Rifondazione per la sinistra

Un manifesto per la rifondazione

Nasce a Genova il comitato per ” La Sinistra”

Posted by carbonetti battistino su 28 ottobre 2008

APPELLO

Noi tutte e tutti condividiamo i medesimi ideali di pace, uguaglianza, fratellanza, democrazia e libertà.
Noi tutte e tutti siamo uniti dalla convinzione che al centro di ogni nostra azione debba esserci la difesa della dignità delle persone, la tutela dei più deboli, le pari opportunità per tutte e tutti contro ogni forma di razzismo, violenza, discriminazione ed emarginazione.
Noi tutte e tutti ci riconosciamo in quelle donne e in quegli uomini che sessant’anni fa con la Resistenza hanno conquistato la nostra libertà e la nostra democrazia.
Oggi l’Italia si trova – forse per la prima volta dal 1945 – nel mezzo di una crisi culturale e di civiltà profondissima che sta delineando, attraverso lo svuotamento delle regole democratiche, l’instaurazione di una nuova forma di regime.
Siamo nel mezzo di una “rivoluzione” conservatrice che investe ogni ambito e trasforma profondamente la vita sociale e le relazioni tra le persone nel loro complesso: un processo che è da lungo tempo in atto e che mette in discussione gli stessi valori democratici e che sta giungendo a compimento con il governo che si è insediato dopo il voto del 14 aprile.
La destra non solo ha vinto, ma è diventata senso comune. L’esperienza storica della sinistra, per come molte e molti di noi l’hanno conosciuta e vissuta, è terminata.
Noi tutte e tutti siamo però convinti che senza una forte sinistra in Italia e in Europa non ci sia alcuna speranza di portare il Paese fuori dalla crisi e che sia necessario per questo scomporre, ricomporre, ricostruire ed unire gli attuali assetti della sinistra. Serve costruire un nuovo soggetto politico che nasca sotto il segno del rinnovamento e della partecipazione: per questo oggi siamo qui riuniti per costituirci in comitato promotore per la Sinistra.
Il nuovo soggetto deve essere però consapevole che molti problemi del nostro tempo hanno un carattere sovranazionale (valga per tutti l’esempio dell’ambiente e dei cambiamenti climatici) e che solo a tale livello possono trovare una soluzione. Pertanto occorre sostenere il progetto di unità politica del continente europeo, dato che l’Europa è lo spazio minimo di lotta e rivendicazione di diritti cosmopoliti e perché l’Europa può costituire l’alternativa a un processo di globalizzazione senza regole, nonché lo strumento privilegiato per affermare un mondo basato su democrazia, giustizia sociale, pace e diritti senza confini. Il ritorno della destra populista, xenofoba e nazionalista in tutta Europa può essere combattuta solo con una sinistra che si muova in una prospettiva di costruzione della democrazia europea e mondiale.
Bisogna mettere in campo una seria opposizione – radicale ma non declamatoria – ed al contempo lavorare affinché sia possibile al più presto un’alternativa alle destre: un’alternativa culturale, sociale, politica e istituzionale. Un progetto capace anche di rimettere al centro il profilo etico della politica.
Occorre condurre con tenacia una battaglia di valori per contrapporre alle destre un diverso e credibile progetto di società eco-sostenibile, una nuova declinazione del binomio diritti-doveri necessaria a garantire la libertà di tutti.
Servono nuove idee, una ricerca vera. Bisogna ritrovare la capacità di capire le trasformazioni in atto, per offrire risposte adeguate ai problemi che investono il Paese a partire dalle nuove povertà economiche legate ad un liberismo ormai globalizzato, dal mondo del lavoro (ormai sempre meno sicuro e sempre più precarizzato), dell’ambiente, dei diritti e dei rapporti sociali sul territorio.
Far rinascere una Sinistra che persegua questi obiettivi non è scontato ma, se una speranza può esserci, questa risiede anche nella capacità delle realtà locali, nelle esperienze diffuse e talora disperse, nelle donne e negli uomini che intendono ancora provarci.
Per questo riteniamo fondamentale mettere subito in campo forme stabili di organizzazione, anche parziali, che partecipino alla costruzione condivisa di un nuovo soggetto politico unitario e plurale, partendo dalle varie esperienze di base – che devono ora consolidarsi e produrre un salto di qualità – e dalle singole individualità e dai movimenti politici e associativi organizzati che condividono il percorso della Costituente della Sinistra.
Abbiamo deciso di costituirci in Comitato promotore per condividere luoghi fisici (Case della Sinistra), per agire unitariamente e per avviare reali percorsi di ricerca e azione politico-culturale.

info e adesioni:
sinistragenova@gmail.com
www.sinistraliguria.ning.com

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26 Risposte to “Nasce a Genova il comitato per ” La Sinistra””

  1. nonviolento said

    Prime adesioni:

    Piero Achelli, Nello Agosta, Rocco Albanese, Alessandro Ambrosetti, Ivana Arnera, Paolo Arvati, Franco Bacciarelli, Monia Elide Baldini, Marina Barbieri, Valerio Barbini, Milena Battani, Andrea Baucia, Patrizia Bellotto, Mauro Benzi, Sandra Bettio, Vilma Bistolfi, Claudio Bocchino, Valentina Bocchino, Roberto Bonfiglio, Filippo Bozzano, Elena Bruzzese, Aurelia Buzzo, Mariuccia Cadenasso, Simonetta Cafasso, Mario Calbi, Antonio Caminito, Enzo Cantini, Aristide Capra, Angela Cascione, Giorgio Caselli, Silvia Cavalletti, Nadia Cabella, Raffaella Cecconi, Silvano Chiantia, Angelo Chiaramonte, Ennio Cirnigliaro, Enrico Codda, Alberto Corradi, Mauro Cotogno, Mauro Crovo, Riccardo Dapelo, Uga De Crignis, Rossella D’Acqui, Cinzia Damonte, Bruno Delpino, Roberto Demontis, Giacomo Deprati, Gian Paolo Di Salvo, Francesco Doddis, Marco Doria, Walter Fabiocchi, Marie H. Faye, Gianluca Fazio, Silvio Ferrari, Enrico Fravega, Maurizio Galeazzo, Marco Galiani, Monica Gambaro, Enzo Giussani, Davide Ghiglione, Antonio Gibelli, Alessandro Giovannini, Giuliano Giuliani, Giancarlo Guarneri, Samir Hassan, Igor Ingegnosi, Pino Lauria, Alessandro Lentini, Simone Leoncini, Guido Levi, Orazio Lo Crasto, Igor Magni, Giulio Magno, Arianna Mainardi, Milvia Mantero, Fabio Marante, Irma Marcenaro, Ro Marcenaro, Antonio Martinez, Norma Medina, Barbara Merloni, Gabriela Mezzeti, Massimiliano Milone, Anna Maria Molari, Antonio Molari, Ilaria Molari, Fulvio Molfino, Gianni Morando, Christian Moretti, Dino Moretti, Ivano Mucchi, Valentina Mussi, Daniele Musso, Dario Nicolini, Luca Noceti, Paolo Nutarelli, Antonella Ortelio, Alessandro Pagano, Giuliana Parodi, Nerio Parodi, Mauro Passalacqua, Bruno Pastorino, Giampiero Pastorino, Alessandro Peluffo, Calogero Pepe, Oscar Perez, Mario Pesce, Franco Pezzolo, Cleto Piano, Liana Ponticelli, Federico Pastore, Cristina Quaglia, Francesco Quaglia, Stefano Quaranta, Paolo Quattrida, Stefano Ratto, Irene Ravera, Ivan Repetto, Paola Repetto, Giuseppe Rodinò, Guido Rodriguez, Pietro Rosagni, Matteo Rossi, Pietro Rossi, Marco Roverano, Marina Rui, Andrea Saccani, Patrizia Salvan, Sergio Sassi, Miriam Scarfò, Elisabetta Schiano, Mauro Servalli, Michele Sichenz, Daniela Sommariva, Antonello Sotgiu, Enrico Steardo, Giampietro Stocco, Francesco Surdich, Laura Testoni, Marco Tizzi, Lella Trotta, Federico Valerio, Nicola Vallinoto, Andrea Viari, Loris Viari

