dante De Angelis, al suo posto di lavoro di macchinista. 1005)Eros Cruccolini Presidente Consiglio Comunale di Firenze 1006)Giorgio Cremaschi-Segretario nazionale della Fiom-Cgil 1007)I Verdi Toscani aderiscono alla Petizione: “Aderiamo con convinzione alla petizione richiesta reintegro del Rls, Dante De Angelis al suo posto di lavoro di macchinista in Trenitalia – hanno dichiarato Mario Lupi , capogruppo VERDI per l’Unione in Regione Toscana e Fabio Roggiolani, consigliere dello stesso gruppo – Non vi sono gli estremi per un licenziamento (compiuto come un blitz il 15 di agosto) nel caso specifico e comunque i diritti di parola e opinione dei lavoratori devono essere salvaguardati.” 1008)Prc Toscana aderisce alla Petizione: “Aderiamo convintamente alla petizione che chiede il reintegro del macchinista di Trenitalia Dante De Angelis al suo posto di lavoro, licenziato dall’azienda alcune settimane fa”. Lo afferma la capogruppo di Rifondazione comunista in Regione Toscana Monica Sgherri, in merito al licenziamento del macchinista per la vicenda degli Eurostar spezzati. “Riteniamo infatti – spiega – che non vi siano assolutamente gli estremi per un licenziamento: se tale provvedimento non è mai accettabile quando motivato con opinioni e dichiarazioni dei lavoratori, dato che il diritto di parola deve essere ovviamente salvaguardato, tanto più può esserlo nel caso specifico, in quanto si è trattato di una segnalazione di potenziali pericolosità per la sicurezza ferroviaria e quindi per l’incolumità dei cittadini. Elementi que
  34. mau68- petizione reintegro said

    la campagna segnalata è già ad oltre 8mila firme, segnalo il sito:

    http://www.firmiamo.it/campagnadisolidarietaperdantedeangelis

    oltre ai siti di medicina democratica, articolo21, Franca Rame e altre centinaia… che raccolgono le firme

  35. nonviolento said

    “”Una linea politica c’è e come:no a qualunque ipotesi liquidazionista del PRC,rilancio del partito nelle lotte,nei luoghi di conflitto e nei movimenti,no ad una alleanza organica col PD filoconfindustriale,unità della sinistra sulle cose concrete(vera unità quindi…vorrei sapere se la costituente con “chi ci sta”è la vostra idea di unità)dal pcl ai collettivi universitari,fino ai socialdemocratici di SD,presa di coscienza che la sconfitta elettorale è conseguenza dello scarso impegno del nostro partito su temi come pace e lavoro e della sindrome della poltrona a cui ci hanno portato elettoralismo e governismo.Altri punti fondamentali sono il mutualismo sociale e la questione morale(Per me i compagni calabresi che hanno deciso il rientro nella giunta loriero vanno espulsi dal partito).””

    E questa sarebbe una linea politica? Mi chiedo da quanto tempo segui la politica e se hai idea di che cosa sia una linea poltica. Che cosa offrono le cose che hai scritto al nostro popolo che sta vivendo una crisi finanziaria ed una recessione terribile? Quali proposte danno le cose che tu chiami linea politica a chi deve tutti i giorni lottare per la sopravvivenza, forse non ve ne siete accorti, ma a questo modo siamo messi noi che viviamo di stipendi. Caro Marco, posso capire la tua delusione, ma credimi non sono certo le provocazioni di mau o romololeft o di chinque altro quello che fa nascere le situazioni che si stanno creando e che spinge a cercare altre vie, è qualcosa che va oltre il congresso ed i suoi veleni, che per mia parte e per parte della stragrande maggioranza di Rifondazioneperlasinistra è oramai cosa defunta. Tu dici dividere chi è già poco a che serve, io ti chiedo, permanere in un contenitore senza futuro poltico se non quello dei recinti identitari, senza una linea politica se non quella delle spulsioni, come lo scritto di Romolo ampiamente dimostra. Una lista della spesa non è linea politica, nelle tue parole vedo affetto verso il partito, ma tu credi veramente che ciò che scrivono in modo violento mau ed altri sia vero? Credi veramente che dopo essere stato iscritto per 14 anni a Rifondazione, aver subito una scissione, aver passato i quei giorni terribili intere giornate in federazione per raccogliere i cocci, rioganizzare il partito, fare riunioni interminabili, girare la provincia in lungo ed in largo per riorganizzare le nostre forze nel territorio, che io guardi a questa possibilità in modo tranquillo? Pensi forse che anche io non mi stia ponenedo mille e mille domande, che il pensiero di abbandonare compagni e compagne, con le quali ho condiviso un enorme fetta della mia vita non solo di lotte comuni, ma di amicizia vera, di serate interminabili a parlare, ma anche aridre, scherzare, divertirsi, sia una cosa che vivo tranquillamente, pensi forse che siamo quei diavoli senza anima e passione che veniamo dipinti? Tu vedi altra soluzione? Tu pensi che veramente si possa trovare coesione, unità all’interno del partito? Momenti di sintesi, di compremesso che possano permetterci di continuare tutti uniti , nello stesso contenitore a lottare? Non leggi ciò che scrivono già ora? Per nascondere il fatto che l’immobilismo del partito è dovuto alla paralisi dei veti e controveti di una unione di maggioranza estremamente divisa, tanto da non riusciure nemmeno ad esprimere voti unitari nella elezione dei segretari di federazione, tanto da non poter eprimere una strategia politica che non sia una lista della spesa o un elenco di buone intenzioni, perchè le strategie politiche di questa maggioranza sono due anzi tre e tutte diverse le une dalle altre? Pensi che questio sia fare il bene per chi ogni giorno sui nostri blog e documenti chiamiamo il nostro popolo, perchè il nostro fine ultimo non è salvare contenitori, simboli, sigle, ma riuscire a fare del bene al nostro popolo, a mutare le sue condizioni quotidiane, a difendere i suoi diritti, pensi seriamente che questo sia possibile farlo in queste condizioni date?

  36. alessandro said

    caro non violento
    io sono iscritto al prc da 15 anni
    sono totalmente in disaccordo con rifondazione per la sinistra e sostengo pienamente l’esito del congresso
    trovo le tue parole di dispiacere sincere m altrettanto sinceramente ti dico che il partito non ha nessuna intenzione di fare compromessi e aperture sulla “costituente della sinistra” con mussi, fava o altri
    se hai lavorato insieme ai compagni per 14 anni continua farlo come lo accio io e tanti altri
    infatti se rifletti non è che ti si chiede la luna ma di continuare a militare nel tuo partito per riorganizzarlo e rilanciarlo
    certo di una tua riflessione su queste parole ti saluto

  37. nonviolento said

    Apprezzo le tue parole, ma non basta. Non mi basta lavorare per il partito, lavorare per un partito non ha una finalità in se stesso,non è come partecipare agli eventi di una chiesa o avere la fede in una religione, ma ha degli obiettivi politici. Ora io non solo credo che l’obiettivo politico preminente sia la costruzione di una sinistra che non sia solo un targhet elettorale alla bisogna o una fugace unione per manifestini o eventi, ma che divenga un indirizzo politico per un popolo oramai disperso. Ma la mia motivazione è doppia. Non ritengo che ciò che è uscito dal congresso abbia la capacità politica e organizzativa di risollevare le sorti del partito, anzi penso che i suoi esiti saranno l’esatto contrario. Ho letto su Liberazione i due documenti sulla crisi in Georgia. Nel primo vi era un elenco delle dolenze, un passaggio sul sudamerica che era del tutto inutile nel contesto del documento, che cosa accadrebbe se ogni volta che si scrive su di una questione si facesse una panoramica del mondo, che la questione di primario interesse verrebbe sottovalutata, poco analizzata, come infatti avvie nel documento approvato. Questo è frutto non di incapacità, nella attuale maggioranza ci sono compagni/e validissimi, ma perchè ogni cosa è frutto di compromessi fra linee poltiche diverse, questo porta immobilismo, non crescita, porta a posizioni sempre fluttuanti perchè non si fa sintesi delle varie posizioni, cosa che invece porterebbe crescita, ma si fa compremesso, cosa che porta al nulla politico. Tutto questo accade non solo in quel caso, ma ovunque, dal volantino, alla risoluzione, come alla difficoltà di eleggere segretari di federazione dove la maggioranza attuale ha i numeri per farlo, questa è paralisi poltica. Quindi tu mi chiedi di gettare del tempo, tempo che invece io voglio mettere a frutto per dare origine ad un qualcosa che non guardi dentro se stesso, ma al suo esterno, che faccia il bene quotidiano del suo popolo che credimi, oggi ne ha tanto bisogno perchè già in crisi, sta per essere investito da una recessione ancora pià terribile e da una crisi finanziaria che , facciamo i dovuti scongiuri, potrebbe essere fatale per troppe economie. Comunque ho la certezza che saranno ancora molte le battaglie che faremo insieme, la mia delusione più terribile è che in una notte si sono dispersi più di dieci anni di elaborazioni che hanno creato un partito forte presente nella società, e questa mia scelta è anche per fare in modo che tutto quel patrimonio di scelte e analisi sia di nuovo fruttifero. Un abbraccio

  38. alessandro said

    caro non violento nel documento si dice una cosa chiara e cioè che l’agressore è sakashvilii e che la russia ha reagito all’aggresione (ti segnalo che il bombardamento georgiano dell’8 agosto sula capitale dell’Ossezia ha fatto più di 1000 morti tra cui 100 soldati russi che erano lì su mandato dell’onu)
    Questi mi sembrano fatti e non propaganda filorussa
    Per il resto prendo atto della ta volontà di uscire dal prc e me ne dispiace
    sono però crto che molti compagni di base che pur hanno votato la mozione 2 non la pensano come te
    non mi resta che salutarti
    spero comunque che si possano svolgere iniziative comuni pur militando in partiti diversi

