Rifondazione per la sinistra

Un manifesto per la rifondazione

Restaurazione comunista ma senza noi

Posted by rifondazioneperlasinistra su 28 settembre 2008

grazie a microemozioni

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46 Risposte to “Restaurazione comunista ma senza noi”

  1. anna maria di miscio said

    cosa vuol dire testimoniare il dolore sociologico per il mondo?

  2. nonviolento said

    Significa fare in politica quello che fanno i sociologi. Essi infatti non danno delle soluzioni, danno delle immagini delle culture che studiano. Questo fanno gli attuali partiti comunisti, con rare eccezzioni, danno l’immagine del dolore delmondo, ma non danno le soluzioni per rimuovere il dolore, al massimo ti offrono una immagine religiosa di un fururo in cui non avrai più dolore, ma non capiscono che chi soffre il dolore preferisce piuttosto un’aspirina.

  3. anna maria di miscio said

    l’analisi sociologia è tutt’altro
    vuol dire, a partire da un problema, da qualcosa che non va, a livello empirico o anche teorico, circoscrivere il campo della ricerca, formulare una o più ipotesi, richiamare e mettere in gioco deteminati assunti teorici che possono giocare un ruolo forte (che non vivono nell’iperuranio mondo delle idee, ma sono asserzioni maturate in altre ricerche e acquisite dalla comunità scientifica), scomporli in dimensioni e sottodimensioni, costruire indicatori, stabilire metodiche di rilevazione qualitative e/o quantitative, scegliere strumenti (esempio questionari o interviste in profondità ), infine dare una risposta a quel qualcosa che non quadra e che ha dato avvio alla ricerca
    l’analisi sociolgica per dirsi tale deve rispondere a questi requisiti

  4. trickster said

    @3
    infatti spesso confondiamo le scienze sociali con le argomentazioni desunte dal senso comune intorno a questo o quel problema, in altri termini confondiamo le asserzioni scientifiche di secondo grado con le interpretazioni di primo grado dell’attore sociale sul dato-evento nei mondi della vita quotidiana

  5. nonviolento said

    D’accordo in tutto, solo in una cosa sono in disaccordo:
    “”infine dare una risposta a quel qualcosa che non quadra e che ha dato avvio alla ricerca””.

    Mi spiace ma questo la sociologia non lo fa, nel senso che da una risposta all’interrogativo da cui è partita, ma non da la risposta per risolvere quello che la sua indagine ha prodotto. Perchè in questo caso la sociologia sarebbe la politica, e questo è un grosso errore che purtroppo molti nella sinistra fanno. Una inchiesta è solamente una inchiesta, dà risposte, ma non soluzioni, è la base della ricerca delle soluzioni, offre gli assi su cui muoversi, individua le varie stanze in cui si collocano le varie dolenze e le varie crisi, le idee, i pensieri, le vite, ma non offre le soluzioni ad esse. Offre una immagine dell’insieme, una immagine dei particolari.Cioè risponde alla domanda della sua ricerca, e la risposta che essa dà offre la base per la ricerca delle soluzioni alle eventuali situazioni di crisi che sono emerse.

  6. trickster said

    allora: per rispondere posso richiamare max weber, le scienze sociali non forniscono gli obiettivi alla politica, perchè esse sono avalutative,
    ma weber si può contestare che ogni sociologo è posizionato nel mondo, non può non esserne parte con tutto il suo portato di emozione e ragione, il sociologo è, diciamo, la “congiunzione inespressa” di ogni ricerca sul campo 🙂
    per le soluzioni: la ricerca sociologica può indicare soluzioni, ad esempio se si ipotizza una relazione direttamente proporzionale tra relazioni lasche in una organizzazione e scarsa integrazione organizzativa, e l’ipotesi è confermata, la soluzione sta certamente nella moltiplicazione delle interconnessioni e della comunicazione

  7. anna maria said

    in effetti non violento descrive la prima fase esplorativa della ricerca, quella in cui il ricercagtore prende confidenza con il campo di lavoro, oppure, nella archeologia delle scienze antropolgiche, quella descrittiva dei primi esploratori del nuovo mondo

  8. mario said

    la soluzione può non essere accolta dal politico o dal manager di un’organizzazione per molti motivi, il primo preferisce una comunicazione verticale dai vertici alla base che gli garantisce il controllo dall’alto, il secondo preferisce il pugno di ferro di stampo taylostico perchè le interconnessioni sono “pericolose”, meglio disintegrarle che rafforzarle

  9. roberto said

    allora che vuol dire sociologo posizionato, che le sue “ragioni-emozioni” comporteranno la falsificazioni dei risultati della ricerca?