  2. nonviolento said

    A Genova la carica dei 150: subito una nuova Sinistra Già 150 adesioni all’appello per un nuovo soggetto politico. Fra i primi firmatari molti esponenti del mondo della cultura, del movimento anti-Gelmini, dell’associazionismo e del sindacato. Per ora nasce un comitato per “la Sinistra”, ma la richiesta è di dar vita rapidamente ad una nuova forza politica. Intellettuali, militanti e semplici cittadini, magari da tanto allontanatisi dalla vita politica, questa volta scendono in campo in prima persona. Tutti uniti dalla convinzione che serva una nuova forte Sinistra che “nasca sotto il segno del rinnovamento e della partecipazione”, per dare incisività all’opposizione e offrire una “seria alternativa alle destre, culturale, sociale e istituzionale”. Impossibile citarli tutti 150. Molti i nomi del mondo della cultura, fra i più rappresentativi: l’economista Marco Doria; la ricercatrice Valentina Mussi, Francesco Surdich, nuovo Preside di lettere, e Antonio Gibelli, entrambi impegnati nel movimento universitario contro la Gelmini; Mario Calbi e Silvio Ferrari, storiche figure della felice stagione delle giunte di sinistra; il sociologo Paolo Arvati, Federico Valerio, medico ed ambientalista ed infine Guido Rodriguez medico-primario al San Martino Ricco anche l’elenco dei sindacalisti e dell’associazionismo. Solo per citarne alcuni: il segretario della Camera del lavoro Walter Fabiocchi, Antonello Sotgiu (segretario regionale Cgil Liguria), Mauro Passalacqua e poi i segretari Flc-Cgil (scuola e università) Paola Repetto, Giuliana Parodi e Paolo Quattrida, tutti impegnatissimi in questi giorni sul fronte anti-Gelmini. Inoltre, Nicola Vallinoto del Movimento Federalista Europeo, Laura Testoni e Sandra Bettio fra i nomi storici dell’Arci, Enrico Steardo dell’Associazione Sartori; infine Giampiero Pastorino, leader dei Comitati del ponente e consigliere provinciale. Per concludere, alcuni degli esponenti politici che figurano fra i promotori: l’assessore comunale ed ex segretario Prc Bruno Pastorino, i consiglieri del Pdci Bruno Delpino e Alberto Corradi, il vendoliano Simone Leoncini del Comitato politico nazionale del Prc, Stefano Quaranta e Mauro Crovo dirigenti di Sinistra Democratica, ed infine ex assessore Rossella D’Acqui e gli assessori Matteo Rossi e Cinzia Damonte (Arenzano) e Dino Moretti (Bogliasco). Le adesioni continuano (www.sinistraliguria.ning.com, sinistragenova@gmail.com) ma intanto il Comitato ha già lanciato una campagna in difesa della scuola e dell’università pubbliche. Prossima iniziativa giovedì 30/10 alle ore 17 presso Prefettura, in coincidenza con lo sciopero generale: presidio a sostegno dei lavoratori della scuola. Inoltre il comitato sta lavorando a un grande appuntamento cittadino della Sinistra per rilanciare l’opposizione al governo.

  3. Reed said

    Noi tutti condividiamo gli ideali di pace, giustizia, liberta’ e UGUAGLIANZA.
    Noi tutti progressisti socialisti riformisti rifondatori della sinistra siamo ansionsi di votare per Rifondazione per la sinistra e/o altri partiti politici.

    Noi tutti operai, precari, lavoratori di ceto medio basso siamo ansiosi di votare per vedere se i nostri deputati eletti faranno qualche legge a nostro favore cioe’ mai.

    I nostri bravi (ex) deputati “comunisti” e degli altri partiti ed i loro ricchi stipendi mentre noi poveri operai ci facciamo 8 ore al giorno per 5 ed anche piu’ giorni alla settimana per 900 euro al mese netti.

    L’indennità di un DEPUTATO della Repubblica Italiana è corrisposta per 12 mensilità. L’importo mensile – che, a seguito della delibera dell’Ufficio di Presidenza del 17 gennaio 2006, è stato ridotto del 10% – è pari a 5.486,58 euro, AL NETTO delle ritenute previdenziali (€ 784,14) e assistenziali (€ 526,66) della quota contributiva per l’assegno vitalizio (€ 1.006,51) e della ritenuta fiscale (€ 3.899,75).
    Viene riconosciuta, a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma, sulla base della stessa legge n.1261 del 1965.
    La diaria ammonta a 4.003,11 euro mensili. È considerato presente il deputato che partecipa almeno al 30 per cento delle votazioni effettuate nell’arco della giornata.
    Ovvero su 100 votazioni basta che vota 30 volte e poi va a farsi un bel ricco pranzo nei piu’ costosi ristoranti di Roma. E questo vale per tutti i Deputati, di sinistra, di centro, di destra, tutti!!!
    A titolo di rimborso forfetario per le spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori, al deputato è attribuita una somma mensile di 4.190 euro, che viene erogata tramite il gruppo parlamentare di appartenenza.

    I deputati usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale.

    Per i trasferimenti dal luogo di residenza all’aeroporto più vicino e tra l’aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio, è previsto un rimborso spese trimestrale pari a 3.323,70 euro, per il deputato che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l’aeroporto più vicino al luogo di residenza, ed a 3.995,10 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km.

    I deputati, qualora si rechino all’estero per ragioni di studio o connesse all’attività parlamentare, possono richiedere un rimborso per le spese sostenute entro un limite massimo annuo di 3.100,00 euro.

    Un totale di oltre 15.000 euro al mese piu’ altri rimborsi per quasi 3000 euro piu’ altri soldi per eventuali partecipazioni a commissioni parlamentari e/o incarichi di governo e di sotto-governo.
    Dulsci in fundo ad ogni Deputato e’ sufficiente fare 2 legislature (10 anni) per ottenere il diritto alla pensione massima.

    E NOOOOOOOOOOOI A LAVORARE! DALLA MATTINA A SERA PER CAMPARE!

    (mi raccomando votate eh? se no poi Gennaro Migliore come si puo’ permettere le sue belle ed eleganti cravatte?

  4. nonviolento said

    Che senso ha fare il copia/incolla in discussioni diverse della stessa cosa? Ti sei fritto il cervello caro Red, un buon consiglio, rilassati.E fai rilassare anche noi. non per offenderti, ma l’unica cosa che uso per i mtuoi messaggi e il puntatore veloce, cioè li salto……quando è troppo…….

  5. GENOVA: " E ora referendum ! ". said

    E ora referendum, firmato La Costituente della Sinistra di Genova.

    Domani la Costituente per “La Sinistra” sarà presente al corteo anti-Gelmini ed alle 17 promuove un presidio sotto la Prefettura per il referendum ed a sostegno della mobilitazione dei lavoratori e degli studenti.
    L’arroganza del Governo va in ogni modo contrastata, una riforma non si fa contro gli insegnanti, gli studenti, i genitori ed i lavoratori.
    La rivolta civile deve continuare e deve partire subito il percorso verso il referendum.
    Costituente per “La Sinistra”
    Via Lanfranconi 5/2 – Genova
    info:
    sinistragenova@gmail.com
    http://www.sinistraliguria.ning.com

  6. LIGURIA: ATTIVO REGIONALE DI RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA. said

    http://www.rifondazioneperlasinistra.it

    6 Novembre 2008

    Attivo regionale Rifondazione per la Sinistra

    Martedì 11 novembre alle ore 18 presso il Circolo Autorità Portuale Via Albertazzi 3 r Genova
    (di fronte alla Caserma dei VV. FF. adiacente Coop Terminale Traghetti, uscita autostradale Genova Ovest)

    partecipa:

    Patrizia Sentinelli

    coordinamento Rifondazione per la Sinistra

    Data l’importanza dell’incontro si raccomanda la partecipazione e si prega di darne diffusione a tutti i compagni e le compagne dell’area.

    Rifondazione per la sinistra

    contattaci scrivendo a:
    info@rifondazioneperlasinistra.it

  7. GENOVA: NASCE LA COSTITUENTE PER LA SINISTRA. said

    LA SINISTRA CAMBIA
    http://www.sinistraliguria.ning.com

    SABATO 22 NOVEMBRE 2008
    ore 16

    CRAL AUTORITA’ PORTUALE
    VIA ALBERTAZZI 3
    GENOVA

    INERVENGONO:

    MARCO FUMAGALLI

    FRANCO GIORDANO

    Per adesioni: sinistragenova@gmail.com

    COSITITUENTE PER LA SINISTRA

  8. GENOVA: " LA SINISTRA CAMBIA ". said

    http://www.sinistra-democratica.it

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    “La Sinistra cambia”.
    Genova 22 Novembre.
    °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

    Con l’assemblea cittadina di sabato 22 novembre presso il Cral dell’Autorità Portuale nasce a Genova ” la Sinistra”.

    Tale evento è il primo approdo di un processo costituente aperto a tutte le donne e gli uomini di sinistra che dopo quest’appuntamento intendiamo proseguire con ancor maggior determinazione e capacità inclusiva con l’obiettivo di costruire una sinistra moderna e popolare.

    All’incontro di sabato 22 p.v. interverranno Franco Giordano (PRC) e Marco Fumagalli (Sin. Dem.) e con loro esponenti locali del sindacato, dei movimenti ed in primo luogo “dell’Onda”, dell’associazionismo e della cultura.

    Sono stati inoltre invitati i rappresentanti delle istituzioni locali e dei partiti del centrosinistra.

    Una spinta dec
    isiva all’organizzazione dell’appuntamento è venuta dall’appello-documento “per la sinistra” che in un mese ha raccolto circa 250 adesioni qualificate in attesa di un vero e proprio tesseramento.

    La sinistra genovese è copromotrice dell’associazione nazionale “per la sinistra” che verrà lanciata da una grande assemblea nazionale il 13 dicembre p.v. a Roma.

    Pertanto la sinistra genovese nonostante si debba intendere come un processo aperto è già un fatto irreversibile ed in quanto soggetto politico si sta dotando di strutture in tutto il territorio.

    La casa della sinistra di Via Lanfranconi 5/e costituisce oggi la nuova sede provinciale ed è la prima di una serie che verranno a breve aperte su tutto il territorio della provincia di Genova
    _______________________________________________

  9. GENOVA: UN SEGNALE FORTE E CHIARO: IL TEMPO E' ADESSO. said

    Da Genova un segnale forte e chiaro: il tempo è adesso.
    =======================================================
    di Valentina Bocchino

    23 novembre 2008

    Ci siamo, il tempo è adesso: il 22 novembre a Genova è nata La Sinistra, nel corso di un’assemblea partecipatissima, tanto che non c’erano posti a sedere per tutti, in un contesto che superava le più ottimistiche previsioni. È un segnale chiaro e forte: all’Italia serve ora una nuova forza credibile, concreta, ampia, che non sia un cartello di particolarismi ma un nuovo soggetto, che non abbia paura di affermare con forza e convinzione che un altro Paese è possibile, e che non abbia paura di farlo riconoscendosi nei valori della sinistra: la giustizia sociale, il diritto al lavoro, la valorizzazione della scuola pubblica, il superamento di qualsiasi discriminazione.
    A Genova è da mesi che stiamo svolgendo un lavoro comune, sia sui territori che nelle istituzioni: abbiamo lavorato e lavoriamo insieme con grande impegno e determinazione, militanti e simpatizzanti, iscritti e non iscritti a forza politiche, a movimenti ed associazioni, assieme a tutti coloro che hanno sentito l’esigenza di darci il loro contributo affinchè la parola “Sinistra” possa continuare ad avere un futuro nel Paese.
    Ci siamo conosciuti, abbiamo avuto confronti e discussioni anche vivaci ed articolate (com’è giusto che sia), ci siamo riconosciuti tutti nei valori che caratterizzano la Sinistra che oggi vogliamo andare a costruire, e siamo oggi più determinati che mai a continuare il nostro cammino verso la Costituente, precedendo anche i tempi del percorso a livello nazionale. Genova è da sempre una città con forti ideali di sinistra e legati alla resistenza, e poco tempo fa è stato presentato un documento il cui oggetto è la nascita della Sinistra a Genova e che ha raccolto in poche settimane centinaia di adesioni nel mondo politico, delle istituzioni, del sindacato, delle associazioni e più in generale da parte di tanti singoli, espressione della società civile, che si sentono solidali con questo progetto e che ci dicono oggi: il tempo di fare è adesso.
    Il Governo attuale, con stampo fortemente autoritario, vuole eliminare qualsiasi forma di opposizione, e se in Parlamento le cose si risolvono a colpi di decreti legge, fuori dalle aule i colpi sono quelli dei manganelli che colpiscono anche gli studenti che difendono il diritto all’istruzione e che si preoccupano per un futuro, se va bene, da precari.
    D’altro canto l’opposizione parlamentare rappresentata dal Partito Democratico è totalmente allo sbando: basti pensare alle parole di Veltroni riguardo alla vicenda Villari: “Ora Berlusconi risolva il problema” quando invece il problema è interno al PD, che sembra oggi più che mai una casa pericolante perchè si ostina a poggiarsi su mille fondamenta diverse.
    L’Italia dei Valori? No, non vogliamo lasciare l’opposizione a Di Pietro, soprattutto dopo che il suo “no” alla commissione d’inchiesta sul G8 di Genova ha scosso profondamente una città già scossa dalle tragedie e dalle torture che si sono consumate in quegli orribili giorni di luglio. La vergognosa sentenza del processo sui fatti accaduti alla scuola Diaz sottolinea una volta in più come una commissione d’inchiesta fosse stata indispensabile.
    I compagni Franco Giordano e Marco Fumagalli, presenti all’assemblea della Sinistra genovese, sono rimasti molto colpiti dalla numerosità, dalla forza e dalla determinazione di chi era in sala ad appoggiare questo processo costituente. Come loro stessi hanno affermato, la gente non ce la fa più a vedere il teatrino che anima la scena politica in Parlamento, e chiede con forza ogni giorno di più una nuova forza credibile, di sinistra, subito: il tempo è adesso.

    *Comunicazione – Sinistra Democratica Liguria

  10. nonviolento said

    TUTTO ESAURITO AL CANTIERE DELLA SINISTRA

    Repubblica Genova

    Prima uscita genovese del nuovo movimento, con Giordano e Fumagalli
    L´ex segretario di Rifondazione: “Pd neocentrista ma l´unica opposizione
    non è Di Pietro”

    DONATELLA ALFONSO

    ANCORA una volta è Silvio Ferrari che parla al cuore di tanti compagni di
    strada, perché la nuance prevalente nei capelli è quella grigia, e dice
    che nella storia che c´è dietro le spalle c´è l´occasione e l´imperativo
    di andare avanti, e soprattutto di stare insieme. E c´è Franco Giordano,
    ex segretario di Rifondazione, a chiarire che «oggi la mobilitazione e le
    lotte sociali trovano un Partito democratico che è neocentrista per stessa
    ammissione di Veltroni e non trova un sinistra in grado di poter
    rispondere a queste esigenze. Dobbiamo costruire questa sinistra. Non una
    che relega tutto ad un improbabile domani ma una sinistra che opera chi e
    ora e che ambisce a criticare il nuovo capitalismo». E Marco Fumagalli
    (Sinistra democratica): «E´ chiaro che l´assenza dal parlamento ci pesa,
    ma per favore, che sia chiaro che non è Italia dei valori l´unico partito
    di opposizione! E al di là dei mezzi di informazione, cominciamo a tornare
    tra la gente, è lì che dobbiamo stare per ripartire».
    Si inzeppa di gente la sala del Cral portuale di via Albertazzi, si
    ritrovano dopo un paio d´ore almeno 250 firme sotto la mozione per la
    Costituente della Sinistra. C´è chi è venuto a vedere e non si perde una
    parola, come il segretario del Pd Victor Rasetto e quello dell´Arci Walter
    Massa, ci sono volti di socialisti e federalisti europei, tanti ex Ds che
    nel Pd stanno stretti (a partire da Luigi Picena), c´è la pattuglia di
    Rifondazione a Tursi, anche se alla segreteria ferreriana non piace che si
    dica così, con Pastorino e Nacini, c´è il comunista Delpino che il
    documento costitutivo lo ha sottoscritto e altri dirigenti (Devoto,
    Bianchi) che ascoltano. Tanti signori e signore maturi, un po´ di
    trentenni, pochi ragazzi. Ma potrebbero crescere, c´è da riprendere il
    contatto con gli studenti dell´Onda, li citano un po´ tutti. Ma allora,
    questa Sinistra trova una casa comune? Si costituisce in una forza vera e
    propria, in vista delle elezioni? Walter Fabiocchi, segretario della
    Camera del lavoro, sottoscrittore dell´appello: «E´ un tentativo giusto da
    fare, poi dipenderà dalle tante teste e dalle tante volontà». Simone
    Leoncini, vendoliano di ferro nella diaspora Prc: ora c´è da lavorare come
    matti per costruire la Sinistra genovese e quella regionale. Una lista
    della Sinistra alle regionali e, ancora prima, alle europee? «Io penso ad
    un unico cartello delle sinistre, perché disperdersi in mille rivoli
    avrebbe solo l´effetto di portare ancora al voto utile verso il Pd o,
    peggio, pensare che l´unica opposizione sia quella di Di Pietro» ribatte
    Giordano. Sulle beghe dentro il prc genovese, l´ex segretario sorvola:
    «una situazione molto locale, in ballo ci sono altre cose che non le
    singole collocazioni». Preferisce ricordare con parole commosse Sandro
    Curzi, storico direttore del Tg3, giornalista e comunista appassionato e
    critico; e attaccare l´eccesso di discussione intorno alla vigilanza Rai,
    alle contese nel Pd e con la Pdl: «ma con la crisi che attanaglia il
    paese, perché non diciamo un vero chissenefrega, scusate?».

  11. GENOVA: MASSIMILIANO MILONE: " La Sinistra c'è, manca solo il partito "... said

    24 novembre 2008

    Massimiliano Milone

    La sinistra c’è, manca solo il partito.

    La sala gremita l’ha detto senza parlare: il popolo della Sinistra c’è e ha voglia di un soggetto politico che lo rappresenti, ma oggi non domani. E’ questo il segnale più chiaro che traspare all’assemblea pubblica del 22 novembre promossa dal gruppo della costituente della Sinistra genovese, nei locali del Cral autorità portuale: basta con i tentennamenti, facciamo presto e costruiamo un partito di Sinistra completamente nuovo, senza i verticismi del passato, partecipato e plurale, che sa dare le risposte adeguate alla società d’oggi, senza riesumare paradigmi obsoleti o chiudersi in vecchi recinti.
    In sala tanti volti noti della politica genovese, fra i quali l’assessore comunale Bruno Pastorino, i consiglieri Arcadio Nacini e Bruno Delpino, il segretario provinciale del PD Victor Rasetto.
    L’incontro si è articolato con una serie d’interventi qualificati, per tentare di rappresentare una parte delle richieste della società, che dovrebbero trovare risposte in un nuovo partito di sinistra.,
    Simone Leoncini, che rappresenta i vendoliani a Genova, ha raccontato il percorso che ha portato alla nascita del comitato per la costituente della Sinistra, un cammino iniziato con la sinistra al governo e concretizzato adesso, a pochi mesi dalla “caporetto” elettorale.
    Anna Cometti, insegnante di scuola primaria, ha illustrato alcuni aspetti della “riforma Gelmini” dal punto di vista di chi tal malsano intervento legislativo lo subirà.
    Andrea Viari, militante del “Network Giovani della Sinistra”, ha illustrato all’attenta platea il lavoro di questo gruppo di ragazzi che quotidianamente portano avanti gli ideali di sinistra con iniziative sul territorio.
    Particolarmente atteso e apprezzato dalla platea è stato l’intervento di Silvio Ferrari, nome storico della sinistra genovese e non solo, da ben 10 anni fuori dal dibattito partitico, che con assoluta onestà intellettuale ha confessato di aver ceduto alle lusinghe del voto utile in Aprile, ma che ora è profondamente deluso della scelta fatta ed ha aderito con entusiasmo alla Costituente. La sua ricetta per costruire la Sinistra prevede una rottura decisa col passato, per proiettarsi in questo secolo con un partito nuovo, con profonda alternanza al suo interno, per creare una vera sinergia fra chi fa volontariato e chi ricopre delle cariche. Ferrari ritiene sia necessario radicalizzare il nostro linguaggio, per far capire che siamo diversi: non dobbiamo cercare il consenso della destra, ma indicare un’altra via.
    Mario Calbi, ex amministratore dei servizi sociali a Genova, ha posto l’accento sulla centralità della tutela dei livelli essenziali d’assistenza alla persona nelle politiche di un partito di Sinistra, rimarcando l’importanza di tornare a investire sul lavoro sociale e la sua formazione.
    Nicola Valdinoto, del movimento federalista europeo, ha evidenziato il necessario carattere internazionalista della sinistra, utile per arginare il vento xenofobo che sta sferzando nel vecchio continente.
    Marco Fumagalli, del nazionale di Sinistra Democratica, ha aperto l’intervento analizzando che “…in questi mesi d’agonia del capitalismo selvaggio la sinistra politica è zitta, non fornisce idee: da una parte il PD discute della commissione di vigilanza, mentre un’altra parte costruisce recinti identitari. Noi siamo in questo deserto, dobbiamo essere ambiziosi e creare una sinistra per parlare a tutti e lavorare per un centro sinistra ne di testimonianza ne di governo a qualsiasi costo”.
    Walter Fabiocchi, segretario della camera del lavoro di Genova e firmatario del documento della costituente, ha fatto una cruda analisi del momento economico, con “…una crisi che in Italia avrà la sua manifestazione più ampia fra qualche mese, in una reazione a catena che investirà tutti gli strati sociali. Bisogna stare attenti ai precedenti storici, dopo il ’29 ci furono due vie: il new deal di Roosvelt negli USA e il nazismo e il fascismo in Europa. E’ necessario rompere l’immobilismo politico di questo governo, che nulla fa per far riprendere i consumi e per questo la CGIL ha redatto un piano anti-crisi e una mobilitazione nazionale per il 12 dicembre”.
    Ha chiuso la serie degli interventi Franco Giordano, ex segretario di Rifondazione comunista, che ha ribadito l’importanza di ascoltare le istanze dei territori, fonte di ricchezza per il progetto nazionale. “Dopo tanti anni di stupidario ideologico sul liberismo – ha affermato Giordano – ora che ha fallito stiamo zitti? Il PD ha dimostrato chiaramente il suo progetto neocentrista e la sinistra è immobile, chiusa nel suo recinto identitario. Noi dobbiamo creare un nuovo soggetto politico, non per un governo, ma per una nuova idea di società, una sinistra laica con agire comunitario per creare nuove forme di socialità”.

  12. IMPERIA: SINISTRA- AMBIENTALISTI, NUOVO FRONTE POLITICO. said

    IL SECOLO XIX

    Imperia:
    Sinistra-ambientalisti, nuovo fronte politico.

    29 novembre 2008,

    Giorgio Bracco

    Mentre in casa Pd cresce l’attesa per le primarie di domani e l’elezione del candidato sindaco (Antonio De Bonis o Paolo Verda), nasce a Imperia un po’ a sorpresa, un nuovo movimento politico cittadino, di sinistra e ambientalista. Una lettera-manifesto, che si presenta come un appello politico, è stato firmato ieri da un nutrito gruppo di sindacalisti, intellettuali e professionisti imperiesi. Annunciano la nascita di un nuovo fronte a sinistra.
    L’attesa vigilia per le primarie del Pd – domani urne aperte per eleggere il candidato sindaco tra Antonio De Bonis e Paolo Verda – partorisce quello che nessuno s’aspettava: la nascita di un nuovo fronte politico, di sinistra e ambientalista, pronto a candidarsi per la città del dopo Sappa. Per ora è un appello politico, quello firmato ieri da un nutrito gruppo di sindacalisti, intellettuali e professionisti imperiesi, ma la lettera-manifesto con cui gli stessi annunciano la nascita di un nuovo soggetto politico locale non lascia molti dubbi sul futuro.

    «Il nostro è un grande appello ai cittadini imperiesi per un progetto unitario in vista delle elezioni amministrative: non siamo rassegnati alla fisionomia di città che ha disegnato in dieci anni la destra – scrivono nella lettera-manifesto Carlo Trucco, Costanza Florimonte, Gian Piero Garibaldi, Stefano Fantini, Marco Berio, Giovanni Siracusa, Enrico Torelli, Franca Natta, Grazia Natta, Michele Rega, Mauro Servalli, Fausto Odasso, Mariangela Guasco, Luigia Bottero, Mariella Rossi, Elena Annina, Luciano Battaglia, Cinzia Di Grazia, Gianluca Beltrami, Francesco Scoppelliti e Giovanni Vassallo – Non siamo rassegnati a una città che concede ai privati le aree migliori e di maggior pregio, permette di realizzare al massimo il loro interesse e riceve in cambio solo risultati marginali. Una città che nei prossimi anni subirà i pesi e le ricadute negative di un turismo pretenzioso, esclusivamente finalizzato alla vendita di posti barca e seconde case».

    Sin qui il duro j’accuse contro l’amministrazione Sappa e il centro destra. Ma, tanto per essere chiari, la nuova realtà sinistra-ambientalista non è per niente tenera neppure nei confronti dei vicini di casa del Pd. La nascita di questo nuovo “partito”, di sinistra e ambientalista, mette quasi certamente la parola fine all’ipotesi di vedere una lista unica del centro-sinistra contro la corazzata PdL. «Alla vigilia delle primarie, da cui partirà il percorso del Partito Democratico verso le amministrative – precisano i firmatari dell’appello ai cittadini – riteniamo che il Pd non possa rappresentare e non abbia rappresentato tutta l’opposizione: per questo sollecitiamo la nascita di una forte iniziativa di associazioni, singoli, forze sociali e politiche che non aderiscono alla proposta politica dei democratici. Dobbiamo essere attori, nei prossimi mesi, di una proposta eccezionale per una situazione eccezionale. Questa proposta, per essere credibile e di svolta, deve riguardare sia il programma sia la sua espressione politica. Si può arrivare, attraverso un percorso di confronto democratico a tutti i livelli, a una proposta unitaria sui programmi, sulla scelta delle persone, sulla gestione, che abbia forti legami con la città e possa affrontare con la forza delle idee e con la credibilità della proposta l’appuntamento delle amministrative».

    Poi un’analisi critica e impietosa sull’Imperia di oggi. «Una doppia città – dicono – rutilante e aggressiva nella speculazione, dal porto turistico alla Porta del mare passando per il Prino; sempre più povera nella vita economica, culturale e sociale. Non siamo rassegnati a una città che vede una progressiva restrizione delle opportunità di democrazia e partecipazione. La destra in questi anni ha limitato i poteri del consiglio comunale, ha burocratizzato le circoscrizioni, ha ignorato la partecipazione diretta dei cittadini. Il consenso è stato costruito con un pervasivo potere clientelare da una classe politica che si fa vanto di non avere autonomia e di dipendere felicemente dal ministro Scajola. Il voto a Imperia è importante. E’ l’ultima occasione per invertire la tendenza alla doppia città, voluta dalla destra».

  13. GENOVA: PRESTO GRUPPI CONSILIARI DE " LA SINISTRA ". said

    22 Dicembre 2008
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    Presto gruppi consiliari de “La Sinistra” a Genova
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    E’ sorto a Genova, venerdì 19 dicembre, il Forum degli Amministratori de La Sinistra. Al primo incontro hanno partecipato Consiglieri e Assessori della Provincia di Genova, del Comune Capoluogo e dei Comuni limitrofi. Giudizio positivo sul Bilancio del Comune.

    Il Forum degli Amministratori si impegna a realizzare in tutti i Consigli della Provincia gruppi unitari degli eletti che hanno aderito alla Costituente per La Sinistra.

    L’incontro è stato anche occasione per una valutazione sul Bilancio previsionale in discussione nel Consiglio Comunale di Genova.

    “E’ giusta la scelta del Comune di Genova di iscrivere a Bilancio l’intero importo derivante dall’ICI. E’ una decisione, quella presa dalla Giunta, che impegna tutte le forze politiche e sociali della città ad esercitare pressione sul Governo perché mantenga gli impegni assunti e non pretenda di scaricare sulle Amministrazioni Locali gli effetti della cancellazione della maggiore risorsa di cui dispongono i Comuni. E’ positivo inoltre che questa decisione sia accompagnata dalla promessa di confermare interamente le risorse destinate nello scorso anno alla spesa sociale e ai servizi alle fasce deboli. La mancata previsione di aumenti tariffari e il confermato non inserimento di ipotesi di dismissione del patrimonio abitativo pubblico segnano infine ulteriormente la discontinuità con gli indirizzi passati e l’importante influenza delle culture e delle componenti progressiste e di sinistra presenti nell’Amministrazione cittadina”.

    Il Forum de La sinistra ha infine annunciato per il mese di gennaio la convocazione di un dibattito pubblico sul ruolo delle Amministrazioni Locali.

    “Le amministrazioni di centrosinistra stanno conoscendo una grave crisi e stanno minacciando di franare sotto il peso di atti politicamente e legalmente rilevanti. Bisogna recuperare, prima che sia troppo tardi, un profilo di queste esperienze di governo locali e renderle profondamente distinguibili e differenti dalle pratiche di governo del centrodestra. La stessa drammatica crisi economica che attraversa pure il nostro Paese può rappresentare un’opportunità; specie adesso che finalmente viene riconsiderata l’importanza di un intervento pubblico in economia e svaniscono le illusioni liberiste dell’ultimo decennio. Le amministrazioni possono svolgere un ruolo importante proponendo un massiccio e strategico intervento di rilancio chiedendo un rinnovamento del sistema del trasporto pubblico, di recupero e rinnovamento del patrimonio scolastico e di quello abitativo”.

    Rifondazione per la sinistra

    contattaci scrivendo a:
    info@rifondazioneperlasinistra.it

  14. SIMONE LEONCINI: SINISTRA, SUPERIAMO L'ANOMALIA ITALIANA. said

    Dal quotidiano APRILE ONLINE

    Sinistra, superiamo l’anomalia italiana
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    Simone Leoncini*
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    23 dicembre 2008
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    L’intervento Bisogna porre fine alla peculiarità della nostra storia politica, che in passato ha visto un movimento operaio forte e il partito comunista più grande d’Occidente senza sbocchi istituzionali, mentre oggi non ha più una sinistra parlamentare. Si deve dunque far nascere subito il nuovo partito che scenda in campo alle elezioni

    L’anomalia italiana è stata la cifra di una lunga stagione politica. L’Italia era il paese occidentale con il più grande Partito Comunista e con il movimento operaio e sindacale più forte d’Europa, che non riusciva ad esprimere compiutamente uno sbocco istituzionale in forza del cosiddetto “fattore K “. Un paese a democrazia bloccata, per decenni dominato dal sistema di potere della Dc. Una terra di confine (geograficamente e soprattutto politicamente) fra i due blocchi, con un modello sociale obbligato in una certa misura a competere con quello “socialista”. Una situazione anomala nello scenario europeo che ha portato anche effetti benefici: un sistema di welfare fra più avanzati, una redistribuzione della ricchezza verso i settori popolari.
    Con il crollo del muro di Berlino e la Seconda Repubblica si è aperta una fase nuova, la transizione italiana, che doveva condurci ad una stabile democrazia dell’alternanza, dove un blocco progressista avrebbe potuto competere alla pari con i moderati per la guida del paese. Invece, la transizione italiana in corso da oltre venti anni è ben lungi da chiudersi, e la nuova ondata d’inchieste giudiziarie sembra prefigurare una nuova fase di sconvolgimenti. La promessa di una fuoriuscita in avanti dal caso italiano non solo non è stata mantenuta, ma il rischio è quello che si apra una stagione ben peggiore di quella che abbiamo conosciuto.

    Siamo ancora in una situazione anomala. Le forze di centro-sinistra sono piombate in una crisi storica. Il Pd ha preso nelle ultime elezioni gli stessi voti del Pci, pescando nel suo stesso bacino territoriale (le regioni rosse), le forze progressiste nel loro complesso sembrano ad oggi incapaci di esprimere un’alternativa alla destra dilagante. Si profila, se non si pone rapidamente rimedio a questo disastro, un tempo lungo di governo-dominio della destra senza una reale possibilità di alternanza: un quadro tendenzialmente a-democratico. Inoltre l’Italia è passato da essere il paese europeo con il più forte movimento comunista, da essere l’unico senza una sinistra. Il Pd infatti contiene nel suo progetto originario il superamento delle famiglie politiche storiche della sinistra.

    Purtroppo anche gli ultimi eventi, non solo ne evidenziano la fortissima crisi, nata ben prima dell’azione delle procure, ma l’assenza di un dna e di un profilo comprensibile. Una forza allo stato gassoso, fortemente frammentata, non solo per correnti ma anche territorialmente, incapace di collocarsi in Europa, priva di idee per superare la crisi economica. Una forza nata per governare, che non sembra capace di convertirsi ad altro ruolo. In quale altro paese europeo il partito d’opposizione non riesce a dire una parola sullo sciopero generale promosso dal principale sindacato nazionale?
    Per altri versi, non ci recherebbe alcuna consolazione, rivolgere lo sguardo ai piccoli partiti “comunisti”: un presepe malinconico di fortini, incapaci di parlare il linguaggio del presente.

    Per paradosso, in Italia e non solo, il crollo del liberismo coincide con quello del suo avversario storico. Eppure ci sarebbe un gran bisogno di una sinistra che provi a offrire risposte alla crisi. Rilanciare un nuovo intervento dello stato in economia, condizionando il sostegno all’industria in base a criteri di qualità sociale e ambientale. Investire davvero nelle tecnologie avanzate e nella ricerca, mettere in atto una grande piano per le energie rinnovabili. Estendere la sfera del pubblico e del sociale, non solo in quanto intervento diretto, ma promuovendo forme di mutualismo, cittadinanza attiva e solidarietà.

    Per questo servirebbe una sinistra, un nuovo partito della sinistra, capace di ricostruire un blocco progressista che si candidi a guidare il paese. Andare oltre l’anomalia italiana per portare il paese stabilmente fuori dalla crisi, per ridisegnare un nuovo modello si sviluppo e di società. E’ un compito storico che solo una grande forza popolare, capace di uscire dallo Scilla e Cariddi del minoritarismo e del moderatismo, potrebbe portare a termine. Un soggetto politico con queste caratteristiche non nasce in due giorni, ma superare l’attuale geografia del centro-sinistra è una necessità e prima si porrà la prima pietra, prima si costruirà il nuovo. Far nascere subito “La Sinistra”, presentarne le liste alle elezioni amministrative ed europee, può essere un primo importante passo.

    *Membro del Comitato politico nazionale PRC, fra i promotori dell’Associazione per “La Sinistra” in Liguria

  15. GENOVA: SINISTRA NEWS said

    GENOVA: SINISTRA NEWS
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    Il 13 dicembre scorso a Roma è nata ufficialmente l’Associazione per la Sinistra.
    Non si tratta ancora del partito che molti di noi auspicano, ma l’avvio di un processo costituente che ha finalmente date e percorso certi. Il 24 gennaioi ci sarà infatti una nuova assemblea che, attraverso una serie di consultazioni in tutto il Paese, ci condurrà – per febbraio – alla nascita del nuovo soggetto politico.
    A Genova in questi giorni sono in fase di preparazione le assemblee territoriali articolate per municipio o località.
    La modalità scelta (l’articolazione sul territori) per l’avvio della consultazione, che avviene un po’ in anticipo rispetto ai tempi nazionali, mira a raggiungere la più ampia partecipazione possibile da parte di tutti gli aderenti avvicinando a loro la sede del dibattito.
    Abbiamo infatti bisogno che tutti portino il loro contributo di idee alla costruzione di un progetto ambizioso e di portata storica, in un momento in cui la sinistra italiana sta vivendo il momento forse più difficile dagli inizi del secolo scorso.
    I compagni che si sono resi disponibili sui territori avranno la responsabilità dell’organizzazione delle assemblee: identificare una sede adeguata (preferibilmente “istituzionale” o comunque pubblica), stabilire una data (entro il 20/25 gennaio prossimi) e un’ora; invitare tutti gli aderenti, i cittadini (attraverso volantinaggi e affissione di locandine), i simpatizzanti, le realtà associative e di massa presenti sul territorio e i soggetti istituzionali.
    C’è la forte esigenza, infatti, di raggiungere non solo tutti coloro i quali possono essere interessati al percorso, ma anche di spingerci oltre i nostri confini naturali per incontrare i nostri potenziali interlocutori.
    Allo scopo di diffondere al massimo l’informazione, tutti gli aderenti dovrebbero farsi carico di segnalare indirizzi di persone che possono essere interessate o, quanto meno, provvedere loro stessi a pubblicizzare l’assemblea.
    Si auspica inoltre che le assemblee siano collegate a forme di autofinanziamento (cene?) da realizzarsi prima o dopo l’evento, poiché non nascondiamo una certa preoccupazione a questo riguardo: mantenere o aprire sedi che consentano di avere a disposizione spazi fisici per un dibattito continuativo, costituisce un impegno politico di grande rilevanza, che però è difficilmente conseguibile senza un adeguato finanziamento.
    Nel corso dell’assemblea si affronteranno i temi locali e le specificità del territorio, ma anche i grandi temi di rilevanza nazionale (perché la sinistra? per cosa? come?) e gli aderenti eleggeranno un gruppo di compagni che costituiranno il gruppo di coordinamento su quel territorio per il periodo che va dal momento dell’assemblea stessa alla successiva primavera, in cui si spera si possa allargare la base e procedere a una strutturazione più stabile.
    L’assemblea si darà poi delle modalità di lavoro per dare seguito all’attività politica: luogo di riunione, periodicità, priorità di intervento, monitoraggio della politica territoriale, scelta degli interlocutori privilegiati, ecc.
    Si pensa inoltre che ogni assemblea dovrebbe produrre un documento di indirizzo (sui diversi temi, ai diversi livelli).
    Questi documenti costituiranno la base di discussione per una assemblea provinciale che dovrà essere convocata entro la fine di gennaio, prima metà di febbraio (molto dipenderà dal rispetto dei tempi fissati per i territori) a cui tutti gli aderenti saranno invitati e che dovrà approfondire i temi oggetto di discussione.
    In questa sede verrà eletto un gruppo di coordinamento provinciale che avrà il compito di condurre il processo, raccordare le diverse istanze dei territori e garantire il collegamento con le altre realtà a livello nazionale.
    Allo scopo di garantire omogeneità nelle modalità di conduzione delle assemblee, così come indicato da più parti (come per esempio la riunione della Casa della Sinistra di mercoledì scorso) verrà a breve convocata una riunione di tutti i compagni che sono al momento impegnati nell’organizzazione delle diverse assemblee.
    Quanto sopra fa emergere con estrema chiarezza l’importanza di questi appuntamenti.
    Si chiede quindi la partecipazione di tutti i compagni e la collaborazione affinché le assemblee costituiscano un momento di grande allargamento del dibattito e della base di questo nostro neonato soggetto politico.
    Informiamo inoltre i compagni che, in questi stessi giorni, si è riunito il “Forum degli Amministratori”, il gruppo di compagni, cioè, che hanno un ruolo nelle amministrazioni cittadine e della provincia.
    Nella riunione di venerdì 19 i compagni si sono espressi favorevolmente rispetto al bilancio presentato dall’Amministrazione comunale genovese e hanno redatto il comunicato stampa che trovate in questa pagina nelle news qui a sinistra.

    Fonte notizia: sito internet Sinistra Liguria

  16. TIGULLIO: NASCE L'ASSOCIAZIONE " PER LA SINISTRA " said

    Anche nel Tigullio nasce l’Associazione “Per la Sinistra”
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    23 dicembre 2008
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    ”Per la Sinistra” è un’associazione politico/culturale, che si propone di contribuire alla costruzione di una sinistra moderna, efficace, radicata fra la gente.

    Vogliamo essere un punto di riferimento per coloro che continuano a credere a ideali di giustizia sociale e di progresso, e non si sentono rappresentati né dal Partito Democratico, una forza ormai compiutamente moderata, né dalle formazioni che ripropongono stancamente sterili identità del passato.

    Lavoreremo da subito, nel nostro territorio, sulle tante questioni che richiedono attenzione, e diamo già da ora per un primo appuntamento pubblico nel prossimo mese di gennaio.

    Nel frattempo, chiunque fosse interessato a contattarci può scrivere una mail all’indirizzo: info@sinistratigullio.it

    Fonte notizia: sito internet Sinistra Liguria

  17. ARENZANO (GE): APERTA LA CASA DELLA SINISTRA. said

    domenica 21 dicembre 2008
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    ARENZANO: APERTA LA CASA DELLA SINISTRA.
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    Grande partecipazione Sabato 20 dicembre alla inaugurazione della Casa della Sinistra.Paolo Masi (coordinatore del circolo Gramsci di Sinistra Democratica) e Alberto Corradi (consigliere provinciale del PDCI nonché esponente della associazione Unire la Sinistra) hanno sottolineato l’importanza di questo evento che costituisce il primo concreto passo di un processo di ampia aggregazione delle forze di Sinistra che intendono lavorare per un progetto comune, potendo contare anche fisicamente su uno spazio condiviso di socializzazione. Hanno portato il loro saluto il Sindaco Luigi Gambino, i rappresentanti arenzanesi dei partiti del Centrosinistra, il consigliere regionale Luigi Cola ed il coordinatore provinciale di S.D. Mauro Crovo.Appassionato augurio di buon lavoro anche da parte di Angelo Guarnieri a nome di tutti coloro che – pur non appartenendo a nessun partito – sentono di far parte di quel popolo di sinistra che guarda con speranza alla formazione di un nuovo soggetto unitario che possa dare voce agli ideali di fraternità, uguaglianza, libertà e solidarietà.

    Fonte notizia: sito interntet Sinistra Democratica Arenzano

  18. nonviolento said

    Le Giunte, la Crisi: alcune idee per La Sinistraintervento di
    Bruno Pastorno
    assessore Comune di Genova

    Sono tempi difficili per le Giunte di centrosinistra. In Sardegna il consiglio regionale viene sciolto anticipatamente. A Napoli una sindaco è invitata a dimettersi da altri sindaci del suo stesso partito. A Firenze si fatica a trovare un candidato per la successione a Dominici. A Bologna, che il candidato ce l’ha, si teme il ritorno di Guazzaloca. E così via per tanti altri centri grandi e piccoli del nostro Paese.
    Sono vicende tra loro diverse, ma che portano tutte alla stessa conclusione: le amministrazioni di centrosinistra non sono più avvertite come modelli di buon governo e non riescono più ad essere il trampolino da dove la coalizione possa provare a spiccare il salto per il governo nazionale.
    La cosiddetta “questione morale”, di questa frana, è solo una concausa e, affrontandola, occorrerebbe riflettere sul troppo spazio lasciato alle economie private e su quanto ormai la politica, per chi la fa, venga vissuta come una personale carriera professionale assimilabile a tante altre. Da questo scadimento non c’è nessuno che possa chiamarsi fuori. Né chi la questione morale la usa per accelerare una pessima riforma della giustizia, né chi la cavalca per trarne qualche vantaggio da un elettorato disorientato. I meccanismi di selezione del ceto politico sono sostanzialmente identici a destra e a sinistra; le signorie locali imperversano da una parte e dall’altra degli schieramenti avversari.
    Forse per risalire la china serve della buona politica e chissà che in questi tempi grami non ce ne sia l’occasione.
    Si chiude un anno che scaraventa via l’illusione che la crisi economica fosse una cosa che non ci riguardasse. Il 2008 termina con cifre terrificanti: qui più di due milioni di cittadini che non hanno i soldi neppure per comprarsi il cibo; là, dall’altra parte dell’Atlantico, negli USA, cinquecentomila persone che ogni mese perdono il lavoro. L’anno che si apre non sarà migliore; ma dopo decenni, nella capitale del Mondo: a Washington, non ci saranno più gli altezzosi seguaci della scuola di Chicago, ma un’Amministrazione che non si vergogna di immaginare un nuovo massiccio intervento pubblico. Ha già iniziato. Quattordici miliardi di dollari per salvare le tre major automobilistiche. Volenti o nolenti qualcosa del genere accadrà pure in Europa e alla fine, probabilmente, dovrà adeguarsi pure l’inetto governo nostrano. Che farà il centrosinistra? Che faranno le amministrazioni che il centrosinistra conduce? Assisteranno inermi a questo incondizionato trasferimento di denaro pubblico o tenteranno di avanzare qualche proposta?
    Io credo che dalle reti delle città un paio di suggerimenti dovrebbero pervenire. Potrebbero chiedere, per esempio, che eventuali contributi all’industria automobilistica servano per realizzare un’ampia sostituzione delle flotte destinate al trasporto pubblico e più in generale per un rinnovamento del parco mezzi destinato ai pubblici servizi: trasporto dei rifiuti, mezzi per la manutenzione, auto di servizio, ecc. Sarebbe un intervento che oltre a sostenere industria, ricerca e occupazione migliorerebbe la qualità del territorio e quella dei servizi offerti. Oppure, ad un’edilizia esanime che divora occupazione quotidianamente, invece di offrire la chimera delle new town berlusconiane (terreni sottratti al pubblico dove costruire alloggi che pochi ormai potrebbero comprare), meglio sarebbe chiedere un intervento straordinario su un patrimonio scolastico ormai vetusto e pericoloso o una profonda opera di recupero, ristrutturazione e risparmio energetico dell’ancora non trascurabile patrimonio immobiliare pubblico, .
    Insomma, la crisi economica potrebbe per paradosso diventare un’opportunità e chi sta a sinistra questa partita dovrebbe avere una gran voglia di giocarsela.
    La Sinistra-social network ligure

  19. GENOVA; CASA DELLA SINISTRA DEL CENTRO.EST said

    Resoconto riunione della Casa della Sinistra del Centro Est del 17 dicembre
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    Care compagne e cari compagni,

    nella riunione di ieri sera (molto bella e partecipata) abbiamo discusso sull’assemblea nazionale di sabato 12 e abbiamo fatto il punto sull’iter che ci dovrà portare all’assemblea costitutiva della Costituente per La Sinistra del Centro Est.

    L’assemblea si terrà giovedì 15 gennaio alle ore 18, presumibilmente presso il Circolo ARCI Punto G (dobbiamo ancora avere la conferma della disponibilità da parte dei gestori del Circolo) e sarà organizzata con una breve introduzione di carattere generale e con tre comunicazioni di introduzione della discussione (due compagne e compagni che parleranno per 5 minuti a testa su ogni argomento) su “Spazi, aggregazioni e bisogni giovanili”, “Diritti di cittadinanza e integrazione sociale” e “Ristrutturazioni socio-abitative e vivibilità dei quartieri”; dopo le comunicazioni ci sarà spazio per gli interventi dei presenti (rigorosamente entro i 5 minuti) e per una breve conclusione riepilogativa e di sintesi.

    Se lo troviamo (non si sa da dove scaricarlo!) sarà proposto ai presenti il questionario (dal quale indicare le proprie priorità per la sinistra) distribuito all’assemblea nazionale che contiene i 25 temi che definiscono sostanzialmente l’identità del nuovo soggetto politico.

    Se ce la facciamo, pensavamo di organizzare, al termine dell’assemblea, una cena di sottoscrizione (a una quindicina di euro) a base di torte genovesi e farinata (e eventuali altre cose che ci venissero in mente…) e vino buono!

    Abbiamo deciso di invitare all’iniziativa tutte quelle realtà presenti nella nostra zona che possono essere interessate ad un rapporto con noi (Liberi cittadini della Maddalena, Comitati del Carmine, di S. Bernardo e di Prè, Comitato Acquasola, ecc.) e i consiglieri di Municipio del PRC e dei Verdi.

    Per quanto riguarda l’organizzazione dell’assemblea una serie di compagne e compagni si sono assunti l’onere di occuparsi della mappatura delle associazione sul territorio, della traccia per l’introduzione, di contattare chi farà le introduzioni tematiche, di preparare gli inviti sia per i singoli che per le associazioni; è importante che ognuno di voi segnali al più presto amici, parenti, compagne e compagni che pensano possano essere interessati alla cosa, comunicando i nominativi (possibilmente con il maggior numero di informazioni possibili tipo mail, cellulare, abitazione, professione, ecc. e possibilmente in formato excell) a Mariuccia Cadenasso – mariucade@gmail.com Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

    Oltre a questo saranno preparate delle locandine in formato A3 da appendere in giro per i quartieri della zona.

    Stiamo vedendo inoltre di organizzare una cosa analoga (qualche giorno prima) per la zona di Oregina-Lagaccio con il contributo delle compagne e dei compagni dei quartieri. Referente per questa eventuale iniziativa è il compagno Claudio Di Mascio – cell. 3494371454 – claudiodimascio@libero.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

    Adesso ci fermiamo un po’ per le feste e ci rivediamo, per fare il punto dell’organizzazione e definire gli ultimi dettagli, venerdì 9 gennaio alle 21 in piazza S. Donato 51 r.. Spero che siate numerosi e partecipi.

    Ciao e un un augurio di buone feste a tutte e a tutti voi.
    Maurizio

  20. GENOVA: ASSEMBLEA SINISTRA VALBISAGNO said

    GENOVA: assemblea Sinistra della Valbisagno.
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    14 gennaio 2009, 14:05 Mercoledi 21 gennaio 2009**** ore 21.00, presso il Municipio III Bassa Valbisagno, Via Canevari 38, Genova, assemblea pubblica ” Per la Sinistra

  21. GENOVA: ASSEMBLEA CASA DELLA SINISTRA. said

    Genova : assemblea Casa della Sinistra.
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    14 gennaio 2009, 14:00 Giovedi 15 gennaio 2009****ore 18,00, presso il Circolo Arci ” punto G.”, Via Vico Calvi, Genova, assemblea pubblica della Casa della Sinistra del Centro Est

  22. GENOVA: OTTIMA L'ASSEMBLEA COSTITUENTE DELLA SINISTRA NEL CENTRO EST. said

    Genova:Ottima riuscita dell’iniziativa di lancio della Costituente per la Sinistra nel Centro Est!
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    Una quarantina di compagne e compagni hanno affollato il circolo ARCI Punto G (appena sufficiente per contenerli) – nel quale campeggiava il nuovo striscione della Casa della Sinistra del Centro Est – per partecipare all’assemblea.
    Dopo un’introduzione di Maurizio Galeazzo, che ha ribadito l’importanza che questo momento “costituente”, che parte dal territorio, debba caratterizzarsi come momento di ascolto, di confronto e di proposta e non sia un’iniziativa fine a sè stessa ma l’inizio di un percorso che dovrà continuare con le attività settimanali che porteremo avanti come Casa della Sinistra, è stato letto un documento “politico” elaborato e discusso nella scorsa riunione della Casa della Sinistra (che alleghiamo integralmente) e sono iniziate le comunicazioni tematiche: Laura Testoni e Massimo Cannarella hanno parlato di “Spazi, aggregazioni e bisogni giovanili”, Paolo Gastaldo e Bruno Pastorino di “Ristrutturazioni socio-abitative e vivibilità nei quartieri” e Lella Trotta e Roberto Demontis di “Diritti di cittadinanza e vivibilità nei quartieri” ponendo, analisi, problematicità e ipotesi di lavoro sui temi trattati.
    Le compagne e i compagni presenti hanno seguito con attenzione (per quasi due ore!) lo svolgersi degli interventi ed il dibattito che ne è seguito, nel quale sono intervenuti Graziella Bevilacqua, Giuliano Giuliani, Enrico Fravega, Nando Bonora, Paola Repetto e ancora Massimo Cannarella, che si sono soffermati soprattutto sulla costruzione del nuovo soggetto politico della Sinistra e sul fatto di adre continuità all’iniziativa della serata.
    Mariuccia Cadenasso, deputata a fare le “conclusioni”, ha “tirato le fila” del dibattito e ha ribadito la volontà di continuare nell’impegno espresso dagli interventi della serata e di cercare di incidere sui tempi, sia locali che nazionali, di costruzione del nuovo soggetto politico della Sinistra.

    Al termine del dibattito è stata proposta e approvata la costruzione di un coordinamento politico-organizzativo provvisorio della Casa della Sinistra del Centro Est (molto fluido e integrabile con ulteriori disponibilità) che dovrà fungere da raccordo e da punto di riferimento per tutte le compagne e i compagni presenti all’iniziativa e per tutte e tutti quelli che non sono pututi venire ma che sono interessati alla cosa; ne fanno parte, in un mix di competenze, rappresentatività del territorio e delle varie sensibilità politiche, Nando Bonora, Mariuccia Cadenasso, Ivana Canevarollo, Massimo Cannarella, Claudio Di Mascio, Enrico Fravega, Maurizio Galeazzo, Paolo Gastaldo, Giuliano Giuliani, Guido Levi, Laura Testoni e Lella Trotta.
    E’ stata comunque ribadita da tutti la volontà, indipendentemente dalla costruzione del coordinamento, di continuare nella prassi di tenere le riunioni del mercoledì sera in forma “aperta” a tutte e tutti coloro che vorranno portare il proprio contributo.

    Alla fine dell’assemblea una quindicina di compagne e compagni si sono fermati per una cena di sottoscrizione che ha permesso la coninuazione della discussione, seppur in forma più “ludica” e “godereccia”.

    Assumendo gli intendimenti dell’assemblea, la prossima riunione della Casa della Sinistra del Centro Est, per fare una prima valutazione dell’assemblea e per incominciare a discutere la costruzione di gruppi tematici e di iniziative sul territorio, è convocata per mercoledì 21 gennaio alle ore 21 presso la sede in via S. Donato 51r (di fronte alla Chiesa).

    Speriamo in un’ampia partecipazione di tutte e tutti voi per continuare il percorso iniziato con l’assemblea costituente.

    Per info e comunicazioni:
    Maurizio Galeazzo
    Lella Trotta
    Mariuccia Cadenasso
    Casa della Sinistra del Centro Est

    Documento Casa della Sinistra del Centro Est

  23. GENOVA: PER LA SINISTRA. said

    Una cosa che ci hanno tolto è il futuro. L’altra che ci stanno togliendo è la possibilità di riprendercelo.
    Siamo ragazzi e ragazze di sinistra: fascismo, intolleranza, proibizionismo non ci appartengono.
    A partire dai diritti che ci spettano vogliamo difendere ed estendere quelli di tutte e tutti. Da qui riparte la possibilità di riprenderci in mano il futuro.
    Perché non vogliamo pagare una crisi economica prodotta altrove, sulla pelle di precari e precarie, migranti, studenti.
    Possiamo continuare a stare ognuno per sè, singolo o singola per la propria strada, essere parte della frantumazione della sinistra e quindi assistere alla sua sconfitta.
    Oppure possiamo fare qualcosa: inventare nuove armi, inventare un modo nuovo di fare politica.
    Non vogliamo una sinistra abitata dai reduci delle sue sconfitte, ma una sinistra capace di innovare e rinnovarsi.

    Per questo vogliamo aprire uno spazio di discussione e azione che sia accogliente, fluido, molteplice, in cui incontrarci: per contribuire al processo costituente della Sinistra partendo dalla creazione di un laboratorio metropolitano che agisca sui temi dei diritti, delle diversità, del lavoro, del reddito e dei saperi.

    Un luogo di discussione capace di andare oltre gli argini dei partiti, agli steccati ideologici, alle macerie lasciate dalla loro crisi.
    Questo non è più il tempo della sconfitta.
    Questo è il tempo di un nuovo inizio, per la Sinistra.

    GIOVEDì 19 FEBBRAIO 2009
    ************************

    ORE 18.00

    APERITIVO/ASSEMBLEA

    AL CIRCOLO ARCI PUNTO G.

    VICO CALVI (VICINO VIA DEL CAMPO)

    GENOVA
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  24. GENOVA: NICHI VENDOLA, CON LA SINISTRA C'E' UN'ITALIA MIGLIORE. said

    Nichi Vendola a Genova: con La Sinistrà c’è un’Italia migliore.
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    Venerdi 20 Febbraio 2009

    ore 18.00

    Circolo Autorità Portuale (g.c.)
    Via Albertazzi, 3

    GENOVA
    ******

    Organizzato da: Sinistra Liguria
    ****************

    Fonte notizia: http://sinistraliguria.ning.com

  25. GENOVA: VENERDI' PROSSIMO NICHI VENDOLA . said

    Venerdì: Nichi Vendola a Genova
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    “LA SINISTRA” – INCONTRO CON NICHI VENDOLA: Venerdì 20 febbraio ore 18.00 presso il cral dell’Autorità Portuale, a Genova in via Albertazzi 3r
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    Sarà il primo passaggio del Governatore della Puglia in Liguria dopo la sua scelta di non seguire la prospettiva identitaria perseguita da Rifondazione Comunista per dare vita a “La Sinistra”, un percorso di unificazione e rinnovamento della sinistra.

    Un processo molto vivo e partecipato a Genova e in Liguria che vede impegnati a fianco dei vendoliani, sia le forze politiche: Sinistra Democratica (di Fava e Mussi), PDCI (area Belillo e Guidoni), sia intellettuali, rappresentanti del mondo dell’Università, delle professioni e del lavoro.

    Il progetto di “La Sinistra” avrà un primo battesimo elettorale in Liguria a giugno con le amministrative e le Europeo e punta ad aggregare tutta quella sinistra diffusa che si sente orfana di una rappresentanza politica.

    Non un cartello elettorale ma un progetto che in autunno sfocerà nella nascita di un nuovo soggetto politico.

    In queste settimane a Genova e in Liguria si sono svolte numerose assemblee nei quartieri e nei posti di lavoro caratterizzate da una forte e significativa partecipazione.

    Per completare questa prima fase del percorso, è previsto lo svolgimento a Genova della prima Assemblea Provinciale de “La Sinistra” venerdì 13 marzo.

    Il profilo identitario e programmatico de “La sinistra” è quello di una forza che vuole rappresentare il mondo del lavoro nelle sue articolazioni a difesa dei soggetti socialmente più deboli, un partito che vuol pensare ad un modello di sviluppo che rimetta al centro la persona ed i suoi diritti sociali e civili, riconosciuti e garantiti dalla Costituzione.

    Una Sinistra intransigente sui temi della laicità e che fa della questione morale e dell’autorevolezza della politica, una sua ragione fondante.

    La Sinistra si rivolge ai giovani alle donne in particolare perchè tornino ad essere protagonisti dell’impegno politico, perché come dice lo slogan con cui è convocata la manifestazione “con la Sinistra c’è un’Italia migliore”.

  26. GENOVA: ASSEMBLEA CON MUSSI E GIORDANO DELLA SINISTRA. said

    A Genova presentazione del libro “nessun Dio ci salverà” con Mussi e Giordano.
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    SINISTRA,
    PRESENTAZIONE DEL LIBRO “ NESSUN DIO CI SALVERA’ ”
    DI FRANCO GIORDANO CON FABIO MUSSI
    A GENOVA – SABATO 7 MARZO ORE 17,30
    Si svolgerà sabato 7 marzo 2009 a Genova la presentazione del libro “Nessun Dio ci salverà – Riflessioni sulla sinistra italiana tra sconfitta e speranza” di Franco Giordano, ex segretario del PRC, edito da Donzelli.
    Alla presentazione che si terrà alle ore 17,30 presso la sala di rappresentanza di Palazzo Tursi (Via Garibaldi,9) oltre all’autore interverrà Fabio Mussi, Presidente del CN di Sinistra Democratica.
    I due esponenti politici della Sinistra saranno intervistati dalla giornalista Donatella Alfonso.
    Presiede Simone Leoncini.
    L’iniziativa è promossa dalla locale Associazione Per La Sinistra in collaborazione con la Libreria Fahrenheit 451.

    Roma, 5 marzo 2009

    Fonte notizia: http://www.sinistra-democratica.it

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