  39. romololeft said

    Però nonviolento non hai risposto alla mia domanda?qual’è la tua idea di unità a sinistra?(e non venirmi a dire una costituente fra la vostra maggioranza relativa e l’inconsistente SD).Noi cerchiamo l’unità sulle cose reali sulla’azione politica e non dal mero punto di vista organizzativo.E poi la critica sulle diversità fra le varie anime della maggioranza(assoluta)del partito davvero non la capisco,soprattutto da chi vuole unire in un solo contenitore forze assai più eterogenee:dai comunisti identitari e settari(come sono bollati)ai socialisti ai verdi(antimarxisti)
    Vorrei una risposta

  40. mau68- said

    al compagno alessandro…
    scusa se da “vecchio trinariciuto identitario” ti faccio una domanda: non ti è venuto il dubbio che la “questione georgia” era una della tante questione scelte nel mazzo (tanto una valeva l’altra) per creare scompiglio ed andare sui giornali “borghesi” e su Liberazione e il Manifesto con il solito titolo. “divisioni aspre nel Prc”???

    nascondendo così la vera questione! cioè la richiesta della moz 2 di lavorare nel partito come “dirigenti pagati” contro la linea stessa del partito che ha vinto al congresso… tanto che sulla “questione” la direzione è stata rinviata!

    il solito Anfonso Gianni con la consueta franchezza ha detto che queste erano le sue -e della moz 2- richieste… vicepresidenze di tutti i dipartimenti con possibilità di lavorare autonomamente alla costituente e che tutto il resto era “contorno”… e che dimostrava come il 47% può inchiodare il massimo organo decisionale sulle “discussioni” sul nulla ma impedire di agire o farlo con grande difficoltà!!!

    pertanto le scusanti portate dal “bonzo violento” sono scuse che lo stesso “segretario personale di Bertinotti (leggesi A. Gianni)” non ha neanche adotto e liquidato… arrivando al nocciolo della questione reale… “salario per lavorare contro la linea attuale del prc! e che dette questioni non sono inventate dal sottoscritto basta leggersi i resoconti pubblicati su Liberazione a cura di giornalisti di stretta osservanza moz 2 !!!

  41. SINISTRA: MUSSI, PER RICOSTRUIRE POPOLO E COSCIENZA SERVE NUOVO PARTITO. said

    Fonte: http://www.asca.it

    SINISTRA: MUSSI, PER RICOSTRUIRE POPOLO E COSCIENZA SERVE NUOVO PARTITO

    (ASCA) – Roma, 24 set – ”La sinistra ha un compito immediato: quello di ricostruire un popolo, una coscienza, una visione, una cultura politica. Costruire un nuovo blocco sociale che sappia immaginare alleanze. Io immagino un partito. Un nuovo partito, una nuova sinistra”. E’ la proposta lanciata in un’intervista a Liberazione da Fabio Mussi.

    ”Naturalmente anche io penso ai movimenti, che sono in una fase di riflusso ma non mi preoccupo, so che torneranno ma ha poco senso indicare l’obiettivo del semplice ritorno sociale – spiega l’esponente di Sd rivolgendosi in particolare a Rifondazione Comunista – dobbiamo dirgli che stiamo lavorando per trasformare la loro condizione in un progetto politico”.

    Il nuovo partito della sinistra – conclude Mussi – avra’ un compito ”immane”: ”Non deve rinunciare alle culture di provenienza, libertaria, socialista, comunista ma deve essere in grado di costruire una sinistra che sfida i meccanismi che regolano il mondo. L’alternativa e’ coltivarsi il proprio orticello ma di sinistra in Italia non se ne parlera’ piu’ per un pezzo ed e’ una prospettiva che a me fa paura”.

  42. SINISTRA: MUSSI, PER RICOSTRUIRE POPOLO E COSCIENZA SERVE NUOVO PARTITO. said

    Roma, 24 set. (Apcom) – Un nuovo partito, a sinistra del Pd. Non una federazione, non una lista, non un “miniprogetto” come era quello della Sinistra Arcobaleno ma un vero e proprio partito. Lo propone in una intervista a ‘Liberazione’ Fabio Mussi, esponente di Sinistra democratica. “La situazione non è mai stata così difficile come adesso ma c’è anche una straordinaria opportunità per mettere in campo un pensiero nuovo”.

    Secondo Mussi “c’è un’ultima chance per ricominciare ma dobbiamo farlo adesso” affrontando subito anche la questione del centrosinistra che, secondo l’ex ministro, “non è un tema che va posto quando ci sarà la possibilità di andare al governo, ma è un argomento che la sinistra deve porsi. Poi può essere delegata dagli elettori a governare, scegliere se collocarsi in un’alleanza, se rinunciarci, può decidere dove stare, ma deve porsi il problema”.

    “La sinistra – sottolinea Mussi – ha un compito immediato: quello di ricostruire un popolo, una coscienza, una visione, una cultura politica. Costruire un nuovo blocco sociale che sappia immaginare alleanze. Io immagino un partito. Un nuovo partito, una nuova sinistra. Naturalmente anche io penso ai movimenti, ai movimenti social che sono in una fase di riflusso ma non mi preoccupo. So che torneranno ma ha poco senso indicare l’obiettivo del semplice ritorno sociale. Dobbiamo dirgli che stiamo lavorando per trasformare la loro condizione in un progetto politico”.

    Il nuovo partito della sinistra, conclude Mussi, avrà “un compito immane. Non deve rinunciare alle culture di provenienza, libertaria, socialista, comunista ma deve essere in grado di costruire una sinistra che sfida i meccanismi che regolano il mondo. L’alternativa è coltivarsi il proprio orticello ma di sinistra in Italia non se ne parlerà più per un pezzo ed è una prospettiva che a me fa paura.

  43. MUSSI: CARA RIFONDAZIONE E' ORA DI FARE UN ALTRO PARTITO - parte prima said

    Da LIBERAZIONE di oggi 24 settembre 2008 – parte prima

    Intervista all’ex ministro (Sinistra democratica). «Gli elettori non si sono fidati di un miniprogetto
    partorito in qualche mese». «C’è un’ultima chance per ricominciare. Ma dobbiamo farlo ora, adesso»

    Mussi: cara Rifondazione,
    è ora di fare un altro partito

    Stefano Bocconetti

    Bisogno di un partito. Di un nuovo partito della sinistra. «Perché la situazione non è mai stata così difficile come adesso, ma c’è anche una straordinaria opportunità per mettere in campo un pensiero nuovo». Fabio Mussi, ex ministro della ricerca, dirigente del Pci e dei diesse prima di “rompere” con Fassino al congresso di Firenze, per un po’ di tempo – a cavallo delle elezioni – è stato costretto a stare lontano dalla battaglia politica. Un’operazione difficile e poi una dura convalescenza. Ora torna a dire la sua. E a fare. Per esempio, quando lo si sente al telefono, è appena tornato da una riunione sull’occupazione di una scuola. Torna a dire la sua, sul futuro della sinistra. Un tema che, lo sa bene, divide le forze politiche, un tema sul quale – anche questo sa bene – in Rifondazione ha prodotto un dibattito lacerante. Ma la sua la dice lo stesso. E a quell’obbiettivo – un nuovo partito della sinistra, «un nuovo partito alla sinistra del piddì» – ci arriva con un lungo ragionamento. Che comincia con una domanda sull’attualità, sulle cose di questi giorni.

    Proprio stamane Maurizio Zipponi, sul nostro giornale, scriveva che sarà in piazza l’11 ottobre nella manifestazione promossa da un appello di intellettuali. Ma che quella manifestazione rischia di rivelare l’inefficacia di questa oppposizione. Che ne pensi?
    Ho letto… Penso soprattutto una cosa: credo che le manifestazioni, i cortei siano importantissimi. Anche quelli che magari servono solo a scaldare i cuori. Sono importanti anche quelli. Ma mai risolutivi. Sono un evento, se si è in tanti è meglio. Ma poi i cortei finiscono e c’è il giorno dopo. E non si sfugge al problema: un corteo non risolve nulla se non c’è un progetto. Un progetto politico.

  44. MUSSI: CARA RIFONDAZIONE E' ORA DI FARE UN ALTRO PARTITO - parte seconda said

    Da LIBERAZIONE di oggi 24 settemre 2008- seconda parte

    «Perché c’è bisogno adesso
    di un nuovo partito della sinistra»

    Stefano Bocconetti

    Progetto che, naturalmente, non c’è.
    Vedo i tentativi che si fanno per definirlo, vedo i passi in avanti che non sottovaluto ma ancora non siamo approdati. Siamo lontani, insomma. E stando così le cose, la strada è chiusa per tutti.

    Per tutti chi?
    Sto parlando di quel campo che è azzardato definire oggi di centrosinistra. Piuttosto lo chiamerei antiberlusconiano e a-berlusconiano. E in questo campo tutti mi sembrano in un vicolo cieco. Perché c’è un piddì che galleggia sul trenta per cento e che – come dice oggi anche D’Alema, ripetendo una cosa che avevo già sostenuto tempo fa… ma non ha molto senso rivendicare primogeniture davanti a questi drammi…

    Perché, cosa sostiene oggi D’Alema?
    Che il piddì è passato da quella che chiamavano “vocazione maggioritaria” ad una situazione di strutturale minoranza. Un’aspirazione a rimanere minoranza. Con una continua emorragia verso l’altro partito personale della politica italiana, l’Italia dei Valori. E naturalmente, con una sinistra che – lo sanno tutti – è restata fuori dal Parlamento. E che oggi appare come una micronesia di forze, divise, frammentate. Che potranno offrire una testimonianza, ma così non c’è partita.

    Però, non si può far finta di nulla: la partita l’hanno chiusa soprattutto gli elettori. Non è così?
    Non credo di dire nulla di originale se ti rispondo che gli elettori non si sono fidati di un miniprogetto partorito in qualche mese, vissuto soprattutto fra stati maggiori. E che già all’epoca faceva capire che si sarebbe dissolto. La Sinistra arcobaleno, insomma, ha chiesto un voto per la sopravvivenza. Anche lì, senza un progetto. E la gente non dà mai una cambiale in bianco. Ma tutto questo l’abbiamo analizzato, capito, su questo abbiamo riflettuto. Ma oggi intanto…

    Già, intanto cosa accade?
    Che è finita quell’orribile manfrina: dialogo sì, dialogo no. Ed è venuta fuori la destra, il pugno di ferro della destra. Che sta modellando un paese esattamente come vuole lei. Senza incontrare una efficace, vera resistenza. Questo è il problema. Se fossi un esperto militare direi che le truppe nemiche stanno dilagando nella pianura, hanno rotto tutti gli argini.