  10. anna maria said

    se è onesto no, però se è un sociologo marxista e lavora per l’associazione industriali può voler dire che sarà un sociologo infelice

  11. nonviolento said

    In effetti la mia visione può essere influenzata dal fatto che io più che di sociologia mi sono occupato, a livello teorico, di antropologia culturale. Possibile?

  12. anna maria said

    anche l’antropolgia ha i suoi metodi, che sono qualitativi, osservazione partecipante e interpretazione di culture (geetrz), e tra i suOI obiettivi, prima di tutto, il dialogo tra le culture, la rilevanza delle voci dell’altro e del diverso in un progetto altro di società, ti pare poco?

  13. Roderigo said

    Nichi Vendola non ha saputo vincere il congresso.
    Mi sembra, non sappia nemmeno perdere.

  14. anna maria said

    forse ieri ti sei perso qualcosa:
    “Basta con gli annunci. Basta col dire che abbiamo deciso che decideremo. Noi dobbiamo aprire qui e orai cantieri della nuova sinistra. Dobbiamo iniziare qui e ora il percorso costituente”.
    per uno che sa perdere non è male che dici?

  15. Roderigo said

    Un dirigente serio sta nel suo partito,
    oppure esce e confluisce in un altro,
    oppure ne fonda uno nuovo.

  16. anna maria said

    una persona che crede fortemente in un progetto si attiva per realizzarlo, poi le persone serie non mi piaccioni preferisco quelle che sorridono
    😛

  17. nonviolento said

    UN dirgente serio sa valutare quello che di positivo permane all’interno del resto di Rifondazione, quel 52% di compagni/e non sono carne da macello o inutili stupidi, sono anche essi parte del popolo della sinistra ed il nostro compito, oltre che costruire senza fughe in avanti una sinistra larga è anche quello di evitare la deriva identitaria di questa parte di popolo e soprattutto di una organizzazione politica della sinistra radicata e forte. Credo sia impossibile affermare che nel panorama della sinistra ne esiste un’altra con tante adesioni e tanto radicamento nel territorio. Mi pare che il tuo concetto di partito suia un po troppo terzointernazionalista, se sto dentro tacccio se voglio parlare esco, non è più così da tanto tempo, ma so che tu non sei uno che penza imn questo modo, quindi perchè queste parole? Comunque benvenuto in questo blog, forse ci sono tanti roderigo, ma io ne conosco uno da tanto tempo.

  18. Franco said

    Non sono daccordo ne con Roderigo ne con Nonviolento..un dirigente che non è daccordo resta nel partito, però non sputa fango pubblicamente contro il partito di cui fa parte ma riconosce la maggioranza e il proprio segretario!!Tutto quello che Vendola e company non fanno!!

  19. anna maria said

    “non sputa fango pubblicamente contro il partito di cui fa parte ma riconosce la maggioranza e il proprio segretario!!Tutto quello che Vendola e company non fanno!!”

    quanto a fango sui compagni del sud in fase precongressuale ne ho lette abbastanza, terroni, mafiosi, camorristi
    grazie per tutto
    una terrona

  20. alessandro said

    anna maria sei una bugiarda
    e in questo modo offendi tutti i compagni del sud che non hanno votato vendola
    a proposito no è vendola che vuole “dialogare” con calderoli sul “federalismo fiscale” ?

