Rifondazione per la sinistra

Un manifesto per la rifondazione

Rifondazione per la sinistra – Umbria

Posted by rifondazioneperlasinistra su 23 settembre 2008

Martedì 23 settembre 2008, alle ore 21, presso la Federazione Provinciale di Perugia del PRC, via campo di Marte 8, si riunisce il coordinamento regionale dell’Umbria dell’area politico-culturale RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA.
Saranno presenti i rappresentanti di tutti i circoli delle due Province di Perugia e Terni.
Tra i temi in discussione la presenza alla manifestazione di Roma ” LE BELLE BANDIERE “. LA SINISTRA DELLE LIBERTA’ CONTRO LA SOCIETA’ DELLA PAURA che si terra’ sabato 27 settembre e la manifestazione nazionale dell’11 ottobre sempre nella capitale contro le politiche del governo Berlusconi.

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39 Risposte to “Rifondazione per la sinistra – Umbria”

  1. lisistrata said

    Il coordinamento regionale dell’Umbria della nostra area si riunisce presso la Federazione di Perugia alle ore 18 e non alle 21.
    Rettificate per piacere.
    Cari saluti.

  2. OK said

    Mettetevi d’accordo con precisione la prossima volta, benvenuto comunque sul blog Lisistrata ( azz che nick ti sei scelto ! )

  3. lisistrata said

    sono una donna, visto il nome!!, a presto

  4. nonviolento said

    Come non conoscere Lisistrata. La prima femminista della storia del mondo, la prima agitatrice pacifista. Colei che incitò le donne allo sciopero del sesso per fare in modo che cessasse una guerra. Una commedia modernissima di Aristofane sul ruolo delle donne e sulla loro soggettività. Lisitrata significa “colei che sciolse gli eserciti”. Un nik bellissimo.

  5. Marco Renzini said

    Mi dicono…… mi dicono che dall’Umbria saremo in tanti sia il 27 settembre che l’11 ottobre.
    E anche in rappresentanza di quasi tutte le realtà della Regione.
    Avanti così….. bene…..molto bene.

  6. Marco Renzini said

    Caro nonviolento, tanto per chiudere una lunga giornata scherzando, ovviamente qualcosa a proposito di Lisistrata la sapevo già…. insomma si legge qualche libro …ogni tanto, quando c’è tempo…… la questione era di capire se dietro un nick così impegnativo non ci fosse un mio amico con due baffoni grandi così e ben conosciuto per essere un noto burlone… sai l’Umbria è piccola e ci si conosce quasi tutti….

  7. lisistrata said

    Caro Marco Renzini, dietro questo nick non c’è quel famoso tuo amico. Perchè non partecipi alle riunioni? forse nn ti arrivano le informazioni visto che siamo ancora con un’organizzazione tutta da costruire. Non ce ne volere se queste non ti fossero arrivate, anche se Franco mi ha assicurato di averti avvertito.
    A presto
    Lisistrata (Donna senza baffi o baffoni)

  8. NARNI : IN DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA. said

    23 Ottobre 2008

    Narni: in difesa della scuola pubblica

    Scritto da Alfonso Morelli

    IN DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA IN OPPOSIZIONE ALLA RIFORMA GELMINI

    8 miliardi di euro in meno al sistema scolastico italiano.

    In sintesi, secondo la riforma Gelmini, la scuola pubblica dovrebbe funzionare con 87.000 docenti e 43.000 ata in meno, tornando al maestro unico e l’orario solo antimeridiano nella scuola elementare e dell’infanzia, senza considerare che la pluralità docente ha assicurato qualità educativa, attestata da tutte le indagini internazionali, e ha risposto ai bisogni sociali delle famiglie e delle donne che lavorano. La riforma prevede inoltre il superamento degli insegnanti di inglese sempre attraverso i maestri unici. Il tempo pieno sopravvive solo in relazione alla disponibilità di organici, fino a quando e nella misura in cui questa ci sarà, ed è comunque ridotto a servizio di doposcuola a domanda individuale.

    E tutti questi tagli sono stati giustificati principalmente con una serie di motivazioni sull’andamento incontrollata della spesa per l’istruzione.

    Ma dal 1990 al 2007 la spesa pubblica in rapporto al PIL per l’istruzione pubblica è passata dal 3,6% al 3,3% del PIL (- 16,9 miliardi di euro). Negli ultimi 10 anni la riduzione è stata pari allo 0,2% del PIL (3,07 miliardi di euro). Nello stesso periodo il numero complessivo di alunni è (+ 2% pari 152.246 alunni) mentre il numero degli insegnanti è diminuito (-2,38% pari a 17.651 docenti). Per ulteriore precisione, mentre la media delle principali economie mondiali investe il 5,8% del Pil nel proprio sistema scolastico, in Italia questa percentuale scende al 4,7%. E ancora: se tra il 1995 e il 2005 gli investimenti nella scuola nei Paesi dell’area Ocse sono aumentati del 41%, in Italia l’incremento è rimasto contenuto al 12%.
    La spesa per l’istruzione non è affatto fuori controllo. Anche considerando il periodo 1997 – 2007, in cui la contrazione della spesa è stata più modesta, è evidente come la quota di risorse destinate alla scuola, non solo è sotto controllo, ma ha subito una significativa contrazione (fatta 100 la quota di PIL destinata alla scuola nel 1997, nel 2007 tale quota è scesa a 93).

    Ma oltre all’aspetto prettamente economico, ci sono di fatto delle scelte del governo, quali il già citato maestro unico, la riformulazione del tempo pieno, aumento degli alunni per classe, abbassamento dell’età dell’obbligo scolastico da 16 a 14 anni, che di fatto sono il primo passo verso un chiaro smantellamento della istruzione pubblica. Ed infine la vergognosa mozione approvata alla Camera per cui ai bambini che non conoscono sufficientemente la lingua italiana vengono di fatto allontanati dalla scuola e da una qualsiasi forma di integrazione per inserirli in “classi speciali”. Senza considerare che la riforma prevede di fatto la privatizzazione delle università che da istituti pubblici si trasformano in fondazioni inevitabilmente condizionate alle volontà dei finanziatori. Per non parlare dei tagli previsti dal Ministro Brunetta per il mondo della ricerca scientifica:

    Gli effetti di questa manovra sono in realtà solo destinati a destrutturare la scuola pubblica e a creare le condizioni per la sua privatizzazione. In questo quadro allarmante le amministrazioni locali devono assolutamente contrastare, con qualsiasi mezzo a disposizione, la logica perversa sottostante alla Riforma, una logica che vuole distruggere il valore della “cosa pubblica” e dei diritti di cittadinanza alla base della nostra Costituzione.

    Con il presente ordine del giorno, il Consiglio dà mandato, come prima forma di contrasto alla riforma ed in difesa del sistema scolastico pubblico, alla Giunta ed al Sindaco di partecipare con il gonfalone della città di Narni allo sciopero generale della scuola del prossimo 30 ottobre e far si che l’assessore competente si faccia promotore di iniziative pubbliche a sostegno della scuola pubblica per testimoniare l’impegno di tutti soggetti sociali, e quindi anche degli enti locali, per la difesa e la promozione di una scuola che, in ottemperanza con i principi della Costituzione, deve essere aperta a tutti, deve garantire pari possibilità di accesso, deve promuovere lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

    Alfonso Morelli – Capogruppo PRC-SE

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  9. ORVIETO: SINISTRA ORVIETANA IN MOVIMENTO. said

    http;//www.sinistra-democratica.it

    Sinistra orvietana in movimento.

    “Abbiamo deciso di lavorare per costruire il nostro programma per le elezioni del 2009 “ così dichiara Valentino Rocchigiani coordinatore della Sinistra orvietana, Sinistra Democratica, ARS e Rifondazione Comunista, “ un programma costruito nel confronto con tutte le forze sociali, le associazioni, singoli cittadini, un progetto condiviso che tracci l’analisi sullo stato della situazione cittadina e faccia emergere proposte per il suo rilancio e cambiamento.
    Solo con un grande sforzo collettivo di “ascolto” della Città delle sue istanze e non con atteggiamenti di decisionismo o di sistematico annuncio ad effetto di strategie, per poi non darvi seguito, che si potrà rimuovere la pesante situazione di immobilismo politico ed economico nella quale si trova Orvieto. Serve una iniziativa di grande coinvolgimento sia per la stesura del programma, sia per l’individuazione dei candidati, per questo con altri pensiamo che le primarie di coalizione siano lo strumento democratico per esprimere un giudizio anche sull’operato delle amministrazioni comunali.
    La sinistra orvietana per questo comincerà il lavoro di stesura di una prima bozza di programma che aprirà al confronto di tutti. Ci siamo strutturati per questo in gruppi di lavoro aperti dei quali comunicheremo le riunioni tramite i siti web locali e le nostre bacheche. Alle nostre riunioni potrà venire chi vuole, in un processo di inclusione di confronto, perché si possa costruire il meglio per il futuro di Orvieto.

  10. PROVINCIA DI PERUGIA, COORDINAMENTO RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA: NO AI PROVVEDIMENTI DELLA GELMINI. said

    COMUNICATO STAMPA DI RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA DELLA PROVINCIA DI PERUGIA CONTRO LE POLITICHE SULLA SCUOLA DEL GOVERNO DI DESTRA.

    Stefano Fancinelli, Francesca Diosono.

    “Dopo una totale mancanza di discussione e di confronto con le parti sociali, il senato ha varato la riforma-decreto Gelmini (trasformato in legge n°169 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31 ottobre scorso). Essa è stata presentata come ‘una cura da cavallo’ per un settore dello stato considerato poco produttivo, alla stregua di ramo secco da tagliare nonostante si tratti in sostanza della base culturale della democrazia: la scuola, l’università e la ricerca pubbliche. Nonostante i proclami di Berlusconi, è chiaro a chiunque si soffermi a riflettere che mettere scuola e università in mano al mercato significhi soltanto una cosa: annientare il sistema pubblico di istruzione, distruggere il diritto allo studio e l’accesso libero e democratico al sapere.

    Cosa va infatti a tagliare la Gelmini: da un lato la migliore scuola elementare d’Europa ed esperienze didattiche interne considerate esempi da imitare nel mondo; dall’altro un’università che produce ricercatori di alto livello ma che non ha poi le risorse necessarie per assorbirli al suo interno causando il noto problema della “fuga dei cervelli”.

    Uno stato moderno, desideroso del benessere sociale e culturale, non potrebbe che investire in realtà così fondamentali per lo sviluppo del tessuto sociale ed economico del paese; il nostro governo no, preferisce tagliare l’ICI e quindi le imposte sui proprietari di immobili a scapito dell’istruzione pubblica.

    Se scuola e università hanno bisogno di soldi (e ne hanno) dovranno trasformarsi in fondazioni e trovarsi finanziamenti grazie ai privati. Questa è la fine della pubblica istruzione.

    Monta la protesta nelle scuole, nelle università e nelle piazze: il governo prima nega l’importanza di questa crisi e va avanti, convinto di non dover cedere al dissenso di insegnati malpagati, dei precari della formazione e della ricerca, degli studenti e delle loro famiglie, ma poi è costretto a fare marcia indietro introducendo modifiche al testo originale del decreto che, al momento, appare paralizzato.

    Davanti ai dati falsi diffusi dal governo è necessario ribadire le questioni essenziali della riforma:

    Per la scuola la legge 133/08 (decreto Brunetta) prevede il taglio in tre anni di 8 miliardi di euro e di oltre 130.000 posti nella scuola statale nei prossimi tre anni, mentre il decreto Gelmini (DL 137/08) reintroduce il maestro unico e riporta la scuola elementare italiana indietro di decenni.

    Per le accademie e nei conservatori, il Ministro dell’Università e della Ricerca si prepara a chiudere i 70 conservatori presenti sul territorio nazionale (lasciando loro la possibilità di passare agli enti locali, già abbondantemente indebitati) lasciandone attivi solo 5 o 6. Inoltre, il taglio dei finanziamenti ai conservatori ed alle accademie in percentuale è pesantissimo.

    Nell’università, la legge 133/08 prevede tagli per 1500 milioni di euro fino al 2013, la possibilità di trasformare le Università in Fondazioni private, tasse di iscrizione inevitabilmente alle stelle, espulsione immediata di migliaia di ricercatori, tecnici e amministrativi precari dal mondo accademico.

    Stessa situazione si ha negli enti di ricerca con un esempio fra tutti: 600 ricercatori e tecnici dell’Istituto di Fisica Nucleare rischiano di perdere il posto di lavoro grazie al decreto Brunetta e al DDL 1441-quater; si tratta di 600 lavoratori in un ente di 1600 dipendenti!

    In questo quadro devastante per le prospettive di sviluppo del nostro paese, “Rifondazione per la Sinistra” è impegnata a sostenere con forza le lotte degli studenti e delle loro famiglie, degli insegnanti, dei ricercatori e docenti che in queste ultime settimane si sono mobilitati a difesa della scuola, dell’università e della ricerca pubbliche contro i tagli mortali del governo Berlusconi.