    Ma forse gli argini non li hanno superati col voto di aprile. Forse la destra ha vinto tanto tempo fa, quando le sue politiche, le sue scelte sono entrate dappertutto.
    In qualche modo hai ragione. Anch’io sono convinto che le ragioni della drammatica sconfitta di aprile siano da ricercare in una lunga storia. In cui la parte maggioritaria della sinistra ha perseguito un’idea di modernizzazione che l’ha portata a spostarsi progressivamente a destra. Ma dall’altra parte, fammelo dire anche se so che susciterà polemiche fra i tuoi lettori…

    Nessun problema, di che si tratta?
    Credo che qualche responsabilità l’abbia anche una sinistra che è rimasta ancorata a puri principi identitari tradizionali. Questi due movimenti contrapposti hanno prodotto il deserto.

    E adesso?
    C’è un’ultima chance per ricominciare. Ma dobbiamo farlo ora, adesso. Tenendo presente però che abbiamo un doppio problema, che non può essere separato. Nè affrontato uno alla volta.

    Qual è questo doppio problema?
    Sto parlando della sinistra e del centrosinistra. Due questioni che si tengono. Sto parlando in sostanza del tema del governo.

    Non è per sminuire il senso delle tue affermazioni ma ti sembra un tema di attualità?
    Non c’entra nulla. Non credo che il tema vada posto quando ci sia la possibilità di andare al governo. E’ un argomento che però la sinistra deve porsi. Poi, può essere delegata dagli elettori a governare, scegliere se collocarsi in un’alleanza, se rinunciarci, può decidere dove stare, ma deve porselo. Ti faccio un esempio, così ci capiamo. Nel ’56, il Pci non aveva la minima possibilità di governare. Le elezioni le vinceva la Dc, c’era una situazione internazionale che non rendeva possibile l’alternanza. Eppure, anche in quella situazione, il Pci proponeva un progetto politico, faceva una proposta di governo: si chiamava esecutivo per la pace. Insomma, io non credo che la politica sia solo potere. E’ passione, valori, ideali. Ma esiste una questione che riguarda il potere, ignorarla non serve.

    Resta la domanda: e ora che si fa?
    La sinistra ha un compito immediato. Quello di ricostruire un popolo, una coscienza, una visione, una cultura politica. Costruire un nuovo blocco sociale, che sappia immaginare alleanze.

    Continui a parlare di sinistra. Ma te come la immagini?
    A me piace parlare in modo diretto: io immagino un partito. L’alternativa quale sarebbe? La micronesia di cui ti parlavo. Servirebbe a qualcuno? A qualcosa? Ma ci rendiamo conto con che cosa abbiamo a che fare?

    Con cosa?
    Io vedo che nel nostro paese parliamo di tutto meno di quel che accade nel mondo. Ma ci rendiamo conto che c’è il gigante Usa che ha nazionalizzato il debito delle più grandi banche d’affari? Ci sono osservatori che hanno scomodato Keynes per l’occasione. Ma ad una cosa così Keynes non aveva mai pensato. Aveva pensato ad interventi sulla domanda aggregata, aveva immaginato lavori per far crescere la domanda. Ma mai ad un intervento come quello deciso dal governo Usa. Il tutto dopo anni in cui ci hanno spiegato e insegnato che doveva essere il mercato a dettare le regole. Noi, la sinistra, sapevamo che il puro mercato era un’idea immaginaria. Evocarla significava solo adattarsi ai rapporti di forza economici, sociali, adattarsi alla legge del più forte. Sono anni, da Seattle, che la sinistra elabora progetti nuovi per contrastare la “bestia feroce” – per citare Spiegel – del capitalismo finanziario. E quando si arriva al dunque che accade? Che la sinistra non c’è. Sono anni che la sinistra si affanna a riflettere su come governare la complessità. E poi che accade? Che arriva la destra e offre la risposta più semplice. E noi, a guardare.

    Ma insomma cosa proponi?
    Te l’ho detto e lo ripeto. Un nuovo partito, una nuova sinistra. Naturalmente anch’io penso ai movimenti, ai movimenti sociali. Che sono in una fase di riflusso ma non mi preoccupo. So che torneranno. Ma ha poco senso credo indicare l’obiettivo del semplice ritorno al sociale…

    Come fa Ferrero. Ce l’hai con lui?
    Sto discutendo, non faccio polemiche. Ma anche qui, nel sociale occorre tornare non a fare propaganda, non testimonianza. Ma a dire: badate, stiamo lavorando a trasformare la vostra condizione con un progetto politico che ha l’ambizione di diventare maggioranza. Non lo sarà oggi, ma io voglio diventare maggioranza. E a scanso di equivoci ti dico che quando parlavo di alleanza non mi riferivo all’attuale fase, all’attuale piddì. Oggi vedo una fase di conflitto coi democratici. Ma non dobbiamo smarrire l’obiettivo di cambiare la loro linea, di costringerli a fare i conti con i bisogni di chi vogliamo rappresentare.

