Rifondazione per la sinistra

Un manifesto per la rifondazione

Festa per la Sinistra di Capitanata

Posted by rifondazioneperlasinistra su 5 ottobre 2008

Lunedì 6 ottobre 2008 alle ore 12.00, a Foggia, presso l’aula di Palazzo Dogana del gruppo della Sinistra l’Arcobaleno, si terrà la conferenza stampa di presentazione della “Festa per la Sinistra di Capitanata”, organizzata dal Partito della Rifondazione Comunista insieme con la”Casa della Sinistra”. 
Saranno presenti: Michele Augello, Cons. Prov. Sinistra Arcobaleno; Fedele Cannerrozzi, Segretario Provinciale del Prc e Beppe di Brisco, segretario cittadino del Prc di Foggia.
La festa, indetta per i giorni 8-9-10 ottobre, dedicherà particolare attenzione ai temi: ambiente, territorio e politica locale. Un’occasione di confronto per ricominciare e proseguire il proprio impegno politico e sociale.
La scelta della location, Piazza Mercato, non è casuale e rappresenta l’attenzione e il nuovo messaggio che la sinistra di Capitanata vuol dare: partire da un quartiere popolare, ricco di storia per riprendere il contatto con la gente e coinvolgere i giovani, il nostro futuro.
Torniamo a far politica, fuori dai palazzi, con e per la gente della nostra città, perché crediamo fortemente nel bisogno di una nuova sinistra in Italia, diffusa e plurale, che guardi anche al di là del proprio partito.
Importante sarà la presenza di Fausto Bertinotti che interverrà il 10 ottobre sulla Zona Pedonale.

Di seguito il programma dell’evento:
8 ottobre 2008
Dibattito “Quali città con quali alleanze” con: 
Gennaro Migliore, Direzione Nazionale Prc
Vincenzo Brucoli, Segreteria Provinciale Prc
Pino Lonigro, Cons.Regionale Partito Comunista
Daniela Marcone, Associazione “Libera”
Silvia Baraldini, Arci Report Nazionale
Nicola Affatato, Segretario Cgil Foggia

9 ottobre 2008
Dibattito “La differenziata non è utopia, esperienze a confronto” con:
Michele Losappio, Ass.Ambiente Regione Puglia
Alessio Ciacci, Ass.Ambiente Comune Capannori(Lu)
Marco Boschini, Ass.Nazionale Comuni Virtuosi
Giammaria Gasperi, Direttore “Aforis impresa sociale”
Fabrizio Cangelli, Presidente Amica Energia s.r.l
Michele Augello, Cons.Provinciale Sinistra Arcobaleno

10 ottobre 2008 Isola Pedonale
Dibattito “La crisi del Capitalismo e la sinistra del XXI secolo” con:
Franco Cassano, Università degli Studi di Bari
Anna Chimenti, Università degli Studi di Foggia
con  
FAUSTO BERTINOTTI

Casa della Sinistra c/o circolo Prc
Via S.domenico, 25 71100 Foggia
ufficiostampa.prcfoggia@gmail.com

il programma qui

Annunci

83 Risposte to “Festa per la Sinistra di Capitanata”

  1. sxfoggia said

    e vai foggia!

  2. FOGGIA, TUTTO PRONTO PER LA " FESTA DELLA SINISTRA DI CAPITANATA ". said

    Fonte:Il Grecale
    Agenzia di stampa quotidiana
    http://www.ilgrecale.it

    Domenica 5 ottobre 208

    Foggia, tutto pronto per la “Festa della Sinistra di Capitanata”.

    A chiudere la tre giorni organizzata a piazza Mercato dsarà Fausto Bertinotti

    Foggia – Verrà presentato domani mattina, alle 12, a Palazzo Dogana, il calendario degli appuntamenti in programma per “Festa per la Sinistra di Capitanata”, organizzata dal Partito della Rifondazione Comunista insieme con la “Casa della Sinistra”.

    La festa, in programma dall’8 al 10 ottobre, dedicherà particolare attenzione ai temi di politica locale, al territorio e all’ambiente. Un’occasione di confronto per ricominciare e proseguire il proprio impegno politico e sociale.

    La scelta della location, Piazza Mercato, non è casuale e rappresenta l’attenzione e il nuovo messaggio che la sinistra di Capitanata vuol dare: partire da un quartiere popolare, ricco di storia per riprendere il contatto con la gente e coinvolgere i giovani. A chiudere la tre giorni della “Festa per la Sinistra di Capitanata” sarà Fausto Bertinotti, che incontrerà la cittadinanza, il 10 ottobre, alle 18.30 a Palazzo Dogana.

  3. FOGGIA, TUTTO PRONTO PER LA " FESTA DELLA SINISTRA DI CAPITANATA ". said

    Fonte:Il Grecale
    Agenzia di stampa quotidiana

    Domenica 5 ottobre 2008

    Foggia, tutto pronto per la “Festa della Sinistra di Capitanata” .

    A chiudere la tre giorni organizzata a piazza Mercato sarà Fausto Bertinotti

    Foggia – Verrà presentato domani mattina, alle 12, a Palazzo Dogana, il calendario degli appuntamenti in programma per “Festa per la Sinistra di Capitanata”, organizzata dal Partito della Rifondazione Comunista insieme con la “Casa della Sinistra”.

    La festa, in programma dall’8 al 10 ottobre, dedicherà particolare attenzione ai temi di politica locale, al territorio e all’ambiente. Un’occasione di confronto per ricominciare e proseguire il proprio impegno politico e sociale.

    La scelta della location, Piazza Mercato, non è casuale e rappresenta l’attenzione e il nuovo messaggio che la sinistra di Capitanata vuol dare: partire da un quartiere popolare, ricco di storia per riprendere il contatto con la gente e coinvolgere i giovani. A chiudere la tre giorni della “Festa per la Sinistra di Capitanata” sarà Fausto Bertinotti, che incontrerà la cittadinanza, il 10 ottobre, alle 18.30 a Palazzo Dogana.

  4. FESTA PER LA SINISTRA DI CAPITANATA CON FAUSTO BERTINOTTI.. said

    Fonte; Teleradioerre

    FOGGIA, sabato 4 ottobre 2008 – ORE 21.20

    Festa per la Sinistra di Capitanata con Fausto Bertinotti.

    L’ex presidente della Camera chiuderà la festa con un dibattito cui parteciperanno Franco Cassano e Anna Chimenti

    Nei giorni 8-9-10 ottobre si svolgerà a Foggia, nello spazio di piazza Mercato, la “Festa per la Sinistra di Capitanata”, organizzata dal Partito della Rifondazione Comunista insieme con la”Casa della Sinistra”. Durante la tre giorni sarà prestata particolare attenzione ai temi: ambiente, territorio e politica locale. Un’occasione di confronto per ricominciare e proseguire il proprio impegno politico e sociale. ‘La scelta della location, Piazza Mercato, non è casuale – si legg ein un comunicato degli organizzatori – e rappresenta l’attenzione e il nuovo messaggio che la sinistra di Capitanata vuol dare: partire da un quartiere popolare e ricco di storia per riprendere il contatto con la gente e coinvolgere i giovani, il nostro futuro. Torniamo a far politica, fuori dai palazzi, con e per la gente della nostra città, perchè crediamo fortemente nel bisogno di una nuova sinistra in Italia, diffusa e plurale, che guardi anche al di là del proprio partito. Importante sarà la presenza di Fausto Bertinotti che interverrà il 10 ottobre sulla Zona Pedonale.

    redazione Teleradioerre

  5. AL VIA LA FESTA DELLA SINISTRA said

    htto://www.capitanata.it

    08.10.2008

    AL VIA LA FESTA DELLA SINISTRA

    Quali città con quali alleanze

    Inizierà questa sera alle 18.30 a Piazza Mercato, la Festa per la Sinistra di Capitanata, con il primo dibattito“Quali città con quali alleanze” a cui parteciperanno:

    Gennaro Migliore, Direzione Nazionale Prc
    Vincenzo Brucoli, Segreteria Provinciale Prc
    Pino Lonigro, Cons.Regionale Partito Socialista
    Daniela Marcone, Associazione “Libera”
    Silvia Baraldini, Arci Report Nazionale
    Nicola Affatato, Segretario Cgil Foggia

    La festa, organizzata dal Prc e dalla Casa della Sinistra, indetta per i giorni 8-9-10 ottobre, dedicherà particolare attenzione ai temi: ambiente, territorio e politica.
    Per la giornata di apertura è stata scelta proprio la politica in rapporto ai sindacati e all’associazionismo. Un’occasione di confronto per dibattere sugli ultimi provvedimenti legislativi attuati dal Governo e sulle possibili alleanze da formare, in vista delle prossime elezioni amministrative che interesseranno la nostra città.

  6. Mostra di Michel Bersce alla Festa della Sinistra in Capitanata said

    http://www.manfredonia.net

    ‘Il pensiero come simbolo della vita’
    E’ il titolo della mostra dell’artista Michel Bersce in occasione della Festa della Sinistra di Capitanata

    Pubblicato l’8 ottobre 2008 alle 12:05

    L’Associazione Culturale “Casa della Sinistra”, in occasione dello svolgimento della Festa della Sinistra di Capitanata, inaugurerà la mostra dell’artista Michel Bersce “Il pensiero come simbolo della vita”.

    Nato nel 1947, girovago in Oriente e in Europa, Bersce assurge all’attenzione della critica soprattutto a partire dagli anni Ottanta. E’ un artista particolarmente legato, nel senso che gli sembra giusto, dopo tutti i disincanti e le cadute provocati dall’idealismo e dalla retorica del titanismo, riportarsi in questa visione scabra, terrestre, risolta nei minimi termini letterari, nella storia più semplice che si possa inventare per le cose. Preferisce porsi, senza mediazione, vicino, insieme con ciò che dipinge, quindi non esalta e non brutalizza i significati, si limita a guardare e a dipingere con la calma, con la ribollente drammaticità della sua forza.

    Michel Bersce è abituato, per lunga consuetudine di lavoro, a guardare l’esistenza senza farsi affascinare o distrarre dai fatti clamorosi, dalle narrazioni straordinarie della natura o dai particolari della cronaca. Il suo passo è misurato, diffidente verso ciò che mostra potenza e lucentezza, verso le cose gonfie di salute o strane.

    Ad accostarsi alla vita, con le esitazioni e l’impeto che gli sono propri, con un grande senso di rispetto verso i fenomeni umani e naturali, s’è accorto di certe imperfezioni, di certi luoghi inconclusi e brulli che proprio per la loro apparente inefficacia, per la modestia e la povertà espressiva quasi disarmanti, contenevano tanta più sotterranea poesia di tutte le luminarie alle facciate dell’estetica.

    La mostra rimarrà in esposizione presso i locali di Piazza Mercato di Foggia per i tre giorni della festa, onde poi spostarsi, a partire da sabato 11 ottobre fino al 9 novembre 2008 (ore 18-21), presso la “Casa della Sinistra”, ubicata in Via San Domenico 25, di fronte alla Chiesa del Purgatorio.

  7. MARIO: " Costituente subito: sia la Puglia a dare il via". said

    Riprendiamo dal sito internetLA NUOVA SINISTRA l’intervento del comagno Mario:
    http://lanuovasinistra.blogattivo.com

    07 Ott 2008
    Costituente subito: sia la puglia a dare il via.

    Nota: non sono abituato a fare interventi scritti e preordinati. In genere parlo a braccio. Questa è la trascrizione di quanto (più o meno) ho detto. Chiedo ad Alessandro Cerminara, che era presente, di confermare o rettificare quanto da me scritto.
    grazie

    Cari Compagni

    Sono stanco di sentire questa depressione che ci ha colto dal 14 aprile scorso. Stiamo qua a lagnarci della sconfitta, e non riusciamo ad andare avanti.

    E’ una sconfitta che ci siamo meritati, sia perché la Sinistra Arcobaleno è stata un’operazione calata dall’alto e fatta con chi non credeva nell’unione della sinistra (il pdci, il giorno dopo ha comprato la sua sede, i verdi hanno subito espresso distinguo), sia perché la sinistra, nel governo dell’Unione, ha firmato di tutto pur di accontentare Dini e Mastella ed ha, quindi, perso il suo elettorato.

    Io forse per deformazione professionale voglio portare degli elementi positivi che ci aiutino a superare la depressione.

    Oggi, a Firenze, i consiglieri di SD, PRC, PdCI, hanno deciso di costiruirsi in un unico gruppo nel consiglio comunale. E’ il terso gruppo, per numero di consiglieri, dopo PD e PDL.

    Qualche gorno fa, i dirigenti del PdCI di Viareggio, hanno abbandonato il loro partito e si sono messi a disposizione del Processo Costituente.

    Si parlava di giovani in SD. Bene, compagni, vi comunico che il 25 agosto scorso, nel giorno del suo compleanno, Martina, compagna 14enne, ci ha chiesto la tessere ed è la più giovane tesserata di SD a livello nazionale. Ha raccolto intorno a sé un gruppo di liceali che ci sostengono e fanno il diavolo a quattro contro la riforma della scuola e contro il decreto Aprea.

    Nella provincia di Brindisi abbiamo un gruppo di giovani che sono molto più giovani dei trentenni regionali del barese. I nostri gioveni sotto sotto i 20 anni e sono agguerritissimi.

    Abbiamo fatto delle iniziative che sono state di grande successo. Abbiamo fatto un’iniziativa ad Erchie sulla raccolta differenziata, gestita dai giovani del luogo, che ha riempito la piazza, ad Ostuni è in corso una petizione per l’istituzione di un’area natuarale che ha coinvolto un sacco di persone, abbiamo partecipato alla manifestazione della CGIl sabato scorso e, con le nostre numerose bandiere abbiamo testimoniato la nostra presenza.

    Sono tutti elementi che a noi di Brindisi ci rallegrano e ci fanno ben sperare.

    Dico anche che siamo in un momento difficile. Sd è nata oltre un anno fa, ed ancora galleggia in attesa di capire cosa fare.

    Si parla di costituente, ma questa deve fare i conti con le difficoltà intervenute dopo i congressi delle formazioni di sinistra che, invece di costruire, hanno frammentato ancor più il panorama a sinistra.

    Io mi entusiasmo alla proposta di Enzo (Enzo Locaputoi, coordinatore regionale di sd puglia) quando propone di lanciare la costituente ora e subito.

    Non posso non entusiasmarmi. Sd è nata per questo e mi sembra normale che persegua il suo obiettivo.

    Ma sento le resistenze negli interventi precedenti, in attesa che Vendola decida cosa fare della sua appartenenza al partito, in attesa che gli attori individuati fin dall’inizio si dichiarino disponibili ad iniziare il percorso.

    Bene, compagni, io dico che il percorso deve essere lanciato subito. E dev’essere lanciato dalla Puglia, come Enzo diceva, proprio perché in puglia abbiamo Vendola. Io voglio vedere cosa fa Vendola se noi acceleriamo sul processo. Che fa? Lancia un’altra costituente parallela alla nostra? Si rimangia il congresso di cianciano di RC?

    A noi conviene partire per prima, perché possiamo prenderci la paternità del processo costituente, piuttosto che fare la ruota di scorta di qualcun altro.

    Ma attenzione compagni. Voglio essere chiaro.

    Se processo costituente deve essere, dobbiamo capire che non può essere un processo che includa tutti. Può includere solo quelli che ci credono. Quindi smettiamola di piangerci addosso quando verifichiamo che tisio e sempronio non sono con noi. Io dico che è un bene. Anzi. Dico di più. Dobbiamo essere noi ad escludere quelli che non sono convinti di condvidere il nostro processo. Dobbiamo stare attenti a non imbarcare nel nostro pulman gente che ci può utilizzare solo per raggiungere qualche strapuntino per sé. Questi compagni è bene che stiano fuori, perché noi dobbiamo comunicare al nostro elettorato la chiarezza del nostro progetto che è di lunga gittata e non dettato dalle condizioni contingenti.

    Ed a questo proposito vorrei aggiungere anche qualcosa d’altro. Sento i compagni che fanno una disamina attenta della situazione italiana e la riportano alla necessita che almeno si riesca ad aggregare una buona forza per le europeee. Bene. Non sono d’accordo. Perché se facciamo un’analisi seria, ci rendiamo conto che, anche se dovessimo superare lo sbarramento del 5%, quanti seggi pensate che potremmo prendere? Secondo me uno, o al massimo due. E pensate che con due seggi, riusciamo a stoppare la deriva che la destra ci ha imposto?

    Penso che dobbiamo affrontare le elezioni (amministrative ed europee) senza l’ssillo della riuscita elettorale. E’ quanto di peggio possiamo fare al cospetto del nostro elettorato, che capirebbe la nostra disperazione e non ci considererebbe.

    Invece dobbiamo presentarci con una visione chiara. Quella per cui siamo nati. RICOSTRUIRE LA SINISTRA IN ITALIA. Se sappiamo riempire questa di contenuti condivisi, allora saremo premiati. Tenete presente, che la costituente non dobbiamo pensarla come sommatoria dei 4 partiti della sinistra, Faremmo un arcobaleno camuffato e la gente non è stupida. Noi dobbiamo rivolgerci, soprattutto, alla sinistra diffusa, alla società civile che condivide i principi e le visioni di sinistra. Quindi, smettiamola di inseguire le segreterie dei partiti, ma cerchiamo di inseguire la gente, che già da molti anni è molto più avanti di noi e cerca l’unità della sinistra. Basta andare su un qualsiasi sito ondine di sinistra che sia serio, per rendersi conto di quanta richiesta ci sia di questo.

    Dobbiamo lanciare le unificazioni partendo dalle persone, dalla nostre gente di base. Trascurare le segreterie., che si sono dimostrate miopi nel leggere i processi ed i bisogni.

    Ad Arturo (Scotto) vorrei dire. Non è possibile che, a distanza di mesi dall’assemblea nazionale di Cianciano, ancora si fatichi ad intravedere una linbea politica unitaria. Non è possibile che il tema delle amministrative sia lasciato sulle spalle dei dirigenti locali di Erchie, Tirchiarolo, S Giovanni rotondo che devono vedersela da soli.

    Serve una linea nazionale che dia le coordinate dell’agire poltico a livello locale. Dire “si vede zona per zona” vuol dire solo non avre una linea politica. Quest’assenza della linea, frantuma il movimento in tante realtà locali che gestiscono a loro piacimento ed in maniera contraddittoria l’esistenza del nostro movimento si territori.

    E’ ora che SD si dia una sua strutturazione autonoma e smetta di attendere gli avvenimenti dei terzi. E chiarisco che non sono d’accordo con Enzo (Locaputo) quando dice che dovremmo strutturarci in forma partito. SD è nata per sciogliersi ed è quello che tutti noi desideriamo fare. Non serve una forma partito che ci porti ad un risultato elettorale dello zero virgola qualcosa per cento. Noi siamo nati per scioglierci, non per agglomeraci nella fomra provvisoria che ci siamo dati. Se SD facesse questo, sarebbe la fine dei suoi intenti e della sua storia.

  8. nonviolento said

    Questa del compagno Mario è una bella provocazione, direi salutare e benvoluto da perte mia. Personalmente ho le mie idee su quanto ha scritto il compagno, ma sarei molto più felice se le risposte arrivasero da altri/e. Forza accettiamo questa provocazione poltica e finalmente chiariamo tutti che cosa pensiamo di fare veramente. Non serve fare proclami o lunghe dissertazioni, scriviamo solo quello che abbiamo nelle nostre viscere.

  9. nonviolento said

    Ok lancio anche io una bella provocazione. So che i/le compagni/e che curano il sito di RifondazioneperlaSinistra ci leggono, almeno lo spero, quindi vorrei rivolgere loro alcune domande su dei fatti che mi hanno creato non pochi dubbi. Perchè fra le nostizie che riguardano la costituente del,a sinistra ci sono tanti vuoti, ad esempio si parla della costituente di Savona, m la nortizia sarebbe più comprensibile se si fosse prima parlato dell’abbandono del PdCI di due consiglieri, e di altre notizie che privengono da qwuel luogo. >perchè a tanti giiorni dalla costituzione di un gruppo unitario di consiglieri del PRC, SD, PdCI in Toscana non se ne ha ancora notizia sul sito, eppure mi sembra una notizia molto importante, come ad esempio non si parla della presentazione in Trentino di un’unica lista denomita “la sinistra” e formata dal PRC e da SD. Vorrei capire cioè se la mancata pubblicazione di queste notizie, che per altro sono a conoscenza di tutti, è solo dovuta a ritardi o a qualcosa di altro.

  10. MARIO: VERSO IL PARTITO DELLA SINISTRA. said

    Fonte :La Nuova Sinistra
    http://www.lanuovasinistra.blogattivo.com

    09 Ott 2008 – 09:15:37

    Verso il Partito della Sinistra

    La Costituente della Sinistra è avviata.
    Per la verità ha anche compiuto ben più di un solo passo in avanti, con l’assemblea nazionale di Sd e con la compoenente di Rifondazione di Nichi Vendola.
    Ora si tratta di chiarire con la gente che ci guarda dall’esterno cosa s’intende realmente fare, cosa siamo e cosa vogliamo essere.
    Un dato però è certo. I nostri “spettatori” attendono una risposta netta e chiara, cioè o si fa o non si fa. Guardano dall’esterno intimoriti da una probabile mancanza di concretezza nel progetto o peggio, una ripetizione degli errori già commessi.
    Di sicuro l’unità della sinistra non si ottiene rimettendo assieme le quattro sigle dei partiti a sinistra del Pd. Ripeteremmo lo stesso errore dell’Arcobaleno. L’unità della sinistra si fa con la gente, con la società italiana, con chi è disposto a combattere sui grandi temi e sui contenuti.
    La forma “partito” può anche essere ritenuta un’alchimia o un’astrazione del passato, fatto sta che la gente ci chiede di costruire un progetto politico unitario, forte e serio.
    La gente ci chiede il PARTITO DELLA SINISTRA.
    Che ben vengano dunque iniziative e manifestazioni unitarie in cui viene esposto chiaramente a chi è di sinistra, questo nostro intento, ma nella consapevolezza che ognuno di noi possa sentirsi co-protagonista della concretizzazione di questo nuovo partito, affinchè possa trovarsi a suo agio nella sua nuova “residenza” politica.
    Creare dunque un soggetto unico che competa con il Pd, ma che nello stesso tempo prospetta di ricostruire un nuovo centro-sinistra, più compatto della vecchia Unione, in grado di fronteggiare e sconfiggere questo governo di destra che tenta di distruggere le azioni di progresso messe in atto dalle forze democratiche, facendo leva sulle paure delle persone.
    Chiudendo il suo intervento a Roma, durante l’assemblea di Rifondazione per la Sinistra, Vendola disse: cominciamo Ora e qui.
    Io ci aggiungerei: ora, qui e tutti assieme…

    *Coordinatore SD Cerignola (FG)

  11. Marco Renzini said

    A proposito di ” comunismo ” e di quelli ” duri e puri “, che ogni tanto fanno capolino anche su questo blog.
    Domani c’è la manifestazione di Roma che per la Sinistra tutta diventa un test per una possibile ripartenza .
    Ma che può anche trasformarsi, in caso di insuccesso, in una ulteriore catastrofe.
    Sono andato a leggermi le posizioni di alcune tipologie di ” comunisti doc “, di quelli che continuano a farmi la solita lezione che conosco fin da quando predicavano nell’immediato post ’68.
    Sito internet di Sinistra Critica per esempio: nemmeno una parola sulla manifestazione dell’11 ottobre a Roma.
    Anzi per la precisione: in fondo alla pagina ( in piccolo ovviamente ) una dichiarazione politica, anche datata, di Fulvia D’Angeli.
    Titolo . ” l’11 ottobre rinasce l’arcobaleno “.

    Io faccio parte di un’ altra storia.
    Ho sempre fatto parte di un’altra storia.
    Voglio continuare a far parte di un’altra storia.

    Io voglio impegnarmi per una SINISTRA DI POPOLO che provi a dare soluzione concrete ai problemi degli ultimi.

  12. Giorgio Mangiaroditori said

    Caro compagno Renzini sei come sempre preciso e puntuale, ammiro molto questa tua chiarezza, ma voglio porti una domanda!
    Se dovesse passare l’idea che non mi pare neanche tanto nascosta di far nascere un nuovo partito, e se questo rispondesse alla nostra idea di sinistra, tu avresti il coraggio di lasciare Rifondazione Comunista? Ti chiedo questo perchè ho letto in altro blog, che insieme ad altri sei riuscito a portare il tuo circolo, mi pare quello di ASSISI? a ben 100 e passa iscritti. Lasceresti questa dote ad altri? A me pare che rif. sia anche tua!

  13. MATTEO ZINGARELLI: " .A Cerignola Sinistra Democratica in piazza ". said

    http://www.sinistra-democratica.it

    A Cerignola Sd in piazza

    Matteo Zingarelli

    Il tracollo elettorale della Sinistra Arcobaleno, avvenuto lo scorso 13 aprile, ha segnato un periodo di sconforto per tutti i militanti e le militanti delle formazioni politiche della sinistra italiana.
    La manifestazione dell’11 ottobre scorso, che ha visto la partecipazione di oltre 250 mila persone a Roma, tra l’altro a proprie spese, ha messo in evidenza la “voglia di sinistra” presente ancora nel nostro Paese.
    Il Governo Berlusconi sta arrecando pericolosi danni alla Scuola Pubblica, attacca ferocemente il diritto al lavoro, la Giustizia e in particolare la democrazia, con la nuova proposta di legge elettorale con sbarramento al 5% e l’ annullamento della preferenza.
    In Italia si avverte sempre di più la necessità di risvegliare un’opposizione radicale ai provvedimenti scellerati dell’Esecutivo nazionale e l’urgenza di riunificare tutte le forze politiche della sinistra.
    Questa necessità nasce dal fatto che molto spesso il principale partito di opposizione presente in Parlamento (il Partito democratico di Veltroni) s’è ammorbidito sulla volontà di ricercare un inutile dialogo per creare nuove soluzioni ai problemi che attanagliano la vita quotidiana di milioni di italiani e più di una volta ha dimostrato di essere incapace nel possedere un’idea alternativa di governo a queste destre.
    Per queste motivazioni Sinistra Democratica, organizza per la mattinata di domenica 19 ottobre, dinanzi alla Villa Comunale un volantinaggio di propaganda politica per esprimere il proprio dissenso nei confronti di questa destra, sempre più populista, sempre più arrogante, sempre più pericolosa, ribadendo inoltre che il progetto della Costituente della Sinistra è finalizzato a creare un grande Partito della Sinistra, in grado di interpretare, con concrete proposte di governo, i bisogni dei cittadini e degli elettori, rilanciando infine la volontà di ricostruire un centro-sinistra, in grado di battere Berlusconi, per il buon governo del Paese.

    *Coordinatore cittadino SD Cerignola (FG)

  14. Mario Elle said

    Ok, io sto aspettando di sapere le considerazioni su quell’intervento fatto a bari e riportato da questa redazione nel post n 7.

  15. Marco Renzini said

    Ciao. Mario,
    io ovviamente non sono ” la redazione ” di questo sito internet.
    Do una mano perlopiù a trascrivere notizie che riguardano le realtà locali.
    Non ho da aggiungere nemmeno una virgola al tuo intervento.
    Lo condivido totalmente.
    C’è solo un aspetto sul quale dovremo ragionare tutti meglio e a breve: si tratta delle scadenze elettorali che riguardano le elezioni amministrative locali del 2008-2009.
    Per LA SINISTRA avere una rappresentanza ( di maggioranza o di minoranza ) nei consigli comunali, provinciali, regionali, non è un dettaglio.
    In molti casi vuol dire poter ripartire o no veramente dai territori.
    So bene che una presenza istituzionale, fine a se stessa, da sola non vuol dire ricominciare.
    Non è ovviamente sufficiente.
    Ma, allo stato attuale,siamo messi come siamo messi.
    Male.
    Non avere nemmeno un riferimento locale nei parlamentini significa aggiungere altre grandi difficoltà a quelle enormi che gia come SINISTRA abbiamo tutti.
    Quindi ben vengano dappertutto tutte le possibili iniziative unitarie che saremo in grado di mettere in piedi per quanto concerne le prossime elezioni amministrative.
    Non ci aspettiamo più di tanto dai partiti esistenti ( compreso il mio ).
    Che nascano dappertutto iniziative comuni, promosse dal basso.

    Marco Renzini

    NB: Ovviamente io in tutta la mia vita non mi sono mai candidato e non sono mai stato candidato ( per fortuna di tutti ) a nessun incarico ” istituzionale ” o pubblico.
    Nemmeno a dirigere il mio condominio, che tra l’altro non c’è.

  16. Mario Elle said

    Il fatto è che gli “istituzionali” non è detto che poi rappresentino noi. Quelli sono sempre pronti al salto della quaglia pur di conservarsi uno sgabellino in qualche amministrazione.
    Io non andrei alle elezioni con l’ansia da prestazione. Secondo me sarebbe peggio. la gente lo capirebbe e gli faremmo solo compassione. Io andrei alle elezioni con le idee chiare, chiarissime. A testa alta. E se anche non dovesse dare risultati, sarebbe un primo passo per farci conoscere. Sarebbe meglio che eleggere qualche rappresentante che poi magari passa da un’altra parte e ci abbandona dopo aver preso i nostri voti.
    Io sarei per il ricambio totale e forzato. Non permetterei a nessuno dei già eletti di ricandidarsi.