  21. anna maria said

    l’insulto è quello che vi riesce meglio? altre modalità di interazione no?
    entra in manifesto per rifondazione e leggi ogni pagina in data che precede il 24 luglio
    per il federalismo fiscale ancora uan volta leggi meglio, la domanda di vendola ogni volta è su che tipo di federalismo andiamo a costruire, per la puglia e per le regioni del sud in generale, ma anche qui ne abbiamo scritto abbastanza,con numerosi esempi sulla sanità

  22. trickster said

    http://www.nichivendola.it/cms-upload/rep-ba.pdf

  23. mau68- insulti ??? said

    a proposito di insulti #21:

    ecco un campionario neanche esauriente prodotto dai post moz 2 in due giorni (e neanche quelli più “cattivi”) rivolti ai compagni moz 1:

    -è dalle derive identitarie che emerge la retorica e la demagogia plebeista…

    -peggio fascista…

    -comportamento decisamente volgare e maleducato…

    – vendola è troppo buono, io sono già stufa di leggervi e ascoltarvi…-se si passeggia troppo in città sotto il sole, specie ora con il buco dell’azono, è consigliabile portarsi un cappellino, in caso contrario vedi quali sono gli effetti?

    -i soldi a voi chi ve li passa? ferrero?…

    e tutto questo in nome di “una nuova concezione della politica” che “privilegia i rapporti tra le/i compagne/i” abbandonando i vecchi “parametri di confronto identitari”….
    (tutto da ridere vedendo gli insulti alle argomentazioni politiche…)…

  24. nonviolento said

    il post 23 è già ripetuto due volte ed ho letto solo due discussioni, é chiara l’intenzione di non partecipare alle discussioni ma solo di interrompere le nostre, chiamo ancora una volta da violento, contento mau, a prendre una decisione.

    “””anna maria sei una bugiarda
    e in questo modo offendi tutti i compagni del sud che non hanno votato vendola
    a proposito no è vendola che vuole “dialogare” con calderoli sul “federalismo fiscale” ?””””
    Ma siete male informati o solo informati in modo approssimativo, nel senso che il capobastone vi dice “ha detto questo” e voi tutti “si si ha detto questo”? La polemica sulle parole di Vendola sul federalismo è vecchia e stravecchia, già numerose brutte figure si sono accumulate le une sulle altre per una disinterpretazione voluta delle sue parole e subito smentita dalla lettura del testo completa. La solita pratica da politburò, estrarre frasi o parole da un contesto generale per costruire la sue tesi accusatoria, le capanne dei gulag sono state riempiete da migliaia di comunisti con questa pratica. Ma si insiste, fregandosene della verità, tanto per scrivere qualche cosa, tanto per rompere, per lanciare uan cosetta contro. Se ti senti insultato è un bene, perchè nei blog della Uno o nel blog del sig. Mantovani, quando davano dei mafiosi ed altro non facevano molta distinzioni tra conpagni/e del sud della uno o della due, erano molto più generici, quindi se ti senti insultato rivolgiti ad altri, a coloro che ti sono politicamente più vicini di noi. Grazie.

  25. Giacomo Filippone said

    ma esiste ancora il comunismo???

  26. Roderigo said

    @Franco Dice:
    28 Settembre 2008 a 9:40 pm

    Non sono daccordo ne con Roderigo ne con Nonviolento..un dirigente che non è daccordo resta nel partito, però non sputa fango pubblicamente contro il partito di cui fa parte ma riconosce la maggioranza e il proprio segretario!!Tutto quello che Vendola e company non fanno!!

    ===================================================

    Io invece sono d’accordo con te.
    Ero quello che volevo dire. 🙂

  27. anna trickster said

    riconoscere un segretario eletto al congresso è indiscutibile, non mi pare che siano state avviate istanze formali in direzione contraria
    non condividere la linea politica è altro
    del resto la plausibilità del pluralismo delle posizioni nel partito non mi pare sia stata messa in discussione
    quanto a fango, ripeto, sulla mozione due ce n’è stato abbastanza nel blog di mantovani e nel manifesto per la rifondazione
    e chiudo qui, non risponderò ad altro e ad altri che non propongano un confronto costruttivo su questioni rilevanti

  28. Roderigo said

    @anna trickster Dice:
    29 Settembre 2008 a 3:09 pm

    riconoscere un segretario eletto al congresso è indiscutibile, non mi pare che siano state avviate istanze formali in direzione contraria
    non condividere la linea politica è altro

    ===================================================

    Sono state avviate istanze informali.
    State in una casa, mentre ne cercate un’altra.
    State con una moglie, mentre ne cercate un’altra.
    E certo che vi guardate bene dal formalizzare.

  29. anna trickster said

    prima di decidere per il divorzio ho aspettato 10 anni

  30. Roberto Brontolo said

    …per fortuna non dovremo aspettare tanto, stiamo già guardando avanti!

  31. nonviolento said

    Sono state avviate istanze informali.
    State in una casa, mentre ne cercate un’altra.
    State con una moglie, mentre ne cercate un’altra.
    E certo che vi guardate bene dal formalizzare.

    SCUSA RODERIGO, MA SONO ESEMPI ASSURDI, UNA SITUAZIONE FAMIGLIARE NON HA NULLA A CHE VEDERE CON UNA politica, perchè lo stare in un partito non è solo una questione di affetti, che ti legano ai compagni/e o di legami particolari, ma una questione preminentemente politica. Nessuno vuole fare colpi di stato contro ferrero, al contrario di quello che è successo al CPN del dopo elezioni. Eh si perchè prima di guardare in casa degli altri è sempre doveroso dare una sbirciatino in casa propria. Asserire che dobbiamo condividerne la linea mi sembra un po’ troppo. Non è stato così per le numerose microfrazioni in cui il partito era ed è tutt’ora diviso. Troppo presto avete dimenticato gli articoli comparsi sulla stampa a nazionale , interviste fatte dai laeader delle microfrazioni, che non solo attaccavano Bertinotti, ma lo disprezzavano pubblicamante con toni pari a quelli di un Pansa. Le nostre sono critiche politiche, e non personali. Del resto anche le microfrazioni hanno luoghi di riunione, giornali, siti internet, come del resto una di quelle che attualmente governano il partito dichiara a viva voce il suo superamento in nome di un partito comunista tuot cours auspicando la fusione con i neo cemtralistidemocratici. Quando si fanno delle critiche bisogna sempre misurare bene con il bilancino quanto e come esse possono ritorcersi contro, il caso contrario è solo fideismo, ma questo sa più di religione che di politica.

  32. anna trickster said

    il divorzio, dal partito e dal coniuge
    in entrambi i casi a mio avviso coinvolge anche una dimensione affettiva… ma l’attesa rinviata all’infinito certo non è la prospettiva migliore…
    al congresso speravo nel dialogo, molti interventi anche della 1 andavano in questa direzione, mi ero illusa
    che fare?
    dopo sabato 27 settembre, uno spartiacque, così è stato definito, spero che la responsabilità politica prevalga e che ferrero e i suoi siano illuminati dal benefefcio del dubbio, della riflessione

  33. Dario said

    Voi dubbi niente?

  34. nonviolento said

    Pieni zeppi!!!

  35. Ciccio said

    anche io ne sono pieno… quindi da dove derivano queste vostre granitiche certezze?

  36. Roderigo said

    @nonviolento Dice:
    29 Settembre 2008 a 5:29 pm

    SCUSA RODERIGO, MA SONO ESEMPI ASSURDI, UNA SITUAZIONE FAMIGLIARE NON HA NULLA A CHE VEDERE CON UNA politica, perchè lo stare in un partito non è solo una questione di affetti, che ti legano ai compagni/e o di legami particolari, ma una questione preminentemente politica. Nessuno vuole fare colpi di stato contro ferrero, al contrario di quello che è successo al CPN del dopo elezioni. Eh si perchè prima di guardare in casa degli altri è sempre doveroso dare una sbirciatino in casa propria. Asserire che dobbiamo condividerne la linea mi sembra un po’ troppo. Non è stato così per le numerose microfrazioni in cui il partito era ed è tutt’ora diviso. Troppo presto avete dimenticato gli articoli comparsi sulla stampa a nazionale , interviste fatte dai laeader delle microfrazioni, che non solo attaccavano Bertinotti, ma lo disprezzavano pubblicamante con toni pari a quelli di un Pansa. Le nostre sono critiche politiche, e non personali. Del resto anche le microfrazioni hanno luoghi di riunione, giornali, siti internet, come del resto una di quelle che attualmente governano il partito dichiara a viva voce il suo superamento in nome di un partito comunista tuot cours auspicando la fusione con i neo cemtralistidemocratici. Quando si fanno delle critiche bisogna sempre misurare bene con il bilancino quanto e come esse possono ritorcersi contro, il caso contrario è solo fideismo, ma questo sa più di religione che di politica.

    ========================================================================================

    Il partito come la famiglia è una associazione volontaria. Si sta insieme se lo si vuole. Altrimenti ci si separa.
    Voi volete stare in Rifondazione Comunista con i compagni della maggioranza, oppure volete fare un altro partito con altri soggetti?
    Formalmente siete nella prima situazione, informalmente praticate la seconda.
    Siete come un partner che non sa decidere se rimanere o se andarsene, nell’indecisione vuole prendersela comoda e come se non bastasse, insulta pubblicamente il suo convivente.
    Questo non è leale.

    I compagni che perseguono la costituente comunista (prospettiva che non condivido, e che voi in modo disonesto attribuite alla maggioranza del Prc), non fanno altre organizzazioni, non promuovono tesseramenti paralleli.

    Il CPN del dopo-elezioni, non fu un golpe, fu un ribaltone. Sono due cose diverse.
    Il cambio di maggioranza in una assemblea elettiva è legittimo.
    Quel cambio fu dovuto al fatto che il gruppo dirigente in carica, dopo la batosta elettorale, anzichè aprire una discussione e convocare il congresso, proponeva e procedeva all’accelerazione del superamento del partito in una costituente della sinistra.
    Non c’era altro modo per fermarlo, che sfiduciarlo.

    E’ fisiologico in un partito essere talvolta maggioranza, talvolta minoranza.
    Voi non tollerate di essere minoranza. Vi considerate maggioranza per definizione.
    Il fatto di venire messi in minoranza lo vivete come una usurpazione.

  37. anna trickster said

    ripeto: al congresso speravo nel dialogo, molti interventi anche della 1 andavano in questa direzione, mi ero illusa
    ma ora a 2 mesi da congresso questo dialogo non solo non è stato avviato, diventa sempre più rovente l’invettiva…
    allora cari compagni o si comincia subito a dialogare a partire da quelle molte cose che uniscono… sono più di quelle che dividono (e si possono sintentizzare in: apertura a sinistra per i vendoliani, apertura solo ai soggetti portatori di una tradizione comunista per i ferrariani), oppure non vedo alternative al divorzio
    con la consapevolezza però che qui non si gioca la possibilità di un futuro con altri compagni di vita al nostro fianco come nel divorzio tra coniugi, ma la scomparsa della sinistra tutta non solo dal parlamento, anche dalla scena politica italiana
    e dunque ripeto ancora: spero che la responsabilità politica prevalga e che ferrero e i suoi siano illuminati dal beneficio del dubbio, della riflessione

  38. Roderigo said

    Anna dove lo hai letto che i “ferreriani” sono aperti solo ai soggetti portatori di una cultura comunista?

    Ti riporto un pezzo dell’intervista di Ferrero al Manifesto di domenica:

    La minoranza però ha il monopolio dell’interlocuzione con il resto della sinistra. Glielo state lasciando volentieri?
    Distinguiamo. Io mantengo forte l’interlocuzione con tutta la sinistra per la costruzione dell’opposizione e per un lavoro politico e culturale contro il berlusconismo e Confindustria. Tanto è vero che per l’11ottobre abbiamo messo insieme uno schieramento che non è mai stato così vasto – più largo della ex sinistra arcobaleno, più largo anche della manifestazione del 20 ottobre dell’anno scorso. Ma è chiaro che io per la costruzione di un nuovo partito non ho nessuna interlocuzione con Mussi piuttosto che con Francescato.

    Con Diliberto Invece?
    Neanche con Diliberto. O con Ferrando. Lavoriamo per rilanciare Rifondazione dentro la costruzione dell’opposizione, come deciso al congresso. Invece l’unica proposta che vedo dai compagni della minoranza è costruire un’altra aggregazione. Di cui si capisce solo che non sarà comunista e sarà più moderata di quanto il Prc è sempre stato. Lo dimostrano anche i dubbi francamente inspiegabili sull’11 ottobre e la decisione di restare a tutti i costi nella giunta calabrese.

    Dunque tu dici no alla costituente di sinistra e «ni» alla costituente comunista?
    Dico ugualmente no alla costituente comunista. Sono entrambe banalizzazioni. Proposte frutto di un politicismo pazzesco con il quale non si va da nessuna parte.

    http://www.paoloferrero.it/?p=906

  39. anna trickster said

    come puoi leggere da più parti gli interlocutori privilegiati sono di matrice esclusivamente comunista, a sinistra della sinistra, in primis diliberto

    e dice “Ma è chiaro che io per la costruzione di un nuovo partito non ho nessuna interlocuzione con Mussi piuttosto che con Francescato”

  40. anna trickster said

    quello che risulterebbe dal progetto di ferrero non è una sinistra grande e forte, ma divisa in due tra quella che lui auspica, di tradizione e cultura comunista da un lato, e quella di sinistra, di vendola, anche comunista, ma includente e dialogante anche con verdi e sinistra democratica dall’altro
    non mi pare che si possa fare un granchè se la strada è questa, neanche per riempire una piazza di manifestanti

  41. anna trickster said

    ah…. dimenticavo: vendola ha aderito subito all’11 ottobre, era tra i primi firmatari, non solo, alla garbatella il 27 ha parlato a lungo sulla urgenza di manifestare tutti insieme, di riunire tutta la sinistra in piazza l’11 ottobre

  42. Roderigo said

    @anna trickster Dice:
    1 Ottobre 2008 a 6:14 am

    come puoi leggere da più parti gli interlocutori privilegiati sono di matrice esclusivamente comunista, a sinistra della sinistra, in primis diliberto

    ===============================================================

    Veramente lo leggo solo dalle vostre parti.
    Vi serve dire così, per dare un senso al vostro progetto.

  43. anna trickster said

    tu hai riportato l’articolo in cui ferrero afferma
    “Ma è chiaro che io per la costruzione di un nuovo partito non ho nessuna interlocuzione con Mussi piuttosto che con Francescato”
    ora neghi?

  44. Roderigo said

    Sei tu che selezioni quello che ti fa comodo, perchè alla domanda immediatamente successiva, dice:

    Con Diliberto Invece?
    Neanche con Diliberto. O con Ferrando. Lavoriamo per rilanciare Rifondazione dentro la costruzione dell’opposizione, come deciso al congresso. Invece l’unica proposta che vedo dai compagni della minoranza è costruire un’altra aggregazione. Di cui si capisce solo che non sarà comunista e sarà più moderata di quanto il Prc è sempre stato. Lo dimostrano anche i dubbi francamente inspiegabili sull’11 ottobre e la decisione di restare a tutti i costi nella giunta calabrese.

  45. romololeft said

    Anna il divorzio equivale al suicidio,e questo grazie a dio vendola lo sa.Rifondazione si deve aprire alla collabborazione con tutte le sinistre,da ferrando a mussi,da casrini alla francescato e spero anche con quei compagni che nonostante nel PD sono rimasti compagni.La costituente porterà a maggior divisione di quella che c’è ora

  46. anna trickster said

    per romoleft, riporto dal post 37 dove argomentavo sul divorzio: “con la consapevolezza però che qui non si gioca la possibilità di un futuro con altri compagni di vita al nostro fianco come nel divorzio tra coniugi, ma la scomparsa della sinistra tutta non solo dal parlamento, anche dalla scena politica italiana
    e dunque ripeto ancora: spero che la responsabilità politica prevalga e che ferrero e i suoi siano illuminati dal beneficio del dubbio, della riflessione”
    ho scritto più volte anche in altri blog: cautela, ricostruzione, tempo

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