    E tutto questo lo può fare un partito?
    Lo deve fare un partito. Che avrà un compito immane. Non deve rinunciare alle culture di provenienza, libertaria, socialista, comunista. Ma deve essere in grado di costruire una sinistra che sfida i meccanismi che regolano il mondo. L’alternativa, ti ripeto, è coltivarsi il proprio orticello. Ma di sinistra in Italia non se ne parlerà più per un pezzo. E’ una prospettiva che a me fa paura, vale la pena provarci.

    24/09/2008

  45. ALFONSO GIANNI: ZIPPONI, SBAGLI: IL CORTEO DELL'11 OTTOBRE E' UNA GRANDE SFIDA - parte prima said

    Da Liberazione

    Zipponi, sbagli: il corteo dell’11 ottobre è una grande sfida

    Di Alfonso Gianni

    Che l’organizzazione della manifestazione dell’11 ottobre per costruire un’opposizione efficace al governo delle destre, sia una scommessa difficile, credo fosse chiaro a tutti, certamente alla schiera, via via allargatasi, di coloro che si sono assunti l’onere di proporla. La sconfitta politica ed elettorale della sinistra di alternativa è stata inequivocabile e traumatica. Non si poteva pensare che bastava rialzare il capo dalle macerie perché tutto funzionasse a dovere. Ciò che viene messo in discussione è l’esistenza stessa di una sinistra politica nel nostro paese e in larga parte in Europa.
    19

    24/09/2008

  46. ALFONSO GIANNI: ZIPPONI, SBAGLI: IL CORTEO DELL'11 OTTOBRE E' UNA GRANDE SFIDA - parte seconda said

    segue > da Liberazione

    Zipponi, sbagli: il corteo dell’11 ottobre è una grande sfida

    Alfonso Gianni

    Nello stesso tempo l’opposizione sociale non rinasce come per incanto, semplicemente per un soprassalto o per spirito di rivincita. Il processo è più lungo e assai più complesso. E’ fatto di pensiero e azione, dove sarebbe bene che il primo precedesse la seconda, ma dove è soprattutto indispensabile che i due si congiungano per ricostruire un’opposizione di massa, socialmente e politicamente qualificata.
    Ma l’articolo di Maurizio Zipponi, pubblicato ieri su questo giornale, non aiuta ad andare in questa direzione. Mi riesce davvero difficile comprendere come si possa aderire ad una iniziativa e nel contempo contestarne la validità. Soprattutto per le motivazioni che vengono portate, che non afferiscono affatto ai temi e agli obiettivi contenuti nell’appello del Comitato promotore, ma riguardano le differenze tra coloro che l’hanno sottoscritto. Queste ci sono, eccome, ed è bene che ci siano. Non mi pare infatti che le iniziative monolitiche abbiamo mai avuto grande successo. Zipponi ne elenca alcune, di queste differenze, io potrei per la verità aggiungerne delle altre. Ad esempio quella tra chi pensa che Rifondazione comunista basta per l’oggi e per il domani e chi, invece, ritiene che, malgrado l’esito del congresso di Chianciano, il progetto della rifondazione della sinistra, di aprire la strada ad un processo costituente di un nuovo soggetto politico, capace di dare un’anima e un corpo alla sinistra del XXI secolo, debba essere portato avanti pur nelle attuali difficili condizioni. Oppure, quella tra chi pensa che quel processo debba e possa svilupparsi solo se in sintonia con la ricostruzione di un’opposizione alle destre e chi invece ritiene che ci si debba dedicare soltanto all’una o all’altra delle due cose. E si potrebbe continuare, ma sarebbe un inventario del tutto inutile, poiché nessuna di queste differenze è tale da impedire di stare assieme in un’unica manifestazione.
    Ciò che conta è infatti una cosa sola: che la manifestazione sia l’inizio di un percorso da costruire. L’appuntamento dell’11 non ha una matrice univoca né è priva di inevitabili ambiguità semplicemente perché essa è il prodotto di quella sinistra diffusa e plurale, che attraversa anche il quadro delle forze partitiche mal sopravvissute alla sconfitta elettorale, ma che non si esaurisce in questo. Una sinistra diffusa e plurale che sta nei movimenti reali, anch’essi con le loro differenze bene in vista, che vuole portare la propria iniziativa anche nella sfera della politica e non solo confinarla nel locale e nel sociale, che dunque non si sente estranea alla sconfitta e ai suoi postumi, ma che appunto vuole reagire. Un quadro dunque completamente diverso, per condizioni esterne ed interne, rispetto al 20 ottobre del 2007.
    L’appuntamento dell’11 non nasce in contrapposizione ai diversi altri che si svolgeranno nelle prossime settimane. Dalle manifestazioni degli studenti alla mobilitazione articolata in molte città contro il governo, promossa dalla Cgil per l’ultimo sabato di settembre. Dallo sciopero del sindacalismo di base fino alla manifestazione del Partito democratico di fine ottobre. Ognuna di queste ha, bene o male, una propria caratteristica non confondibile con altre. Quella del Partito democratico è addirittura segnata da una scelta identitaria, fino a configurarsi come la controprova dell’esistenza stessa di quel partito, anche se non è affatto detto che lo spirito di coloro che ci andranno coincida con quello dei suoi organizzatori. Ognuna di queste iniziative dice cose diverse, avanza programmi e progetti differenti, ma non necessariamente frontalmente contrapposti Ognuna di queste ci pone drammaticamente il problema dell’unificazione di un movimento di opposizione, della relazione da costruire tra questo e le lotte specifiche e locali. Trovo che la risposta più sbagliata a questa ineludibile domanda sarebbe quella di scegliere, tra le manifestazioni di ottobre una soltanto, ad esempio quella dell’11 contro quella del 25. Allo stesso tempo non vedo come si possa – in base a quale forza, a quale autorevolezza – determinare ora l’unificazione in una di tutte queste scadenze. Il massimo dell’obiettivo che in queste condizioni ci possiamo porre, è individuare un filo comune fra tutte e aggrapparsi saldamente ad esso, anche se mani e filo sono entrambi ancora troppo fragili.
    Infatti, come si suol dire, ci vorrebbe ben altro. La situazione della politica, dell’economia, dello stato sociale, dei salari, della democrazia è tale da richiedere una risposta al livello di uno sciopero generale, contro la Confindustria e contro il Governo. Uno sciopero generale che partendo dal mondo del lavoro sia in grado di unificare ed esaltare in un unico sforzo le tante ragioni di un’opposizione latente. Uno sciopero generale che sarebbe chiaramente anche uno straordinario atto politico, come giustamente disse Claudio Sabattini nell’ultima occasione in cui parlò a San Giovanni davanti ad una marea di operai metalmeccanici. E’ il tema che ha recentemente sollevato Fausto Bertinotti in più occasioni e che correttamente Zipponi riprende in chiusura del suo articolo. Ma uno sciopero di quella portata non basta invocarlo e neppure proclamarlo. Bisogna costruirne le condizioni nella società, con un concorso di forze politiche e sindacali, tenendo conto e malgrado le debolezze delle prime e delle seconde. Nessuno è in grado di farlo da solo. Come arrivare allo sciopero generale, cioè ad una risposta all’altezza della sfida cui siamo sottoposti, con quali parole d’ordine, in quali forme, con quale percorso è precisamente un grande tema che sta di fronte alla sinistra che vogliamo rifondare. Ma poiché anche i grandi traguardi dipendono dai primi passi, lavoriamo perché la manifestazione dell’11 riesca, che sia la più larga, la più unitaria, la meno identitaria possibile. Che costruisca un ponte verso le altre manifestazioni e verso l’articolazione della lotta a livello territoriale. La sua riuscita e quello che sarà dipende da noi.

    24/09/2008

  47. mau68- contrasti nella moz 2 rispetto alla mobilitazione dell'11 said

    con la sua franchezza A. Gianni dice a Zipponi (della sua stessa area, moz 2):
    “Che l’organizzazione della manifestazione dell’11 ottobre per costruire un’opposizione efficace al governo delle destre, sia una scommessa difficile, credo fosse chiaro a tutti, certamente alla schiera, via via allargatasi, di coloro che si sono assunti l’onere di proporla… Ma l’articolo di Maurizio Zipponi, pubblicato ieri su questo giornale, non aiuta ad andare in questa direzione. Mi riesce davvero difficile comprendere come si possa aderire ad una iniziativa e nel contempo contestarne la validità. Soprattutto per le motivazioni che vengono portate, che non afferiscono affatto ai temi e agli obiettivi contenuti nell’appello del Comitato promotore, ma riguardano le differenze tra coloro che l’hanno sottoscritto. Queste ci sono, eccome, ed è bene che ci siano”… così l’ex segretario personale di Bertinotti si è preso l’onere di “denunciare” una parte della “sua area” di non impegno per la riuscita della manifestazione…

    questione che avevo già messo in evidenza al # 31 (del 23/9) e che -come avevo rilevato in altri post a la divisione all’interno della moz 2 ( impegnarsi o meno per la manifestazione dell’11 ?) – stava producendo un disimpegno “evidente” di molti militanti e dirigenti dell’area vendoliani rispetto non solo ad altri appuntamenti ma in particolare a detta manifestazione !!!

    mentre qualcheduno argomentava -pur non concordando con il sottoscritto- in toni civili ed invitava a “lavorare” uniti per la stessa…
    il solito “bonzo violentissimo” ricorreva come al solito agli insulti (non entrando neanche nel merito delle mie argomentazioni)… accusando della peggiore dietrologia ecc

    ora che tale questione viene portata alla luce da uno dei più influenti compagni della moz 2 che farà “bonzo violentissimo” ?
    accuserà anche Alfonso Gianni di essere “uno sporco comunista identitario in servizio permanente contro Vendola” ???

  48. GERMANIA LA LINKE SUPERA SOGLIA 5% IN GERMANIA said

    Da LIBERAZIONE

    Germania, la Linke
    supera soglia 5%
    nei sondaggi
    per la Baviera

    La Linke sfonda anche in Baviera, il land più conservatore della Germania, e rischia di sconvolgere un quadro politico rimasto immutato per oltre mezzo secolo. Un sondaggio rivela che alle elezioni regionali di domenica prossima la Linke otterrebbe il 5 per cento, quanto basta per entrare nel parlamento di Monaco di Baviera scavalcando la soglia di sbarramento. La «crociata» scatenatagli contro dal segretario dell’Unione cristiano-sociale bavarese, Erwin Huber, rischia di trasformarsi in un boomerang. La Csu crolla infatti al 49 per cento, quasi 12 punti in meno rispetto al del 2003, e vede a rischio la maggioranza assoluta detenuta per 40 anni. A non decollare, a dispetto del cambio della guardia con la candidatura alla Cancelleria di Frank-Walter Steinmeier ed il ritorno alla presidenza di Franz Muentefering, è la Spd, a cui il sondaggio assegna il 20 per cento, risultato identico a 5 anni fa.

    25/09/2008

  49. nonviolento said

    Zippopni è un parte dell’ area? Zipponi è Zipponi, come io sono io, usare termini di riferimenti da corrente, come voi siete, all’area di Rifondazioneperlasinistra è sciocco, perchè non è solo differenza di termini, ma di regole. Fra di noi c’è la liberta di dissenso e di parola, e non l’obbiendenza. Gianni esprime la sua posizione, che è poi l’opinione dell’area nel suo complesso, che in condivido in parte, come condivido in parte quelle di Zipponi. Continuo a credere che se al posto delle solita sfilata autoreferenziale si fossero organizzate cento piazze in altrettante città, forse più di cento, si avrebbe avuto molto più contatto e dialogo con il nostro popolo, che è poi la cosa di cui in questo momento abbiamo più bisogno. E’ stato deciso per la solita sfilata e sfilata sia e tutti noi lavoriamo per fare in modo che sia numerosa e partecipata. Sono semmai i tuoi, e vostri, come corrente, continui riferimenti a tradimenti e lavori sotterranei di altri che minano la buona riuscita dell’evento. Sarebbe meglio tacere e eventualemente riprendre l’inutile diatriba dopo l’unidici se proprio ti è così necessario.

  50. mau68- dove è finita Sinistra Europea? said

    da un pò di tempo nei documenti bertinottiani/vendoliani è sparita la Sinistra Europea! cavallo di battaglia da sempre di Vendola/Berti/Giordan/Miglio… ecc.

    Dove è finita?

    l’arcano dovrebbe essere svelato il 27 a Roma: compagni contrordine!
    (alla faccia di chi come “bonzo violento” dice che l’elaborazione viene dalla base!!! 7/8 di studi filosofici per dire che gli asini… volano! )

    “Bertinotti si accingerebbe a una nuova svolta di pensiero: compagni è ora di aprire un confronto con il Pse,
    perché il sogno della Sinistra Europea è andato a pezzi!”
    da La Repubblica…

  51. mau68- sinistra europea dove sei? said

    rispondo qui a un commento di “bonzo violentissimo” (su un altro post: “Il wiki di rifondazione per la sinistra” per non interrompere la discussione su Liberazione in corso)

    ebbene “bonzo violentissimo” al mio riportare i commenti di Repubblica sulla Se rispondeva:
    “Non è una citazione, nemmeno un pensiero, cioè non sono nulla, ma sono parole e pensieri del giornalista non di Bertinotti. Sta diventando una pratica troppo diffusa quella di usare le cose dette o scritte dai fan del PD contro la Sinistra per usarle nello stesso modo in cui loro stessi le usano, sembra che tutti e due abbiate lo stesso nemico, cioè la Sinistra. Trovo questo uso , ma soprattutto questo approfittare delle infamie che spesso vengono gettate da questi scribacchini contro la Sinistra, come un atto del tutto illegittimo e poco serio…”

    ebbene la smentita -alle parole “romboanti” e come al solito “inutilmente offensive” di “bonzo violentissimo”- arriva nientemeno che da Bertinotti stesso che nel suo discorso di ieri 25 ha detto testualmente: “La sinistra in Europa non c’è più” e udite udite “c’è poco da illudersi sui successi della Linke!!”… e come dice il quotidiano Il Manifesto (che sicuramente “bonzo violentissimo” accuserà di essere contro berti/vendola ecc… in accordo con il kgb e la cia): Bertinotti non lo dice esplicitamente “ma il rapporto con il socialismo europeo è nelle cose” !!!

    ora sono curioso di leggere quali insulti “bonzo violentissimo” (che in 7/8 anni di studi filosofici non ha mai “studiato/appreso Socrate) lancerà contro il Manifesto!!!

  52. I know this website provides quality dependent posts and extra stuff, is there any other site which provides these kinds of data in quality?

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