  17. Marco Renzini said

    Niente ansia del risultato a tutti i costi d’accordo. Ma una possibile presenza anche nelle istituzioni locali aiuta sicuramente la ricostruzione della Sinistra. Il rinnovo degli amministratori va legato essenzialmente ad una seria valutazione delle loro capacità, del lavoro svolto, dei risultati reali ottenuti, della loro credibilità. Non servono ricambi totali e forzati, sempre e comunque. Auspico un ricambio, anche diffuso, in tutte quelle realtà dove c’è stata una presenza ” inutile ” di amministratori o dei nostri rappresentanti. Quindi non voglio né generalizzare dicendo che tutti hanno fatto male ma nemmeno ovviamente imbalsamare tutte le situazioni esistenti. Bisognerebbe trovare anche nella Sinistra delle forme preventive di consultazione popolare al momento della formazione delle liste da affiancare alle scelte dei partiti esistenti. Ritengo essenziale la funzione dei partiti e degli iscritti. Ma non esaustiva al momento delle scelte di programmi e candidature. Poi come sempre sono i cittadini che votano e scelgono ( quando esistono delle leggi elettorali che ancora lo permettono ).

  18. PRC SAN DONACI: " TUTTI PER NICHI ". said

    PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA- SINISTRA EUROPEA
    CIRCOLO ” 9 SETTEMBRE 1957 “.
    http://www.rifondasandonaci.it

    Rifondazione San Donaci, tutti per Nichi

    Martedì 1 Luglio 2008

    Da ieri il circolo di Rifondazione Comunista di San Donaci “9 settembre 1957” è ufficialmente costituito: i suoi iscritti ne hanno celebrato il congresso fondativo, esprimendosi all’unanimità a sostegno di “Manifesto per la Rifondazione”, il secondo documento in vista del congresso nazionale di cui Nichi Vendola è il primo firmatario.

    Una conseguenza naturale dell’ancor breve ma già intenso cammino di un partito che, in soli cinque mesi e per la prima volta nella storia di San Donaci, ottiene un grande risultato elettorale ed entra in giunta con deleghe di primo piano. È in questa prospettiva che Mario Presta, assessore alle Politiche Energetiche, alle Attività Produttive e alle Politiche del Territorio della giunta Serìo, eletto da indipendente per il PRC nelle amministrative del 13 e 14 aprile 2008, sceglie di aderire a Rifondazione, o meglio, di tornarvi: «Mi sono iscritto a Rifondazione nel lontano 1995 – scrive Presta nella lettera inviata alla presidenza del congresso – per poi allontanarmene dopo pochi mesi. Ho compiuto anche degli errori, ma sento di non essere mai cambiato. Da sempre ritengo necessaria la costruzione di una forza politica–sociale di “sinistra”, popolare per vocazione, di massa per radicamento, ed antiliberista per impostazione».

    «È necessario costruire una forte presenza organizzata della Sinistra – avverte – solo in tal modo potremo essere ascoltati ed incisivi. Io dal canto mio ho iniziato ad operare, ad impegnarmi, ma ho bisogno di tutti voi compagni. Ho la necessità – ribadisce – che ognuno di noi si senta “un po’ assessore”, e sacrifichi un po’ di se stesso, non per me, ma per la Rifondazione Comunista».

    Nella sede di via Cellino ieri erano presenti il segretario del circolo PRC di Francavilla Fontana Emanuele Modugno per la mozione “Acerbo–Ferrero”, Sonia Taurino e il consigliere provinciale Toni Matarrelli per il secondo documento e Francesca Esposito per il quarto. Ai lavori ha voluto portare il proprio saluto anche il sindaco di San Donaci, Domenico Serìo. Il circolo ha dunque attribuito 17 voti su 17 alla mozione che sostiene Nichi Vendola per la segreteria nazionale e ha eletto segretaria Leonilda Gagliani, che sarà affiancata da un direttivo composto da Alfredo Polito, Andrea Miccoli, Aldo Rizzo, Antonio Prete e Cosimo Cavallo. Leonilda Gagliani e Alfredo Polito saranno anche i delegati al congresso provinciale di metà luglio. Per il collegio di garanzia gli eletti sono Annibale Gagliani (Presidente), Donato Ingrosso e Cosimo Presta.

  19. PRC SAN DONACI: " PERCHE' 9 SETTEMBRE 1957 I ". said

    Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
    Circolo ” 9 settembre 1957 ”
    http://www.rifondasandonaci.it

    Perchè “9 Settembre 1957”.

    Scritto da Alfredo Polito.

    “I morti di San Donaci chiedono la verità”. Così titolava l’articolo apparso su “l’Europeo” del 22 settembre 1957 a firma di un giovane cronista, Giorgio Bocca. Sono passati cinquant’anni da quel 9 settembre, quel pomeriggio in cui tre giovani contadini persero la vita sotto i colpi di arma da fuoco sparati dalla Polizia per sedare quella che i giornali dell’epoca chiamarono “La rivolta dell’uva”.

    Se i cinquantenni di oggi hanno avuto un destino e una vita diversi rispetto ai loro padri, probabilmente lo si deve anche a ciò che successe a Largo Costantini, in quello che allora Bocca descriveva come “un paesino di mille e settecento anime che sorge a metà strada tra Brindisi e Lecce: case bianchissime, palmizi, la distesa dei vigneti. Un paesino che ricorda quelli della Galilea: lo stesso cielo di un azzurro estenuato dalla troppa luce, il medesimo respiro di eternità della natura che lo circonda”.

    In quel periodo l’uva veniva venduta a circa 4000 lire al quintale. Il 7 settembre, però, a San Pietro Vernotico, dove il mercato si apriva con la vendita della produzione della fondazione Melli, Pietro Rizzo, un mediatore per grandi imprese del settore, fece sapere che quell’anno l’uva non sarebbe stata pagata più di 2.600 lire.

    Nel suo intervento alla Camera, il deputato comunista Giuseppe Calasso dipinge un quadro nitido della situazione: “I coloni infatti vendono l’uva; essi non hanno capienze per vinificare. Quand’anche ne avessero, essi devono vendere per pagare le cambiali, i vestiti e le scarpe, per pagare la farina, per pagare il pane che hanno già consumato. Se dunque l’uva fosse stata venduta a 2.600 lire, che cosa sarebbe rimasto al miglioratario di un ettaro di terreno il quale paga 2.000 lire per le spese varie, 15 mila lire a titolo di concimi anticrittogamici, altre 15 mila di rivalsa per contributi unificati? Al colono, della sua quota di 20 quintali, sarebbero rimaste solo 12 mila lire. Dividetele per 130 giornate di lavoro: non avrebbe ricavato neppure 100 lire al giorno!”.

    Ecco, dopo la preoccupazione sempre crescente, alla notizia dell’acquisto dell’uva ad un prezzo così basso, si passò alla ribellione. Popolare, “senza bisogno di sobillatori e di sovversivi”, scrive Bocca. Per tutta la settimana dal 2 all’8 settembre, a Torchiarolo, San Pietro e Cellino ci sono disordini, sassaiole, incendi, cariche della Polizia, spari, fermi e arresti. Ma San Donaci resta tranquillo. Al massimo qualche discussione, magari accesa, ma nulla di più.

    La domenica però i giovani di San Donaci incontrano quelli degli altri paesi, e decidono anche loro di passare all’azione. Verso le 15 la popolazione si raduna alla spicciolata davanti al Municipio, per dargli fuoco. Per farli desistere, però, basta una carica della Polizia. Alle 17 arrivano alcuni mezzi della Polizia. In tutto sono 25 i militari, guidati da Giuseppe Rateni, un ispettore inviato appositamente da Roma. Dai tetti qualcuno lancia delle pietre. Una donna, Fiorentina Fei, si affaccia dalla porta di casa e comincia a gridare, chi dice contro suo nipote, chi dice contro gli agenti. La polizia la carica sulla camionetta, e la colonna avanza verso il centro del paese con Fiorentina che urla e si dimena sul blindato.

    Arrivati al centro, qualcuno lancia delle pietre. Una parte degli agenti salta giù ed inizia a manganellare. Si cominciano a lanciare sassi anche dalle terrazze, e i toni si inaspriscono. È a questo punto che i poliziotti iniziano a sparare sulla gente, contro chiunque. Mario Calò è il primo ad essere colpito, al petto. Rimarrà per tre ore steso su un lettino dell’ambulatorio comunale, prima di morire su una macchina che lo portava a Brindisi. Il dottor Carmelo Stanca, il medico condotto, si mette a urlare: “Non sparate, sono un maggiore medico, non sparate”. Poi tocca a Luciano Valentini. Colpito in fronte, mentre si sporgeva da dietro un chiosco, muore sul colpo. E poi a Maria Calignano, che era uscita a mettere al sicuro i suoi bambini. Morirà nell’ospedale di Mesagne, poco dopo il ricovero.

  20. PRC SAN DONACI: Mario Presta, tra nostalgia e voglia di esserci. said

    mercoledì 15 ottobre 2008

    Tra nostalgia e voglia di esserci

    L’11 ottobre scorso si è svolta la prima iniziativa importante della sinistra italiana divenuta di fatto extraparlamentare. Una bella manifestazione aiutata dal clima quasi estivo di Roma di questi giorni, che ci ha consentito nella mattinata di visitare il ghetto ebraico della capitale.
    Oltre alla predominanza del colore, ovviamente rosso, colpiva positivamente la presenza massiccia, oserei dire maggioritaria, di ragazzi e ragazze pronti a spendersi per delle idee forti. Allo stesso modo ho notato l’assenza di un chiaro progetto politico dietro a quella manifestazione. Cerco di spiegarmi meglio. Molti slogan, accanto agli inni tradizionali, appartenevano a periodi storici ben precisi, agli anni 70 per intenderci. Ciò segnala l’assenza di analisi politica e sociale della sinistra di oggi che di fatto ha smesso di “pensare” negli ultimi decenni. Bellissimo gridare “il potere è operaio” “è ora potere a chi lavora”, forse però questi slogan sono oramai troppi lontani dalle problematiche attuali, dal precariato, dal neoliberismo, dalla frammentazione delle classi.
    A quei giovani che sabato sono scesi in piazza bisogna dare delle risposte politiche, è necessario che la sinistra italiana riprenda quella funzione nazional-popolare di gramsciana memoria che le ha consentito di esercitare una reale egemonia nella società, partendo innanzitutto dalla sua comprensione.
    La chiusura identitaria, l’orgoglio del fortino dei puri e dei presunti vergini, porterebbero solo alla sconfitta definitiva.

    Mario Presta

  21. PRC SAN DONACI: Mario Presta, FERMATELO! said

    sabato 18 ottobre 2008

    FERMATELO !

    Marco Rizzo oramai preda del suo sproloquio quotidiano, tra una caccia e l’altra al nemico del popolo ovviamente di sinistra, ha recentemente promosso l’Urss dei tempi di Stalin. Spero si tratti solo di un modo per far parlare di sè.

    Mario Presta

  22. nonviolento said

    Purtroppo non è così, visto che ha pure fondato una associazione per riabilitare la figura di Stalin. Il solo pensiero che qualcuno all’interno del Partito pensi ad una possibile alleanza anche solo elettorale con certi personaggi mi fa venire i brividi alla schiena. E’ molto corretto il giudizio politico che date alla manifestazione dell’11. Ho sentito le stesse parole da molti altri comapagni/e, ero anche io nella schiera dei sessantottini che allora urlavano quelli ed altri slogan. MA SENTIRLI ADESSO MI RIEMPIE DI TRISTEZZA, PERCHè SONO IL SIMBOLO DELL’IMMOBILISMO DELLA SINISTRA, MA SOPRATTUTTO DEI COMUNISTI, ALMENO DI UNA LORO PARTE. Qualcuno potrebbe dire, sono solo slogan, beh se sono solo slogan allora perchè urlarli, noi li urlavamo perchè erano l’esplicazione “urlata” di ciò che credevamo fermamente della nostra vita politica, se adesso sono solo slogan che senso ha? Ma purtroppo credo che non siano solo slogan, so, con tristezza, che per molti sono ancora linea politica, ma se quella linea politica aveva un senso, se mai lo ha avuto, negli anni settanta, ora è solo frutto di allucinazioni della mente, del pensiero,la traspozione allucinata dei desideri nella realtà: realtà che da allora ad oggi ha compiuto dei mutamenti radicali. Forse è stata questo il nostro errore più grande: continuare a vivere e lottare con i tempi storici del novecento, non accorgendosi che i dieci anni di oggi valgono trenta anni del passato, tutto è accelerato, dalla vita, la lavoro, alla evoluzione storica, ai mutamento sociali ed economici, di fronte a questo, a questi mutamenti noi abbiamo peccato di presunzione pensando che i nostri ideali e le nostre pratiche valessero per sempre, e non applicando uno dei fondamentali insegnamenti di Carlo Marx: il dovere di fare inchiesta. Il dovere di sviscerare, analizzare fino in fondo i risultati di quella inchiesta anche a costo di essere costretti a ripensare su noi stessi e sulla nostra pratica politica. Non lo abbiamo fatto e siamo rimasti dei dinosauri in un mondo che cambiava alla stessa velocità di una macchina del tempo.

  23. AURELIA VINELLA: " la scuola di Bari urla no alla riforma Gelmini ". said

    http://www.sinistra-democratica.it

    AURELIA VINELLA

    La scuola di Bari urla no alla riforma Gelmini.

    Le belle giornate di sole che in questo momento colorano il mite autunno pugliese sembrano essere un incentivo a tutti noi ragazzi, studenti e non, che da mattina a sera da più di una settimana siamo impegnati in prima linea ad alimentare la protesta contro l’ignobile riforma Gelmini. Questo governo, questa politica sta ammazzando la scuola pubblica.
    Ammazzando nel vero senso della parola. Nel suo senso più crudo e vero. Perché la scuola pubblica, l’Università come l’intera componente scolaresca, dalle elementari agli istituti superiori,non sta morendo di morte naturale, di insufficienza ormonale, ma c’è qualcuno, forse più di uno, con espliciti e noti, nomi e cognomi che con identificate e riconosciute armi del delitto sta compiendo un vero e proprio omicidio.
    Se nell’ottimismo della nostra età ci è permesso ancora di guardare il bicchiere mezzo pieno, l’unico elemento che balza all’occhio è che nella tempestività con cui la Ministra e la sua corte stanno procedendo nel portare avanti il provvedimento, noi studenti, insieme ai genitori, al corpo docenti, ai ricercatori e a tutte le persone che ci stanno aiutando e supportando in questa battaglia non siamo stati chiamati ad analizzare la scena del crimine, ma ad assistervi.
    Ingenuità del governo? O qualche ultimo scampolo di democrazia?
    Non abbiamo tempo per cercare le risposte, dobbiamo solo rimboccarci le maniche e agire. Utilizzando tutti gli strumenti possibili che, le scuole e quelle istituzioni “illuminate”, pesiamo alla Toscana, stanno mettendo a disposizione.
    Da molto, molto tempo Bari e le sue strade non si coloravano di striscioni, di gente che armata solo di voce e sorriso si ritrova entusiasta a combattere per un diritto sacrosanto come quello allo studio che gli appartiene, al quale non è possibile rinunciarvi, per noi e per tutti i ragazzi che verranno.
    La mobilitazione cresce di giorno in giorno in tutta la Puglia come nel resto d’Italia.
    Nel primo corteo “Funebre”, dedicato al presunto assassinio di cui sopra, svoltosi nei giorni scorsi tra i corridoi dell’Ateneo barese e per le altre facoltà, c’erano quasi un migliaio di studenti. Non c’erano sigle, non c’erano marchi, non c’erano distinzioni, c’era solo tanta rabbia e tanta voglia di lottare per riprenderci quello che è nostro, quello che nell’idea di mondo che ci accomuna e di cui vogliamo essere protagonisti deve essere nostro. E se il governo risponderà con la forza dell’ordine “pubblica” noi risponderemo che può privatizzarsela, risponderemo sempre con gli stessi striscioni, forse più colorati e più ironici di come lo sono adesso,perché noi non abbandoneremo il nostro campo di battaglia. Questa non è più ormai una manifestazione di piazza, questa è la lotta che appartiene a noi ragazzi che stiamo dimostrando di essere adulti e di voler e saper difendere i nostri diritti.
    Questa volta sapremo far sentire la nostra voce e se ci chiederanno un altro ’68 noi saremo pronti a far intendere che un’altra idea di società e di università è possibile.

    *Sd puglia

    24 ottobre 2008

  24. .VENDOLA: " ILVA DI TARANTO, BLOCCHEREMO GLI IMPIANTI ". said

    Dal quotidiano LA REPUBBLICA.
    http://www.repubblica.it

    TARANTO, BATTAGLIA SUI VELENI DELL’ILVA.
    IL MINISTERO RIMUOVE I TECNICI ANTI-DIOSSINA.

    IL PRESIDENTE DELLA REGIONE VENDOLA SI RIBELLA: ” BLOCCHEREMO L’IMPIANTO “.
    E SULLE EMISSIONI ACCUSA IL PADRONE EMILIO RIVA, ORA SOCIO CAI.

    dal nostro inviato GIULIANO FOSCHINI

    TARANTO – Sul loro tavolo c’era il futuro del più grande stabilimento siderurgico d’Europa, l’Ilva di Taranto. E la salute di centinaia di migliaia di cittadini. Avrebbero dovuto decidere, infatti, se concedere o meno alla fabbrica l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia), una carta necessaria per la prosecuzione dell’attività. Invece, non decideranno nulla. Il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, li ha rimossi: al loro posto ha nominato tecnici di sua fiducia. “Una decapitazione del sapere tecnico-scientifico che dà forte ragione di inquietudine” attacca il presidente della Regione, Nichi Vendola.

    Che a questo punto ha deciso di fare da solo: nelle prossime settimane il governatore presenterà infatti al consiglio regionale una legge che imporrà all’Ilva, così come a tutte le altre aziende che producono in Puglia, la riduzione delle emissioni inquinanti. “Stabiliremo un cronoprogramma: più passa il tempo – dice Vendola – e più dovranno tagliare. Altrimenti saremo costretti a farli chiudere”.

    La decapitazione ministeriale dei tecnici è stata scoperta dai pugliesi il 15 ottobre. “Convocati a Roma ci siamo trovati davanti il nuovo presidente del nucleo di coordinamento scelto dal ministro Prestigiacomo – spiega l’assessore all’Ambiente, Michele Losappio – Stranamente, più volte e con grande enfasi, ha voluto sottolineare come le emissioni dell’Ilva siano tutte nei limiti dell’attuale normativa nazionale”. “Per la prima volta poi – continua il direttore regionale dell’Arpa pugliese, il professor Giorgio Assennato – al tavolo c’erano anche i tecnici dell’azienda”.

    “Insomma l’aria sembra cambiata, almeno al ministero” dice invece Vendola, proprio lui che appena insediato aveva fatto proprio un piano industriale d’accordo con la famiglia Riva. L’Ilva effettivamente ha speso 300 milioni di euro per modernizzare gli impianti e ha dimostrato la possibilità di ridurre le emissioni. “Non ha mantenuto però molti degli impegni presi – continua il governatore pugliese – E soprattutto nel piano presentato al Ministero parla di riduzioni delle emissioni di diossina molto lontane rispetto alla nostra pretesa: indicano limiti tre volte superiori rispetto a quelli che noi chiediamo”.

    Ecco perché la Regione Puglia ha già annunciato che se le carte in tavola non cambieranno, esprimerà parere negativo al rilascio dell’Aia. Ma il parere non è vincolante. Da qui la decisione di intraprendere la strada della legge regionale. “Qui si vuol far credere – spiega ancora il presidente pugliese – che in realtà non c’è niente da fare. Che o c’è la fabbrica con tutti i suoi veleni, o c’è una salubrità mentale assediata dalla disoccupazione. Ci si mette davanti all’opprimente aut aut che o si muore di cancro o si muore di fame. Invece investendo nelle tecnologie quelle riduzioni possono arrivare. In caso contrario, meglio una vita da povero che una morte sicura”.

    L’Ilva negli ultimi quattro anni ha prodotto utili per 2,5 miliardi. “E approfittando del vantaggio competitivo che deriva dal non avere i rigori normativi di altre aree d’Europa farà sempre più utili” dice Vendola. “In qualsiasi parte d’Europa, Slovenia esclusa, l’Ilva fosse stata, avrebbe dovuto chiudere o abbassare le emissioni” spiega il professor Assennato. “Soltanto in Italia esiste una legge con dei limiti così alti”.

    Il governo pugliese, in più riprese, ha chiesto di cambiare quella norma sia al governo di centrosinistra sia a quello di centrodestra. “Mai abbiamo avuto risposte. E ora mi trovo con i dirigenti cambiati, con Emilio Riva, il padrone dell’Ilva, come socio della Cai e sempre lui come principale beneficiario della processione anti Kyoto del governo Berlusconi. Io ho il dovere di mettere tutti gli interlocutori di fronte alle proprie responsabilità”.

    Questo scontro istituzionale arriva dopo un altro, violentissimo, avvenuto quest’estate. Per motivare la richiesta di diminu-zione degli inquinanti, e in particolare del benzoapi-rene, l’Arpa pugliese aveva allegato una serie di analisi dell’Università di Bari. Soltanto da due anni, infatti, l’Agenzia regionale per l’ambiente sta monitorando l’Ilva. Il direttore regiona le del ministero, Bruno Agricola, ha sostenuto che “le campagne effettuate non pos sono essere ritenute valide”. I criteri di rilevamento, nel 2005 e nel 2006, non avrebbero rispettato quanto previsto da una legge del 2007. In sostanza, avrebbero dovuto prevedere il futuro.

    (26 ottobre 2008)

  25. SAN GIORGIO JONICO: " UN'IDEA DI SCUOLA PER UN'IDEA DI SOCIETA' ". said

    Una iniziativa della Sinistra si è tenuta di recente anche a San Giorgio Jonico ( TA).

    ” UN’IDEA DI SCUOLA PER UN’IDEA DI SOCIETA’ “.

    Assemblea pubblica

    23 ottobre 2008, ore 17,00

    Auditorium Scuola Media ” G. Pascoli “.

    Introduce: Prof. Mario Bosco – Dirigente PRC – San Giorgio Jonico

    Intervengono:

    On. Titti De Simone – Componente Direzione Nazionale PRC.

    Dott. Paolo Peluso – Segretario Generale FLC Puglia,

    Remo Pezzuto – Studente universitario.

    Coordina:

    Vera Colucci – Segretaria Circolo PRC di San Giorgio Jonico.

  26. AGROPOLI: Grande successo per la raccolta firme per il referendum abrogativo del lodo Alfano. said

    http://www.sinistra-democratica.it

    Grande successo la raccolta firme per il referendum abrogativo del lodo Alfano.

    La raccolta di firme per chiedere l’abrogazione del lodo Alfano che si è svolta in Piazza ad Agropoli sabato 25 e domenica 26 ottobre ha coinvolto numerosi cittadini: in meno di due giorni sono state raccolte quasi 200 firme. L’iniziativa, promossa dai circoli di Rifondazione comunista e Sinistra democratica di Agropoli, ha visto anche la partecipazione di persone appartenenti ad altri partiti. Il successo riscontrato fa pensare anche alla possibilità di ripetere, nelle prossime settimane, l’iniziativa. La raccolta delle firme si è svolta ordinatamente, con cittadini coscienti che si sono informati sulla negatività del lodo Alfano, alla presenza dei consiglieri D’Ascoli e Vano che hanno provveduto alla loro autenticazione.
    Questo successo ci spinge ad andare avanti nella lotta contro tutte le ingiustizie e i privilegi presenti nel nostro Paese.

  27. BARI, Sinistra Democratica: fuori e dentro le istituzioni dobbiamo far sentire la nostra voce accanto al movimento. said

    Home Mappa Sito Contatti Feed RSS ultimo aggiornamento: 28 Ott 2008 – 07:08
    home page
    movimento
    Storia Obiettivi Statuto Organi dirigenti Documenti e risoluzioni Presenza nelle istituzioni Tesseramento e forme di partecipazione Contatti attualità
    Attualità Sicurezza Giustizia Manovra economica Archivio approfondire
    prospettive della sinistra laicità libertà femminile lavoro e precarietà ambiente pace e disarmo documenti
    Testi fondanti Speciali Relazioni ed interventi Notizie dalle sedi territoriali Saggi Contributi dall’estero media
    Comunicati stampa Interviste Interventi Articoli Immagini Video iniziative
    Nazionali Territorio estero Le Feste 2008 strumenti
    Rassegna stampa della camera Aggregatore di notizie Materiali di propaganda Scarica il logo di sd Scarica il logo della sinistra e l’arcobaleno campagna elettorale 2008 partecipa
    accedi al sito registrati al sito iscriviti al movimento abbonati alla newsletter contatta la sede sul tuo territorio Link

    Sd Bari: fuori e dentro le istituzioni dobbiamo far sentire la nostra voce accanto al movimento.

    di Aurelia Vinella
    Nei giorni scorsi sugli organi di stampa locali il coordinatore cittadino di Sinistra Democratica di Bari, Leo Palmisano in un’intervista ha commentato così la decisione presa dall’amministrazione comunale di Bari di indire un Consiglio Comunale straordinario monotematico sulla crescente mobilitazione contro la riforma Gelmini. Sinistra Democratica fuori e dentro le istituzioni non può restare in silenzio.
    “ Per la prima volta il consiglio comunale esce dalla sua sede storica ed entra in una periferia – nella scuola Majorana del San Paolo – dando un segnale di civiltà e di avvicinamento della politica ai cittadini meno inclusi nel tessuto sociale di Bari. E lo fa con un ordine del giorno monotematico la cui genitura parte dal consigliere Marco Bronzini di Sinistra Democratica, che si dimostra ancora una volta uno dei consiglieri politicamente più sensibili al mantenimento della democrazia in questa città. Non è un caso, infatti, che si affronti il tema ‘scuola’ in questo particolare momento della vita politica nazionale e cittadina, allorquando le destre attaccano il diritto allo studio e alla formazione collettiva ponendo sotto ricatto proprio le regioni meridionali. Nella sola Puglia sono previsti oltre tremila tagli al personale docente e non docente, un dato allarmante che si innesta sul calo della spesa per la scuola previsto dal governo Berlusconi. Come Sinistra Democratica, stiamo rispondendo, con i sindacati e gli studenti in agitazione permanente, a un attacco feroce e inconsulto portato scientemente contro le lavoratrici e i lavoratori, gli studenti e le famiglie di Bari e della Puglia. Un attacco che non ha eguali nella storia di questo paese e di questa regione. Che tutto questo parta da Bari è un segnale di rivincita democratica del capoluogo in una delicata fase elettorale che ci vedrà impegnati per mantenere il governo cittadino e ricacciare Di Cagno Abbrescia e i suoi accoliti nel riposo luciferino che li contraddistingue da tempo. Come sinistra, non temiamo quello che dichiareranno le destre oggi in aula, perché, come si è visto in questi quattro anni, esse non hanno argomenti spendibili sul piano della elaborazione politica locale, ma attendono le infelici imbeccate di Roma per riprendere fiato. Per questo voglio che i cittadini capiscano che come centro-sinistra abbiamo davvero a cuore le sorti della città e che ci stiamo spendendo per migliorarla facendo un lavoro quotidiano e certosino di governo che non vanificheremo lasciando la città alle destre. Io penso che questa amministrazione debba dare segnali di rinascita democratica alla città, facendo capire ai baresi che abbiamo agito nel loro interesse senza interessi parziali, ma in una prospettiva di riequilibrio dei poteri baresi. Abbiamo cominciato a scardinare lobbies e clientele del passato, ma ora dobbiamo fare di più. Per questo ci schieriamo dalla parte di chi è sotto il fuoco berlusconiano organizzando presidi democratici, forum, dibattiti e interventi in consiglio che aprano la strada alla difesa della democrazia.
    Perché nessuno dimentichi la matrice fascista e affarista delle destre baresi e i dissesti prodotti dai loro sindaci, Sinistra Democratica è già attiva per sostenere qualunque iniziativa vada nella direzione di contenere la ventata berlusconiana che sta investendo la città. Il nostro movimento/partito è aperto a tutti i democratici e antifascisti baresi, e li invitiamo a farsi vivi nei contenitori della sinistra con idee, braccia e forza di volontà, anche in previsione della imminente campagna elettorale per Emiliano.”

  28. BARI: 10CIEMILA STUDENTI CONTRO LA GELMINI said

    http://www.rifondazioneperlasinistra.it

    28 Ottobre 2008

    10 mila studenti a Bari. Vendola: trascineremo la Gelmini in Corte Costituzionale

    “Il futuro è qui e comincia adesso”. Questo lo striscione d’apertura con annesso feretro di cartapesta targato “Onoranze Funebri Gelmini” e a seguire tutti gli studenti e le studentesse, medi e universitari, di Bari e provincia. Più di 10 mila.

    Ma non c’erano solo loro: decine i ricercatori, i docenti e i cittadini, tutti concordi nel sottolineare come una fiumana di gente di quella portata non si vedeva a Bari da diverso tempo.

    Alle 9.30 tutto è pronto ma saltano tutti i piani: l’assemblea, inizialmente prevista nell’atrio del palazzo di giurisprudenza, con tanto di dea della Giustizia sullo sfondo, salta perchè i partecipanti sono in troppi, affollano tutta la sala e ogni via di fuga è occupata da centinaia di manifestanti.

    Nel frattempo arrivano altri treni regionali stracolmi di studenti dalle scuole medie superiori della provincia. Si forma un corteo e parte verso Piazza Prefettura per protestare sotto il Palazzo del Governo. Nichi vi prende parte, tra le studentesse e gli studenti, nonostante le richieste di raggiungere in testa le altre “autorità”.

    Il corteo arriva in piazza e si forma una delegazione che va a parlare con il Prefetto perchè riferisca le ragioni della manifestazione e trasmetta al Governo la piattaforma elaborata nel corso delle assemblee di questi giorni. Alla delegazione prende parte il Sindaco di Bari, Michele Emiliano, “in quanto cittadino e non come esponente politico”, precisazione che gli frutta diversi applausi.

    Fuori nel frattempo gli interventi continuano. Prende la parola Claudio, studente di Scienze Politiche dell’Unione degli Universitari, poi Francesca, di Biologia, che legge il documento del coordinamento Stop 133 di Bari. Nichi Vendola impugna il megafono e annuncia che “la Regione Puglia trascinerà la Gelmini in Corte Costituzionale perchè questo disegno criminale serve a deformare e non a riformare il sistema dell’istruzione e a consegnarlo al mercato più di quanto non sia già accaduto in passato”. “Va guarita – conclude Vendola – la ferita insopportabile non solo nei confronti della scuola ma della democrazia”.

    L’assemblea prosegue e da appuntamento al pomeriggio ai gruppi di lavoro. Come hanno ribadito nel corso di tutto il corteo: non è che l’inizio.

    Rifondazione per la sinistra

    contattaci scrivendo a:
    info@rifondazioneperlasinistra.it

  29. BARI: " Con questa riforma a scuola non si torna ". said

    Da LIBERAZIONE
    29 ottobre 2008

    “Con questa riforma a scuola non si torna”

    Castalda Musacchio

    “Con questa riforma a scuola non si torna”. L’onda non si ferma. E come in tutta Italia ieri a Bari si è sfilato in un corteo spontaneo, festoso, gioioso. Una manifestazione nata quasi per caso, dopo l’assemblea della facoltà di Giurisprudenza. Era impossibile contenere tutti – dicono gli studenti dall’università – e così siamo scesi in strada. Una manifestazione spontanea che si è snodata per le vie della città: con i ragazzi che cantando, ballando, e lanciando magliette in aria hanno di nuovo urlato “stop alla 137”. E al corteo oltre ai ragazzi si sono uniti genitori, mamme e papà, e anche il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, il sindaco MIchele Emiliano, il presidente della provincia Vincenzo Divella. Un entusiamo davvero incontenibile, riferiscono da Bari, ha invaso tutta la città. E “inaspettato” anche per lo stesso presidente della Regione. «Credo che il dovere delle istituzioni sia di ascoltare le voci delle giovani generazioni, che sono voci mature, consapevoli, cariche di domande che riguardano il futuro della nostra società, il loro destino personale, il loro destino collettivo» ha riferito Vendola. «E’ un dovere democratico – ha aggiunto – sentirsi accanto a questa straordinaria espressione di democrazia, di forza vitale che c’è nelle giovani generazioni che presidiano il diritto all’istruzione, che presidiano la scuola pubblica e l’Università pubblica, che dicono no a una controriforma che ha un sapore classista, che interviene come un colpo alla nuca nel diritto allo studio. Per me – ha continuato – è normale, è giusto, è sacrosanto e doveroso essere qua con questa speranza che sono le giovani generazioni». Ma quell’entusiamo che lo ha accolto, è stato anche per lui inatteso. «Sono stato accolto dagli studenti – non ha mancato di dire Vendola – con tanto affetto e questo, sinceramente, mi fa piacere». Ma l’allarme resta. «Questa scuola – urlano gli studenti – è il nostro futuro. Non ve lo cediamo». Accanto a Nichi Vendola sfila il sindaco Michele Emiliano. «Il consiglio comunale – commenta – ha già votato un ordine del giorno di totale sostegno alla protesta per cui siamo al fianco delle famiglie, degli studenti, degli insegnanti e del personale Ata. Il ministro Gelmini – spiega, ancora, il sindaco – dice che fa come Obama ma, mentre lei taglia 100 mila posti di lavoro e somme consistenti di finanziamenti, Obama ha promesso che invece investirà massicciamente sulla formazione e la ricerca. Gelmini è una cattiva insegnante che non educa a verità e dice bugie». Una protesta che conforta. E che sta montando in tutto il Paese. Dal Nord al Sud alle Isole gli studenti non mollano la presa, nonostante a palazzo Madama non si intenda in alcun modo ascoltare le ragioni del movimento.
    E così, ancora, è persino difficile riferire delle notizie che le agenzie battono senza tregua. A Milano la mobilitazione prosegue anche nelle scuole superiori. Al liceo artistico Boccioni in zona Fiera, in occupazione da due giorni, si sono aggiunti, altri due istituti superiori: il liceo classico Manzoni e il magistrale Agnesi. L’istituto tecnico Besta, il liceo di scienze sociali Kandinsky e gli scientifici Marconi e Bottoni hanno optato – dicono i Collettivi – per «giornate autogestite durante le quali si farà attività informativa sulle conseguenze della riforma e si studieranno le iniziative dei prossimi giorni che culmineranno con lo sciopero di domani». A Potenza sulle ringhiere del cortile esterno hanno lasciato appesi un migliaio di zaini «simbolo – dicono – della nostra protesta e del nostro strumento quotidiano di apprendimento». A Cagliari dalle nove di ieri mattina in oltre mille hanno occupato viale Trento, dove c’è la sede della Regione Sardegna. Così ancora si torna in classe nel salernitano ma con la fascia nera al braccio con su scritto: «Studio, ma protesto». Torino è mobilitata con tre cortei che hanno attraversato il centro della città. Ed è accaduto lo stesso a Viareggio dove il corteo si è fermato nella stazione ferroviaria occupando in modo pacifico alcuni binari. A Napoli dopo gli scontri di due giorni fa gli studenti hano riaffermato il loro bisogno di non fermare la protesta, «una protesta civile». E nel cuore della notte a piazza Maggiore a Bologna sono persino comparsi i fantasmi per difendere la scuola pubblica e protestare contro il voto annunciato al Senato. I lenzuolini coi fori per gli occhi si sono aggirati sul “crescentone” per tutta la giornata. Ad invocarli l’assemblea genitori-insegnanti delle scuole della città e della provincia. E proprio questa assemblea ha invitato gli altri genitori e insegnanti “dalle Alpi alla Sicilia” ad una veglia notturna e a comporre nelle piazze una scritta “Fermatevi” con candele e lumini. Mentre proseguono in molte città lezioni pubbliche in piazza con professori e studenti seduti sulle scalinate o semplicemente per strada a prendere appunti su lavagne improvvisate e con il blocchetto sulle gambe. Una protesta che dilaga in Europa. Ieri il movimento degli studenti europei è sceso in campo a sostegno di quello italiano. L’Obessu (Organising Bureau of European School Students Unions) ha espresso il suo «forte sostegno» all’Unione degli studenti. Sottolineando che «il ritorno della destra conservatrice al governo italiano è stato segnato da proposte di misure che minacciano il sistema pubblico di istruzione». E l’Obessu boccia anche il ritorno del voto in condotta che – sostengono oltrefrontiera – «elimina il principio contenuto nello Statuto delle studentesse e degli studenti secondo il quale la valutazione del comportamento deve essere scissa dalla rendimento scolastico dello studente». «Il nostro movimento – promettono gli studenti – non si fermerà. E’ per il nostro futuro». Gelmini ascolti.

    29/10/2008

  30. TARANTO: ILVA, ARRIVA LA LEGGE: O RIDUCE LE EMISSIONI O CHIUDE. said

    Da liberazione.

    Pronto il testo della giunta Vendola che obbliga tutti gli impianti industriali pugliesi a rispettare
    i parametri europei del protocollo di Arhus. La legge italiana di fatto lo ignora. E se lo Stato latita…

    Ilva di Taranto, arriva la legge:
    o riduce le emissioni o chiude

    Angela Mauro.

    Taranto (nostra inviata).

    Lo Stato latita? Ok, si va avanti da soli. E’ pronta la bozza della legge regionale pugliese per la riduzione delle emissioni industriali di diossina e altre sostanze inquinanti. Primo bersaglio: l’Ilva di Taranto, il colosso dell’acciaio più grande d’Europa, maggiore responsabile dei livelli altissimi di inquinamento dell’aria in città fin dagli anni ’60, quando nacque come proprietà pubblica (Italsider) privatizzata a metà anni ’90 con l’acquisto da parte di Emilio Riva. Secondo lo schema di legge – di cui Liberazione fornisce un’anticipazione – lo stabilimento siderurgico, che impiega circa 15mila dipendenti, dovrà ridurre le emissioni di diossina (policlorodibenzodiossina) e furani (policlorodibenzofurani) fino a un massimo di 2,5 nanogrammi (miliardesimo di grammo) a partire dal primo aprile del 2009. Un limite che dal 31 dicembre 2010 dovrà scendere ulteriormente fino a 0,4 nanogrammi. In caso di violazioni, Riva avrà 60 giorni di tempo per rientrare nei limiti previsti, pena la chiusura degli impianti. Il tetto di 0,4 nanogrammi è il massimo consentito dal protocollo di Arhus approvato dall’Unione Europea a febbraio 2004, recepito in Italia con la legge 125 del 2006, ma di fatto disatteso. Nel nostro paese è consentita una soglia massima di emissioni imbarazzante: 10mila nanogrammi.

    Con un tetto così elevato, è chiaro che nessun industriale è fuori legge in Italia. La normativa messa a punto dall’amministrazione Vendola “forza” – su un ambito regionale – quell’avvicinamento italiano alle disposizioni europee che a livello centrale continua a mancare. Un passo simile è stato compiuto due anni fa dal Friuli Venezia Giulia che ha indotto lo stabilimento siderurgico di Servola (ora gruppo Lucchini) a Trieste al rispetto del protocollo di Arhus anche se non con legge regionale, bensì con due atti amministrativi della direzione centrale ambiente.
    «Abbiamo lavorato sulla base dell’esperienza friulana che ha sanato la situazione di uno stabilimento di gran lunga più piccolo del gigante Ilva», sottolinea il governatore Nichi Vendola che ieri ha presentato la bozza della nuova legge a enti locali, sindacati, Arpa e oggi porterà il testo in giunta. «Siamo di fronte a un salto di qualità politico e culturale – continua – Per la prima volta, una regione italiana compie l’azzardo di dotarsi di una legge che ignora i limiti altissimi di emissioni tossiche consentiti in Italia. Siamo consapevoli del rischio di scontrarci con il solito “apparente buon senso” che sconsiglia interventi di tipo ambientalista in tempi di crisi economica. Ma è ora che lavoro e ambiente diventino unico paradigma. Il diritto alla salute, i diritti dell’ambiente non possono più essere contrapposti con il diritto al lavoro. Ci troviamo di fronte a cambiamenti climatici senza tregua, la temperatura è di 4-5 gradi superiore alla media stagionale, in Puglia non piove negli invasi, avanza il deserto nel Mediterraneo, i rabbini in Israele pregano addirittura per la pioggia. Bisogna accelerare sulla riconversione ambientale. L’Italia è davvero un caso da manuale».

    Com’è all’estero?
    Altrove in Europa, i dettami di Arhus sono una realtà da un pezzo. Un esempio su tutti: gli impianti “Airfine” di Linz in Austria, rigorosi nell’emissione di una quota di diossina non superiore allo 0,4 nanogrammi stabiliti dal protocollo europeo. Mentre il governo italiano persevera nell’errore, contrastando i recenti accordi comunitari sul clima e scegliendo di fatto di stare dalla parte degli imprenditori inadempienti sul rispetto delle norme anti-inquinamento, basta un rapido sguardo oltreconfine per capire che ovunque si sta meglio che da noi. In Belgio non si possono superare i 2,5 nanogrammi di emissioni per gli impianti costruiti prima del ’93 e 0,5 per quelli realizzati dopo; in Germania e nei Paesi Bassi è come in Austria: 0,4 nanogrammi. In Giappone il limite consentito è 1 nanogrammo, in Canada 1,35.

    I dati sull’Ilva
    «Solo dalle rilevazioni dell’Arpa compiute da giugno 2007 a giugno di quest’anno si ha un quadro certo su quanto inquina l’Ilva. E’ la prima volta, da quando lo stabilimento è in produzione, che un ente indipendente e con funzioni di terzietà misura il livello dei più pericolosi agenti inquinanti e fornisce i dati alla pubblica opinione», specifica l’assessore regionale all’Ecologia, Michele Losappio. Effettivamente, prima delle analisi dell’Arpa si disponeva dei soli dati Ines, l’Inventario nazionale delle emissioni e loro sorgenti che fornisce solo indicazioni di massima sugli agenti inquinanti, indicazioni non misurate scientificamente ma stimate in base alle tecnologie e alla produzione Ilva. Eppure già con i soli dati Ines, si sapeva il 92 per cento della diossina prodotta in Italia è di responsabilità dell’Ilva di Taranto (l’8,8 per cento di quella prodotta in Europa). L’Arpa Puglia ha effettuato analisi in tre fasi sui fumi di uno dei camini dello stabilimento siderurgico (l’E-312 dell’impianto di agglomerazione). I risultati parlano di emissioni di diossina che oscillano dai 2,4 agli 8,1 nanogrammi, valori più bassi sono stati ottenuti per i soli giorni dal 23 al 26 giugno 2008, cioè durante la sperimentazione della cosiddetta tecnica “urea” (sostanza alcalina che se aggiunta ai minerali inibisce la formazione di diossina).

    Le denunce
    Secondo una classifica elaborata di recente da Peacelink, Taranto è senza dubbio la provincia più inquinata d’Italia. Le responsabilità principali sono da addebitarsi all’Ilva che si è conquistato il primo posto nella graduatoria delle industrie inquinanti a Taranto stilata dalla procura qualche anno fa (al secondo posto l’Eni, segue la Cementir). Storia vecchia, quella dell’Ilva, pesante dei numerosi casi di malattie (anche mortali) contratte tra gli stessi operai e la popolazione. Eppure è solo negli ultimi due anni che in città si è sviluppata una certa coscienza civica sulla materia. Sono nate diverse realtà: l’Associazione “12 giugno”, data che ricorda la morte, nel 2003, di un operaio dell’Ilva, Paolo Franco, 26 anni; quella dei “Bambini contro l’inquinamento”; l’associazione “Tamburi 9 luglio 1960”, data in cui fu deposta la prima pietra dell’Italsider.
    C’è però un nuovo allarme degli ambientalisti sull’Ilva. Una delle ultime denunce riguarda il rischio che gli impianti siderurgici di Taranto emettano sostanze radioattive come altre acciaierie in Europa. Emissione di piombo 210 e polonio 210, recita l’atto d’accusa elaborato da Peacelink in collaborazione con l’Associazione Italiana Leucemie e il Comitato per Taranto (www.peacelink.it). Alla base della denuncia, diversi rapporti istituzionali stranieri incentrati su ricerche scientifiche condotte su alcune acciaierie nel Regno Unito. Dai “camini della diossina” può fuoriuscire radioattività, è il risultato degli studi. Colpa del minerale del ferro che viene trattato nei processi di sinterizzazione in ogni impianto di agglomerazione di qualunque acciaieria. Il minerale del ferro contiene infatti tracce di uranio e data l’enorme quantità trattata negli stabilimenti siderurgici, si può benissimo comprendere la portata dell’allarme.

    Taranto e le sue vittime
    Il rischio radioattività è una preoccupazione in più per Taranto. Il colosso dei Riva si trova proprio alle porte della città. Basta uno sguardo alle mappe satellitari di “Google Earth”, su internet, per avere un’idea della distanza ravvicinata tra la cosiddetta “area a caldo” dello stabilimento (agglomerazione, parco minerali, cokeria), cioè quella più inquinante, e il centro urbano. L’Italsider infatti fu costruita al contrario: la parte più sporca della fabbrica vicina al porto e alle navi che trasportano la materia prima (per risparmiare sui nastrotrasportatori), quella più “pulita” paradossalmente più lontana dalla città. E così ancora oggi il rione periferico dei Tamburi boccheggia per via del vicino parco minerali dell’Ilva, situato a soli 50 metri di distanza. «Nei giorni di vento nord-nord/ovest veniamo sepolti da polveri di minerale e soffocati da esalazioni di gas povenienti dalla zona industrale Ilva», avverte una ormai nota targa affissa dagli abitanti dei Tamburi su uno dei palazzi del quartiere nell’agosto del 2001. Va detto che da quando lo Stato ha aperto l’Italsider a Taranto, in città nemmeno i morti hanno pace: gli sbuffi delle ciminiere segnano lo skyline del cimitero, il marmo delle tombe da bianco è diventato rosso di polveri inquinanti. E’ la vergogna più accettabile, in fondo: i morti non inalano, i vivi sì e si ammalano.
    Cosimo Semeraro è un signore pacato e gentile che due anni fa ha detto basta. Stop al silenzio, stop alle battaglie individuali, è ora di mettere insieme le voci di chi, per un motivo e per l’altro, è stato colpito dall’Ilva. E’ lui il presidente di “12 giugno”, associazione dei familiari delle vittime del lavoro nata nel 2006. Ex operaio dello stabilimento di Riva, addetto alla manutenzione di palazzine e spogliatoi, Semeraro ha scoperto di essere ammalato di asbestosi (anticamera del mesotelioma pleurico, tumore ai polmoni) nel ’99. Esposizione all’amianto, recitano i referti medici. Ma, nonostante ciò, la sua domanda di prepensionamento si è scontrata con le reticenze dell’Inail che all’inizio non gli ha riconosciuto un numero di anni di contributi sufficiente. Adesso che è riuscito ad andare in pensione, il signor Cosimo si pregia della sua battaglia: «Ho fatto causa all’Inail e sono l’unico che sia mai riuscito a far condannare un dirigente dell’istituto, nel mio caso l’ex capo dell’Inail di Taranto, Supplizio, accusato di occultamento e soppressione del mio fascicolo. Il pm aveva chiesto una pena di otto mesi, il giudice gliene ha dati dieci: una soddisfazione». Ed è con soddisfazione e tanta lena che il signor Cosimo manda avanti l’associazione, la quale prende il nome dalla data di una celebre morte sul lavoro all’Ilva di Taranto: Paolo Franco, 26 anni, morto il 12 giugno 2003 perchè travolto dal crollo del ponteggio sul quale stava lavorando.
    «Quello di mio figlio è un incidente simbolo dell’inefficienza organizzativa dell’Ilva», dice Angelo Franco, che ne sa di queste cose visto che lui stesso ha lavorato come operaio all’Ilva per 30 anni. «L’inefficienza è nel sistema, mio figlio era preparato e io lo so perchè la formazione gliel’ho data io da ex operaio, non quei ridicoli corsi sulla sicurezza sul lavoro che ti fanno frequentare prima di entrare in fabbrica…». Annuisce Patrizia Perduno, vedova di Silvio Murri, morto a 38 anni il 21 maggio del 2004 anche lui come Paolo: il ponteggio gli è crollato sotto i piedi. «”Non è caduto, te l’hanno ammazzato”: me lo dice la psicologa che mi segue», spiega Patrizia che campa della pensione Inail da far bastare per lei e suo figlio. Il processo è ancora in corso, ma alla sbarra sono finiti solo capireparti e tecnici, come per il caso Franco. «E’ assurdo, questi alla fine erano amici di mio marito! Dovrebbero pagare i dirigenti, i padroni dello stabilimento, i Riva: sono loro che investono poco sulla sicurezza come sulla questione ambientale». Dal ’93 al 2007 sono almeno 40 gli operai morti sul lavoro all’Ilva. «Non morti bianche: omicidi. Il profitto: conta solo quello. Gli operai sono solo numeri…», si sgola Piero Mottolese, anche lui ex operaio, al centro di una lunga storia di mobbing in fabbrica (costretto a lavori pesanti pur avendo subito due interventi alla schiena) e ora attivissimo sulle questioni del lavoro e ambientali.

    Le inchieste della magistratura
    «Le sentenze non bastano, se la legge italiana resta ancora così permissiva sull’inquinamento industriale». Magari, ora che il governo regionale ha approntato la nuova legge per la riduzione delle emissioni tossiche, anche in procura a Taranto ci sarà maggiore fiducia. Un giro per i corridoi, una chiacchierata con i magistrati è sufficiente per cogliere le lamentele su come in passato sia stato difficile anche solo effettuare controlli negli impianti Ilva. Non era facile contare sulla collaborazione degli stessi operai: dotati di rilevatori, evitavano di avvicinarsi agli impianti, i rilevatori non rilevavano un bel niente. Paura di perdere il posto di lavoro, evidentemente.
    Eppure qualcosina si è mosso anche da parte della magistratura. Al palazzo di giustizia di Taranto esiste una sezione ambientale dal 1979, la prima sentenza di condanna nei confronti dell’allora Italsider di Stato per inquinamento del “Mar Grande” risale al 1980, all’82 quella per inquinamento da polveri. Franco Sebastio, che proprio in queste settimane ha assunto la carica di procuratore capo, c’era fin da allora. Si ricorda di come la prima sentenza di condanna per l’Italsider fu riformata dalla Cassazione. Una scelta, quella della Suprema corte, che agì da precedente quando, a distanza di pochi anni, un altro procedimento penale – questa volta contro l’Ilva – si concluse con l’assoluzione. La procura però presentò un ricorso che la Cassazione – stavolta – accolse. L’accusa per Riva: getto pericoloso di cose, unica ipotesi di reato configurabile secondo la legge italiana. Per lo stesso reato, a ottobre scorso, il patron dell’Ilva è stato condannato a due anni di reclusione dalla sezione distaccata di Taranto della corte d’Appello di Lecce (un anno e otto mesi per il direttore dello stabilimento di Taranto, Luigi Capogrosso). Di recente, il Tar ha accolto la richiesta del comitato Taranto Futura per un referendum sulla chiusura dell’Ilva o almeno dell’area a caldo. «E’ la risposta di una città stanca e disperata, ma rischia di essere un regalo a Riva. Il giorno in cui si perderà, avremo buttato all’aria tutti i passi compiuti negli ultimi anni», dice Vendola.

    11/11/2008

  31. CAMPI SALENTINA ( LECCE): " L'ISTRUZIONE CALPESTATA " said

    SINISTRA CITTADINA
    CAMPI SALENTINA
    >>>>>>>>>>>>>>>>>>

    L’ISTRUZIONE CALPESTATA.
    IL FUTURO NEGATO DELLA SCUOLA PUBBLICA.
    >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

    MERCOLEDI 19 NOVEMBRE 2008

    EX-BIBLIOTECA
    PIAZZA DELLA LIBERTA’
    ORE 10.00

    CAMPI SALENTINA
    >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

    INTERVENGONO:

    PROF. MARCELLO STRAZZERI
    Preside di scienze sociali,
    politiche del territorio.
    Università del Salento
    >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

    PROF. ENZO NICOLI
    Dirigente scolastico
    ITAS ” G. Deledda ”
    Lecce
    >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

    ON. ALBA SASSO
    Presidente dell’agenzia
    regionale per il diritto
    allo studio- ADISU
    >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

    http://www.sinistrademocratica-alliste.it

  32. ALLISTE E FELLINE ( LECCE): UN PROGRAMMA E UN PARTITO. said

    http://www.sinistrademocratica-alliste.it

    Un programma e un partito

    “Non so se un partito, sicuramente un partire…” questa la suggestiva immagine che Nichi Vendola lasciò agli Stati Generali dell’8 dicembre 2007, alla Fiera di Roma parlando dell’Arcobaleno, morto prematuramente perché poco sviluppato negli organi vitali.
    Dopo la cocente sconfitta dell’aprile del 2008 a questo brutto anatroccolo non si offrì nemmeno la possibilità di un’incubatrice. Le quattro macchine che lo tenevano in vita furono immediatamente staccate, facendo a gara a chi la staccava prima. Anche in quella tragedia qualcosa di buono c’era: quattro forze, o debolezze, avevano aperto uno spiraglio di dialogo. Ma immediatamente si ritornò al bieco settarismo, ai vecchi rancori, alla guerra fredda.
    Ad appena sei mesi dall’insediamento del governo delle destre, l’Italia sta rotolando in un declivio culturale in cui il richiamo alla “mignottocrazia” rischia, nel paese dei dongiovanni, di falsare il problema.
    Il ministro Brunetta socialista, nel senso di PSI, non pentito, nel suo richiamo alle preferenze politiche dei fannulloni e al loro sindacato di riferimento (che volutamente dimentica, fra l’altro, che era il CAF a gestire, nella quasi totalità dei casi, USL, banche, scuole, comuni, province, regioni, ministeri, teatri, Federcalcio, CONI e via discorrendo) può dare l’impressione di esprimere pensieri frutto di un cervello sofferente. Ma così non è. Affermazioni del genere, per quanto i più potrebbero anche pensarle ma si guarderebbero bene dal dirle, contengono messaggi semplici che hanno, è vero, basi scientifiche nulle, ma hanno un forte credito nel senso comune. Vero è che, invece, l’ipertrofia del settore pubblico italiano ha alimentato e alimenta il consenso elettorale, allo stesso modo come quel segreto di Pulcinella delle pensioni fasulle o come la benzina agricola che finiva nelle BMW e non nelle motozappe.
    Con il cadavere del partito repubblicano americano ancora in casa, il presidente del consiglio italiano dopo “abbronzatissima”, si è prodotto in un’altra performance durante la conferenza stampa dalla Turchia. In maniera molto rozza, con un lessico sconosciuto nel mondo diplomatico, ha detto che la Russia ha ragione ad arrabbiarsi perché è stata provocata dagli Stati Uniti. Ovviamente lui conta su un fatto che gli italiani non colleghino il fatto che, se di provocazioni si è trattato, queste sono state poste in essere da quello che lui ha sempre definito suo amico e di cui, comunque, è stato sempre il fido servitore. Lui quando parla si rivolge agli italiani e basta, perché a lui non interessa un fico secco dei rapporti internazionali, a lui interessano le leggi ad personam, le sue aziende, per questo lui dice le cose che l’italiano capisce e su quelle cose fonda il suo consenso.
    Allora, che fare ?
    Un partito o un partire? Davvero l’alternativa non può essere proprio questa, almeno oggi non più, perché il tempo è scaduto. La domanda che mi pongo e che pongo è questa: la sinistra, oppure le sinistre italiane, al di là di come dovrà chiamarsi (comunista o socialista) la casa nella quale ognuna di queste vuole giungere, hanno un tratto di strada che possono percorrere insieme? … e quanto è lunga questa strada? Credo che il tratto di strada che le sinistre potrebbe percorrere insieme prima di giungere ognuno nella sua terra promessa sia, purtroppo, molto lunga. A volte sembra un gioco dell’oca e oggi, in effetti, abbiamo pagato pegno perchè siamo tornati molto, ma molto indietro nella storia.
    Sicuramente si potrebbe partire dalla questione morale, per ritrovarsi in quel percorso comune che vede nella costituzione repubblicana, nei suoi valori fondamentali, nella difesa della tripartizione dei poteri dello stato, soprattutto dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura il comun denominatore sul quale cominciare a declinare un programma vero che porti ad un partito vero.
    Non credo, infatti, che oggi un partito della sinistra non abbia nulla da dire sulla scuola pubblica, sulla laicità dello stato, sul lavoro come diritto di ogni cittadino e sulle libertà sindacali, sulla sicurezza sui posti di lavoro, sul diritto alla salute, sul sistema dell’informazione, su un sistema elettorale che restituisca la libertà di scelta al cittadino. Se l’economia poteva essere fino a qualche tempo fa un alibi formidabile per tenere le strade delle sinistre separate, il libero mercato, credo che sia ormai chiaro a tutti, è un sistema teorico, che esiste come termine di paragone sui manuali di economia e che nella pratica si è tradotto in libero e indiscriminato arbitrio di consumo di risorse naturali, libero e indiscriminato sfruttamento dell’uomo; che una regolamentazione del mercato finanziario sia necessaria, considerato anche il fatto che gli interventi di salvataggio posti in essere, per cercare di salvare capra e cavoli insieme al caviale dei banchieri, da insospettabili feudi del liberismo più sfrenato è comunque incommensurabilmente più costosa. Oggi, in economia, stiamo vedendo quello che per moda, per qualunquismo, per opportunismo, e soprattutto per ignoranza e molta malafede, molti non hanno voluto vedere: la libertà concessa a pochi di giocare al casinò del mercato finanziario globale, comporta effetti sull’economia reale insostenibili che intaccano lo sviluppo stesso. I danni che producono pochi spregiudicati giocatori sono assolutamente non paragonabili ai danni prodotti da tutti “fannulloni” della P.A. o a tutte le ore di sciopero proclamate dai sindacati comunisti etc, etc, etc…
    Crediamo che le sinistre riunite in un partito di cose da fare ne avrebbero tante, prima di farsi i dispetti con nomi e simboli. Senza immaginarsi i cosacchi a San Pietro, costruire un partito della sinistra che abbia chiaro il luogo in cui collocarsi senza “ma anche” di sorta, sia urgente non già o non solo che perché “la sini­stra” è quanto di più moderno esista nell’elaborazione del pensiero politico, ma perché è una necessità per un paese che vuole crescere economicamente e svilupparsi culturalmente, che voglia fare un passo in avanti sulla conquista dei diritti civili. Ma a livello di dirigenti ho la spiacevole sensazione che qualcuno giochi non in attacco, ma in difesa e sia restio a dire che noi di sinistra che, a viso aperto, combattiamo mafia e camorra, abbiamo anche un modello serio per garantire la sicurezza, un modello serio per uscire dalla crisi economica che sta strozzando l’Italia e non dà oggi, ma anche quando le vacche erano grasse, perché l’economia ita­liana è un prato che non è mai fiorito. Forse è bene ricordare che il mondo, prima che si sviluppasse il pensiero di sinistra, era com­posto da semplici società tribali e feudali. La sinistra quando vuole gestire l’esistente diventa un ferro vecchio, sorpas­sata, superata e non è più sinistra: la sinistra nella storia è sempre stata progresso. Serve un partito che pre­senti una soluzione per i problemi dei lavoratori, delle madri, dei padri, degli studenti di oggi e non una aggregazione che discuta di come si chiamerà la società di domani.

    18 novembre 2008

    Sezione “Pio La Torre”
    Alliste e Felline

    (Lecce )

  33. SALVE ( LECCE): Nuovo blog della Sinistra salvese said

    Visita il nuovo blog della Sinistra salvese: Sinistra unita e plurale – Salve

    Nuovo indirizzo web per la Sinistra salvese.

    Sinistra democratica e Rifondazione comunista di Salve sperano e credono di anticipare quello che sarà il percorso politico di unificazione delle Sinistre a livello nazionale. Per questo hanno deciso di lavorare insieme a Salve e per Salve dietro il simbolo comune del “Cantiere salvese per la Sinistra unita e plurale”.

    In seguito a questa decisione, il blog della Sinistra democratica di Salve cessa di essere attivo e cede il passo al nuovo blog comune Sinistra unita – Salve (url: sinistraunitasalve.blogspot.com).
    Il nuovo blog sarà un aggregatore di notizie: cercherà di scovare e pubblicare quotidianamente tutte quelle notizie che i media tradizionali trascurano o edulcorano. Questo sforzo punta a minare quella tendenza ormai poco celata di instaurazione del pensiero unico e di rimozione della coscienza critica del cittadino attuata tramite la manipolazione scientifica dell’informazione. Chiamatela, se volete, controinformazione.
    Il blog ci consentirà, inoltre, di tenere costantemente informati compagn* e concittadin* sulle attività e le iniziative comuni del Cantiere.
    A rileggerci presto, dunque.

  34. .BARI: NICHI VENDOLA " CONTRO L'INQUINAMENTO ". said

    Venerdi 21 novembre 2008

    Contro l’inquinamento!
    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
    Il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, l’Assessore regionale all’Ecologia, Michele Losappio, il responsabile scientifico di Legambiente, Stefano Ciafani, il giornalista Lino Patruno, il regista Pippo Mezzapesa, l’attore Alessandro Langiu, insieme ai Sud Sound System sabato 22 novembre, alle ore 18.00 presso la sala stampa della Presidenza (lungomare Nazario Sauro, 33) parteciperanno all’iniziativa pubblica per presentare il DDL finalizzato a stabilire i limiti di emissione di diossine e furani nella nostra Regione.
    Quando il reggae italiano non aveva ancora un suo linguaggio, ci hanno pensato i Sud Sound System a darglielo! Un successo che continua e un impegno che non è solo musicale, ma anche sociale e civile, come dimostra la campagna che i Sud Sound System hanno intrapreso in questi mesi. Il nuovo brano inedito “Dane calure”, in vendita esclusivamente come singolo digitale, è un vero inno alla vitalità della natura contro gli avvelenatori della nostra terra.
    In serata, alle ore 22, la reggae band salentina si esibisce al Demodè dal vivo, nel pieno della sua campagna contro l’inquinamento ambientale in Puglia.

  35. PUTIGNANO ( BARI ): COSTRUIRE LA SINISTRA: IL MOMENTO E' ADESSO. said

    Fonte della notizia Sinistra Democratica

    Costruire la sinistra: il momento è adesso, Putignano risponde.
    ===============================================================

    Anche a Putignano, un comune in provincia di Bari, a ridosso dell’appuntamento con il coordinatore nazionale Claudio Fava, giovedì 27 novembre gli amministratori locali di Sinistra Democratica insieme ad altri esponenti politici e non lanciano attraverso una conferenza stampa la costituente della Sinistra.
    La conferenza stampa annuncerà il cantiere PER LA SINISTRA che si apre anche Putignano così come sta avvenendo un po’ in tutta Italia. Quello che lanciamo oggi è un contenitore politico-culturale che ha un duplice obiettivo: da una parte vi è la volontà di costruire un percorso condiviso e partecipato per la stesura di proposte per il programma della SINISTRA per le prossime elezioni amministrative, dall’altra iniziamo un confronto con tutti quelli che vorranno spendersi insieme a noi per comporre un grande partito di SINISTRA.
    Perseguiremo il primo obiettivo organizzando una serie di incontri pubblici sotto il nome di INCONTRI IN COMUNE, in cui favoreggeremo la presenza di esperti in tematiche fondamentali per la nostra città come ambiente, vivibilità, partecipazione, cultura…
    Successivamente ci saranno dei workshop sulle questioni emerse dai dibattiti negli incontri in cui cercheremo, stimolando la partecipazione dei presenti, di individuare insieme soluzioni da inserire nel programma per i prossimi appuntamenti elettorali.
    Il secondo obiettivo invece sarà quello di costruire, sempre sulla base di linee programmatiche condivise, una lista fatta di persone che hanno lavorato assieme; sarà una lista aperta, libera da steccati ideologici e senza affezione alcuna ai simboli passati o identitari; ognuno renderà partecipe gli altri del suo bagaglio di esperienze politiche e non, senza pregiudiziali.
    Una lista di persone che condividono metodi, obiettivi e un percorso di Sinistra…

  36. TRICASE ( LE): il circolo di sinistra democratica aderisce all'Associazione " PER LA SINISTRA ". said

    Il Circolo di TRICASE ( Lecce) di Sinistra Democratica ha aderito nei giorni scorsi all’Associazione Per La Sinistra.
    Per informazioni email sdtricase@libero.it

    Fonte notizia: Sinistra democratica TRICASE.

    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

  37. TARANTO: DOCUMENTO ASSOCIAZIONE " PER LA SINISTRA ".. said

    COMITATO PROMOTORE DELL’ASSOCIAZIONE ” PER LA SINISTRA ” DI TARANTO
    ***********************************************************

    La Sinistra del futuro per Taranto e la sua provincia.
    ******************************************************
    La sconfitta del 14 aprile 2008 costringe le donne e gli uomini di sinistra di questo Paese a fare i conti con lo sfondamento delle destre nella società. E’ drammaticamente evidente che le destre hanno vinto sul terreno culturale prima ancora che su quello politico, hanno alimentato le paure e le hanno utilizzate come una clava per imporre il loro progetto di società escludente, a misura dei ricchi contro i poveri, dei nativi contro i migranti, del nord contro il sud. Per noi che non vogliamo rassegnarci alla deriva ademocratica, alla svalorizzazione del lavoro, alla mercificazione del sapere, alla diseguaglianza sociale, alla demolizione dei diritti universali di cittadinanza, quella data e quell’esito elettorale rappresentano uno spartiacque. Ancor più oggi a distanza di alcuni mesi, in un momento in cui la crisi del capitalismo internazionale si abbatte con tutta la sua gravità sulle condizioni di vita di milioni di uomini e di donne e rischia di travolgere e stravolgere i fondamenti stessi delle Repubblica Italiana. I primi mesi del governo Berlusconi sono, da questo punto di vista, emblematici con l’attacco al ccnl e ai diritti dei lavoratori, alla scuola pubblica, all’ambiente, alla democrazia, alla convivenza civile. Allo stesso tempo però una parte del Paese ha cominciato a reagire. In particolare, le ragazze e i ragazzi che lottano per una scuola che li aiuti a crearsi un futuro, i lavoratori e le lavoratrici che si oppongono alle conseguenze della crisi sulle loro condizioni di vita, ci dicono che la speranza di un’alternativa è possibile. Che è all’ordine del giorno il cambiamento, che va perseguito, costruito, che cambiare questo Paese è possibile a patto però di praticare la speranza che oggi cresce d’intensità, di farla incontrare con una politica che sappia anche cambiare se stessa per tradurre la speranza di oggi in realtà. E’ questo il compito primario di ciò che chiamiamo sinistra.
    C’è il bisogno di una sinistra capace di ricostruire senso, di rimettersi in moto, di rifondarsi nelle pratiche e nell’organizzazione. E’ indispensabile determinare un fatto nuovo, la costruzione di un luogo aperto, includente, partecipato, pubblico nel quale imparare insieme ad ascoltare, a fare analisi, a prospettare soluzioni, a indicare un percorso. E’ necessario cioè lavorare da subito ad una fase costituente della sinistra con l’obiettivo di costruire un nuovo soggetto politico. A questo progetto si sta lavorando già da alcuni mesi a livello nazionale e in molte realtà locali.
    E’ questa la sfida che abbiamo davanti anche qui in questo nostro territorio carico di contraddizioni, sofferenze, solitudini ma anche di realtà che si oppongono alla situazione attuale e costruiscono progetti e percorsi alternativi. Di questo abbiamo cominciato a ragionare a Taranto nell’assemblea del 18 novembre scorso in cui realtà associative, politiche e singoli si sono confrontati sulla portata della sfida e sulle modalità di costruzione di un soggetto politico della sinistra che cambia se stessa per cambiare la realtà. A partire dall’appello nazionale del 7 novembre e dall’assemblea del 13 dicembre a Roma per la costituzione dell’Associazione per la Sinistra, provando collettivamente ad assumerci responsabilità e ad individuare le priorità di un lavoro politico, sociale e culturale sul territorio che caratterizzi lo strumento che abbiamo scelto, che sia all’altezza dei problemi che abbiamo davanti, innanzitutto la salvaguardia dell’ambiente devastato da politiche di sfruttamento e la difesa del valore e della dignità del lavoro. Ci siamo chiesti se anche in questo nostro territorio serva un nuovo soggetto politico della sinistra e soprattutto di che tipo. La risposta che ci siamo dati è “sì, serve” ma con la consapevolezza che per cambiare la sinistra deve partire da una nuova capacità di connessione con le buone pratiche e le esperienze oltre che con gli obiettivi e le vertenze che già esistono sul territorio; di analisi e lettura dei fenomeni sociali e culturali; di rimessa in campo concreta del protagonismo e della partecipazione attiva dei singoli, delle associazioni, delle forze politiche, dei sindacati, in un’ottica paritaria, in grado di ribaltare la separazione fra la politica dei partiti e quella di tutti gli altri. Senza timore di prenderci il tempo necessario ma cominciando subito. Per ciò noi ci impegniamo e lanciamo questo appello a quante e quanti intendano condividere questo percorso collettivo e questo obiettivo auspicando una risposta larga e plurale.

  38. PUGLIA: DOCUMENTO CONGRESSO REGIONALE P.R.C. said

    III Congresso regionale del P.R.C. PUGLIA
    *****************************************
    Documento conclusivo
    ********************

    Il Congresso regione pugliese del Partito della rifondazione Comunista assume in pieno la relazione introduttiva del segretario regionale uscente, Nicola Fratoianni, come base della analisi politica e della ri-progettazione culturale per il futuro prossimo, si ritiene opportuno proporre un documento che fornisca solo alcuni punti di riflessione ulteriore e di proposta.
    Il Partito pugliese ha vissuto negli ultimi mesi in modo del tutto specifico il peso del risultato elettorale delle politiche di primavera e il peso dell’esito congressuale nazionale di Rifondazione Comunista.
    Il primo risultato, infatti, facendo scomparire la sinistra dal Parlamento, ha rischiato di produrre fra i tanti danni anche quello della messa in difficoltà, dell’isolamento del governo regionale pugliese. Il secondo ha comportato un brusco ridimensionamento e rallentamento di quel progetto politico che in questa regione oltre il 60% del partito aveva indicato come il percorso da seguire nei mesi successivi, la riaggregazione, cioè, di una sinistra dispersa, capace di affrontare i problemi del presente alla loro altezza, e anche tendente a un rinnovamento di fondo.
    Rispetto a questo duplice svantaggio, però, il partito ha tenuto in modo considerevole, nell’intento prima di tutto di salvaguardare il percorso politico legato all’amministrazione della Regione, che rappresenta una punta altissima della nostra storia, e che si propone come esempio di buon governo anche al di là dei confini della sinistra e della Puglia; dall’altro, nella consapevolezza collettiva e individuale e di voler proseguire nella costruzione di una sinistra allargata che, a partire da Rifondazione Comunista, sia in grado di travalicare i limiti del partito e di aprirsi a un orizzonte sociale, politico e culturale più ampio di noi stessi.
    Questi obiettivi stanno permettendo ai compagni e alle compagne di riavviare un lavoro politico e una elaborazione culturale nonostante il momento di affanno, lavoro politico ed elaborazione culturale che possono ricominciare davvero solo se non separati da una riflessione profonda sulle relazioni tra le persone. In questo senso, e per un rilancio davvero innovato della vita prossima del partito pugliese, è necessario che siano proprio i modelli della relazione a mutare, facendo riferimento a quella che, sebbene anch’essa ferita dai nostri fatti recenti, si può considerare la più avanzata pratica di relazione che conosciamo fra noi, quella cioè messa in campo dalle donne e che ha prodotto non solo forme di elaborazione politica e di linguaggi diversi da quelle tradizionali, ma ha anche messo in campo modelli di decisioni partecipate i cui esiti legislativi sono sotto gli occhi di tutto il partito. Naturalmente, perché questo modello possa dispiegarsi in forma piena, è necessario che si realizzi una condivisione culturale profonda e collettiva di esso, e che il partito metta in pratica ogni forma di riequilibrio di genere negli organismi.
    Quasi preliminare a ogni ragionamento nostro sull’agire nello spazio della vita pubblica è il valore morale della politica. Oltre che essere un patrimonio che condividiamo e su cui si è fondata sempre la storia della nostra famiglia politica, quella della sinistra, la sua affermazione è legata anche ai comportamenti individuali nell’ambito dell’amministrazione della cosa pubblica che, in autonomia, gli eletti e le elette delle nostre liste tengono durante il loro mandato. Poiché la perequazione sociale si pone fra gli obiettivi massimi della nostra azione amministrativa, sosteniamo la scelta del presidente Nichi Vendola di autoridursi lo stipendio, soprattutto perché questo rappresenta un forte elemento di costruzione simbolica per la nostra idea di società nella quale alla politica venga riconosciuta la funzione sociale che tanta antipolitica le ha sottratto negli ultimi anni. L’antipolitica, del resto, che è poi essa stessa una politica, non è stata solo la conseguenza di una degenerazione individualistica dell’agire pubblico, ma ne è stata in certo senso in nervo profondo. Sono stati proprio gli atteggiamenti antipolitici, lungamente coltivati da destra, ma poi diffusisi in tutta la società e anche a sinistra, a modificare il rapporto tra la società nel suo complesso e coloro che sceglievano la vita pubblica, con gravi conseguenze anche di slentamento del rapporto di rappresentanza, come sappiamo. La moralità della politica è e deve essere un punto centrale della nostra azione da tutti i punti di vista. Incoraggiamo e impegnamo tutto il partito a operare per tutte le forme possibili di perequazione e solidarietà, all’interno e nelle amministrazioni, sulla scorta dell’esempio di Nichi Vendola e di quanti e quante, con meno risonanza mediatica, operano da sempre in questa direzione. In linea anche con le nostre proposte elaborate nel 2006 subito dopo la formazione del Governo Prodi e tendenti a ridurre i costi della politica, è necessario proseguire su questa strada. A questo proposito riteniamo opportuna la scelta della segreteria nazionale del Partito di autoridursi gli stipendi, scelta resasi necessaria a causa delle mutate condizioni economiche del nostro partito. Agli eletti e alle elette che esprimiamo in tante amministrazioni, rammentiamo che la contribuzione finanziaria alla quale sono chiamati e chiamate non va intesa come un atto di liberalità, ma come una osservanza dello statuto del Partito.
    La crisi finanziaria ed economica che sta sconvolgendo la vita di milioni di persone nel mondo deve essere il centro della nostra riflessione e della nostra iniziativa politica e sociale. Il rischio concreto è non solo la perdita di milioni di posti di lavoro nel mondo e nel nostro Paese, ma più in generale una radicale messa in discussione dei diritti conquistati dalle lavoratrici e dai lavoratori.
    In merito al lavoro in Puglia ribadiamo la necessità di elaborare da parte nostra una riflessione sull’agricoltura, che possa recuperare un ritardo enorme rispetto alle modificazioni indotte dalla globalizzazione in questo comparto, e che ci permetta di cogliere e accompagnare importanti vertenze, che sono anche nuclei di movimento antagonista in nuce, come quella attualmente in corso degli olivicoltori.
    La crisi finanziaria ha bruciato milioni di euro del risparmio diffuso. La perdita media del 50% delle borse mondiali ha avuto una ricaduta immediata. Il costo del denaro, l’aumento dei tassi dei mutui, l’inflazione reale, sono solo alcuni dei fattori che hanno messo in discussione i diritti salariali acquisiti. In questo scenario lo spostamento a destra della società vive nella frammentazione e contrapposizione a cui il capitale induce il mondo del lavoro. Lavoratori del pubblico contro quelli del privato, stabili contro precari, immigrati contro interinali. Una feroce guerra di sopravvivenza in cui potrebbe definitivamente concludersi la storia generale e democratica del movimento operaio. La scelta della Cgil di rompere la concertazione, la scelta dell’unità dei lavoratori e non della sua rappresentanza rende la possibile lo scontro su chi dovrà pagare la crisi. Lo sciopero del 12 dicembre non è solo la rivendicazione di diritti e salario, ma è un vero e proprio scontro sul futuro del nostro paese. La scelta di cisl e uil di firmare le linee d’intesa con governo e CONFINDUSTRIA sulla contrattazione rappresenta la fine della democrazia sui luoghi di lavoro- di fatti con gli enti bilaterali i sindacati ricevono una “buona uscita” di milioni di euro dal lavoro vivo, dal rapporto con i lavoratori nei luoghi di lavoro. Le manifestazioni e lo sciopero del 12 sono il tentativo di continuare a tenere aperto il braccio di ferro su chi dovrà pagare la crisi. Nelle assemblee in fabbrica l’esperienza del movimento del mondo della conoscenza viene raccontato come la possibile risposta a una offensiva che rischia di travolgere tutte e tutti. Non siamo allo slogan del passato “studenti e operai insieme” ma alla nascita di un nuovo movimento capace di leggere fino in fondo i meccanismi di alienazione e spoliazione della globalizzazione. Non una alleanza strategica ma la strategia di un corpo sociale così lontano fino a ieri ma così vicino oggi per un motivo semplice: per tutti è in gioco il futuro. La precarietà ha costruito il suo antagonista. Non è infatti un caso che le assemblee di occupazione abbiano deciso di partecipare alle manifestazioni. La rottura della concertazione ha riaperto la strada del conflitto e oggi si fa strada una ricerca collettiva sulla uscita dalla crisi. Senza una reciprocità tra generazioni, collocazioni sociali, di luoghi di lavoro e di studio la crisi sarebbe la divisione definitiva in lobby della società italiana. Una americanizzazione in ritardo. Perché mentre negli Usa si riapre una discussione pubblica ,in italia il regime light pesa giorno dopo giorno sui conflitti aperti. L’insorgenza del movimento della conoscenza oltre alla vertenzialità diretta ha aperto una discussione pubblica sulla prospettiva mettendo a dura critica il sistema di relazioni sociali su scala globale.
    L’onda si muove per il crollo in mare della torre d’avorio su cui negli ultimi anni si è costruita pietra su pietra la fortezza del pensiero unico. L’onda studentesca non si è chiusa nelle scuole o nelle università. Ha esondato, rotto gli argini dei luoghi e ha invaso quartieri, piazze strade, città. Contro la formazione per e delle elite, una formazione di strada. La maturità del movimento ha messo in discussione anche la semplicistica risposta antipolitica costruita per demolire la sinistra. Infatti, nelle assemblee, nei cortei, nelle facoltà la politica ha piena cittadinanza quando incontra un rapporto di onesta reciprocità. Fuori dalle diatribe interne alla sinistra le pratiche di movimento hanno visto i giovani comunisti pugliesi vivere dentro l’onda la rinascita di senso pieno e vero della politica. Il partito non come luogo di direzione, ma come strumento per la messa in rete di studenti, docenti, ricercatori ricercatrici, il partito come facilitatore della costruzione di uno spazio pubblico. È incredibile che proprio al tempo della casta, la connessione sentimentale in Puglia tra il movimento studentesco e l’esperienza di governo regionale diventa il grido “Nichi è uno di noi”.
    È la connessione sentimentale che entra nelle stanze di governo e schiera con atti concreti la Regione contro la legge Gelmini in un ricorso al Consiglio di Stato. La Regione Puglia è del resto al centro dello scontro col governo Berlusconi: dal federalismo, alle emissioni dell’Ilva di Taranto, alla vicenda del Petruzzelli, vicende che assumono quindi per noi una valenza politica complessiva.
    La felice interpretazione del ruolo delle istituzioni e degli enti locali è il centro di una riflessione sui luoghi di governo e di potere. Nei prossimi mesi si voterà per le elezioni europee e la sinistra deve evitare il rischio di una presentazione separata, in ordine sparso che rappresenterebbe ulteriormente la nostra non utilità per il Paese. In Puglia Province e Comuni, a partire dalla città capoluogo saranno al centro di uno scontro durissimo con la destra. Sarà il primo passo per il difficile percorso verso le elezioni regionali. Dobbiamo avere la piena consapevolezza della sfida a cui tutto il partito è chiamato. Il partito in Puglia deve essere motore della costruzione della sinistra. Una sinistra di popolo. Una sinistra capace di rimettere in mano alla partecipazione diretta delle persone la possibilità di poter decidere. Non basta un comitato politico per deciderlo, è necessaria la forza di un percorso comune per comune, a cominciare da quello di Bari, per il significato che questo importante appuntamento ha su scala più vasta; per proseguire con quello di Foggia e con gli altri, nell’auspicio che altre primavere pugliesi, la prossima primavera possano avere luogo.

  39. PUGLIA: ORDINE DEL GIORNO CONGRESSO REGIONALE P.R.C.SU LISTE ELETTORALI. said

    III Congresso regionale del P.R.C. PUGLIA
    ******************************************
    O.d.G. sulle liste elettorali
    *****************************
    Le prossime scadenze elettorali rappresentano per il PRC – SE e per la sinistra tutta un punto cruciale per una auspicabile ripresa del consenso, dopo le difficoltà riscontrate nelle ultime elezioni politiche. E’ necessario giungere preparati a questo momento elettorale avviando una discussione approfondita sui programmi nel partito e con i soggetti, singoli e/o collettivi, che guardano alla Sinistra con attenzione e interesse.
    Il dato difforme, per la prima volta nella storia del PRC, tra elezioni politiche e elezioni amministrative del 2008 indica come sia possibile costruire liste e coalizioni credibili e riconoscibili, capaci di raccogliere consensi significativi nelle comunità locali.

    Per questo il III congresso regionale del PRC Puglia:
    – ritiene utile costruire liste unitiarie con tutte le forze della sinistra che, pur divergenti sulle strategie, possano però dare corpo a una richiesta forte di unità combattendo la parcellizzazione in molteplici liste rivali e in concorrenza in un bacino elettorale ormai ridotto al minimo storico;
    – invita la Segreteria e la Direzione nazionale del partito a ragionare con le altre forze della sinistra per costruire una lista che si configuri come coalizione della forze politiche della sinistra;
    – invita le strutture territoriali a lavorare alla costruzione di esperienze partecipare e unitarie capaci di misurarsi con efficacia nelle elezioni comunali e provinciali previste in Puglia nel 2009;
    – impegna il partito regionale a convocare un momento di discussione ampia con i territori impegnati nelle prossime scadenze elettorali.

  40. BRINDISI: ASSEMBLEA PROVINCIALE DI SINISTRA DEMOCRATICA SU SINISTRA E LAVORO said

    FONTE: LA NUOVA SINISTRA

    19 Dicembre 2008
    ****************

    L’ASSEMBLEA PROVINCIALE DI SINISTRA DEMOCRATICA SU SINISTRA LAVORO E BRINDISI
    ***********************************************************

    Con all’ordine del giorno la discussione dell’iter costituente avviato con la prima assemblea Nazionale dell’Associazione per la Sinistra svoltasi a Roma sabato scorso, il 17 dicembre si è riunita a Brindisi l’Assemblea Provinciale di Sinistra Democratica, aperta al contributo dei simpatizzanti.

    Si è preso atto della grande riuscita dello sciopero nazionale CGIL, con 1.800.000 persone scese in piazza in tutta Italia per contestare le inadeguate misure governative contro la crisi e a favore delle fasce più deboli della popolazione. Sinistra Democratica della provincia di Brindisi ha partecipato
    alla manifestazione regionale di Bari, in cui 40.000 persone hanno testimoniato anche in Puglia contro la riduzione delle tutele individuali e dei livelli retributivi e contro nuovi modelli contrattuali che celano sotto una presunta modernità l’isolamento dei lavoratori di fronte al soggetto forte
    datoriale; rivendicando piuttosto detassazione del reddito ordinario, ammortizzatori sociali all’altezza e un rilancio dell’economia attraverso la leva delle bonifiche e della sostenibilità ambientale, sulla quale i Paesi più avanzati stanno già avviando un nuovo corso dell’economia.

    Di fronte ad un Governo subalterno a Confindustria e ad un Parlamento in cui la forza più a sinistra ha reso programmatica l’equidistanza tra lavoratore e impresa, il più grande Sindacato dei Lavoratori dimostra quanto gli Italiani siano fermi nel rivendicare stato sociale e tutela del lavoro, e si ritrovino oggi privi di una rappresentanza parlamentare capace di affermare queste ragioni piuttosto che balbettarle nel contemporaneo tentativo di accreditarsi presso Confindustria: la forza parlamentare più di sinistra, in Italia, ha reso deputato o senatore anche i teorici della precarietà del lavoro e della revisione dello Statuto dei Lavoratori; la forza parlamentare più di sinistra in Italia non ha avuto il coraggio di aderire allo sciopero nazionale della CGIL.

    Grandi speranze ed energie Sinistra Democratica ripone nella nascita dell’Associazione per la Sinistra e nell’avvio del processo costituente di una forza di Sinistra che unisca la radicale chiarezza dei contenuti a favore dei lavoratori, della scuola pubblica, dell’ambiente, dello stato sociale con la
    prospettiva di governo e amministrazione, evitando di rendere vessillo storici schemi culturali che dividendo la Sinistra nulla indicano sui programmi politici su cui chiedere il suffragio democratico ed impostare un’azione di governo o di opposizione parlamentare.

    C’è spazio per una grande forza di Sinistra che ambisca a governare per la redistribuzione del reddito, per ridare un futuro alle giovani generazioni costrette al miraggio delle garanzie e del tenore di vita goduti dai propri genitori, per la conversione ecologica dell’economia e per la
    realizzazione del dettato sociale della Costituzione Italiana.

    Questa forza in Italia manca, e ad essa Sinistra Democratica – per questo mai costituitasi in partito – vuole dare un contributo importante per la nascita di un grande partito di Sinistra.

    A Brindisi tale partito nasce per rappresentare con nettezza la posizione di chi si batte per la legalità e l’autonomia delle istituzioni e della politica dal potere economico, sempre più accreditato anche nei partiti riformisti a dispetto dei più clamorosi conflitti di interesse; per l’ambiente, da difendere
    pure dalle sponsorizzazioni concesse per assopire le coscienze; per la difesa delle campagne e delle coste dalla trasformazione in periferia urbana e industriale; per il lavoro di qualità, sempre più eccezione nei grandi centri commerciali come nelle grandi centrali termoelettriche; per la sicurezza,
    sempre più colpita dal sistema della precarietà; per il controllo democratico della funzione pubblica, oggi vanificato per esempio dalla tecnocrazia di un’Autorità Portuale che pensa di disegnare il futuro del territorio senza confronto con le istituzioni locali; per il rinnovamento della politica
    brindisina, capace di consiglieri comunali attenti alle buche nelle strade ma non alle statistiche del grave declino mercantile del porto di Brindisi; per una nuova responsabilità delle forze imprenditoriali che sposino finalmente la strada della sostenibilità come l’unica capace di garantire redditività duratura; per una nuova coscienza dei lavoratori dell’industria che finalmente si sentano forti del rigore delle istituzioni nella tutela dell’ambiente, perché esso garantisce innanzi tutto il loro diritto al lavoro: nessuna azienda chiude se è stata indotta da autorizzazioni, controlli e opinione
    pubblica al massimo rispetto dell’ambiente.

    In provincia di Brindisi il partito della Sinistra domani, e le forze tra cui Sinistra Democratica che vi lavorano oggi, sarà con convinzione inserito nel CentroSinistra se questo saprà con coraggio proseguire nella discontinuità con il passato rappresentata dall’Amministrazione Provinciale e con
    coraggio importare tale modello nella più debole delle realtà locali, quella della città di Brindisi, quanto nessuna colpita dalla inadeguatezza di uomini mediamente più attenti all’interesse privato che a quello generale, in cui persino le forze nazionali che fanno della questione morale una bandiera imbarcano i campioni del trasformismo.

    L’ASSEMBLEA PROVINCIALE DI SINISTRA DEMOCRATICA DI BRINDISI DEL
    17.12.2008

  41. TRANI: NASCE LA SINISTRA. said

    TRANI: NASCE LA SINISTRA
    ========================

    Il cammino per costruire una nuova forza unitaria e rinnovata della Sinistra, lanciato da varie personalità della Sinistra appartenenti al mondo della Politica, dell’Associazionismo e della Cultura (Nichi Vendola, Claudio Fava, Paolo Cento, Katia Belillo, Moni Ovadia, Rita Borsellino, Mimmo Pantaleo ecc.), ed a cui Sinistra Democratica aderisce in maniera unita e compatta, sta proseguendo, a livello nazionale, con iniziative molto partecipate e riuscite ed altre in cantiere, che hanno portato alla nascita, il 13 dicembre, dell’Associazione “Per la Sinistra” e dovranno portare in breve tempo ad un nuovo Soggetto Politico. Riteniamo che questo percorso debba poter partire anche a Trani quanto prima. C’è già stata una prima riunione, a cui (nonostante le difficoltà che ci furono nel comunicarla all’esterno) hanno partecipato rappresentanti di forze politiche, rappresentanti di associazioni, ex militanti di Sinistra e singoli cittadini, nello scorso mese di dicembre, da cui era emersa la volontà comune di procedere in questo percorso. Pensiamo sia il momento di tornare a riunirci per andare avanti. Invitiamo quindi Partiti, Associazioni e Singoli Cittadini che si riconoscono nella Sinistra a partecipare ad una riunione che si terrà venerdì 16 Gennaio alle ore 20.00 presso i locali di Corso Imbriani 119/b, per far partire anche a Trani il percorso politico per la nascita dell’Associazione “Per la Sinistra” e poi del nuovo soggetto politico unitario, percorso in cui la partecipazione della gente comune è fondamentale per indicare la rotta da seguire.»…. fonte notizia:http://www.traniweb.it

  42. PUGLIA SERVE UN SOGGETTO UNITARIO said

    Puglia: serve un soggetto unitario.

    Sinistra: Bari, De Santis e Ventricelli, occorre un soggetto unitario.

    La necessita’ di sostenere ‘la costituzione di un soggetto unitario e plurale della sinistra’ e’ emersa nel corso dell’incontro che si e’ tenuto ad Adelfia nel ‘Laboratorio della Sinistra ‘E. Berlinguer’ al quale hanno partecipato rappresentanti di partiti ed associazioni della Sinistra dei Comuni di Adelfia, Altamura, Bari, Casamassima, Cassano, Conversano, Mola di Bari, Noicattaro, Noci, Putignano, Santeramo, Terlizzi, Turi, Valenzano. L’incontro e’ avvenuto alla presenza di dirigenti e rappresentanti istituzionali di Sinistra Democratica, del Partito della Rifondazione Comunista e dell’associazione ‘Unire la Sinistra’. La notizia e’ data con un comunicato dai consiglieri regionali pugliesi Carlo De Santis (Comunisti italiani) e Michele Ventricelli (Sinistra democratica). Un partito – e’ stato sottolineato durante l’incontro – ‘che sia di riferimento per vaste masse di lavoratori, cassintegrati, disoccupati e che tuteli gli strati sociali piu’ deboli, costituendo un utile interlocutore per il sindacato’. Occorre inoltre ‘promuovere ed organizzare, a livello territoriale, iniziative unitarie sui problemi della pace, del lavoro, della crisi economica in atto, della tutela dell’ambiente, per favorire, attraverso l’azione politica condivisa, reali processi di partecipazione che dai livelli territoriali periferici stimolino la nascita del nuovo soggetto politico unitario’. Nell’incontro e’ stato deciso di invitare, in previsione delle prossime scadenze elettorali, i partiti e le associazioni di Sinistra ‘ad avviare percorsi e proposte comuni ed unitarie tali da prefigurare la futura ed auspicabile unita’ politica’. (ANSA)…… 14 gennaio 2008….. http://www.sinistra-democratica

  43. TREVISO: ASSEMBLEA PROVINCIALE. said

    lunedì 19 gennaio 2009

    L’Associazione “Per la Sinistra” a Lecce e nel Salento
    ******************************************************
    Sito internet:http://sdsalento.blogspot.com
    *******************************************

    Per la Sinistra è un’associazione che ha l’ambizione di ricostruire il campo largo della sinistra, diventare la casa di tutti coloro che pensano che di una sinistra grande, all’altezza del tempo presente e capace di trasformare il mondo ci sia urgente bisogno.
    La destra non ha vinto solo nelle urne ma anche nelle menti, nell’immaginario e in una società impaurita da un nemico ad arte costruito e da una globalizzazione che porta a riva le sue nefandezze. Davanti a questa mutazione antropologica, in uno scenario di crisi della sinistra che tracima i confini nazionali, vogliamo porci la sfida della ricostruzione, restituire dignità e senso all’essere di sinistra. Rifuggendo l’afasia di chi, a sinistra, ha rotto con la storia del movimento operaio o di chi, sempre a sinistra, vive di pulsioni identitarie e autoreferenziali. Vogliamo coniugare innovazione politico culturale e progetti autorevoli, alla ricerca di un’altra speranza, che significa prospettiva e condivisione, non congiuntura e rassicurazione, che significa intendere la politica come inchiesta sulle cose della vita.
    Per la Sinistra approda a Lecce e nella sua provincia. A tutte e a tutti coloro che vogliono tenere vivo un punto di vista di sinistra per dare gambe e cuore alla sinistra del 21° secolo chiediamo di fare la loro preziosa parte.

    Per la Sinistra – Lecce
    Email: perlasinistra.lecce@libero.it
    Sito web nazionale: http://www.associazioneperlasinistra.it

  44. LECCE PRESENTAZIONE ASSOCIAZIONE " PER LA SINISTRA ". said

    lunedì 19 gennaio 2009
    **********************
    Presentazione dell’Associazione “Per la Sinistra”
    *************************************************

    Giovedì 22 Gennaio 2009 alle ore 11.30 presso la libreria Ergot si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’associazione Per la Sinistra di Lecce e del Salento.
    Per Sinistra Democratica saranno presenti:
    – Mimmo Saponaro (coordinatore provinciale)
    – Prof. Egidio Zacheo (componente del consiglio nazionale)
    – On. Arturo Scotto (componente del coordinamento nazionale).

    Parteciperanno, inoltre, esponenti nazionali e locali a nome di Rifondazione per la Sinistra, dell’associazione Unire la Sinistra e delle altre associazioni e movimenti impegnati nella costruzione del soggetto unitario della sinistra.

    Fonte notizia:http://sdsalento.blogspot.com

  45. ANDRIA: SCISSIONE IN RIFONDAZIONE COMUNISTA. said

    24/01/2009
    **********
    Andria, scissione in Rifondazione Comunista.
    ********************************************

    Seguono il movimento creato da Niki Vendola, l’assessore Emanuele Sgarra, Ninni Inchingolo ed il gruppo consiliare eletto nelle file della RC
    Emanuele Sgarra (assessore alle politiche sociali del comune di Andria) e Ninni Inchingolo annunciano la fuoriuscita dal partito della Rifondazione Comunista al fine di promuovere il movimento costitutivo della “Sinistra per Andria”.
    Al fine di costruire la casa di una nuova sinistra, federale che viva nei territori e promuova i diritti di cittadinanza, che nasca attraverso processi di democrazia dal basso, processo fondato sul principio una testa un voto nei processi decisionali. Per far nascere la sinistra del futuro che sia in grado di riportare al centro del suo agire la libertà, il lavoro, e che assuma la questione morale quale riferimento permanente dele sue azioni politiche a partire da una lotta al governo delle destre repressivo e giustizialista verso i deboli e garantista oltre ogni decenza per i potenti.

    Del tutto esaurita è la spinta propulsiva che ha animato il PRC, partito che ha toccato il punto più basso della sua vita interna al congresso di Chianciano del luglio 2008, quando si è attuata una torsione identitaria che ha spezzato la comunità che animava il partito portando lo stesso all’isolamento invece che all’apertura, impedendosi di trasformare lo stato delle cose sviluppando una ricerca e un movimento reale in difesa della vita vera di quanti ci interrogano senza risposte perchè in forte sofferenza.
    Siamo convinti che un nuovo partire che superi la stasi attuale dell’agire, la costruzione di una rete intelligente e coraggiosa di lotte ed esperienze nelle comunità reali, che cominci dal meridione, sia un dovere da riconoscere per raccogliere e rilanciare le sfide che la società attuale ci propone.

    Sabino Memeo e Riccardo Fusiello, appartenenti al gruppo consiliare del Partito della Rifondazione Comunista annunciano, in seguito agli ultimi avvenimenti, la loro fuoriuscita dal Partito medesimo e la costituzione del gruppo consiliare “La Sinistra per Andria”, legato politicamente al nascente Movimento “La Sinistra per Andria”.

    Fonte notizia: http://www.bat24ore.it

  46. CAPITANATA: SINISTRA DEMOCRATICA, DA VENDOLA NON SCISSIONE MA LEZIONE DI STILE. said

    Sinistra Democratica di Capitanata.
    ===================================
    FOGGIA, lunedì 26 gennaio 2009 – ORE 07.50
    =========================================== Sinistra Democratica: da Vendola non scissione ma lezione di stile.
    ==========================================================

    “Non una scissione ma una lezione di stile, è ciò che viene dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e dall’Assemblea di Chianciano. La Sinistra Democratica di Capitanata così saluta la decisione, da parte della “Rifondazione per la Sinistra, di riprendere il cammino dell’unità per realizzare una grande sinistra di popolo”. E’ questo il commento di Antonio Mendolicchio, coordinatore provinciale della Sinistra Democratica di Capitanata. “Una voce quella del presidente Vendola che si leva cristallina in un arido deserto di silenzi, tra un PD ripiegato su se stesso ed una sinistra “comunista” che non ancora comprende la drammaticità del quadro politico nazionale ed internazionale. Un atto di responsabilità, quello dell’assemblea di Rifondazione per la Sinistra, rispetto a tanti uomini e donne che guardano a sinistra con la speranza di veder nascere un nuovo soggetto politico unitario: per ribadire l’importanza di uno Stato Laico, per difendere la Costituzione Italiana, per ridare voce al Mondo del Lavoro, per ridare corpo alle speranze di quanti credono che un cambiamento, in questa Italia dell’eterna questione morale, è ancora possibile, per sillabare l’alfabeto emotivo fatto di comunicazione, solidarietà, partecipazione” – aggiunge Mendolicchio. La Sinistra Democratica di Capitanata, infine, si dice pronta a mettere in comune uomini e risorse per un progetto di costruzione della Sinistra in Puglia, in Capitanata.

    Michele Carelli http:www.teleradioerre

  47. UGGIANO ( LECCE): PICONESE LASCIA IL PRC. said

    26 gennaio 2009

    Uggiano ( Lecce), Piconese si dimette dal Prc
    ==============================================

    Uggiano, Piconese si dimette dal Partito della Rifondazione Comunista per appoggiare interamente il progetto di Nichi Vendola; lascia la segreteria provinciale e il CPF.
    ===============================================

    Il Capogruppo Consigliare di Uggiano Salvatore Piconese, si dimette dal Partito della Rifondazione Comunista per appoggiare interamente il progetto della costituente della Sinistra lanciato a Chianciano Terme dal Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola. Iscritto al PRC dal 1999, candidato alla Camera dei Deputati nelle liste della Sinistra Arcobaleno nel 2008, lascia il partito rassegnando le dimissioni dalle cariche che ricopriva sia come membro della Segreteria Provinciale che come componente del Comitato Politico Federale di Lecce. Dichiarazione di Salvatore Piconese: “ Le mie dimissioni dal PRC-SE rappresentano la chiara volontà di operare completamente sull’idea progettuale lanciata da Nichi Vendola nell’ultimo congresso del partito e ribadita lo scorso fine settimana a Chianciano, ovvero quello di avviare immediatamente un processo costituente che dia alla Puglia e all’Italia un nuovo soggetto unitario della Sinistra. Auguro ai compagni di Rifondazione Comunista buon lavoro e di continuare con la stessa onesta umana e intellettuale le battaglie in difesa del lavoratori, della giustizia sociale e dei diritti”.

    Lunedi 26 gennaio 2009…http://www.ilpaesenuovo.it

  48. CASARANO ( LE ): IL SEGRETARIO MASTROLEO SE NE VA DAL PRC. said

    CASARANO (LE): PER LA SINISTRA
    ******************************
    …..Intanto, gli iscritti alla sezione “Peppino Impastato” di Rifondazione Comunista si interrogano sulla “scissione” orchestrata da Nichi Vendola. Con una nota, il segretario cittadino, Marco Mastroleo, ricorda che lo scorso luglio il congresso del circolo ha votato per la stragrande maggioranza (95%) la mozione 2 (primo firmatario era proprio Vendola). “In questa fase – scrive Mastroleo – voglio chiarire che nessuno di noi ha a che fare con quello che in altri lidi accade, il partito di fatto a Casarano aveva messo in moto da oltre due anni quell’idea di contaminazione, quell’idea di apertura che è incompatibile con chi ha l’idea di chi vuole il muro di Berlino simbolo del comunismo. Io sono comunista, morirò comunista – conclude il segretario – ma questo non mi offusca la vista, riesco a vedere l’orizzonte di una nuova sinistra, una sinistra che non si ferma ad inorgoglirsi di mattoni e calcestruzzo”. Un’assemblea di circolo, convocata per il 3 febbraio, chiarirà se il Prc casaranese diventerà MPS……

    htto;//www.iltaccoditalia.info….. 29 gennaio 2009.

  49. FOGGIA: CASA DELLA SINISTRA ADERISCE AL MOVIMENTO DI VENDOLA.. said

    Foggia, Casa della Sinistra aderisce al Movimento di Vendola.
    =============================================================
    =============================================================

    La Casa della Sinistra di Foggia ha deciso di aderire al Movimento per la Sinistra fondato dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, dopo la sua fuoriuscita dal Partito della Rifondazione Comunista. In una nota, firmata da Pino Saggese e Beppe di Brisco, si dichiara che ‘La casa della Sinistra fin dalla sua nascita ha posto alla sua base come obiettivo il percorso politico di intercettare una sinistra diffusa nel territorio dentro e fuori ai partiti, per la formazione di un processo costituente della sinistra del XXI sec. che oggi vede la sua naturale collocazione e adesione nel Movimento Per La Sinistra nato dopo il Seminario Nazionale di Chianciano del 24 e 25 gennaio che vede promotore il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola’.

    redazione Teleradioerre ….http://www.teleradioerre.it

  50. ANDRIA: NUOVE ADESIONI AL MOVIMENTO PER LA SINISTRA. said

    04/02/2009

    http://www.bat24ore.it

    Andria, nuove adesioni alla Rifondazione per la Sinistra Il movimento creato dal governatore regionale Niki Vendola.
    ***********************************************************

    “I Giovani Comunisti/e militanti del Partito della Rifondazione Comunista, Sez. Che Guevara di Andria, aderiscono al Movimento per la Sinistra promosso da Nichi Vendola. Questo percorso è stato ufficializzato il 24 e 25 gennaio 2009 a Chianciano, sede del seminario dell’area di Rifondazione per la Sinistra, durante il quale si delineano i contorni di un progetto autonomo, sperimentale, originale.
    Analizzando l’attuale situazione storico-sociale, un dato balza subito agli occhi: quello della crisi economica sostanzialmente legata alla crisi socio-politica che imperversa nel Paese. Questi due fattori combinati insieme, hanno generato una situazione esplosiva: disoccupazione, povertà diffusa, insicurezza individuale e collettiva. Le destre al governo, da sempre protettrici dei poteri forti, non hanno fatto che spalleggiare imprese e banche, riducendo al minimo gli spazi di azione del lavoratore dipendente, manipolando abilmente la mente del cittadino, hanno istillato la paura e il dubbio nei confronti del “diverso”, chiunque egli sia (extracomunitario, omosessuale, osservante di una religione diversa da quella cattolica, disagiati) in modo da non lasciare la possibilità di riflettere su un dato molto semplice: ossia che l’insicurezza è frutto della mancanza di certezze nei confronti del futuro. Del resto, l’attuale opposizione (PD) non risponde affatto alle istanze provenienti dalla società, persa com’è nell’affannarsi ad uscire dalla “questione morale”. Il Prc, lungi dall’essere un rivale politico o peggio un nemico da distruggere, non riesce tuttavia a rinnovarsi innovando il proprio linguaggio e il proprio cammino tra la gente: il ripiegarsi in concezioni impregnate di regole asfittiche (come nel caso di Sansonetti, ex direttore del quotidiano Liberazione), non lascia cogliere la sfida al cambiamento, come è accaduto invece negli Stati Uniti con l’elezione alla presidenza di Barack Obama. Il Movimento per la Sinistra nasce con una missione unitaria, a partire da ogni sforzo riaggregativo sui livelli territoriali, che non intende difendere un’identità già precostituita, ma vuole costruirne una nuova, capace di contrastare la ristrutturazione capitalistica a partire da ogni contributo che saprà essere messo a disposizione in questa fase.
    Vogliamo disgelare, ancora una volta, il volto orribile e ripugnante di questa modernizzazione senza diritti, di questo capitalismo amorale. Vogliamo farlo con le uniche armi che sappiamo impugnare: la passione e il pensiero critico. Il cammino lo dobbiamo intraprendere subito. Adesso”.

  51. TRANI: ASSOCIAZIONE " PER LA SINISTRA ". said

    mercoledì 4 febbraio 2009 *****http;//www,tranionline.it

    Documento appello per la sinistra di Trani
    ******************************************

    «Facciamo appello a tutte le persone di Sinistra della nostra Città perché questo percorso, così importante, urgente ed essenziale, possa partire quanto prima anche a Trani.»
    *********************************************************
    «Il risultato delle ultime Elezioni Politiche non segna affatto la scomparsa della Sinistra, né tantomeno il suo dover essere rappresentata da altri soggetti politici. Essa continua ad esistere, pur non essendo rappresentata in Parlamento, e l’attuale crisi economica rivela quanto le sue ragioni siano ben più fondate di quanto qualcuno ha voluto far credere. Tanti movimenti diffusisi nella Società, che hanno portato avanti le nostre storiche ragion d’essere, e tanti momenti (tra cui la grande manifestazione dell’11 Ottobre) di aggregazione, negli ultimi 6 mesi, l’hanno dimostrato. C’è però una necessità storica, non più eludibile, di cui l’attuale contesto ed i recenti accadimenti rivelano l’urgenza: quella della messa in campo di un nuovo soggetto politico, unitario e rinnovato. Uno dei difetti dell’Arcobaleno era il suo essere un cartello elettorale, il suo mancare di progettualità politica reale e condivisa, ed il suo essere “fatto dall’alto”, senza il coinvolgimento delle persone di Sinistra. Ed ognuno dei soggetti politici attuali, da solo, è insufficiente ed inadeguato a riportare la Sinistra ai livelli che merita.
    A rendere tanto più evidente questa necessità è una breve analisi di questi mesi: s’è sentita fortemente la mancanza nelle istituzioni di una forza politica che portasse avanti, convintamente e senza tentennamenti, i valori storici della Sinistra, cioè la rappresentanza del Lavoro (nella sua accezione più ampia e contemporanea, che sappia far proprie soprattutto le istanze della moltitudine di lavoratori precari e para-subordinati, e compreso il sistema delle piccole e medie imprese, fortemente colpito dalla crisi in atto), la difesa dell’Ambiente e della Pace, la Scuola Pubblica, il Diritto alla Salute, la Questione Morale, assumendo posizioni nette su questi temi. Ricostruirla e riportarla in auge è un nostro dovere, in Italia ed in Europa. Il suo obiettivo fondamentale deve essere l’elaborazione di un progetto culturale chiaro, innovativo, alternativo a quello della destra, che spazzi via per sempre qualsiasi tentazione minoritaria o di semplice testimonianza ed abbia tra i suoi obiettivi il governo del paese e degl’enti locali. Inoltre è necessario che questa nuova forza della Sinistra sia definita non a tavolino, in ristrette riunioni di gruppi dirigenti, ma con la partecipazione della gente comune, l’unica che può darle la linfa vitale necessaria, dettandone le priorità sulla base dei suoi bisogni, che spesso la Politica non riesce ad interpretare. Questa necessità è forte anche a Trani. Qui la Sinistra ha conosciuto una dispersione di energie davvero disgraziata. Tanti uomini e donne si sono allontanati dalla Politica. Ci sono tante energie che, negli anni, non si sono più utilizzate, e di cui ci sarebbe invece tanto bisogno.
    C’è, inoltre, una forte necessità di rinnovamento, di cui anche coloro i quali hanno una più lunga militanza alle spalle si rendono conto, e che però, per attuarsi, richiede l’apporto di energie più fresche ed affidabili. Tutto questo sarebbe essenziale, anche per porre nuove basi per una vera alternativa al centro-destra, che tanto serve, e che i cittadini al momento non vedono. Per questo, aderiamo all’appello lanciato da tante personalità della Sinistra (dei Partiti, dell’Associazionismo, della Società Civile) il 7 novembre scorso, per la costituzione dell’Associazione “Per la Sinistra”, costituitasi poi sabato 13 dicembre in una grande assemblea a Roma, ed embrione di un nuovo soggetto politico unitario della Sinistra Italiana, le cui priorità ed i cui tratti distintivi si definiranno attraverso le “Primarie delle Idee” che si terranno in febbraio, in cui i cittadini potranno dire quali sono, secondo loro, le tematiche ed i valori che questo soggetto deve prioritariamente affrontare, cosa che sarà vincolante per un percorso che si svolge nel segno della più totale apertura. Facciamo appello a tutte le persone di Sinistra della nostra Città perché questo percorso, così importante, urgente ed essenziale, possa partire quanto prima anche a Trani.

    Primi firmatari:**** Giuseppe Calabrese,**** Luca Carrabba,**** Corrado Catania,**** Alessandro Cascone,**** Enzo Cassanelli, **** Alessandro Cerminara, **** Pierluigi Colangelo, **** Francesco Cosentino, **** Fabio De Palma, **** Laura De Simola,**** Marco De Vincenzis, **** Mino di Lernia, **** Francesco Di Ruvo, **** Vincenzo Ferreri, **** Maria Grazia Filisio, **** Sandro Lamia Caputo, **** Massimo Marcone, **** Antonio Mazzilli, **** Michele Miglionico, **** Olga Miglionico, **** Roberta Papagni, **** Savino Ricchiuto, **** Matteo Scagliarini, **** Rino Sonatore ****

    Le adesioni a questo documento-appello restano sempre aperte, successivamente in assemblee tematiche aperte a tutti coloro che vorranno partecipare si definirà il documento politico della Sinistra a Trani.

    Per i contatti è creata una mailing list all’indirizzo lasinistrapertrani@googlegroups.it .

    C’è anche un gruppo su Facebook, per aderenti e simpatizzanti, denominato “La Sinistra per Trani”. »

  52. BARI: NASCE IL MOVIMENTO PER LA SINISTRA said

    07 febbraio 2009.

    http://www.barilive.it

    Oggi la nascita ufficiale a Bari del Movimento per la Sinistra.
    ***************************************************************

    Nasce Mps, Vendola: “Riuniamo tutte le forze di Sinistra da socialisti a Prc.
    ***********************************************************

    “Nelle liste per le Europee “nomi meravigliosi appartenenti all’area larga della Sinistra”.
    ************************************************************

    di Danilo Calabrese

    Saluta, ringrazia e se ne va. E assieme a lui, oggi, lo hanno fatto in tanti: Fratoianni, Losappio, Sannicandro, il sindaco di Taranto Stefàno e l’ex deputata Nardini. Proprio dalla sede regionale del Prc di Bari, l’addio ufficiale a Rifondazione comunista del governatore Vendola e di una larga parte pugliese del partito, che ha deciso di intraprendere insieme a lui un nuovo percorso politico. Che si chiama Movimento per la Sinistra (Mps). “Questo”, ha precisato, “è solo il primo passo di una parte, cioè di coloro che si congedano da Rifondazione comunista”. Ma la nuova formazione non chiamatela partito: “per noi è un partire”. Verso, prima di tutto, l’Europee cui Vendola sta lavorando “per costruire una aggregazione di tutte le forze della sinistra, dai socialisti a Rifondazione Comunista”.

    Perciò, stop a contrasti e risentimenti verso gli ex compagni, e guardare avanti. “Per noi”, ha sottolineato Nichi Vendola, “le polemiche con Rifondazione comunista sono finite. Ci siamo divisi, ognuno va per la sua strada”. Ma con un auspicio: “che le strade si incrocino” per realizzare il sogno di “un’area larga della sinistra”, appunto. L’imperativo, adesso, è andare alla ricerca della “realtà dei territori, le esperienze concrete che i territori producono, bisogna far prevalere il rapporto con le persone in carne ed ossa”.

    Questo stesso spirito sarà trasmesso nelle liste per l’appuntamento di giugno. Nichi Vendola è convinto che si potrà approdare “ad una grande innovazione e chiamare in causa le più belle esperienze di intelligenza, di cultura, che ci sono in Italia: nomi meravigliosi appartengono all’area larga della sinistra”. “Oggi partiamo qua in Puglia”, ha dichiarato, “molto più forti di quanto qualcuno non volesse lasciare immaginare”. Sembra, quasi, che l’Mps porti con sé la consapevolezza di chi abbia compreso le ragioni della debacle dello scorso aprile, che ha radici molto più profonde e lontane. “Oggi più che mai”, ha affermato ancora, “il senso della sinistra non lo misuriamo noi, lo misura soprattutto chi non fa politica: la gente”.

    Infine, una riflessione, che assomiglia molto ad una stoccata a Pd e Pdl, sullo sbarramento al 4% alle elezioni europee. “E’ curioso”, ha concluso Nichi Vendola, “che all’apice della civiltà liberal democratica, nata sul principio della cruciale importanza delle voci delle minoranze, il pluralismo non si chiami più pluralismo ma frammentazione”. E che “anche in un luogo che non deve eleggere un governo, come il parlamento Europeo, bisogna evitarla”.
    Una ragione in più, secondo il governatore pugliese, per mobilitarsi e contrastare chi, la sinistra, sta tentando di cancellarla poco alla volta.

  53. SAVA ( TARANTO ): SE NE VANNO TUTTI GLI ISCRITTI DEL PDCI. NASCE LA SINISTRA. said

    SAVA – Tutti gli iscritti alla sezione dei Comunisti Italiani non rinnovano la tessera.
    *************************

    09/02/2009
    **********

    Non si identificano nella sinistra del Pd o dell’I.d.V.. Ma resteranno in maggiorana a Sava?
    ********************************

    Tutti gli iscritti alla sezione di Sava dei Comunisti Italiani non rinnoveranno la tessera. Hanno infatti deciso di aderire alla linea di Katia Belillo e di Umberto Guidoni, primi firmatari del documento “Unire la sinistra” all’ultimo congresso. Ad annunciarlo sono, in una nota che vi proponiamo integralmente, Cosimo Sileno, Angelo D’Ambrogio, Marcello Saracino, Piero Pagano, Gaetano Micelli.
    «Gli iscritti alla sezione del partito dei Comunisti Italiani di Sava comunicano la propria decisione di non rinnovare la tessera al partito, e quindi di fuoriuscire da esso.
    Decisione questa che non scaturisce all’improvviso, ma frutto invece di un lungo periodo di discussioni politiche che hanno sempre più sancito un nostro modo diverso di intendere e di fare politica, rispetto alla maggioranza del partito provinciale e nazionale.
    Diversità emersa anche nell’ultimo congresso nazionale, dove ha visto la sezione di Sava schierarsi all’unanimità, con il documento “UNIRE LA SINISTRA”, con primi firmatari i compagni Katia Belillo e Umberto Guidoni.
    Riteniamo che il partito, in seguito soprattutto alla scelta congressuale compiuta, abbia subito una vera e propria mutazione genetica, rispetto al suo atto di nascita del 1998. La visione laica e non dottrinaria del partito, il senso di responsabilità nazionale e non puramente di classe, che erano i tratti essenziali e originali dei comunisti italiani, si sono sempre più affievoliti fino ad abbracciare una visione identitaria e minoritaria.
    Dall’ultimo congresso, pur rimanendo nel partito, abbiamo aderito all’associazione nazionale UNIRE LA SINISTRA con l’obbiettivo di continuare il percorso dell’unità , bruscamente interrotto in seguito alla sconfitta elettorale della lista ARCOBALENO, sconfitta dovuta a nostro avviso non alla bocciatura da parte dell’elettorato di sinistra del progetto unitario, ma bensì dai tempi e dai modi in cui è stato presentato.
    L’unità bisognava farla partire dai territori e nell’agire della politica e non invece solo ed esclusivamente, nella sommatoria degli apparati e dei gruppi dirigenti.
    L’uscita dal partito della Rifondazione Comunista di Nichi Vendola con l’obbiettivo di accelerare la costruzione di una casa comune della SINISTRA da un lato, e l’approvazione della legge elettorale che applica lo sbarramento del 4% alle elezioni europee dall’altro, ci impongono scelte coraggiose.
    Riteniamo che la Sinistra nel nostro Paese, non potrà mai rappresentarla l’attuale Partito Democratico o l’I.d.V. di Di Pietro e che oggi si avverta più che mai il bisogno di essa. Bisogno questo che non può essere soddisfatto da una sinistra divisa e frantumata in tanti piccoli partiti spesso in competizione tra loro per la stessa rappresentanza sociale.
    Con la consapevolezza che non bisogna più aspettare, usciamo dal partito, non per compiere una ennesima scissione per andare a costruire un nuovo ed ennesimo partito della Sinistra, ma per andare in un luogo ed iniziare a costruire le fondamenta di una casa più grande dove la SINISTRA unita e plurale potrà viverci e ritrovarsi. Noi con la nostra scelta, insieme a tanti altri compagni, cominciamo ad avviarci e a lavorare, con l’augurio che quanto prima ci si ritrovi nuovamente insieme.
    Come sta avvenendo in tutta Italia, anche a Sava ci auguriamo che altri compagni, lavoratori, uomini e donne che vogliono continuare a portare avanti le istanze e gli ideali della SINISTRA si mettano in cammino insieme a noi, i tempi ci spingono a non attendere».
    Si pone però un problema politico: ora gli ex Comunisti Italiani resteranno in giunta a Sava con il Pd?

    Fonte notizia: http://www.manduriaoggi.it

  54. GROTTAGLIE (TA): TUTTI GLI ISCRITTI DEL CIRCOLO " A; GRAMSCI " ADERISCONO AL MOVIMENTO PER LA SINISTRA. said

    Grottaglie (TA): nasce il Movimento per la Sinistra
    ***************************************

    10 Febbraio 2009

    Comunicato Stampa:
    ****************

    Tutti gli iscritti a RIFONDAZIONE, del Circolo “A. GRAMSCI” di Grottaglie, condividendo il percorso intrapreso a Chianciano dal compagno Nichi Vendola, dopo ampia ed approfondita discussione, abbiamo deciso di aderire all’unanimità al Movimento per la Sinistra, lasciando i compagni e l’organizzazione con cui avevamo condiviso lotte e motivazioni.
    Insieme a tante e tanti compagne e compagni dell’Area Rifondazione per la Sinistra compiamo una scelta difficile e impegnativa. Lo facciamo per dar vita a un movimento politico per la sinistra, per la sua ricostruzione. Una sinistra che si fonda sulla convinzione della necessità e della possibilità del superamento di un sistema capitalistico che oggi è investito dalla più grande crisi economica-finanziaria dagli anni trenta in poi. Siamo consapevoli dei nostri limiti e delle nostre insufficienze ma abbiamo deciso di cominciare insieme un nuovo cammino che contribuisca a restituire senso alla parola sinistra, che sia in grado di costruire un sapere collettivo, un’idea nuova della convivenza, una lettura dei processi del mondo. Che sia un luogo di tutte
    e tutti coloro che vogliono ancora provare e riprovare a fare una sinistra larga, unitaria, che parla di un popolo, che parla a un popolo, che dà speranza, che organizza le lotte, che accumula forze, che ha significato, che
    segna la storia del Paese.
    C’è l’urgenza di creare questa nuova spinta unitaria per la piega presa dagli eventi, è in atto un attacco concentrico alla carta costituzionale, ai diritti dei lavoratori, alle conquiste sociali, alla solidarietà tra persone, alla diversità, che per essere respinto ha bisogno di un fronte ampio che faccia da argine a questa crociata restauratrice e non si può sottilizzare se uno è più o meno di sinistra, perché una contrapposizione dura e pura salva la faccia, ma non consente di ottenere alcun risultato. Non è la questione del 4%, pur importante la priorità, quella che deve appassionare, ma bisogna dare risposte e prospettive, proponendo una visione diversa delle libertà e cercare vie diverse per far ragionare chi, con troppa facilità, taccia di estremismo e massimalismo. I numeri questo consentono e non bisogna lasciare niente d’intentato per invertire la tendenza alla repressione, alla cancellazione ed attuare ogni tentativo per rompere l’assedio e far capire che cambiare si può. Appunto: Yes we can
    Già da ora cerchiamo d’impostare una battaglia unitaria contro l’assalto alla costituzione partecipando alle iniziative che mirano a salvaguardare dallo stravolgimento la carta costituzionale, contro l’attacco ai lavoratori, alle loro sicurezze ed al sindacato, la CGIL che, in questo momento, meglio ne rappresenta la lotta per resistere alla volontà di ridistribuire ancora le risorse, togliendo sempre e solo a loro per dare ad un sistema imprenditoriale arretrato e conservatore. Saremo quindi in piazza con la CGIL partecipando ad ogni iniziativa per riaffermare il diritto dei lavoratori a scioperare.
    Il Circolo A. Gramsci, già dal 2004 ha intrapreso la strada del rinnovamento che lo ha portato con alterne vicende, nonostante l’ostilità della vecchia guardia e della federazione di Taranto, a rinnovarsi, prima all’interno, poi con il coinvolgimento dei giovani, sfociato nella proposizione a candidato sindaco del compianto Ciro Arcadio. La scelta di aderire al Movimento per la sinistra, è un naturale passaggio ed una necessità impellente.
    Nello stesso tempo si sollecita il contributo delle persone che hanno a cuore le sorti della collettività, partendo da chi è deluso dalla sinistra troppo abbarbicata su posizioni di potere, passando per il variegato mondo che, dal messaggio cristiano trae insegnamenti per una svolta della società in senso progressista, giungendo a tutte le associazioni e movimenti che credono, lottano per il cambiamento e che vogliono contribuire attraverso la
    partecipazione, sapendo di essere tra uguali senza che altri possa usarli come cinghia di trasmissione.
    Contiamo di presentarci con una pubblica assemblea e di aprire a breve una nuova sede.

    Fonte notizia: http://www.viacrispi.it/blog

  55. LECCE: L'ASSESSORE PROVINCIALE LUIGI CALO' E IL CONSIGLIERE PROVINCIALE DONATO MARGARITO LASCIANO IL PRC E ADERISCONO AL " MOVIMENTO PER LA SINISTRA ". said

    Calò: “Far riferimento a ‘Movimento per la Sinistra’ ”
    ****************************************************

    Lecce (Salento). L’assessore provinciale Luigi Calò ha comunicato oggi al presidente della Provincia Giovanni Pellegrino di fare riferimento al gruppo consiliare “Movimento per la Sinistra”, rappresentato dal consigliere provinciale Donato Margarito.

    “La scelta di lasciare Rifondazione Comunista, partito in cui ho militato dal 1996, avviene senza nostalgie o rancori. Credo che il percorso indicato da Nichi Vendola di costruire un nuovo campo della Sinistra politica in Italia sia urgente e improrogabile”, spiega Calò. “La crisi economica, sociale e culturale in cui sono sprofondati il nostro paese e il mondo si abbatte quotidianamente come una tempesta inaudita sulla vita dei più deboli, producendo nuove povertà e alimentando paure, violenze e conflitti. Serve una rinascita della politica, del suo senso e della sua funzione. La Sinistra non può rimanere ai margini di questa necessità di rinnovamento ma deve invece ricercare, partendo dai territori, la capacità di una proposta politica riconosciuta e riconoscibile, tesa a mettere a nudo le contraddizioni fondamentali del nostro tempo e al contempo a proporre e praticare ipotesi e soluzioni per un nuovo modello di convivenza civile e sociale”.

    “E’ perciò fondamentale che questa proposta si regga sulla pratica della democrazia, unico vero antidoto all’auto-referenzialità dei ceti politici e unico vero strumento di innovazione della forma-partito novecentesco che è ormai incapace di esprimere quel bisogno di partecipazione civica alle questioni che appartengono a tutti. Insomma una sfida aperta che inizia oggi e che potrà guardare con speranza al futuro solo attraverso il protagonismo, la voglia di conoscenza e condivisione e la tensione al cambiamento di tanti uomini e donne che non intendono rassegnarsi alla violenza, all’indifferenza, al fanatismo, alla banalità e all’ingiustizia che sempre più drammaticamente attraversano i sistemi sociali contemporanei”, conclude l’assessore Luigi Calò.

    Fonte notizia: http://www.ilpaesenuovo.it

    11 febbraio 2009

  56. SARONNO: NASCE LA SINISTRA. said

    Saronno – Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Sinistra Democratica cercano il dialogo con altre forze, ma si dicono pronti anche a presentare una propria candidata
    La Sinistra Saronnese sarà presente alle prossime elezioni
    **************************************************

    Alle elezioni comunali di Saronno del prossimo giugno sarà presente una nuova formazione politica: Sinistra Saronnese. Il nuovo soggetto politico è composto da Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Sinistra Democratica e da persone di sinistra che hanno deciso di unire le proprie forze con l’intento “di lavorare per ricostruire dalle radici una cultura di sinistra e darle una rappresentanza istituzionale – spiegano i promotori dell’iniziativa -. L’obiettivo è quello di ricreare quei legami sociali spezzati da una società del consumo e da un paese diviso atavicamente in fazioni e che ha nel suo Dna l’assenza di senso dello Stato. Riteniamo che si debba ripartire dal primato della politica basato sul sistema dei partiti che, anche in passato, ha trovato gli antidoti per combattere la frantumazione sociale con la rappresentazione del conflitto”.
    “Ci dichiariamo pronti ad un confronto con le altre forze politiche alternative alla attuale maggioranza al governo della città per costruire una alleanza credibile che si ponga l’obiettivo di
    scalzare l’attuale maggioranza – proseguono -. Se ciò non dovesse essere possibile perché anche a Saronno gli altri partiti del centrosinistra dovessero pregiudizialmente decidere di fare a meno della sinistra, siamo pronti ad andare da soli con un nostro candidato sindaco, più precisamente una canditata, già designata”.

    Giovedi 12 Febbraio 2009
    redazione@varesenews.it

  57. TRANI: INTERVISTA CON VINCENZO FERRERI, EX SEGRETARIO DEL PRC. said

    Un Caffè Con… Vincenzo Ferreri
    Le interviste del direttore di traniweb

    Vincenzo Ferreri, ex segretario di Rifondazione Comunista, tra i firmatari dell’appello per la costituzione dell’associazione “Per la sinistra”, è l’ospite di questa settimana della rubrica “Un caffé con…”, firmata dal direttore di Traniweb, Biagio Fanelli. Ferreri e Fanelli si sono incontrati negli studi di Radio Canale 93 stereo, ospiti di Vittorio Cassinesi.

    Lei è tra i firmatari dell’appello per la costituzione del movimento “Per la sinistra” che nasce da una serie di esplosioni interne nei partiti della sinistra. Un regolamento di conti?

    Direi di sì. Dopo la sconfitta elettorale dell’Arcobaleno, nel partito di Rifondazione Comunista è cominciato un regolamento di conti interno. Nel Congresso di Chianciano sono emerse due visioni della politica completamente differenti: una, che auspicava il ritorno alle tradizioni del Partito Comunista, l’altra, facente capo a Nichi Vendola, che spingeva per l’unità di tutte le forze politiche di sinistra per cercare di arginare un’ondata che ha travolto lo stato sociale ed i diritti dei lavoratori. Riteniamo sia necessaria un’unità di intenti tra forze che già lavorano insieme da diverso tempo. Anche a Trani è così. Verdi, Rifondazione, Comunisti Italiani e le tante associazioni ambientaliste hanno intrapreso, in passato, più di una battaglia comune, come ad esempio sull’Angelini, sull’inceneritore, sul mega porto. Il percorso indicato da Vendola a Chianciano, sostanzialmente, non costituisce una novità assoluta, ma la soluzione più naturale.

    Una soluzione che, però, andrà a svuotare i vostri partiti di origine.

    I partiti erano già svuotati. Negli ultimi anni, le sezioni erano praticamente deserte, un problema molto diffuso, non solo a sinistra. Da qui l’esigenza di formare un movimento che possa proporre un nuovo agire della politica. I partiti di riferimento, a livello nazionale, restano. Spero con dei cambiamenti all’interno, perché la struttura-partito è indispensabile per gli equilibri del Paese.

    Chianciano è stato un punto d’arrivo traumatico per Rifondazione ed un punto di partenza per il nuovo progetto di Vendola. “Cominciamo non un partito ma un partire” ha detto Vendola. Verso dove?

    Vogliamo metterci alle spalle il passato, tenendo presente gli errori commessi. Sentiamo l’esigenza di mettere in campo nuovi processi partendo da un dato di fatto, ossia la difficoltà della politica nell’intercettare i bisogni della gente. C’è bisogno di un nuovo associazionismo, di nuovi modi di fare politica, partendo da un confronto sulla questione morale, argomento principale degli ultimi tempi.

    L’indagine che ha coinvolto l’assessore regionale alla sanità è l’ultimo caso in ordine cronologico.

    Non commento il caso specifico. Aspettiamo che la magistratura faccia il suo corso. Il problema della questione morale è più generale, coinvolge tutto il mondo della politica. Porto sempre in tasca un articolo de L’Espresso, del marzo del 2008, sui finanziamenti ai partiti da parte di aziende private. E già allora c’erano di mezzo Romeo ed i suoi affari. Romeo era tra i finanziatori dei maggiori esponenti politici di centrosinistra e non. Stesso discorso per Società Autostrade. Porto con me quell’articolo per puro orgoglio, perché sottolineava come Rifondazione Comunista fosse l’unico partito che rifiutava finanziamenti privati. Con questo non voglio dire che Rifondazione sia l’unica isola felice della politica. Il caso, però, dimostra che ci possono essere delle forze politiche in Italia che vanno avanti ignorando i favori delle lobby.

    La scissione tra il gruppo di Ferrero ed i vendoliani ha aperto un dibattito molto spigoloso, non immune da critiche. Folena ha detto di rivedere un film già visto con l’Arcobaleno. Secondo Lei, che differenza c’è tra ieri e oggi?

    La differenza è sostanziale. La Sinistra Arcobaleno nasceva da una fusione a freddo tra partiti politici già esistenti. Le candidature per le elezioni politiche furono imposte dall’alto attraverso una ripartizione con il bilancino tra le varie componenti politiche. Un sistema disgraziato, una delle operazioni più disastrose che la Sinistra abbia mai compiuto, che ha portato, ad esempio, Pecoraro Scanio a candidarsi in Puglia piuttosto che Vladimir Luxuria in Sicilia. Abbiamo pagato, più di altri, candidature, imposte dalla base, di politici non radicati sul territorio. Oggi, invece, facciamo un discorso diverso, inverso: ripartire dal basso, da un movimento che possa aggregare e avvicinare gente delusa e sfiduciata da questo modo di fare politica. In questi mesi abbiamo fatto una profonda autocritica, in alcuni casi sfiorando l’eccesso. Uno dei problemi principali evidenziati è l’attuale difficoltà nel comprendere le esigenze della gente. Da quando le sezioni si sono svuotate, i cittadini hanno perso interlocutori e riferimenti storici. Quando una persona ha un problema, non sa più a chi rivolgersi, si chiude in sé stessa.

    Dovete anche cambiare il linguaggio.

    E’ stato un nostro limite. Ci siamo persi, per troppo tempo, in ragionamenti filosofici e molto complessi. L’impegno è di essere più chiari, di parlare di cose più concrete, più aderenti alla vita delle persone.

    Ferrero ha detto che l’operazione di scissione di Vendola è stata fatta su commissione del Pd, per distruggere Rifondazione e per creare una Sinistra che faccia da copertura al centrismo di Veltroni.

    Quando avvengono delle scissioni, i rapporti personali diventano molto difficili. La nostra storia politica depone contro quanto detto da Ferrero. Non riesco ad immaginare la mia presenza in un partito come il Pd. Il discorso, credo, valga per molti altri del movimento. Abbiamo una storia ed un’idea del mondo completamente diversa. Ds e Margherita avevano una visione della flessibilità del lavoro e della precarietà inconciliabile con la nostra. Se dovesse avverarsi la profezia di Ferrero, molti di noi non esiterebbero a ritirarsi dalla politica.

    Esclude un riavvicinamento tra Partito Democratico e Sinistra?

    Siamo consapevoli del fatto che, la Sinistra, in Italia, non potrà mai raggiungere, da sola, il 51% dei consensi. Con qualche partito bisognerà, dunque, dialogare. A differenza di Ferrero, da parte nostra c’è la disponibilità al confronto con le altre forze del centrosinistra, nella speranza che la loro visione del Paese possa cambiare. L’opposizione del Partito Democratico, oggi, non è per nulla incisiva.

    A livello provinciale, fino a qualche settimana fa, eravate seduti al tavolo insieme al Pd. Solo opportunità?

    Con il Pd e con il centrosinistra in generale, si possono trovare delle convergenze. Prendo ad esempio le questioni locali: con il centrosinistra tranese ci sono stati molti momenti di incontro, come nel caso del Pug e dell’inceneritore. A livello locale, provinciale e regionale si possono trovare molti più punti di contatto rispetto a quanto accade in ambito nazionale dove sono emerse criticità e modi differenti di agire.

    Il tempo è tiranno. Fra qualche mese entrerà nel vivo la campagna elettorale.

    Il percorso è tutto in costruzione. Le elezioni sono importanti ma non finirebbe il mondo se dovessimo prenderci i nostri tempi. Spero che l’Associazione “Per la Sinistra” diventi al più presto un partito e che riesca subito ad attecchire. Il Pd è in forte difficoltà, la linea politica del PdL registra battute a vuoto. Anche a livello di amministrazione locale, il centrodestra tranese non sembra godere di buona salute. Ci sono i presupposti per far bene, speriamo di riuscire a presentarci come lista unita, fermo restando che il percorso del movimento proseguirà anche dopo le elezioni.

    Oltre alle elezioni provinciali, dietro l’angolo ci sono anche le Europee. Qualcuno ha detto che è meglio saltare il giro e schiarirsi le idee. Come pensate di dar vita ad un nuovo soggetto politico insieme a partiti che siedono in banchi diversi dal Partito socialista europeo?

    Il movimento, se vuole entrare nel cuore della gente, deve bypassare questo tipo di problemi. Alla gente, credo interessi poco la collocazione finale dei parlamentari. Come ho detto prima, uno dei motivi determinanti della sconfitta dell’Arcobaleno va ricercato nella difficoltà, da parte della gente, di comprendere questo tipo di problematiche. I cittadini non arrivano a fine mese, non stanno certo a pensare alla collocazione dei parlamentari. Detto questo, nelle prossime settimane, affronteremo la questione tutti insieme.

    Ha fatto più volte riferimento all’ultima debacle della Sinistra. Avete capito i motivi di una tale disfatta? Di chi sono le colpe? Del Pd? Dell’appello al voto utile? Solo vostra?

    L’appello al voto utile di Berlusconi e Veltroni ha influito sul nostro risultato ma fino ad un certo punto. Gli elettori di Sinistra sono molto più attenti di altri all’operato dei propri rappresentanti istituzionali. Le responsabilità, pertanto, sono nostre. In questi ultimi anni, abbiamo registrato uno scollamento fra i nostri rappresentanti e le persone che ci votano, abbiamo dato poca importanza al territorio perché presi dal lavoro istituzionale. Un esempio, l’exploit della Lega nel nord Italia. Fino a dieci anni fa, il sindacato ed il nostro partito erano dei punti di riferimento imprescindibili per moltissimi lavoratori. Ora è tutta un’altra storia. Il modo di far politica è cambiato, noi siamo cambiati. Le Lega ha pescato nel nostro elettorato perché è presente sul territorio, fra la gente. Nelle fabbriche del nord c’è chi ha la tessera della Fiom e vota Lega. Solo una presenza capillare sul territorio può portare a questo. Le faccio un esempio pratico: il sottoscritto è delegato sindacale della Fiom in un’azienda. Ogni giorno posso contattare e discutere con molte persone. Nel partito un’operazione di questo tipo non è più possibile. Le sezioni sono composte, al massimo, da 5 o 6 persone. Non si ha più quella forza propulsiva per andare all’esterno a spiegare le proprie ragioni alla gente. Questa situazione è peggiorata per via dell’incidenza dalle televisioni, sempre pronte a lanciare messaggi, diversi dai nostri, che suggestionano notevolmente l’opinione pubblica.

    Il rapporto con il sindacato?

    I rapporti sono buoni, siamo gli unici a sostenerlo. Chi ha problemi, in tal senso, è il Pd

    La possibilità di ricostituire una sinistra di governo è possibile?

    L’associazione “Per la Sinistra” avrà tra gli obiettivi la partecipazione al Governo. Nascere per essere una semplice forza di testimonianza servirebbe a poco. Il fatto di non essere presenti in Parlamento ha fatto sì che non ci sia una vera opposizone al governo Berlusconi, che non ci sia una voce diversa dal coro. Il duopolio PdL-Pd viaggia su un’unica strada, le differenze sono poco marcate. L’ambizione dell’associazione e del partito che ne sarà, è di tornare ad essere protagonista al governo del Paese. C’è bisogno di tempo e di un confronto serrato con tutto il centrosinistra, ma a condizione che il Pd decida di cambiare linea.

    In alcuni casi, centrosinistra e Sinistra riescono ancora a stare insieme. E’ il caso della Regione Puglia. Merito solo di un leader carismatico più forte delle differenze?

    La mia è una risposta di parte. Una fetta consistente del successo della giunta Vendola risiede nelle capacità del nostro presidente che ha dimostrato un pragmatismo non indifferente, intervenendo, molto spesso in prima persona, per dirimere le questioni più complicate. Detto questo, l’esempio della Regione Puglia dimostra come non vi siano difficoltà di convivenza se si incentra l’agire politico sulle esigenze delle persone, sulle difficoltà e sul riscatto delle Regioni, in particolare quelle del Sud. Con un po’ di buon senso, ritengo che si potrà governare ancora insieme.

    Problema della sanità. Vendola ha vinto le elezioni per reazione al piano di riordino ospedaliero di Fitto, che aveva creato molti malumori nelle comunità locali. Trani ne è un esempio. Tante promesse ma da allora poco è cambiato. Concorda?

    E’ innegabile che, in campo sanitario, la giunta Vendola stia affrontando le difficoltà maggiori. Manca ancora un anno e mezzo alla fine di questa esperienza di governo. Spero che nei prossimi mesi ci possa essere un’inversione di tendenza. La sanità, rappresenta uno dei problemi cronici del Meridione d’Italia, non credo possa bastare una legislatura per cambiare le cose.

    La difesa d’ufficio non basta. Furono fatte delle promesse abbastanza precise.

    Ripeto: manca ancora un anno e mezzo al termine della legislatura. Le somme vanno tirate alla fine. Le difficoltà nella sanità, però, non offuscano i meriti dell’esperienza di governo pugliese. L’operato della giunta Vendola rappresenta la punta di diamante dell’intero Mezzogiorno. Gli ottimi risultati conseguiti, vengono riconosciuti in tutta Italia. Penso, ad esempio, al modo di affrontare le questioni ambientali. La Puglia è una delle Regioni all’avanguardia in questo campo. E ancora, non possiamo dimenticare Bollenti Spiriti. Migliaia di giovani pugliesi stanno avendo la possibilità di studiare e formarsi fuori Regione. Nei prossimi anni torneranno per portare in Puglia le loro esperienze, maturate grazie a questa opportunità che il governo Vendola ha saputo fornire investendo parecchi soldi nell’istruzione dei suoi giovani.

    Come valuta il dietrofront sui termovalorizzatori? E’ una svolta ideologica?

    E’ una domanda da fare all’assessore Losappio. Personalmente, sono sempre contrario alla politica dei termovalorizzatori, anzi degli inceneritori. La prima battaglia che va fatta è di portare a due cifre, in tutti i Comuni, la raccolta differenziata, altrimenti non ha senso parlare della realizzazione di inceneritori nelle nostre città.

    Si parla di voler arrivare al 55%. Utopia se si leggono i numeri di oggi.

    Non credo. Ci sono Comuni, come Molfetta e Corato, che hanno fatto enormi passi in avanti. A prescindere dal colore politico, l’incremento dipende dalla volontà delle singole amministrazioni locali. Focalizziamo i nostri sforzi sull’aumento della differenziata prima di pensare a soluzioni diverse e più drastiche, atteso che non siamo in piena emergenza. L’amministrazione comunale di Trani deve far sì che la differenziata raggiunga risultati soddisfacenti, a due cifre, incentivando le persone attraverso il passaggio da tassa a tariffa. Solo così il cittadino sarebbe maggiormente incentivato a differenziare i rifiuti prodotti.

    Torno alla domanda precedente: la Regione ha però riconosciuto che il ciclo dei rifiuti vada chiuso con impianti di termovalorizzazione.

    Resto della mia idea. Se i Comuni si impegnassero a portare la differenziata a cifre importanti, l’impianto di termovalorizzazione a quel punto diventerebbe superfluo. Non sarà facile raggiungere gli obiettivi prefissati, c’è necessità che tutti i Comuni facciano la loro parte, così come la Regione e lo Stato.

    Mentre noi amabilmente discutiamo, a Barletta bruciano i rifiuti in un impianto non preposto. A Trani sul progetto di realizzazione del termovalorizzatore si sono fatte manifestazioni di piazza. Adesso nessuno protesta.

    Se a Barletta si bruciano i rifiuti in una cementeria, a maggior ragione non si può giustificare il progetto di realizzazione di altri impianti di incenerimento nella zona. Sul caso di Barletta, credo sia compito degli organismi competenti valutare l’impatto ambientale delle emissioni.

    L’associazione “Per la Sinistra” si è posta una scaletta di priorità sulle questioni locali?

    Il percorso dell’associazione è agli inizi. Nei prossimi incontri discuteremo delle priorità da darci anche a livello locale e amminitrativo. Colgo l’occasione del Caffè Con per invitare tutte quelle persone che si sentono di Sinistra a condividere il progetto ed a partecipare alle nostre riunioni.

    Così ha parlato l’ex segretario di Rifondazione Comunista. Un’ultima domanda: il partito in cui Lei ha militato per 15 anni è diventato per davvero “una casa di spettri” come ha detto Nichi Vendola?

    Negli ultimi mesi c’era assoluta incomunicabilità tra le varie correnti, vivevamo da separati in casa. Una parte ha deciso di restare, noi siamo confluiti in un movimento. Per il bene del Paese mi auguro che queste due forze, un domani, riescano a ritrovare la via del dialogo.

    Fonte notizia: http://www.traniweb.it
    sabato 14 febbraio 2009

  58. TRINITAPOLI (FOGGIA): MOVIMENTO PER LA SINISTRA said

    15/02/2009
    http://www.bat24ore.it

    Trinitapoli, i cittadini incontrano gli assessori regionali
    Domani incomincia il nuovo ciclo di incontri con Sannicandro e Barbanente.
    ***********
    Riprendono lunedi 16 febbraio, alle ore 18.00 nell’auditorium dell’Assunta di Trinitapoli, gli incontri dei cittadini con i consiglieri e gli assessori regionali, organizzati dal Movimento Politico per la Sinistra.

    Ad iniziare questo nuovo ciclo annuale saranno il consigliere regionale Arcangelo Sannicandro e l’assessore Angela Barbanente, che illustreranno le realizzazioni e le prospettive del governo regionale in materia di urbanistica e di politica per la casa.

  59. AVETRANA (TA): RIFONDAZIONE SEGUE VENDOLA. said

    Fonte notizia: http://www.manduriaoggi.it
    17 febbraio 2009

    AVETRANA – Anche Rifondazione di Avetrana segue Vendola
    ********************************************************

    Avetrana, il circolo del PRC aderisce al Movimento per la Sinistra.
    *********

    In questi giorni continua in provincia il confronto all’interno dei circoli del Prc. Presso il circolo di Avetrana, si è tenuto un attivo delle/gli iscritte/i che ne ha sancito l’uscita a maggioranza dal partito. «Si avvia, quindi, anche ad Avetrana il percorso del Movimento per la Sinistra intrapreso a Chianciano da Nichi Vendola; si compie la scelta impegnativa di mettere l’esperienza e l’attività degli ultimi anni a disposizione della costruzione di un soggetto largo ed unitario della sinistra» si legge in una nota firmata da Gabriele Lomartire e da Donatella Duranti. «Il circolo di Avetrana, dalla sua nascita ad oggi, ha svolto sul territorio un’iniziativa politica attenta al tema e agli strumenti della partecipazione e della democrazia, ha avvicinato alla politica donne e giovani, ha messo al centro della sua attività la questione ambientale in riferimento, soprattutto, al tema del nucleare. Con questo bagaglio politico oggi sceglie di avviare un’impresa nuova insieme a quanti sul territorio vorranno cimentarsi in questa scommessa, non facile, ma assolutamente necessaria, in un momento in cui la politica delle destre, a tutti i livelli, mette in discussione le basi stesse della democrazia, colpisce i diritti dei lavoratori, fa scempio dell’ambiente, diffonde paure e precarietà. Una scommessa coraggiosa da condividere con coloro che, ad Avetrana, non si sono arresi allo situazione così come è, che vogliono riprendere protagonismo e contribuire a costruire un luogo della sinistra aperto e plurale, capace di dare risposte e di produrre iniziativa politica efficace».

  60. TRANI: PROSEGUONO I LAVORI DELLA SINISTRA.. said

    martedì 17 febbraio 2009

    Proseguono i lavori dell’Associazione “Per la Sinistra” di Trani .
    **********************************************************

    «Come preannunciato, si sono individuate le tematiche sulle quali ci si metterà al lavoro per produrre idee nuove per la nostra città»

    «Le tematiche – spiega Aleesandro Cerminara nella nota – sono quella del Lavoro, quella dell’Ambiente, quella della Sanità, quella del Territorio.

    Nella prossima riunione, che si terrà alle 19.30 di venerdì 20 Febbraio, sempre presso i locali di Corso Imbriani 119/b, verranno costituiti appositi gruppi di lavoro su ognuna di esse. Invitiamo tutti coloro che fossero interessati a partecipare alla prossima riunione.

    Chi fosse impossibilitato, ma volesse prender parte ai gruppi di lavoro, può contattarci inviando un’e-mail a lasinistrapertrani@googlegroups.it o attraverso il gruppo di Facebook “La Sinistra per Trani”, o chiamandoci al numero 328/7442757.

    Nella prossima riunione, inoltre, saranno definiti anche uno o più addetti-stampa provvisori.»

  61. LECCE: IL SEGRETAIO PROVINCIAL DE VITO E TANTI ISCRITTI E DIRIGENTI SE NE VANNO DAL PRC. said

    Martedì 17 Febbraio 2009

    Da “Rifondazione Comunista” a “Movimento per la Sinistra” .
    ***********************************************************
    Lecce – Si è tenuta questa mattina, alle ore 11:30, presso la federazione provinciale del PRC-SE nel viale dell’università, la conferenza stampa in cui il segretario Provinciale Vinicio De Vito, insieme alla segreteria provinciale del PCR-SE annuncerà le dimissioni dal partito di Rifondazione Comunista.

    Durante la conferenza stampa Vinicio De Vito ha espresso le motivazioni del passaggio dal partito di Rifondazione Comunista al nuovo partito “Movimento per la Sinistra”fondato dal presidente della Regione Nichi Vendola. Gran parte degli iscritti e dirigenti di Rifondazione Comunista, lasciano il partito e, insieme a tanti giovani ed anziani di sinistra, aderiscono al movimento politico nuovo. E già da gioveì 19 febbraio, alle ore 18:00 presso Casa “prato-Calabrese” di campi Salentina, si terrà il primo incontro “per costruire il percorso. Non si tratta di un partito, ma di un partire insieme a uomini e donne che vogliono ridare nuovo vigore ad una sinistra moderna e riformista”.

    “Il Movimento della Sinistra – spiega Vinicio – è un movimento che ha l’ambizione di ricostruire il campo largo della sinistra, una sinistra curiosa del mondo che cambia, all’altezza delle sfide del tempo presente, capace di stare nella realtà, di conoscere i territori e i luoghi di lavoro, una sinistra del popolo, una sinistra per il futuro”. “Vogliamo una politica che allunga i propri pensieri oltre lo spazio del presente. Una politica che ci aiuti a spartire il dolore e la gioia, che ci rispetti nella nostra fragilità e nella nostra unicità, che non ci trasformi in giudici sommari e in boia delle diversità, che non sia pensata e gestita al maschile, che non accetti barriere gerarchiche, che non escluda chi è diversamente abile, che non giudichi nessuno per la sua fede o per il suo orientamento sessuale, che non cerchi nemici”.

    Fonte notizia: http://www.ilpaesemuovo.it

  62. MESAGNE ( BR ): ASSEMBLEA PROVINCIALE PER LA SINISTRA. said

    Mesagne: Assemblea pubblica per un confronto a Sinistra
    ========================================================

    Per il 19 febbraio 2009 alle 18,00 si sono autoconvocati a Mesagne, presso l’
    aula consiliare del Comune, Sinistra Democratica, il Movimento per la Sinistra fondato da Nichi Vendola, e il movimento A Sinistra.
    Si tratta di un’assemblea provinciale pubblica cui sono invitati tutte le donne e gli uomini che hanno a cuore il destino della Sinistra, ancor più in questa fase così difficile segnata da lacerazioni e frammentazioni. Per un confronto franco e leale su quali possono essere i percorsi per la costruzione di un nuovo soggetto politico, il più unitario possibile, capace di dare rappresentanza politica al mondo del lavoro e all’interesse pubblico alla solidarietà e alla tutela dell’ambiente del territorio della salute e della sicurezza, senza sudditanza al potere economico che allo stato ha condotto il nostro Paese e il mondo intero alla più grave crisi economica ed ambientale della storia.
    Un’area politica che punta a diventare soggetto politico fondandosi sull’
    obiettivo primario della realizzazione del dettato sociale ed economico della Costituzione Italiana. In grado di affrontare la drammatica fase di crisi economica e politica oggi vissuta sappia rivendicare la necessità di percorsi di governo e amministrazione che tutelino innanzitutto i più deboli, a partire da una nuova e quanto più ampia partecipazione politica e civica che è oggi la condizione indispensabile per la riattivazione dei processi democratici, del sistema di solidarietà, della centralità del lavoro e della prevalenza dell’
    interesse pubblico su quello privato così come stabilito dalla Costituzione.

    fonte notizia: http://www.sinistra-democratica.it

  63. BARI: SI E' INCONTRATA LA SINISTRA BARESE said

    La Sinistra pugliese si è incontrata a Bari martedi scorso.
    ***********************************************************
    Martedi 17 febbraio, presso la sede della Sinistra Democratica pugliese (Via de Bellis a Bari) si sono incontrati i rappresentanti di Sinistra Democratica, del Partito Socialista, i segretari provinciali dell’MPS e componenti dell’associazione Uniti per la Sinistra. Erano presenti, tra gli altri, il consigliere regionale SD Michele Ventricelli e il consigliere regionale del PdCI Carlo De Santis.
    I partecipanti alla riunione hanno deciso di avviare un percorso unitario che porti alla formazione di liste unitarie per le prossime consultazioni elettorali provinciali e comunali. Tutti daccordo, per quanto riguarda la Provincia di Bari, nell’appoggiare la candidatura del presidente Vincenzo Divella.
    I segretari provinciali hanno auspicato che ci sia un percorso analogo in tempi brevi anche a livello regionale.
    Il gruppo si aggiornerà il prossimo mercoledì 25 febbraio, presso la sede barese del Partito Socialista, in via De
    Vito Francesco.

    18 febbraio 2008

    Fonte notizia: http://www.sinistra-democratica.it

  64. CAMPI SALRNTINA (LECCE): NASCE IL MOVIMENTOPER LA SINISTRA. said

    19 febbraio 2009

    Parte a Campi il Movimento per la Sinistra.
    *******************************************
    Tolomeo e Fratoianni presentano il nuovo movimento
    Giovedì 19 febbraio 2009 alle 18.00 presso la casa Prato-Calabrese a Campi Salentina
    ***************************

    Gran parte degli iscritti e dirigenti di Rifondazione Comunista stanno lasciando il partito aderendo al movimento politico proposto da Nichi Venedola. Un’emorragia che riguarda tutte le sezioni del paese ma che in Puglia sta assumento dimensioni ancora più significative. Per capire di più su questo nuovo soggetto politico lanciato dal presidente della Regione, giovedì 19 febbraio 2009 alle 18.00 presso la casa Prato-Calabrese a Campi Salentina il coordinatore provinciale Sergio Tolomeo e il componente del del coordinamento nazionale Nicola Fratoianni presentano le linee programmatiche del nuovo movimento che si ispira ad una sinistra moderna e riformista.

    Fonte Notizie: http://www.iltaccoditalia.info

  65. SAVA (TARANTO): E' NATO IL MOVIMENTO PER LA SINISTRA. said

    Fonte notizia: http://www.manduriaoggi.it

    SAVA (TA) – E’ nato anche a Sava il Movimento per la Sinistra
    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

    22/02/2009

    Vi hanno aderito la maggior parte degli iscritti a Rifondazione Comunista
    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

    Fondato anche a Sava il Movimento per la Sinistra. Vi proponiamo il comunicato integrale in cui si annuncia la sua nascita.
    «E’ nato anche a Sava il Movimento Per la Sinistra: apriamo una pagina nuova, con tanto entusiasmo, e ci rivolgiamo a quanti credono che mai come in questo momento si avverta la mancanza di una sinistra forte e credibile nel nostro Paese.
    La maggioranza del direttivo e la maggior parte degli iscritti del circolo di Rifondazione comunista “Cosimo Mancino” hanno infatti deciso di condividere il percorso intrapreso dal compagno Nichi Vendola e da altri compagni e compagne che facevano riferimento all’ area programmatica “Rifondazione per la sinistra”.
    Il circolo “Cosimo Mancino” dopo quasi 18 anni chiude quindi i battenti: lasciamo un partito, Rifondazione Comunista, compiendo una scelta difficile ma meditata, e ci impegniamo a dare il nostro contributo per costruire anche a Sava una Sinistra di popolo, in grado di essere all’ altezza delle sfide del nuovo millennio.
    Mai come in questo momento siamo convinti della necessità della presenza nel nostro Paese di una sinistra forte, plurale, in grado di mettere da parte sia il radicalismo sterile sia il moderatismo senza prospettiva: il compito che abbiamo davanti non è semplice, ma ci proveremo, abbiamo il dovere di provarci perché è in atto la crisi economica più grave degli ultimi decenni (crisi provocata da quel liberismo sfrenato per anni esaltato dalle destre), perché il Governo Berlusconi porta avanti quotidianamente i suoi attacchi ai diritti dei lavoratori, dei migranti, dei senza diritto, infliggendo colpi mortali alla scuola e all’ università pubblica, all’ ambiente, al Sud e si prepara ora a manomettere la Costituzione e a scardinare le regole basilari della democrazia nel nostro Paese.
    Per questi motivi condividiamo le ragioni che hanno portato allo sciopero del 13 febbraio indetto dalla Fiom e dalla Funzione pubblica della Cgil, e siamo vicini al più grande sindacato italiano nella battaglia in difesa dei diritti dei lavoratori e del contratto collettivo nazionale.
    Sogniamo una sinistra in grado di farsi popolo, di restituire speranza e fiducia ad una moltitudine di disperati quotidianamente messi ai margini di una società sempre più violenta e sempre più egoista: una sinistra curiosa, che conosca il territorio, che sappia sperimentare forme nuove e più democratiche dell’ agire politico.
    La legge regionale sulle diossine e sui furani fortemente voluta dal compagno Nichi Vendola e tanti altri provvedimenti della Regione ci dimostrano che c’è una politica in grado di rispondere concretamente ai bisogni delle persone, di aprire un orizzonte di sogni, una Politica con la P maiuscola che si distingue dalla malapolitica fatta di affarismo e piccoli interessi di bottega.
    Il nostro obiettivo rimane l’ avvio di un processo costituente per la nascita di un nuovo soggetto politico della sinistra: per questo ci rivolgiamo a quelle forze politiche che come noi sentono l’ esigenza di far presto e di costruire la Sinistra, ma ci rivolgiamo soprattutto a quella sinistra diffusa fatta di donne e uomini che per anni sono stati alla finestra e che magari sono stati delusi dai tanti errori che la sinistra politica ha compiuto in questi anni.
    Partiamo quindi per una nuova avventura, consapevoli dei nostri limiti ma pieni di entusiasmo: crediamo infatti che un altro mondo e un’ altra Sava siano possibili, e per questo sogno ci spenderemo quotidianamente».

    Il Movimento per la Sinistra – Sava

  66. BRINDISI: COSTITUITO COORDINAMENTO PROVINCIALE PER " LA SINISTRA ". said

    Brindisi: costituito coordinamento provinciale per “la Sinistra”
    ****************************************************************

    23 Febbbraio 2009

    Si è riunita a Mesagne nella serata di venerdì scorso, l’assemblea unitaria di Sinistra Democratica, del Movimento per la Sinistra fondato da Nichi Vendola e di A Sinistra. L’incontro, molto partecipato nella presenza e negli interventi, dopo le relazioni introduttive di Pablo Zito, Toni Matarrelli e Giancarlo Canuto, coordinatori dei tre gruppi politici, ha confermato l’unanime esigenza di serrare le file per un lavoro comune in questa difficilissima fase della vita del Paese e delle sorti della Sinistra. In particolare l’Assemblea ha voluto ribadire come prioritari per la propria azione politica sia l’obiettivo di tutelare i più deboli ed i lavoratori dalla gravissima crisi economica i cui effetti devastanti incombono su un territorio di per sé già pesantemente provato da uno sviluppo mai compiuto e sia la lotta per la difesa della Costituzione, dei suoi principi fondamentali mai applicati nella sostanza e che ora rischiano di essere cancellati anche nella forma. In questa drammatica congiuntura il centrodestra ed il suo leader Berlusconi, a fronte di opposizioni politiche che stentano a far sentire la propria voce, si dimostrano inadeguati rispetto alla gravità della crisi e utilizzano ogni occasione per comprimere l’esercizio di alcuni diritti democratici, partorire leggi “razziali”, addomesticare l’informazione e limitare l’autonomia e l’indipendenza della Magistratura minandone il prestigio. Occorre quindi rapidamente attrezzarsi per superare questa condizione di soggezione culturale e di paralisi politica rispetto alla egemonia delle destre, ridando fiato e spazio alle opposizioni oggi presenti nel Paese e realizzando le convergenze massime possibili con l’intento di arrestare la pesante involuzione democratica in atto. In questa prospettiva i prossimi appuntamenti elettorali di giugno rappresentano un banco di prova fondamentale per provare a innescare una inversione di tendenza rispetto ai negativi risultati recenti. In particolare la sinistra è chiamata a promuovere processi unitari che superino ogni forma di frammentazione o divisione. Ed in questa direzione è auspicabile che il tentativo di costituire un nuovo soggetto politico unitario della sinistra coinvolga quante più forze politiche possibili. Un’operazione caratterizzata da una chiara identità antiliberista e pacifista, radicata nel territorio in un costante dialogo con le espressioni più avanzate del centro riformista ed aperta ai contributi di cultura laica, comunista, socialista, ambientalista e d’ispirazione cristiana. Per realizzare questo obiettivo è fondamentale una sperimentazione dal basso di questi processi unitari e con questi intenti l’Assemblea ha costituito un coordinamento provvisorio per “la Sinistra” in provincia di Brindisi, di cui fanno parte i coordinatori provinciali dei tre movimenti, i quali avvieranno una serie di incontri tesi a verificare ulteriori possibili convergenze con le aree politiche che possano essere interessate a questo processo unificante. In particolare è intendimento dell’Assemblea rendere stabile ogni terreno di confronto e azione comune con Rifondazione Comunista ed i Comunisti Italiani e con essi proseguire nelle trattative col Partito Democratico e gli altri partiti del centro-sinistra – in vista delle elezioni amministrative – per realizzare coalizioni ampie e coese, alternative al centrodestra nei contenuti programmatici, nella metodologia di governo e nel personale politico.

    Fonte notizia: http://lanuovasinistra.blogattivo.com

  67. FOGGIA: LA SINISTRA IN CAPITANATA HA COMINCIATO IL CAMMINO. said

    La Sinistra in capitana ha cominciato il cammino.
    *************************************************

    Dare un futuro alla Sinistra della Primavera Pugliese, per dare un futuro alla Sinistra del Lavoro.
    In sintesi questo lo scopo dell’incontro di Lunedì 23 febbraio 2009 presso la Federazione provinciale del Partito Socialista di Foggia, presenti le delegazioni della Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo, del Movimento per la Sinistra del Presidente della Regione Nichi Vendola, del Partito dei Verdi e dello stesso Partito Socialista.
    In pratica il via ad un Soggetto Unico della Sinistra in vista della partecipazione dello stesso alle imminenti consultazioni elettorali locali in Provincia di Foggia.
    Durante l’incontro si è avviata una analisi delle singole situazioni amministrative, in particolar modo di quelle riguardanti il Comune Capoluogo e dei grandi centri della Capitanata.
    Si è scelto di raccogliere la sfida di organizzarsi in soggetto unico per presentare ovunque liste con l’unico simbolo della Sinistra, una nuova sinistra che vuole degnamente rappresentare i desideri e le aspettative di tanti militanti ed elettori della Provincia di Foggia.

    Il coordinatore provinciale della Sinistra Democratica di Capitanata

    Fonte notizia: http://www.sinistra-democratica.it

  68. TRANI: ASSOCIAZIONE " PER LA SINISTRA ", COSTITUITI 5 GRUPPI DI LAVORO. said

    26/02/2009

    Trani, “Per la Sinistra”: costituiti 5 gruppi di lavoro
    Prossima riunione dell’associazione indetta per venerdì 27 febbraio.
    ==========================================================

    “I gruppi di lavoro dell’Associazione “Per la Sinistra” di Trani si sono costituiti nell’assemblea di venerdì 20 febbraio u.s.
    Si è deciso di modificare l’assetto iniziale dei gruppi, aumentandone il numero a 5, e di dare a ciascun gruppo un referente. Questi quindi i gruppi costituiti:
    Gruppo “Lavoro” – Referente Vincenzo Ferreri
    Gruppo “Ambiente” – Referente Olga Miglionico
    Gruppo “Politiche Sociali” – Referente Francesco Cosentino
    Gruppo “Sanità” – Referente Michele Miglionico
    Gruppo “Cultura, Politiche Giovanili e promozione del Territorio” – Referente Maria Grazia Filisio
    I gruppi sono sempre aperti, come l’Associazione stessa, a nuove adesioni di tutti i cittadini che volessero esprimere le proprie idee. I loro lavori partiranno subito, per mettere a punto le idee per la crescita della nostra Città.
    L’Associazione ha inoltre eletto all’unanimità due addetti-stampa provvisori, con parità di rappresentanza di genere, che ne cureranno la comunicazione con l’esterno, e deciso di anticipare le proprie riunioni alle ore 19.30 del venerdì, nella stessa sede.
    Si invitano quindi i cittadini che volessero partecipare alla prossima riunione a venire venerdì 27 Febbraio alle ore 19,30 nei locali di Corso Imbriani 119/b”.

    Fonte notizia: http://www.bat24ore.it

  69. MANDURIA( TARANTO): QUASI TUTTA RIFONDAZIONE SEGUE VENDOLA. said

    Fonte notizia: http://www.manduriaoggi.it

    MANDURIA (Taranto )- Quasi tutta Rifondazione segue Vendola
    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
    26/02/2009

    Ecco il comunicato del coordinamento cittadino del MPS
    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

    «Il circolo PRC “ A. Gramsci “ di Manduria, aderisce con la quasi totalità dei suoi iscritti e del suo comitato direttivo, al Movimento per la Sinistra ( MPS ).
    Decisione dura e sofferta, come dure e sofferte sono sempre le separazioni che, in questo caso, coinvolgono anni di militanza e di battaglie politiche comuni ma necessaria, come non mai in questo momento, per cercare di ridare un senso, un significato, un progetto alla parola “ sinistra “.
    Non ci bastano, non ci avanzano, né ci convincono, le conclusioni politiche della maggioranza eterogenea venuta fuori nell’ultimo congresso del PRC del luglio scorso.
    Noi non vogliamo alzare ponti levatoi, né erigere ulteriori muri per difendere il fortino dei nostri dogmi e delle nostre certezze,noi vogliamo contaminarci con il mondo, con la realtà che ci circonda, per confrontarci e cercare di capire.
    Siamo comunisti non per un bisogno di fedeltà al passato ma per un bisogno di libertà del presente e del futuro.
    Per questo aderiamo al MPS, convinti che possa rappresentare un luogo di tessitura di relazioni socialmente e culturalmente necessarie per far vivere il “ senso della parola sinistra “.
    Per questo lanciamo un appello non solo e solamente alle altre forze politiche della sinistra ( SD-PdCI-Verdi ) ma anche e soprattutto a quella sinistra sommersa ma diffusa, fatta di uomini e donne che in questi anni sono stati alla finestra, stanchi, sfiduciati, delusi e critici sulla sinistra e sul suo operato, per riannodare i fili di un percorso comune e condiviso, per riaffermare nel nostro Paese e nel nostro territorio, l’esigenza e l’esistenza di una forza di sinistra e democratica, unita e plurale.
    Una sinistra nuova, del lavoro e delle libertà».

  70. PUGLIA: UNA LETTERA DI FRANCO PERSIANO DEL MOVIMENTO PER I DIRITTI DELLA CAPITANATA. said

    27.02.2009

    RIFLESSIONI SUL PARTITO DEMOCRATICO

    Una lettera di Franco Persiano del Movimento per i Diritti della Capitanata

    L’esito negativo per il PD del voto in Sardegna, dopo l’Abruzzo, le dimissioni di Walter Veltroni da segretario, svelano il fallimento non di un leader ma di un progetto politico, quello del Partito Democratico, che per la sua stessa natura non poteva funzionare,è il fallimento della pretesa di racchiudere e rappresentare in un unico grande partito moderato che da solo potesse raccogliere e rappresentare tutte le culture politiche e le esperienze civili maturate a sinistra in questi anni s´è rivelato una presunzione, peggio: una menzogna.
    E così, dopo Riccardo Illy, anche Renato Soru viene bruciato sull’altare della sfida impossibile allo strapotere berlusconiano. Che spreco di talenti per un Pd acefalo e incapace di mobilitare i suoi prima ancora che di attrarre gli altri elettori. Il Pd non riesce a parlare alla gente, neppure alla sua; non è capace di unire le sue anime e neanche di suscitare un dibattito politico chiaro al suo interno; si divide tra potentati chiusi e impermeabili agli influssi esterni.
    Come si poteva pensare di rappresentare in poco tempo con una fusione a freddo nel PD, far convivere le sensibilità cattoliche centriste della Binetti, di Bobba, Rutelli,con le sensibilità laiche di Ignazio Marino, o come si possa rappresentare in una fusione a freddo tra industriali rappresentanti della peggiore FEDERMECCANICA con le sensibilità del sindacato Cgil, come i diritti calpestati o mancati del mondo del lavoro, possano essere rappresentati da Matteo Colaninno.
    Non è certo per colpa di Veltroni se quel partito non è stato in grado di scegliere tra le posizioni della CGIL e quelle dell’accordo separato, o di esprimere una posizione politica chiara sui temi del testamento biologico. L’errore è stato nella presunzione che fondere a freddo, tra due partiti diversi per storia e cultura, cancellando la presenza autonoma della sinistra, avrebbe prodotto una grande innovazione politica. Ha prodotto invece un partito privo di una solida cultura politica e di un progetto di società e per ciò stesso incapace di parlare alle inquietudini di un paese scosso da una profonda crisi sociale.
    E’ fallito il progetto di costruzione di un partito nuovo che Veltroni lanciò con la sua candidatura al Lingotto di Torino, la fusione a freddo DS e Margherita come ha affermato recentemente lo stesso Massimo D’Alema non è pienamente riuscito. La fusione, come per i metalli, o c’è o non c’è, l’avverbio pienamente significa che non c’è. Il PD è balcanizzato come denuncia il sindaco di Firenze Domenici sul Corriere della Sera del 15 febbraio u.s., sorprende la denuncia che fa sulle primarie fatte a Firenze nel circolo di Santa Croce ci fu quasi rissa perché qualcuno portò a votare albanesi e rumeni che non sapevano dove si trovavano, in altri posti gli “elettori sono stati pagati 20 euro per partecipare.
    Io pensavo che queste schifezze fatte nelle primarie, fossero state una prerogativa di San Severo il 14 Ottobre del 2007, dove di colpo alle ore 19 arrivano, non si sa da dove, 4 pullman di extracomunitari a votare nei seggi, o durante la giornata davanti ai seggi si distribuivano gli euri per far votare la gente anche poco raccomandabile, quindi è stata una prerogativa quasi in tutta Italia, altro che 4 milioni di votanti. Questa delegittimazione non vale solo per Veltroni ma anche per quella famosa assemblea costituente, che ha cambiato il segretario.
    Dalla nascita del PD vi è stato un forte elemento d’instabilità politica amministrativa, Veltroni che aveva la pretesa di rappresentare l’intero centrosinistra con metodi di autosufficienza ha indebolito il governo Prodi, altro che Mastella o i 3 dissidenti rifondaroli, a San Severo come a Foggia la nascita del PD ha contribuito ulteriormente per l’instabilità amministrativa pur avendo la maggioranza degli assessori in giunta.
    A San Severo,da mesi, nel chiuso delle segreterie di partito, tra interminabili incontri bilaterali, tra riunioni riservate a pochi e tra incontri domiciliari, alcuni dirigenti del PD credono di costruire alleanze e determinare la candidatura del Sindaco che non c’è.
    Un nuovo partito che pratica tutti i vecchi rituali della Prima Repubblica.
    Da ultimo vi è l’instabilità che il gruppo PD alla Regione sta portando avanti pur avendo la maggioranza degli assessori in giunta contro la persona del Presidente Vendola.
    Io credo che dopo tutto questo disastro politico che hanno portato avanti i dirigenti del PD ex DS-Margherita, occorre sempre di più una forte esigenza di ricostruire e rifondare una sinistra senza aggettivi, che guardi al futuro di questo paese.
    La nascita di un soggetto politico che sia davvero nuovo a tutti gli effetti è oggi condizione ineludibile per la sopravvivenza stessa della sinistra politica in Italia.
    Sarebbe stato interessante se D’Alema le avesse dette non a un dibattito con Bertinotti ma nel suo partito, quando si discuteva di sbarramento elettorale, la necessità di ricostruire una sinistra. Se D’Alema ritiene che il Pd debba superare il vizio dell’autosufficienza «si dà battaglia dentro, e non fuori, il partito»..
    E interessante l’idea lanciata da Nichi Vendola con la sua uscita da Rifondazione Comunista per impegnarsi in prima persona a ricostruire e rifondare una nuova soggettività a sinistra capace di esprimere una proposta politica di governo della società, per rifondare la Politica attiva dei cittadini.
    Questo potrebbe bloccare il tentativo di conquistare ampio consenso nell’insediamento elettorale classico del centrosinistra da parte dell’Italia dei Valori.
    Questa prospettiva potrebbe impegnare migliaia di elettori che sono rimaste passivi a casa, come si evince dalla scarsa affluenza al voto in Abruzzo e in Sardegna.
    Dunque, diamoci da fare. Con un po’ d’entusiasmo in più, con un po’ di generosità in più, lavoriamo e rimettiamoci in cammino per dare un’alternativa vera alla destra in Italia.

    Franco Persiano

    Fonte notizia: http://www.capitanata.it

  71. MOLFETTA (BA): VERSO UNA LISTA UNICA DI SINISTRA CON MPS, VERDI, SD E PS. said

    ELEZIONI:
    Verso una lista unica di Sinistra
    con Mps, Verdi, Sd e Ps
    =================================
    28/02/2009

    Le segreteria e i coordinamenti provinciali del Movimento per la Sinistra (il nuovo soggetto politico fondato da Nichi Vendola dopo la scissione di Rifondazione Comunista), Sinistra Democratica, Partito Socialista, Unire la Sinistra e Verdi si sono riunite lo scorso 25 febbraio per valutare l’attuale situazione politica in Provincia di Bari e, dopo un’ampia analisi, hanno deciso di condividere l’ipotesi di presentare una lista elettorale unitaria in vista delle prossime elezioni europee, anche al fine di costruire subito una nuova e moderna forza di Sinistra nel nostro Paese. Tra le ipotesi in campo anche quella di costruire liste unitarie alle elezioni amministrative.
    A questo proposito Tommaso Minervini, nella sua veste di Presidente Provinciale del Partito Socialista, ha diffuso la seguente nota:

    “E’ nei valori che dobbiamo vedere la vittoria della Storia: i valori socialisti sono gli unici rimasti in piedi all’indomani del ‘900 ideologico e violento. Molti di noi cercano ancora “la struttura”: strutturazione di apparati, gerarchie, storie passate, proporzioni, percentuali, e tutto il frasario oggettuale del secolo scorso, del Partito come lo abbiamo sedimentato nel nostro cuore e nel nostro cervello. Vivere il presente ossessionati e nostalgici del passato, pensando egoisticamente al nostro passato, al passato individuale. E’ un danno verso noi stessi e verso i giovani. Dobbiamo declinare i valori, pensando altruisticamente agli altri, alle giovani generazioni che hanno bisogno di continuare il processo di liberazione dell’Uomo e dei Popoli, al popolo diffuso che cerca una nuova proposta di risoluzione dei problemi della società, visti da sinistra, dalla parte delle persone. Il Socialismo dei cittadini, come lo chiama Nencini. Abbiamo il dovere etico di squarciare, senza esitazioni, il presente per intravedere il futuro.Ancora una volta sollecito tutti i Socialisti della Provincia di Bari a mettere in atto quanto abbiamo deciso alla unanimità sin dal congresso della Federazione a Giugno 2008: I Socialisti siano “Lievito” di un nuovo processo di formazione della Sinistra del XXI° secolo, riformatrice, democratica e Libertaria.Non è più tempo di tattiche, il documento congressuale della Federazione di Bari ha disegnato l’orizzonte.
    Dobbiamo:1) rinforzare l’identità socialista, italiana ed europea, declinando a nuovo i valori fondanti del Socialismo: Libertà, Laicità, Lavoro, attraverso gruppi di programma e di discussione aperta;2) accelerare il processo di transizione di tutte le forze post comuniste (MPS, SD) “Verdi” e laiche;3) aprire ponti per la trasformazione del PD in un partito della Sinistra italiana che rientri nella grande famiglia del socialismo europeo;4) ricercare alleanze col cattolicesimo sociale e democratico.
    Al direttivo provincialie programmato per il 6 Marzo ore 16.30, a Bari presso Hotel Excelsior, il compito per una proposta operativa immediata finalizzata a continuare, “la vigilia lunga” che deve avvicinarci all’orizzonte politico che ci siamo dati al congresso di Federazione. E che il popolo diffuso socialista e della sinistra in cuor proprio sollecita da tempo.Partecipiamo in massa e siamo puntuali. Non possiamo far tardi all’appuntamento col futuro”.

    di redazione@laltramolfetta.it

  72. FOGGIA: PRC, LA SCISSIONE DEI VENDOLIANI. said

    lunedì 2 marzo 2009 – ORE 13.25

    PRC, anche a Foggia la scissione dei vendoliani
    ===============================================

    Il dado è tratto. Finita l’indecisione, finito il tempo per capire dove andare. Gli uomini di Rifondazione Comunista più vicini a Nichi Vendola hanno ufficialmente abbandonato il partito per aderire al Movimento per la Sinistra, fondato poche settimane da Vendola dopo la rottura definitiva con Paolo Ferrero. “In Capitata, come nel resto del paese, c’è un’esigenza di portare avanti le istanze di quella parte della popolazione, attualmente forse poco esposta, che si riconosce in un soggetto politico rappresentante una sinistra nuova, moderna, europea”. Queste le motivazioni che hanno portato la metà del Comitato politico di Rifondazione Comunista della provincia di Foggia a presentare le proprie dimissioni per aderire al Movimento per la Sinistra del presidente Nichi Vendola. Hanno aderito al Movimento per la Sinistra, gli ormai ex segretari provinciale e cittadino, Fedele Cannerozzi e Beppe Di Brisco, il tesoriere Domenico Rizzi, il componente del comitato cittadino Pierluigi del Carmine, gli ex consiglieri provinciali Vincenzo Brucoli e Gerardo Valentino. Non ha ancora deciso, a quanto pare, il capogruppo alla Regione Arcangelo Sannicandro, da sempre vicino a Vendola ma recentemente critico con il presidente della regione, assente alla riunione che ha formalizzato l’uscita da Rifondazione del gruppo foggiano Il percorso di adesione a MPS, tuttavia, non è ancora terminato. Infatti, come disposto dal Direttivo Nazionalee di PRC, gli esponenti del partito di Ferrero hanno tempo fino al 5 marzo per comunicare la propria eventuale adesione al nuovo movimento. Insomma ancora qualche giorno di tempo per decidere se stare ancora dentro o fuori Rifondazione.

    Vincenzo D’Errico

    Fonte notizia: http://www.teleradioerre.it

  73. COPERTINO ( LECCE): MOVIMENTO PER LA SINISTRA, SI ALLE PRIMARIE, NO A DISCUTIBILI COALIZIONI. said

    Lunedì 02 Marzo 2009
    CPERTINO ( LECCE ):
    Movimento per la Sinistra,si alle primarie,no a discutibili coalizioni.
    ===========================================================

    Copertino (Salento) – In un comunicato stampa, i membri del “ Movimento per la Sinistra” di Copertino spiegano il perché dei propri timori sulle prossime elezioni amministrative.

    C’è preoccupazione all’interno del Movimento per la Sinistra di Copertino, per quanto riguarda lo scenario che si sta delineando per le prossime elezioni amministrative di Copertino. Secondo MpS alcuni partiti politici di coalizione sembrano interessati soltanto a dar vita ad una forza capace di vincere, ma non di poter dare in futuro, al paese, un governo stabile, essendo queste alleanze innaturali che sacrificano le proprie ragioni sociali e la propria missione politica. I componenti del Movimento credono che attraverso tali coalizioni, il Centro Sinistra potrà facilmente ricadere negli stessi errori commessi in passato e sui quali pareva aver già fatto un mea culpa . È indispensabile, concludono gli uomini e le donne di MpS, che il patrimonio politico della sinistra cittadina non vada disperso in questi “torbidi processi” e che la scelta del candidato a sindaco di Copertino passi attraverso le primarie, strumento indispensabile della partecipazione popolare che permette di rivitalizzare e legittimare dal basso la politica del paese.

  74. SALENTO: LA BASE DI SINISTRA AUTOCONVOCATA TORNA CHIEDERE PER LE ELEZIONI PROVINCIALI LE PRIMARIE DI COALIZIONE. said

    La base di sinistra torna a chiedere le primarie nel Salento
    Autoconvocata un’assemblea
    ===========================

    Dall’assemblea autoconvocata di mercoledì 4 marzo 2009 è partito un appello rivolto a tutte le soggettività politiche del centrosinistra, su cui si stanno già raccogliendo numerose firme, perchè accolgano con urgenza il metodo delle elezioni primarie di coalizione per designare il candidato presidente alla Provincia di Lecce alle elezioni amministrative di giugno. Questo è il testo: “Si chiede ai partiti della coalizione di centrosinistra della provincia di Lecce di rinunciare alle decisioni per diktat, per investitura, per deliberazione ristretta al tavolo politico e indire immediatamente le primarie. Questo momento partecipativo si lega a momenti pubblici di dibattito sulle visioni del futuro del Salento, sulle assi programmatiche che riguardano cultura, ambiente, lavoro, formazione professionale, laicità delle istituzioni, accoglienza e solidarietà, rapporti con la società civile e l’associazionismo diffuso. Solo dando voce alla democrazia partecipata è possibile rilanciare la parte migliore del centrosinistra.

    Vogliamo aprire la strada a una nuova amministrazione che si adoperi in percorsi partecipati, senza bypassare sindacati, comitati spontanei, forum associativi.

    Facciamo ancora in tempo, basta solo volerlo, a ridare forza a una riforma dal basso della politica democratica, a dare vita a un grosso fatto democratico come le vere primarie di coalizione, con più candidati che dicano chiaramente di cosa si fanno portatori per la coalizione democratica alternativa alle destre.”

    05/03/2009

    ——————————————————————————–

  75. MOLFETTA: E' L'ORA DELLA SINISTRA RIFORMISTA. said

    MOLFETTA. E’ l’ora della Sinistra Riformista.
    =============================================
    Sabato 07 Marzo 2009

    Molfetta- Il direttivo socialista della Provincia di Bari, su proposta del presidente Tommaso Minervini, ha approvato all’unanimità, con sole tre astensioni, l’ordine del giorno che dà il via alla nuova alleanza della Sinistra Riformista, costituita da Partito Socialista, Sinistra Democratica, Movimento per la Sinistra, Unire la Sinistra e Verdi, per le elezioni Provinciali, oltre che quale nuova proposta politica per l’unità di una sinistra moderna di libertà.

    “Tale storica decisione -ha dichiarato Tommaso Minervini- è l’atto di nascita di un nuovo processo politico, difficile ma esaltante: rilanciare la cultura della Sinistra ridando un punto di riferimento politico-culturale e programmatico, oltre che di speranza ai tanti cittadini, giovani soprattutto, che non si rassegnano al liberticidio delle destre e richiedono una nuova elaborazione politica culturale all’altezza dei problemi moderni e di un futuro di progresso dell’uomo e dei popoli”.

    “Partendo -ha aggiunto Minervini- dai grandi valori della storia della Sinistra italiana ed europea: la libertà, i diritti, il lavoro, l’ambiente, declinandoli al futuro, superando gli egoismi di apparato ed indicando una strada di unità al grande processo di emancipazione e di liberazione dell’uomo e dei popoli. Un grande cammino che la Sinistra progressista e democratica di oggi, ha il dovere di riprendere, emancipandosi, unendosi, rispondendo concretamente ai nuovi bisogni ed alle nuove povertà, ma soprattutto all’esigenza di speranze nel futuro”.

    La vigilia lunga dei socialisti, lanciata proprio a Molfetta da Tommaso Minervini, nell’aprile 2008 è approdata a questo primo importante risultato che viene da Minervini stesso ritenuto “una fase importante, che ha come approdo finale, la costruzione di un grande sinistra democratica e di libertà che faccia ponte e sintesi di governo verso il Partito Democratico, per un grande speranza collettiva di cambiamento, non solo politico, ma culturale e soprattutto etico”.

    Fonte notizia: http://www.ilfatto.net

  76. FERMO: PRIMARIE DELLA PROVINCIA VINCE CESETTI.. said

    Primarie centrosinistra: vince Cesetti

    Fermo | Con 4.009 preferenze il candidato della sinistra Fabrizio Cesetti ha superato l’espondente del Pd Renzo Offidani; sarà lui l’uomo del centrosinistra alla Presidenza della Provincia di Fermo.

    di Francesca Pasquali

    Fabrizio Cesetti

    Con uno scarto di 196 voti Frabrizio Cesetti ha superato il turno delle primarie di coalizione, battendo il candidato del Pd, Renzo Offidani. 4.009 preferenze, complessivamente raccolte nei 52 seggi dei 40 comuni che andranno a formare la provincia di Fermo, hanno permesso all’ex deputato parlamentare, classe 1957, di diventare il candidato del centrosinistra per il nuovo ente.

    Buona l’affluenza: in una delle prime domeniche primaverili della stagione si sono infatti recati alle urne 7.822 elettori. Subito dopo la chiusura dei seggi – alle 20.00 – è iniziato il conteggio dei voti che, partito con un testa a testa, ha visto a breve il sorpasso dell’assessore provinciale. Mentre lo spoglio proseguiva, Cesetti ha prima raggiunto, poi superato l’ex sindaco di Sant’Elpidio a Mare, mantenendo fino alla fine il suo distacco sull’avversario.

    Importanti conferme sono arrivate a Cesetti – a capo di una lista in cui confluivano Verdi, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Per la sinistra, un’associazione nata in seno a Sinistra Democratica – da Montegiorgio, suo comune di provenienza, dove ha raccolto 372 preferenze.

    Anche i comuni della Valdaso, ad eccezione di Campofilone, Montelparo, Monterubbiano e Moresco, si sono espressi per il candidato della sinistra, che lì ha ottenuto 720 preferenze (394 quelle andate ad Offidani).

    Nel capoluogo di provincia hanno espresso il loro voto 1.460 elettori, 1.037 dei quali hanno sostenuto Cesetti.

    Nel distretto calzaturiero netto dominio del candidato del Pd. Confermate le roccaforti di Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare; i due comuni hanno attribuito ad Offidani 1.441 voti, contro i 270 di Cesetti. Meno netta la distanza tra i candidati negli altri due comuni del distretto: a Montegranaro si è assistito ad una vittoria di misura di Cesetti con 115 preferenze, contro le 113 di Offidani; mentre a Monte Urano il candidato del Pd ha prevalso con 310 voti, contro i 207 dell’avversario.

    Anche i comuni della zona montana hanno preferito l’ex sindaco di Sant’Elpidio a Mare, che tra Amandola, Montefalcone Appennino, Montefortino e Smerillo ha ottenuto 400 voti, contro i 222 di Cesetti.

    Per seguire in tempo reale lo spoglio dei voti è stato creato un sito http://www.primariedelfermano.it, dove ora sono disponibili i dati definitivi delle consultazioni.

    09/03/2009

  77. TERLIZZI (BARI): NASCE IL MOVIMENTO PER LA SINISTRA. said

    10 marzo 2009

    “Sx in the city”: un nuovo inizio, un nuovo partire.

    Anche a Terlizzi inizia la fase costituente di “Movimento per la Sinistra”.

    Domenica 15 marzo alle 18,30 nella sede dell’Associazione “Gioacchino Gesmundo”

    di Nicolò Marino Ceci

    «Siamo stati comunisti non per un bisogno di fedeltà al passato, ma per un bisogno di libertà del presente e del futuro. Siamo comunisti non per replicare, nei secoli dei secoli, una storia codificata, una liturgia monotona, una forma statica che contiene una verità rivelata: ma per liberarci dai fantasmi e dai feticci di un mondo che strumentalizza la vita, mercifica il lavoro, distrugge la socialità. […] Quel prototipo di comunismo settario e autocelebrativo è stato più volte sconfitto e ridotto alla più insignificante marginalità. [Siamo per un] comunismo come sviluppo di una domanda piuttosto che come reiterazione ossessiva di una risposta preconfezionata. Il comunismo come ricerca e movimento reale piuttosto che come farmacopea o invocazione dottrinaria».

    Sono alcune parole del vibrante intervento introduttivo di Nichi Vendola al Seminario nazionale di Rifondazione per la Sinistra svoltosi il 24 e 25 Gennaio 2009 in Chianciano.
    Domenica prossima 15 marzo alle 18,30 nella sede dell’Associazione “Gioacchino Gesmundo” di Terlizzi si terrà la prima Assemblea Pubblica del costituendo soggetto politico “Movimento per la Sinistra”. E osservando questo imprevedibile divenire non si può non pensare al bollente luglio scorso.

    Era estate, il caldo soffocante, gli italiani in vacanza al mare, mentre un gruppo di attivisti si incontrava a Chianciano per il VII Congresso di Rifondazione Comunista. E’ in quel momento che forse può collocarsi la nascita del nuovo partito guidato dal Presidente della Regione Nichy Vendola; un momento in cui si stava consumando la profonda scissione all’interno di Rifondazione: la mozione bertinottiana battuta ai voti dalla mozione ferreriana. Un duro confronto che ha le proprie origini nella sconfitta storica delle elezioni del 13 e 14 aprile 2008, che hanno lasciato i comunisti italiani senza rappresentanza parlamentare – con meno del 4% dei voti.

    Infatti, dopo il fallimento del Governo Prodi e la sorte elettorale che ha seguito, all’interno di Rifondazione si è sollevata la fronda contro il gruppo dirigente creatosi attorno a Fausto Bertinotti, criticandolo per la partecipazione ad un governo che si è rivelato profondamente conservatore e per l’insistenza nel voler dissolvere Rifondazione Comunista in un partito di sinistra che potesse unire tutti i raggruppamenti politici e sociali situati alla sinistra del Pd. Così tutti i ‘dissidenti’ si sono uniti e – per pochi voti di differenza – hanno eletto a sorpresa Paolo Ferrero nuovo Segretario Generale al posto del candidato ufficiale Vendola. Con l’elezione è avvenuto un raro fatto democratico: il gruppo storicamente dominante è rimasto emarginato nell’opposizione interna, come ha affermato Gennaro Migliore:“è la storia del nano più grande del mondo”. Paradossalmente proprio Paolo Ferrero è stato ministro del governo Prodi e il gruppo a cui appartiene è stato, dal 1996, alleato del centro bertinottiano e, pertanto, responsabile degli orientamenti del PRC negli ultimi anni.

    In antitesi ai contenuti della nuova linea ferreriana – fine di ogni avvicinamento al PD, difesa del PRC di fronte ad ipotesi di dissoluzione, privilegiare le relazioni con forze comuniste e anticapitaliste a livello nazionale come internazionale, rivedere e – se è il caso – rompere le alleanze locali con il PD; in poche parole: rilanciare Rifondazione Comunista correggendo a sinistra il corso intrapreso negli ultimi anni – il gruppo bertinottiano ha spinto verso un superamento dell’esperienza di Rifondazione Comunista nel contesto di un partito di sinistra plurale che competa con il Partito Democratico sul terreno dell’antiberlusconismo, essendo autonomo e alternativo.

    Il dopo Chianciano, è ancora Chianciano nel Gennaio 2009, dove nasce ufficialmente Rifondazione per la Sinistra – mirante alla costituzione di un nuovo soggetto politico che riunisca le diverse anime della sinistra italiana in un’ottica di rinnovamento che porti ad uscire dalla situazione di irrilevanza politica e sociale nella quale è precipitata. Domenica anche a Terlizzi si avvierà il progetto costitutivo del nuovo soggetto politico, ardimentosamente definito da alcuni come una svolta democratica di Nichy, in grado di andare a erodere l’elettorato di sinistra che nelle scorse Politiche ha votato per il Partito democratico, deluso dal suo eccessivo moderatismo e garantirsi in tal modo un buon risultato alle Europee. E magari avviare successivamente un dialogo con lo stesso Pd.

    E sarà proprio il Presidente Vendola a concludere con il suo intervento l’assemblea di domenica.

    Fonte notizia: http://www.terlizzilive.it

  78. TRANI: LA SINISTRA SULLA RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA. said

    A Trani la raccolta differenziata porta a porta
    Domenica una petizione in piazza della Repubblica
    =================================================

    mercoledì 11 marzo 2009

    L’Associazione “Per la Sinistra” di Trani, domenica 15 marzo, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, sarà in Piazza della Repubblica per raccogliere firme in favore dell’istituzione della raccolta differenziata porta a porta e del riciclaggio dei rifiuti così raccolti e per la trasformazione della Tassa sui rifiuti in Tariffa.

    «L’adozione di tali misure porterebbe innumerevoli benefici ai cittadini, diversamente dalla riproposizione di un’idea già bocciata dai Tranesi, come quella dell’inceneritore, su cui qualcuno continua inutilmente ad insistere. Infatti queste misure produrrebbero risparmi sulla Tarsu per la collettività, ricavi per il Comune derivanti dall’incremento del riciclaggio e la creazione posti di lavoro in Città, grazie alla raccolta porta a porta.»

    La Sinistra chiede anche a Trani l’adozione di queste disposizioni, che porterebbero tanti vantaggi a tutta la comunità cittadina.

    Fonte notizia: http://www.traniweb.it

  79. CAPITANATA: MOVIMENTO PER LA SINISTRA, CONTINUANO LE ADESIONI. said

    FOGGIA, giovedì 12 marzo 2009

    Movimento per la Sinistra, continuano le adesioni
    *************************************************

    L’adesione progressiva al Movimento Per la Sinistra in Capitanata continua, coinvolgendo anche i rappresentanti istituzionali eletti in quota a Rifondazione Comunista. ‘Una scelta ponderata da singoli soggetti che – si legge in una nota – hanno trovato nell’MPS un soggetto politico capace di riprendere la strada dell’unità a sinistra e sia in grado di dare voce alle istanze sociali che provengono dal nostro territorio. Il coordinamento provinciale del Movimento Per la Sinistra di Capitanata, esprimendo gratitudine e soddisfazione per quanti hanno manifestato concretamente la propria volontà di adesione, precisa che la scelta ottemperata da consiglieri e assessori comunali o da altri rappresentanti istituzionali non determinerà un cambiamento radicale nello scenario politico-istituzionale del territorio. Al contrario – continua la noat – l’MPS intende porsi come interlocutore politico serio e attento alle dinamiche sociali, capace di intrattenere con la coalizione di appartenenza un rapporto basato sulla serietà e su una costruttiva dialettica. Hanno aderito : Gerardo Valentino, assessore al personale e affari generali al Comune di Cerignola; Vincenzo Di Felice, assessore ai servizi sociali al Comune di Ordona, Michele Belluscio e Michele Cotugno, consiglieri comunali al Comune di Orsara di Puglia, Vincenzo Berardi, assessore alle politiche giovanili, politiche socio sanitarie e vicesindaco al Comune di San Paolo di Civitate, Michele Lioia, assessore alla cultura sport e spettacolo al Comune di Stornara, Luca Miccoli, consigliere comunale al Comune di Trinitapoli, Giuseppe De Leonardis, consigliere comunale al Comune di Troia

    Fonte notizia: http://www.teleradioerre.it

  80. MASSAFRA ( TARANTO ): PRIMO INCONTRO DEL MOVIMENTO PER LA SINISTRA. said

    13 Marzo 2009

    Massafra (TA): primo incontro del Movimento per la Sinistra.

    Dopo il seminario tenutosi a Chianciano a gennaio, durante il quale abbiamo preso la decisione, insieme a Nichi Vendola, di uscire dal Partito della Rifondazione Comunista, si è scelto di dar vita, in tutta l’Italia, al Movimento per la Sinistra con l’obiettivo di ricostruirla, avviando un percorso partecipato, capace di coinvolgere tutti i soggetti della sinistra che credono nella concreta possibilità di avviare una fase costituente di un nuovo soggetto politico della sinistra che sia in grado di, come Nichi ha affermato durante il suo intervento al seminario di Chianciano:
    “…darsi una missione unitaria, a partire da ogni sforzo riaggregativo sui diversi livelli territoriali, che non intenda un’identità già precostitutita, ma che intenda costruirne una nuova, capace di opporsi alla ristrutturazione capitalistica, causa principale della crisi economica…”;
    “…saper parlare di lavoro, manuale e intellettuale, come di differenze di genere, di ambiente, di diritti, di beni comuni, di giustizia, di multiculturalità, di solidarietà, di uguaglianza, di differenze, di libertà, di pace…”;
    “…innovare e sperimentare nuove forme di organizzazione e partecipazione…costruire non un partito ma un partire…”
    Il circolo di Massafra di Rifondazione aderisce al Movimento per la Sinistra; pertanto, Ti invitiamo, domenica 15 Marzo 2009, alle ore 10.00, presso la sede dell’Associazione “Kalliope” (via Vico De Notaristefani nr. 6, angolo via Vittorio Veneto), gentilmente concessaci per l’occasione, per una discussione aperta e pubblica relativa alla costruzione di un nuovo percorso della sinistra.

    Il coordinamento provvisorio MPS

    Maurizio Baccaro
    Donatello D’Onghia
    Margherita Ramunno
    Cesere Tocci
    Lucia Spennato
    Alberto Convertino
    Savino Lattanzio
    Nicola Ambruoso

    Fonte notizia : http://www.movimentoperlasinistra.it

  81. TERLIZZI ( BARI ): NICHI VENDOLA BATTEZZA IL MOVIMENTO PER LA SINISTRA. said

    17 marzo 2009

    Nichi Vendola battezza il Movimento per la Sinistra a Terlizzi«Una casa innovativa per i giovani e per il mondo del lavoro, per innovatori e non restauratori».

    di Nicolò Marino Ceci

    Domenica scorsa nella sezione “Gioacchino Gesmundo” il “Movimento per la Sinistra” terlizzese ha mosso i suoi primi passi in un freddo pomeriggio di marzo. Ricco il dibattito sul nuovo partito – nato solo nel gennaio 2009 nel noto congresso di Chianciano – che ha già le sembianze di un baco posato su un ramo, che potrebbe presto trasformarsi in una splendida farfalla, magari in concomitanza di un buon risultato alle elezioni di Giugno. Oppure rimanere crisalide.
    Un percorso curioso, quello di Mps, indissolubilmente legato con quello di Nichy Vendola –Presidente della regione Puglia dal 2005, alla guida di un partito figlio di una delle pagine più clamorose della storia politica italiana. Siamo nel 1991 e con alcuni compagni, tra cui Armando Cossutta, Vendola dà vita a Rifondazione Comunista. Quelli che seguono sono quindici anni molto travagliati che terminano con la bruciante uscita dal Parlamento nel 2008 di tutta la Sinistra italiana. E ora?
    Su questi temi abbiamo interrogato Nichy Vendola in un’intervista che vuole immaginare un glossario di riferimento del nuovo soggetto politico in questo “nuovo partire”.

    I come “nuovo inizio”, una delle espressioni più suggestive da lei utilizzate nel discorso di Chianciano 2009. Ma perché questa scelta?
    Perché non è sufficiente quello che abbiamo cumulato come esperienza e sapere nel passato; perché anzi il passato vissuto come mitologia o come nostalgia è un impedimento a esercitare il diritto al futuro: è una barriera che si frappone al nostro sguardo sul futuro, mentre noi abbiamo necessità di ritrovare la parole che abbiamo smarrito nella comprensione dell’oggi.

    R come Ritorno al passato. Non si rischia un vero e proprio ritorno al passato? Basti pensare alla nascita di Rifondazione Comunista 18 anni fa – sempre in gennaio.
    Noi sinistra siamo come nella Bibbia, quando si abbandona la città di Sodoma in fiamme. Dobbiamo girarci indietro per vedere la città che brucia e interrogarci sul perché bruci, sul perché le speranze, le utopie, i sogni rivoluzionari si siano infranti; sul perché coloro che hanno tentato l’assalto al cielo –come diceva il giovane Marx- sono precipitati a terra e si sono spaccati le ossa. Il passato è pieno di testimonianze di chi si è ribellato, di giganti della storia della libertà ma non per questo deve essere considerato un museo, un qualcosa da replicare o da adorare; ma va sempre frequentato, criticato e interrogato e ci serve solo nella misura in cui lo re-interpretiamo per poter guardare al futuro.

    S come Sinistra. Quali i rapporti di Mps nei confronti dell’intero schieramento politico di Sinistra, partendo proprio da Rifondazione?
    Il nostro obiettivo è quello di lavorare alla costruzione di una grande sinistra; pensiamo infatti che bisogna camminare su due gambe: quella dell’unità possibile e quella dell’innovazione necessaria con tutti quelli che ci stanno e che credono nell’importanza di costruire una casa innovativa per i giovani e per il mondo del lavoro, ma soprattutto con tutti coloro che sanno che per costruirla bisogna essere molto innovatori e non restauratori.

    P come proposte: se Rifondazione Comunista è stato più partito di lotta che di governo, quali sono invece le proposte del nuovo Mps riguardo a problemi come Occupazione, Sviluppo Economico e Mezzogiorno?
    Innanzitutto occorre fare una battaglia culturale per restituire visibilità al Mezzogiorno: oggi esiste una questione settentrionale figlia dell’ideologia del Governo che ha prodotto rancore nei confronti del Sud visto solo come “Gomorra”, spreco, corruzione e parassitismo. Abbiamo la necessità di raccontare tante cose straordinarie del Sud, di recuperare l’idea che è nel Sud la sfida fondamentale per salvare l’Italia, in quanto tratto congiuntivo tra Europa e Mediterraneo e proprio in questo Sud dobbiamo rimettere al centro la battaglia per la piena e buona occupazione. Come? Anziché costruire il ponte sullo stretto, lavorando per il riassetto idrogeologico dei territori, risanando le periferie, impiegando i giovani nel recupero ambientale, della memoria, delle culture, dei sapori, dei saperi, degli odori e delle musiche delle nostre tradizioni popolari. Noi lo stiamo facendo come Regione Puglia, dal cinema alla musica: non solo cultura ma anche attività produttive e nuovi posti di lavoro legati al circuito della comunicazione e della creazione dell’arte.

    N come Nichy Vendola. Nel glossario di questa nuova formazione politica non poteva mancare il nome del suo fondatore. Non avverte il rischio che questo partito si identifichi troppo nella sua figura?
    Ho letto sui giornali che esistono i ‘vendoliani’: la cosa mi diverte perché nel gioco di squadra ho sempre interpretato il ruolo del libero -mai del capitano- in quanto incapace di addomesticare il mio cervello. Quindi non voglio che quelli che si identificano in me lo facciano cancellando il proprio cervello, anzi spero che si identifichino in un’idea di libertà dentro la politica ..e poi spero che si cambi parola, non si dica vendoliani, anche perché un grande maestro come Marx aborriva l’idea che ci fossero i ‘marxisti’.

    Dica qualcosa di sinistra.
    Proletari di tutti i paesi unitevi! Non proletari italiani o europei o bianchi o cattolici ma tutti coloro che posseggano prole e nient’altro. La rivoluzione è l’idea dell’unità del genere umano, nata per combattere la discriminazione nel lavoro, la guerra tra i popoli. Oggi questa è una necessità perché a causa della catastrofe ambientale, dell’armamento nucleare, delle tecnologie della morte o recuperiamo il sogno di un’umanità conciliata e integra o finiremo per inseguire i cocci di un genere umano frantumato e ferito.

    Fonte notizia: http://www.terlizzilive.it

  82. FASANO ( BRINDISI ): NASCE L'ASSOCIAZIONE PER LA SINISTRA. said

    Nasce a Fasano l’Associazone “Per la Sinistra”
    Scritto da Redazione

    Obiettivo: creare un nuovo soggetto politico a sinistra

    A Fasano si è costituita l’Associazione “Per la Sinistra”. Si tratta di un insieme di persone che liberamente aderiscono per costruire un nuovo soggetto politico di sinistra. È un’associazione, di respiro nazionale, composta da liberi aderenti, i quali possono essere anche iscritti ai partiti esistenti della sinistra. La finalità principale è contribuire alla costituente di una nuova soggettività della Sinistra.

    L’Associazione ha un chiaro carattere politico-culturale, dunque cerca di elaborare idee, promuovere iniziative, campagne e mobilitazioni, approfondire temi attraverso la discussione pubblica. Inoltre, ricerca il rapporto con tutte e tutti coloro che lottano per la pace, i diritti del lavoro, delle persone, dell’ambiente con l’intento di costruire un’alternativa di società. Infine, si ispira al pensare globalmente e agire localmente, con particolare riferimento al movimento di critica alla globalizzazione.

    21 marzo 2009

    Fonte notizia: http://www.radiodiaconia.it

  83. sympa mais ce soir” il faut “vous décider mon site registre des creations

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: