Rifondazione per la sinistra

Un manifesto per la rifondazione

Quella piazzetta genovese e quelle 114 persone…

Posted by rifondazioneperlasinistra su 1 ottobre 2008

Lettera aperta a Paolo Ferrero.
Caro Ferrero, ho ascoltato con attenzione le tue riflessioni in quella bella piazzetta genovese dove è stata allestita la festa di Rifondazione, e non mi è stato certo difficile condividere tutte le denunce delle malefatte della destra. Restano i dubbi e le incertezze sul che fare, come fare e con chi fare.
Due anni fa Rifondazione ebbe a Genova trentacinquemila voti, che si sono ridotti quest’anno ai quindicimila dell’Arcobaleno. Nella piazzetta, quando parlavi, c’erano centoquattordici persone. Non ti sembra un dato su cui riflettere?
Hai attaccato il governo, in certi passaggi con la veemenza che normalmente sollecita un applauso: no, l’unico battimani si è levato quando hai sottolineato l’essere comunisti. Ti sembra sufficiente, un atteggiamento da incoraggiare? Ho ascoltato poco prima il commento di due ragazzi che transitavano: preistoria, hanno detto. Credi che siano sufficienti l’orgoglio, i simboli, l’esasperazione identitaria, per avere con quei due ragazzi, e con tanti altri ovviamente, un rapporto che ci consenta intanto di abbassare di qualche mese la ridondante età media dei presenti, ma soprattutto di ricominciare ad allargare la risicata area della nostra iniziativa?
Una festa di Rifondazione è normalmente anche una festa di Liberazione. Non ho sentito neppure un accenno alla preoccupante vicenda del giornale, non vorrei che fosse perché fra quei centoquattordici sono in pochissimi a comprarla e c’è anche chi, pur sentendosi militante, si vanta di non averla mai letta. Eppure la questione dell’informazione e degli strumenti di comunicazione è una delle più rilevanti, e non da oggi.
Mi è parsa francamente volgare la critica, immagino suggerita, che hai riservato all’ex segretario diventato assessore alla casa. Oltretutto, per stare alla politica e non alle beghe personali di cortile, alcuni problemi abitativi si stanno davvero risolvendo, e non è cosa da poco in una città come Genova.
Sabato la Cgil ha dato prova di vitalità. Meritava un cenno il fatto che un milione (reale, non esagerato con i soliti e illusori esercizi moltiplicatori) di persone abbia espresso la sua insofferenza. Personalmente ero già convinto della opportunità di decentrare le iniziative in cento città, e ne ho avuto conferma. Temo che l’11 ottobre si ridurrà a una inutile conta delle bandierine in una piazza romana e al confronto quantitativo (che produce già notti insonni) con la piazza dipietrista, dove per altro tu, io e spero tanti altri andremo poi a firmare per un referendum assolutamente giusto. Quando ho sollevato la questione mi è stato risposto che ormai la macchina era in moto. Per la verità non vedo muovere neppure un triciclo.
Sempre a proposito della iniziativa a Genova della Cgil, mi è parso che brillasse per la sua assenza l’attuale gruppo dirigente della federazione: un errore politico che avrebbe meritato, questo sì, una reprimenda. Un abbraccio.

giuliano giuliani su rifondazioneperlasinistra.it

Annunci

94 Risposte to “Quella piazzetta genovese e quelle 114 persone…”

  1. mario said

    Cari Comopagni e compagne,
    la lettere che ha scritto il compagno Giuliani fa riflettere tutti noi,e non solo il compagno Ferrero,sulla vita travagliata e la difficoltà
    che il nostro partito sta vivendo in questa fase.
    Non condivido l’ anlisi sulla linea che il nostro partito ha democraticamente h scelto a Chiangiano, la svolta sinistra,ma allo stesso tempo sappiamo benissimo che non si esurisce tutto nell’ identità di classe.la battaglia contro il capitalismo è troppo grande per credere di chiuderla in una sola scelta.
    Ma forse il compagno Giuliani non sa,per esempio,che a Napoli la maggioranda del partito,ha scelto di andare a Roma all’ assemblea di corrente(così si chiamano…) è non portare lo striscione ai compagni che invece,seguendo la scelta fatta nel Cpf del 22 settmbre,hanno aderito alla manifestazione di piazza della Cgil.
    Mi sembra chiaro,che la maggioranza di Vendola ..ha fatto una scelta precisa,almeno a Napoli,meglio ascoltatre il leader che ascoltare i lavoratori e le lavoratrici..
    Stessa cosa il pomeriggio,a Chiaiano molti militanti,ma senza striscione(badata non c’ entra nulla questo con l’ identità)perchè ormai anche rispetto ai movimenti,tanto amati dal compagno fausto,ci tengonio alla larga..scelta di campo anche questa.I disatri nella nostra terra,hanno avuto la complicità politica del gruppo dirigente della area politica Rifondazione per la sinistra.
    Ormai è chiaro a tutti.la loro scelta,con matemati cca precisione stanno mettendo poca attenzione alla manifestazione dell’ 11 ottobre a Roma.
    perchè a loro non interessa,ma se proprio ci vogliono staree con il Pd..e magari anche con Mussi e Pecoraro Scanio facciano come credono,ma non in nome del Prce dei militanti della sinistra radicale

  2. anna trickster said

    falso, alla garbatella vendola ha parlato a lungo dell’11 ottobre, ed è stato tra i primi firmatari che hanno aderito alal manifestazione
    cerchiamo di conforntarci su progetti piuttosto che su questioni di principio

  3. mario said

    Vieni a Napoli e capirai

  4. Marco Renzini said

    Smettiamola una volta per tutte con questa storia che l’11 ottobre ” Rifondazione per la Sinistra ” non sarà in piazza a Roma.

    Si sta solo facendo una inutile polemica .

    La manifestazione ” UN’ALTRA ITALIA, UN’ALTRA POLITICA ” è STATA INDETTA con un appello iniziale sottoscritto da:

    FAUSTO BERTINOTTI
    PATRIZIA SENTINELLI
    ALFONSO GIANNI
    FRANCO GIORDANO
    NICHI VENDOLA
    GRAZIELLA MASCIA
    ELETTRA DEIANA
    CICCIO FERRARA
    GENNARO MIGLIORE
    ROBERTO MUSACCHIO
    MASSIMILIANO SMERIGLIO
    ELISABETTA PICCOLOTTI….. e potrei andare avanti a lungo.

    Ma il dato politico rilevante è che finalmente si ritorna in piazza con UNA SINISTRA UNITA, PLURALE, e ( speriamo ) anche numerosa.

    Ci saranno oltre ai movimenti, le associazioni, la sinistra diffusa che esiste nel Paese anche tutti i 4 partiti che hanno dato vita alla passata esperienza della Sinistra Arcobaleno.

    RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA ha per prima lavorato per raggiungere questo primo importante obiettivo.

    RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA esiste e opera per L’UNITA’ DELLA SINISTRA.

  5. Roderigo said

    @ Giuliano Giuliani
    Sabato la Cgil ha dato prova di vitalità.

    ============================================

    Giuliani ha ragione: sabato bisognava partecipare alla mobilitazione della Cgil, in tutte le città, invece di radunarsi in convegni costituenti.

  6. TARANTO: " UN'ALTRA POLITICA PER UN'ALTRA ITALIA " said

    UN’ALTRA POLITICA PER UN’ALTRA ITALIA. Verso l’11 all’ILVA DI TARANTO

    In preparazione della manifestazione nazionale organizzata dalle forze della sinistra il giorno 11 ottobre a Roma, contro il governo di centrodestra e Confindustria per le loro scelte antioperaie e antipopolari

    IL CIRCOLO OPERAIO ILVA

    IL LABORATORIO PER L’UNITA’ DELLA SINISTRA DI TARANTO

    organizzano

    MERCOLEDI 1 OTTOBRE h 17,30 – presso la sede Circolo operaio Ilva, Via Mellone 37

    ATTIVO DELL’AREA INDUSTRIALE DI TARANTO

    presiede il senatore Piero Di Siena, Presidente dell’Associazione per il Rinnovamento della Sinistra

    “UN’ALTRA POLITICA PER UN’ALTRA ITALIA”

    LABORATORIO PER L’UNITA’ DELLA SINISTRA TARANTO

    CIRCOLO OPERAIO ILVA

  7. nonviolento said

    Ecco perchè la fedele alla linea Fed. di Taranto ha fatto in modo che il congresso del circolo dell’ILVA SI FACESSE QUANDO LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI SUOI ISCRITTI ERA DI TURNO E LA GLORIOSA COMPAGNA BARBAROSSA HA RIFIUTATO CHE SI VOTASSE OLTRE IL LIMITE ORARIO DEL CONGRESSO. Forse sono stati proprio loro a fischiare il segretario Ferrero davanti ai cancelli. CARO RODERIGO, ma sei quello di Spazio, e di altro forum, o sei altra persona con il medesimo nik? L’ASSEMBLEA ERA CONVOCATA DA TEMPO, PRIMA CGHE LA CGIL INDICESSE Le sue manifestazioni, resta il fatto che in video conferenza lo stesso Epifani ha accettato di parlare alla convention, segno che il capo di un sindacato che ha le masse ci considera in modo diverso da certi poltici che le masse non le vedeno nemmeno. Su più di 80 mila iscritti la nostra area ne assomma circa 35mila e credo che da Torino all’estremo lembo del sud moltissimi di questi siano stati presenti alle manifestazioni della CGIL, oltretutto la nostra posizione politica sulla CGIL, come sindacato, è molto diversa da quelle delle microfrazioni che agitano la attuale maggioranza. Su di una cosa non dissertate mai sull’argomento della discussione, quindi che ci venite a fare qui se non discutete con noi e fate solo argute battute, sinceramente non ne sento il bisogno, ho amici molti più arguti nelle battute e dopo aver passato un po’ di tempo qua sopra, di solito faccio qualche telefonata ai miei amici/he della maggioranza e chiacchero un poco con loro, così per riacquistare con loro l’immagine che sono esseri umani come me e non semplicemente dei rompicoglioni. Beh compagni/e amici ed amiche, credo che Giugliano abbia fatto centro, ho parlato per telefono ad un altro compagnio dell’area di Genova presente al comizio e le sue considerazioni sono pressochè identiche. E’ stato gelido e pauroso il silenzio alle correte accuse del segretario sulla politica della destra, quasi che in quella piazza non fregasse nulla a nessuno della scuola, dei contratti, del razzismo, delle libertà, scrosciante l’applauso sulla rivedicazione identitaria, forse l’unica cosa che interessava, e vergognose le accuse , anche sul personale, all’ex segreatario della Fed. di Genova della nostra area, ora assessore alla casa, che unico è riuscito a mettere un poco di ordine nel caos dell’edilizia pubblica Genovese , caos all’interno del quale prolificavano troppi furbini. Tipo quelli che affittavano l’appartamento assegnato. Certo che parecchi di questi vistosi dissassegnare la casa, sottoposti ad inchiesta e il risarcimento chiesto dall’istituto delle case popolari, (della serie tutto quello che hai guagnato con gli affiti ora lo ricacci indietro) non saranno molto felici dell’operato del compagno, ma non credevo che fosse compito di un partito comunista difendere certi personaggi, forse anche compagni, ma sicuramente figli di puttana, ed è vergognoso che durante un comizio il segretario di un partito attacchi in questo modo volgare un suo assessore. Resta il fatto che 114 persone ad assistere ad un comizio del segreatario di Riforndazione è una farsa, meglio è una cosa penosa. Ricordo il comizio di Bertinotti al porto antico con tutta la banchina piena zeppa di gente, o le 1500 persone che affollavano il teatro comunale della mia città, ed ora 114. Tutta colpa dell’area che ha sabotato, beh affermare questo significa che a GENOVA L’AREA VA BEN OLTRE IL 30% ASSEGNATOLE, almeno A LIVELLO DI SIMPATIA DEI NON TESSERATI, ma significa anche chiudere gli occhi di fronte ad una misfatta. Forse i trollini pensano che io e gli altri dell’area siamo qui a fregarci le mani e sogghignare per tutto questo, sbagliato, molto sbagliato. Siamo terrorizzati da tutto questo, perchè sta a significare che le paurose carenze di linea politica stanno già avendo effetto , troppo velocemente, e non scivete che tutto questo è ancora l’effetto della partecipazione al governo, o della sconfitta dell’arcobaleno, perchè almeno il qualche migliaio che ha votato per voi ci sarebbe dovuto essere.

  8. Gian Luca said

    Deve aver impiegato troppo tempo a fare la conta delle teste che erano presenti in Piazza Romagnosi perdendosi qualche passaggio il saggio Giuliani. Seduto in fondo alla piazza su una panchina, isolato e solo ho riflettuto: abbiamo bisogno di altro abbiamo bisogno di una classe dirigente nuova, giovane, preparata e importante per far fronte agli sbagli interni al Nostro Partito.
    immagino che il Compagno Giuliani, viste le lenti spesse, fosse disattento oppure proprio non abbia visto la presenza in piazza con la CGIL del gruppo dirigente attuale di Rifondazione Comunista. C’eravamo, ma naturalmente non si sfilava con la bandiera e con i simboli che tanto detesta il Sig. Giuliani in questa parte di storia ormai stracciata.
    Stracciata da tutti quelli che intendono la politica e il Partito come ente di collocamento privilegiato. La naturale propensione verso la critica senza impegno mi dimostra ancora una volta che il vetero comunista impenitente e indolente ma soprattutto imborghesito che si cela dietro il Sig. Giuliani appartenga più al passato che al futuro.
    In Piazza con la CGIL c’eravamo, saremo in Piazza l’11 Ottobre, e saremo in tutte le piazze dove dovremo fare politica seria e non politicanza.
    Un abbraccio

  9. Gian Luca said

    Errata Corrige

    Deve aver impiegato troppo tempo a fare la conta delle teste che erano presenti in Piazza Romagnosi perdendosi qualche passaggio il saggio Giuliani. Vedendolo seduto in fondo alla piazza su una panchina, isolato e solo ho riflettuto: abbiamo bisogno di altro abbiamo bisogno di una classe dirigente nuova, giovane, preparata e importante per far fronte agli sbagli interni al Nostro Partito.
    immagino che il Compagno Giuliani, viste le lenti spesse, fosse disattento oppure proprio non abbia visto la presenza in piazza con la CGIL del gruppo dirigente attuale di Rifondazione Comunista. C’eravamo, ma naturalmente non si sfilava con la bandiera e con i simboli che tanto detesta il Sig. Giuliani in questa parte di storia ormai stracciata.
    Stracciata da tutti quelli che intendono la politica e il Partito come ente di collocamento privilegiato. La naturale propensione verso la critica senza impegno mi dimostra ancora una volta che il vetero comunista impenitente e indolente ma soprattutto imborghesito che si cela dietro il Sig. Giuliani appartenga più al passato che al futuro.
    In Piazza con la CGIL c’eravamo, saremo in Piazza l’11 Ottobre, e saremo in tutte le piazze dove dovremo fare politica seria e non politicanza.
    Un abbraccio

  10. Roderigo said

    @nonviolento Dice:
    1 Ottobre 2008 a 1:32 pm

    CARO RODERIGO, ma sei quello di Spazio, e di altro forum, o sei altra persona con il medesimo nik? L’ASSEMBLEA ERA CONVOCATA DA TEMPO, PRIMA CGHE LA CGIL INDICESSE Le sue manifestazioni, resta il fatto che in video conferenza lo stesso Epifani ha accettato di parlare alla convention, segno che il capo di un sindacato che ha le masse ci considera in modo diverso da certi poltici che le masse non le vedeno nemmeno. Su più di 80 mila iscritti la nostra area ne assomma circa 35mila e credo che da Torino all’estremo lembo del sud moltissimi di questi siano stati presenti alle manifestazioni della CGIL, oltretutto la nostra posizione politica sulla CGIL, come sindacato, è molto diversa da quelle delle microfrazioni che agitano la attuale maggioranza.