    Il 14 novembre sciopereranno l’università e la ricerca, e anche noi scenderemo nelle piazze a manifestare. Si tratta di difendere settori vitali in cui investire per il futuro del nostro paese ed il cui ruolo pubblico rappresenta un elemento fondante a garanzia della libertà di ricerca e d’insegnamento, da un lato, e di un corretto sviluppo culturale ed economico del nostro Paese dall’altro.

    È inaccettabile che l’attuale stato di crisi economico-finanziaria venga ancora un volta pagato dalle famiglie, dagli studenti, dai lavoratori precari e non.

    Riteniamo, infine, che una seria riforma del sistema universitario italiano sia indispensabile e che per demolire il sistema di potere e di controllo clientelare dei “baroni” sia necessario investire risorse ed immettere nuove energie umane ed intellettuali al fine di impostare una efficace politica di programmazione e di verifica della qualità didattica e della ricerca”.

  11. UMBRIA, FRANCO CALISTRI: " LETTERA APERTA AI COMPAGNI DI RIFONDAZIONE COMUNISTA ". said

    Fonte notizia: quotidiano online UMBRIALEF

    Il punto visto da Sd – Franco Calistri, cari compagni di Rifondazione….
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    Lettera aperta ai compagni di Rifondazione Comunista.
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    Insomma oggi il re è nudo, ma nudo è anche il suo antagonista storico, la Sinistra. Ancora la crisi finanziaria e la recessione economica, conseguenza delle politiche economiche sin qui adottate, negli Stati Uniti come in Europa, determinano uno scenario inedito, costringendo tutti a tornare ad occuparsi di beni capitali, ma anche di salario e lavoro. Ritorna protagonista quel pensiero economico che riconoscevano nella manifattura il luogo principe dell’accumulazione: la manifattura e la produzione industriale assumono una rilevanza centrale in qualsiasi ipotesi di sviluppo, e con esse assume nuova centralità il lavoro. Si, il lavoro, quella roba novecentesca che l’ideologia del mercato aveva derubricato come inutile retaggio del passato. Ed è paradossale che nel momento in cui, non discussioni teoriche, ma gli accadimenti della storia ripropongono la centralità del lavoro, con tutto ciò che questa espressione porta con se in termini di conflitto sociale, la rappresentanza politica del lavoro e la forza politica che della rappresentanza del lavoro ha fatto la sua ragion d’essere primaria, la Sinistra appunto, si ritrovi in quello stato disastroso e disastrato che è sotto gli occhi di tutti. Al tempo stesso in angoli diversi del pianeta, la Sinistra, una sinistra che in molti casi poco ha a che fare con le tradizioni e le pratiche politiche del movimento operaio occidentale, non solo rappresenta (o continua a rappresentare) un punto di riferimento di masse considerevoli di sfruttati e diseredati, ma è si trova in posizioni di guida di paesi di crescente importanza economica.

    Questi che definirei “paradossi della Storia” la dicono lunga sulla necessità di ricostruire un pensiero a Sinistra capace di confrontarsi e dare risposte non solo rispetto alla crisi di questo capitalismo, dei suoi processi di globalizzazione e di quel corpus di pensiero neoliberista fino a ieri egemone e dilagante, ma anche alla sconfitta storica che la Sinistra ed il movimento operaio hanno subito nel secolo scorso. E la dicono lunga sulla ampiezza e profondità di questa riflessione, che richiede e richiederà tempo, passione e tenacia. D’altro canto una prova di quanto sia complesso il compito che attende la Sinistra, lo si è avuto proprio con i congressi dell’estate scorsa, i cui esiti frettolosi appaiono francamente inadeguati di fronte ai nuovi scenari della crisi. Ancora una volta la durezza dei fatti sovrasta e travolge le scelte dei gruppi dirigenti della Sinistra. Risultato, nonostante la bella mobilitazione dell’11 dicembre, con quella voglia di tante e tanti militanti di testimoniare una volontà di esserci, la Sinistra continua ad essere afona.

    Allora è necessario, con umiltà, avviare un percorso che riesca (o almeno ci provi) a tenere insieme lavoro di riflessione ed analisi con pratica politica, che faccia della pratica politica il terreno di messa alla prova di un nuovo pensiero politico e che alimenti la riflessione di pratica politica: un percorso di riflessione che abbia fondamentalmente tre caratteristiche:

    1. non può e non deve essere una sorta di “ricominciamo da capo” ma, come giustamente sottolineato in un suo recente contributo da Mario Tronti, deve assumere il carattere di un “rimetterci nell’onda lunga della storia di lunga durata, che è poi la storia eterna delle classi subalterne, che con l’irruzione della classe operaia ha fatto un salto di coscienza, di lotta e di organizzazione, che sta dietro di noi come memoria e sotto di noi come radice”. Tutti conosciamo i danni del nuovismo.
    2. non può essere portato avanti nel chiuso di ciò che resta dei partiti e delle forze organizzate della Sinistra, ma deve essere uno sforzo comune, coraggioso ed aperto a tutte le donne e gli uomini di buona volontà che si riconoscono in un comune sentire;
    3. non può essere una discussione (uso per semplicità questa espressione) “astratta”, nel chiuso di seminari “accademici”, ma deve essere una riflessione in grado di parlare al paese in carne ed ossa, per cui fondamentale diventa la dimensione locale, da qui la necessità di attivare esperienze locali, a partire dai livelli regionali.

    Rispetto a quest’ultimo punto, per dirla più brutalmente, non può funzionare un ragionamento di autoassoluzione locale. La Sinistra è a pezzi (letteralmente e metaforicamente) a livello nazionale, ma qui in Umbria è tutta un’altra musica, qui le cose vanno bene, siamo al governo di città e regione. Archiviare il 14 aprile come un fatto che riguarda dinamiche nazionali. Non è così. Non bisogna dimenticare che i cittadini italiani hanno stabilito il 14 aprile che della Sinistra, di questa Sinistra, si può tranquillamente fare a meno (adesso l’evolversi di taluni movimenti suggerisce che anche il conflitto sociale può fare a meno della Sinistra). Domani gli elettori umbri potrebbero, con la stessa tranquillità, accorgersi e quindi stabilire con il voto che anche in Umbria si può tranquillamente fare a meno di ciò che resta della Sinistra.

    Quindi se vi è un problema di ricostruire le ragioni della Sinistra nell’occidente capitalistico, in Europa ed in Italia, altrettanto cogente è ridare significato alle ragioni della Sinistra umbra. Tenendo per altro presente che in questa nuova fase, caratterizzata da un progressivo acuirsi delle tensioni sociali, la dimensione “locale” assume un valenza strategica in un processo di ricostruzione della Sinistra, laddove il locale assume la connotazione di luogo dove è dato incontrare quella che Vendola definisce come “domanda sociale di una sinistra”, dove è possibile ridare centralità non al mito del lavoro, ma al lavoratore in carne in ossa “facendo girare tutte le altre contraddizioni intorno al lavorare, in modo differente, dell’uomo e della donna, dell’autonomo e del dipendente, del precario e dello stabile, e così via”.

    Nel suo Congresso regionale Rifondazione Comunista sicuramente rifletterà sulle questioni dello sviluppo regionale, offrirà (almeno immagino) spunti, notazioni, riflessioni su di una proposta per lo sviluppo sociale ed economico della regione, per una sostenibilità del sistema regionale del Welfare in un epoca di crisi e federalismo fiscale. Altre forze politiche della Sinistra, alcune in maniera compiuta, altre con un lavoro ancora in itinere hanno affrontato e stanno affrontando gli stessi temi. E’ possibile costruire un momento unitario, un appuntamento della Sinistra umbra (non uso per scaramanzia l’espressione Tavolo), dove tutti insieme, forze politiche, associazioni, movimenti, partendo da un’analisi dei punti di criticità della società umbra, ma anche da un esame critico dell’azione della Sinistra al governo delle istituzioni, si giunga ad elaborare un punto di vista comune per il futuro dell’Umbria, un punto di vista che dia un senso alle ragioni della Sinistra umbra e così presentarsi al confronto con la società regionale? Credo che ciò non solo sia possibile ma necessario, se abbiamo a cuore una Sinistra in grado con le sue idee, le sue proposte di indirizzare i processi di sviluppo, una Sinistra autonoma ed autorevole.

    Poi….., poi vedremo. Chi scrive, non lo nasconde, pensa che l’obiettivo finale di tutto questo processo, che ripeto sarà lungo e faticoso, debba essere la costituzione di un nuovo soggetto politico della Sinistra, dove la novità sta nel superamento dello stato attuale degli assetti politici a Sinistra, sulla cui inadeguatezza non vi sono dubbi. Chi scrive è per altro convinto che l’esito di un processo di questo tipo non possa e non debba essere legato, in tutti i sensi, al come ci si presenterà a questa o quella prossima scadenza elettorale. Certo in una situazione di crescente difficoltà sociale, che con assoluta probabilità assumerà livelli di più alta intensità tra fine inverno 2008 ed inizio primavera 2009, presentarsi ad appuntamenti elettorali importanti, a partire da quelli delle europee, con più liste della Sinistra in competizione tra di loro, mi sembra tanto un suicidio politico: un’operazione difficilmente comprensibile sopratutto da quella parte di elettorato di Sinistra, che il 14 aprile ha prestato orecchio alla sirena del voto utile. Una ennesima frantumazione della Sinistra convincere questo elettorato della bontà della scelta del voto utile.

    Ma di questo avremo modo di discuterne avanti. Per il momento vediamo se è possibile, senza pregiudiziali di sorta, con animo libero iniziare (o riprendere a seconda dei punti di vista) un processo di costruzione di unità “dal basso a Sinistra”

    Giovedi 27/11/2008 –

  12. PERUGIA: SINISTRA DEMOCRATICA SI RIORGANIZZA said

    Fonte: quotidiano online UMBRIALEFT
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    23 dicembre 2008
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    Perugia: Sinistra Democratica si riorganizza dopo le recenti defezioni dei neo-dipietristi e non parteciperà alle primarie
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    PERUGIA – L’assemblea degli iscritti di Sinistra Democratica di Perugia si è riunita per rinnovare gli organismi dirigenti dopo l’uscita di qualche esponente e per mettere a punto la linea politica del movimento in vista della prossime elezioni amministrative.

    In un comunicato stampa nel quale si da notizia dei lavori, si afferma che “La situazione generale del Paese (crisi economica gravissima, attacco ai lavoratori, inadeguatezza delle opposizioni parlamentari, essendo debole e subalterna quella del PD, monotematica quella dell’IDV) rende indispensabile la presenza in campo di una sinistra unita e forte, della quale crea, per altro verso, le possibilità e condizioni oggettive di esistenza. La missione originaria di Sinistra Democratica appare, dunque, più che mai all’ordine del giorno e tutt’altro che inutile, esaurita o velleitaria”.

    “La crisi evidente del disegno di unificazione della sinistra può essere rimontata con una azione paziente e intelligente, che faccia perno sul sostegno alle lotte degli studenti e dei lavoratori e su un programma di rinnovamento economico e sociale rivolto a tutto il Paese, alternativo a quello scenografico e antipopolare della destra, ma anche più incisivo e socialmente caratterizzato di quello del PD e dell’IDV”.

    Per questo Sinistra Democratica intende aprire, a Perugia, un nuovo ciclo della sua esistenza; essere aperta e al servizio della totalità di iscritti e simpatizzanti, rifiutare concezioni lideristiche, personalistiche e oligarchiche.

    L’assemblea di Sinistra democratica di Perugia ha deciso di affidare il coordinamento operativo del movimento ai compagni Leonardo Caponi, Alessando Monaco , Stefano Marzolani e Franco Calistri. La delegazione trattante con le altre formazioni politiche è costituita da Leonardo Caponi e Alessandro Monaco.

    Sinistra democratica di Perugia ritiene che il governo della città debba segnare una vera e propria svolta rispetto alla esperienza amministrativa che si sta concludendo. Questa svolta deve riguardare tanto i metodi di governo (riprendere l’ascolto della gente e il dialogo con la città) quanto i contenuti, soprattutto in relazione a quello che, in sintesi, potrebbe essere definito il tema della “cementificazione”.

    Sinistra democratica ha già iniziato a lavorare per contribuire a costruire, attorno ad un programma di profondo rinnovamento, una ampia aggregazione di forze (dai partiti della sinistra, ad altre formazioni “minori” del centrosinistra, a soggetti associativi, sociali e singole personalità) che sia in grado di assumere la “massa critica” più adeguata alla affermazione ed all’avanzamento del programma definito.

    Sinistra democratica ritiene inoltre utile (e per questo sarà impegnata) verificare condizioni e possibilità che esistono affinché questo aggregato o parte di esso, possa costituirsi, in vista della tornata elettorale di giugno, in soggettività politica unica o unitaria. Sinistra democratica è pronta, senza pretese e precondizioni, a mettere la sua forza a disposizione di questa prospettiva.
    Sd si propone di partecipare alla ricostituzione a Perugia di una coalizione di centro sinistra, ma ritiene questo obiettivo vincolato e subordinato ad una discussione programmatica vera e ad un accordo conseguente. In funzione di questa discussione, Sd propone i punti programmatici allegati alla presente nota, alcuni dei quali giudica irrinunciabili per dare un segno del cambiamento e dell’inversione di rotta necessari.

    Sinistra democratica ritiene evidente come l’avvio di una discussione programmatica e il raggiungimento di un accordo di carattere generale siano da considerarsi preliminari e precedenti allo svolgimento delle elezioni primarie di coalizione e quindi anche all’avvio delle relative procedure. Per questo motivo Sd è disponibile a partecipare all’iter delle primarie solo dopo aver cominciato a discutere delle misure concrete e delle scelte di rinnovamento che la città si aspetta da un rinnovato centrosinistra.

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    9 punti programmatici di Sinistra Democratica per una svolta nel modo di governare Perugia
    Eccoli:

    Democrazia e partecipazione
    Riprendere la pratica di ascolto della gente e riaprire un dialogo con la città, senza ostinazione e arroganza. Valorizzare il ruolo del Consiglio Comunale, del Consiglio Grande e istituire un Forum permanente delle Associazioni e dei Comitati cittadini. Rivalutare la pratica del bilancio sociale.

    Sicurezza
    Migliore coordinamento di uomini e mezzi dei vari corpi, repressione più incisiva, decentramento del Corpo dei Vigili urbani, assunzione di nuovi organici e istituzione del Vigile di quartiere.
    Un grande programma per migliorare la città e recuperare e socializzare le aree e i quartieri degradati e a rischio è lo strumento migliore per la lotta contro la criminalità. Battaglia culturale senza subalternità.

    Urbanistica e “modello” di città
    Sospensione per cinque anni nel rilascio di nuove licenze per grandi superfici di vendita.
    Incentivi per le ristrutturazioni familiari e il recupero del patrimonio esistente piuttosto che nuove grandi volumetrie.
    Realizzare strade e infrastrutture prima di nuove costruzioni.
    Piano pluriennale di ripopolamento e vitalizzazione del centro storico anche con progetti pilota di quartiere e riconversione investimenti IERP
    Rinuncia al progetto S. Giuliana e utilizzo dei fondi PUC per progetto pilota di reinserimento abitativo nel centro storico o per costruire al Lilli il Palazzo della Musica.
    Ridimensionamento del Progetto Nuovo Mercato Coperto.
    Revisione del progetto Monteluce con riduzione area commerciale, inversione del rapporto tra edilizia libera e convenzionata (stabilire i ¾ per la seconda), realizzazione prioritaria di infrastrutture di accesso/ deflusso.
    Realizzare nuova viabilità a Ponte S. Giovanni prima dei lavori progetto De Megni Margaritelli.
    Piano straordinario per la casa alle giovani coppie.

    Trasparenza e legalità
    Rompere lo schema di rapporti politici privilegiati o consociativi con i gruppi prevalenti di Confindustria e del mondo delle imprese, ridare piena autonomia, limpidezza e trasparenza all’azione amministrativa e alla gestione pubblica, ripristinare un sistema di regole uguali per tutti e aperto al permanente controllo della comunità.
    Nella gestione del Comune e delle società collegate bandire le pratiche dell’affidamento diretto, della trattativa privata anche nella ricerca di parteners privati per le aziende pubbliche, contrastare l’uso della edilizia contrattata e del proget finansing, se non in modalità e casi di assoluta trasparenza e unanime consenso.

    Mobilità, trasporti
    Abolizione dei T-Red semaforici
    Revisione integrale del PUM (piano urbano della mobilità)
    Riduzione delle aree di parcheggio a strisce blu e stabilizzazione delle tariffe
    Pedonalizzazione totale di Via Baglioni, Via Oberdan e Piazza Matteotti con accesso auto consentito per accesso deflusso da Via Indipendenza versante Sud e da Via Alessi, via Bartolo, versante Nord.
    Il Comune deve diventare protagonista della realizzazione del “Nodo di Perugia”
    Ricerca fondi per prolungare Mininetrò dando un senso a questa opera.

    Economia, occupazione
    Utilizzazione del gemellaggio con Seattle (sede di Microsoft e Boeing) per introdurre a Perugia industria innovativa e ad alta tecnologia. Possibilità di investire risorse comunali o pubbliche.
    Lotta al precariato (a cominciare da quello negli enti pubblici e nelle cooperative) e solidarietà e sostegno ai lavoratori attaccati dalla crisi.
    Ripresa, rivalutazione e rilancio del cosiddetto “Piano Strategico” per la città, rimasto lettera morta.

    Immigrazione
    Realizzare e sperimentare in zona Bellocchio, quartiere di frontiera, l’iniziativa istituzionale di una “Casa dell’accoglienza e dell’Integrazione” ed elaborare una politica organica per l’immigrazione che oggi non c’è.

    Politiche sanitarie
    Il ruolo regionale di Perugia nell’erogazione della risposta sanitaria, soprattutto ospedaliera, Azienda Ospedaliero-Universitaria di alta specialità, non deve mortificare le possibilità assistenziali territoriali con la persistente penalizzazione delle quote pro capite assegnate alla Azienda USL2 di Perugia ( oggi inferiori a quelle del ternano e dell’alto Tevere). Ciò infatti causa importanti difficoltà nell’organizzazione della risposta sanitaria della USL2 in merito all’assistenza domiciliare, alle residenze sanitarie protette e alla riabilitazione.

    Costi della politica e bilancio in generale
    Agire sulla riduzione di consulenze, numero di dirigenti e manager, abbondanza di enti e società (di cui una quella per il cablaggio della città che avrebbe fatto nascere un monopolio privato su un bene pubblico, incappata in un clamoroso fallimento), duplicazioni e sovrapposizioni di funzioni e competenze (come accade ad esempio per Minimetrò Spa e APM).
    Stabilizzazione delle imposte e tasse comunali con uso selettivo in funzione dei programmi di riambientamento.

    Sd si riserva di fornire altre proposte del suo programma “Ripensare Perugia” nel corso della discussione programmatica.

  13. PERUGIA: MARIA RITA MANFRONI SE NE VA DAL PRC PER FARE LA SINISTRA. said

    La Manfroni dà ufficialmente il suo addio: “Me ne vado per cercare La Sinistra”

    di Daniele Bovi

    “Io non cambio, è cambiata Rifondazione”.
    Questo il succo della conferenza stampa tenuta questa mattina da Maria Rita Manfroni, l’ormai ex presidente del gruppo consiliare al Comune di Perugia di Rifondazione.
    La Manfroni aveva comunicato ieri con un fax inviato a Luciano Della Vecchia (PRC) le sue dimissioni e l’adesione al gruppo misto.

    “Non è decisione improvvisata – ha detto questa mattina la Manfroni -, ma maturata nell’area vendoliana: ad aprile abbiamo subito una sconfitta clamorosa.
    A Chianciano sentivamo l’esigenza di fare una sinistra diversa, allargata e partecipata, ma il partito dopo il congresso è stato guidato da una dirigenza autoreferenziale, identitaria, che ha preferito alla costruzione del partito azioni simboliche, come quella della distribuzione delle pagnotte, che sanno di populismo ma che non riescono a dare una idea diversa di sinistra”.

    Decisivo, per la scelta della Manfroni, anche l’affaire Sansonetti-Liberazione: “Con il licenziamento di Sansonetti mi sembra che si pretenda un giornale sottomesso alla linea del segretario: è una vicenda che ha accelerato la mia decisione.
    Una cosa vergognosa e indegna”.

    Per il futuro, la Manfroni dice che non tirerà i remi in barca: “C’è bisogno di una Sinistra che deve cogliere i nuovi bisogni della gente, in un paese degradato culturalmente e civilmente.
    Da questo degrado deve nascere una Snistra forte, capace di rinunciare alle nicchie di potere. Non credo che sarà facile, non ci saranno scorciatoie”.
    Lo spazio in cui la Manfroni continuerà il suo lavoro sarà quello dell’associazione vendoliana de ” La Sinistra “.
    Un percorso, quello della ex presidente, che guarda più lontano delle prossime scadenze amministrative ed europee: “Questa decisione non prefigura nulla sul piano delle prossime amministrative, penso che la politica si possa fare anche senza candidature e senza posti di potere, non vivo il mio percorso di fuoriuscita come una scissione.
    Vorrei un partito in grado di aprirsi e di rinnovarsi, di contaminarsi: miro a un movimento di Sinistra ampio e plurale”.

    La conferenza nella sala ex giunta del Comune di Perugia è stata di quelle affollate da giornalisti e non solo.
    Spettatori incuriositi erano anche l’italvalorista Peppino Lomurno e Fabio Faina dei Comunisti italiani.
    Ma è alla fine che si concentrano gli attacchi della Manfroni (al cui fianco sedevano Katia Bellillo del PDCI e il consigliere regionale del PRC Pavilio Lupini) al coordinatore comunale Della Vecchia del PRC (che ieri dalle colonne di UmbriaLeft aveva chiesto le sue dimissioni anche da consigliere) e al segretario regionale del PRC Vinti: “In consiglio comunale ci sono entrata con i voti, non con il listino di Rifondazione.
    Se Della Vecchia dice questo, adesso mi spiego perché a 41 anni ancora non si è laureato in Giurisprudenza: c’è un principio costituzionale che invita a non mollare il posto ottenuto con il consenso popolare, mi dispiace che questo laureando plurifuoricorso non ricordi questo.
    A Vinti (che aveva sostenuto come quella della Manfroni fosse una scelta nichilista, ndr) dico che mi dispiace perché ritengo di continuare un percorso di grande coerenza: chi è tornato indietro non sono io.
    Vinti, nella fase precongressuale, senza neanche riunire la segreteria, ha aderito al movimento di Ferrero.

    Rifondazione dell’Umbria ha dato alla sua storia una sterzata irreversibile.
    Non è guardando al passato che si risolvono le cose.
    Io non cambio: è cambiata Rifondazione”.

    Ven, 16/01/2009
    Quotidiano on line UMBRIALEFT

  14. PERUGIA: MARIA RITA MANFRONI, " NIENTE RIFONDAZIONE DUE ". said

    ” NIENTE RIFONDAZIONE DUE “.
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    MANFRONI BACCHETTA DELLA VECCHIA E CRITICA VINTI
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    “IL PARTITO E’ GIA’ STATO RIDIMENSIONATO DALLE ELEZIONI,
    REALIZZERO’ UN MOVIMENTO PARTECIPATO “.
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    Dal quotidiano IL CORRIERE DELL’UMBRIA

    Daniele Brizi
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    PERUGIA – Sorridente, rilasata.
    Anzi, verrebe da dire ” liberata “.
    Così è apparsa ieri Maria Rita Manfroni di fronte alla stampa, per annunciare formalmente ciò che era già noto, ovvero l’uscita dal Partito di Rifondazione comunista e l’abbandono della carica di capogruppo in consiglio comunale.
    Non lascirà l’assise cittadina, come qualcuno aveva ipotizzato, bensì entra nel Gruppo misto. E lo fa replicando a tono a coloro xhe l’hanno ” invitata ” ad abbandonare anche all’incarico di consigliere.
    questo il caso del coordinatore comunale dei circoli del Prc, Luciano Della Vecchia ( Ferreriano ndr)come riportato nel portale ” Umbrialeft “: ” ora -vi si legge – coerenza ed etica vorrebbero che Manfroni si dimettesse dalla carica di consigliere, visto che è stata eletta, come capolista, grzie ai voti di Rifondazione. Così da lasciare il posto a chi ancora si sente di appartenere a questo partito “.
    Apriti cielo.
    La risposta , secca e pungente, non è tardata ad arrivare. ” Io non sono entrata in consiglio comunale con il ” listino ” di Rifondazione, Forse Della Vecchia non è a conoscenza del vincolo di mandato imperativo, che invita chi ha una carica istituzionale, ottenuta tramite consenso popolare, a non mollare il posto. Non mi stupisce – ecco la stoccata – che a 41 anni non sia ancora riuscito a laurearsi in giurisprudenza “..
    Ma nel mitino di Manfroni ieri non è entrato solo Della Vecchia. Immancabile è stato infatti il riferimento al leader regionale del partito, Stefano Vinti ( ferrderiano,ndr): ” fino ad oggi sono stata all’interno del gruppo, eppure con me non ha più neanche fatto le riunioni. Non c’era alcun dialogo, né occasione di confronto. Tant’è che in fase congressuale ha aderito all’ala di Ferrero senza neanche convocare la segreteria “.
    Eppure proprio a Perugia, fra le prime esperienze di unità a sinistra in Italia, nacque l’Intergruppo di sinistra ( tra Rifondazione, Comunisti Italiani e Sinistra Democratica ), dimostrazione diretta di capacità e disponibilità all’apertura e al confronto.
    ” E’ stato un percorso – sempre Manfroni – che ha anticipato una risposta alle esigenze di unità a Sinistra e che trova una sua naturale evoluzione nello sviluppo del movimento Per la Sinistra, purtroppo bruscamente interrotto al Congresso di Chianciano “.
    La stessa località toscana viene ora indicata, in occasione del prossimo seminario del 24 e 25 gennaio, come base di lancio £ per una nuova soggettività della Sinistra “, che avanzi sotto il vessillo vendoliano.
    ” Dopo la clamorosa sconfitta alle politiche – sempre Manfroni – Rifondazione ha intrapreso una strada fatta di presunzione, autoreferenzialità dei contenuti, iniziative populiste, come la distribuzione delle pagnotte, ma del tutto inutili a ricostruire la Sinistra “.
    L’ultima goccia, quella che ha fatto traboccare il vaso, è stato il licenziamento di Sansonetti, direttore di Liberazione, definita ” un’operazione odiosa, che la dice lunga sulla direzione di Ferrero nei confronti della metà del partito che a Chianciano era con Vendola “.
    Ovvero nessun margine per proposte politiche, in un ” clima rancoroso che lacera anche i rapporti personali “.
    Prima dei saluti, l’ultima precisazione. L’addio dell’ex capogruppo del Prc non va interpretato come una scissione ( Il partito – ha commentato – è stato già abbastanza ridimensionato dall’esito delle politiche, e non si può scindere l’atomo “. ” non sono uscita per costituire Rifondazione due, ma per realizzare un movimento ampio e partecipato. Ribadisco che a cambiare è stato il partito, non la sottoscritta”.

  15. UMBRIA: NASCE L'ASSOCIAZIONE " UNIRE LA SINISTRA ". said

    NASCE IN UMBRIA L’ASSOCIAZIONE ” UNIRE LA SINISTRA “.
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    19 Gennaio, 2009
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    di Attilio Urbani (coordinatore regionale associazione “per unire la sinistra” in Umbria)
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    Si è costituita in questi giorni anche in Umbria l’associazione “per unire la sinistra”. L’associazione raccoglie i firmatari della mozione Bellillo all’ultimo congresso del PdCI e ha come presidente nazionale l’astronauta Umberto Guidoni. Possono iscriversi all’associazione tutti coloro che anche in Umbria sono interessati a partecipare alla costruzione di un nuovo soggetto politico della sinistra.

    All’incontro, svoltosi a Foligno, i presenti hanno espresso la volontà di voler lavorare per cambiare la politica e la società a partire dalle città e dai territori dell’Umbria. Da subito si vuole agire per sviluppare collegamenti con tutte le altre forze politiche, le associazioni e i movimenti che in Umbria si ispirano ai principi della libertà dell’uguaglianza e della giustizia sociale e che riconoscono nella Costituzione Repubblicana ed antifascista le basi inalienabili del patto sociale.

    L’obiettivo prioritario sarà quello di contribuire a costruire una nuova sinistra che qui ed ora si proponga di riallacciare il rapporto con i cittadini ed il territorio per ridare forza al diritto al lavoro e difendere la dignità dei lavoratori.I comunisti italiani esponenti della mozione congressuale Bellillo-Guidoni, che aderiscono all’associazione ribadiscono il proprio impegno ad operare insieme ad altri soggetti, singole personalità o associazioni umbre perché nei prossimi giorni si apra una grande partecipazione che possa coinvolgere tanti cittadini per costruire la sinistra che vogliamo. Il tempo è oggi , tanto se ne è disperso, perdendo in Italia la battaglia culturale e consegnando il Paese alle destre!

    Non possiamo più sbagliare, reagire con l’unità delle forze di sinistra si deve e si può, a partire dall’Umbria dove in tante città si andrà al voto il 6 e 7 giugno 2009.

    Programmi, idee, obiettivi devono essere alla base delle alleanze conseguenza di verifiche serie e partecipate rispetto alla qualità dell’amministrazione dei sindaci e delle loro giunte che hanno governato negli anni precedenti. A Perugia, a Terni, come ad Orvieto, Foligno, Spoleto o Castiglione del lago o Corciano prima dei nomi dei candidati a sindaco vengono i programmi condivisi capaci di riconquistare la fiducia delle donne e degli uomini dell’Umbria. L’Umbria deve continuare ad essere governata dalle forze del centro sinistra che si pretende fortemente rinnovato. Nessuna apertura, dunque, all’UDC soprattutto da parte dei comunisti italiani che anche nel simbolo hanno scritto la dicitura “per la sinistra” .

    La sfida che l’associazione intende raccogliere in Umbria e in Italia è difficile ma anche affascinante vogliamo contribuire a costruire uno spazio laico e plurale di condivisione politica di tutti i soggetti della trasformazione a partire dalle concrete condizioni di lavoro e non lavoro e di vita quotidiana, nel rapporto con l’ambiente e con le città per una iniziativa politica che metta al centro obiettivi di trasformazione dei rapporti sociali e di produzione.

    Per questo e a questo serve ” unire la sinistra”, si vuole altresì intervenire per determinare nuove condizioni che sappiano ridare speranza a chi l’ha persa, o a deciso di arrendersi, possiamo farcela, la storia non è finita.

    L’associazione Unire la sinistra è impegnata ad offrire un punto di arrivo a tante e a tanti che nella società hanno voglia di sinistra e vogliono contribuire a costruirla per avere di nuovo una “casa”, un unico popolo, un’unica volontà. La sinistra nella società italiana c’è dobbiamo darle una rappresentanza “senza aggettivi” ma con contenuti e valori, in grado di garantire che gestione delle decisioni e rappresentanza a tutti i livelli siano finalmente frutto di un processo democratico.

    In conclusione della riunione si è provveduto a nominare un comitato regionale composto da Fabio Faina, Saturno Vito, Loreti Claudio, Calzuola Enzo, coordinato da Attilio Urbani che in questa prima fase dovrà radicare l’associazione in tutto il territorio regionale e operare per stabilire i contatti con la sinistra politica e sociale.

  16. FOLIGNO (PG): LASCIANO IL PRC I CONSIGLIERI COMUNALI BRUSCHI E GAMMAROTA. NASCE LA SINISTRA. said

    FOLIGNO ( PG): PER LA SINISTRA.
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    Dal quotidiano IL CORRIERE DELL’UMBRIA di sabato 24 gennaio 2008
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    A TENERE BANCO E’ LA SCISSIONE ALL’INTERNO DI RIFONDAZIONE.
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    Di Gugliemo Castellano
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    Tra tutte, quella relativa al futuro, decisamente prossimo, dei due rappresentanti consiliari swl partito della Rifondazione Comunista, Mario Gammarota ed Ivano Bruschi.. Per loro, esponenti dell’area vendoliana di Rifondazione, al pari del loro esponente nazionale di riferimento, si sta preparando la fuoriuscita dal Partito che fu di Libertini, Garavini e Bertinotti. ” E’ una decisione dolorosa – precisano entrambi- ma ineludibile. Purtroppo non ci rimane da fare altro visto che, come abbiamo constatato in più di un passaggio, non è più possibile una dialettica democratica all’interno del partito, con i livelli regionali, in quota Ferrero, sempre pronti a bypassare le istanze e le iniziative messe in campo da coloro che non sono allineati alla maggioranza che attualmente governa il partito ” Parole forti, , ultimative, che dovrebbero trovare riscontro ufficiale nei prossimi giorni ……

  17. TERNI: IN TANTI SE NE VANNO DAL PRC. said

    TERNI: IN TANTI SE NE VANNO DAL PRC.
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    Dal quotidiano IL CORRIERE DELL’UMBRIA del 27 gennaio 2009.

    SABATINI DEL PRC PRONTI A FARE IL SALTO.
    OGGI L’ANNUNCIO UFFICIALE.

    TERNI – Escono da Rifondazione Comunista con le stesse motivazione che hanno spinto NiKi Vendola alla scissione nazionale. Oggi il segretario Provinciale di Terni, ALBERTO SABATINI, insieme al gruppo dirigente che si richiama alla mozione Vendola ( che all’ultimo congresso aveva messo insieme il 54% dei consensi ) annuncerà l’avvio del percorso che porterà alla nascita del ” Movimento Per la Sinistra “. A seguirlo saranno in parecchi: l’assessore comunale SALVATI e quello provinciale ANTONIELLA, il capogruppo in consiglio comunale GUERRA, quello provinciale BATTISTONI, il presidente delle Farmacie comunali ed ex assessore MONELLI, i sindacalisti della Cgil RAMPICONI, MIRIMAO e MAURI, il segretario provinciale dei giovani comunisti VULCANO. ” Nasce un movimento che vuole costruire una Sinistra di popolo proiettata verso il futuro – dice SABATINI – un movimento aperto a tutti coloro che sono interessati a costruire un soggetto unitario e plurale della Sinistra: uomini e donne che si organizzano nella vita di ogni giorno per costruire un’alternativa concreta e praticabile “.

  18. PERUGIA: PER LA SINISTRA. said

    Dal quotidiano IL CORRIERE DELL’UMBRIA del 27 gennaio 2009.

    I FUORIUSCITI SI RITROVANO NELLA SINISTRA.
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    I TRANSFUGHI DI PRC. PDCI, VERDI e SINISTRA DEMOCRATICA UNITI.
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    PERUGIA – (AleAnt) Una casa comune dove riunire i fuoriusciti del PDCI, i vendoliani scissionisti di Rifondazione e i militanti di Sinistra Democratica. Una casa comune della Sinistra, la nuova Sinistra, non più federazioni di partiti, a rincorrere quell’esperienza fallimentare chiamata Sinistra Arcobaleno, ma appunto un contenitore unico, aperto anche ad una parte dei Verdi, che potrebbe già discutere di liste in tutti i Comuni, candidati e programmi alternativi alle due coalizioni. La sala ex giunta di palazzo dei Priori è gremita. Promotore FABIO FAINA. presenti i maggiorenti delle succitate casacche, è annunciata una presenza in termini elettorali di non poco conto. E si lanciano strali a quei partiti – su tutti il Pdci – che candidano gli esponenti degli altri prima di aver discusso minimamente di programmi. Poi il nome di Roberto Carpinelli ( segretario Pdci) viene fatto esplicitamente in relazione al suo omologo rifondatore Stefano Vinti: ” litigano sempre fra di loro invece di far opposizione al centrodestra “. E che litigi, tutti volti alle poltrone. In apertura dell’incontro i partecipanti ( FAINA, BELILLO, URBANI, ma erano presenti anche MANFRONI, MONACO, CAPONI e CALISTRI ) sottolineano che è intenzione degli stessi proporre a tutti i soggetti della Sinistra un percorso per misurarsi sull’idea nuova che sta alla base della soggettività che si intende costruire. ” non vogliamo più stare all’interno di un partito, il PDCI, che in Umbria è solo personalistico ed identitario.Vogliamo, invece, costruire un’alternativa senza alimentare alcuna divisione “.
    I relatori dicono anche di aver apprezzato le indicazioni fornite a Chianciano da Vendola e che l’obiettivo del neonato movimento è quello di riportare la gente al voto e riavvicinare i cittadini alla vita politica del Paese. ” Questa è una conseguenza – dice FAINA – che si verifica al termine di un lungo percorso che mi ha visto militare dapprima per 7 anni nel PRC e poi per altri 10 anni nel PDCI. Abbandonare un’esperienza così lunga non avviene certamente senza una ragione e senza un obiettivo ben preciso. Ci apprestiamo, invece, a partire in una nuova avventura, finalizzata ad unire un popolo in un’unica identità “. FAINA insiste sull’aver riflettuto a lungo su questa scelta dopo il congresso nazionale del Pdci di alcuni mesi fa, nel quale la sua corrente è risultata minoritaria. ” Il progetto della segreteria nazionale del Prc e del Pdci non è mai decollato e non si è mai riusciti a creare quell’unità della Sinistra tanto decantata. Per questo occorre oggi mettersi a disposizione per cercare di portare avanti un percorso serio in un momento drammatico per la Sinistra italiana “. Su Perugia la linea è quella della discontinuità : ” crediamo- ha chiuso FAINA – che servano novità sui nomi, ma soprttutto sui programmi con particolare attenzione ai problemi urbanistici ( no al consumo del territorio, si al recupero di ciò che è già esistente ) e a quelli energetico-ambientali. Se i candidati che ci verranno proposti recepiranno questi ed altri temi, allora saranno anche i nostri candidati: in caso contrario faremo le nostre conseguenziali valutazioni politiche “.

  19. UMBRIA: TERREMOTO NEL PRC. said

    UMBRIA: TERREMOTO NEL PRC.
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    Politica: TERREMOTO IN UMBRIA DENTRO PRC: DA PERUGIA A TERNI ECCO CHI STA PER USCIRE. DEBACLE PER VINTI E GRANOCCHIA ?
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    Molti esponenti pronti ad aderire a Mps, la sigla del movimento di Nichi Vendola. Spoleto resta con Vinti Umbria – 26/01/2009 23:50*****http://www.tuttoggi.it*****
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    La scissione che Nichi Vendola ha sancito a Chianciano da Prc è destinata a creare un terremoto anche in Umbria. Sono in tanti ad esser pronti ad aderire al nuovo movimento che per il momento va sotto la sigla Mps, Movimento per la Sinistra. Da Perugia a Terni, da Orvieto a Città di Castello i vendoliani sono già con le valigie in mano. A Perugia, dopo l’uscita dal Partito della capogruppo consigliare Maria Rita Manfroni avvenuta due settimane orsono, sarebbero pronti il Presidente del Consiglio Regionale Mauro Tippolotti e il collega consigliere regionale Pavilio Lupini.
    Foligno uscita in blocco del gruppo in Consiglio comunale (Mario Gammarota e Ivano Bruschi) ma anche dell’assessore Giovanni Carnevali. Fuori anche il sindaco di Campello su Clitunno Paolo Pacifici (in una foto di archivio con Vendola). E ancora il segretario della federazione di Terni Alberto Sabatini e con ogni probabilità anche il vice presidente del consiglio provinciale di Terni Battistoni. Uscita in blocco anche ad Orvieto. Insomma se i nomi saranno confermati la maggior parte dei dirigenti e rappresentanti politici di Prc andranno a costituire il nuovo movimento che si propone di “costruire una forza unitaria della sinistra e non un nuovo partito. Un soggetto nuovo – dicono a Tuttoggi.info – plurale, unitario in grado di riformare radicalmente i quadri dirigenti attuali e di dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini”. Al nuovo movimento dovrebbe aderire anche Fabio Faina del Pdci. Che non a caso era presente (insieme all’onorevole Katia Bellillo) alla conferenza stampa con la quale la Manfroni ha annunciato la sua uscita dal gruppo Prc. Restano al loro posto il segretario Della Vecchia, il consigliere regonale Stefano Vinti e l’assessore Granocchia, tanto per i nomi degli esponenti più autorevoli del Partito. Con loro restano, fra gli altri, gli iscritti di Spoleto guidati da Maura Coltorti. Solo nei prossimi giorni comunque si saprà quanto la scissione ha veramente influito sui numeri di Rifondazione Comunista.

  20. NARNI (TR): SE NE VANNO DAL PRC IL CONSIGLIERE COMUNALEI. MORELLI E IL SEGRETARIO PROVINCIALE DEI GIOVANI COMUNISTI VULCANO. NASCE IL MOVIMENTO PER LA SINISTRA. said

    NARNI (TR): PER LA SINISTRA
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    Il consigliere comunale del Prc di Narni Alfonso Morelli lascia il partito ed aderisce al Movimento Per la Sinistra nato lo scorso fine settimana a Chianciano.Identica la scelta del segretario provinciale di Terni dei Giovani Comunisti Marco Vulcano…. Dal quotidiano Il Corriere dell’Umbria, mercoledì 28 gennaio 2008.

  21. AMELIA (TR): LASCIA IL PRC IL CONSIGLIERE COMUNALE TOMMASO DIONISI E ADERISCE AL MOVIMENTO PER LA SINISTRA.. said

    AMELIA ( TR): PER LA SINISTRA.
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    Nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Terni nella giornata di ieri il consigliere comunale della città di Amelia TOMMASO DIONISI del Prc ha annunciato che lascia il suo partito per aderire anche lui, come tanti altri nella provincia, al neonato Movimento Per la Sinistra. Quindi Rifondazione da oggi non ha più alcun esponente nel consiglio comunale della città. Anche il circolo di Orvieto del Prc, pur non avendo in città rappresentanze istituzionali, è uscito quasi in blocco dal Prc….. Fonte notizia: Corriere dell’Umbria, mercoledì 28 gennaio 2009.

  22. AMELIA (TR): LASCIA IL PRC IL CONSIGLIERE COMUNALE TOMMASO DIONISI E ADERISCE AL MOVIMENTO PER LA SINISTRA.. said

    A TERNI RIFONDAZIONE SI DIMEZZA ***** ESCONO IN BLOCCO LA SEGRETERIA PROVINCIALE E TUTTI GLI ASSESSORI MENO UNO ***** SABATINI PUNTA A LISTE DI SINISTRA UNITARIE PER IL VOTO DI GIUGNO
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    Corriere dell’Umbria, mercoledi 28 gennaio 2009

    Di Giuseppe Magroni

    TERNI – ” si conclude una storia durata diciotto anni fatta di passione e militanza. Il Prc nell’attuale conduzione ha stravolto il partito che abbiamo costruito e amato “. Il segretario provinciale di Terni di Rifindazione comunista ALBERTO SABATINI ha dato l’addio al partito e con lui gran parte della componente vendoliana, che all’ultimo congresso aveva il 54 per cento dei consensi: escono in blocco la segreteria provinciale; il segretario dei giovani comunisti MARCO VULCANO; l’assessore comunale di Terni GIANFRANCO SALVATI, quello provinciale GIAMPAOLO ANTONIELLA; il presidente delle Farmacie comunali DANILO MONELLI; il capogruppo a Palazzo Spada SIMONE GUERRA; ALFONSO MORELLI, consigliere comunale a Narni e Tommaso Dionisi, consigliere comunale ad Amelia. Anche il circolo di Orvieto, pur non avendo rappresentanti istituzionali, è uscito quasi in blocco dal Prc. Addio formale, perché la sostanza dell’annuncio era nell’aria da giorni e ben prima della scissione vendoliana a Chianciano. Addio pronunciato nella sala del consiglio provinciale di terni piena di militanti ex Rifondazione Comunista, ma anche di molti di quella Sinistra Democratica cge, guidata da Fabio Mussi, usci dai Ds al momento della confluenza con la Margherita nel nuovo Pd.
    Presenza interessata perché i vendoliani, in Italia, in Umbria e a Terni, non puntano a costruire l’ennesimo partitino della sinistra ma sono un Movimento per la Sinistra, un laboratorio, un cantiere volto a costruire nel tempo un nuovo soggetto politico. ” Non faremo nessun partito – promette il segretario uscente di Rc – questa è una partenza per ricostruire un campo culturale, un’identità. E’ il momento di raccogliere le idee, di costruire ascoltando la società; dobbiamo recuperare un vuoto politico enorme, in una società devastata che non ci piace e che a tratti ci fa orrore dove la destra esercita egemonia culturale “. L’appello è ai Comunisti Italiani, alla Sinistra Democratica, al Partito Socialista, ai Verdi. C’è il grande progetto di realizzare insieme un nuovo soggetto politico che incalzi a Sinistra sia Rifondazione che il Pd; ma c’è anche la prossimità delle elezioni amministrative di giugno. Le due cose possono marciare in parallelo. ” Proveremo a costruire una lista di Sinistra – la più unitaria possibile, anche con Rifondazione. Che esprima un’idea di città e di territorio in confronto col Pd “. Innovazione nello sviluppo che dia lavoro anche alle forze intellettualmente qualificate non costringendole al pendolarismo delle 6,30 per Roma o all’emigrazione; riaprire la partita dei rifiuti puntando sulla raccolta differenziata e fare di Maratta dall’incenerimento di oggi il polo del riciclo e del riutilizzo. Riqualificare la spesa sociale perché non basta implementare le risorse. Bisogna mettere occhio e naso nella spesa sociale per vedere se va veramente verso i bisogni sociali…. “. Parole di sfida, che sembrano rimarcare altrettanti punti deboli del decennio Raffaelli.
    Ma Sabatini chiarisce che il suo movimento-cantiere non ha intenzione di rimettere in discussione quel percorso avviato da lui segretario di Rifondazione con gli altri pezzi del centrosinistra: ” la candidatura Pd di Di Girolamo per noi resta un fatto positivo. Abbiamo cominciato un percorso di confronto. L’accordo politico ci sarà solo alla fine del percorso con la condivisione del programma. Se ci sarà condivisione dell’accor do e del programma penso che l’esercizio delle primarie sia superato “. Guido Rotondi consiglire comunale, dal gruppo misto rientra in quello di Rifondazione a Palazzo Spada. Ma ancora non si sa se rientrerà in maggioranza. Roberto Battistoni, consigliere provinciale resta in Rifondazione ma esce clamorosamente dalla maggioranza di centrosinistra a palazzo Bazzani in polemica con la mancata discussione di lunedì sul dimensionamento scolastico. Battistoni ha aderito al gruppo misto e si è dimesso da vice presidente del consiglio provinciale. I ” ferreriani ” di Rc a Terni per il momento tacciono. Resta aperto il problema della sede ma soprattutto quello delle rappresentanze: gli assessori comunali Salvati e provinciale Antoniella, così come il presidente delle Farmacie comunali Monelli erano stati eletti nell’ambito del centrosinistra su indicazione del Prc. ” Sono stati nominati nella coalizione di centrosinistra – taglia corto Sabatini – e fanno parte di quella che fino ad oggi era maggioranza in Rifondazione . Non penso che ci sia interesse a cambiare gli assetti “. Si vedrà quello che ne pensano Vinti e Stufara.

  23. FOLIGNO (PG): IL CIRCOLO E GLI AMMINISTRATORI SE NE VANNO DAL PRC. NASCE IL MOVIMENTO PER LA SINISTRA. said

    A FOLIGNO SI CONSUMA LA DEFINITIVA SPACCATURA IN RIFONDAZIONE COMUNISTA.
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    °°°°°°° In una nota tutte le motivazioni che hanno portato alla costituzione di “Movimento per la Sinistra di Foligno”
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    Foligno – 02/02/2009 17:16°°°°°°http://www.tuttoggi.info

    ” Anche a Foligno si è avviato il percorso di ricostruzione di una nuova sinistra, una sinistra del XXI secolo, al passo con le sfide importanti della società contemporanea, partendo dal superamento di una crisi economica e morale del mondo e del nostro paese.La politica attuale si autocelebra ed autoconserva senza trovare risposte giuste ai bisogni delle persone. La sinistra del nuovo secolo deve ricominciare con la lettura attenta della realtà contemporanea, fare i conti con i cambiamenti che hanno interessato l’intera società mondiale. Non si deve parlare di scissione che è una parola che rigettiamo. Il movimento lanciato da Nichi Vendola non è un nuovo partito, già ce ne sono molti, ma vuole essere uno stimolo ed uno strumento al servizio del percorso di ricomposizione della nuova sinistra, con metodi inclusivi e partecipati.
    Sceglieremo la partecipazione e l’innovazione come metodi assoluti. Le primarie dovranno diventare la regola e non l’eccezione, e le proporremo su tutte le scelte, iniziando dalla costruzione di un Programma per Foligno, come già è avvenuto nel mese di Dicembre.La nostra idea è per un Programma che ha come linea di indirizzo lo sviluppo e l’innovazione, il lavoro e la sicurezza sociale, i diritti e la difesa del welfare locale, ed in ultimo, la trasparenza amministrativa, riponendo l’accento anche sulla questione morale che è al centro di tanti problemi dell’Italia.Abbiamo lanciato per il 21 Febbraio l’Assemblea costitutivadell’Associazione per la Sinistra di Foligno, uno spazio in cui ognuno individualmente può aderire per contribuire alla ricostruzione di una Sinistra nuova anche nella nostra città, che intraprenda con chiunque sia interessato un percorso partecipato per la definizione di una Lista civica di Sinistra per le prossime Elezioni Amministrative, che svolga, appunto, primarie sul Programma da presentare.Siamo, altresì, estremamente soddisfatti dell’Assemblea svoltasi sabato 31 gennaio con la presenza di Gennaro Migliore. Un ‘Assemblea affollatissima, con un alto livello di interventi che hanno messo in evidenza come il lavoro e la crisi, i diritti sociali e civili, l’ambiente e le energie alternative, ma soprattutto la riforma di una politica assolutamente lontana dagli interessi delle persone siano gli assi fondamentali per una nuova sinistra. Registriamo, inoltre, un’adesione altissima al Documento che propone l’uscita da Rifondazione, con la quasi totalità dei giovani iscritti nel 2008 e addirittura più del consenso avuto dalla Mozione Vendola all’ultimo Congresso.
    Questo sottolinea il fatto che quasi la totalità degli iscritti abbandona il PRC di Foligno e dà ampio sostegno alla rappresentanza istituzionale, consiglieri comunali e assessore, i quali hanno ricevuto proprio in questi giorni un’attestato di fiducia anche dalla sinistra diffusa folignate, associazioni e singoli individui. Pertanto la nostra scelta sarà quella di lanciare il Gruppo Consiliare “Per la Sinistra”, che avrà nell’Assessore Carnevali il suo rappresentate nella Giunta Comunale, proprio per dar voce e rappresentare le istanze dell’intero arcipelago della sinistra folignate.Nel nostro territorio e al Circolo “L.Libertini” del PRC di Foligno, unico circolo in città, rimangono una ventina di persone, a cui auguriamo un buon lavoro, con la speranza che un domani, abbandonando posizioni troppo ideologiche ed identitarie e comportamenti inaccettabili come quelli che hanno portato al licenziamento del Direttore di Liberazione, ci raggiungano nel difficile ma necessario compito storico dell’unificazione e ricostruzione di una nuova Sinistra italiana, noi iniziamo qui ed ora! ”

    Movimento per la Sinistra di Foligno

  24. CASTELGIORGIO (TR): l'ASSESSORE ROBERTO CECCARINI ESCE DAL PRC. NASCE IL MOVIMENTO PER LA SINISTRA. said

    CASTEL GIORGIO ( TR): PER LA SINISTRA.
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    Anche a Castel Giorgio (Tr) nasce il ” Movimento per la Sinistra “. Gli ex vendoliani vanno per la loro strada, ufficializzando il nuovo sogetto politico, che comunque si schiera a fianco di Sinistra Democratica. Nella conferenza stampa che si è tenuta nella giornata di ieri ad Orvieto era presente al tavolo dei relatori anche il coordinatore del movimento ROBERTO CECCARINI, attuale assesssore del comune di Castel Giorgio (Tr)….**** Quotidiano ” IL Corriere dell’Umbria del 1 febbraio 2009.

  25. PERUGIA: BOZZA DOCUMENTO SINISTRA . said

    Da http://lanuovasinistrablogattivo.com

    Bozza del documento della Sinistra di Perugia
    04 Feb 2009 –
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    L’Associazione per la Sinistra di Perugia è un’associazione autonoma di persone e gruppi fondata secondo il principio della partecipazione libera

    e continua dei cittadini alla vita pubblica.

    Una Sinistra unita e rinnovata

    L’Associazione per la Sinistra di Perugia si propone di contribuire alla costruzione di una Sinistra unita e rinnovata, attraverso la sperimentazione di nuove forme e nuovi modi di fare politica e di intendere la partecipazione democratica.

    L’Associazione per la Sinistra vuole cambiare il mondo, trasformando i rapporti sociali e di produzione. Per questo è contro lo sfruttamento di persone, natura e beni comuni che caratterizza la società attuale.

    Uguaglianza nelle differenze, centralità del lavoro, laicità, antifascismo, pace, accesso universale ai servizi pubblici (sanità, istruzione, previdenza) come garanzia dei diritti di cittadinanza sono i valori fondamentali che orientano l’agire dell’associazione.

    Una Sinistra in rete

    L’Associazione per la Sinistra di Perugia è parte della rete nazionale delle Associazioni per la Sinistra che si stanno costituendo in tutta Italia, insieme alle quali intende contribuire alla formazione di un futuro soggetto politico unitario della Sinistra.

    L’Associazione per la Sinistra, infatti, vuole essere policentrica e federata. Intende proporre regole e procedure decisionali che siano fondate sulla fiducia e reciprocità dei soggetti promotori, improntate alla massima trasparenza e in grado di garantire che la gestione delle decisioni e la rappresentanza a tutti i livelli siano frutto di un processo democratico.

    Una Sinistra in ascolto

    L’Associazione per la Sinistra di Perugia ricerca e promuove il confronto continuo con i cittadini e con tutti i soggetti organizzati (partiti, associazioni, sindacati, movimenti, etc.), attraverso la realizzazione di attività e iniziative che favoriscano la partecipazione [dal basso] e il confronto diretto, ponendosi in ascolto e dando voce ai bisogni di cittadinanza.

    Una Sinistra pulita

    L’Associazione per la Sinistra rifiuta l’idea della politica come strumento di potere e affermazione individuale [e di arricchimento]. La intende invece come attività posta al servizio della collettività e finalizzata al bene comune, fatta di sentimenti e passione civile.

    L’Associazione per la Sinistra denuncia la degenerazione clientelare e familistica della politica (anche locale) e si impegna a collaborare alla costruzione di buone pratiche di governo.

    Una Sinistra che ragiona con la sua testa

    L’Associazione per la Sinistra favorisce la diffusione di modelli culturali alternativi, radicalmente contrapposti alla cultura del consumo, del profitto e della competizione attualmente dominante.

  26. FOLIGNO (PG): SI SCIOGLIE IL PDCI. LA NUOVA SINISTRA SCENDE IN CAMPO. said

    Dal quotidiano IL CORRIERE DEll’UMBRIA

    Giovedi 5 febbraio 2009

    LA NUOVA SINISTRA SCENDE IN CAMPO.
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    INTANTO SI SCIOGLIE IL PDCI: I NOVE COMPONENTI SI DIMETTONO IN BLOCCO.
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    ALLE AMMINISTRATIVE CON UNA LISTA AUTONOMA.
    ANCHE GLI AMBIENTALISTI SI DICONO PRONTI AD ADERIRE.
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    FOLIGNO – Da ieri mattina il direttivo del PDCI di Foligno è ufficialmente uscito dal partito. Sono fuori tutti e nove i componenti, tra cui ormai l’ex segretario Claudio Loreti e l’ex vice segretario Vincenzo Trombetti. Per l’associazione ” Unire la Sinistra ” quella del prossimo 21 febbraio comincia a delinearsi come una assemblea costituente decisamente affollata.
    A Gammacorta, Bruschi e Carnevali, usciti da Rifondazione Comunista, ecco quindi unirsi il PDCI in blocco e gli ambientalisti come testimonia la presenza ieri dell’ex presidente provinciale dei verdi Luigi Rambotti ( anche lui ha aderito al nuovo movimento ). Quello che sembra ormai scontato, due sere fa c’è già stato un primo incontro con il Partito Democratico, è che questa nuova Sinistra si presenterà con una propria lista civica alle prossime amministrative. Il tempo stringe, ma numeri e linee programmatiche comuni sembrano essere a favore di ” Unire la Sinistra “.
    Tornando alla conferenza tenuta ieri mattina a palazzo Comunale, l’ultimo segretario del PDCI locale Claudio Loreti ha tenuto a precisare che i nuovi ” compagni ” d’avventura non sono certamente degli estranei. La coalizione che uscirà dalla Costituente, vedrà l’unione di un ” gruppo di persone che da anni condividono gli stessi valori, gli stessi ideali. Con Rifondazione, soprattutto da quando la segreteria è andata a Gammarota, ma anche prima con Napolitano si è instaurato un rapporto duraturo, solido. Stessa cosa con Rambotti e i Verdi, In questi giorni la nuova Sinistra ha giustificato la svolta col bisogno di unità, di riconmposizione all’interno di una coalizione. Ma proprio per la loro uscita è stata giudicata dagli altri, i rimasti nel Prc in primis come l’esatto contrario. ” Siete voi cher avete voluto la scissione ” è la critica che in questi giorni sentono ripetersi.
    L’Ex PDCI replica così: ” la contraddizione in realtà è di chi ha provocato un disastro, contribuendo a disperdere un patrimonio culturale e sociale – risponde Loreti – la nostra è una scelta necessaria. Basta chiudersi dentro il proprio fortino. Ora finalmente ci troviamo insieme a persone libere da indirizzi partitici, desiderose soltanto di venire incontro alle esigenze dei nostri cittadini.
    Rambotti ha spiegato che il prossimo 21 febbraio verranno proposti all’assemblea costituente dieci temi su cui dovrebbe fondarsi la nuova linea programmatica del movimento nascente. Da li nasceranno gruppi di lavoro per elaborare nel giro di qualche settimana gli indirizzi programmatici definitivi. Allora si potrà incontrare di nuovo il Pd e capire se gli ineterssi sono comuni per una possibile futura alleanza.
    A quell’incontro ci sarà anche il PRC ?
    Difficile da dirsi.
    Nel frattempo viene fatta chiarezza sulla questione Udc: ” Non ci sono i presupposti affinché entrino nella coalizione – hanno ribadito i presenti – ma più che altro in questo momento non sono loro la nostra priorità assoluta “.
    Ieri mattina sono intervenuti tra gli altri il coordinatore regionale dell’Associazione ” Unire la Sinistra ” Attilio Urabani e quello provinciale Fabio Faina.

    Stefano Andriola

  27. CA SINISTRA. said

    IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE DELL’UMBRIA MAURO TIPPOLOTTI SE NE VA DAL PRC: NASCE ” LA SINISTRA PER l’UMBRIA “.
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    ”Non è una scissione, ma un nuovo partire”, il Movimento per la Sinistra nato a Chianciano, secondo il presidente del consiglio regionale, Mauro Tippolotti, che ha lasciato Rifondazione per aderire al gruppo misto del consiglio con la sigla ”la Sinistra per l’Umbria”.

    Stamani, nel corso di una conferenza stampa, Tippolotti, ammettendo una certa emozione, ha letto una relazione dal titolo ”Verso una sinistra unitaria e plurale”. ”La scelta – ha detto Tippolotti – e’ quella di aderire temporaneamente al gruppo misto, vista l’impossibilita’ di costruire un gruppo autonomo per il quale e’ necessaria la presenza di almeno tre consiglieri. L’intenzione rimane comunque quella di lavorare affinche’ si possa comporre un nuovo quadro politico che consenta alla Regione dell’Umbria di dotarsi di un gruppo consiliare autonomo e riconoscibile denominato ‘La sSnistra per l’Umbria’. Un progetto politico locale che, con la sua specificità, si colloca nel più ampio contesto nazionale”.

    ”Il 24 e 25 gennaio a Chianciano – ha aggiunto, fra l’altro – abbiamo preso atto che oggi in Italia non esiste piu’ alcun partito che abbia in sé forza, capacità analitica, elaborazione progettuale, cultura politica in grado di far rinascere la sinistra”. ”Non vogliamo essere rassegnati al destino delle due sinistre italiane – ha proseguito – che rischiano di estinguere le proprie ragioni sociali e la propria missione politica chi sull’altare del governo e del moderatismo, chi nel ruolo dell’opposizione. Da qui l’urgenza di un nuovo progetto culturale e politico che sappia fornire la spinta propulsiva per la nascita di un soggetto politico della sinistra, unitario e plurale”.

    ”Con questo spirito – ha detto ancora, fra l’altro, Tippolotti – noi ci accingiamo a costituire il gruppo ‘La Sinistra per l’Umbria”, dichiaratamente aperto alle diverse culture ed esperienze politiche e agli eventuali contributi che possono arrivare dalla militanza civile, intellettuale e politica. L’obiettivo è quello di riuscire ad elaborare progetti, idee, proposte, anche di carattere amministrativo, in grado di dare risposte praticabili e condivise su grandi temi: qualità del lavoro e livello del reddito, sanità e protezione sociale, scuola e formazione, ambiente, diritti di cittadinanza, dignità della persona, pacifismo”.

    Giovedi 5 gennaio 2009

    http://www.umbrialeft.it

  28. UMBRIA: SE NE VA DAL PRC IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE MAURO TIPPOLOTTI. said

    IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE DELL’UMBRIA MAURO TIPPOLOTTI SE NE VA DAL PRC: NASCE ” LA SINISTRA PER l’UMBRIA “.
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    ”Non è una scissione, ma un nuovo partire”, il Movimento per la Sinistra nato a Chianciano, secondo il presidente del consiglio regionale, Mauro Tippolotti, che ha lasciato Rifondazione per aderire al gruppo misto del consiglio con la sigla ”la Sinistra per l’Umbria”.

    Stamani, nel corso di una conferenza stampa, Tippolotti, ammettendo una certa emozione, ha letto una relazione dal titolo ”Verso una sinistra unitaria e plurale”. ”La scelta – ha detto Tippolotti – e’ quella di aderire temporaneamente al gruppo misto, vista l’impossibilita’ di costruire un gruppo autonomo per il quale e’ necessaria la presenza di almeno tre consiglieri. L’intenzione rimane comunque quella di lavorare affinche’ si possa comporre un nuovo quadro politico che consenta alla Regione dell’Umbria di dotarsi di un gruppo consiliare autonomo e riconoscibile denominato ‘La sSnistra per l’Umbria’. Un progetto politico locale che, con la sua specificità, si colloca nel più ampio contesto nazionale”.

    ”Il 24 e 25 gennaio a Chianciano – ha aggiunto, fra l’altro – abbiamo preso atto che oggi in Italia non esiste piu’ alcun partito che abbia in sé forza, capacità analitica, elaborazione progettuale, cultura politica in grado di far rinascere la sinistra”. ”Non vogliamo essere rassegnati al destino delle due sinistre italiane – ha proseguito – che rischiano di estinguere le proprie ragioni sociali e la propria missione politica chi sull’altare del governo e del moderatismo, chi nel ruolo dell’opposizione. Da qui l’urgenza di un nuovo progetto culturale e politico che sappia fornire la spinta propulsiva per la nascita di un soggetto politico della sinistra, unitario e plurale”.

    ”Con questo spirito – ha detto ancora, fra l’altro, Tippolotti – noi ci accingiamo a costituire il gruppo ‘La Sinistra per l’Umbria”, dichiaratamente aperto alle diverse culture ed esperienze politiche e agli eventuali contributi che possono arrivare dalla militanza civile, intellettuale e politica. L’obiettivo è quello di riuscire ad elaborare progetti, idee, proposte, anche di carattere amministrativo, in grado di dare risposte praticabili e condivise su grandi temi: qualità del lavoro e livello del reddito, sanità e protezione sociale, scuola e formazione, ambiente, diritti di cittadinanza, dignità della persona, pacifismo”.

    Giovedi 5 gennaio 2009

    Fonte notizia: http://www.umbrialeft.it

  29. UMBRIA: SE NE VA DAL PRC ANCHE IL CONSIGLIERE REGIONALE PAVILIO LUPINI. said

    05 Febbraio 2009

    UMBRIA: SE NE VA DAL PRC ANCHE IL CONSIGLIERE REGIONALE PAVILIO LUPINI.
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    Sempre nella giornata di oggi anche un’altro consigliere regionale dell’Umbria lascia il prc ed aderisce
    al nenonato gruppo ” La Sinistra per l’Umbria ” di cui fa già parte il Presidente del Consiglio Regionale Mauro Tippolotti.
    ” Ora la mia storia politica – ha dichiarato Lupini nel corso di una conferenza stampa – entra in conflitto con quella di Rifondazione: nel partito non c’è più spazio per le minoranze. Non c’è più la possibilità, come diceva un vecchio compagno, di sentirsi liberamente comunista. Oggi l’arcipelago della Sinistra è molto frammentato, e dunque impotente: noi vogliamo trasformare questo arcipelago in un progetto politico coerente. Il polo dei comunisti si sacrificherà sull’altare della identità. Il percorso per noi sarà lunghissimo e difficile, non ci saranno garanzie per nessuno. Partiamo però da idee forti, come il lavoro ad esempio. L’isolamento in cui si trova la Cgil deve essere per noi un punto di partenza: l’attacco alla contrattazione è gravissimo “.
    C’è da tener presente che il compagno Pavilio Lupini proviene dal Circolo del Prc di Gubbio, punto di forza in Umbria dell’area ” essere comunisti ” di Claudio Grassi. Con molta probabilità quindi questo metterà in forte difficoltà il sindaco della stessa città umbra, Orfeo Goracci, convinto sostenitore dell’attuale maggioranza guidata a livello nazionale da Paolo Ferrero.
    Inoltre va ricordato che i due ex rappresentanti del PRC, Lupini e Tippolotti, erano gli unici ad essere stati veramente eletti dai cittadini nel corso delle ultime elezioni regionali tenutesi in Umbria.
    Rimangono infatti adesso in regione l’altro consigliere Stefano Vinti che era stato eletto nel cosiddetto ” borsino ” (quindi senza il consenso diretto degli elettori umbri ma designato dal partito) e l’assessore regionale Damiano Stufara anche lui nominato a suo tempo dai vertici regionali del PRC.

    Fonte notizia: http//www.rifondazioneperlasinistra.it

  30. UMBRIA: PAVILIO LUPINI, VERSO UNA SINISTRA UNITARIA E PLURALE. said

    Verso una sinistra unitaria e plurale.
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    10/02/2009

    La scelta è quella di aderire temporaneamente al Gruppo Misto del Consiglio Regionale, vista l’impossibilità di costruire un gruppo autonomo per il quale è necessaria la presenza di almeno tre consiglieri.

    L’intenzione rimane comunque quella di lavorare affinchè si possa comporre un nuovo quadro politico che consenta alla Regione dell’Umbria di dotarsi di un gruppo consiliare autonomo e riconoscibile denominato “ La Sinistra per l’Umbria “. Un progetto politico locale che, con la sua specificità, si colloca nel più ampio contesto nazionale.

    Il 24 e 25 Gennaio a Chianciano abbiamo preso atto che oggi in Italia non esiste più alcun partito che abbia in se forza, capacità analitica, elaborazione progettuale, cultura politica in grado di far rinascere la sinistra.
    Si sono consumate tutte le rendite di posizione ; l’arcipelago della sinistra appare come un insieme caotico di minoranze in cui la spinta prevalente è quella di rifugiarsi ciascuna nel recinto della propria appartenenza che antepone i simboli alle idee, nella certezza di un’identità che alimenta il rischio dell’esclusione ed assume a tratti i toni dell’intolleranza.
    La nostra non è certo una scissione, non sentiamo il richiamo urgente di un nuovo partito ; il Movimento per la Sinistra nato a Chianciano è piuttosto un “ nuovo partire” ; un processo di accumulo di forze e di esperienze , l’inizio di un percorso inclusivo e democratico che trova la sua naturale collocazione nell’Associazione per la Sinistra e che lavora senza scadenze temporali ed esiti predefiniti al processo Costituente.
    Si è preso atto che all’interno di Rifondazione Comunista non c’è più la condizione per un reciproco riconoscersi tra esperienze diverse né lo spazio di elaborazione e sperimentazione politica.

    Non vogliamo essere rassegnati al destino delle due sinistre italiane, che rischiano di estinguere le proprie ragioni sociali e la propria missione politica chi sull’altare del Governo e del moderatismo, chi nel ruolo dell’opposizione.
    Da qui l’urgenza di un nuovo progetto culturale e politico che sappia fornire la spinta propulsiva per la nascita di un soggetto politico della sinistra, unitario e plurale.

    La drammatica crisi che ha investito il capitalismo globalizzato, nel mettere in luce la clamorosa assenza di sinistra in Europa, fornisce un’occasione straordinaria “ per rivendicare un intervento pubblico in economia finalizzato ad una prima riforma di quel modello di sviluppo che ha generato la crisi attuale, per andare nella direzione di un modello alternativo di economia più equa, più ecologica e meno instabile”.
    Torna prepotente il tema della valorizzazione del lavoro ed attuale la domanda sul cosa, come, dove e per chi produrre.
    La destra in Italia ha progressivamente sostituito il primato del lavoro con il primato dell’impresa, ha praticato la radicale precarizzazione del mercato del lavoro, ha detassato i patrimoni, ha iniziato un’opera di riorientamento culturale della società italiana a partire dalla criminalizzazione delle povertà e delle marginalità. E’ in atto un violento processo involutivo, una regressione culturale che alimenta un progressivo smantellamento dei diritti civili, del lavoro, dell’istruzione, dell’assistenza e che mette a rischio i principi stessi della Costituzione Repubblicana.

    La deriva governista di una parte del sindacato e l’assenza dell’opposizione hanno portato all’isolamento della CGIL nella contesa per i rinnovi contrattuali.
    Un duro colpo inferto alla contrattazione collettiva nazionale e dunque alla civiltà del lavoro, alla speranza di emancipazione e di giustizia.
    Da qui l’urgenza di una nuova sinistra che susciti speranza, che chiami all’impegno politico, che lavori per un progetto per il paese e sappia mobilitare anche chi è deluso, distratto ; che vuole ripartire dalla sconfitta di Aprile eliminando il rischio di trasformarsi in ceto politico, che rinuncia dunque alle scorciatoie verticistiche ed avvia processi di partecipazione e condivisione, che vuole superare l’attuale condizione di marginalità.

    Con questo spirito noi ci accingiamo a costruire il gruppo “ La Sinistra per l’Umbria” dichiaratamente aperto alle diverse culture ed esperienze politiche e agli eventuali contributi che possono arrivare dalla militanza civile, intellettuale e politica.
    L’obiettivo è quello di riuscire ad elaborare progetti, idee e proposte anche di carattere amministrativo in grado di dare risposte praticabili e condivise sui grandi temi : qualità del lavoro e livello del reddito, sanità e protezione sociale, scuola e formazione, ambiente, diritti di cittadinanza , dignità della persona, pacifismo.
    Importanti e stimolanti i prossimi impegni del Consiglio Regionale : piano sociale, piano sanitario, piano dei rifiuti.

    Nichi Vendola nel suo discorso conclusivo a Chianciano dice : “ La Costituente di un nuovo soggetto della sinistra non si convoca : è il punto terminale di un processo di approssimazione, di progressivo avvicinamento di quanti vogliono far rivivere la sinistra ma non trovano luoghi politici in cui agire questa speranza”.
    E’ utile dunque iniziare a sperimentare sui territori, anche nella dinamica delle prossime elezioni amministrative elaborando idee e progetti locali, costruendo forme aggregative, nella consapevolezza che la competizione elettorale non è certo un traguardo ma eventualmente la celebrazione di “ primarie delle idee oltre che delle rappresentanze politiche”.

    PAVILIO LUPINI

    Fonte notizia: http://www.associazioneperlasinistra.it

  31. FICULLE (TERNI): PRC E SINISTRA DEMOCRATICA SI UNISCONO: NASCE LA SINISTRA. said

    A Ficulle Sinistra Democratica e Rifondazione si uniscono. Nasce “La Sinistra per Ficulle”.
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    Si è costituito a Ficulle il movimento “La Sinistra per Ficulle”. Sulla scorta di quanto è avvenuto e sta avvenendo in molte parti del nel nostro paese, come si legge nel comunicato stampa diramato dalla segreteria del movimento, questa iniziativa intende costituire un punto di riferimento nel territorio per quanti si riconoscono in Sinistra Democratica e in quella parte di Rifondazione Comunista che fa riferimento a Nichi Vendola, e si rivolge a tutti coloro che ritengono fondamentale il ruolo che la sinistra riformista può e deve svolgere nel delicato contesto sociale ed economico attuale.

    Durante il primo incontro è stato nominato un coordinamento provvisorio del movimento composto da: Bartoccio Moreno, Biggi Francesco, Martelloni Adriano, Martelloni Claudio, Pagnotta Livio, Ragni Franco, Stollo Maurizio.

    È intenzione del movimento collaborare con tutte le forze del Centro Sinistra di Ficulle – a cominciare ovviamente dal Partito Democratico – per la costruzione di un’alleanza politica e programmatica che si candidi alla guida amministrativa del paese per i prossimi cinque anni.

    “Crediamo fermamente – continua il documento – che l’esperienza politica della sinistra, a Ficulle come nel resto d’Italia, non possa essere considerata conclusa con il risultato negativo delle ultime elezioni politiche. Per questo abbiamo costituito questo movimento, per questo e per portare avanti in ogni circostanza le istanze che si ispirano ai valori della sinistra riformista. Lavoreremo per una società più giusta, laica e fondata sui valori della Costituzione, la pietra miliare della nostra Repubblica che proprio in questi giorni sta subendo pesanti attacchi da parte del presidente del consiglio, che vorrebbe trasformare il nostro Paese in una specie di società per azioni. Facciamo appello – conclude la nota, – a tutti coloro che condividono la nostra impostazione perché aderiscano al movimento contattando i membri del coordinamento provvisorio; mai come in questo periodo, con le elezioni amministrative alle porte, c’è bisogno di idee e di persone nuove.”

    Fonte notizia: http://www.orvieto news.it

    11 febbrario 2009

  32. UMBRIA: LA MAPPA DELLE SCISSIONI DAL PDCI said

    Politica: scissioni e operazioni – Dopo il Prc, anche nel Pdci si muovono in uscita. La mappa fatta dalla minoranza Bellillo-Guidoni.
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    Se il Prc, con la mozione Vendola ha pagato dazio, anche il Pdci dovrà fare i conti con gli scissionisti che vogliono la grande sinistra e hanno problemi ad allearsi con il Pd.

    Il gruppo dell’Unità della Sinistra, facente capo a Katia Bellillo e all’eurodeputato Guidoni, ha stilato una sorta di territori sotratti, in parte o in toto, al Pdci di Diliberto e Carpinelli.

    Umbrialeft ha raccolto questa mappa ufficiosa e che comunque sarà facilmente verificabile esclusivamente con il voto popolare di giugno.

    Secondo i Bellillo’s boy Il Pdci di Gualco Tadino è stato affidato ad un esterno di Sigillo, Fugnanesi, il gruppo storico formato da Calzuola se ne è andato con di lettera abbracciando il progetto dell’Unità per la Sinistra. Chiusura quasi in blocco anche a Passignano sul Trasimeno e alla sezione di San Marco che era sotto l’influenza di Fabio Faina – capogruppo comunale – , passato anche lui al gruppo Guidoni-Bellillo. Anche Foligno, la sezione, sarebbe a maggioranza anti-Diliberto.

    Ma il colpo, stando alla minoranza, più forte assestato è quello di Casa del Diavolo: sezione da 80 iscritti, già un tempo nucleo fondante del Prc prima della scissione, che si sarebbe sciolta.

    Sul ternano la situazione sarebbe invece più spostata a favore delle teorie di Diliberto che vuole l’unione con il Prc. Unione invece non vista per niente di buon occhio dal segretario regionale.

    Questo è il quadro secondo la minoranza: che ad onesta del vero al congresso nazionale non ha superato il 20 per cento. E per Roberto Carpinelli vale non più del 5 per cento contro un simbolo uffciiale che potrebbe portare in dote almeno un 3 per cento alla coalizione del Pd.

    Mercoledi 18/02/2009 – 15:06

    Fonte notizia: http://www.umbrialeft.it

    Faccio alcune note ” tecniche ” per quelli che non sono umbri e quindi non conoscono la situazione regionale .

    1) Il quotidiano online UMBRIALEFT è l’organo ufficiale del PRC umbro che sostiene a larga maggioranza la segreteria di Ferrero. Oggi maggioranza ancora più larga viste le numerose adesioni al Movimento per La Sinistra di Nichi Vendola, in particolare nella provincia di Terni.

    2) I rapporti tra il PRC e quello che rimane del PDCI in Umbria sono stati sempre conflittuali, anche in passato, a causa della vocazione al governismo esasperato, (sempre, comunque e a prescindere ) in tutte le istituzioni regionali e per una storica, totale , addirittura imbarazzante sudditanza al Partito Democratico.
    In questo periodo il PDCI riesce addirittura nei comuni e nelle province dove a giugno si voterà ad appoggiare ( senza porre alcuna condizione programmatica ) i candidati del PD prima ancora che lo stesso partito li abbia scelti o designati.

    3) Quindi leggendo bene l’articolo se ne vanno dal PDCI in larga parte gli iscritti delle sezioni di Gualdo Tadino, Passignano sul Trasimeno, San Marco ( comune di Perugia ), Foligno, e soprattutto Casa del Diavolo ( nucleo forte del capoluogo Perugia ).
    La sezione di Bastia Umbra (PG), aggiungo io, aveva subito una scissione quasi totale prima del congresso, compresi i due consiglieri comunali e l’unico assessore .
    A Terni e provincia il PDCI tiene un po’ meglio ma, aggiungo sempre io, ci saranno ulteriori defezioni a breve che andranno ad aggiungersi a quelle maggioritarie che già hanno interessato il PRC.

    Marco Renzini

  33. FOLIGNO (PG): FAUSTO BERTINOTTI. said

    Bertinotti a Foligno
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    Venerdì 20 Febbraio 2009

    ore 17.00
    Palazzo Trinci

    FOLIGNO
    *******

    L’Assessorato alla Cultura di Foligno
    in collaborazione con il Teatro Stabile dell’Umbria
    e l’associazione Sovversioni non Sospette slr – società a lettura responsabile

    presenta:

    “L’equivalente della verità”
    Doppio monologo con delitto

    un libro del Prof. Fausto Gentili

    Presentano il libro:

    FAUSTO BERTINOTTI
    Presidente della Fondazione Camera dei Deputati

    GILBERTO SANTINI
    Direttore dell’AMAT – Ass. Marchigiana Attività Teatrali

    introduce:

    Manlio Marini
    Sindaco di Foligno

    coordina:

    Giovanni Carnevali
    Assessore alla cultura di Foligno

  34. CITTA' DELLA PIEVE ( PG ): IL CONSIGLIERE COMUNALE MARCO SCRICCIOLO LASCIA IL PRC. said

    CITTA’ DELLA PIEVE: IL CONSIGLIERE COMUNALE MARCO SCRICCIOLO LASCIA IL PRC.

    Anche a Città della Pieve Rifondazione comunista perde iscritti e quadri dirigenti. E’ di ieri la notizia riportata da alcuni quotidiani regionali che hanno lasciato il partito il consigliere comunale Marco Scricciolo e parte degli iscritti al locale circolo.
    La segretaria del Prc di Città della Pieve Carlotta Fattorini ha dichiarato tra l’altro che ” pur non condividendo il pensiero di coloro che in un momento così delicato hanno deciso di dare vita all’ennesima scissione sarebbe stato necessario dichiarare espressamente la decisione di lasciare il partito prima ancora di rappresentarne un altro “.
    Città della Pieve è uno dei comuni nella provincia di Perugia dove il prossimo mese di giugno si voterà per il rinnovo del consiglio comunale.

    27 febbraio 2009

  35. CAMPELLO SUL CLITUNNO: IL SINDACO PAOLO PACIFICI LASCIA IL PRC E ADERISCE AL MOVIMENTO PER LA SINISTRA. said

    Campello sul Clitunno (PG): il sindaco Paolo Pacifici lascia il PRC e aderisce al Movimento per la Sinistra.
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    In provincia di Perugia ha aderito ufficialmente al Movimento per la Sinistra guidato da Nichi Vendola anche il sindaco del comune di Campello sul Clitunno Paolo Pacifici.
    La notizia circolava in via ufficiosa da tempo.
    Viene oggi confermata dal quotidiano Il Giornale dell’Umbria che tra l’altro da per certa anche la riconferma di Pacifici da parte del centrosinistra a candidato sindaco nelle prossime elezioni comunali che si terranno a giugno.
    Un altro pezzo importante del PRC lascia quindi il partito per dar vita in Umbria al progetto di costruzione di una sinistra unita e plurale.

    5 marzo 2009

  36. TERNI: LA SINISTRA, " PRONTI ALLE PRIMARIE ". said

    TERNI: LA SINISTRA, ” PRONTI ALLE PRIMARIE “.
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    PRESENTATO IL SIMBOLO DELLA LISTA UNITARIA, SFIDA AL PD IN COMUNE E PROVINCIA.
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    ELEZIONI: SINISTRA DEMOCRATICA, SOCIALISTI E VENDOLIANI FANNO MARCIA INDIETRO: ” SE NON CI SONO CANDIDATI CONDIVISI, SCELGANO I CITTADINI “.
    **************
    TERNI – Un tondo mezzo bianco e mezzo rosso. Il simbolo della Sinistra per Terni, la compagine che mette insieme Sinistra Democratica vendoliani, socialisti e fuoriusciti dal Pdci. presentato ieri a Palazzo Bazzani è troppo ” perugino ” per i ternani doc ma sicuramente molto simile a un divieto di accesso. Per la serie ” di qui non si passa ” magari rivolto al Pd a cui ora lanciano la sfida alle primarie. Eh si perché dopo averle più che snobbate in passato, ora – con i Democratici che vogliono riapire i termini per le candidature – le forze della Sinistra sono invece intenzionate a sfruttarle. I maligni parlano di ” soccorso ” al Pd visto che la loro partecipazione legittimerebbe il percorso confuso e poco condiviso che i Democratici hanno sin qui fatto.
    Ma per i diretti interessati è invece il modo per cercare di far fare uno scatto in avanti alla coalizione al di la dei tavoli sul programma annunciati dopo la riunione di lunedi, ma non ancora partiti.
    ” Se i tavoli si fossero attivati – ha detto Vittorio Piacenti, segretario provinciale dei Socialisti – tante cose non si sarebbero verificate. Se la coalizione sarà in grado di stabilire dei profili condivisi di candidature bene, altrimenti noi siamo disponibili a mettere sul tavolo i nostri profili e partecipare alle primarie convinti che possiamo dare il nostro contributo soprattutto di idee e contenuti. “.
    In quel caso la Sinistra si presenterebbe con candidati al Comune di Terni ( in sala c’era il ” sogno proibito ” Andrea Cavicchioli ma lui continua a smentire ogni velleità ) e per la Provincia ( Ricci o Pellini ), non a Orvieto dove la situazione è più complessa e prima, ha spiegato Giuseppe Ricci, ” si lavorerà per costruire una coalizione omogenea al resto della Provincia ” che al momento così non è.
    Dal vendoliano Alberto Sabatini è arrivato l’accorato appello a stringere i tempi del confronto nella coalizione e poi una stoccata all’Idv e a Di Bartolo. ” Chiede discontinuità sulle aziende pubbliche – dice – ma è proprio lui ( già assessore regionale ndr) che ci dovrebbe spiegare quello che è successo al Cmm “.
    Stasera alle 20 riunione del gruppo dirigente del Pd ( segretari, sindaci, assessori e consiglieri regionali ) con i responsabili nazionali degli enti locali Fontanelli per decidere il da fare sulle primarie.

    V.C

    IL GIORNALE DELL’UMBRIA

    5 marzo 2009

  37. FOLIGNO (PG): I VERDI " STORICI " SONO CON NOI.. said

    FOLIGNO: ” I VERDI STORICI SONO CON NOI ”

    L’ASSOCIAZIONE ” PER LA SINISTRA ” INVITA ALLA MASSIMA COESIONE.

    FOLIGNO – L’Associazione ” Per la Sinistra ” di Foligno, tiene a precisare che ” tutti i verdi ‘storici’ di Foligno hanno aderito al progetto di ricostruzione di una sinistra nuova e unita perché credono nella necessità storica dell’unità di tutta la Sinistra. Tale operazione chiede a tutti di cedere un pezzo dei propri percorsi personali, per un progetto ambizioso di ricostruire una nuova Sinistra a Foligno e nel nostro Paese, una Sinistra che ha nei propri valori anche l’impegno ecologista.”
    ” In tale percorso – prosegue la nota – si sono ritrovati anche coloro che a Foligno si sono battuti con forza in tutti questi ani per le questioni ambientali, per uno sviluppo sostenibile, e per una visione ecologista del nostro territorio. Pertanto, non conoscendo i ‘ nuovi arrivati ‘ dei Verdi locali, facciamo un appello all’unità, a loro, visto che a livello nazionale sono parte integrante e a tutti i ‘ piccoli gruppetti ‘ rimasti della Sinistra nella nostra città, per mettere da parte gli interessi personali e di bottega al fine di contribuire con l’Associazione all’unità della Sinistra, molto utile in questo periodo di crisi nera. E’ proprio nei momenti di crisi che è necessario mettersi in discussione e lavorare insieme “.

    IL CORRIERE DELL’UMBRIA

    Venerdi 6 marzo 2009

  38. UMBRIA: SINISTRA DEMOCRATICA IMPEGNATA A UNIRE LA SINISTRA. said

    Sinistra Democratica, impegnata a unire la Sinistra e i verdi, prende le distanze da Caponi: la candidatura è “una sua libera iniziativa”
    ===============================================================

    PERUGIA – Il Coordinamento provinciale di Sinistra Democratica, riunitosi il 6 marzo 2009, ha espresso le seguenti posizioni:

    – S.D. è impegnata insieme al Movimento per la Sinistra, Unire la Sinistra e Verdi a costruire un nuovo soggetto politico della sinistra italiana, nell’ambito di un percorso politico nazionale che travalicherà il prossimo appuntamento elettorale e si concluderà entro la fine dell’anno;

    – Anche nella Provincia di Perugia S.D. concorre alla formazione di questo processo partecipando all’Assemblea dei militanti e dirigenti dei quattro Soggetti che indicherà il Coordinamento provinciale;

    -In previsione delle prossime elezioni di giugno S.D. rinnova l’opzione politica dell’unità della sinistra per un nuovo e più forte centrosinistra. Registra con dispiacere l’impossibilità di comporre, anche in Umbria, l’unità di tutte le forze della sinistra ed auspica che sia possibile comunque addivenire a processi di unificazione e semplificazione.

    In questo ambito il lavoro di unificazione dei quattro soggetti e l’attivazione di un confronto positivo con il PS rappresenta l’obbiettivo da perseguire nella formazione delle liste che competeranno alle prossime elezioni amministrative, con particolare attenzione a quelle dell’Amministrazione Provinciale.

    Infine il Coordinamento provinciale ribadisce che la candidatura di Leonardo Caponi alle primarie per il Comune di Perugia è da ritenersi una sua libera inziativa al di fuori degli orientamenti e delle scelte di Sinistra Democratica.

    Sabato 07/03/2009

    Fonte notizia: http://www.umbrialeft.it

  39. SAN VENANZO ( TERNI ): NASCE IL CIRCOLO " LA NUOVA SINISTRA ". said

    A SAN VENANZO ( TERNI ) E’ NATO UN NUOVO GRUPPO.
    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

    LA SINISTRA HA DUE VOLTI E NESSUN CANDIDATO.
    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
    …… Ma la vera novità di questa di questa tornata amministrativa è il circolo della ” Nuova Sinistra “, nato a dicembre dall’incontro di varie anime della sinistra locale: socialisti, aderenti a Sinistra Democratica, a Rifondazione e alcuni giovani.
    L’obiettivo ? I promotori dicono che una delle loro parole d’ordine sia il rinnovamento.
    Intanto è noto che alcuni giovani che hanno aderito al Circolo stanno scrivendo un programma elettorale che verrà presentato alla cittadinanza a metà febbraio.
    Insomma sembra che i due blocchi del centro-sinistra, almeno per ora lavorino sutavoli separati. Riusciranno a trovare un accordo tra loro oppure no ?……

    Luca Montecchi

    Dal quotidiano IL CORRIERE DELL’UMBRIA

    mercoledi 21 gennaio 2009

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