    ==============================================================================

    Un’assemblea si può anche rimandare di una settimana. Dipende dalle priorità. Il fatto è che il vostro discorso è più incentrato sulle formule politico-organizzative, separato dalla costruzione del conflitto sociale. D’altra parte è inevitabile, se la prospettiva è una nuova alleanza con il PD.

    Anche Cofferati nel 1995, mandava il suoi saluti, anzi partecipava personalmente, alle assemblee nazionali dei Comunisti Unitari (Magri, Crucianelli, etc.), anche loro dicevano di rifiutare la sinistra moderata e la sinistra massimalista, etc, etc,

    Ci credo che moltissimi compagni della mozione 2 fossero in piazza. Un conto è votare una mozione, un altro è aderire al suo percorso pre-scissionista.

    Perchè reputi sia fuori tema? Ho preso spunto da una frase della lettera.
    Quale sarebbe il tema?

  11. Roderigo said

    @nonviolento Dice:
    1 Ottobre 2008 a 1:32 pm

    CARO RODERIGO, ma sei quello di Spazio, e di altro forum, o sei altra persona con il medesimo nik?

    ===========================================

    Il mio forum è questo: http://www.metaforum.it/

  12. nonviolento said

    Allora sei tu, non ti ridordi di me? Riorosso ti ricorda quialche cosa? Ma ti conoscevo diverso, che cosa ti ha fatto cambiare così? Certe volte davi delle rispsoste che mi sembravano moto moderate, troppo a volte.

  13. Roderigo said

    Ciao Riorosso, certo che mi ricordo di te. Su Metaforum, sei Zapata.

    Boh, io sono sempre stato così.
    Piuttosto eri tu molto focoso, direi quasi un estremista.

  14. nonviolento said

    Non credo che i compagni della due che erano in piazza lo fossero perchè non aderiscono alla linea dell’area, anche perchè si era decsio di mandare a Roma solo delle piccole delegazioni proprio per essere presenti alla giornata della CGIL, se non sai è meglio il silenzio delle brutte figure. Le adesioni all’area che provengono a migliaia da tutta Italia danno una visione molto diversa dal tuo pensiero. Credo che il tuo sia solo un pensiero cattivo e molto settario. Dare immagini che paiono veritiere di cose che non si conoscono è una cosa brutta caro Roderigo. Anche gli esempi che fai sono molto di parte, vuoi costantemente dare di noi una immagine che non è quella reale, è evidente che tu hai delle difficoltà a discutere su ciò che siamo veramente e prefersici discutere e pensare una immagine caricaturale di ciò che siamo. Immagine che ti rassicura delle scelte fatte, ti far stare meglio e dissipa i tuoi dubbi, si chiama rimozione, e non è una bella cosa.

  15. Roderigo said

    Ma sai che io penso le stesse cose al contrario?
    Che siate voi a dare della nuova direzione Ferrero una immagine caricaturale e distorta, per meglio rassicurarvi nella vostra collocazione.

    Certo, io non posso sapere quali sono i vostri effettivi, però un po’ conosco le dinamiche di partito e alcune vicende precedenti, quella del 1995, quella del 1998, come anche quella della Bolognina.

    So, per esempio, che quando una area di minoranza si trova di fronte ad un bivio: lasciare il partito oppure no, di solito si divide al suo interno, per tenere i pezzi tutti insieme, magari per un certo periodo sta in mezzo al guado, mentre, intanto, singoli compagni scelgono da soli come collocarsi. Strada facendo, il percorso interessa sempre più solo i dirigenti, gli aspiranti dirigenti, i compagni che più si identificano con l’area, mentre coloro che solo l’hanno votata, nei circoli, tendono a rifluire e a riconoscere l’esito del congresso e accettare la linea della maggioranza, o quanto meno a rispettarla.

    A me non sembra, che gli iscritti, gli elettori di Rifondazione, siano ansiosi di vivere una nuova scissione.

  16. nonviolento said

    Gli iscritti, gli elettori, di che cosa stai parlando, guardati intorno, siamo rimasti solo noi, non c’è nessun altro, che mondo stai vivendo, quello della realtà o quello delle illusioni. Confrontare la Rifondazione pre anno 2000 a quella di oggi significa proprio rimuovere la reatà caro Roderigo, tormana in te. Consiglio da amico di linga data, almeno credo. Con affetto.

    PS
    Quando oltre ai coimunicati stringati, oltre alle riaffermazioni identitarie, oltre al nulla teorico se non stanche ripetizioni di socialità già vissute, mi si presenterà una linea politica che non sia un solo compromesso poltico fra tre linee politiche, in quel momento cesserò di avere immagini caricaturali. Fino ad ora nulla di tutto questo si è visto e letto o sentito. Dimostrami il contrario, oltre le battute.

  17. SAN GIULIANO MILANESE: ASSOCIAZIONE SINISTRA ARCOBALENO said

    ASSOCIAZIONE SINISTRA ARCOBALENO
    di SAN GIULIANO MILANESE

    Racconti, percorsi, progetti ed iniziative sul territorio

    Benvenuti sul nostro blog e nella CASA DELLA SINISTRA

    http://www.assocsinarc.blogspot.com

    Martedì 30 settembre 2008

    UN’ALTRA POLITICA PER UN’ALTRA ITALIA
    11 OTTOBRE TUTTI A ROMA

    ….Stiamo organizzando un pullman per Roma da San Giuliano Milanese e zone limitrofe….Nei prossimi giorni daremo indicazioni sulle modalità.

  18. Franco said

    Quella piazzetta caro Giuliani e cari tutti e` il risultato di tanti anni di cattiva gestione del Partito, quello e` il risultato di anni di lontananza dalla gente!! O forse la colpa delle piazze vuote ora e` della nuova maggioranza???

  19. SAN GIULIANO MILANESE: ASSOCIAZIONE SINISTRA ARCOBALENO said

    ASSOCIAZIONE SINISTRA ARCOBALENO
    di SAN GIULIANO MILANESE

    Racconti. percorsi, progetti ed iniziative sul territorio

    benvenuti sul nostro blog e nella CASA DELLA SINISTRA

    http;//assocsinarc.blogspot.com

    Martedì 30 settembre 2008

    UN’ALTRA POLITICA PER UN’ALTRA ITALIA
    11 OTTOBRE TUTTI A ROMA

    … Stiamo oeganizzando un pullman per Roma da San Giuliano Milanese e zone limitrofe….Nei prossimi giorni daremo indicazioni selle modalità.

  20. Reed said

    Quanto accade in Rifondazione Comunista e’ davvero triste per chi e’ comunista ed ha militato con passione nel Partito per tanti anni magari anche non condividendo la politica della Segreteria Bertinotti.
    Una parte di Rifondazione, che fa riferimento a Bertinotti, Vendola, Giordano e compagnia bella ha deciso che non e’ piu’ il caso di essere comunisti.
    Che vogliono fare una “nuova” forza di sinistra magari genericamente progressista per tornare – nelle loro speranze – ad essere alleati cioe’ ruota di scorta di sinistra del moderato Partito Democratico.
    Da comunista ancora devo capire che senso abbia avuto la partecipazione assurda di PRC e PdCI al governo Prodi, governo dei padroni non certo governo dei o per i lavoratori.
    I Democratici hanno sputato in faccia alla sinistra per tutta la durata breve del Governo Prodi, hanno detto sempre NO ad ogni proposta per quanto timida che potesse andare a favore dei lavoratori e dei ceti sociali deboli di questo paese.
    Ed ora Bertinotti, Vendola and company sputano veleno (in modo francamente odioso) verso il Partito di Rifondazione Comunista e verso chi e’ (ancora) comunista.
    Gia’ ancora comunisti.
    Comunisti perche’ si ha la convinzione che il Comunismo sia il solo altro mondo possibilre rispetto alla societa’ di economia di mercato. Altro mondo possibile e ripeto possibile rispetto al dominio dei capitalisti.
    E il Comunismo e’ una cosa seria, e’ un progetto serio e rivoluzionario.
    Essere comunisti e’ una cosa seria. Significa credere nel pensiero di Marx e Lenin, di credere alla divisione in classi di questa societa’, alla rivoluzione del popolo come unico strumento a disposizione per liberarsi dell’oppressione dei capitalisti e dei loro servitori.
    Certo non e’ facile essere comunisti ma nel 1991 quando si e’ fatto il Movimento per la Rifondazione Comunista nessuno pensava che fosse facile ma si e’ fatto lo stesso.
    Essere comunisti e non “sembrare” comunisti e poi magari invece essere socialdemocratici o generici progressisti.
    Se oggi si e’ arrivati a questa crisi e’ perche’ i dirigenti di PRC e PdCI hanno scelto in modo assurdo di partecipare alla maggioranza di un governo dei padroni, il governo Prodi.
    Chi non vuole piu’ essere (non e’ mai stato veramente?) comunista e’ libero di farlo.
    Liberi di diventare generici progressisti e andare di nuovo a fare la ruota di scorta del PD per fare poi cosa non e’ poi chiaro.
    Chi vuole essere comunista rimane tale a magari lavora come ha sempre fatto alla rifondazione comunista che non vuol dire socialdemocrazia, non vuol dire essere generici progressisti.
    Vuol dire essere comunisti, sul serio mica per finta.

  21. Reed said

    Gli ex comunisti della corrente di Bertinotti e Vendola, nuovi fanta progressisti dipingono il loro ex compagno, il riformista Ferrero come una specie di trinariciuto vetero comunista marxista-leninista.
    Lasciatemi ridere di questo.
    Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani hanno (putroppo) appoggiato il governo Prodi, governo dei padroni.
    Questa scelta sciaguarata ha portato alla crisi, alla delusione dei lavoratori, al trasformismo dei dirigenti opportunisti e riformisti.
    Un partito comunista non ha il compito di appoggire questo o quel governo dei padroni.
    Un partito comunista ha il compito di organizzare la classe operaia e la lotta di classe al fine della rivoluzione popolare socialista contro i padroni.
    Nel 1991 Rifondazione Comunista diceva di se stessa “siamo il cuore dell’opposizione”.
    Opposizione appunto mica altro.
    Mica andare al governo con il democristiano Prodi!
    I dirigenti riformisti di Rifondazione piangono perche’ hanno perso le loro comode poltrone nel Parlamento. Oh poverini! Quanto ci dispiace! Beh tanto facendo finta di esser comunisti in questi anni questi signori riformisti si son messi da parte un bel gruzzoletto con gli stipendi d’oro di deputati, senatori e presidente della camera o ministri.
    Ripeto, i comunisti facciano i comunisti. Chi comunista non e’, chi e’ socialdemocratico vada pure di nuovo a fare la ruota di scorta del PD ammesso e non concesso che i moderati del PD li rivogliano e non mi pare proprio.
    E del resto una cosa a sinistra e’ chiara: non bisognerebbe far finta di essere cio’ che non si e’. Se uno e’ comunista bene. Se uno e’ socialdemocratico bene, liberissimo. Ma non faccia finta di essere comunista. E’ chiedere troppo?

  22. diventare comunisti said

    andai a roma ad ascoltare vendola e mentre aspettavo al teatro brancaccio guardavo distrattamente un video, mi colpi un vecchio che diceva: non è che si nasce comunisti, ti fanno diventare!
    così pensavo mentre l’amministratore delegato mi diceva: a te quando voglio faccio lo sgambetto, che ci vuole?
    un contratto a progetto chiuso la prima volta, dopo 7 anni, poi trasformato in contratto libero professionale, e chiuso questa volta dopo due anni
    ora mi chiedo: fare opposizione a che serve se le regole poi sono le decidono nelle stanze del parlamento? minacce e promesse dai palchetti in piazza non mi aiutano molto
    voglio una sinistra che conti e che abbia voce e forza, una sinistra grande e forte, per me e per tutti i disperati come me, che salga nelle stanze del potere a dire che è ora di finirla con gli sgambetti, ho bisogno di alzarmi ogni mattina, guardarmi allo specchio con dignità, e vivere e lavorare ancora

  23. stefania said

    Ecco.. il post 21 (diventare comunisti) ha lucidamente e freddamente riassunto quello che dovremo sentire e prendere in considerazione…, ancora a discutere tra chi è più comunista? come fosse una patente! un documento.. e non un amore che ti porti dentro per storia, cultura ed agire quotidiano. E’ inutile sventolare una bandiera o prendere dosi massicce di simbolismi e feticci vari se si è perso il senso della realtà.. Fuori dalle nostre federazioni, lontani dalle nostre liti… c’è chi ha più senso.. di noi.. Cosa vogliamo fare? essere testimoniali, minoritari, dichiaratamente e “stalinamente” comunisti perchè ciò ci fa essere orgogliosi, puri e giusti, perchè ciò ci fa sentire al di sopra di ogni “inquinamento politico”?? oppure vogliamo tornare a sporcarci insieme al nostro popolo e con esso ricominciare a trovare legalità speranza diritti lavoro casa dignità…. quante altre cose potremo aggiungere.. io davanti a tutte queste ne metto una: la ricostruzione di una sinistra forte di popolo che sappia tornare a proporre un’idea concreta di società migliore, che sappia trasformare sradicando quel malessere, quel dolore, quella sfiducia che noncuranti di quanto accadeva fuori, abbiamo contribuito a far crescere… Non possiamo più permetterci di “scherzare”… occorre far presto, stiamo capitolando ed io, insieme a tante e tanti altre compagne/i, non voglio contribuire a lasciare sole e soli coloro per il quale vivo e lotto. Io voglio e desidero lottare per un ricominciamento. Grazie amico “diventare comunisti..”

  24. Marco Renzini said

    Sono in molti quelli che probabilmente vorrebbero una Sinistra di questo tipo.
    Capace, nonostante tutto, di tornare ad incidere veramente sulla vita di noi persone comuni.
    O almeno capace di non far morire anche la speranza.
    Qui non si tratta di essere o non essere comunisti.
    Oppure essere o non essere più o meno comunisti doc .
    Il dibattito vero non è su questo argomento.
    Qui stiamo ormai discutendo se vogliamo ancora esistere, fare solo una inutile testimonianza o addirittura scomparire del tutto.
    Questa è la situazione.
    Orribile, ma è questa.
    …………………” Voglio una sinistra che conti e che abbia voce e forza, una sinistra grande e forte, per me e per tutti i disperati come me, che salga nelle stanze del potere a dire che è ora di finirla con gli sgambetti, ho bisogno di alzarmi ogni mattina, guardarmi allo specchio con dignità, e vivere e lavorare ancora. “……

  25. luigi devaldi said

    Voglio una sinistra che conti e che abbia voce e forza, una sinistra grande e forte, per me e per tutti i disperati come me, che salga nelle stanze del potere a dire che è ora di finirla con gli sgambetti, ho bisogno di alzarmi ogni mattina, guardarmi allo specchio con dignità, e vivere e lavorare ancora. “……

    E si proprio come la sinistra TUTTA che tanto ha fatto per i lavoratori nei due governi Prodi.

    Compagni, o amici, chiarezza chiarezza chiarezza. Sono stanco di vedervi bazzicare le sezioni (ops circoli) per portare via compagni sani. Fatevi il vostro partito e aggregate tutta la società civile e i compagni delusi e anche i delusi del PD. Spero raggiungiate il 5% e prendiate i finanziamenti pubblici. L’importante è che vi leviate dalle scatole. Ve lo chiedo con il cuore. Perchè e’ meglio combattere con avversari che si identificano che con quelli che come serpi, quello che voi siete, ti mordono alle spalle.

  26. diventare comunisti said

    Prima vennero ad arrestare i comunisti, ma io non ero comunista e non dissi nulla.
    Poi vennero per i socialdemocratici, ma io non ero socialdemocratico e non feci nulla.
    Poi vennero per i sindacalisti, ma io non ero sindacalista.
    Poi vennero per gli ebrei, ma io non ero ebreo e feci pochissimo.
    E allora, quando vennero a prendere me non c’era più nessuno che si levasse a difendermi.

  27. anna maria di miscio said

    commento a Diventare Comunisti:
    ecco, la frammentazione in soggetti del tutto individualizzati vuol dire anche che non c’è più alcuna soluzione nè dimensione collettiva di problemi come il lavoro, la casa, l’assistenza agli anziani
    non c’è più un mondo di casa nostra, siamo tutti, dice il sociologo berger, una mente senza dimora

  28. Il Circolo di Assisi Sarà PRESENTE in forze A Roma l’ 11 Ottobre, sia con la componente Ferreriana Che con Quella Vendoliana rappresentata dal sottoscritto segretario del circolo.
    I circoli che hanno a cuore la sinistra ed il partito della Rifondazione Comunista Fanno così!
    Basta con queste polemiche stupide ed inutili!!!!!

  29. anna maria di miscio said

    presente

  30. mario said

    A non violento…
    che ce entra la non violenza con la collaborazione con veltroni?
    ma forse ha qualcuno mancano i 12000 euro mensili?
    Auto candidati autoeletti e auto trombati..al peggio non c’è mai fine..

  31. diventare comunisti said

    mario non mi fai neanche sorridere

  32. nonviolento said

    Bene, quindi noi non saremo più comunisti, perchè si è comunisti solo se si è d’accordo con loro, tutti questi compagni hanno ricevuto qualche visita notturna, una sorta di annunciazione da allora essi hanno il verbo, e sia ben chiaro solo loro. Poichè noi non siamo in accordo con loro non siamo comunisti, bene, quindi io non sarei comunista, peccato che mio padre non è più qui con noi, ma siono sicuro che fda lassù si sta facendo delle grasse risate. E siamo anche delle specie di zingari, invece di ribure bambini, rubiamo i bravi militanti dalle sezioni, pardon dai circoli. Agiamo come ombre furtive nella notte, aspettiamo dietro agli angoli che terminino le riunioni, noi non partecipiamo perchè siamo dei sabotatori delle molteplici attività del partito, aspettiamo i bravi militanti, li aggrediamo e dopo averli rapiti li portiamo in stanze segrete dove facciamo loro il lavaggio del cervello, chiusi in piccole stanze dove degli effetti sonori continuamente ripetono loro, vota Vendola, vota Vendola, rifondazioneperlasinistra ha ragione, per ore e ore fino a che da bravi militanti comunisti li trasformiamo in menscevici al soldo delle plutocrazie occidentali. Quando leggo certi messaggi sono felice, ma che dico strafelice, perchè so che ogni persona, sia essa giovane o anziana, comunista o non che legge simili sciocchezze strabuzza gli occhi e mormora dentro di se: “ma da quale armadio abbandonato in soffitta sono usciti questi qui”. Se aveva un dubbio, ebbene, non serviamo noi a toglierlelo, ma voi. Voi siete la migliore propaganda per noi. Grazie di cuore a nome della Sinistra italiana.

    NB
    In effetti hai ragione, quella piazzetta è il frutto di tanti anni di malgoverno della federazione, concordo con te. Arrendevole, no sia mai, semplicemente leggendo i nomi e i cognomi di chi ha retto la federazione ed il regionale Ligure,che ha riflessi pesantissimi sul partito di Genova non posso che concordare con te, veramente i peggio dirigenti che si possano avere, presuntuosi, arroganti, impolitici, incapaci di mettere una parola dietro l’altra, io e mia moglie ogni volta che ascoltavamo uno di quei dirigenti parlare a “Destra/Sinistra” (una trasmissione di Primo Canale) commentavamo come segue :” Ecco il partito ha perso altri dieci voti”. Saluti.

  33. Enrico said

    Premetto che non risponderò a tutti coloro che fanno, di mestiere, i commentatori di questo blog.
    Volevo solo dire a Giuliano Giuliani, con tutto il rispetto: ma lei dov’era, prima di quella sciagurata giornata del 2001, che nessuno di noi dimenticherà?
    Dall’alto di quale piedistallo può dare lezioni a gente che lavora, da 15 anni, per tenere aperto questo partito e una prospettiva di sinistra in Italia, mentre lei votava Ds-Pd? Per favore, abbia un pò di umiltà e di coscienza.
    Se Vendola ha ripudiato 15 anni di attività politica, perchè la presidenza della Regione Puglia gli ha dato alla testa (ma fra 2 anni tornerà a casa), non significa che tutti i liberali e i diessini d’Italia debbano sentirsi in diritto di attaccare Rifondazione Comunista, nel nome di una nuova palingenesi nuovista. Quanto all’Arcobaleno, chi era il candidato premier? Il simbolo era quello del Prc o quello di Fava-Vendola? Siete dei maestri nel ribaltamento della realtà. Andatevene nel Pd, e al più presto

  34. Reed said

    Il punto fondamentale e’ che la sinistra che si chiami comunista o socialista o che sia genericamente progressista e “senza aggettivi” come cianciano Mussi, Vendola and company non ha nessun punto in comune con il Partito Democratico.
    Non esiste possibilita’ alcuna di fare in futuro altri accordi di programma con i Democratici.
    La sinistra ha gia’ provato due volte ad andare al governo con i moderati ed e’ durata 18 mesi e poi tutti a casa.
    Perche’?
    Perche’ i moderati hanno sempre detto di NO ad ogni pur timida proposta che veniva dalla sinistra comunque denominata.
    Quindi di che cianciate o voi ex post compagni di Rifondazione per la sinistra fanta progressista e non piu’ comunista (eh ci mancherebbe eh?)?
    Se andate via da Rifondazione i comunisti saranno solo che contenti!
    Inoltre scusate cari compagni ex post che volete la nuova forza della sinistra (socialdemocratica) e fanta progressista: ma se anche per ipotesi tornaste a fare accordi con i Democratici sulla base poi di non si capisce quali programmi, cosa fareste?
    La ruota di scorta del PD e vi fareste sputare in faccia ogni santo giorno esattamente come hanno sputato in faccia a Rifondazione e PdCI le due volte che sono andati al governo con i moderati liberali dell’Ulivo oggi PD!?

    No cari compagni mi spiace ma non si sputa nel piatto in cui voi stessi avete mangiato!
    Ah fino a quando Bertinotti and company erano Deputati e Senatori andava bene essere comunisti ed invece oggi che hanno perso la poltrona allora bisogna cambiare nome e idea e diventare generici progressisti?
    No, no non ci siamo proprio per niente!
    Meglio una sinistra comunista di opposizione ai due poli moderati dei padroni piuttosto che
    una sinistra “senza aggettivi” ruota di scorta del PD a non fare (anche nell’ipotesi di un futuro governo) assolutamente nulla ma proprio nulla di buono per i lavoratori.
    Meglio una dignitosa sinistra comunista di opposizione piuttosto che andare di nuovo insieme ai moderati di centro del PD per pagare lo stipendio di parlamentari a Mussi, Vendola and company!
    Rifondazione Comunista e Partito dei Comunisti Italiani pensino a riunificarsi
    e fare un nuovo partito comunista! Un partito di sinistra, dei lavoratori, di opposizione!

  35. Marco Renzini said

    Stai scherzando ?
    Io sto dentro il Partito della Rifondazione Comunista.
    E’ il mio partito.
    Io aderisco alla Associazione per la Sinistra.
    E’ un progetto per una Sinistra Unita.
    Io non andro MAI nel Partito Democratico.
    La riunificazione con il PDCI ?
    Non mi pare una grande idea.
    Tra l’altro Rizzo e Diliberto mi riporterebbero veramente in una allenza con le forze moderate senza opporre resistenza.
    Ti ricordi la scissione ?
    Ti ricordi Cossutta-Kossiga ?
    Io si.
    Altro che dignitosa opposizione comunista !!!!

  36. Franco Di Lascia said

    Benissimo Marco. Questi devono smetterla, il partito è anche nostro,perchè io e te abbiamo fatto 117 tessere per il circolo di Assisi, vorrei vedere quanti di questi comunistoni hanno fatto altrettanto.
    Staremo qui e faremo la SINISTRA, e vediamo chi potrà impedircelo.
    Noi vogliamo il bene del partito ed esso vive solo se siamo numerosi e non solo quattro gruppettari con la sindrome da accerchiamento. Questo è!

  37. Franco Di Lascia said

    Benissimo Marco. Questi devono smetterla, il partito è anche nostro,perchè io e te abbiamo fatto 117 tessere, quando abbiamo allargato il circolo di Assisi 14 anni fa, vorrei vedere quanti di questi comunistoni hanno fatto altrettanto.
    Staremo qui e faremo la SINISTRA, e stiamo a vedere chi potrà impedircelo.
    Noi vogliamo il bene del partito ed esso vive solo se siamo numerosi e non quattro gruppettari con la sindrome da accerchiamento. Questo è!

  38. nonviolento said

    La cosa più squallida è chiedere patenti, se poi queste si chiedono ad un padre che ha avuto il figlio ammazzato in piazza, la cosa non è solo squallida ma schifosa, una persona che scende a questi livelli di bassezza non è degna di stare nella sinistra, almeno di quella sinistra che nel valore del rispetto dell’uomo sull’uomo uno dei suoi cardini principali. Vi crogiolate sulla favoletta di noi servi del PD, è la stessa favoletta che in tanti altri anni, in altre parti del mondo hanno raccontato, ma la vostra memoria è troppo corta per ricordi e memorie, ma poi ci ha pensato la storia a fare giustizie delle infamie, ed a dimostrare dove era la vera infamità. Non erano forse servi della destra quelli che erano incazzati per le nefaste imprese salva patria socialista delle vorie polizie segrete e dei carri armati liberatori? Solo un piccolo esempio fra altri mille, la demonizzazione dell’avversario per il rifuito di capirne le ragioni e la incapacità di leggere le sue motivazioni, ma piuttosto l’incapacità al confronto è solo paura, una fottutissima paura e una grande incapacità di difendere le proprie partendo da esse e non dalla demonizzazione di quelle degli altri. E’ questo il problema principale del confronto che avviene su questo blog, non ho letto nulla che ci parlasse in difesa della linea del partito, di questa maggioranza, che ce la esponesse, che la confrontossa con la nostra per dimostrne la giustezza, ho letto e straletto solo insulti, attacchi, beffeggi, stupidità, infangamenti, ma nessuno mai ha saputo fare un confronto politico, in fondo anche questa è una dimnostrazione della nostra forza e della vostra debolezza.

    NB
    IL vostro futuro compagno di partito il Sig Rizzo sta fondando una associazione per la rivalutazione della Unione Sovietica, dello stalinismo, forse anche dei gulag, chissa all’idiozia non vi è mai fine. Sarà un vero spasso vedervi sfilare accannto a chi lo fa con i ritratti si Stalin nelle manifestazioni, allora le parole di quel ragazzo avranno un significatao ancora più pieno, preistoria.

  39. Francesco said

    Non ci posso credere…………..
    Giuliani che conta quante persone ci sono alla festa di Liberazione………..
    Le critiche sono giuste ma adesso ridursi a fare considerazioni in base ai numeri… Ma và bè….La questura quanti ne ha contati?
    SENZA PAROLE

  40. MOVIMENTO ROMANO PER LA SINISTRA: " RIPENSARE ROMA " said

    Perché non apriamo anche una pagina di dibattito anche sulla SINISTRA in Liguria ?

    Io intanto ripropongo:

    La Sinistra ligure molla gli ormeggi

    24 Settembre 2008

    Rifondazione per la Sinistra ha mollato gli ormeggi anche in Liguria. Lunedì 22 si è tenuto il primo partecipato incontro regionale in vista dell’assemblea nazionale del 27 settembre, nel quale sono intervenuti anche esponenti dell’area Unire la Sinistra (mozione Bellillo-Pdci), di Sinistra Democratica, dell’Associazione culturale Sartori e del Network giovani per la Sinistra. Tutti gli interventi hanno sottolineato la necessità di tenere insieme la costruzione dell’opposizione, quanto mai urgente di fronte alla restaurazione portata avanti dal governo Berlusconi ed il percorso della Costituente della Sinistra, che deve svilupparsi attorno ai cardini della mobilitazione sociale e della partecipazione. Molti gli interventi che hanno sottolineato i rischi che corre la democrazia, in seguito all’aggressione sistematica agita contro la costituzione “formale”, quella nata dalla resistenza, ed a quella materiale. Crescita del razzismo e dell’omofobia, difesa della scuola pubblica, riforma della contrattazione, salari e precarietà, sono alcuni temi sui quali si intende impegnare la Sinistra ligure. Fitto il calendario delle iniziative, non solo la manifestazione del 27 a Roma con Nichi Vendola, ma anche le piazze della Cgil, l’11 ottobre e la settimana di mobilitazione promossa dal Forum sociale europeo in difesa dei diritti dei migranti. Tutti concordi a dare subito gambe al processo costituente della sinistra, già da primi di ottobre si pensa ad un workshop, da svolgersi a Genova, per definire forme, luoghi (Case della Sinistra), gruppi di lavoro tematici. Si pensa inoltre ad una festa da tenersi a Genova alla fine di ottobre. Intanto a Savona il calendario è già fitto: il 25 settembre primo incontro del Comitato promotore della Costituente e dal 3 al 5 ottobre Festa della Sinistra per lanciare il progetto.

    l’articolo è tratto da http://www.rifondazioneperlasinistra.it/

  41. nonviolento said

    A francè, ma su tutto questo non sai dire altro? Comunque se la cosa ti può far spiacere anche io davanti ad un deserto tale probabilmente avrei avuto lo sfizio di contare quante erano , non per maliginità, ma dio mio, si parla di Genova, città del 2001, città dei ragazzi con le magliette a striscie, e via un pensierino oltre questa ironia così vuota. I numeri fanno parte della politica, i numeri sono importanti per la politica, e i numeri bassi non sono cose a sè, ma fotografie della politica e dei suoi momenti. Se invece di 114 fossero stati 1114, il senso di quel fatto sarebbe opposto. Quindi i numeri misurano la tua politica. Chi non rispetta i numeri è solo un velleitario, un ragazzino adulto, che convinto della sua fede, la ritiene “il giusto” al di là dei numeri che essa riesce a dare. Rispetto un simile pensare, è del tutto normale che pensieri così fatti debbano esistere, molte volte sono anche utili, ma non a coloro a cui insistentemente si rivolgono come loro interlocutori, questi hanno bisogno di altri numeri, che si misurano sulle carenze che vivono ogni anno, ogni mese, ogni giorno della loro vita.

  42. nonviolento said

    @40) Si è formato il coordinamentoi per la Liguria di rifondazioneperlasinistra. Tutte le realtà provinciali liguri sono presenti, e prossimamente si riunirà, credo che all’ordine del giorno ci sarà il temo dell’associazione di cui parla Gennaro nel suo intervento, ma anche delle iniziative specifiche, feste , seminari, ed altro.

  43. Enrico said

    Il sign.”non violento”, che non ha nemmeno il coraggio di firmarsi, ha la sfrontatezza di strumentalizzare la morte di un compagno, per la sua piccola battaglia di corrente, minoritaria e scissionista. Bell’avvoltoio… Ma avevo promesso di non rispondere ai portaborse stipendiati, che,come il suddetto, postano 30 commenti al giorno su questo blog, al fine di dare l’impressione che la gente (non il “popolo di sinistra”, ma tutti i cittadini italiani)abbiano idea di chi sia Vendola e di chi rappresenti la sua comitiva.
    Quanto a Giuliani: avevo ragione. Votava la mozione Morando e i Ds a Genova non hanno messo piede, nelle giornate del 2001. Noi c’eravamo, ci siamo e continueremo a esserci. Siamo il Prc, voi siete una minoranza scissionista. Di seguito, l’articolo del segretario del Prc di Genova, tratto da “Liberazione”.

    “Il ragionamento di Giuliano Giuliani non mi stupisce: conoscendolo da molti anni, sin da quando si schierava con la parte più a destra del Pds (mozione Morando), per cui ha anche ottenuto una candidatura dopo i fatti del 2001, ha sempre pensato che i comunisti fossero archeologia. Del resto, dopo molte oscillazioni, è entrato nel Prc nella fase congressuale ultima scorsa, proprio con l’obiettivo di sciogliere il Partito come si è potuto evincere dalle molte dichiarazioni fatte al congresso. Ma, adesso, se ne faccia una ragione: ha perso il congresso e il Prc prova a riemergere, costruendo un’opposizione al governo e a Confindustria. Al contrario, la proposta cui lui fa riferimento null’altro riesce a dirci se non quello di riedificare un centro sinistra già fallito e annientato dal giudizio degli elettori. Il partito a Genova sta uscendo da una crisi politica profonda in cui il vecchio gruppo dirigente e il commissario, inviato a difenderlo, l’avevano gettato. Dopo cinque anni, siamo tornati in piazza, a parlare con i cittadini, a farci sentire a costruire relazioni dirette con i soggetti sociali che vorremmo rappresentare. Eravamo tutti in piazza, anche nelle manifestazioni della Cgil, ma non a fare passerella caro Giuliano, eravamo in tante piazze anche nelle periferie a distribuire un po’ di controinformazione. Forse viviamo in una città diversa, ma francamente non ho ancora notato la soluzione al problema casa di cui tu parli; ho invece notato una giunta che peggiora radicalmente gli aspetti quotidiani della libertà della gente, siamo la città con più telecamere di controllo, abbiamo un assessore sceriffo di I. V. che fa il duro con prostitute, pank bestia e disperati di ogni genere, ossessionato dall’apparire come il più intransigente persecutore dei più deboli, ossessionato dall’ordine pubblico e, contemporaneamente, la Sindaca che procede speditamente verso una ulteriore privatizzazione dei servizi pubblici e in particolare dell’acqua. Sì, ho notato qualcosa: l’assordante silenzio, di fronte a tutto ciò, da chi pensavamo fosse il nostro assessore. Vedi, caro Giuliano, non so se qualche giovane, passando tra i partecipanti (molti di più di quelli che hai contato tu) all’intervento di Paolo Ferrero, ha parlato di paleontologia. Posso però assicurarti, perché né tu né i vendoliani eravate in piazza durante i tre giorni, che sono stati moltissimi i cittadini, anche i giovani, contenti di vedere qualcuno che finalmente torna a parlare con loro e di loro. Infine, quanto al concetto trito e ritrito secondo cui il comunismo è da consegnare alla storia e oggi occorre adoperarsi per fare qualcosa di diverso a sinistra, posso dirti che anche questa non è nuova, anzi da Occhetto in poi, torna di attualità ad ogni ciclo di crisi del capitalismo. Noi, testardamente, abbiamo resistito e innovato il pensiero comunista. Questo attuale gruppo dirigente genovese era in piazza nel luglio del 2001, quando altri dicevano di non andare a quelle manifestazioni. Continueremo ad essere in quella piazza e dentro quel processo innovativo, così come continueremo ad essere comunisti, e caro Giuliano, nessuno può impedircelo”.
    Paolo Scarabelli
    segretario federazione di Genova

  44. nonviolento said

    Ma via , grazie del sig. Purtroppo sono un precario part time ed anche piuttosto anziano, il classico ex operaio specializzato espulso dal mercato del lavoro che sopravvive con i suoi 500 euro al mese. A parte queste considerazioni , non mi sembra che sia stato io a sfruttare, ma qualcun altro a non considerare, le due cose sono diverse, e mentre la prima dimostra una totale insensibilità umana, la seconda è dimostrazione di sagacia. Tralascio il commento del nuovo segretario che già ad una lettura si commenta da sè e si ostina ripetere cose vecchie, stravecchie, un po’ come il suo pensare. Bella quella sul vecchio gruppo dirigente, forse abbiamo a che fare con dei cloni, mi sembra che nei dirigenti ci siano stati più dei mutamenti di casacca che di persona, sbaglio, o forse sono degli omonimi? Gemelli forse? Fratelli e sorelle con lo stesso nome? Oppure immagini allo specchio della loro crisi. Se non ricordo male , visto che frequento questo partito da un sacco di tempo, fanno quasi 15 anni, non mi pare che vi siano stati dei grandi cambiamenti nelle poltrone scaldate. Chiedo smentita.

  45. Enrico said

    Ah dimenticavo, “non violento”…
    Dalla foto, mi sembri parecchio attempato, e vieni a dare dell’identitario a me, che ho 23 anni e sto nel Prc da quando ne avevo 15.
    Forse, dovresti riflettere sul perchè la sinistra italiana sia ridotta in questo modo: Bertinotti (68anni), Mussi (60anni), Vendola (50, ma è più compromesso di un 70enne democristiano. Ti ricordi del voto favorevole al governo Dini?), Cossutta (82 anni), Elettra Deiana (67anni) Occhetto (72anni), Claudio Fava (173 voti alle elezioni comunali nella sua Città), quelle due giovani mezze figure di Giordano e Migliore…
    Insomma, quand’è che voi dinosauri andate in pensione, e lasciate un pò di spazio ai giovani, che, non hanno sulla coscienza gli errori e i delitti, che ci hanno portato sin qui?

  46. MOVIMENTO ROMANO PER LA SINISTRA: " RIPENSARE ROMA " said

    Situazione penosa.
    E preoccupante.
    Si può essere anagraficamente molto giovani ed avere poche idee e anche confuse.
    Mi ferno qui.

    E mi firmo.
    Come sempre.

    Marco Renzini

  47. uno che passa di qui said

    Salve a tutti. Anch’io ho 25 anni.. lo preciso perchè non essendo vendoliano puro, non vorrei che qualcuno pensasse che sono il nonno di Cossutta o cose così.
    In verità alle volte di più penso che questo “nuovismo” osessivo sia più che altro un mezzo usato da dirigenze e sotto-dirigenze vecchissime, per auto-ricilarsi o tentare di scalzare altri dal potere relativo…ma questo non riguarda solo il nostro partito, per carità, e per converso nemmeno in questo siamo più “diversi” dal resto del panorama politico.

    Ma divago.
    Quello che mi preme scrivere, invece, è una lettura della situazione dal mio punto di vista particolare. Ho sempre votato e simpatizzato per Rifondazione, perchè mi ritrovavo nell’idea di rifondare, e quindi anche innovare, il pensiero comunista, contaminandolo positivamente anche con altre sub-culture, senza perdere mai il problema principale dell’utilità sociale, della politica di sinistra che ricade sulla vita concreta delle persone.
    Molte innovazioni di Bertinotti le ho condivise, sicuramente l’anti-stalinismo, la critica del socialismo reale, l’accettazione di meccanismi non autoritari e democratici, anche diciamo il tema della non violenza, seppur proposto/imposto in maniera grezza e a-storica, ma vabbeh, nessun grosso problema.

    Il problema, invece, si è creato dopo 2 anni di governo di utilità nulla per gli elettori di Rifndazione, e quando la vecchia dirigenza bertinottiana ha pensato bene prima di fare la tristissima sinistra arcobaleno, e poi di continuare con la LIQUIDAZIONE dello stesso patrimonio teorico di Rifondazione, privando di senso il nome stesso del partito, per fare una costtuente con i vari Mussi, Fava, Occhhetto, etc., proprio UN’ALTRA COSA, senza un cogresso sul tema (poi fatto e perso).

    Il risultato è che ora abbiamo un partito spezzato in due, con una minoranza di fatto aliena al partito, e una maggioranza per ora poco incisiva politicamente (così mi pare, obiettivamente), anche (e non solo) perchè condizionata da componenti eccessivamente (o solamente) identitarie, mentre nessuno sembra al momento in grado di recuperare e rivalutare l’esperienza specifica di rifondazione.
    Io personalmente ripartirei da lì, e questo vuol dire abbandonare a se stesse nomenklature varie senza popolo (che si tratti di Diliberto o Fava), e vuol dire anche tutti insieme, ma anche sarebbe apprezzabile un esamino di coscienza per chi ha solo sbroccato e di brutto negli ultimi anni.
    Ma non sarà possibile, purtroppo, perchè ormai il progetto che da un senso a questo partito non è proprio più condiviso in molte parti dalla minoranza vendoliana, non si sa se per folgorazione ideologica o convenienza del momento.

    Allora come non detto, facciamo che un ex-diessino va a contare quante persone ci sono alla festa di Liberazione, dopo un cambio di maggioranza, e dopo un tracollo elettorale, così poi lo scrive in un piccolo articolo sul sito di rifondazione per la sinistra, Ferrero ribatte e buonanotte a tutti.

  48. Reed said

    Il nodo di questa sinistra e’ il seguente: ha senso essere comunisti nel 2008?
    Alcuni pensano di si che il comunismo sia la ricetta giusta per la liberazione dei popoli dallo sfruttamento dei capitalisti. E dunque l’ideale e’ aspettare l’ora X per la rivoluzione comunista, per il governo comunista a nome degli operai e contadini, la Statizzazione dei mezzi di produzione e scambio, l’economia di stato secondo il sistema socialista sovietico a norma di ideologia Marxista-Leninista.

    Per chi la pensa cosi allora e’ legittimo – siamo in democrazia – rimanere comunista.

    Per chi invece pur magari forse essendo stato comunista in passato ora ritiene sia il caso di creare una forza politica socialdemocratica di sinistra allora e’ giusto perseguire questo obbiettivo.

    IL punto di fondo cari compagni e’ che comunisti o socialdemocratici che siamo non si puo’ andare a fare di nuovo accordi di programma con i Democratici. Ne’ ora ne’ mai perche’ il Partito Democratico rifiuta ogni tipo di alleanza ed ogni tipo di proposta politica che viene da sinistra.

    Gia’ oggi la Socialdemocrazia europea (la sinistra moderata) rifiuta di fare accordi con la sinistra socialista, penso a “Die Linke” in Germania.
    Mica sono comunisti quelli di “Die Linke”! Sono socialisti di sinistra ma la Socialdemocrazia ha preferito andare al governo di grande coalizione con i conservatori piuttosto che fare accordi a sinistra.

    In Spagna i socialdemocratici del PSOE di Zapatero da anni hanno sempre rifiutato ogni accordo politico con i comunisti e socialisti di “Sinistra unita” (IU).

    In poche parole la Socialdemocrazia europea in quanto sinistra moderata non vuole piu’ fare accordi con i comunisti o socialisti di sinistra che siano.

    Il fallimento dei governi di centro sinistra da dove il centro moderato liberale e cattolico era l’Ulivo oggi PD e la sinistra Rifondazione e PdCI e’ stato dovuto al fatto che i Moderati hanno sempre detto NO ad ogni pur timida proposta che veniva da sinistra in favore dei ceti deboli di questo nostro paese.

    Alla sinistra, comunista o socialdemocratica spinta che sia, non resta che fare opposizione tanto i due poli Moderati (Partito Democratico e Popolo della liberta’) hanno la maggioranza dei voti e fanno i soliti governi moderati con le solite politiche moderate.
    Poco importa davvero se c’e’ veltroni o berlusconi. Entrambi moderati, entrambi a perseguire le solite politiche moderate sulla centralita’ dell’impresa (non dei lavoratori dunque ma dei padroni) sul mercato libero come vacca sacra e via dicendo.

    Il punto e’ questo care compagne e cari compagni, la sinistra in Italia non puo’ fare altro che fare opposizione!
    E allora dedicatevi a fare opposizione invece di perseguire linee politiche assurde di chi per questioni di poltrone vorrebbe tornare a fare accordi con i Democratici.
    La sinistra faccia opposizione e la faccia sul serio visto che a rigor di logica la sinistra non puo’ piu’ fare nessuna esperienza di governo visto che cio’ comporterebbe tornare a fare da ruota di scorta dei Moderati senza ottenere nulla (nulla!) in cambio per i ceti deboli.

  49. Mah said

    Vendola non mi ispira fiducia, non apprezzo affatto questa iniziativa di rifondazione della sinistra, chiaramente orientata a superare il comunismo e ad appoggiarsi al Pd, trovo positiva e solida la linea del partito sociale di Ferrero, ma…. “l’economia di stato secondo il sistema socialista sovietico a norma di ideologia Marxista-Leninista”???
    Perché ho l’impressione che Marx si stia nuovamente rivoltando nella tomba? Anche Lenin, temo, deve aver fatto un qualche contorcimento.

  50. Reed said

    L’amico “Mah” pone una questione se pur supercialmente che meriterebbe una disccusione piu’ approfondita.
    Che vuol dire essere comunisti? Vuol dire pensare alla costruzione di una societa’ socialista perche’ questa e’ l’ideologia comunista che piaccia o non piaccia.
    E quindi la rivoluzione comunista e la dittatura del proletariato cioe’ poi in pratica dei partiti comunisti a nome del proletariato, l’economia di stato pianificata, l’ideologia di Marx e Lenin.
    Questo fu il modello comunista nella realta’ storica.
    Essere comunisti significa volere tutto questo, che sia Bene o che sia Male questo lo si deve decidere singolarmente.
    Chi si chiama e si definisca comunista non puo’ prescindere da cio’ che e’ in verita’ l’ideologai ed il progetto comunista e da cio’ che e’ stata l’esperienza storica dei partiti comunisti nel ‘900.

    Si puo’ anche concludere che i comunisti sbagliano, che il programma comunista la dove e’ stato realizzato cioe’ in mezzo mondo in pratica ha portato solo dittatura, dispotismo, repressione delle liberta’ e miseria e dunque concludere che bisogna cambiare.
    Cambiare diventando socialdemocratici e progressisti che dir si voglia.

    Chi arriva a questa conclusione e’ bene che cambi nome avendo cambiato anche la testa e allora ben venga rifondazione per la sinistra ed un partito nuovo progressista e democratica.

    Chi invece vuole rimanere comunista e’ libero di farlo, libero ancora di credere alla rivoluzione del popolo contro i capitalisti, alla dittatura del proletariato, all’economia di stato pianificata cioe’ appunto il programma comunista.

    Il discorso di “Mah” dunque e’ contraddittorio. Da un lato giudichi negativamente chi vuole superare l’identita’ comunista e dall’altro non apprezzi o hai perplessita’ sull’economia di Stato pianificata cioe’ il modello comunista o socialista reale che dir si voglia secondo i principi marxisti-leninisti.

    Mettiti d’accordo con te stesso “Mah”! Il comunismo o socialismo reale e’ quella roba li!
    Se non sei d’accordo diventa un socialdemocratico. Ognuno e’ libero di fare cio’ che vuole.

  51. Mah said

    Di moderato, a sinistra, dovrebbe esserci solo il dialogo, gli insulti, le denigrazioni, la violenza gratuita, faremmo bene a lasciarli alle destre. E’ penoso vedere “compagni” trattarsi reciprocamente da scorie, rifiuti tossici del passato o vecchiumi, come oltretutto fosse un merito o un demerito avere venti oppure cinquant’anni. Si hanno gli anni che ci é concesso vivere e ancora grazie, che su quelli non c’é concertazione.
    La socialdemocrazia é stata ed é l’ala sinistra del capitalismo e non se ne può prescindere a meno di indire la rivoluzione per domattina, per cui, comunisti o meno, in questo momento storico, siamo tutti forzatamente socialdemocratici. Il Pd non é nemmeno quello, é un partito di stampo liberal democristiano europeo che ancora non ha chiarito le sue scelte, a fronte di una destra provinciale, populista nel senso più deleterio e razzista.
    Rispetto alla socialdemocrazia, il comunismo propone un enorme passo in avanti: non solo benefici per le classi meno abbienti, bensì il superamento del capitalismo ed un radicale cambiamento della società in cui siamo nati e cresciuti, con l’abbattimento delle differenze di classe e la riorganizzazione totale del sistema sociale in senso, appunto, socialista. La dittatura del proletariato, che dovrebbe essere semplicemente e finalmente la nascita di una vera democrazia, non é che uno strumento, insieme all’abolizione della proprietà privata, per attraversare il ponte che porta infine alla scomparsa dello Stato come inteso oggi ed alla libera associazione degli esseri umani. Liberi, innanzitutto, dallo sfruttamento.
    Qualcuno ha visto realizzare qualcosa del genere nel ‘900? Forse dei tentativi nei primissimi anni successivi al ’17, nel 22 erano già traballanti e Stalin ha provveduto alla mazzata finale, perciò, dove starebbe l’esperienza storica dei partiti comunisti del secolo scorso? Il passaggio dal capitalismo privato a quello di stato é un semplice cambio di padrone, con la conseguente nascita di dittature sanguinarie, i comunisti dovrebbero analizzare questo dato di fatto e lavorare e battersi per non ricadere negli stessi errori, delegando, o anche solo permettendo a qualche presunto leader, di sottrarre loro il futuro del socialismo.

    Comunista, certo, ma non succube di governi laccati di rosso, in realtà capitalisti ed elitari, che il proletariato lo strumentalizzano e lo asservono.

  52. nonviolento said

    STIAMO QUI A PARLARE DI MASSIMI SISTEMI CON ALMENO UN TERZO DI UNTRACINQUANTENNI, FRA CUI IO, ESPULSI DAL MERCATO DEL LAVORO CHE SOPRAVVIVONO A 500 EURO AL MESE E CON IL 70% DELLA NUOVE ASSUNZIONI, CIOE’ GIOVANI DAI 18 AI 25 ANNI CHE NON ARRIVANO NEMMENO AI 900EURO, CON SERISSIME PROBALITA’ DI NON STACCARSI MAI DA QUESTA SITUZIONE? SCUSATE MA MI DEVO INCAZZARE E DIRE ANCHE DUE O TRE PAROLACCE. MA CHI CAZZO SIETE?, MA IN CHE CAZZO DI MONDO VIVETE? MA CHI CAZZO VI VUOLE? Adesso che mi sono sfogato posso ragionare, la sapete una cosa, quando Bertinotti dice quello che dice, dice supergiusto, perchè io sono e resterò comunista alla faccia di tutti i soloni e i falcenartellati del cazzo che mi danno continuamente del lacchè di Veltroni o peggio, ma sono un comunista che si rende conto che la testimonianìza non serve ad un cazzo se non ai pochi squallidi personaggi, loro si caro giovane compagno, che ci guadagnano posticini caldi caldi e soldini e vivaddio anche una particina nello loro piccolissima e personalissima storia rivoluzionaria. Sapete che cosa frega alle decine, centinaia di giovani precari del comunismo, un cazzo, sapete che cosa importa ai migranti del comunismo, un cazzo, e lo sapete che cosa importa alle nuove generazioni di operai della Fiom del comunismo un cazzo. E sfido chiunque scriva su questo blog o solo lo legga a dimostrare con fatti non con disquisizioni sui massimi sistemi che non ho detto la verità. Da che cosa traggo queste mie certezze? Da tanti anni di lavoro in fabbrica come falegname e/o metalmeccanico, da tanti anni di volontariato in un comitato antirazzista, da tanti anni di precariato dopo la mia prematura espulsione dal mercato del lavoro come esubero, un dolce parola che significa morte civile. In tutti questi anni di giovani operai, precari, migranti ne ho incontrati a decine e decine, a centinaia e non solo nei luogni di lavoro, ma anche in manifestazioni, in assemblee, in riunioni, ma la caratteristica comune era che loro volevano cose concrete, fatti e della ideologia non gli fregava un cazzo di nulla, se io gli davo dei fatti erano con me , se glieli dava il mio opposto erano con lui. Questa è la realtà delle cose dopo venti e più anni di neoliberismo, quindi un invito: se volete scrivete pure, contro o a favore, ma non venite a fare le lezioncine di teoria e prassi, oramai io vecchio comunista insieme a milioni di operai e di precari ne hanno le palle piene. Scasate ma ero veramente pieno zeppo di incazzatura.

  53. Mah said

    Cos’é l’ideologia, Nonviolento? Il voler cambiare il sistema in modo da eliminare le possibilitá di sfruttamento ed emarginazione che anche tu vivi? O forse ti accontenteresti di guadagnare 100 euro in piú finché non te li tolgono di nuovo? Battaglia legittima per la sopravvivenza che appoggerei senza riserve, ma che dura un attimo, come le conquiste sociali e salariali del secolo scorso, costate sangue a chi ci ha preceduti e che ci stanno strappando in un baleno.
    Ai giovani precari non importa niente del comunismo perché non ne vedono vantaggi e questo é il risultato della propaganda neoliberista, che la sinistra tutta ha la responsabilitá di aver lasciato passare senza una seria opposizione, in parte a causa di qualche strambo senso di colpa dopo la caduta del muro. Giá, errore della dirigenza del Pci, prima nell’aver appoggiato il finto socialismo reale dell’Urss, poi nel non averne saputo affrontare le conseguenze con una analisi ed una critica costruttiva e la proposta di un modello piú sano.
    Bella fuga, che ha lasciato lo spazio alle destre di andarci a nozze e che socialmente ci ha riportati indietro quasi di un secolo, ad un passo, oggi, dall’eliminazione pure del contratto nazionale.
    E ci credo che sei incazzato, lo sono anch’io, che ti credi? Ma proprio per questo penso sia necessario ricostruire una coscienza di classe, che ci dia la forza e l’unitá per batterci contro questa deriva e di certo non sará rinnegando lo scopo del comunismo che ci si arriverá.
    Senza la prospettiva di un cambiamento radicale del sistema, a chi vuoi che importi di una sinistra perdente ed acquiesciente, quando la destra promette la qualunque e gioca sulle paure della criminalitá di strada, dei diversi, degli immigrati?

  54. tanti auguri said

    “Nonviolento”, e meno male che ti consideri tale, se no che facevi, prendi a sprangate tutti quelli che si azzardano a non essere d’accordo con te?
    “Vecchio comunista” dici che sei, vecchio direi senz’altro, comunista non so, ma se dopo tanti anni ti ritrovi solo a strillare e a masticare tanta bile e tanta spocchia, e a stare dietro a personaggi tra il furbetto e lo stralunato come Bertinotti, Vendola, Migliore, Giordano e giù di lì, mi sa che sei proprio messo male. Ma male, male, male.
    Scrivi, scrivi su questo tuo blogghetto, chissà che almeno non ti sia terapeutico, e ti serva a sfogare un pochettino la frustrazione e l’impotenza che ti porti dietro.
    Tanti auguri, ne hai davvero bisogno, “compagno”!

  55. SINISTRA DI POPOLO said

    Tutta questa arroganza che cosa è ?
    Tutte queste demenziali affermazioni a perdere cosa sono ? Paura ?
    Vedo che su questo blogghetto ci venite sempre più spesso e sempre più numerosi.
    Non ci sono altri posti dove vi danno la possibilità di parlare ?
    E’ così, non è vero ?
    Comunque benvenuti a tutti.

    Noi stiamo solo provando a dare una mano per ricostruire UNA SINISTRA DI POPOLO.

  56. SINISTRA DI POPOLO said

    Mi ero dimenticato un piccolo dettaglio:

    questo blogghetto oltre a dare voce a tutti riporta anche tante notizie.
    Basta andare a leggerle nelle numerose pagine elettroniche già a disposizione.
    E queste notizie tutti i giorni ci parlano anche di territori dove in maniera sempre più numerosa stanno nascendo tante esperienze locali di Sinistra diffusa, plurale, unitaria.

    UNA SINISTRA DI POPOLO.

    E siamo solo agli inizi…. quindi non vi incazzate inutilmente…. tempo sprecato…..dovrete comunque farci l’abitudine.

  57. nonviolento said

    Questo blogghetto, di cui sono cogestore, non è un blogghetto, perchè in meno di tre mesi di vita ha avuto quasi 38mila contatti e centinai di risposte, viene classificato fra i 50 blog più frequentati di tutta Italia, quindi blogghetto lo vai adire a chi sai tu. Sono non violento, embè, non posso incazzarmi? Ho solo scritto qualche parolaccia, a se questo fa di me un violento allora quelli che mi insultano come voi e mi dicono di tutto che cosa sono degli assassini? Comunque se lo spazio non vi piace perchè è frequentato da anticomunisti da gulag , beh, cari compagni e compagne quella è l’uscita e l’ultimo chiuda la porta. Ma siete sempre qua, sempre più numerosi e sempre più rancorosi, perchè? Forse perchè notizia dopo notizia vi accorgete che poi questi anticomunisti da gulag sono tanti, che in sezione, pardon circolo qualcuno vi ha raccontato delle palle, tantissimi e che proverngono da tutte le parti, picidini compresi, che sono di popolo, perchè le feste di tanti giorni ed intanti posti, da Torino alla Puglia, si fanno solo con i compagni iscritti, con quelli che forse non fanno tante riunioni sulla teoria e i massimi sistemi perchè hanno da mantenere i figli, però ci sono. Tutte queste notizie vi fanno rabbia, perchè non sapete fare e stare al confronto, perchè ragionate solo con il duo amici/nemici, chi la pensa come me è amico tutti gli altri, noi compresi, nemici, e qui che sbagliate, ma questo errore vi sta riducendo all’osso e nemmeno ve ne accorgete, presuntuosi come siete.

  58. nonviolento said

    NOto con dispiacere che chi faceva ironie sui dirigenti che hanno distrutto il partito in Liguria non ha più replicato, forse si è andato a vedere le carte di identità dei dirigenti ante e post congresso di Chianciano? Ed ha notato una strana somiglianza nei nomi e cognomi?

  59. Reed said

    Non so in che misura le persone che scrivono su questo sito siano comunisti
    o se siano piuttosto socialdemocratici tipo Bertinotti and company.
    Ad ogni modo ripetiamo ancora il discorsetto.

    I comunisti (quelli veri) hanno una ideologia ben precisa.
    L’esperienza comunista nel mondo ha avuto pregi e difetti ma e’ quella roba li, niente di piu’ e niente di meno.
    Rivoluzione per la conquista del potere, dittatura del partito comunista, ideologia marxista-leninista, economia di stato, pianificazione. Questa e’ la societa’ comunista o socialista reale che dir si voglia.
    Niente di meno e niente di piu’.
    Chi e’ comunista questo lo sa bene.

    Poi ci sono i tanti socialdemocratici di sinistra (tipo Bertinotti and company) da non confondere con i socialdemocratici moderati tipo Fassino, D’Alema and company.
    Se parliamo di Storia allora diciamo chiaramente e senza equivoci al compagno “Mah” che
    di “fino” in Urss non c’era niente.
    L’Urss (come tutti i paesi che ebbero governi comunisti) era un paese socialista, con il governo del partito comunista, con l’economia di stato pianificata. Quella era la societa’ socialista punto. Con i suoi pregi e con i suoi difetti. Cosi e’ se vi pare.

    Chi non condivide il programma comunista allora e’ LIBERO di cambiare idea e diventare socialdemocratico.

    Il PUNTO FONDAMENTALE pero’ e’ un’altro cari amici.
    Il PUNTO e’ che la classe capitalistica OGGI non consente nessuna “riforma di sinistra” al modello economico capitalistico.

    Poniamo che Rifondazione per la sinistra esce dal Partito di Rifondazione Comunista.
    Poniamo che i vari socialdemocratici di sinistra Bertinotti, Giordano, Vendola, Mussi and company fanno il nuovo partitino socialdemocratico della sinistra “senza aggettivi” (che non vuol dire un cazzo).
    Che fanno questi socialdemocratici?
    Vanno di nuovo a pregare i dirigenti del PD di prenderli come ruota di scorta?
    Ed anche nel caso (impossibile) che il PD riprenda questa sinistra socialdemocratica senza aggettivi a seguito cosa fate?
    Vincete le elezioni? Difficile.
    Ma ammettiamo anche che vincete le elezioni e fanno il nuovo governo moderato di centro sinistra (ancora? Non son bastati Prodi 1, D’Alema, Amato, Prodi 2????) che fate?
    NIENTE!
    NIENTE perche’ i moderati del PD diranno sempre NO NO NO ad ogni vostra proposta riformista.
    E questo perche’ la classe capitalistica (a cui tutti i moderati e reazionari fanno riferimento) non consente oggi NESSUNA riforma a questo modello di economia capitalistica.
    NO al superamento del precariato.
    NO al miglioramento dei salari.
    NO alle politiche in favore dei ceti deboli.
    Solo ed unicamente NO.
    Questo e’ quello che gia’ hanno detto i moderati quando la sinistra (Rifondazione, Pdci) e’ stata al governo insieme a loro.
    Questo e’ quello che vi diranno oggi, domani e sempre.

    Finche’ i compagni presunti nuovisti e neo socialdemocratici non si metterano in testa
    che il riformismo (ovvero una politica di riforme in favore degli operai e dei ceti poveri di questa’ societa’) e’ una ILLUSIONE e che non e’ possibile fare dal Governo di coalizione con i Moderati (PD and company) NESSUNA riforma in favore dei lavoratori ci
    saranno sempre di questi ERRORI.

    Se oggi voi smettete di essere comunisti (lo siete mai stati davvero?) e diventate socialdemocratici (lo siete sempre stati?) per andare a fare il nuovo partito della sinistra sperando di essere di nuovo presi dal carrozzone PD non otterete mai niente
    esattamente come niente otterrano i comunisti.

    La sinistra deve fare opposizione! Ed i comunisti in particolare dovrebbero rifondare il pensiero comunista. Rifondare non significa inventarne uno nuovo perche’ non e’ pensabile una cosa del genere.
    Significa RECUPERARE il ricco patrimonio culturale comunista, da Marx a Lenin a Gramsci.
    La visione di classe della societa’ e dello Stato. La Storicita’ degli istituti politici, il materialismo dialettico e storico, la rivoluzione socialista come unica via per la liberazione del proletariato dalle catene dei capitalisti.
    Questo vuol dire essere comunisti.

    Chi non la pensa cosi sia pure socialdemocratico. Se la Rivoluzione comunista oggi e’ impossibile (domani chissa’?) il riformismo socialdemocratico e’ una ILLUSIONE irrealizzabile sia oggi che domani.

    Purtroppo e’ cosi.

  60. nonviolento said

    Ma a te chi te lo ha detto? Sei assolutamente sicuro che il pensiero comunista sia quella cosa lì o è semplicemente quello che pensi te ed alcuni come te? Ti rendi conto quanto sia sciocco fare affermazioni assolutiste come fai? Marx rifiutava questo assolutismo e prevedeva l’evoluzione del pensiero marxista, a leggerti invece sembra che da un certo momento in poi sia intervenuto un qualcosa di talmente grande e risolutivo che ne ha bloccato la crescita. Pensa agli stessi discorsi prima , che so di Gramsci, uno che avesse affermato le stesse cose tue, che figuraccia. Ed anche questo voler mettere su di un piedistallo stile semidei i grandi pensatori del passato, che significa, un pensiero, come quello comunista, interno a tante battaglie in tutto il mondo vede, cresce, muta, analizza, impara camminando, non è un blocco di idee astratto che osserva il di fuori giudicandolo, è un qualcosa che invece partecipa, legge le situazioni, le fasi e cerca di adattarsi ad esse, per trovare strategie. Ma chi cacchio lo ha detto che quelle del passato hanno significato concreto e non come esperienze che hanno accresciuto, ma vanno comunque viste nel loro contesto. Qui si chiedono e pensano cose che non sono marxismo, ma religione, canoni e leggi fisse nei secoli dei secoli.

  61. tanti auguri said

    Oh blogghettaroli, ma perché tanto nervosismo, come v’incazzate facilmente! Chi è che avrebbe paura..? Gnente gnente ce ne avreste un po’ voi, che siete quattro gatti spelacchiati e che vi scrivete le cose tra voi cambiando nickname, e vaneggiate di “cinquanta blog più letti”… seeeeee eccome no… e il popolo, ma’n dò stà il popolo, che sarebbe quel paio di cento di poverelli che stava alla grande “assemblea nazionale” l’altro giorno? Così pochi, eh bè sarà che non c’era la porchetta nè i bigliettini colorati all’uscita… e alla fine si ritrovano, da una parte i soliti poltronofili che sgomitano per ritrovare un pezzettino di posto al sole, e dall’altra quei poveretti che ancora credono che Vendola è in contatto diretto con lo spiritosanto…

    Eh, carucci miei, ma sembra proprio che ce l’avete di vizio, eh, quello di scambiare i vostri pii ed illuminati desideri con la realtà! Ma finché si scherza va bene ma se uno ci crede davvero poi finisce ad aver bisogno di aiuto specializzato… la “sinistra di popolo”, alias “nonviolento”, alias “battistino”, alias chissacchealtro…

    Ahò a “compagno”… aripijate và…
    Intanto grazie del divertimento, ma già per me è più che sufficiente…

    Buona vita!

  62. Mah said

    Sul fatto che il riformismo socialdemocratico sia un’illusione concordo, sul comunismo assolutamente no.

    Se parliamo di Storia allora diciamo chiaramente e senza equivoci al compagno “Mah” che
    di “fino” in Urss non c’era niente.
    L’Urss (come tutti i paesi che ebbero governi comunisti) era un paese socialista, con il governo del partito comunista, con l’economia di stato pianificata. Quella era la societa’ socialista punto. Con i suoi pregi e con i suoi difetti. Cosi e’ se vi pare.

    Il niente di più, niente di meno chi l’avrebbe deciso? Non Marx, che scriveva “senza equivoci” di superamento dello stato, in una società socialista in cui diventerebbe via via inutile ed obsoleto. Basterebbe leggerselo. Le dittature capitaliste, di qual si voglia colore, non sono comunismo.

    Detto questo, non continuo a discutere su un sito dove il dialogo non é gradito e le risposte “nel merito” consistono in inviti ad andarsene. Datevi pure ragione fra di voi o insultatevi a piacere, non vi disturberò oltre.

  63. Reed said

    A parte caro “Mah” che la favola sulla estinzione dello stato riguardava una fase successiva e non collocata nel tempo storico che era la societa’ comunista completa e non la societa’ socialista storicamente realizzata.
    A parte questo dato il fatto storico della realta’ della societa’ socialista realizzata dai Partiti Comunisti al potere in Urss e negli altri paesi non e’ oggetto di possibile discussione. E’ fatto storico.

    Come ripeto: chi vuole essere un illuso e diventare socialdemocratico faccia pure. Fara’ la ruota di scorta dei moderati del PD e basta.
    Chi vuole essere comunista recuperi il pensiero di Marx, Lenin, Gramsci. Sia comunista sul serio, alternativo ad ogni partito della borghesia, con il proletariato e per il proletariato sulla via della rivoluzione socialista sole dell’avvenire. Retorica? No e’ questo essere comunisti.

  64. Reed said

    Partito della Rifondazione Comunista è libera organizzazione politica della classe operaia, delle lavoratrici e dei lavoratori, delle donne e degli uomini, dei giovani, degli intellettuali, dei cittadini tutti, che si uniscono per concorrere alla trasformazione della società capitalista al fine di realizzare la liberazione del lavoro delle donne e degli uomini attraverso la costituzione di una società comunista. Per realizzare questo fine il PRC si ispira alle ragioni fondative del socialismo ed al pensiero di Carlo Marx.

    Questo e’ l’inizio del preambolo dello statuto del Partito di Rifondazione Comunista.
    Parla chiaro senza possibili errori di interpretazione.
    Il fine del Partito di Rifondazione Comunista – la sua missione politica ragione del suo esistere – e’ il superamento della societa’ capitalistica e la costruzione di una societa’ socialista o comunista completa nel futuro.
    Per realizzare – non per considerarlo una “corrente culturale” – questo fine il Partito di Rifondazione Comunista si ispira al pensiero di Carlo Marx ed all’idea socialista.
    Una idea che parla chiaro per chi la conosce, per chi e’ comunista.

    Lo Stato – secondo la visione comunista – ha una sua natura di classe.
    Lo Stato democratico della classe capitalistica non e’ lo Stato che vogliono i comunisti.
    I comunisti vogliono lo Stato socialista del proletariato, da realizzare con la rivoluzione socialista
    e la dittatura di classe del proletariato. Il comunismo è la dottrina delle condizioni della liberazione del proletariato. Liberazione del proletariato dallo sfruttamento dei capitalisti. Prima di tutto la rivoluzione del proletariato instaurerà una costituzione democratica, e con ciò il dominio politico diretto o indiretto del proletariato.Una volta compiuto il primo assalto radicale contro la proprietà privata, il proletariato sarà costretto ad andare sempre più avanti, a concentrare sempre più nelle mani del nuovo Stato proletario tutto il capitale, tutta l’agricoltura, tutta l’industria, tutti i trasporti, tutti gli scambi. In questo senso operano tutte queste misure; ed esse diverranno attuabili e svilupperanno le loro conseguenze centralizzatrici nell’identica proporzione in cui il lavoro del proletariato moltiplicherà le forze produttive del paese.
    Questo e’ il programma di un partito comunista.
    Questo e’ il programma della rivoluzione socialista.
    Essere comunisti senza volere la rivoluzione socialista equivale a non esserlo.
    Essere comunisti senza condividere l’A.B.C. del pensiero comunista equivale a non esserlo.
    Si puo’ anche non essere comunisti eh? E’ legittimo!
    Si puo’ essere socialdemocratici e fare la sinistra del centro sinistra moderato ammesso e non concesso che i moderati del PD vi vogliano ancora.
    Oppure per esempio si potrebbe salvare questo partito di Rifondazione Comunista e riportarlo – dopo gli anni della linea errata e socialdemocratica – ad una posizione di classe.

  65. nonviolento said

    Erano decine e decine di anni che non mi sorbivo queste pizze, un tempo le facevo anche io, negli anni settanta, poi vista la miseria di ascolto che già allora avevano, sono fuggito, rimasto comunista, ma militante di LC, lì almeno un pochino di popolo vero c’era! Pensate di venire qua a fare i professorini, ma via…… Bignami di comunismo, ideologie da immaginette, religone al posto di ideologie, sembrano i discorsi dei vecchi emmellisti, sul tipo Servire il Popolo o quelli più seri della Lega o della statale, con infiltrazione di AO e dell’MLS. Comunque buon lavoro, noi tiriamo i nostri fili, voi tirate i vostri e poi alla fine si vedrà chi lo ha più lungo, il filo chiaramente, eh eh.

  66. Reed said

    Caro nonviolento, io da comunista sarei anche contento se voi socialdemocratici riformisti riusciste in futuro a condizionare un governo dei padroni. Purtroppo so che mai sara’ cosi e mai nulla la socialdemocrazia per quanto radical-chic alla Bertinotto/Mussi potra’ mai ottenere nulla per il proletariato.

    Francamente io mi votare per pagare lo stipendi ad un piccolo ceto politico sedicente comunista mi son stufato da molto tempo.
    Se tu vuoi continuare a pagare lo stipendio a Bertinotti and company con il tuo voto libero di farlo, contento te.

    Personalmente mai ho pensato che essere comunisti fosse facile ne’ che organizzare il proletariato per la lotta rivoluzionaria contro lo Stato dei capitalisti fosse una cosa possibile in quattre e quattr’otto.
    Il proletariato non organizzato naufraga nella sua disperazione quotidiana
    ed i politici revisionisti socialdemocratici di sinistra (Bertinotti, Giordano, Vendola, Diliberto, Mussi and company) continuano ad illuderli con le loro ciance riformiste.

    Io spero che presto i socialdemocratici revisionisti e falsi comunisti escano dal Partito di Rifondazione Comunista.
    E spero che rimanga il partito di Rifondazione Comunista con una nuova linea politica piu’ marxista rispetto a quella assurda politica socialdemocratica seguita da Bertinotti in questi 15 anni.

    Di certo Rifondzione non e’ il solo partito comunista in Italia anzi per la verita’ ce ne sono altri veramente comunisti marxisti-leninisti senza tracca di revisionismo – nemico mortale del movimento comunista internazionale e causa della sua rovina e con esso della rovina del proletariato.

    Non avrebbe del resto senso che in un partito che si chiama “comunista” continuassero ad albergare revisionisti socialdemocratici incalliti come Bertinotto, la Gagliardi, Sansonetti e compagnia revisionista varia.

    Chi pensa ancora che sia utile fare stare quattro socialdemocratici revisionisti falsi comunisti nel parlamento dello Stato democratico borghese voti pure per loro.

    Chi e’ comunista sul serio si rimbocchi le maniche e porti avanti una linea politica veramente marxista-leninista e di alternativa alle due Bande al servizio della borghesia (PD e PdL).

    Per i Comunisti il lavoro nel parlamento dello Stato “democratico” dei capitalisti e’ stato in passato oggetto di discussione e riflessione. Lo stesso Lenin riteneva che i Comunisti potessero lavorare nei parlamenti degli Stati “democratici” dei capitalisti ma solo per fare propaganda rivoluzionaria e socialista non per sostenere questo o quel governo sedicente riformista in contrapposizione con i conservatori.
    La forma di Stato “democratico parlamentare” e’ pur sempre la forma di uno Stato della classe capitalistica. Lenin stesso affermava che “il parlamento di una repubblica democratico-borghese e’ il comitato d’affari della borghesia”.
    Da oltre 20 anni il lavoro che i Comunisti possono fare nei parlamenti degli Stati “democratici” della classe capitalistica e’ praticamente nullo. Tutte le forze politiche parlamentari dai conservatori e reazionari di destra
    ai socialdemocratici o riformisti liberali e ciarlatani di sinistra sono al servizio della classe capitalistica ed impediscono ogni vera riforma a favore delle masse popolari lavoratrici.
    Per i Comunisti dunque il periodo di lavoro nei parlamenti e’ terminato e privo oramai da tempo di ogni utilita’ per il proletariato ed e’ anzi controproducente.
    Si pone dunque con forza il recupero dei principi marxisti-leninisti e la ricostruzione di un nuovo movimento comunista liberato dal revisionismo e dai riformisti socialdemocratici comunque mascherati.
    Si pone con forza ed urgenza un vero ritorno al pensiero di Marx e Lenin per un nuovo movimento rivoluzionario dei comunisti e del proletariato con essi.

  67. Roberto Brontolo said

    …mi fai paura!

  68. Roberto Brontolo said

    Caro Reed, per quanto mi sforzi a leggere e rileggere le cose che hai scritto, non riesco a trovarci nulla di comunista nè di rivoluzionario. Tra tutte le parole canoniche del comunismo e del socialismo reale hai tralasciato “epurazione”, “rieducazione”, “nemici del popolo”, “gulag” e diverse altre…le serbi per le prossime occasioni?

    P.s.
    Ma il dubbio che la parola “proletariato” oggi non abbia proprio lo stesso significato, o indichi la stessa categoria sociale di 100 anni fa non ti viene?

  69. Реед, ма цхе цаѕѕо дици ? said

    Реед, ма цхе цаѕѕо дици?

  70. Reed said

    Ad oggi l’unica reale possibilita’ che ha la sinistra (cioe’ appunto i comunisti di PRC e PdCI) di ricominciare a contare e’ quella
    di presentare una lista unica di sinistra (con falce e martello) PRC/PdCI per le prossime elezioni europee.
    Chi – dentro Rifondazione Comunista – parla di scissione o possibile scissione e’ un FOLLE che ha messo in pensione il cervello.
    Nella situazione attuale l’unica via per tornare a prendere un po’ di voti e’ quella di avere una lista di sinistra unica PRC/PdCI
    con il simbolo della falce e martello perche’ proprio questo simbolo che e’ identitario per la sinistra e per i comunisti e’ quello
    che serve quando si va da soli al voto come in questo caso!
    A tutti i compagni e compagne di sinistra dico che se date retta a Bertinotti e soci (neo socialdemocratici ansiosi di riciclarsi) e se
    per DISGRAZIA doveste davvero fare la scissione da Rifondazione vi accolereste la PESANTE resposabilita’ della sconfitta ulteriore
    della sinistra e delle sue istanze.
    Solo una lista unica PRC/PdCI puo’ dare una speranza, con la successiva riunificazione dei due partiti e con il simbolo
    della sinistra, la falce e martello.
    Ricordate bene quello che ho detto care compagne e cari compagni perche’ se davvero non si fa una lista unica di sinistra PRC/PdCI per le prossime
    elezioni europee si va incontro ad un’altra sconfitta.

  71. Reed said

    Roberto Brontolo io non so se tu sei un socialdemocratico bertinottiano o cosa ma vediamo di capirci: voi di Rifondazione per la sinistra ex comunisti novelli scopritori dell’essere progressisti senza aggettivi (mah?) ho l’impressione che avete davvero messo in pensione il cervello.

    Io rispetto gli altri ma quando vedo mancanza di rispetto per i comunisti allora comincio a non essere piu’ rispettoso anche io.

    Il DATO per chiunque sia comunista o socialdemocratico, per chiunque sia di sinistra ed abbia un cervello in grado di pensare e’ il seguente: se fate la scissione, se uscite da socialdemocratici dal PRC vi assumete la grave responsabilita’ di condannare le sinistre ad una nuova sconfitta tragica alle prossime elezioni europee.

    O fate una lista di sinistra comune PRC/PdCI oppure davvero avete perso ogni neurone

    Riflettici bene compagno socialdemocratico ex comunista (ammesso che tu sia ex) perche’ avete gia’ fatto una serie di errori tragici.

    1) avete portato le sinistre (PRC,PdCI) ad appoggiore per ben due volte un governo moderato
    2) non siete riusciti a condizionare manco di una virgola il governo moderato
    3) avete costretto all’astensione o peggio al voto “utile” una larga parte di elettori di sinistra
    4) avete fatto una lista “sinistra arcobaleno” senza la falce e martello ottenendo il peggiore risultato della Storia.
    Con l’unita’ delle sinistre, con il simbolo della falce e martello i comunisti hanno ottenuto in Italia ottimi risultati in termini di numero di voti.
    La prima volta che non l’avete presentata la famosa falce e martello siete finiti fuori dal parlamento che vi piaceva tanto.

    Ora che volete fare voi fanta progressisti rifondaroli per la sinistra? La scissione?
    Cosi’ indebolite ulteriormente la gia’ debole sinistra?

    Ci vuole rispetto caro mio e cari miei!
    Rispetto per chi e’ comunista e non ha paura di parlare di proletariato (oltre e ripeto oltre 10/20 milioni di persone solo in Italia) ed anche di marx, lenin, rivoluzione socialista.
    Del resto essere comunisti vuol dire questo non altro.
    E ci vuole anche un po’ di sale in zucca per capire che se uscite da Rifondazione Comunista (comunista eh?) per fare un partito socialdemocratico con Mussi e Salvi condannate TUTTA la sinistra e non solo voi a non superare la sogli manco alle elezioni europee.

    Pensateci un po’ chissa’ che magari questo vetero comunista (il sottoscritto) non vi dimostri di avere ragione eh?

  72. Реед, ма цхе цаѕѕо дици ? said

    Ma perché anche una lista, per esempio con il PDCI, visto che se ne stanno andando, giorno dopo giorno, tutti e sono rimasti in due Diliberto e Rizzo ?
    Anzi in tre, Diliberto, Rizzo e la Mummia ( che comunque non è ovviamente candidabile alle europee) ?

  73. Reed said

    La triste constatazione di questo sito “Rifondazione per la sinistra” e’ che gli ex compagni neo socialdemocratici bertinottiani non fanno altro che denigrare o deridere i compagni comunisti e questo e’ molto triste.

    Non esistono proposte che vengono da “Rifondazione per la sinistra” solo una: la distruzione di Rifondazione Comunista.

    Io penso che i comunisti – pochi o tanti che siano a seconda dei momenti – in questo paese continueranno ad esistere a prescindere dal futuro di PRC e PdCI come partiti politici organizzati.
    Io penso che se i compagni di PRC e PdCI non faranno una lista unica di sinistra con il simbolo della falce e martello per le prossime elezioni europee si daranno la zappa sui piedi da soli.

    SE e ripeto SE siete iscritti a Rifondazione Comunista allora non avete letto lo Statuto (e forse nemmeno il nome) del Partito.
    Anzi a dire il vero a norma di Statuto per chi “ragione” (a dire il vero non ragiona ma deride chi lo fa da comunista) cosi ci sarebbero senza dubbio gli estremi per la espulsione.
    Ma come ripeto io non sono per le espulsioni di nessuno.
    Se uno vuole andare via se ne va e si prende la resposabilita’ politica di aver indebolito ancora di piu’ la sinistra gia’ debole in questo momento storico.

    C’e’ chi vuole abbandonare la nave che affonda e chi vuole rimanere ed evitare che la nave vada a fondo anzi che la vorrebbe fare navigare di nuovo.

    Inoltre francamente non so dove si possa aver appreso la notizia (?) che dal PdCI “se ne vanno tutti giorno dopo giorno” cosa che francamente a me non risulta.

    Il dato e’ il seguente, ve lo dice il sottoscritto comunista: se PRC e PdCI non fanno una lista di sinistra comune con falce e martello vanno incontro ad una ulteriore sconfitta.
    Se invece la fanno possono prendere anceh il 4 o 5 per cento di voti. Non e’ facile ma e’ possibile. Insieme.

    Divisi e’ la rovina per tutti i coimpagni e le compagne della sinistra.

    Rifletteteci un po’ tra una battutina ironica e l’altra – se ne siete in grado.

  74. Roberto Brontolo said

    …..mamma mia!!!!

  75. Реед, ма цхе цаѕѕо дици ? said

    Guarda che in questo momento storico il problema non è ovviamente la falce e il martello.
    Ce ne metterei anche una diecina nel simbolo di falci e martelli.
    Se servissero ad evitare comunque l’estinzione.
    Una volta ce l’aveva anche il PSI la falce e il martello nel simbolo ( c’era anche il libro, tra l’altro ).
    Ci metterei anche il sole dell’avvenire ( ce l’avevano anche Saragat e i socialdemocratici, tra l’altro ).
    Il problema oggi è veramente più complesso.
    Molto più complesso.
    Posso fare una citazione a memoria ?
    ” Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presenti “…..

  76. Reed said

    Personalmente non ho mai sostentuto la linea riformista di Bertinotti o Diliberto.
    La partecipazione di PRC e PdCI al governo moderato di Prodi cioe’ della classe capitalistica e’ stato il peggiore errore commesso dai due partiti comunisti post-PCI.
    I comunisti devono fare opposizione di sinistra contro la borghesia ed i suoi governi
    e stare con il proletariato offrendo al proletariato stesso una alternativa di sinistra, comunista, anticapitalistica e rivoluzionaria.

    Come gia’ ho detto poco importa il futuro di PRC e PdCI come partiti organizzati in quanto i comunisti esistono anche senza questi due partiti.
    Ma meglio sarebbe che PRC e PdCI riuscissero a fare una lista di sinistra comune con falce e martello per avere una minima possibilita’ di superare lo sbarramento del 5% imposto dalla borghesia ed avere una minima rappresentana parlamentare.

    L’errore di fare da ruota di scorta del Partito democratico della borghesia e’ un errore da non ripetere per la sinistra, per i comunisti.

    Una sinistra forte e’ una sinistra comunista, autonoma dalla borghesia e dai partiti al servizione della borghesia siano essi liberali o conservatori.
    Una sinistra comunista si deve caratterizzare per sua stessa denominazione sociale come parte politica dei lavoratori, alternativa alla borghesia.

    Se i dirigenti riformisti di PRC e PdCI vogliono avere una minima possibilta’ di andare al parlamento europeo devono fare una lista di sinistra comune PRC/PdCI con falce e martello perche’ quando si va da soli il fattore identita’ e’ importante per molti elettori.

    Non faranno cosi? Peggio per loro.

    Intanto a sinistra i comunisti si organizzino e cerchino di riunificarsi al fine di recuperare il pensiero marxista-leninista, una soluzione che puo’ guidare nel futuro le masse proletarie alla rivoluzione democratica contro lo Stato della borghesia.

    La esistenza di un partito comunista si caratterizza dal fine ultimo cioe’ la rivoluzion democratica per la democrazia proletaria, la proprieta’ democratica dei mezzi di produzione e scambio ed una economia democraticamente pianificata.

    Lasciamo il riformismo ai riformisti. Lavoriamo alla rifondazione comunista!

  77. Roberto Brontolo said

    Dopo questa citazione anche Carlo Marx lo metteranno tra i socialdemocratici……(la citazione, a memoria, mi sembra corretta)

  78. Инфатти марџ ера марџиста. said

    Инфатти Марџ ера марџиста.

  79. Roberto Brontolo said

    ovviamente mi riferivo alla citazione del post 75….
    Per #76 Reed (l’unico vero comunista sulla faccia della terra)
    lo sbarramento vero non è il 5% imposto dalla borghesia, ma è quello imposto dal “proletariato” che non ci vota più e non certamente perchè non abbiamo una falce e martello grande e visibile.
    Vuoi una prova? Domattina prova a presentarti davanti una fabbrica, o davanti ad un call center, o davanti un’agenzia interinale, ad un mercato di periferia, davanti una scuola ecc. ….porta una bella falce e martello e di a tutto il “proletariato” che incontri le stesse cose che hai scritto qui.
    Tanto per vedere l’effetto che fa.
    Le cose sono due: o scoppia la rivoluzione e dopodomani sventolerà la bandiera rossa sopra il Quirinale, oppure riceverai una valanga di pernacchie.
    Fammi sapere……

  80. Roberto Brontolo said

    ….bè ora si che mi sono guadagnato il mio gulag in siberia……

  81. Infatti Marx era marxista e non aveva tempo da perdere con le stronz..... said

    Mi avvalgo della generosa e disinteressata (?!) traduzione di Massimo D’Alema.
    ” E infatti Marx era marxista e non aveva tempo da perdere con le stroz…

  82. marcotar said

    Reed, credo che tu sia un pò confuso ( o almeno lo voglio sperare)… non puoi ridurre ad una caricatura che sembra uscita da “Il materialismo dialettico” di Stalin il comunismo… potrei dilungarmi nel ricordarti le diverse declinazioni che questa parola ha avuto nella storia (solo per rimanere in Italia cito tra gli altri Labriola, Bordiga, Gramsci, Togliatti, dei quali a parte forse l’ultimo, tutti gli altri forse avrebbero da ridire sulle tue opinioni…) ma mi limito a farti presente che, per rimanere alla nuova maggioranza del PRC, prova a confrontare le tue idee con qualcuno di “Falce e martello”.. vedrai che comunione di intenti…

  83. Reed said

    Una ragione principale della perdita di consensi della “Sinistra Arcobaleno” secondo me sta anche nei fischi degli operai di Mirafiori e nell’accordo dello scorso autunno su welfare e pensioni. Le ragioni del tracollo stanno nella delusione rispetto a quella aspettativa, creata ed incentivata da Bertinotti e soci, di poter condizionare da sinistra l’azione del governo moderato con le istanze sociali della passata stagione dei movimenti (2001/2003), di veder aumentati salari e pensioni, di veder rafforzati i servizi pubblici. E’ il risultato diretto di un “cuneo fiscale” finito interamente al padronato, dei tagli di docenti e classi nelle scuole, della ripresa delle privatizzazioni, delle finanziarie da 35 miliardi e via dicendo.

    Dire semplicemente “non va piu’ di moda esser comunisti” significa non aver compreso il perche’ la Sinistra (PRC,PdCI) ha perso cosi tanti voti finiti in parte nell’astensione in parte
    ad un “voto utile” al PD che certo non e’ un voto di convizione ideale e politica.
    Si e’ dimostrato che le forze di sinistra (PRC,PdCI) che sono andate al governo con i moderati (Unione oggi PD) non sono riuscite a condizionare per niente le politiche ultra moderate di Prodi, Padoa Schioppa and company.
    Per questo molti elettori di sinistra si sono astenuti ed altri hanno dato un voto al PD turandosi il naso data la grande distanza ideale tra loro ed i vertici del moderato PD.
    Se invece di chiamarsi “comunisti” si fossero chiamati “socialisti” o semplicemente “sinistra” non sarebbe cambiato assolutamente nulla. I moderati non vogliono stare
    con la sinistra al governo perche’ hanno idee diverse, troppo diverse.
    Parliamoci chiaro, Rifondazione Comunista dal 1992 ad oggi ha sempre presentato dei programmi di sinistra riformista non certo dei programmi rivoluzionari.
    Gia’ negli anni ’90 i moderati del PDS/DS dicevano no ai programmi riformisti di Rifondazione Comunista.
    Oggi i moderati del PD direbbero sempre e solo no alle proposte riformiste che vengono dalla sinistra comunque denominata.
    Se non si comprende questo allora davvero non si comprende il motivo della fuga di tantissimi elettori di sinistra nella astensione o nel voto “utile” turandosi il naso.

  84. Reed said

    Il Partito Democratico e L’Italia dei Valori non si battono, non fanno opposizione seria contro Berlusconi ed inseguono le sirene del “dialogo”
    scambiando i diritti di tutti con leggi elettorali a loro uso e consumo.

    Serve una risposta immediata.

    Noi del Partito dei Comunisti Italiani abbiamo lavorato per una manifestazione
    nazionale dove dare voce alle tante storie di sfruttamento, di discriminazione, di abbandono.
    Per una nuova scala mobile, il recupero del fiscal drag, per la difesa del contratto nazionale di
    lavoro l’abolizione della legge 30 e di ogni forma di precarietà di lavoro e di vita.
    Per la salvaguardia della scuola pubblica efficiente contro il taglio 150.000 posti di lavoro
    ed il ritorno al maestro unico, la cancellazione del diritto allo studio e la privatizzazione di
    scuole e università.
    Per la pace e contro l’imperialismo, ogni forma di militarismo e di razzismo.
    PIAZZA DELLA REPUBBLICA ORE 14
    http://www.comunisti-italiani.it
    http://www.larinascita.org

  85. Reed said

    Rifondazione comunista non e’ mai stato un partito dogmatico.
    La caricatura che oggi fanno molti ex dirigenti (Bertinotti, Vendola) e’ grottesta.
    I comunisti di Rifondazione dal 1992 ad oggi hanno sempre presentato dei programmi di sinistra seri e pragmatici, delle proposte di sinistra per il bene del popolo, dei lavoratori, dei pensionati, degli studenti, dei precari, di tutte le masse popolare che stanno a cuore ai comunisti.

    Dipingere oggi Rifondazione comunista come un partito di vetero comunisti orfani di Stalin o di Trotzky e’ davvero grottesco.
    Significa non conoscere davvero questo bel partito di sinistra nato nel 1991 per essere comunista sempre.
    Significa non aver mai letto un programma di Rifondazione comunista.

    Chi vorrebbe oggi che l’aggettivo “comunista” fosse tolto dal nome di questo partito commette un errore politico ed ideologico molto serio.

    Ci si chiama comunisti perche’ il fine ultimo, la nostra idea di societa’ e’ proprio il comunismo.
    Ed il comunismo non e’ solo dittatura del partito unico, gulag o dispotismo politico.
    La ricetta comunista o per meglio dire la ricetta socialista e’ una progetto reale di alternativa a questa societa’, a questo modello di economia dominato dai padroni.
    Il progetto socialista e’ di una economia diversa, fondata sulla proprieta’ sociale dei mezzi di produzione e scambio, sulla pianificazione democratica, sul governo per i lavoratori e dei lavoratori.
    Chi accetta la propaganda dei padroni contro il comunismo non fa un buon servizio alla sinistra prima che al partito dei comunisti.

    Poi c’e’ la politica quotidiana che Rifondazione comunista ha portato avanti in questi anni con proposte concrete, di sinistra, riformiste.

    Non saranno certo i nuovi progressisti della domenica a sciogliere Rifondazione comunista.
    Ma anch se cio’ dovesse accadere i comunisti continueranno ad esistere, fondaranno altri partiti e altri movimenti di sinistra. Comunisti ieri come oggi e come domani.

  86. Roberto "Brontolo" said

    “…Ed il comunismo non e’ solo dittatura del partito unico, gulag o dispotismo politico.
    La ricetta comunista o per meglio dire la ricetta socialista e’ una progetto reale di alternativa a questa societa’, a questo modello di economia dominato dai padroni.
    Il progetto socialista e’ di una economia diversa, fondata sulla proprieta’ sociale dei mezzi di produzione e scambio, sulla pianificazione democratica, sul governo per i lavoratori e dei lavoratori…..”
    Su questo siamo d’accordo, è sul come arrivare a tutto ciò che non ci incontriamo, neanche un pò. Il che non vuol dire che non ci si debba confrontare e discutere, perchè io non penso di avere verità in tasca o fedi assolute. Il tuo approccio invece non è così, credo che in questa fase i dubbi siano più utili delle certezze. Non è giusto da parte tua ridurre il tutto ad una questione puramente numerica, di semplici accordi finalizzati a governare il paese o a fini elettorali, perchè non è questo che si sta facendo.

  87. Reed said

    Il dramma reale che la gente di sinistra – i comunisti – hanno avuto in questi anni e’ stato di avere due gruppi dirigenti (PRC,PdCI) di poltronisti.
    Per ben due volte questi maramaldi hanno portato PRC e PdCI al governo con i Moderati per una mera questione di poltrone. Cosi loro stavano bene con il culo seduto sulle poltrone del parlamento mentre i lavoratori comunisti, la gente comunista se la prendeva in quel posto con le leggi di merda, le finanziarie di merda, i salari di merda ai quali i Moderati servi dei padroni ci hanno costretti tutti quanti dal primo all’ultimo.

    Oggi sarebbe il caso davvero che questi gruppi dirigenti del PRC e PdCI facessero un passo indietro e che la base comunista si rimboccasse le maniche – tutti insieme – per un nuovo partito comunista che nasca dalla fusion di PRC e PdCI.

    E sarebbe il caso di chiarire – una volta per tutte – che MAI e poi MAI i comunisti faranno piu’ accordi con il Partito Democratico ne’ a livello centrale ne’ periferico.

    La sinistra comunista deve fare opposizione, le elezioni per un comunista sono solo un momento nel quale si gode grazie alla democrazia elettoralista della classe capitalistica, di un minimo di visibilita’, di tribuna. Niente piu’ di questo.

    Ma cosa ci fanno i comunisti nella giunta di Chiamparino a Torino? Quel servo dei padroni che si fa dettare il programma dai poteri forti non solo di Torino ma di tutto il nord ovest?
    Ma cosa ci fanno i comunisti nella giunta di Cofferati a Bologna?
    Cosa ci fanno i comunisti nella giunta di De Domenici a Firenze?
    Via! Via al piu’ presto possibile compagni!

    Rifondare la sinistra vuol dire rifondare un partito comunista unitario e di opposizione!
    Vuol dire chiarire – oltre ogni dubbio – che i comunisti non possono ne’ devono fare accordi con i moderati servi dei padroni!
    Ne’ ora ne’ mai! Mai piu’!
    Perche’ NON CI SONO LE CONDIZIONI ne’ sul piano nazionale ne’ su quello internazionale!
    La sinistra deve fare opposizione! La sinistra deve fare le sue battaglie con gli operai, con i ceti popolari!

    Bertinotti? a casa!
    Diliberto? a casa!
    Basta con i comunisti poltronisti!
    Avanti a sinistra per il nuovo partito comunista!

  88. Reed said

    Siamo sempre al “che fare?” di Lenin (questi comunisti eh?)
    Quale programma per la sinistra? Qui e’ il punto vero al di la delle giravolte dei dirigenti di PRC e PdCI.
    Un programma, una piattaforma di rivendicazioni e’ cio’ che servirebbe alla sinistra.
    Rivendicazioni per chi? Per gli operai prima di tutto, questi operai che alcuni dicono che non esistono piu’ ma esistono eccome.
    Rivendicazioni dunque per gli operai, per i lavoratori dipendenti di livello medio basso, per gli studenti, per i precari, per i disoccupati, per la casa, per la sanita’, per l’istruzione, per l’assistenza e previdenza sociale, per i pensionati.
    A questo serve la sinistra in generale. Per lottare per i bisogni reali della gente comune.
    Ma una piattaforma di rivendicazioni per quanto senza dubbio giuste non e’ sufficiente.
    La sinistra deve – oltre ad avere un programma ed una piattaforma rivendicativa – tornare a parlare di trasformazione specie in una epoca come questa dove il libero mercato mostra tutti i suoi difetti di sempre, quando la classe capitalistica mostra il suo volto piu’ regressivo e tetro, quando il “re e’ nudo” per cosi dire.
    Iniziamo a dire che la trasformazione come la intende la sinistra non si fa con alleanze politico-elettorali con il Partito Democratico in quanto quest’ultimo e’ forza moderata
    che tutto vuole tranne che trasformazione, svolta politica a favore dei ceti popolari.
    Chi oggi anche dopo l’entusiasmo per aver rivisto la sinistra in piazza (io non dubitavo affatto che la gente di sinistra fosse scomparsa nel nulla all’improvviso) pensi che sia ancora giusto cercare contatti e/o alleanze con il PD a mio avviso davvero sbaglia in modo profondo.
    Non ci sara’ mai una rifondazione della sinistra se si pensa di tornare a fare la ruota di scorta del moderato PD.
    La sinistra deve essere autonoma, con la sua piattaforma di rivendicazioni sociali, forza politica di lotta, non di governo. Non di governo perche’
    non esistono le condizioni oggettive ne’ alleanze possibili o pensabili per tornare al governo di questo paese con i moderati del PD che per altro stanno all’opposizione.
    La sinistra deve essere la parte politica delle lotte sociali, degli operai, dei precari, dei disoccupati, dei pensionati, degli studenti.
    La sinistra deve avere un suo autonomo progetto e programma – condizione sine qua non – per ripartire e riprendere il cammino.
    Un programma di sinistra oggi non puo’ prescindere dall’ineludibile questione della critica a questa societa’ e questa economia del libero mercato. Finche’ questa societa’ e’ dominata dai capitalisti e dalla logica del libero mercato nessuna trasformazione e nessuna riforma (per quanto illusoria sia) potra’ mai dare alle masse popolari quella giustizia sociale di cui c’e’ il bisogno.
    Un programma di sinistra non puo’ che partire dalla radicale e totale opposizione dei lavoratori e dei ceti popolari alla classe capitalistica ed alle logiche del libero mercato.
    Un programma di sinistra non puo’ prescindere che dalla ripresa convinta della lotta di classe dei lavoratori contro il padronato.
    I padroni in questi 20 anni hanno praticato con evidenza la lotta di classe contro i lavoratori.
    I lavoratori negli ultimi 20 anni privi di una guida, di una sinistra di classe con gruppi dirigenti convinti e agguerriti hanno subirto le angherie dei padroni.
    Senza lotta di classe dei lavoratori contro i padroni non esiste nessuna possibile ripresa della sinistra.
    La sinistra deve guidare i lavoratori nella loro lotta di classe contro le ingiustizie di questa societa’.
    La sinistra deve essere autonoma dal centro moderato liberale o democristian-cattolico, parte politica dei padroni e del clero.
    La sinistra per tornare di nuovo grande deve ripartire da se stessa, dalle sue idee comuniste e socialiste, da un partito comunista che sia punto di riferimento quotidiano per le lotte e le rivendicazioni della classe operaia e dei ceti popolari.
    Mai piu’ con il PD!

  89. Reed said

    RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA ovvero COME IMBROGLIARE I LAVORATORI E CONTINUARE A FARE I SOCIALDEMOCRATICI MAGARI RICONQUISTANDO QUALCHE POLTRONA IN PARLAMENTO

    Il socialdemocratico di sinistra ex sindacalista Fausto Bertinotti e’ stato eletto segretario di Rifondazione comunista nel 1994 grazie a Cossutta che lo scelse in quanto personaggio non politico ma di provenienza sindacale e dunque ipoteticamente manovrabile dal Vecchio che allora era presidente del Partito. Poi Bertinotti il socialdemocratico di sinistra con la “r” moscia divenne la “Star” della tv e dei giornali.
    Durante gli anni dal 1994 al 1999 il socialdemocratico di sinistra sindacalista Fausto diventa famoso insomma.
    Tutti si divertono a sentire questo “comunista” (in verita’ comunista non era mai stato per niente) che propone riforme anche giuste ma che puntalmente incontrano il “NO” non solo dei padroni (Confindustria) ma anche dei moderati del PDS-DS. In verita’ il socialdemocratico di sinistra Bertinotti non proponeva certo la rivoluzione comunista. I programmi di Rifondazione contenevano proposte di sinistra, proposte di piccole leggi e politiche che senza dubbio avrebbero aiutato i ceti poveri a stare un po’ meglio. Solo un po’ e niente piu’ di questo.
    Proposte che un qualunque socialdemocratico di sinistra vero avrebbe potuto fare e/o apprezzare.
    Fatto sta che le proposte del socialdemocratico di sinistra Bertinotti sono sempre state respinte dai moderati di ogni risma oltre che dai poteri forti cioe’ i ricchi padroni.
    Ritorno della scala mobile, tassazione della rendita, tassazione dei Bot oltre 200 mlioni di lire (all’epoca), lotta alla disoccupazione con un programma di lavori socialmente utili, 35 ore a parita’ di salario, alzare un po’ i salari e le pensioni. Queste erano le proposte del socialdemocratico Bertinotto.
    Proposte giuste sia chiaro. Proposte MODERATE non certo la rivoluzione comunista.
    E nonostante questo i moderati (PDS DS oggi PD) ed i poteri forti (Confindustria ecc) hanno sempre detto “NO!”.
    Idem si dica per i “comunisti italiani” di Diliberto che son stati poltronisti e filo-PDS-DS-PD cioe’ filo-moderati fino a ieri.
    Anche loro avanzavano timide proposte di legge per fare stare solo un po’ meglio (niente piu’ questo) i lavoratori ed i ceti poveri di questo paese.
    La risposta dei moderati di ogni risma e dei poteri forti era ed e’ sempre stata una sola: NO!

    Questa la storia di PRC e PdCI in questi ultimi 10-15 anni. Queste le risposte avute dai moderati del PDS-DS-PD (servi dei ricchi padroni) fino ad oggi
    ad ogni proposta che veniva da sinistra.
    Domanda: e’ allora che volete fare voi di rifondazione fanta socialdemocratica per la sinistra? Fare di nuovo la ruota di scorta del moderato PD?????????
    Ah no! Volete solo pagare di nuovo lo stipendio di Deputato a Bertinotti e la sua cricca socialdemocratica ecco ecco, abbiamo capito!

  90. Reed said

    RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA ovvero COME IMBROGLIARE I LAVORATORI E CONTINUARE A FARE I SOCIALDEMOCRATICI MAGARI RICONQUISTANDO QUALCHE POLTRONA IN PARLAMENTO

    Il socialdemocratico di sinistra ex sindacalista Fausto Bertinotti e’ stato eletto segretario di Rifondazione comunista nel 1994 grazie a Cossutta che lo scelse in quanto personaggio non politico ma di provenienza sindacale e dunque ipoteticamente manovrabile dal Vecchio che allora era presidente del Partito. Poi Bertinotti il socialdemocratico di sinistra con la “r” moscia divenne la “Star” della tv e dei giornali.
    Durante gli anni dal 1994 al 1999 il socialdemocratico di sinistra sindacalista Fausto diventa famoso insomma.
    Tutti si divertono a sentire questo “comunista” (in verita’ comunista non era mai stato per niente) che propone riforme anche giuste ma che puntalmente incontrano il “NO” non solo dei padroni (Confindustria) ma anche dei moderati del PDS-DS. In verita’ il socialdemocratico di sinistra Bertinotti non proponeva certo la rivoluzione comunista. I programmi di Rifondazione contenevano proposte di sinistra, proposte di piccole leggi e politiche che senza dubbio avrebbero aiutato i ceti poveri a stare un po’ meglio. Solo un po’ e niente piu’ di questo.
    Proposte che un qualunque socialdemocratico di sinistra vero avrebbe potuto fare e/o apprezzare.
    Fatto sta che le proposte del socialdemocratico di sinistra Bertinotti sono sempre state respinte dai moderati di ogni risma oltre che dai poteri forti cioe’ i ricchi padroni.
    Ritorno della scala mobile, tassazione della rendita, tassazione dei Bot oltre 200 mlioni di lire (all’epoca), lotta alla disoccupazione con un programma di lavori socialmente utili, 35 ore a parita’ di salario, alzare un po’ i salari e le pensioni. Queste erano le proposte del socialdemocratico Bertinotto.
    Proposte giuste sia chiaro. Proposte MODERATE non certo la rivoluzione comunista.
    E nonostante questo i moderati (PDS DS oggi PD) ed i poteri forti (Confindustria ecc) hanno sempre detto “NO!”.
    Idem si dica per i “comunisti italiani” di Diliberto che son stati poltronisti e filo-PDS-DS-PD cioe’ filo-moderati fino a ieri.
    Anche loro avanzavano timide proposte di legge per fare stare solo un po’ meglio (niente piu’ questo) i lavoratori ed i ceti poveri di questo paese.
    La risposta dei moderati di ogni risma e dei poteri forti era ed e’ sempre stata una sola: NO!

    Le ILLUSIONI RIFORMISTE dei socialdemocratici alla Bertinotti e dei fanfaroni rossi alla Diliberto hanno cozzato contro la realta’ di una classe capitalistica che dice NO ad ogni anche
    piccola proposta di legge in favore dei ceti proletari di questo paese!

    Questa la storia di PRC e PdCI in questi ultimi 10-15 anni. Queste le risposte avute dai moderati del PDS-DS-PD (servi dei ricchi padroni) fino ad oggi
    ad ogni proposta che veniva da sinistra.
    Domanda: e’ allora che volete fare voi di rifondazione fanta socialdemocratica per la sinistra? Fare di nuovo la ruota di scorta del moderato PD?????????
    Ah no! Volete solo pagare di nuovo lo stipendio di Deputato a Bertinotti e la sua cricca socialdemocratica ecco ecco, abbiamo capito!

  91. Roberto "Brontolo" said

    Reed!!! ma pure stasera ti hanno tolto la camicia di forza?
    Dai fai il bravo…prendi la pasticchetta, che ti fa fare le ninne….

  92. Chavez said

    L’astinenza sessuale genera quanti danni fa…

  93. Chavez said

    Errata corrige: L’astinenza sessuale quanti danni fa….

  94. nonviolento said

    Cacchio non è possibile gestire una situazione del genere, se togliessimo gli inutili proclami di Reed tutto sarebbe molto più gestibile, questo è sabotaggio, stanno occupando più del 30% dello spazio. Un nuovo che entra e visualizza le discussioni con megliaia di righe sempre del solito, azione che paralizza le discussioni, se vuoi vedre quello che ha scritto un altro blogghista devi risalire una infinità, scappa a gambe levate, ma forse è questo che si vuole. Questo è un blog di discussione, non uno sopazio per i tuoi proclami politici, vai sui blog dei Grassiani, o di Falce e Martello, o su quelli di Ferrando, insomma vai dove vuoi a pubblicare i tuoi proclami, ma se rimani qui contieni i tuoi interventi e non bloccare le discusioni con la pubblicazione successiva di decine di post in tutti le pagine del blog, quelli come te si chiamno trool e nella rete sono considerati un insulto all’intelligenza. Sei già stato richiamato parecchie volte, nessuno ti ha mai chiesto di non scrivere, ma si è chiesto di non pubblicare inutili pizzardoni che nessuno legge, se non un pazzo, mi rattrista doverti chiedere di adeguarti, in caso contrario mi troverò costretto a chiedere, concordandola con gli altri collabotari, una azione drastica nei tuoi confronti. Un consiglio, invece di pubblicare i pizzardoni, fai delle pagine mail, ci sono decine di posti nella rete dove puoi creare tuoi spazi personali, e pubblica solo i riferimenti di rete, se uno vuole se li va a leggere, ma almeno lasci una gestione normale della discussione, mi spiace, non so che cosa ne pensino gli altri curatori, ma per me questo è come una specie di ultimatum.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: